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JUVETORO n. 20 Juve Napoli OK bassa .pdf



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GIORNALE DEI TIFOSI DI JUVENTUS E TORINO - Anno VIII - N. 20 - 22 APRILE 2018 - Copia omaggio
Il Punto

L'Analisi

L'Intervista

Numeri e Statistiche

La madre di tutte le gare
diventa ‘matrigna’.
Ci vorrà la miglior Madama

Da Madrid a Crotone una
distanza abissale! La zebra
diventerà mai ghepardo?

Domenico Marocchino: “Vincerà
chi saprà gestire i nervi. E in
questo la Juve è maestra...”

L'ultima sconfitta esterna
partenopea? A Torino.
Higuain l'anti-Napoli

a pag. 2

a pag. 4

a pag. 6

RESA DEI CONTI

ALLO STADIUM VA IN SCENA LA SFIDA-SCUDETTO TRA LE DUE
FORMAZIONI CHE HANNO DOMINATO IL CAMPIONATO
JUVENTUS-NAPOLI | DOMENICA 22 APRILE ORE 20.45

a pag. 7-8

2

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Il Punto

La madre di tutte le gare diventa ‘matrigna’

T

utto troppo semplice in
fase di presentazione: se
questa doveva essere la madre di tutte le partite, ogni
ragionevole dubbio è stato
spazzato via dai risultati che
mercoledì scorso, nell'ultimo turno infrasettimanale
della stagione, sono venuti
a formarsi. La precedente
serata di mercoledì ha tutte
le sembianze di una pietra
miliare nella formulazione
del verdetto finale, giacché

le distanze in classifica fra
Juventus e Napoli per ben 2
volte hanno raggiunto il quasi definitivo +9, per poi ridursi vistosamente ad un +4 che
carica gli azzurri partenopei
di convinzioni insperate alla
vigilia. Aveva ragione mister
Allegri a diffidare della trasferta in terra di Calabria ed
ora il match dell'anno va affrontato con apprensioni che
non erano in preventivo. Ovviamente il vantaggio in gra-

duatoria dà ancora sufficienti garanzie, ma sono vietati
passi falsi. Il bonus giocato
a Crotone ha tanto l'idea di
essere l'ultimo e ci sono trasferte insidiose come quelle
di Milano e Roma che attendono la Juve, dopo la partita
delle partite. In questo finale
di campionato pare assolutamente necessario gestire
le energie, recuperare forze
fresche ed avere molto chiare le idee. Il ritorno di Bernardeschi tra gli arruolabili
conforta, così come la piena
disponibilità di Cuadrado, la
mancanza del quale ha inciso
non poco sull'economia della
squadra. Per contro si dovrà
valutare la presenza di Pjanic, che è molto mancato al
cospetto dei “pitagorici”, alla
luce della inconsistenza di
Marchisio, nonché alla limitata azione di Bentancur. Da
valutare poi in maniera attenta il rendimento di Dybala.
Troppe volte negli ultimi tempi il “picciriddu” è apparso

impalpabile, avulso dal gioco,
con serie difficoltà di posizionamento nello scacchiere
tattico. Preoccupa l'appannamento di Higuain, che va cercando la realizzazione di una
rete da oltre 500 minuti. Vero
è che la generosità lo porta al
servizio della manovra, ma
un goleador della sua tempra
vive per vedere la palla insaccarsi. Quanto è indispensabile Mandzukic a questa
Juve lo si capisce soprattutto
quando, per un banale motivo come una gastroenterite,
è costretto a marcare visita.
Domenica sera, allo scoccare
dell'ora fatale, non ci sarà più
spazio per il turn over o per
avvicendamenti di routine. I
migliori daranno battaglia,
nel tentativo di spegnere una
volta per tutte la legittima
vérve napoletana. Tra l'altro,
con una di quelle decisioni
che esemplificano la singolarità del nostro Paese, in barba
a criteri di par condicio, con
la netta sensazione che sia

scaturita per l'accumulo di
pressioni senza alcun senso
di responsabilità circa le possibili conseguenze, i giocatori
di Sarri potranno contare su
circa 2000 tifosi nel settore
ospiti, provenienti sulla carta
da ogni dove, eccezion fatta per Napoli. Ci dovremmo
pure credere! Ovviamente
non sono i tifosi a scendere in
campo, ma la cosa sottolinea
quale sia l'aria che tira. Ci
vorrà una prova di alto spes-

sore da parte dei giocatori
bianconeri, anche perché,
quella che era di per sé la
“madre” delle gare di questo
campionato, è ormai divenuta
la “matrigna” ed il livello di
contenuti rognosi e scorbutici
è in rapido aumento. Affermare che ci vorrà la migliore
Juve è persino banale. Molto
meno, realizzare l'obiettivo.
Marco Sanfelici

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L'Analisi

Da Madrid a Crotone una distanza abissale!

L

'eleganza e la classe
sono innanzi tutto qualità interiori che l'esteriorità può eccentuare, non certo insufflare. L'apparenza
inganna, ma solo fino a un
certo punto e indossare
per una sera l'abito delle
grandi occasioni, peraltro sgualcendolo prima
che la festa finisca, non
modifica la vera natura di
chi, abitualmente, è solito nemmeno vestirsi, ma
coprirsi con degli stracci;
quelli che Madama, non

è dato, e probabilmente
mai lo sarà, sapere se per
volontà propria o per obbedienza ai magheggi del
sedicente Unto di Eupalla
che la guida, esibisce con
pervicace determinazione
nelle scaramucce dell'area
cortilizia. La distanza, non
esclusivamente
geografica, che separa Crotone
da Madrid è abissale, ed
è un esercizio intellettuale estremamente arduo e
complesso accettare razionalmente che le Juventus

viste all'opera nel ristretto
arco temporale di una settimana siano realmente la
stessa entità, giacché definire squadra il coacervo di mesti, demotivati,
quasi abulici individui che
hanno pencolato come le
comparse di un noto film
di George Romero (Zombi)
sul terreno dei “pitagorici”, presterebbe il fianco
a querele dalle quali è
meglio tenersi alla larga.
Vero che la palla è rotonda
e che il calcio, rispetto ad
altri sport più scientificamente esatti, deve molto
del suo fascino alla possibilità, mai completamente
nulla, che Davide possa
sgambettare Golia, ma a
dispetto di un non improbabile affaticamento mentale è comunque grottesco
che una compagine come
quella bianconera non riesca, tra l'altro a pochissime giornate dal game-over
e quindi in un momento
delicatissimo per le sorti di

una stagione che sarebbe
criminale non concludere
espletando la normale ordinarietà, a gestire e incrementare il vantaggio al
cospetto di una modestissima provinciale, anche
semplicemente
deambulando ad un'andatura da
convalescenza post traumatica. Così, ed esclusivamente per demeriti propri,
la “nipotastra” di tutte le
partite in programma domenica sera, presterà il
fianco a scenari forse improbabili, ma la cui anche
solo ipotetica realizzazione
si sarebbe dovuta ascrivere al delirio onirico di
qualche irriducibile mente
dissociata, analogamente
apparentabile a quelle che
si sono fatte abbindolare
dalla favoletta mitologica
della zebra che a marzo
diventa ghepardo. Sveglia!
Il calendario recita metà
aprile; esiste ancora qualcuno disposto a credere
che la preparazione estiva,

ivi compresi i successivi richiami della stessa, fosse
finalizzata alla disputa di
una sola gara stagionale
disputata onorando davvero il football? Molto più
facile accettare l'idea che
i marziani sono già tra
noi. Coloro che verranno
in visita al settore ospiti
dell'Allianz Stadium, saranno, invece, terribilmente terrestri, e per quanto
la loro presenza, in termini assoluti, assecondi i più
alti principi democratici e

dell'etica sportiva, nel relativo, in punta di fatto viola
il diritto/dovere alla parità di trattamento ricevuto
dai sostenitori juventini in
occasione del match d'andata. Va detto forte, chiaro
e a scanso di ogni forma di
buonismo ipocrita e idiota che averne consentito l'accesso, alla luce dei
precedenti storici diretti e
indiretti, potrebbe svelarsi un gravissimo errore.
Cionondimeno, auspicando
che la celeberrima ironia
partenopea non si esprima
con i soliti lanci di materiale organico o devastando
proprietà private, interne
o adiacenti l'area dell'evento, è pur giusto che anche
parte del “civilissimo”
pubblico napoletano possa
provare l'ebbrezza, almeno
ogni tanto, di assistere a
un incontro senza il timore
di un crollo dell'impianto...
Augh.
Ezio Maletto

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La Resa dei Conti

Nonostante il 'sistema', il '7bello' è a un passo
A

lcuni tifosi Juventini,
magari non molti ma
qualcuno si, ha sentito
nei mesi scorsi un leggero
venticello del sud su questo campionato. Non tanto
per un discorso di qualità dell’avversario e dei
suoi risultati, bensì perché sembrava quasi che il
“sistema calcio” italiano
preferisse di gran lunga la
vittoria del campionato del
buon Napoli piuttosto che
dei soliti gianduiotti bianconeri. Fatto anche abbastanza scontato peraltro,
conoscendo fin troppo bene
quanto l’imbecille antijuventinismo sia dilagante,
c’era da aspettarselo. Ed
era un’impressione abbastanza fedele alla realtà
quella, basta rileggersi
vecchie interviste di dirigenti, giocatori, e altri vip
del calcio e dell’informazione calcistica per averne
conferma. Sono tantissimi
gli addetti ai lavori che,
pur essendo terzi rispetto alla contesa sportiva, si
sono sbilanciati pubblica-

mente a favore del Napoli.
A questo va aggiunto anche il rapporto non sempre
idilliaco tra la Juventus e
la Federazione degli ultimi anni. Ma non è tutto. A
questi presupposti di base
poi si è aggiunto un Napoli
molto forte che mieteva risultati, assieme alla scelta
abbastanza evidente di sacrificare la coppa europea.
E poi, siamo sicuri che tutti
i club hanno fatto la partita
della vita contro il Napoli
in questi mesi? Non ci sarà
qualcuno che si è un po’
scansato? Andatevi a rivedere certe partite per cortesia. Eppure, ad un certo
punto, grossomodo dal 22
febbraio in poi, il Napoli è
calato vistosamente, ed ha
smarrito quella lucidità e
quella freschezza complessiva che tutti i rosiconi di
professione, pur di sparlare
della Juve, sbandieravano
ad ogni occasione simulando “sportività”. Paradossalmente proprio quando
il Napoli è uscito dalla Coppa Europea ha cominciato

a calare. Va ricordato che
avendo giocato i preliminari di Champions League,
la sua stagione è cominciata presto. La sua rosa
è ridotta e giocano sempre gli stessi, più o meno.
Chissà, forse gli oltre 90
milioni incassati per il cartellino di Higuain non sono
bastati per costruire una
squadra più competitiva...
Il campionato matematicamente è ancora aperto,
sia chiaro, ma il gioco del
Napoli è diventato oggettivamente più macchinoso e
stanco, meno fluido, meno
efficiente. Dall’altra parte
c’è una Juve che durante
la stagione, pur col solito e
ormai noioso e prevedibile
tormentone degli infortuni, e senza quasi mai rubare l’occhio col suo gioco,
ha utilizzato quasi tutta
la rosa a disposizione con
una discreta rotazione dei
protagonisti. Pur giocando
spesso molto male, ha portato a casa i suoi risultati.
Delle squadre di Allegri
si dice sempre che entra-

no in forma nella seconda
parte di campionato, ma
quest’anno, e siamo già
ad aprile, stiamo ancora
aspettando. La squadra
è forte, la rosa è ampia,
ma spesso sono i singoli
ad inventare. Finora solo
la partita di Madrid ha
convinto, e qualche altro
sprazzo ogni tanto, per
il resto quasi mai la Juve
vale il prezzo del biglietto,
bisogna ammetterlo. È una
stagione un po’ più strana
delle altre questa. Infatti, pur volendo avanzare
qualche critica, nonostante tutto, al momento ha il
secondo miglior attacco e
la miglior difesa. Inoltre,
si è anche permessa il lusso di buttare via qualche
partita con rigori sbagliati e simili. Prendiamo uno
come Dybala, da cui ci si
aspettava molto di più ad
inizio stagione, ridendo e
scherzando è già a 21 gol.
E Higuain, che non farà
mai più i numeri di Napoli,
comunque sia ne ha già segnati 15. Insomma, è una
Juve che viaggia senza soste, e che per il campionato
ha tutte le chance per arrivare in fondo vittoriosa.
E potenzialmente questo
scontro diretto col Napoli è
già un primo match point,
di quelli che possono mettere altri punti di distacco
tra prima e seconda. Il 7°
scudetto di fila è decisamente a portata di mano,
ed ora, dopo l’uscita dalla
Champions, è diventato un
obbligo vero e proprio se
si vuole alzare almeno un
trofeo importante. E poi si
vedrà cosa accadrà dopo,
nelle settimane successive. Il programma per le
prossime gare comunque
può essere ancora divertente, perché entrambi i

4 domande a... Domenico Marocchino

"Vincerà chi saprà gestire i nervi.
E in questo la Juve è maestra..."
Domenico Marocchino,
alla luce del clamoroso
pareggio subito a Crotone e con i partenopei
che riducono il distacco
a meno 4, che partita vivremo domenica
sera?
"Questo pareggio è arrivato
perché la Juve è mancata a livello di convinzione. Molti singoli sono stati al di sotto del loro standard. Un pareggio che
sicuramente riaccende qualche speranza per i partenopei ma
un altro pareggio domenica sera nello scontro diretto potrebbe
anche andare bene ai bianconeri. Chiaro che in caso di vittoria
il settimo scudetto consecutivo sarebbe già in bacheca..."
Sarà un fine campionato delicato per Madama?
"Direi che le due trasferte della Juve sono delicate ma non
proibitive. Prima Inter a Milano e poi Roma all’Olimpico, due
gare che se vissute con un certo distacco dal Napoli sarebbero
più facilmente gestibili. Un campionato che premierà chi saprà
gestire meglio i nervi e la Juve in questo caso è maestra."
Sappiamo che lei è un 'allegriano' ma nella gara di
Crotone il mister avrebbe dovuto fare scelte più
idonee?
"Contro il Crotone l’intero gruppo non ha giocato con il solito
ritmo perché la squadra sta sostenendo un tour de force tra
campionato e Champions, e quest'ultima ha lasciato sicuramente delle scorie. Per molto tempo in questo campionato la Juve
ha inseguito e ora si è ripresa la testa della classifica, dunque
una dispendio di energie assai notevole."
Se la sente di farci un pronostico sul big match di
domenica sera?
"Credo che la Juve possa farcela, a patto però di giocare una
gara assolutamente intelligente..."
Marco Venditti

contendenti devono battersi con squadre interessanti. Ecco il calendario:
Inter-Juventus/FiorentinaNapoli; Juventus-Bologna/
Napoli-Torino;
Roma-Juventus/Sampdoria-Napoli;
Juventus-Hellas
Verona/

Napoli-Crotone. La sarta è
già pronta con ago e filo in
mano, bisogna solo dirgli
ufficialmente su quale maglia deve mettersi a cucire.
Antonio Catapano
'Crazeology'
www.giùlemanidallajuve.com

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Numeri e Statistiche di Massimo Fiandrino

L'ultima sconfitta esterna del Napoli? A Torino...
Il 29/10/2016 il ko azzurro. Borel II bomber della sfida, precede Boniperti e Sivori
vole ad Allegri con 7 successi contro i 2 di Sarri e
un solo pareggio.
23 Allegri ha collezionato
23 sfide ufficiali contro il
Napoli e la tradizione è per
il mister con 9 vittorie, 8
pareggi (solo 1 nelle ultime
11 partite) e 6 sconfitte.

JUVE SEMPRE OK ALLO
STADIUM CONTRO
IL NAPOLI
11/12 - 1/04/12
Juve-Napoli
3-0
(Vucinic 53°, Vidal 75°,
Quagliarella 83°)
12/13 - 20/10/12
Juve-Napoli
2-0
(Caceres 80°, Pogba 82°)
13/14 - 10/11/13
Juve-Napoli
3-0
(Llorente 2°, Pirlo 74°,
Pogba 80°)

SARRI SOLO 2 VITTORIE
IN 10 SFIDE CONTRO
LA JUVE
10 le sfide ufficiali di Sarri
contro la Juve, solo 2 vittorie (il 26/09/2015 in NapoliJuve 2-1 e il 05/04/2017 in
Napoli-Juve 3-2 in Coppa
Italia); completano lo score
2 pareggi e 6 sconfitte. Da
mister del Napoli contro la
Juve 2 vittorie, un pareggio e 4 ko. Un pareggio
nel primo precedente di
Sarri contro i Bianconeri
il 22/12/2006 in JuventusArezzo 2-2 in serie B.
10 le sfide ufficiali fra i 2
mister: tradizione favore-

14/15 - 23/05/15
Juve-Napoli
3-1
(Pereyra 13°, Lopez 50°,
Sturaro 77°, Pepe 93°)
15/16 - 13/02/16
Juve-Napoli
(Zaza 88°)

1-0

16/17 - 29/10/16
Juve-Napoli
2-1
(Bonucci 50°, Callejon 54°,
Higuain 70°)

DA TORINO IL PRIMO
SCUDETTO PARTENOPEO
Partì da Torino il primo
Scudetto partenopeo. Era il
9 novembre 1986, i partenopei vinsero per 3-1 (per
la Juve gol iniziale di Lau-

drup, rimonta azzurra con
Ferrario, Giordano e Volpecina), questa sconfitta
obbligò la Juve a lasciare
il comando della classifica
dopo 38 turni ai partenopei, un sorpasso definitivo. Il Napoli di Maradona
e & stazionò a cavallo del
1986/87 e 87/88 per ben 51
domeniche sul tetto della
classifica, un record battuto negli anni '90 dal Milan di Capello (72 giornate)
e dalla Juve ancora di Fabio Capello dal 2004/2005
al 2005/2006 (78).

Juve nel 1994/95.
1 il giocatore in gol con entrambe le maglie, Altafini,
che ha realizzato 2 reti con
la casacca del Napoli e una
con quella bianconera.
3 le triplette nelle 71
sfide a Torino, la prima segnata da Barbieri
(Napoli) il 21/4/1948 in
Juve-Napoli 1-3; la 2^ di
Sivori il 17/4/1960 in Juventus-Napoli 4-2 infine il
“Tris” di Careca (Napoli) il
20/11/1988 in Juve-Napoli
3-5.
3 le autoreti delle sfide,
tutte a favore della Juve. La
prima è storica di Zoccola
Biagio, l'autore del primo
autogol nei tornei a girone
unico.
5 gli allenatori che hanno
allenato entrambi i clubs:

NAPOLI NON PERDE
IN TRASFERTA DALLO...
STADIUM
1 il giocatore che ha vinto Scudetto e Coppa Italia
nella stessa stagione con
entrambe le casacche, è
Ciro Ferrara che ha collezionato la 'doppietta' nella
stessa stagione con i partenopei nel 1986/87 e con la

Cesarini, Monzeglio, Marchesi, Lippi e Ranieri.
6 le reti di Borel II (il bomber delle sfide), precede
Boniperti con 5, 4 segnature per Sivori, Careca e
Jeppson.

7 le vittorie del Napoli a
Torino, la prima il 23/11/30
vittoria per 2-1 l’ultima il
3-2 del 31/10/2009.
20 i pareggi delle sfide, è
curioso sottolineare che il
primo e l'ultimo pareggio
si sono conclusi 2-2. Il primo è datato 12/4/36, l’ultimo il 22/05/2011 Per ben
11 volte il confronto si è
chiuso 1-1 (il più frequente
delle sfide).
44 le vittorie della Juve in
casa con i partenopei, la
prima all’esordio della Serie A nei Tornei a Girone
Unico, era il 6/10/1929 la
Juve vinse 3-2. Le ultime 6
consecutive allo Stadium.
Inoltre i bianconeri hanno
collezionato un “settebello”
di vittorie consecutive dal
1973/74 al 1979/80.
1188 i minuti di imbattibilità interna, record di Castellini, in quelle stagioni
estremo difensore del Napoli, il record fu realizzato
a cavallo di 2 Campionati,
440 minuti nel 1982/83
e 748 minuti nel 1983/84,
fu Platini a interrompere

questo incredibile performance il 29 gennaio 1984,
la gara finì 1-1.
330 le gare giocate da Zoff
con la maglia della Juventus in Campionato e 143
con la casacca del Napoli,
in tutto con le due squadre
473 presenze sulle 570 totali del giocatore in serie A.
29 sono 29 le trasferte utili
del Napoli in Campionato,
con un bilancio di 23 vittorie e 6 pareggi, l'ultimo
ko proprio a Torino con
la Juve il 29 ottobre 2016.
Gli Azzurri unica squadra
imbattuta in trasferta in
questo torneo con 40 punti “corsari” (12 vittorie e 4
pareggi), il primato in trasferta del Napoli sono i 43
punti conquistati alla fine
dello scorso torneo con 13
vittorie lontane dal San
Paolo.

(Nella prima colonna l'allenatore
del Napoli Sarri; nella terza
colonna Borel II; nella quarta
colonna Sivori; nella quinta
colonna Allegri)

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Numeri e Statistiche di Massimo Fiandrino

Da Altafini a Higuain passando per Platini e Maradona
Il 'Pipita' contro il 'suo' Napoli: cinque gol decisivi in cinque sfide. Diego e Michel, che show!
una squadra camaleontica
e “moderna” dove militano
Burgnich (mito dell'Inter
del Mago Herrera) che deve
giocare in linea con Vavassori, Bruscolotti, La Palma
(e Pogliana) per accorciare
le distanze con i centrocampisti Juliano, Esposito, Orlandini e Rampanti,
come nello stile Olanda
anni '70. Quella stagione
vede protagoniste Juventus
e Napoli, ma nello scontro
diretto al San Paolo la linea

difensiva dei Partenopei è
troppo alta: batosta record
2-6!! Segue un affannoso
inseguimento del Napoli
ma ancora lo scontro diretto è fatale ai partenopei.
Al Comunale di Torino Zoff
compie prodezze in serie, e
Altafini, entrato con il numero 13, realizza la rete
del 2-1 a pochi minuti dal
termine. Da allora, a Napoli, Josè è “Core Ingrato” e
simbolo di irriconoscenza.
LE GRANDI SFIDE
ANNI '80

I

l principio di questa
grande
rivalità
parte dalla stagione 1974/75
dopo il mondiale tedesco
e l'ammirazione per il
calcio totale dell'Olanda
di Cruyff. La Juventus del
Presidente Boniperti si
affida a Carlo Parola, da
giocatore arcigno difensore reso immortale da un
intervento acrobatico la

cui foto ha avuto oltre 200
milioni di ristampe in tutto il Mondo. Il Presidente
gli mette a disposizione
una squadra di Campioni
(Bettega, Scirea, Causio,
Anastasi...) ai quali si aggiungono Dino Zoff e Josè
Altafini prelevati nel 1972
dal Napoli. Invece il Napoli
del Presidente Ferlaino lascia che Vinicio costruisca

REDAZIONALE

Negli anni '80 il Top di
questa rivalità, gli anni
con il massiccio arrivo in
serie A delle migliori stelle
straniere. La Juve nel Campionato 1980/81, guidata
dal Trap, a cinque giornate dal termine è in testa
alla classifica insieme con
la Roma di Liedholm e il
Napoli di Rino Marchesi.
Ma in un turno sulla carta
favorevole, gli Azzurri perdono incredibilmente (0-1)
contro un Perugia già retrocesso. Inoltre il 17 maggio, nello scontro diretto,
Vinicio Verza segna la rete
del successo bianconero:
Juventus 42 punti, Roma
41 e Napoli 38, i bianconeri di mister Trap alla fine
vincono il 19° Scudetto a
quota 44 punti.

Rabino Auto, dal 1957 concessionaria ufficiale Renault e Dacia sul territorio
di Pinerolo e Avigliana, punto di riferimento nel torinese per competenza

HIGUAIN 3 ANNI A
NAPOLI: 91 GOL IN
146 PRESENZE

e affidabilità, oltre che il servizio di vendita e assistenza di autovetture e
mezzi commerciali presso le sue sedi, può annoverare tra le sue peculiarità la
specializzazione Renault Sport, oltre ad avere a disposizione le versioni RS della
gamma Renault, collabora alla preparazione di vetture RS per la partecipazione
a competizioni sportive.
Dal 2010 ha anche un Team di Moto Trial, correndo attualmente con il marchio
Beta, formato da giovani e giovanissimi che competono nelle varie categorie
del campionato italiano. Ultima in ordine di arrivo ma non di importanza dal
2013 la Rabino Auto è anche concessionaria del marchio Subaru, automobili
giapponesi tutte dotate di trazione integrale AWD.
La passione del titolare Roberto Rabino e del suo team da oltre 60 anni è a
disposizione degli appassionati di motori nella provincia di Torino

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sulla Roma di Eriksson,
che perde 3-2 in casa con
il retrocesso Lecce. Ma il
Napoli riesce a riprendersi
la rivincita sulla Juve l'anno dopo, nel 1987, con Ottavio Bianchi in panchina.
Lo scontro diretto è ancora a Novembre e stavolta
si gioca a Torino, dove gli
Azzurri si impongono per
3-1. Maradona non segna
però a fine campionato per
la prima volta precede fra
i cannonieri Platini ormai
all'epilogo (si ritirerà causa acciacchi fisici) che nelle due stagioni precedenti
lo aveva tenuto dietro: 18
gol a 14 nel '85 e 12 gol a
11 nel '86. Inoltre per tre
stagioni di fila il francese
aveva vinto la classifica
marcatori. Ma Diego non
era in Italia. Il Napoli vince
nel 1987 il suo primo Scudetto e fa finire l'egemonia
decennaria della Juve.

DIEGO E MICHEL,
CHE SHOW!
La situazione si ripeterà
nel campionato 1985/86. Il
9 novembre 1985, al San
Paolo, Maradona ferma
il tentativo di fuga bianconero con una magia su
punizione del fuoriclasse
argentino approdato in Italia un anno prima. Invece
Michel Platini, altro straordinario fuoriclasse, specialista come Diego nelle
punizioni, riesce ad aver la
meglio sul filo di lana per
la vittoria dello Scudetto

Stagione 2013/2014
(46 presenze - 24 gol)
Serie A
presenze 32 reti 17
Coppa Italia
presenze 5 reti 2
Champions League
presenze 5 reti 4
Europa League
presenze 4 reti 1
Stagione 2014/2015
(58 presenze - 29 gol)
Serie A
presenze 37 reti 18
Coppa Italia
presenze 4 reti 1
Champions League
presenze 2 reti 1
Europa League
presenze 14 reti 7
Supercoppa Italiana
presenze 1 reti 2
Stagione 2015/2016
(42 presenze - 38 gol)
Serie A
presenze 35 reti 36

Coppa Italia
presenze 2
Europa League
presenze 5 reti 2
(N.b.:
Nel
Campionato
2015/2016 Higuain ha realizzato 36 reti e ha battuto
il record, dopo 66 anni, di
Nordahl con la maglia del
Milan nel 49/50, 35 reti).
I BOMBER
PIÙ PROLIFICI
36 reti HIGUAIN (Napoli)
2015/2016 (20 squadre), 35
Nordahl (Milan) 1949/50
(20), 34 reti Nordahl (Milan) 1950/51 (20), 33 Angelillo (Inter) 1958/59 (18),
31 Meazza (Ambrosiana)
1929/30 (18), 31 Borel II
(Juventus) 1933/34 (18),
31 Nyers (Inter) 1950/51
(20), 31 Toni (Fiorentina)
2005/06 (20).
HIGUAIN CONTRO IL
'SUO' NAPOLI. 5 GOL
DECISIVI IN 5 SFIDE
29/10/2016
JUVE-Napoli
2-1
(rete al 70', gol del 2-1)
02/04/2017
Napoli-JUVE
(rete decisiva al 70')
Coppa Italia
28/02/2017
JUVE-Napoli
(rete al 64)

1-1

3-1

Coppa Italia
05/04/2017
Napoli-JUVE
3-2
(doppietta qualificazione
al 32' e 59')
01/12/2017
Napoli-JUVE
(rete al 12')

0-1

(Nella prima colonna
Gonzalo Higuain; nella terza
colonna Josè Altafini;
nella quarta colonna Michel
Platini; nella 6 colonna Diego
Armando Maradona)

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Accadde il

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9

7 marzo 1993 di Ermanno Vittorio

Il gol di Moeller nel finale stende il Napoli e l'arbitro...
7 marzo 1993

Juventus-Napoli 4-3
JUVENTUS:
Peruzzi, Torricelli D.
Baggio (58° Marocchi),
Conte, Kohler, Carrera,
Moeller, Platt, Ravanelli R.
Baggio (89° De Marchi), Di
Canio. (Rampulla, Galia,
Vialli).
Allenatore: Trapattoni
NAPOLI:
Galli, Ferrara, Cannavaro
(60° Tarantino), Crippa,
Corradini, Nela, Carbone,
Thern, Careca (77°
Bresciani), Zola, Fonseca.
(Sansonetti, Pari, Mauro).
Allenatore: Bianchi
Arbitro:
Bettin sez. Padova
Marcatori:
10° Di Canio, 16° Platt,
51° Zola, 72° Ferrara,
73° Ravanelli, 81° Fonseca
(rig), 88° Moeller
Note: spettatori 45.000

L

e due squadre stanno
vivendo un periodo di
assestamento. La Juve, nonostante il Trapattoni-bis
trova varie difficoltà ad
imporsi soprattutto per lo
strapotere del Milan che
vince scudetti e Coppe. Per
il Napoli la situazione è similare, l’abbandono di Maradona ha creato quasi un
non gioco nella squadra nonostante ci sia ottima qualità con giocatori come Zola
e Carbone. Le due squadre
si affrontano a viso aperto
anche perché urgono i due
punti per rimpinguare una
classifica anemica che vede
la Juve staccata di 14 punti
dal Milan capolista allenato
da Capello. Al via subito una
sorpresa nella Juve che non

schiera Vialli. Il giocatore di
sua spontanea volontà si è
tirato fuori ed è in panchina per lasciare il posto ad
altri giocatori più freschi e
in forma. Anche perché gli
impegni sono alle porte, il
mercoledì successivo ci sarà
il derby di andata per le semifinali di coppa Italia poi
il ritorno per i quarti UEFA
tra Juve e Benfica. In avvio
Di Canio è incontenibile,
dopo dieci minuti scatta e
supera in dribbling ubriacando il giovane Cannavaro
e superando il portiere Galli con un preciso rasoterra.
Sei minuti ed ecco il raddoppio con l’inglese Platt che
di testa devia in gol dopo
un preciso angolo calciato
da Moeller. Bianchi sposta
Ferrara in marcatura su
Roberto Baggio in modo tale
da arginare il “Faro” bianconero. Nella ripresa valanga di gol ed episodi. Il Napoli
cambia marcia e in apertura Zola con un preciso tiro
da fuori area trafigge Peruzzi. Il pareggio quasi alla
mezz’ora, perfetta parabola
su calcio d’angolo di Zola sui
cui si avventa Ferrara che
trasforma in gol con un preciso tocco. Non passa che un
minuto ed ecco la Juve ancora avanti grazie a Ravanelli
che servito in profondità da
Marocchi infila Galli di precisione sull’uscita disperata
del numero uno azzurro. Il
pubblico applaude, le squadre stanno offrendo gioco e
spettacolo che non si vedevano da tempo. La partita
sembra oramai conclusa anche perché il Napoli rimane
in dieci per l’espulsione di
Ferrara costretto a vari falli
per arginare Roberto Baggio. Mancano nove minuti
al termine ed ecco l’arbitro
Bettin ergersi a protagonista: scatto di Zola che entra
in area, Carrera in scivolata

devia il pallone, per l’arbitro
è rigore! Calcia Fonseca di
sinistro spiazzando Peruzzi. Il Napoli non si arrocca
in difesa e paga questo suo
comportamento perché a

due dal termine Torricelli
conquista un pallone nella
sua metà campo, si lancia
nella fascia di sua competenza servendo Di Canio
che sapientemente attende
l’inserimento di Moeller servendolo di precisione, per il
tedesco è quasi un gioco colpire di sinistro in diagonale
facendo esplodere di gioia il
Delle Alpi. Partita incredibile che rimane tra le più appassionanti Juve-Napoli di
sempre. Difese “ballerine”
ma l’estro di giocatori come
Baggio, Zola, Moeller hanno
fatto vivere agli spettatori
presenti uno spettacolo in-

NATI OGGI
Capuzzo Luigi
Marchioro Fabio
John Elkann
Pjanic Miralem
Pastore Pietro
Dalmonte Antonio
Ploeger Johannes
Hess Giuseppe Edmondo
Balbiani Angelo
Fioravanti Pietro
Emerson Ferreira Da Rosa
Khedira Sami
Borel II Felice Placido
Martinez Jorge Andrès
Del Sol Luis
Vierchowod Pietro
Kovac Robert
Colaneri Lelio
Caroli Angelo
Anastasi Pietro
De Agostini Luigi
Caceres Josè Martin
Diena Armando
Kincses Mihaly
Lipizer Alceo
Rosa Humberto
Rinero Elio
Matuidi Blaise
Ramella Luciano
Zanetti Cristiano
Cesarini Renato
Rossi Giulio
Carantini Sergio

VALERIA e ANTONELLA
Via Mazzini, 33 - TORINO - Cell. 340 7131743

01/04/1958 - Anguilara Veneta (PD)
01/04/1968 - Vicenza
01/04/1976 - New York
02/04/1990 - Tuzla (Bosnia-Erzegovina)
03/04/1903 - Padova
03/04/1919 - Castrocaro Terme (FO)
03/04/1922 - Copenaghen (Danimarca)
04/04/1885 - Torino
04/04/1890 - Rocca Canavese (TO)
04/04/1946 - Cesena (FO)
04/04/1976 - Pelotas (Brasile)
04/04/1987 - Stoccarda (Germania)
05/04/1914 - Nizza Marittima (Francia)
05/04/1983 - Montevideo (Uruguay)
06/04/1935 - Arcus de Qualon (Spagna)
06/04/1959 - Calcinate (BG)
06/04/1974 - Berlino (Germania)
07/04/1917 - San Vito Romano (Roma)
07/04/1937 - L’ Aquila
07/04/1948 - Catania
07/04/1961 - Udine
07/04/1987 - Montevideo (Uruguay)
08/04/1914 - Torino
08/04/1918 - Budapest (Ungheria)
08/04/1921 - Fiume (Croazia)
08/04/1932 - Rosario (Argentina)
08/04/1947 - Beinasco (TO)
09/04/1987 - Tolosa (Francia)
10/04/1914 - Pollone (BL)
10/04/1977 - Carrara (MS)
11/04/1906 - Senigallia (AN)
12/04/1911 - Locate Triulzi (MI)
12/04/1936 - Verona

