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STADIO GOAL 01 07 2011 .pdf



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StadioGoal
L’unico settimanale sportivo gratuito

WWW.STADIOGOAL.IT

ANNO IX
n° 398 del 1 luglio 2011

un faro per il centrocampo
toro, arriva Iori dal livorno
pa
g.
4

pilastro con i labronici, record di minuti giocati.
novellino voleva riscattarlo dal chievo ma
spinelli si è opposto. ogbonna, quante richieste

LE MILANESI
inter, gasperini ‘annusa’
la sua nuova squadra.
verrà presentato il 5 luglio

3
2g.
pa
pa
g.
4

MILAN, galliani smentisce
ma hamsik è nel mirino

vince la verità

luciano moggi assolto dall’accusa di diffamazione presentata dall’ex
dirigente granata stefano antonelli dopo un articolo scritto, nel 2008,
sul nostro giornale. il tribunale di casale monferrato ha fatto giustizia.
intanto i tifosi bianconeri attendono l’esito sullo scudetto 2006.

pallanuoto

p.5

Finale Play-off per la
promozione in A1.
Venerdì alla Piscina
Monumentale l’Allmag
Regalidea Torino ‘81
tenta la rimonta contro
l’Acquachiara Napoli

p.7

speciale famila generali chieri volley club
la regione piemonte premia la compagine collinare per la fantastica
stagione culminata con la promozione in a1. presenti cota e pietrangeli

pa
g.
6

Una realizzazione ADVReport Sede Legale C.Traiano, 24/10 Torino. Reg. Trib. n° 5762 del 10/09/2009 ril. Trib.Torino. Dir. Resp. Roberto Grossi. Collaboratori B. Bernardi, D. Beccaria, E. Principe, G. Cavallaro, G. Rolle
Grafica Fabrizio Caratto. Foto Peruzzini Pubblicità ADVReport Stampa Sarnub StadioGoal è distribuito venerdì 1/07 in numerosi incrioci cittadini Resp. tratt. dati dlgs. 196/2003: ROBERTO GROSSI. Chiuso il 30/06 ore 16

Copia Omaggio

1 luglio 2011

2 Tre Domande a Bruno Bernardi

www.StadioGoal.it

“Togliete quel tricolore all’Inter
Ogbonna? Lo vogliono in tanti”
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Visto da
Bruna

“Le nuove intercettazioni non lasciano dubbi sul titolo 2006. Il difensore granata è ambitissimo”

Bruno Bernardi, è ormai imminente la decisione della Figc
riguardo alla possibile revoca
dello scudetto 2006 assegnato a
tavolino all’Inter. Un suo parere.

A sx Agnelli.
Sotto Moratti

Lo scudetto 2006 assegnato a
tavolino va più che mai revocato
all’Inter, alla luce delle nuove
intercettazioni telefoniche che
tutti abbiamo ascoltato. Questa
era la mia opinione già parecchi
mesi fa e la ribadisco ora che sta
per arrivare la ‘sentenza’. E’ uno
scudetto che l’Inter deve assolutamente togliere dalla bacheca.
Il mercato segnala un possibile
passaggio di Ogbonna dal Toro
alla Juve. Secondo lei è fattibile
questo cambio di sponda da
una parte all’altra del Po?
Non sarebbe la prima volta che un
giocatore del Toro passa sull’altra sponda del nostro fiume. E’
successo in passato a Gabetto,
Sentimenti III e IV, a Ferrario
e più recentemente a Simoni,
Serena, Fusi, Pessotto, Dino
Baggio ecc. Dipende dalle neces-

sità dell’una e dell’altra squadra.
Ogbonna è un emergente che ha
anche avuto il riconoscimento
della convocazione in Nazionale
e quindi può essere oggetto di
interesse per società che militano in una categoria superiore a
quella dei granata. Chiaro che
ai tifosi del Toro questa voce di
trasferimento in bianconero non
è piaciuta affatto ma non posso
prevedere quelli che saranno gli
sviluppi di un’eventuale trattava
vera e non presunta.
Giampiero Gasperini nuovo
tecnico Inter. Che ne pensa?
Il sogno di Gasperini, a quanto
mi dicevano persone a lui vicine,
era soprattutto la Juventus, che
ha invece scelto Antonio Conte.
Credo che questa decisione non
abbia fatto felice il tecnico di
Grugliasco, che alla Juve aveva

già lavorato a lungo nel settore
giovanile e che dopo la gavetta
a Crotone e il positivo percorso a Genova riteneva di poter
ritrovare. Queste sono illazioni
mie che, però, potrebbero trovare
riscontro nella realtà. E’ stato fortunato ad avere l’offerta da parte
dell’Inter campione del mondo.
Gasperini è un ottimo tecnico
che non dovrebbe patire più di
tanto le pressioni dell’ambiente
nerazzurro e ha i numeri per ricaricare le batterie ad una squadra
che sicuramente sarà rinnovata
ma che aveva bisogno di trovare
la carica e la fame dopo l’abbuffata di ‘tituli’. Naturalmente per
Gasperini la nuova-vecchia Inter
sarà un esame molto impegnativo: tecnico e squadra non potranno sbagliare.
Erminia Principe

Caldissima attesa per la revoca dello scudetto di cartone
Scudetto 2006? Andrea Agnelli aspetta. Gli Juventini aspettano. Massimo Moratti aspetta, con timore. Gli Interisti aspettano,
con timore. Il presidente Abete ha promesso una decisione in breve tempo. Il procuratore Palazzi ha terminato la sua relazione.
La decisione sarà presa presto e farà discutere a prescindere. Nel caso della revoca, gli Juventini cominceranno a pensare che la
giustizia sportiva ogni tanto ne azzecca una. Almeno una, in mezzo a tanti pasticci… Per gli Interisti in generale, invece, sarà uno smacco
colossale. Scudetto assegnato nel 2006 per manifesta onestà da un vecchio amico, (tra la fine degli anni novanta e i primi anni del duemila,
Guido Rossi è stato un membro del consiglio di amministrazione dell’Inter, sua squadra del cuore), e poi, successivamente, viene revocata
l’assegnazione per mancanza dei requisiti di onestà di cui sopra. Probabilmente sarebbe un caso unico nella storia del calcio mondiale. Invece,
nel caso di conferma dell’assegnazione dello scudetto all’Inter, gli interisti continueranno a sentirsi onesti a prescindere, mentre gli Juventini
andranno su tutte le furie, visto che l’unico club che non ha pagato per calciopoli resterebbe per l’ennesima volta impunito. Le telefonate di
Facchetti e Moratti parlano chiaro, l’Inter non merita lo scudetto vinto a Tavaroli, anzi, pardon, a tavolino. La FIGC avrà il coraggio di fare
ciò che va fatto?
Antonio Catapano (www.ju29ro.com)

L’Editoriale del Direttore
Era il 4 maggio del 2008.
Come ogni settimana, noi di
‘Stadio Goal’, avevamo pubblicato la rubrica a tutta pagina ‘Adesso parlo io’, a firma
Luciano Moggi. Fummo i
precursori del Moggi versione
giornalista-opinionista. Oggi lo
vedete tranquillamente discutere in tv, lo ascoltate in radio,
lo leggete su quotidiani e portali web. Allora tutto era più
difficile, molto più difficile.
Perché l’ex direttore generale
della Juventus era fortemente osteggiato da tutti o quasi.
Comunque, da noi Moggi
aveva massima libertà di spaziare da un argomento all’altro,
di criticare qualunque società e personaggio. La censura
non era (non è) consona alla
nostra politica editoriale. Non
mancarono ovviamente parole avvelenate (ma sempre nei
limiti) nei confronti di Juve,
Toro, Inter, Milan e sul sistema
calcio in generale. Il tutto però
scritto con la competenza che
soltanto un massimo esperto
di calcio può dare. E con una
libertà spesso preclusa in tanti
altri mass-media (e qui stendiamo un velo pietoso).

Un giorno però qualcuno si sentì
fortemente offeso dalla parole scritte del buon Lucianone.
Era Stefano Antonelli, all’epoca dirigente del Torino Fc.
Antonelli sporse querela per
diffamazione: non gli andava
giù quel sospetto conflitto di
interessi (potete leggere l’articolo all’interno del nostro
settimanale) che aleggiava,
secondo Moggi, sulla sua testa.
In questi giorni il Tribunale
di Casale (all’epoca stampavamo a Villanova Monferrato) ha
dato ragione a Luciano Moggi
e a ‘Stadio Goal’. Un contributo di verità in un mondo
(il nostro) spesso omertoso e
ingabbiato in mille più o meno
oscuri interessi economici e di
potere. Gli stessi interessi che
probabilmente sono stati alla
base di calciopoli, con il loro
corollario di omissioni (volute?) e meschinità. Tra poco la
Federcalcio dovrà pronunciarsi
sullo scudetto assegnato a tavolino dal signor Guido Rossi
all’Inter nel 2006. Speriamo
che anche quel giorno trionfi la
giustizia. Non quella sportiva,
quella vera.
Roberto Grossi

1 luglio 2011

Moggi & Mercato Juve 3

www.StadioGoal.it

La giustizia ordinaria fa il suo corso
Assolti Moggi e ‘Stadio Goal’
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Stefano Antonelli querelò per diffamazione l’ex dg Juve per un articolo scritto sul nostro giornale nel 2008

Mentre dal 2006 la traballante giustizia sportiva non perde
occasione per mettere alle corde
Luciano Moggi con decisioni
decisamente discutibili, nei tribunali veri le cose vanno diversamente. Anche nei tribunali
veri, per l’appunto, le accuse
non mancano, ma in questi cinque anni di assedio all’ex DG
della Juve abbiamo assistito
a molte decisioni interessanti.
Elenchiamone giusto qualcuna
a casaccio. Archiviazione su
vicende pseudo-calciopolistiche
(Tribunale di Torino). Misero
crollo della fantasiosa “cupo-

la” GEA (Tribunale di Roma).
Rigetto della richiesta danni
in sede civile, per la vicenda
calciopoli, presentata da alcuni
tifosi Leccesi (Giudice di Pace,
Lecce). Sentenza che sancisce la
regolarità del celebre “sorteggio”
arbitrale (Corte d’Appello di
Roma). E via così. Ora, mentre
cresce l’attesa per il responso al
processo penale di primo grado
in corso a Napoli (arriverà a settembre), in questi giorni è arrivata un’altra decisione interessante. Presso il Tribunale di Casale
Monferrato (Alessandria), competente per territorio, dopo la
requisitoria del PM Maria
Carmela Alaimo, è stata
pronunciata la sentenza
assolutoria per Moggi dal
giudice Enrica Bertolotto.
Motivo del contendere era
un articolo pubblicato il
4 maggio 2008 proprio
su questa testata, ‘Stadio
Goal’, nella rubrica
‘Adesso parlo io’. L’ex dg
Juve era accusato di diffamazione nei confronti
di Stefano Antonelli: in
un articolo da lui firmato aveva infatti scritto che
Antonelli, invece di dedicarsi pienamente all’impegno richiesto dal suo ruolo
di ad del Torino, aveva più
a cuore l’attività parallela di procuratore sportivo

e quindi della collocazione dei
propri giocatori, aggiungendo
che “tutto ciò sta venendo fuori
nel processo di Roma (processo
GEA, ndr) dove per Antonelli
spirano venti pericolosi, mentre si attende anche l’intervento della Federazione Calcio”.
Antonelli si sentì offeso e sporse
la denuncia da cui nacque l’inchiesta. Moggi, difeso dall’avvocato Fabio Ghiberti, è stato
assolto. Del resto, grazie alla
campagna mediatica vergognosa
subita da Moggi stesso a partire
dal 1998 in poi, e in particolare
dal 2006 in poi, chiunque si
è sentito autorizzato a lanciare
accuse di ogni genere al combattivo Lucianone che, dunque,
per ora è costretto a difendersi
in ogni dove. Ma coloro che,
ispirandosi alle alticce chiacchiere da bar, continuano a lanciare accuse campate in aria, sarà
bene che stiano molto attenti
perché prima o poi il gioco in
difesa dell’uomo combattivo di
cui sopra finirà e, forse, risolte
alcune questioni di fondo, egli
deciderà di cominciare a giocare all’attacco. Nei tribunali veri,
ovvio. E se ciò avverrà, le vere
cupole del calcio italico potrebbero beccarsi diverse pallonate.
E chi vuol capire capisca…
Antonio Catapano
(A sx la pagina ‘incriminata’
di Stadio Goal del 4/5/2008)

rossi VS
aguero
la sfidamercato
“Cento, cento, cento!”. Non lo
urlano in coro i seguaci di una
trasmissione storica come “Ok il
prezzo è giusto” ormai andata in
pensione da parecchi anni, bensì
Sergio Aguero, il suo entourage ed i dirigenti dell’Atletico
Madrid. Sarebbe infatti di 100
milioni di euro tra cartellino ed
ingaggio, il costo totale dell’operazione che porterebbe il Kun a
Torino. Beppe Marotta avrebbe
pronto per l’argentino un contratto da 6,5 milioni a stagione (con
i premi può arrivare anche a 7,5).
Calcolando al lordo l’ingaggio in
5 anni, la Juve si prepara a spendere 65 milioni. Se si aggiungono
i 35 per il cartellino, ecco che il
conto è fatto. Ad oggi, pare che
proprio il genero di Maradona sia
in cima alle preferenze juventine,
ma siamo sicuri che sia la scelta

migliore? Vediamo i pro e contro.
Primo aspetto il prezzo: vale la
pena spendere cifre simili per un
solo giocatore (mica Messi), dopo
aver dimostrato nel recente passato di aver speso male, anzi malissimo, il budget messo a disposizione? Ponderare, spendere in
maniera mirata e funzionale: ecco
il diktat che dovrebbe guidare i
dirigenti bianconeri. Inoltre: non
si stravolgerebbero gli equilibri
nel gruppo, in cui certe cifre non
le guadagna nessuno? E ancora: in un campionato tosto come
quello italiano, Aguero avrebbe vita facile contro gente del
calibro di Thiago Silva, Samuel
o Burdisso? Si sacrificherebbe
in un modulo, come quello di
Conte, in cui tutti devono sudare
7 camicie per la causa? O sarebbe
meglio, posto che voglia venire,

Giuseppe Rossi che costa meno,
ha voglia di mettersi in luce in
Italia per arrivare titolare agli
Europei e conosce molto bene la
serie A? Oltre ad essere italiano,
facilmente adattabile ai ritmi della
massima serie nostrana e a qualsivoglia modulo tattico. Intanto il
matrimonio tra Felipe Melo e la
Juve sembra essere arrivato ai
titoli di coda. Il brasiliano è stato
accostato proprio al Villarreal di
Pepito Rossi. E, se 2 più 2 fa
ancora 4, alcune risposte ai quesiti di cui sopra sono già date.
Infine, il Sudamerica. Su Danilo,
parola di Antonio Caliendo, c’è
anche Madama. Secondo l’agente, addirittura “il prossimo colpo
in serie A sarà l’acquisto da parte
della Juve di Danilo”. Qui si che
la spesa sarebbe davvero oculata.
Gabriele Cavallaro

1 luglio 2011

4 Mercato Toro e Milanesi

www.StadioGoal.it

Toro, un faro per il centrocampo
Ecco Iori, garanzia di continuità
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Pilastro con il Livorno, record di minuti giocati. Novellino voleva riscattarlo dal Chievo ma Spinelli si è opposto

Un colpo di mercato per il Toro.
Dal Livorno arriva Manuel Iori,
centrocampista classe ’82, oltre
un metro e ottanta di altezza.
Sarà una sorta di nuovo faro di
centrocampo per il Toro targato
Ventura. Una carriera, quella
del varesino, iniziata col Milan
(ma nessuna presenza nel ’98’99) e transitata poi dalla sua
Varese, Borgosesia, Legnano,
Meda, Carpenedolo, Cittadella,
Chievo e infine il Livorno di
Novellino. Iori è stato uno dei
pilastri amaranto dell’ultima
stagione: 39 presenze, tutte da
titolare e 3 reti all’attivo. Inoltre
il centrocampista detiene il
record dei minuti giocati (dopo
il portiere De Lucia): 3604.
Insomma, una garanzia di continuità. Novellino avrebbe voluto
esercitare il diritto di riscatto
dal Chievo ma il Presidente
livornese Spinelli ha giudicato la richiesta clivense troppo
onerosa. Cosi, si è fatto avanti
il Toro, che a giorni dovrebbe
ufficializzarne l’acquisto.
Nel reparto mediano piace
anche il milanista Strasser. In
difesa invece, dopo la fallita
trattativa per il portiere barese Gillet, i granata sembrano orientati su Coppola del
Milan (cresciuto nel Napoli,
ex Atalanta, Bologna, Ascoli,
Siena). Per Ogbonna, invece, il
club di via dell’Arivescovado

pare avere molti pretendenti.
Tra i possibili acquirenti del
campioncino già convocato da
Prandelli nella nazionale maggiore ci sarebbero anche i cugini della Juve, oltre a Milan e
Manchester City.
Capitolo Filadelfia
La situazione, dopo un periodo
di stagnazione legato alla richiesta di un parere “pro veritate” su
una questione tecnico/burocratica relativa alla manifestazione di

interessi per il progetto di ricostruzione, pare essersi sbloccata,
per l’arrivo del parere richiesto,
che soddisferebbe tutti i richiedenti. Si può quindi ripartire,
anche se la sosta obbligata, causa
chiusura estiva, ci rimanderà a
settembre per sviluppi degni di
nota. Non resta che sperare.
Domenico Beccaria
Andrea Montanari
Foto sotto Maurizio Iori

gasperini annusa l’inter

Sarà presentato il 5 luglio. Hamsik colpo Milan?

Il suo sogno era quello di allenare la Juve, ma i casi della vita
(e del mercato) hanno aperto a
Gasperini la porta dell’Inter. Per
l’ex tecnico della Primavera bianconera, dopo le positive esperienze di Crotone e Genoa, è arrivata
finalmente la chance di guidare
una big e ad offrirgliela è stata
la società presieduta da Moratti,

dopo la partenza di Leonardo e
i rifiuti di Villas Boas, Bielsa
ed Ancelotti. Il presidente nerazzurro ha dichiarato, tuttavia, di
non considerare l’ex allenatore
del Genoa una seconda scelta,
anche se il primo compito di
‘Gas’ sarà quello di convincere
del contrario gli stessi giocatori
nerazzurri, inducendo, in particolare, i “senatori” dello spogliatoio
a sposare la propria idea di calcio.
La presentazione ufficiale avverrà
il 5 luglio, ma il neo interista si è
già detto entusiasta del compito
affidato: “La chiamata di Moratti
è stata una bellissima sorpresa e
non vedo l’ora di poter iniziare
il lavoro. Ai tifosi mi sento di
promettere tutto il meglio e il mio
obiettivo sarà quello di disputare
una bella stagione. L’impatto è
stato positivo e ho trovato ottime
le strutture di Appiano Gentile”.
A Milano Gasperini ha ritrovato
alcuni giocatori già avuti alle proprie dipendenze a Genova (Milito,
Thiago Motta e Ranocchia) ai
quali potrebbe aggiungersi anche
Palacio, per il quale si parla di
uno scambio con Pandev. Non

cambieranno invece allenatore
i cugini milanisti, dopo lo scudetto centrato al primo colpo
da Allegri. I campioni in carica
potrebbero tuttavia presentarsi ai
nastri di partenza della prossima
stagione con alcune importanti
novità relative alla rosa. Se nella
scorsa estate i rossoneri avevano
fatto il botto negli ultimi giorni
di mercato con gli ingaggi di
Ibrahimovic e Rubinho, i colpi di
quest’anno potrebbero essere lo
slovacco Hamsik ed i brasiliani
Danilo e Ganso. Se per il centrocampista del Napoli e Ganso
Adriano Galliani per il momento
ha smentito ogni trattativa, l’ad
milanista si è lasciato sfuggire
una mezza ammissione riguardo all’interessamento per l’altro
giocatore del Santos, aprendo, di
fatto, le porte al possibile approdo a Milanello del laterale destro
non ancora ventenne, campione
sudamericano in carica con l’ex
squadra di Pelé.
Giovanni Rolle
In alto, nel circoletto,
Gasperini. A sinistra Hamsik

