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STADIO GOAL 02 10 2011 .pdf



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StadioGoal
L’unico settimanale sportivo gratuito
Copia Omaggio

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sfida

ANNO IX
N° 408 del 2 Ottobre 2011

‘juventus stadium’ gremitissimo per il primo big-match
Nel nuovo impianto. gli uomini di conte hanno la grande
occasione per dimostrarsi all’altezza dei campioni
d’italia. pirlo-ibrahimovic sfidano il loro passato

tra

-9

.2
ag

p

all’interno
calciopoli
Fu grande imbroglio?
Una settimana forse
decisiva, con i legali
di Moggi all’attacco! 6

VS
domenica
ore 20.45

il punto sulla a
Inter-Napoli, l’altro big-match 7
Novara, scontro diretto a pranzo

altri sport
to la Mole
Sot

...e dintorni

mondo VOLLEY
Chieri-Torino e Giaveno
Fra 7 giorni il via
10
al campionato

cultura&spettacoli
Presentata la stagione dell’Alfieri

Cochi e Renato.
Grande ritorno a 11
Torino dei due comici

12 16

Mariella Scirea

“I tifosi devono avere pazienza, ora la strada è quella giusta.
Il nuovo ciclo porterà grandi risultati. Che tristezza
vedere Ibra e Pippo con quella maglia....”

pa
g.
3

l’esclusiva CON...

IL NOSTRO inserto
quindicinale
sul mondo
delle 4 ruote

2 Ottobre 2011

2 3 Domande a BB

www.StadioGoal.it

“Juve, punti davvero al tricolore?
è l’occasione per dimostrarlo”
L’unico settimanale sportivo gratuito

Visto da
Bruna

“Contro il Milan test per la corsa allo scudetto. Pirlo, a Catania, più che ingabbiato era affaticato”

A sinistra
un’azione del
centrocampista
Claudio
Marchisio.
A destra
MirkoVucinic

Bruno Bernardi, domenica
sera in uno ‘Juventus Stadium’
gremitissimo va in scena JuveMilan, primo big-match per
la squadra di Antonio Conte.
Bianconeri in cima alla classifica e rossoneri campioni d’Italia. Che tipo di gara si aspetta?
E’ il derby d’Italia numero 2,
anche se i rossoneri rivendicherebbero, per numero di titoli
conquistati, il titolo di derby
numero 1. A parte questo dettaglio statistico, il match è sicuramente di quelli ‘big’, per tante
ragioni: la prima è che il Milan
deve avvicinarsi alla capolista,
anzi, proverà a raggiungerla;
il secondo perchè a tutte e due
le squadre interessa misurare il
loro potenziale per capire se la
corsa allo scudetto, che campeggia sulle maglie milaniste,
tornerà ad essere un dialogo a
tre con l’Inter terza incomoda.
La Juve vuole capire se gli ultimi due pari sono state mezze
sconfitte o se come invece dice
Conte sono stati due importanti
secondi tempi (per la generosa prestazione in dieci contro
il Bologna e per la reazione
allo svantaggio di Catania nel
secondo tempo sotto la pioggia
battente del Massimino). Una
sfida che ha tutti i connotati di una partitona degna del
nuovo catino-bolgia della Juve.
La Juve ha l’occasione di dimo-

L’Editoriale del Direttore
Juve-Milan, primo big-match
nella storia della bomboniera
denominata provvisoriamente
‘Juventus Stadium’. La cornice
di domenica sera sarà un catino
ribollente di tifo, gremito all’inverosimile per una classicissima
del calcio nostrano, per molti il
vero derby d’Italia. I capolista
bianconeri contro i campioni in
carica. La rinnovata ed ancora
in rodaggio Signora in mano ad
Antonio Conte sfida la corazzata rossonera. Scintille. Allegri
ha un gruppo magari incerottato ma che ha ritrovato in settimana il devastante Ibrahimovic,
che proprio a Torino ha iniziato la sua straordinaria carriera
vincente nel nostro Paese. E
il tecnico toscano può godere

del vantaggio di allenare un
gruppo già assemblato, proveniente da una stagione trionfale.
Non per niente il ‘Diavolo’ è
pronosticato da tutti gli addetti
ai lavori come il favorito per
lo scudetto anche quest’anno.
Dall’altra parte della barricata
la Vecchia Signora trascinata da Pirlo, altro grande ex di
turno. La Juve sembra vivere
dei suoi lampi di genio. Se gira
il bresciano gira tutta la squadra. Altrimenti sono dolori. A
Catania, bloccato il fantasista
(o forse stanco?) i bianconeri
sono stati costretti ad affidarsi a
soluzioni alternative poco incisive. Conte dovrà essere bravo
a trovare le giuste contromosse.
E in fretta. Comunque sia è un

strare che c’è anche lei per la
corsa al titolo tricolore.
Ma quali sono i pregi di questa nuova Juve, che sembra
troppo Pirlo-dipendente? E
quelli del Milan, forse troppo
Ibra-dipendente?
Intanto è un pregio quello di
aver distribuito con 7 sette giocatori il bottino delle reti all’attivo in campionato, in attesa
che i bombers tirino fuori le
loro cartuccie, a ricominciare
da Vucinic, che rientra dopo
la squalifica, per finire con
Quagliarella, che ha rimesso
i piedi in una partita ufficiale
dopo il serio infortunio che lo
ha tenuto bloccato per mezzo
campionato nella scorsa stagione. La Juve ha in Pirlo l’uomofaro ma non si creda - come
molti pensano - che Pirlo sia
facilmente neutralizzabile. A
Catania più che ingabbiato era
imballato dalla serie di brillanti
e faticose prestazioni precedenti. Il bresciano è intelligente,
sa come smarcarsi da controlli
ravvicinati e continuare a dettare tempi e ritmi di gioco. Chiaro
che la Juve non ha un Pirlo
di riserva ma soluzioni alternative comunque in grado di
mascherare eventuali assenze:
da Marchisio a Vidal. Il Milan
ha bisogno del miglior Ibra
per tornare ad essere in grado
di fare la differenza. I proble-

mi muscolari di Pato possono
pesare nell’economia del gioco
offensivo e per questa ragione
Allegri deve augurarsi che la
salute accompagni a lungo il
gigante svedese. Diversamente
il Milan si ‘normalizza’.
E’ stato un turno felice per
le italiane impegnate in
Champions League. Tre vittorie su tre. Il nostro calcio allora non è messo cosi male come
in molti vogliono far credere?
Le grandi italiane stanno ritrovando la loro identità e il calcio italiano non è poi cosi
‘retrò’ ma è un calcio ancora
‘pesante’ nell’area europea. Persino il
Napoli sogna
di
vincere
la sua prima
Champions
League e se sogna
il Napoli lo possono fare
altrettanto le squadre milanesi. L’Inter con Ranieri è tornata all’antico, i giocatori vecchi
e nuovi possono esprimersi
come sanno e saranno i prossimi esami a dirci se l’Inter è
tornata davvero competitiva.
Lo stesso discorso vale per
il Milan che ha un organico
di primo ordine nonostante i
problemi fisici che tormentano Pato.

StadioGoal

Direttore Responsabile
Roberto Grossi
(rgrossi@stadiogoal.it)

Una realizzazione

Coordinatore Editoriale
Gabriele Chiuminatto

L’unico settimanale sportivo gratuito

esame di maturità soprattutto
per i padroni di casa. Il Milan
grande lo è già. I bianconeri,
reduci da due annate umilianti,
non ancora. Quale occasione
migliore, allora, per dimostrare
di essere all’altezza dei campioni? In caso contrario sarebbe
un peccato se i fantasmi del
recente passato tornassero a
rivivere. Insomma, ce n’è abbastanza per non perdersi l’Evento. Senza dimenticare calciopoli, che in settimana ha vissuto
momenti forse decisivi. Grande
processo o grande imbroglio?
I fans juventini non hanno
dubbi e prima della partita
ricorderanno al mondo intero il
loro pensiero.
Roberto Grossi

ADVReport S.c.a.r.l.
Casa Editrice
Sede Operativa
Corso Agnelli, 66 - Torino
Tel. 011/38.10.777
Fax 011/38.10.775
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Reg. Trib. n° 5762 del
10/09/2009 rilasciata dal
Tribunale di Torino

Erminia Principe

Hanno collaborato
Bruno Bernardi
Gabriele Cavallaro
Mauro Costanzo
Giacomo Meinardi
Andrea Montanari
Marta Morotti
Erminia Principe
Oscar Serra
Ermanno Vittorio
Impaginazione e Grafica

Fabrizio Caratto

Segreteria di Redazione
Renata Quilici

Fotografie
Bruno Peruzzini
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Stampa
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StadioGoal è distribuito
Venerdi 29/09 in numerosi
incroci cittadini, supermercati
Eurospin e domenica 2/10
davanti allo ‘Juventus Stadium’
in occasione della partita
Juventus-Milan
(mappa su www.stadiogoal.it)
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Chiuso in redazione giovedi 29/09 ore 18.00

