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JUVETORO n. 12 Derby Toro Juve bassa.pdf


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www.juvetoro.it

amcsrls@yahoo.it

Forum Giornalisti

“Juve costretta a vincere ma è derby da tripla”
I

l forum giornalisti di questo numero di 'JuveToro'
ha ovviamente come focus
il terzo derby di questa
stagione. Un forum che abbandona i confini torinesi
per allargarsi ad un ambito internazionale. La prima
opinione raccolta, davvero
d’eccezione, arriva infatti
dalla lontana Svezia ed è
quella di Glenn Stromberg,

indimenticabile
bandiera
dell’Atalanta tra gli anni
'80 e '90, attualmente inviato dalla tv svedese: “Il
derby sarà una partita difficile per la Juve, ma credo
che lo sarà ancora di più
quella che i bianconeri dovranno affrontare tra qualche settimana allo Stadium
contro la mia Atalanta. Per
quanto riguarda lo scudetto
mi aspetto una lotta serrata fino all’ultima giornata
fra Juve e Napoli”. Martedì Stromberg era a Torino
per commentare la sfida
di Champions fra i bianconeri e il Tottenham ed è
scattata quindi l’inevitabile
domanda sulle prospettive
dei bianconeri nel match
di ritorno con gli inglesi a
Wembley: “Sono rimasto
impressionato dal modo in
cui la squadra di Pochettino è riuscita a capovolgere
le sorti del match dopo il
2-0 inflitto dalla Juve dopo
meno di dieci minuti. Penso che poche altre squadre
sarebbero riuscite in un’impresa di questo tipo, questo

dimostra la forza della formazione londinese. Se alla
vigilia il mio pronostico
riguardo al passaggio del
turno era 60-40% a favore
degli italiani, dopo il match
di andata direi che le quote
si sono invertite”.
Tornando ai volti noti del
giornalismo torinese, per
Antonio Paolino di Mediaset Premium (è la voce tifosa delle partite dei bianconeri) il derby di domenica
avrà una doppia valenza
per la Vecchia Signora: oltre all’importanza dei tre
punti, in chiave lotta per lo
scudetto, la stracittadina
contro il Toro servirà anche
a verificare la reazione della squadra di Allegri dopo
la mezza doccia fredda con
gli inglesi: “La rimonta del
Tottenham può rischiare di
scalfire la fiducia dei bianconeri in vista della partita
di ritorno ma potrebbe avere degli effetti negativi anche in campionato, a cominciare dalla prossima sfida
che attende la Juve e che
sarà altrettanto complicata. Un Toro che viceversa ha
ritrovato fiducia grazie alla
cura di Mazzarri. A mio
giudizio il merito principale del nuovo allenatore del
Toro è stato quello di aver
messo i singoli giocatori di
fonte alle proprie responsabilità, facendo capire loro

che è arrivato il momento di
fare qualcosa di importante
per il Torino e per la propria
carriera. Le belle prestazioni fornite da Niang nelle ultime partite confermano la
mia opinione. Domenica mi
aspetto comunque un derby
equilibrato, come del resto
lo sono state la maggior
parte delle sfide negli ultimi anni, anche se in qual-

che circostanza i bianconeri
sono riusciti ad imporsi con
più reti di scarto”.
Guido Vaciago, prima firma
'juventina' di Tuttosport,
si aspetta invece una Juve
ancora più determinata
dopo la partita con gli inglesi: “La squadra di Allegri
sarà ancora più arrabbiata
dopo la rimonta subita dal
Tottenham, rimonta subita
più per demeriti propri che
per merito degli inglesi. La
Juve ha interpretato male
la gara dopo essere andata
in vantaggio 2-0, ma penso che i bianconeri abbia-

no ancora buone chance di
strappare la qualificazione
a Wembley. Il derby sarà
comunque una partita completamente diversa, perché
non credo che il Torino cercherà di imporre il proprio
gioco, come hanno fatto gli
inglesi ma cercherà di spezzare il gioco dei bianconeri,
come del resto è sempre
stato l’atteggiamento tenuto dalle squadre di Mazzarri quando affrontava la
Juve”.
Infine, per Luca Catuogno,
giornalista della tv La7,
anch'esso presente allo
Stadium martedi sera, la
Juve ha patito anche le assenze e dovrà stare molto
attenta nel derby: “Higuain
e soci sono partiti bene ma
poi il calo ha permesso al
Tottenham di venir fuori
dimostrando che il calcio
inglese rispetto a quello italiano sembra un altro sport.
Ma la Juve si è presentata
senza giocatori importanti
come Matuidi (che ha costretto Allegri a cambiare
disposizione in campo) e
Dybala: si sente la mancanza della fantasia dell'argentino in queste partite. Il
derby sarà una gara molto
difficile ma la Juve deve
assolutamente vincere per
non perdere contatto dal
Napoli che affronterà un
turno più agevole contro la
Spal. Mi aspetto una gara
dura e aspra contro un Torino in ottima salute, forse
il migliore della stagione.
Mazzarri sta dando continuità di risultati alla squadra che è diventata molto
solida e con un ottimo stato
di forma e anche il morale è a mille. La Juve dovrà
fare una grande partita per
rimanere aggrappata alla
capolista e giocarsi magari
tutto nello scontro diretto”.
Giovanni Rolle / Marco Venditti

3 domande al... Mondo!
Bianconeri, troppa negatività.
Mazzarri? Lui sa cosa fare...

Mister Emiliano Mondonico, dopo le polemiche post Tottenham che
Juve vedremo al derby?
“Di solito si dice che
dopo una scontitta la
squadra vada in campo più arrabbiata per
dimostrare che è stato
solo un episodio e non
altro. Penso che la Juve
entrerà in campo con
questo spirito sapendo
di essere più forte del
Toro ma di fronte si troverà una squadra carica
sotto il piano agonistico
ed è chiaro che lì non
dovrà tirarsi indietro. Se
la Juve vincesse, le polemiche post-Champions
verrebbero messe in disparte ma in caso contrario si salvi chi può...”
Considera il derby un
crocevia importante per
la corsa scudetto?
“Questo è un momento di grande attività tra
campionato, coppa Italia, Champions e dunque
la condizione dovrebbe
essere ottimale. Diciamo che con il Tottenham

non l’abbiamo vista questa condizione ottimale
dal punto di vista fisico
e anche tattico e perciò
è chiaro che si comincia
ad avere un po’ di timore.
La possibilità di passare
il turno europeo c'è ancora però ho notato che
c’è anche molta negatività attorno alla Juve:
questa è la cosa peggiore perché questo stato ti
porta ad essere costretto
a vincere e quando sei
costretto spesso rischi di
sbagliare...”
Invece come arriva il
Toro di Mazzarri a questo scontro? Rispetto
a Mihajlovic, notoriamente più impulsivo, il
toscano è un allenatore
più pragmatico.
Quando cambiano gli
allenatori i giocatori si
sentono più responsabili
e danno tutto quello che
sono in grado di dare.
Poi è chiaro che la figura del nuovo allenatore
prende il sopravvento e
allora si valuta se il cambio sia stata veramente
una cosa positiva. Penso
comunque che nell’immediato futuro la teoria
e la filosofia di Mazzarri
possano diventare determinanti. Lui sa che deve
giocare contro una squadra più forte, quale è la
Juve, e sa anche come
deve fare...
Marco Venditti