dimenticabile molto vicino a
quell’ incredibile 3-5 per il
Napoli nella sfida disputata a Torino il 20 Novembre
1988, una delle partite che
più è rimasta nella memoria
degli ultimi 30 anni. Migliori in campo da parte bianconera Di Canio e Moeller
mentre tra gli azzurri una
spanna su tutti Zola, vero
artista ed ispiratore del
centrocampo. Peggiore in
campo? L’arbitro Bettin che
non riesce a controllare il
match, errori di valutazione,
lascia correre il gioco duro,
nega un rigore per parte e
ne accorda uno al Napoli alLippi Marcello
Bordon Ivano
Liviero Matteo
Brunella Luigi
Mattrel Carlo
Sorensen Frederik
Santagostino Duilio
Zanchi Marco
Canfari Enrico
Menti Umberto
Tudor Igor
Marelli Aldo
Palmer Karl Erik
Palladino Raffaele
Benatia Medhi
Francescon Stefano
Anzolin Roberto
Szczesny Wojciech
Maifredi Luigi
Knezevic Dario
Castellucci Eugenio
Schincaglia Maurizio
Carrera Massimo
Ferrero Pietro
Mastrototaro Vincenzo
Zenoni Cristian
Rosa Enzo
Heriberto Herrera
Bruzzano Marco
Barberis Giovanni
Burgnich Tarcisio
Zavarov Aleksandr
Geissa Antonio
Ricagni Eduardo
Alessio Angelo
Noferi Stefano

quanto dubbio. Le squadre
termineranno la stagione in
modo diverso: la Juve centra
un onorevole quarto posto
con 59 gol all’attivo ma ben
47 al passivo ad 11 punti
dal Milan campione d’Italia.
Comunque sarà una annata
da ricordare per il trionfo
in coppa Uefa con la doppia finale contro il Borussia
Dortmund, mentre in coppa
Italia è eliminata dal Torino
per i gol in trasferta (2-2)
nel ritorno disputato in casa
bianconera. Il Napoli terminerà a metà classifica in
attesa di tempi migliori che
comunque arriveranno.

12/04/1948 - Viareggio (LU)
13/04/1951 - Venezia
13/04/1993 - Castelfranco Veneto (TV)
14/04/1914 - Garlasco (PV)
14/04/1937 - Torino
14/04/1992 - Roskilde (Danimarca)
15/04/1914 - Torino
15/04/1977 - San Giovanni Bianco (BG)
16/04/1877 - Genova
16/04/1917 - Vicenza
16/04/1978 - Spalato (Croazia)
17/04/1919 - Busto Arsizio (VA)
17/04/1929 - Malmö (Svezia)
17/04/1984 - Mugnano di Napoli (NA)
17/04/1987 - Miramas (Francia)
18/04/1934 - Torino
18/04/1938 - Valdagno (VI)
18/04 - Varsavia (Polonia)
20/04/1947 - Lograto (BS)
20/04/1982 - Fiume (Croazia)
21/04/1903 - Buenos Aires (Argentina)
21/04/1959 - Codigoro (FE)
22/04/1964 - Sesto San Giovanni (MI)
23/04/1905 - Torino
23/04/1966 - Torino
23/04/1977 - Trescore Balneario (BG)
24/04/1913 - Balzola (AL)
24/04/1926 - Guarambarè-Asuncion (Paraguay)
24/04/1968 - Portoferraio (LI)
25/04/1915 - Stroppiana (VC)
25/04/1939 - Ruda (UD)
26/04/1961 - Vorosilovgrad (Ucraina)
28/04/1960 - Grado (GO)
29/04/1926 - Buenos Aires (Argentina)
29/04/1965 - Capaccio Scalo (SA)
30/04/1958 - Piombino (LI)

VALENTINA
Via XX Settembre, 60 - TORINO - Cell. 328 7586748

li
o
p
a
-N 991
s
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J gen
6

Tutte le informazioni
commerciali
riportate su questo inserto
potrebbero non essere
più attuali in quanto
trattasi di ristampa
del nostro archivio storico.

Juv
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19 li
91

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In Libreria

Allo Sporting per rivivere lo Scudetto della Leggenda
Presentato, al Circolo dei Giornalisti, l'ultimo libro fotografico di Salvatore Giglio

I

tifosi scaramantici possono iniziare a fare gli scongiuri.
Ma la Juventus è sempre più vicina a un’impresa storica.
Superare se stessa e la Leggenda. Sì, la Leggenda del 6°
Scudetto di fila, impresa mai riuscita a nessuno prima di
Buffon, Barzagli, Chiellini, Lichtsteiner, Marchisio e compagni. Ma lo Scudetto della Leggenda è ancora fresco nella
memoria di tutti gli juventini. Anche grazie a Salvatore
Giglio che ne ha immortalato la cavalcata nel suo ultimo
libro, edito da Edizioni Effedì. Un volume che non poteva che essere di casa al Circolo della Stampa Sporting di
corso Agnelli a Torino dove è stato presentato lo scorso
mercoledì 18 aprile. Lo storico fotografo bianconero, da
oltre 40 anni a seguito della Juve, ha parlato della sua ultima creazione e di tutta la sua carriera, imbeccato da altri
due decani del giornalismo torinese quali Darwin Pastorin e Salvatore Lo Presti. L’evento è stato organizzato in
patrocinio con l’USSI Subalpino, il cui presidente Federico
Calcagno ha fatto gli onori di casa. Presenti in sala, oltre a
tanti dei fotografi che settimanalmente seguono le vicende calcistiche, anche un pezzo della storia della Juventus:
Sergio Secco, storico dirigente che ha legato il suo nome
alla gestione del presidente Boniperti, quella a cui Giglio
non ha nascosto di essere più affezionato. Collegata alla
presentazione del libro, lo Sporting ha ospitato anche una
piccola rassegna fotografica con alcuni dei capolavori di
Salvatore Giglio. La mostra è visibile nei locali del circolo
ancora per i primi giorni della prossima settimana.
Fabio Ellena

Calcio Femminile

Dopo la batosta-Brescia, le Women cercano riscatto a Firenze
In B la Femminile Juventus Torino impegnata a Pianezza nel derby

C

orsa scudetto sempre più
aperta dopo che il Brescia
ha espugnato nello scorso turno il campo “Ale&Ricky” di
Vinovo, nell'occasione gremito
come non mai, tanto che si è dovuto aprire al pubblico anche una
parte dell'impianto soliltamente coperta dalla recinzione. Le
bresciane hanno quindi inflitto la
prima sconfitta stagionale alla
Juventus Women, coronando
una partita straordinaria. Le leonesse infatti sono giunte a Vinovo
subito aggressive e determinate a
portare a casa il risultato pieno,
senza nessun timore reverenziale al cospetto di una squadra che
sino ad allora aveva sempre vinto,
ivi compresa la gara di andata. I
gol sono stati messi a segno dalla
Daleszczyk al 3° e dalla Sabatino
alla scadere della prima frazione,
un tempo dominato quasi per in-

tero dalle ospiti. Nella ripresa le
bianconere hanno cercato di reagire accorciando le distanze con
l'ex di turno Boattin ma le lombarde hanno resistito con ordine
portando a casa un risultato clamoroso. Juve e Brescia sono ora
appaiate in testa a quota 51.
Nel prossimo turno in programma sabato 21 aprile le bresciane
ospiteranno l'Atalanta mentre la
Juve si recherà a Firenze. Impegni tutt'altro che agevole quindi
per entrambe le capolista ma
le ragazze di Rita Guarino sono
chiamate a un pronto riscatto
dopo un campionato sin qui disputato alla grande. 'Siamo stati
bravi a creare da zero un team
votato a vincere – ha commentato la Guarino -, abbiamo raggiunto l’obiettivo qualificazione
Champions League, adesso siamo pronte al rush finale'. C'è da

