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PROF. CINQUEGRANA TIROIDE MALATTIE E RIMEDI NATURALI.pdf


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con il vischio. In ogni caso, è importante il raggiungimento della
soluzione del problema, con la guarigione, qualunque sia stata la via
seguita dal rimedio naturale per conseguirla.
La salvia è attiva sulle ghiandole che secernono ormoni, alla pari del
vischio. Una terapia efficace potrebbe essere costituita da mezzo litro di
vischio, nella mattinata, e mezzo litro di salvia nel pomeriggio, per
alcuni mesi; o, meglio, per tutto il tempo necessario a conseguire la
guarigione della malattia che si sta trattando. La tisana di salvia si
prepara mettendo assieme mezzo litro d’acqua, e tre cucchiaini di
salvia, portando a bollitura, e facendo bollire assieme per tre minuti.
Dopo che avete spento, lasciate la tisana in infusione per 10 minuti,
prima di filtrare. Tanto il mezzo litro di vischio, quanto la tisana di
salvia, se volete, le potete addolcire con un cucchiaino di miele, anche
in caso di diabete.
Considero, personalmente, le ortiche e l’equiseto erbe medicinali per
tutte le stagioni, nel senso che, in mancanza di indicazione di tisane
specifiche, ad esse si può fare ricorso tutte le volte che si vuole curare
uno stato patologico, con tranquillità d’animo, e sicuri della efficacia
della terapia. In caso di malattie della tiroide, il dosaggio medio
adeguato è di mezzo litro al giorno. Potete bere ortiche ed equiseto con
alternanza mensile; e cioè, per un mese prendete mezzo litro al giorno
di ortiche, e per il mese successivo mezzo litro «al dì» di equiseto. E
questo per molti mesi, senza preoccupazione. La tisana di ortiche si
prepara facendo bollire mezzo litro d’acqua, spegnete, aggiungete due
cucchiaini di ortiche, filtrate dopo 5 minuti; l’equiseto, invece, si fa
bollire assieme all’acqua - due cucchiaini di equiseto in mezzo litro
d’acqua - per un minuto, si spegne, e si filtra dopo un minuto. Bere a
sorsi, lontano dai pasti.
I trattamenti locali
La regione tiroidea si presta molto bene per terapie con applicazioni
locali. I rimedi, adatti a questo fine, sono: l’amaro svedese, le foglie di
cavolo verza o di cavolo cappuccio, il fieno greco, il fieno greco con
miele, il miele, l’olio di iperico, l’olio di maggiorana, la pomata di
calendula, l’equiseto, le foglie della piantaggine. Con questo nutrito
elenco, non intendo, certo, disorientare il lettore; dico soltanto che è
possibile trattare le malattie della tiroide, ricorrendo ad impacchi locali
con i farmaci naturali citati. Naturalmente, ognuno opererà
concretamente sulla base della maggiore o minore disponibilità dei
rimedi proposti, a seconda delle cose che ci si trova a portata di mano,
nella piccola farmacia domestica, che io propongo di crearsi in casa.
Consiglio di procedere secondo le modalità seguenti, per avere risultati
sicuri, e per non correre il rischio di non capirci più niente, e quindi di
desistere del tutto: