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JUVETORO n. 10 Juve Roma bassa.pdf


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www.juvetoro.it

amcsrls@yahoo.it

Punto Juve

La Signora ha ripreso a correre con tanta 'Joya'
lontà di super Mario di partecipare alla battaglia.

Foto Vincenzo Glinni

J

uve-Roma
è
sempre
Juve-Roma. Dagli anni
'80 in poi abbiamo assistito
(prima, durante e dopo la
sfida) a feroci polemiche tra
i due 'poli opposti'. Le invettive si sono sprecate, dando
vita ad esilaranti siparietti
dirigenziali, giornalistici e
tra tifosi. Questa volta è andato tutto liscio, complice
anche il turno infrasettimanale di coppa Italia che ha
spostato per qualche giorno
l'attenzione. Occorre anche
constatare, con una certa
prudenza, che negli ultimi
tempi le 'grandi nemiche' si
sono trasformate in 'grandi avversarie', un upgrade
significativo e inedito per
il sempre avvelenato calcio
nostrano. Merito forse della
proprietà Made in Usa dei
giallorossi che mal sopporta
alcuni atteggiamenti paleolitici del football italico? Può
darsi. Ma attenzione, il pericolo di sconfinare nel 'sangue e arena' è sempre dietro l'angolo. Quindi meglio
non farsi troppe illusioni e
vivere alla giornata.
SIGNORA TIRATA A LUCIDO,
MA L'INFERMERIA... - La
Juve arriva alla sfida di
sabato sera in condizioni
psico-fisiche generali ottime ma con alcuni elementi
non di poco conto in infermeria. Se il buon Szczesny

per ora non sembra far
rimpiangere Buffon, Lichsteiner non è all'altezza del
miglior De Sciglio visto nelle
ultime gare. L'ex milanista,
trasformato finalmente nel
giocatore fortemente desiderato e voluto da Allegri,
si è fermato proprio sul più
bello. Benatia è la sorpresa
positiva della retroguardia: il marocchino sembra
tornato ai livelli... romanisti e potrebbe mettere una
volta per tutte il bavaglio a
chi continua a rimpiangere
Bonucci. Chi l'avrebbe mai
detto? Di Howedes, che rientrerà nel nuovo anno,
meglio non parlare visto
che in questa stagione è
come non ci fosse mai stato.
A centrocampo, al momento
di andare in stampa, sono
tutti abili e arruolati e il
tecnico livornese, dopo aver
timbrato il modulo da adottare, avrà solo l'imbarazzo
della scelta sugli elementi
da mandare in campo. In
avanti, 'recuperato' Dybala
(ne parliamo subito dopo)
c'è l'incognita Mandzukic,
reduce da tredici punti di
sutura al polpaccio, la sua
cartolina ricordo di Bologna. Il guerriero croato, più
volte celebrato dalla curva
sud, proverà ad essere della gara ma i dubbi sul suo
impiego non mancano, a
prescindere dalla ferrea vo-

RIECCO DYBALA - Tornato titolare dopo le panchine contro Inter e Bologna,
la 'Joya' è tornato anche a
segnare firmando la vittoria bianconera di mercoledi scorso, in coppa Italia,
contro il Genoa. Una prestazione convincente ribadita
poi con l’assist a Higuain
che ha chiuso la partita un
quarto d’ora dopo che l'altro argentino era entrato in
campo. Sei partite a secco di
gol per Dybala, fino al colpo che ha steso il Grifone
e forse chiuso una scia di
polemiche infinita in cui le
'accuse' al fratello procuratore da parte della società
bianconera viaggiano sotto
coperta ma si sentono eccome. E una gara giocata, almeno sino all'entrata di Higuain, da centravanti o falso
nueve, come faceva nel Palermo. Un ruolo che Paulo
ha interpretato ovviamente

con il proprio stile, arretrando per liberare spazio
a centrocampisti ed esterni,
sino a quando si è ritrovato
a fianco di Gonzalo e da li in
poi è stato 4-4-2. D'altronde, nella conferenza stampa
di vigilia della Coppa Italia,
Allegri si era lasciato andare ad una frase che aveva
colpito molti addetti ai lavori: “Nell'attacco a tre Dybala giocherà punta centrale”.
Anche in futuro? Nutriamo
dubbi...
VOLATA PER IL TITOLO
D'INVERNO – Contro la
Roma i bianconeri si giocano anche una grossa fetta del titolo – platonico ma
non troppo - di campioni
d'inverno. In classifica il
Napoli è sopra di un punto
e prima del giro di boa Higuain e soci saranno ospiti
dell'Hellas al Bentegodi,
mentre il Napoli, almeno
sulla carta, ha due turni più
abbordabili: in casa contro
la tremebonda Sampdoria