Nella foto Barbara Bonansea

augurarsi che sia cosi, intanto in
settimana le bianconere si sono
allenate nel nuovo training center
realizzato all'interno del JVillage nell'area della Continassa. Lo
stesso impianto che dalla prossima stagione vedrà protagonista
anche la squadra maschile di Max
Allegri. Viriamo verso la serie
B. Allo stadio 'Collegno Para-

diso' la Femminile Juventus
Torino ha sconfitto nell'ultimo
turno il Ligorna con il risultato di
2-0 (reti di Chiavicatti e Benatello), confermando di essere in un
trend molto positivo di risultati.
Con questi tre punti le torinesi
mantengono una piccolissima
speranza nell'obiettivo terzo
posto, attualmente occupato

dalla Lavagnese, posizione che
garantirebbe la permanenza nella serie cadetta. Ricordiamo che
dal prossimo anno la riformarivoluzione dei campionati femminili prevede un solo girone di
serie B in luogo dei 4 attuali ed
una serie lunghissima, quindi, di
retrocessioni. Mai mollare quindi,
anche se, comunque andrà a finire, la stagione delle ragazze della
società di via Faccioli rimarrà più
che positiva. Nel prossimo turno,
domenica ore 15, è in programma
il derby contro le cugine granata (distanziate di 10 punti ma con
due gare da recuperare) in quel
di Pianezza. Un motivo in più, per
la Femminile Juventus Torino,
per concludere al meglio questo
campionato e regalare una ulteriore soddisfazione ai suoi tifosi
sempre presenti in casa e in trasferta.

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13

Spettacoli e cultura

Al Regio «I Lombardi alla prima crociata»
Fino al 28 aprile. Sul podio Michele Mariotti. Nuovo allestimento rispettoso del dettato dell'opera di Verdi

D

a martedì 17 a sabato 28 aprile il Teatro
Regio di Torino, per la stagione d'opera 2017-2018,
mette in scena il nuovo allestimento de "I Lombardi
alla Prima Crociata", di
Giuseppe Verdi, in coproduzione con l’Opéra Royal

come Giuseppe Gipali, Alex
Esposito, Angela Meade e
Francesco Meli. Un titolo che mancava al Teatro
Regio da quasi un secolo.
Un cast internazionale di
grandi solisti sarà impegnato, dal 17 al 28 aprile,
nelle sette recite dell'ope-

de Wallonie-Liège. Sul podio dell’orchestra e coro del
Regio ritorna Michele Mariotti, profondo conoscitore
ed interprete del repertorio
belcantistico. L'opera si avvale della regia di Stefano
Mazzonis di Pralafera. Nel
cast spiccano grandi artisti di fama internazionale

ra. Arvino è interpretato
da Giuseppe Gipali, tenore,
che collabora regolarmente con direttori del calibro
di Riccardo Muti, Zubin
Mehta, Daniele Gatti, Nicola Luisotti e Daniele Callegari e con registi quali
Franco Zeffirelli, Mario
Martone e Pierluigi Pizzi.

Pagano è Alex Esposito,
basso-baritono tra i più interessanti talenti della sua
generazione. Collabora con
importanti direttori d’orchestra e rinomati registi
d’opera esibendosi nelle
più prestigiose istituzioni teatrali e musicali del
mondo. Il soprano Lavinia
Bini interpreta Viclinda.
Vincitrice del 64° Concorso As.Li.Co, ha già interpretato importanti ruoli a
Liegi, Salisburgo, Modena,
Ravenna, Bari e Firenze,
lavorando con direttori
del calibro di Alessandrini, Dantone, Bisanti, Callegari. Il ruolo di Giselda
è affidato al soprano Angela Meade, riconosciuta
artista dalla carriera internazionale, di casa al
Metropolitan Opera di New
York. Oronte è interpretato
dal tenore Francesco Meli,
giovane artista tra i più
completi della sua generazione. Si è esibito in tutti i
più prestigiosi palcoscenici
del mondo a fianco a musicisti del calibro di Riccardo Muti, Daniel Harding,
Gustavo Dudamel, Daniele
Gatti e Lorin Maazel. Completano il cast: il basso
Antonio Di Matteo (Pirro),
il tenore Joshua Sanders
(Priore) e il soprano Alexandra Zabala (Sofia), Giuseppe Capoferri in alternanza con Vladimir Jurlin
(Acciano). Nei giorni 18 e
20 aprile si alternano nei
ruoli principali: Gabriele
Mangione(Arvino – anche
nella recita del 19), Marko

Mimica (Pagano); Maria
Billeri (Giselda); Giuseppe
Gipali (Oronte). Le scene
sono di Jean-Guy Lecat, i
costumi di Fernand Ruiz
e le luci di Franco Marri.
Il Coro del Teatro Regio è
istruito da Andrea Secchi.
Michele Mariotti - Già
vincitore del Premio Abbiati come Miglior Direttore d’orchestra del 2016,
è considerato oggi il degno
erede della gloriosa tradizione direttoriale italiana.
Grande plauso e interesse
riscuotono le sue letture
dei capolavori di Bellini,
Donizetti, Rossini. Una
occasione per ascoltare il
Maestro Mariotti nell’interpretazione di un nuovo
titolo che metterà in luce
l’ardente genio di Verdi,
all’inizio della sua incredibile traiettoria artistica
durata più di mezzo secolo.
Stefano Mazzonis di Pralafera - La regia è rispettosa del dettato verdiano: ben
strutturata,
incorniciata
da scene semplici e lineari
che concentrano l’attenzione sulla drammaturgia di
questo primo Verdi. Mazzonis, dalla lunga carriera
sia come regista che come
direttore artistico di importanti teatri, ha creato
numerose regie che hanno
riscontrato un vivo interesse; tra queste, le prime
mondiali in tempi moderni
de "L’inimico delle donne"
(Galuppi) e di "Guillaume
Tell" (Grétry).
"I Lombardi alla Prima
Crociata" - Importante

lavoro giovanile che Verdi compose a trent’anni.
Si tratta di una partitura
del 1843, composta subito
dopo "Nabucco", la quale
incarna lo spirito risorgimentale e l’idea di comunità di quella Italia agli
albori. Scritta su libretto

mossi da profondo odio,
che si riappacificheranno
alla fine della trama. Tra
processioni, preghiere, un
battesimo e naturalmente una crociata, l’opera di
Verdi racconta in realtà il
senso della patria lontana,
l’acceso fervore religioso e i

di Temistocle Solera, ebbe
il suo debutto alla Scala nel
1843, ripetendo il clamoroso successo ottenuto con
"Nabucco" solo l’anno precedente. L’opera, suddivisa
in quattro atti, ognuno dei
quali porta un titolo, narra
le intricate vicende di due
fratelli, Arvino e Pagano,

profondi ideali di fratellanza che dovrebbero guidare
ogni popolo. Lo spettacolo
ha una durata di circa 3
ore e 15 minuti.
Paolo Rachetto
(Foto Lorraine Wauters)

