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JUVETORO n. 15 Juve Milan bassa.pdf


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www.juvetoro.it

amcsrls@yahoo.it

3 domande a...

“Il Milan ha speso male ma Gattuso ha saputo rivalutare il gruppo”
Santin: “Tanti giocatori non sono all'altezza”. Balestra: “I rossoneri ora hanno un'identità precisa”

C

alcisticamente cresciuto
nel Milan, Nello Santin
ha giocato 7 stagioni in
rossonero (dal 1963 al
1969) nel ruolo di stopper,
totalizzando 104 presenze
e vincendo uno scudetto,
una Coppa Campioni, una
Intercontinentale,
una
Coppa Coppe e una Coppa
Italia. Passato poi al Torino
che lo ha utilizzato nel ruolo
di terzino, Santin vinse

lo scudetto nel 1976-’77.
Visto il suo illustre passato
rossonero
lo
abbiamo
intervistato per analizzare
il momento positivo del
Milan.
In tre mesi Gattuso ha
cambiato volto alla stagione rossonera. Quali sono i
motivi di questa metamorfosi?
“Parto dal presupposto che
tanti giocatori non sono
all’altezza di giocare nel
Milan. Bada bene che parlo
da milanista e soprattutto
da ex calciatore di un Milan in cui vinsi tanto perché
c’era molta qualità. Ti sembrerà strano, ma io ritengo
che la società rossonera nonostante tutti i soldi spesi la
scorsa estate, ha acquistato
giocatori normali e non di
qualità. E non è un caso che
Montella non abbia raggiunto i risultati sperati. Per
ritornare alla tua domanda,

dico che Gattuso sta ottenendo ottimi risultati ma
non attraverso il gioco. Più
che altro si evidenzia la
grinta e la forza fisica che
Gattuso è riuscito a dare
alla squadra. Ma ti ripeto,
la qualità non c’è”.
Dunque, un Milan “figlio”
di Gattuso?
“Rino è un ragazzo impulsivo che mette grinta e determinazione su ogni cosa
faccia nella vita. Tutti lo
ricordiamo quando giocava e così è rimasto da allenatore. Serio e attento alle
regole da rispettare, cui la
squadra deve attenersi an-

che in allenamento. Così,
mancando la qualità, Gattuso sta costruendo un Milan con grande cattiveria
agonistica”.
Nello, il Milan deve incontrare Juve e Napoli. Pensi
che sarà arbitro dello scudetto? E qual è il tuo pronostico su Juve-Milan?
“Juve e Napoli sono più forti e hanno molta più qualità
rispetto ai rossoneri. Quindi anche il mio pronostico
per Juve-Milan non può che
pendere a favore dei bianconeri anche se il Milan
sarà un ostacolo difficile da
superare”.

Classe 1940, il Milan è per
lui una seconda famiglia.
Rossonero da sempre, ha
fatto parte dello staff tecnico di Fabio Capello ed è
stato uno dei principali collaboratori di Cesare Maldini. Apprezzato opinionista
tv dalle frequenze della
storica emittente milanese
Telenova, Luigi Balestra
ci ha gentilmente concesso
il suo competente pensiero sulla prossima sfida tra
bianconeri e rossoneri. E
non solo...
Mister Balestra, il Milan di
Gattuso è una brutta rogna per la Juve, che dovrà
affrontare i rossoneri con
molta attenzione.
“Il Milan in queste 10 gare
ha conquistato solo 2 punti
in meno della Juve avendo
tra l’altro una partita in
meno da recuperare. Gat-

tuso ha saputo quindi organizzare benissimo una
squadra che sembrava irriconoscibile e senza più motivazioni. Ringhio ha saputo
dare al gruppo mentalità
vincente, grinta, una rivalutazione su se stessi e il carattere. In poche parole ora
è un Milan con una precisa
identità”.
Dunque lei cosa prevede
per questa partita?
“Partiamo dal fatto che per
blasone e risultati ottenuti
in questi ultimi anni, e nella
sua storia, la Juve è sempre
la Juve, e sappiamo bene
che in questo momento della stagione che considero
chiave la squadra di Alle-

gri non può sbagliare. Cosi
come non può sbagliare
il Milan nella sua rincorsa alla zona Champions. I
bianconeri potrebbero forse essere più vulnerabili per
le assenze importanti che
hanno in questo momento.
Solo questo potrebbe essere un minimo vantaggio per
l’avversario”.

I campioni d'Italia affronteranno poi martedì
prossimo il Real Madrid.
Quante chances hanno i
bianconeri di superare il
turno? Ci da un giudizio su
Zidane come allenatore?
“Nel doppio confronto Allegri può giocarserla. Già
in passato la Juve ha fatto
fuori le due big spagnole e
contro il Real ci sono più
possibilità di successo a
differenza del Barcellona
che ritengo più ostico nella doppia partita. In queste
partite Allegri sa adattarsi
con abilità all’avversario
che affronta e, come detto prima, il Real è sempre
meglio affrontarlo nel doppio confronto. Zidane? Si è
molto 'italianizzato' e dalla
sua esperienza da giocatore si è portato dietro quella
mentalità che spesso vediamo riproposta nelle sue
squadre”.
Salvino Cavallaro
Marco Venditti

(Qui sopra due foto di Luigi
Balestra; nella parte sx
della pagina Santin con
Maldini e Maddè)

Giornale sportivo per i tifosi di Juventus e Torino

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Tel. 011 0371291

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Salvino Cavallaro
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Emiliano Latino
Ezio Maletto
Paolo Rachetto
Marco Sanfelici
Marco Venditti
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