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JUVETORO n. 22 JUVE VERONA OK bassa.pdf


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4

www.juvetoro.it

amcsrls@yahoo.it

Le Pagelle

Il gruppo prima del singolo. I singoli a servizio del gruppo

N

on è certo il caso di scomodare Dumas ed i suoi
moschettieri, ma mai come
in questa stagione si assiste in casa Juve all'assoluta
realizzazione della compattezza del collettivo. Alla fine
ormai conclamata della stagione, al netto di una partita interna col Verona retrocesso e del tutto ininfluente,
non pare distinguersi qualche individualità in modo
deciso. Il quarto “double” di
fila è il frutto di un sentire
comune, di una condivisione
totale di tutte le componenti
del mondo bianconero. Ovvero, un'individualità c'è,
ma è a bordo campo, come
si può evincere dai commenti a seguire.
PORTIERI
Buffon: forse pronto ad appendere i guanti al chiodo,
forse no. Spesso piazza sulla
riga di porta la sua personalità, più che colpi di reni

esplosivi, l'età si sa, avanza
anche per lui. Eppure vale
sempre di più di un buon
portiere. Capitano, mio capitano. Voto: 9
Pinsoglio: come per Audero,
vita dura per i terzi portieri.
Pare che il simpatico Carlo,
a giudicare dalle manifestazioni di affetto dei compagni, trascorra il tempo a
fare spogliatoio. Mai sceso
in campo. Se dovesse farlo
all'ultima, voto di stima: 6
Szczesny: un ruolo il suo
che va ben oltre la semplice riserva. Ogni volta che
viene chiamato tra i pali
dimostra di avere numeri di
tutto rispetto. Presa solida
e stile essenziale, nel solco
della tradizione dei portieri
di Madama. Un poco incerto sul gol di Simi a Crotone.
Voto: 8
DIFENSORI
Alex Sandro: preciso ad un
alunno distratto: intelligente

Ricordando
Alinda...

Alinda Calloni,
grande tifosa juventina,
in piazza San Carlo
a Torino nel 1977,
durante la festa dello
scudetto numero 17

ma non si applica. Talvolta
indisponente, a meno che
scenda in campo con la decisa voglia di far bene. Viene alternato a sinistra come
quarto di linea di difesa ed
esterno sinistro alto, per trasformarsi all'occorrenza in
mezzala. Ha sulla coscienza
la rinculata che tiene in gioco CR7 nell'azione che porta
al rigore a Madrid, imperdonabile. Voto: 6Asamoah: pare avulso ad
inizio stagione, ma a Milano
di fronte al diavolo ritrova
la sua verve e da allora è
un crescendo di prestazioni,
tant'è che il mister lo utilizza con una certa continuità.
Corre, raddoppia, asciuga la
sua azione da fronzoli inutili e dà un contributo enorme
nel presidio degli spazi mediani. Davvero si accaserà
in nerazzurro? Come si fa a
stancarsi di vincere? Voto: 7
Barzagli: esperienza da
vendere, grande capacità di
adattamento, duttilità a ricoprire più ruoli sulla linea
difensiva, uomo di valori infiniti. Per fortuna un furetto
come Son capita ogni tanto.
Esempio per i più giovani,
a 37 anni suonati nessuno
glielo fa osservare, avercene. Voto: 7,5
Benatia: senza se e senza
ma la migliore stagione in
bianconero. La qualificazione del Marocco ai Mondiali
russi ci restituisce un gioca-

tore dal rendimento costante ed elevato. Koulibaly a
parte; meritata la doppietta
nella finale di Coppa Italia.
Con lui al centro della difesa, nessuno ha più rimpianto Bonucci. Voto: 8
Chiellini: il capitano nel
vivo del gioco; spesso pare
che l'assenza di Bonny lo
abbia avvantaggiato, non
c'è azione nella quale non si
avventi con coraggio e dedizione. È un monumento alla
ferocia di riuscire, anche
con mezzi tecnici non eccelsi: la lotta è il suo terreno.
Che il Cielo ce lo conservi
ancora a lungo. Voto: 9
De Sciglio: una scommessa
vinta; arrivato dal Milan tra
la diffidenza generale e subito provato da un infortunio in quel di Barcellona, il
nostro ha calato la grinta e
la determinazione per affermare il proprio valore. Non
sarà un fulmine di guerra,
ma in fase di interdizione
sa dire la sua e largo sulla
fascia destra sa sostenere il
rilancio dell'azione in modo
egregio. Voto: 6,5
Lichtsteiner: declassato da
freccia rossa a regionale,
dopo 7 anni di Juventus,
passati a correre ed a superare problemi cardiaci,
Stephan appare limitato
nei movimenti e nel rendimento. Eppure il cross del
pareggio a Londra parte dal
suo piede e la fascia destra

continua ad essere irrorata
da stille del suo sudore. Ci
mancheranno le sue proteste, la lingua che tocca per
terra e le guance paonazze.
Voto: 6+
Hoewedes: saldo di fine
mercato, “scassato” oltre
ogni più rosea speranza,
che peccato. Perché il giocatore ha qualità e capacità di assoluto livello. Nelle
rare occasioni in cui entra
in campo, dimostra di avere
i numeri. Rude quanto basta
in difesa, fa valere la stazza
in area avversaria, dubbio
amletico se dargli un'altra
chance o rispedirlo a Gelsenkirchen. Voto: 6
Rugani: alterna prestazioni
che lasciano perplessi ad altre convincenti. Vero che è
giovane, ma la scusa rischia
di diventare vecchia. Nel
suo ruolo non ci si può permettere di titubare, pena
castighi quasi matematici.
Imperiosa la prestazione di

Roma su Dzeko, mica uno
qualsiasi, che sia la volta
buona? Voto: 6,5
CENTROCAMPISTI
Bentancur: parte con i favori del mister, come se
su di lui si puntasse secco.
Piano piano però il numero delle panchine si gonfia
e le apparizioni diventano
solo estemporanee e verso
la fine degli incontri. Vittima anche di un centrocampo che difetta di qualità e
di quantità. La gioventù lo
avvantaggia ed il mondiale
può diventare la sua grande
occasione. Voto: 6
Khedira: per capire quanto
sia indispensabile, è sufficiente lasciarlo fuori formazione. Dove non arriva
la sua corsa, si precipita la
sua intelligenza tattica che
lo fa essere il più grande
gestore degli spazi a livello
mondiale. Oltretutto il bottino di ben 8 reti dice quanto