vista nelle ultime settimane
(guarda caso da dopo che
i blucerchiati hanno vinto
contro la Juve...) e il Crotone in trasferta. Sempre sulla carta il Napoli è favorito
per chiudere il girone di andata al comando ma, in ogni
caso, un successo juventino
contro la Roma significherebbe distanziare un'altra
possibile rivale scudetto,
aspettando i prossimi passi
falsi dell'Inter.
IL PUBBLICO HA GIÀ VINTO
Facile (ma non troppo di
questi tempi in Italia) fare
il tutto esaurito contro la
Roma. Ma un applauso al
pubblico juventino va fatto
soprattutto per i quasi
40.000 spettatori paganti
di mercoledi scorso contro
il Genoa. Nonostante la
serata ghiacciata con il
termometro che segnava
meno 5 e la partita di scarso
richiamo i fans della Vecchia
Signora hanno riempito
l'impianto della Continassa

quasi in ogni ordine di posto.
Loro, i tifosi, hanno già
vinto l'ennesimo scudetto
nonostante la squalifica
della curva sud sanzionata
dalla giustizia sportiva (per
la nota querelle sui biglietti
distribuiti dalla società
agli ultras) da scontare nel
prossimo turno interno di
campionato, sempre contro
il Genoa. Una giustizia
quanto meno discutibile,
per non dire altro...
Andrea Montanari

Roma, resti 'Peter Pan' o diventi adulta?

N

on veder sfumare 2 obiettivi in 3 giorni.
Dopo la sorprendente eliminazione di
mercoledì contro il Toro in Coppa Italia (che
ha fatto saltare la possibilità di affrontare la
Juve nei quarti) la Roma proprio all'Allianz Stadium deve mantenere vivo il secondo obiettivo
stagionale: lo scudetto, o almeno la lotta per il
titolo. Perdere anche contro la Juve, oltre a far
trascorrere un triste Natale ai tifosi giallorossi, significherebbe per gli Eusebio-boys l'addio
anche al tricolore. Dopo tanti elogi ricevuti,
sarebbe una doccia gelida per l'autostima dei
romanisti.
CONTRO LA DEPRESSIONE,
RIECCO I TITOLARI
La Roma di scorta vista mercoledì contro il
Toro è parsa anche una Roma di scarto. Di
Francesco non ha 22 titolari come la Juve, anche se lo sperava. Nella Torino bianconera tor-

DE ROSSI E NAINGGOLAN
Servono i combattenti contro la Juve. Di Francesco chiederà l'uso della sciabola anche se il
fioretto non sarà messo in valigia. Il rischio è
che a qualcuno, De Rossi in primis, possano saltare i nervi per la pressione. Anche questo è un
rischio, ma va accettato: per non rischiare di
vedere in campo un'altra Rometta.
neranno i titolari, ammesso che sia sufficiente
per tornare nella Capitale con qualche punto.
L'ambiente giallorosso è frizzantino: si passa
dall'esaltazione alla depressione in poco tempo.
Ed aspirare già a Natale solo ad un piazzamento
Champions, e non allo scudetto, farebbe tornare nubi dense sull'ambiente. La faccia attonita di
Totti in Tv, nel finale di Roma-Toro è l'emblema
del momento giallorosso. A cui forse un leader
carismatico come 'er Pupone' manca davvero.
Più nello spogliatoio che in campo.

ESAME DI MATURITÀ
Frase banale, ma le ultime partite sottotono
(inclusa la vittoria sul Cagliari giunta al 94' in
coda ad indicibili sofferenze e a una Var generosa) la giustificano. La Roma sabato sera dove
decidere cosa vuol fare da grande. Restare
Peter Pan o diventare squadra adulta. Bisogna
svoltare e superiore ostacoli irti. Altrimenti anche la Champions potrebbe riservare delusioni.
Alessandro Costa

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