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1 luglio 2011

Speciale Pallanuoto - Finale Play-off 5

Torino ‘81, miracolo promozione?
Tutto esaurito alla ‘Monumentale’
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In gara-2 l’Allmag Regalidea tenta la rimonta contro l’Acquachiara Napoli. Entrata gratuita per i tifosi

La Monumentale strapiena,
come in tutte le ultime uscite
casalinghe, può diventare l’uomo in per l’Allmag Regalidea
Torino ’81. Venerdì 1, alle
19, sotto la Mole approderà
l’Acquachiara per la seconda sfida della finale playoff
(ingresso gratuito presso la
Monumentale stadio di corso
Galileo Ferraris 294). Chi
vince per primo due partite
su 3 approda nel gotha della
pallanuoto nazionale.
Nella prima sfida, disputata alla piscina Scandone di
Napoli, sono stati i padroni di
casa ad avere la meglio per 8-6;
a Torino la squadra di Marco
Risso ha bisogno di una vittoria
per potersi giocare il tutto per
tutto mercoledì prossimo nella
bella. Comunque vada, quella
dei gialloblù è stata una stagione memorabile. Nell’anno
in cui il club ha spento le
prime 30 candeline ha ottenuto
il miglior risultato della sua
storia: quel secondo posto nella
regular season, raggiunto al
termine di una cavalcata indimenticabile, caratterizzata da 5
vittorie e un pareggio nelle ultime sei partite. Poi sono arrivate le semifinali playoff contro
Civitavecchia: da incorniciare
gara 3, in una Monumentale
in festa dall’inizio alla fine e
l’approdo alla finale contro la

corazzata campana. Il gruppo
ha dimostrato di essere maturo per disputare partite importanti: tutti, in questa stagione,
hanno dato qualcosa in più,
dal capitano Simone Aversa al
serbo Ivan Vuksanovic. E poi i
giovani, come Emanuele Azzi,
Tommaso Seinera e Alberto
Mantero, perfettamente integrati in un gruppo nel quale
i senatori Roberto Rusiello,
Marco Bartolocci e Andrea
Rolle sono stati sempre pronti
a trascinare i compagni nei
momenti più difficili. A tutti
loro non resta che un ultimo
sforzo.

A destra l’attacco
di Roberto Rusiello.
Sotto un’azione di
Vuksanovic

quattro chiacchiere con beppe crosetto
«Siamo entusiasti di aver abbinato il nostro nome a un club che
sta ottenendo questi risultati». A
parlare è Beppe Crosetto, amministratore delegato di Regalidea,
l’azienda che da quest’anno ha
sponsorizzato la Torino ‘81,
abbinando il proprio nome a una
squadra capace di raggiungere
la finale playoff per la promo-

zione in A1. «La partnership è
nata dalla volontà di sposare un
progetto sportivo in città, legato
a una realtà non calcistica, che
privilegiasse i giovani - prosegue Crosetto -. Nella Torino ‘81
abbiamo ritrovato tutte queste
caratteristiche».
Venerdì ci sarà anche lui a tifare per Vuksanovic e compa-

gni «dopotutto mi sono perso
pochissime partite in casa, non
posso mica mancare alla finale».
Ormai la pallanuoto è diventata
anche per Regalidea una passione; di qui la decisione di
dare seguito al sodalizio anche
per il prossimo anno. Un’altra
buona notizia per una società
che vuole continuare a crescere.