14

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Spettacoli e cultura

Alba ospita 'Vinum', edizione numero 42
Nei week end dal 21 aprile al 1° maggio la grande fiera dei vini di Langhe Roero e Monferrato

A

cavallo delle feste di
fine aprile - il fine settimana del 21 e 22, mercoledì 25 aprile e il lungo
ponte da sabato 28 aprile
a martedì 1° maggio - Alba
diventa una grande enoteca a cielo aperto, una occasione di scoprire nuovi
sapori e lasciarsi conquistare da tante proposte per
divertirsi con la famiglia e
gli amici. La formula di 'Vinum', completamente rinnovata nelle ultime edizioni, è quella di una città che
abbraccia le proprie eccellenze e le svela lungo le vie
e attraverso le piazze. In
primo piano, protagonisti
come sempre i grandi vini
di Langhe, Roero e Monferrato, proposti in connubio

ideale con lo “Street Food
Ed Langa”, cibo di strada
di eccellente per carattere e qualità. Protagonisti
i grandi vini rossi delle
Langhe come il Barolo, il
Barbaresco, il Nebbiolo, i
bianchi delle Langhe, i vini
del Monferrato, il Roero,
il Roero Arneis, il Gavi, il
Brachetto d’Acqui, il Dolcetto, l’Asti Spumante, il
Moscato d’Asti e l’Alta Langa senza dimenticare i Vermouth, le grappe e i distillati del Piemonte. Saranno
al centro delle degustazioni proposte dalle 10.30
alle 20, presso i banchi di

assaggio nel centro storico
della città delle 100 torri e
sono anche in questa edi-

L'Oroscopo
ARIETE (21/03-20/4)

Siete meno ispirati ma più affidabili e vi applicate con
costanza ai vostri compiti. La passione quando è intensa vi
può anche fare litigare.

TORO (21/04-20/05)
Il capo chiarisce che i vostri problemi personali non
possono interferire con il lavoro. Nuovi incontri ed
entusiasmo, volete vivere i sentimenti.
zione guidate e curate da
AIS Associazione Italiana
Sommelier. Ritorna, dopo
l’esordio della passata edi-

zione, “Vinum in Cantina”,
un’esperienza ideata per
soddisfare le esigenze degli
enoturisti e dei gourmet.
Qui, si ha la possibilità di
visitare alcune tra le più
importanti cantine di Langhe, Roero e Monferrato
selezionate da grandi chef
che, al termine del tour,
prepareranno uno speciale aperitivo abbinato al
vino dell’azienda ospitante.
L’esperienza è completa di
un servizio navetta con andata e ritorno da Alba dalle
ore 16.30 alle 20. Il Cortile
della Maddalena ospite-

rà, nella sala Beppe Fenoglio, raccolte sotto il titolo
“Vinum Incontra”, molte
occasioni di approfondimento sul mondo del vino,
laboratori e presentazioni
letterarie per conoscere
la storia e la cultura della
tradizione vitivinicola. Nei
giorni di Vinum, inoltre,
sarà possibile partecipare a visite guidate della
città, concerti, proiezioni
cinematografiche, mostre
e appuntamenti dedicati a
tutta la famiglia. La manifestazione è inserita all’interno del ricco calendario
della Primavera di Alba, il
grande contenitore di appuntamenti che avvengono
dalla fine di marzo all’inizio dell’estate nella capitale delle Langhe. Vinum è
organizzato dall’Ente Fiera
Internazionale del Tartufo
Bianco d’Alba, in collaborazione con il Comune di
Alba, l’Ente Turismo Alba
Bra Langhe e Roero con il
principale supporto della
Regione Piemonte e della
Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e il contributo del Consorzio Piemonte Land of Perfection.
Paolo Rachetto

(Foto Luca Privitera)

Hanno collaborato
Antonio Catapano
Massimo Fiandrino
Ezio Maletto
Paolo Rachetto
Marco Sanfelici
Marco Venditti
Ermanno Vittorio

Segreteria di redazione

Editore

Cristina Zecchino

AMC

Stampa
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Silvana Scarpa

Gianni Castaldo

Tel. 011 0371291

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Servizi fotografici

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Archivio JuveToro

amcsrls@yahoo.it

GEMELLI (21/05-21/06)
Rischiate di spendere troppo pensando di risparmiare, fate
bene i conti! Incontri poco coinvolgenti, forse non siete
molto in vena.

CANCRO (22/06-22/07)
Affrontate gli impegni con maggiore elasticità mentale e
subito diventa tutto più facile. Qualcuno cerca di attirare la
vostra attenzione ma è timido.
LEONE (23/07-23/08)
Siete stufi di aspettare i tempi degli altri, cosi andate avanti
da soli con grinta. A volte aggredite il partner perché capite
male ciò che dice.

VERGINE (24/08-22/09)
Non è nel vostro carattere fare i prepotenti, quando lo fate
ve ne pentite quasi subito. Avete bisogno di affetto ma non
sapete su chi contare.

BILANCIA (23/09-22/10)
Buoni risultati avete spesso la fortuna di trovarsi al posto
giusto al momento giusto. Avete progetti diversi e non
riuscite a farli combaciare.
SCORPIONE (23/10-22/11)
Il capo vi strapazza senza motivo e voi fate molta fatica per
non rispondergli per le rime. Complicità e tanta voglia di
rendervi reciprocamente felici.

SAGITTARIO (23/11-21/12)
Quando vi trovate davanti a problemi che possono avere
molte soluzioni diventate creativi. L'amore perde smalto,
soprattutto se non vi dedicate.

CAPRICORNO (22/12-20/01)
Idee e programmi sono chiari ma l'esecuzione è ora
piuttosto noiosa ed impegnativa. Le coppie già affiatate
attraversano un periodo di serenità.

Giornale sportivo per i tifosi di Juventus e Torino

Direttore Responsabile
Roberto Grossi
rogro@inwind.it

A cura di Elis

degli stadi torinesi, eventi
e canali commerciali
Autorizzazione
Trib. di Torino n. 30 del 27/11/2015.
Tutti i diritti riservati
Responsabile del trattamento
dei dati personali: Gianni Castaldo

CHIUSO IN REDAZIONE ALLE ORE 15 DI GIOVEDÌ 19 APRILE 2018

ACQUARIO (21/01-19/02)
Il lavoro subisce un rallentamento ma voi siete contenti di
avere più tempo.
I litigi e i silenzi soprattutto pesano sul vostro rapporto.

PESCI (20/02-20/03)
Gli impegni si fanno sempre più pressanti ma avete anche
maggiori possibilità di successo. Perfetta sintonia, il rapporto
con il partner vi rigenera.


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