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2 Ottobre 2011

Intervista Esclusiva 3

“I tifosi devono avere pazienza
Ora la strada è quella giusta”
L’unico settimanale sportivo gratuito

Mariella Scirea, Presidente dei club ‘doc’, parla della super-sfida: “Sarà battaglia in uno stadio fantastico”
Il bianco e il nero sono sempre stati i colori di Mariella
Cavanna Scirea, anche dopo la
scomparsa del marito Gaetano.
Dopo una parentesi in politica,
dal 1994 al 2001 in cui ha seduto in Parlamento, lei è tornata
nella sua casa, dalla quale in
realtà non si era mai separata,
per occuparsi proprio di quei
tifosi che forse più della stessa
società hanno celebrato l’ultimo libero bianconero. Dopo di
lui arrivarono il modulo a zona
e tanti ottimi difensori centrali, senza che nessuno riuscisse a far breccia come lui nel
cuore di un’intera città. Per
questo, all’indomani del tragi-

“Amo andare
allo stadio per
ammirare le
coreografie e
ascoltare i
cori dei tifosi”

co incidente stradale avvenuto in Polonia, gli ultras hanno
dedicato al libero bianconero
la loro curva, dalla quale ogni
domenica incitano la squadra.
Mariella, di cosa si occupa
oggi alla Juve?
Gestisco i rapporti con i club di
tutto il mondo per conto della
società. Sono la presidente del
Centro di coordinamento club
della Juve e presidente onorario
degli Juventus Club Doc.
Un compito gratificante?
Torino è troppo distante dai
tantissimi club che abbiamo
in tutto il mondo, da Mosca
a New York e poi in tutta
Europa. Pensi che nel centro di

coordinamento ci “Sta iniziando Oggi il Milan è
sono circa 40 mila un nuovo ciclo, campione d’Italia
e la Juve prima
club iscritti.
torneranno
in classifica. Che
Ogni anno celei grandi
partita sarà?
brate il Club Day,
battaglia.
un contentino ai risultati. Conte Una
rappresenta
L’ennesima. Che
tifosi o qualcosa
si giocherà in
di più?
la continuità
uno stadio fantaE’ il modo per la
con gli anni
stico, dove presocietà di dimod’oro. Che
sente e passato si
strare ai suoi supporter quanto loro tristezza vedere incontrano in una
Ibra e Pippo
bomboniera che
siano importancon quella
sarà difficilissima
ti e quale affetto
da espugnare per
proviamo nei loro
maglia...”
chiunque.
confronti.
E di questa Juve cosa pensa? Domenica rivedrà Zlatan
Io sono di parte. Come posso Ibrahimovic, che lei conosce
dire che non mi piace? La sen- bene...
sazione è che stia iniziando E’ vero. Lo conosco bene, come
un ciclo, i tifosi devono aver conosco bene Pippo Inzaghi.
pazienza e presto torneranno i Vederli con quei colori addosso
mi metterà un po’ di tristezgrandi risultati.
za. A differenza di Gaetano,
Conte è l’allenatore giusto?
Rappresenta la continuità che ebbe proposte da Roma
con gli anni d’oro, così come e Inter, ma restò sempre alla
Andrea Agnelli, che ha ripreso Juve, diventandone una bandiein mano la società dopo gli ra. Un altro mondo. Oggi i calanni di Calciopoli e della retro- ciatori sono dei miti, il rapporto
con la normalità è impossibile.
cessione.
Allo Juventus Stadium arri- Uno come Del Piero fatica ad
va il Milan, per una partita andare al cinema senza essere
che non era come tutte le assaltato dai tifosi.
altre neanche negli anni di Era molto diverso 30 anni fa?
Ricordo che dopo gli allenamenGaetano.
Figurarsi. Per lui che era nato ti si andava a far visita alla sede
a Cernusco, in provincia di della società, allora in Galleria
Milano. Che aveva giocato San Federico, poi giocatori e
nelle giovanili dell’Atalan- famiglie andavamo in piazza
ta, bypassando le milane- San Carlo a bere un aperitivo
si, lui che era riuscito in mezzo alla gente. Qualcuno
a far diventare juven- riconoscendo mio marito o i
tina un’intera fami- suoi compagni di squadra saluglia di interisti. Per tava, urlava forza Juve, e via.
Gaetano il Milan Oggi i giocatori rinunciano alla
non era una squa- loro vita privata.
dra come tante, Bello l’aneddoto dell’aperitirappresentava le vo in piazza San Carlo. Ce ne
racconta un altro?
sue origini.

Potrei parlare per ore, dalle
polentate a casa di Bettega a
Giaveno, alle cene al ‘Gatto
Nero’ o ‘da Mauro’. Per non
parlare delle serate di Coppa
con Anna Zoff, tutte e due
attaccate alla radio per sentire come andava la partita dei
nostri mariti, che peraltro erano
legati come fratelli.
E oggi dove preferisce guardare la partita?
Mi piace andare allo stadio,
perché la partita non è solo
22 giocatori che si sfidano.
Ci sono le tifoserie, i cori,
la gente con cui commentare le azioni. Allo
stadio c’è tutto un
mondo, quel mondo
che Gaetano amava e
che ancora oggi non
l’ha dimenticato.

“Gaetano ebbe
proposte da Roma
e Inter ma restò
una bandiera
della Juve. Il calcio
oggi è un altro
mondo: noi dopo
gli allenamenti
andavamo a far
visita alla sede
della società. Poi si
andava in Piazza
San Carlo a bere
l’aperitivo in
mezzo alla
gente”

Oscar Serra

A sinistra Mariella Scirea.
Qui sopra il figlio Riccardo
che lavora nel settore giovanile
bianconero. A fianco Gaetano
Scirea in maglia Juve e ai
mondiali del 1982 in Spagna
mentre alza la
Coppa del
Mondo con
Claudio Gentile

2 Ottobre 2011

4 Punto Juve

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Tutto ruota intorno a Pirlo
è d’obbligo trovare alternative
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Dopo due pareggi consecutivi, con troppi problemi difensivi, per i bianconeri è il momento del riscatto
Due pareggi di fila non hanno
smorzato l’entusiasmo della
Juventus. Anzi. La reazione,
seppur in maniera differente,
alle difficoltà trovate contro Bologna (espulsione
di Vucinic) e Catania
(per la prima volta in
svantaggio) hanno
dato
consapevolezze maggiori ad
Antonio Conte, che
ironia della sorte
ha capito soprattutto nelle ultime due partite di
avere un gruppo
“vero” a disposizione, nonostante i
problemi emeersi

A sinistra Gigi Buffon,
a fianco Giorgio Chiellini,
a destra Andrea Pirlo.

soprattutto in fase difensiva (sul banco degli imputati
Chiellini, ma tutto il reparto
è andato spesso in difficoltà).
E, a Catania, anche il gioco
ha stentato a decollare. Tanto,
ma non tutto, ruota attorno
alla vena ispiratrice di Andrea
Pirlo. L’equazione in fin dei
conti è semplice: quando la
lampada magica del numero 21 si accende, tutto gira
a meraviglia. Un po’ meno
quando gli piazzano qualcuno
addosso. Alle pendici dell’Etna è successo con Delvecchio,
che ha di fatto marcato l’ex
centrocampista del Milan a
uomo. E lui ha limitato il suo
raggio d’azione. Più che ipo-

tizzabile che, contro i suoi ex
compagni, succederà la stessa
cosa. Che sia l’amico Gattuso,
Nocerino o Van Bommel (difficile Aquilani), questo ancora
non si sa: ma Allegri cercherà
di mettere qualcuno addosso
per mettergli la museruola.
Pirlo non è quello del 2006
ma poco ci manca. Alcuni lo
definivano finito. Altri vecchio. Altri spento. Altri ancora senza motivazioni. Macchè.
Il genio tattico è sempre lo
stesso. I piedi sono merce rara
in circolazione. Per la serie: se
sta bene, Xavi e Iniesta sono
sullo stesso pianeta. Sono
solo più giovani, tutto qui.
Ma i colpi da campione sono
i medesimi. Pirlo è una garanzia: Conte lo sa, e non ne può
fare a meno.
Con lui, però deve crescere in
simbiosi il centrocampo bianconero. Marchisio per ora sembra il tassello meglio abbinabile nel tabellone del personale
domino di Conte. Vidal deve
ancora imparare a giragli attorno, Pazienza per adesso è più
giocatore da “Chi l’ha visto?”,
Marrone idem. Chi vivrà vedrà.
Al giro di boa, si tireranno le
prime somme. Intanto la Juve
deve cercare di tirare la prima
somma al massimo torneo
nazionale dando un segnale.
Tosto. Forte. Roboante. Battere

i campioni d’Italia per riscattare
i due pareggi consecutivi e far
capire al mondo pallonaro tricolore che è tornata a ruggire come
un tempo. Non è da scudetto,
questo è bene sottolinearlo.
Ma i lavori in corso possono
portare a qualcosa di importante. Dopo due settimi posti
consecutivi, entrare nella zona
Champions League sarebbe già un grande passo
in avanti. A Vinovo si
lavora soprattutto per
questo. Poi quello
che viene in più è
tanto di guadagnato.
Ma Conte non si fa illusioni. La squadra è buona,
ma il tricolore, al momento,
è roba per altri.
Paolo Devoti

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2 Ottobre 2011

Medicina dello Sport 5

Calcio, medici in prima linea
Infortuni sempre più numerosi
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Traumi, distorsioni, lesioni: gli errori da evitare per i giovani e i dilettanti. Tre specialisti spiegano come fare

DOTT. Piero Astegiano
(Vicedirettore dell’Istituto di Medicina dello Sport
F.M.S.I. di Torino)
Quanto incidono i traumi nelle categorie minori?
L’incidenza dei traumi, muscolari e articolari, è molto
rilevante nel calcio anche al di fuori del professionismo. Molto spesso infatti, si rivolgono al nostro
Istituto coloro che praticano questo sport nelle società
dilettantistiche, perchè meno strutturate ed organizzate di quelle professionistiche.
Abbiamo calcolato che i traumi colpiscono circa il
3-4 per cento dei praticanti che, solo nella nostra
regione, sono circa 60.000/65.000. Una percentuale
non indifferente considerando che, non essendoci
molte strutture di riferimento come la nostra, esiste
una diagnosi e una terapia dell’infortunio decisamente insufficiente, con scarsi risultati, e che spesso
purtroppo porta i soggetti a smettere di giocare.
E’ vero che potete vantare un’importante ‘banca
dati’ infortuni?
Non abbiamo una banca dati a causa della difficoltà a
raccogliere in maniera ‘scientifica’ queste informazioni.
Mi risulta che una ricerca del genere sia stata fatta anni
fa dal Manchester United, da cui emergeva un totale
circa del 7% di traumatismi sul territorio britannico.
L’Uefa lo fa per le coppe europee, la Fifa per le nazionali. Ma nelle categorie minori è tutto più difficile.
Capitolo prevenzione. Siete considerati uno dei
pochi centri di riferimento per la tutela della salute dei giovani. Per quale motivo?
Perché effettuando circa 15.000 visite mediche di idoneità allo sport ogni anno (tra cui il 60-70% riguardanti il calcio) facciamo un’opera di prevenzione allo
stato puro e, considerando l’abolizione dell’obbligo
di leva e quindi della relativa visita militare, siamo
rimasti praticamente gli unici ad operare sotto questo
aspetto. Non dimentichiamo inoltre tutte le attività
legate alla medicina dello sport che svolgiamo in
collaborazione con il Comune di Torino e la Regione
Piemonte: una su tutte è quella ormai trentennale per
la quale sottoponiamo ad un check up annuale tutti
i bambini frequentanti la prima media nelle scuole
della nostra città.

Rischio infortuni anche nel
calcio dilettantistico (www.acformigine.it)

Prof. Mario Rolfo
(Responsabile Rieducazione Funzionale)
Quali errori si rischia di compiere dopo un infortunio?
Nei dilettanti si tende a minimizzare perché si vuole giocare ugualmente, aggravando la situazione. Poi la cattiva abitudine del “fai da
te”, di chi troppo spesso si affida ai consigli di amici, compagni di
squadra o internet, invece di rivolgersi agli specialisti. Inoltre, attenzione alla scelta del terapista e diffidare delle cure non adeguate (palliativi). In alcuni casi riscontriamo anche una sorta di rifiuto dell’intervento o delle terapie
“più aggressive” anche quando sono l’unica strada percorribile in situazione più gravi.
Gestione dell’impatto psicologico di un infortunio. Quanto incide l’aspetto mentale
ed emozionale nel recupero?
Il professionista vive l’infortunio, a livello psicologico, come un “lutto”, perchè coincide
con il fermo dell’attività lavorativa; anche per gli sportivi non professionisti è comunque
un ‘brutto colpo’, in tutti i sensi. Nel caso dei podisti, ad esempio, lo stop forzato è un
trauma in quanto sono abituati a ‘scaricare’ con la corsa la tensione e le neurotossine di
tutti i giorni. Per questo abbiamo studiato un protocollo specifico e formiamo terapisti in
grado di gestire anche questo aspetto, prendendo spunto dalle società professionistiche che
si avvalgono ormai da tempo della collaborazione dello psicologo.
Come si gestisce il lavoro di recupero tenendo conto dell’impatto psicologico dell’
infortunato?
è indispensabile capire il posizionamento del dolore. è importante distinguere i diversi tipi
di dolore accusati dal paziente e come utilizzare le informazioni provenienti dallo stesso.
Di conseguenza individuare le strategie per sopportarlo, anche con una sorta di ‘pensiero
positivo’ ed ovviamente con tanti incoraggiamenti. Un compito dell’operatore è anche
quello di sottolineare i progressi compiuti dal paziente già dalle prime sedute: occorre far
vedere all’ infortunato che il ‘semaforo verde’ è sempre più vicino. Inoltre l’ambiente: il
concetto di locale “open space” aiuta: stare a contatto con altri pazienti che stanno guarendo è uno stimolo in più. Il nostro obiettivo è quello di rieducare un ginocchio o una
caviglia traumatizzata ma anche quello di prenderci cura del paziente a 360 gradi.

ll 15 febbraio ‘62, per volontà della Città di Torino e della Federazione Medico Sportiva Italiana, nasceva il
Centro di Medicina dello Sport su una superficie di 100 mq. Con il tempo è aumentato in dimensioni, attrezzature e personale ed è diventato Istituto di Medicina dello Sport di Torino - F.M.S.I. (2500mq). L’ampliamento ha
permesso all’Istituto di inserirsi tra le strutture medico-sportive più qualificate a livello nazionale ed europeo.
Da oltre 40 anni l’impegno dell’Istituto è rivolto ai giovani, monitorando lo stato di salute, il grado di efficienza
fisica, le attitudini, gli interessi e le possibilità motorie degli stessi. Nell’ultimo decennio, particolare riguardo è
stato rivolto anche alla popolazione anziana. L’Istituto è un punto di riferimento per tutto il mondo sportivo: si
organizzano congressi, seminari e corsi in collaborazione con le Federazioni Sportive o altri Enti.

DOTT. Marcello Martore
(Specialista in Medicina dello Sport.
Si occupa di traumatologia sportiva )
Quali sono gli infortuni più frequenti?
Nel calcio è necessario distinguere tra età
giovanile, dove si riscontra una prevalenza
di patologie da sovraccarico funzionale ed
osteocondriti (ad esempio il morbo di Osgood
Shlatter), ed età adulta, dove invece prevalgono
le lesioni muscolari, i traumi e le distorsioni ( in
particolare su caviglia e ginocchia).
Nel settore giovanile cosa bisogna fare per prevenire?
Rispettare i tempi di accrescimento. Non esagerare cioè con i carichi
di lavoro e la frequenza degli allenamenti. E, in caso di patologia,
rispettare i tempi di guarigione senza aver fretta, con periodi di
riposo di cui tutti devono essere informati in modo corretto, atleti e
tecnici che spesso premono per il rientro in campo.
Negli adulti qual’è l’iter che occorre rispettare?
Abbiamo detto che negli adulti incidono soprattutto le lesioni muscolari. In questo caso l’iter è quello di rivolgersi senza indugio ad un
medico dello sport, ad un ortopedico o a un fisiatra per la corretta
diagnosi. E’ fondamentale, ripeto, rispettare i tempi di recupero,
senza forzare.
Quali sono gli esami più idonei?
Dopo la visita medica l’ecografia è senz’altro l’esame più idoneo ( da
eseguire dopo 48 o 72 ore dall’infortunio) per la diagnosi e la definizione del danno (lesione di primo, secondo, terzo grado o rottura del
muscolo, comunemente chiamata “strappo”) e per il monitoraggio
della cicatrizzazione.
Quanto tempo occorre per guarire da una lesione?
In Istituto abbiamo messo a punto una classificazione che mette in
correlazione il grado della lesione con il periodo necessario per la
cicatrizzazione: una lesione di terzo grado ad esempio necessita di
circa 3 mesi di tempo.

2 Ottobre 2011

6 Il Processo di Napoli

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Calciopoli, fu grande imbroglio?
I legali di Moggi all’attacco
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Troppi i lati oscuri della vicenda e il modo esecrabile in cui è nata l’inchiesta. Una sorta di ‘caccia all’uomo’
Nella foto
Luciano
Moggi

Ancora una volta al processo di Calciopoli in
corso a Napoli è andata in scena una vera e
propria opera di distruzione delle tesi dell’accusa. L’avvocato della
difesa di Luciano Moggi,
Maurilio Prioreschi, nella
sua arringa conclusiva ha
sviscerato con molta
precisione tutte le
argomentazioni
necessarie, ma
ha fatto anche
molto di più.
Vorrei evitare
in questa sede di
riproporre elenchi di fatti, dati o
esempi perché,
questa volta,
vorrei andare a
toccare il tema
di tutti i temi:
la
gestione
dell’inchiesta.
Per come la
penso io, ogni
cittadino di questa Repubblica
malandata
dovrebbe ringraziare l’avvocato
Prioreschi per
quanto fatto in

aula il 27-09-2011. Infatti, le questioni in gioco non sono più solo
eventuali partite truccate o non
truccate, perché siamo di fronte
ad una serie inenarrabile di fatti
che hanno posto quesiti molto più
alti, legati alla vita democratica
di tutti noi. Troppi i lati bui della
faccenda: il modo esecrabile e
rocambolesco in cui è nata l’inchiesta, il modo poco rassicurante
in cui sono state acquisite e interpretate le prove, il modo misterioso in cui sono state accantonate le
prove a discarico degli imputati,
e il modo inquietante con cui si è
continuato a recitare lo spettacolo
del ‘C’era una volta un mostro
brutto e cattivo...’ durante tutto
il processo svoltosi in un tribunale vero, un tribunale della
Repubblica. Prioreschi ha messo
in rilievo tutte queste anomalie
con la maestria dettata dagli anni
di esperienza e con la giusta dose
di smarrimento e indignazione.
Senza saperlo il buon Prioreschi
ha rappresentato in aula ogni
cittadino della Repubblica, perché quanto successo in questa
specifica inchiesta, ossia che “si
sono blindate alcune stupidaggini
dette al telefono e si è costruito
su un processo”, è un qualcosa che domattina può capitare a
chiunque. E infatti è già capitato

L’Avvocato Prioreschi: “Il processo è
questo: un imbrogliare dall’inizio
alla fine! Vogliamo sapere se esiste
un mandante e un killer”
in altre occasioni. Ricordiamoci
che Moggi ha lavorato ad altissimi livelli per tanti anni, con
grandissimi successi professionali e, dunque, aveva le risorse
finanziare per organizzare una
costosissima contro-inchiesta. Il
cittadino ‘Tizio Qualunque’ non
avrebbe potuto. Qualche fotogramma dialettico. “Se qui non
ci fosse stato Moggi ma uno
qualunque, la verità non sarebbe mai venuta fuori. Questo è
un imbroglio! Per questo chiedo
di trasmettere gli atti alla Procura
della Repubblica perché vogliamo sapere se in questo processo
c’è un mandate e un killer, o se
gli imputati sono stati sfortunati.
Noi propendiamo per la prima
ipotesi, perché non è possibile
che tutte le telefonate sfavorevoli all’accusa, tutte, siano state
occultate e l’attività di occultamento è continuata per tutta la
fase delle indagini preliminari e
fino al dibattimento”. “Qual è
l’attendibilità di questa gente e
di questa indagine? Bisogna diffidare di questa gente che cerca

nel mirino
di lucianone

da sinistra a destra:
Il Colonnello Auricchio,
Franco Baldini e Danilo Nucini

manifestazione dei tifosi prima della partita

Domenica ore 17, davanti alla curva sud dello ‘Juve Stadium’: nel mirino Figc, media e anche la politica
Contro il Milan si faranno sentire per sostenere i propri beniamini. Ma già a partire dalle ore 17 di domenica i tifosi juventini entreranno in azione con fiato, cori e striscioni. A partire da quell’ora infatti è stata
indetta da varie rappresentanze della tifoseria una manifestazione pacifica in difesa della Juve dopo le
iniziative legali intraprese dalla società di corso Ferraris. L’argomento in questione è calciopoli, che in
settimana ha vissuto una giornata importante nel Processo di Napoli grazie ai legali di Luciano Moggi (e di
cui parliamo ampiamente nella pagina). La manifestazione si terrà davanti alla tribuna Sud dello “Juventus
Stadium”. Nel mirino dei tifosi il sistema calcio ma non solo (anche il ministro La Russa, sfegatato interista, per via della sua polemica piuttosto volgare nei confronti del presidente Agnelli) contro cui verrà
‘esternata’ totale disapprovazione: “La nostra società - recita il comunicato - si è schierata, con le parole e
con i fatti, contro le decisioni della Figc. La Federazione, le altre società, i media e perfino qualche ministro hanno reagito attaccando pesantemente la Juve e chi la rappresenta. Per rispondere a questi attacchi,
i tifosi juventini sono di nuovo pronti ad unirsi e a contrapporsi ad un sistema calcio che appare ormai
alla frutta. In modo pacifico, ma l’orgoglio del popolo gobbo tutto unito vuole farsi sentire. Club, ultras,
associazioni, siti web, forum, semplici tifosi, famiglie, bambini: tutti insieme”.