StadioGoal
6

1 luglio 2011

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speciale

chieri volley CLUB

L’applauso di Cota e Pietrangeli
La Regione Piemonte premia Chieri per la fantastica promozione in A1. Presente anche l’ex campione di tennis

La promozione del Famila
Generali Chieri in serie A1
ottenuta il mese scorso e i cinquant’anni dalla vittoria degli
Internazionali d’Italia (disputati eccezionalmente a Torino
nel 1951) di Nicola Pietrangeli.
Due eventi così distanti nel
tempo, si sono incontrati  mercoledì  presso la “Sala Giunta”
del Palazzo della Regione a
Piazza Castello. Il governatore
Roberto Cota ha consegnato
una targa celebrativa al presidente del sodalizio biancoblu, Maurizio Magnabosco. “Il
Piemonte, per la qualità dei
risultati ottenuti e delle manifestazioni ospitate, si candida
ad essere la regione dello sport
per eccellenza”, ha sottolineato Cota. “Apprezzo molto la
vostra squadra – ha proseguito
– non solo per i risultati ottenuti nel tempo, ma anche per
i valori che mette in campo.

Indubbiamente la pallavolo
è uno sport molto importante specie dal punto di vista
formativo, grazie di cuore”. Il
presidente del Famila Generali,
Maurizio Magnabosco ringraziando per l’ospitalità ricevuta
tiene a precisare che “la pallavolo è uno sport popolare perché largamente praticato nelle
scuole. Poi a Chieri è un fenomeno particolarmente radicato
che vive di passione. La stessa
che ha spinto noi soci, un gruppo di amici, ad intraprendere
questo cammino. Poter disputare l’A1 nel prossimo anno è
motivo di orgoglio anche perché significa avere maggiore
visibilità. L’impegno è quello
di rimanere in A1 senza voli
pindarici”. Insieme al presidente Magnabosco  erano presenti: l’amministratore delegato Andrea Costa, il responsabile delle relazioni esterne

Nicola Castiglione, il direttore
sportivo Roberto Bovero, la
team manager Fausta Binelli
e il medico Giovanni Ferrero.
Tra le giocatrici: Maurizia
Borri, Simona La Rosa e
Rossana Zauri. Tutte e tre piemontesi doc. Per la Regione
Piemonte a fare gli onori di
casa anche il dirigente del servizio sport Franco Ferraresi.
Entusiasta  Nicola Pietrangeli
che ha svelato un aneddoto “Da
ragazzino a Tunisi ho giocato a
pallavolo. Ricordo che c’era un
giocatore di calcio molto forte
nei colpi di testa al punto tale
che anche quando praticava il
volley per divertimento spesso
e volentieri si esibiva in questa
sua specialità”, ha ricordato la
leggenda della racchetta. “La
pallavolo è uno degli sport più
seguiti in Italia, portare 10 mila
persone al Foro Italico per le
finali di beach volley è stato
qualcosa di straordinario. Un
successo clamoroso di cui il
presidente Magri ne va, giustamente, fiero”.
VOLLEY MERCATO
Dopo l’ok per i coach
Alessandro
Beltrami
e
Giuseppina Tibaldi inizia a
delinearsi la squadra che prenderà parte al prossimo campionato di serie A1. Sino ad

ora due conferme eccellenti
ed una trattativa in dirittura
d’arrivo. Nel Famila Generali
2011-2012 ci saranno sicuramente il capitano Chiara
Borgogno (centrale) e il libero
Maurizia Borri vera bandiera
del team collinare. Agli sgoccioli la trattativa con l’opposta
tedesca Saskia Hippe, classe
1991. Alla giocatrice, già nel

giro della Nazionale, è stato
proposto un contratto triennale. Nell’ultimo campionato ha
giocato la finale dello scudetto
di Germania con il Dresda.
Si ringrazia per la gentile
collaborazione l’Ufficio
Stampa del Famila Generali
Chieri Volley Club

Nella foto da sx a dx:
Borri, Pietrangeli, Cota,
Magnabosco, Zauri
e La Rosa durante la
consegna del premio
Foto servizio a cura
di Enrico Vergnano

inserto quindicinale gratuito
sul mondo delle quattro ruote
Anno 1 - numero 16


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