File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



Tavolo Emilia Romagna, terza regione coinvolta nell’Osservatorio Fenomeno NAO.pdf


Anteprima del file PDF tavolo-emilia-romagna-terza-regione-coinvolta-nell-osservatorio-fenomeno-nao.pdf

Pagina 1 2 3 4

Anteprima testo


Osservatorio Fenomeno NAO, Tavolo
multidisciplinare in Emilia Romagna
Emilia Romagna, terapia anticoagulante: promuovere la formazione sui DOAC e
l’omogeneizzazione dei percorsi di presa in carico e di follow-up dei pazienti

Ridurre la disomogeneità nei percorsi di presa in carico e di follow-up dei pazienti in terapia
anticoagulante e promuovere la formazione dei prescrittori sui nuovi trattamenti disponibili, questa
l’analisi dal Tavolo multidisciplinare Emilia Romagna, la terza Regione coinvolta nell’ Osservatorio
Fenomeno NAO, il progetto promosso da Daiichi Sankyo per aiutare le Regioni italiane a garantire
sostenibilità ed efficienza al nuovo sistema terapeutico.
15 gennaio 2018 – Promuovere una maggiore formazione di prescrittori e MMG sui DOAC ed una
maggiore omogeneità nei percorsi di presa in carico e di follow-up dei pazienti sono due dei punti
chiave del documento prodotto dal gruppo di esperti del Tavolo multidisciplinare Emilia Romagna, la
terza Regione coinvolta nell’ Osservatorio Fenomeno NAO, il progetto promosso da Daiichi Sankyo
per affiancare le Regioni italiane in un processo volto a garantire sostenibilità ed efficienza alla terapia
con anticoagulanti orali diretti, migliorando la compliance del paziente, diminuendo le aree di rischio,
e supportando il controllo della spesa sanitaria.
A quattro anni dalla loro introduzione nel panorama terapeutico italiano, gli anticoagulanti orali diretti
(DOAC, inizialmente denominati NAO) rappresentano la scelta terapeutica elettiva per quei pazienti
con Fibrillazione atriale non valvolare che non presentino controindicazioni a tale trattamento.
Secondo le evidenze disponibili, i DOAC risultano altrettanto e, in alcuni casi, più efficaci e sicuri
rispetto alla terapia con gli antagonisti della vitamina K (AVK). In particolare, alcune molecole hanno
dimostrato una maggior efficacia rispetto al rischio di ictus e/o embolia arteriosa periferica rispetto agli
AVK, e tanto nei trial randomizzati quanto negli studi Real-world, hanno dimostrato un miglior profilo