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JUVETORO n. 16 Juve Real Champions bassa.pdf


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2

www.juvetoro.it

amcsrls@yahoo.it

Il Punto

Da Barcellona al Real, il faticoso cammino europeo di Madama

Q

uanti di noi, di fronte
all'ennesimo sorteggio
che indirizza la Juve verso
il Santiago Bernabeu, hanno esclamato che non se ne
può più. Mai una squadra
che solletichi la fantasia.
Monotonia del soliti club:
è fatidico che gli accoppiamenti si ripetano, ormai
da anni le 8 migliori che
approdano ai quarti non
differiscono granché. Questione di fatturato, Sarri docet. Torniamo a Madama e
al suo cammino di stagione.
Il sorteggio non è proibiti-

vo. Appare quasi scontato
che Barcellona e Juventus
siano le favorite, ai danni
appunto di Sporting Lisbona e dell'Olympiacos Pireo
(non nuova a finire nel girone della Juve). Si inizia il 12
settembre a Barcellona ed
è subito notte. In Catalogna
si ricordano molto bene di
un'eliminazione fresca fresca e ci restituiscono la pariglia, con lo stesso punteggio. Messi fa una doppietta
e Rakitic completa l'opera.
Praticamente la Juve entra
in Champions con una gara

di ritardo. L'Olympiacos ed
Oscar Garcia nulla possono
contro la voglia di riscossa
dei bianconeri. Mandzukic
ed Higuain firmano i due
gol del risultato all'inglese.
Alla faccia di chi li considera incompatibili. Seconda
partita interna e seconda
vittoria per Allegri e company. È il turno dello Sporting a soccombere, anche
se la Juve è costretta ad
una fatica degna di Ercole,
a causa di un'autorete di
Alex Sandro che costringe
i padroni di casa ad una
gara in salita. Ma Marione
sa materializzarsi a tempo
opportuno per chiudere la
rimonta iniziata con Pjanic.
Si va in Portogallo per chiudere la qualificazione, ma
la prestazione non decolla.
Anzi, ci si trova sotto di una
rete alla metà del 1° tempo
e solo un tocco di giustezza
del Pipita verso la fine della partita raddrizza le sorti
in parità. Che sofferenza. Si
pensa alla gara al cospetto

del Barcellona viaggiante
in terra di Piemonte. E' il
22 novembre, un pari basta
alla formazione allenata da
Valverde e si vede. Tiki taka
stucchevole per 90 minuti ed altrettanto timore di
farsi male uscendo ad interrompere la trama blaugrana, da parte della Juve.
Risultato uno 0 a 0 scialbo
ed irritante. Ma si va avanti
ed è ciò che conta. Il Pireo è
campo insidioso, la doppietta di Cuadrado e Bernardeschi (guarda caso gli assenti
illustri su cui la mala sorte
si è abbattuta inesorabile e
che mancano come il sole di
notte) mette in fuga le streghe. La Juve è agli ottavi
senza disdicevole infamia
e senza particolare lode,
qualche fatica evitabile, il
minimo sindacale espletato
senza brillare. Il Tottenham
negli ottavi si riaccosta al
nome della Signora, dopo
un'amichevole di precampionato lontana come il
West. In casa la Juve si por-

ta sul 2 a 0 mentre tanti
“tribunisti” stanno ancora
prendendo posto, ma si fa
rimontare sul 2 a 2 dopo
una prestazione imbarazzante e complicando fortemente il passaggio ai quarti. A Londra ci pensano però
le ingenuità difensive di un
reparto da retrocessione e
la pochezza tattica di...Pochettino a rivitalizzare una
Signora ridotta alla corde e
sotto di un goal. Buon per
i bianconeri e soprattutto
per Higuain e Dybala, duo
argentino che sarà lunga-

mente ricordato a Wembley.
Del sorteggio col Madrid si
è detto. È il caso di accennare allo strano caso di 3
spagnole che non si incontrano tra di loro. Illazioni
gratuite, dirà qualcuno, a
pensar male spesso ci si
azzecca dirà qualcun altro.
Scegliete voi. Sta di fatto
che uno dei quarti di finale
è identico alla finale di Cardiff, così vuolse Eupalla o la
mano “sapiente” di Sheva?
Marco Sanfelici