di fregarti appena ti giri”. Sempre
durissimo: “Il processo è questo:
un imbrogliare dall’inizio alla
fine!”. “Vi chiedo la trasmissione
alla Procura di Napoli degli atti
delle testimonianze di Baldini,
Nucini e Auricchio per falsa
testimonianza e la trasmissione
degli atti per abuso in atti di ufficio, falso ideologico, e calunnia
in danno di Moggi alla Procura
di Roma”. 
Il nodo della questione, e lo dico
fin dal lontano 2006, non sono
tanto gli scudetti revocati alla
Juventus o i troppi grandi problemi del calcio circense d’Italy, bensì la giustizia traballante
di questo paese. Calciopoli fa
scuola, perché un’inchiesta portata avanti in questo modo non

somiglia alla giustizia, e non
somiglia nemmeno ad una ingiustizia, bensì, come detto in aula
dall’avvocato Prioreschi, somiglia ad “una caccia all’uomo”.
Meditate gente, meditate. E, mi
raccomando, fate attenzione a ciò
che dite al telefono... Sappiate
che se dite per gioco di essere il
mandante dell’omicidio Kennedy
potrebbe bussare un Carabiniere
alla vostra porta in men che non
si dica, con tanto di manette
pronte all’uso, e sarete voi stessi a dover dimostrare di essere
estranei alla vicenda e, magari, di
essere nati ben dopo il 22 novembre 1963. Perché non è detto
che poi ci sia qualcuno che farà
delle verifiche sulle vostre e sulle
altrui sciocchezze telefoniche. In
Italia ciò che detto è detto, e se
qualcuno ha parlato male di voi
meglio ancora. Allora, avete già
cominciato a meditare?
Antonio Catapano
(www.ju29ro.com)

Che fine hanno fatto i media?
Pronti a scatenarsi in attacco nel 2006.
Assenti durante la controffensiva ‘moggiana’
E fu così che... mentre la
difesa di Moggi al processo di Napoli puntava il dito
con tono accusatorio verso
i Pubblici Ministeri e verso
i Carabinieri che hanno portato avanti l’inchiesta in
modo palesemente discutibile, i media sonnecchiavano
con disinvoltura. E fu così
che... la notizia, in teoria
bella grossa e parecchio succosa, è stata riportata solo
dal Tuttosport e da alcuni siti
web specializzati. Qualche
riferimento su alcune testate
si è visto, sia chiaro, ma giusto una piccola spolveratina
e niente di più, e chirurgicamente confezionata in modo
da non avere nessun risalto
e in modo da non disturbare i piani alti del potere.
Non sia mai... La maggior
parte delle emittenti televisive hanno addirittura saltato
di sana pianta la notizia e
si sono guardati bene dal
fare informazione su quanto
avvenuto in quel di Napoli. E

le poche emittenti che hanno
toccato l’argomento, hanno
come sempre stravolto i fatti
in modo da avallare la tesi
accusatoria dei pm. A questo punto siamo arrivati, ci
vuole una bella faccia tosta...
Lo Juventino è solo, e il
cittadino anche, perché l’informazione ormai bisogna
andarsela a cercare da soli.
Interessante: l’Italia somiglia ad una piccola Unione
Sovietica con sopra pomodoro e mozzarella. “Per me una
bionda media, grazie!”
(ant.cat)

ed

sur

cen

2 Ottobre 2011

Il Turno di A 7

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Inter-Napoli, l’altro big-match
Tesser, scontro diretto a pranzo
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Al Meazza si confrontano due squadre rinvigorite dall’Europa. Novara, grande voglia di riscatto
atalanta per stupire
L’Udinese vuole confermarsi leader

Sesta giornata (in realtà quinto turno visto
lo “sciopero” della
prima) dai toni forti
in Serie A. Oltre
a
Juve-Milan,
gara di chiusura del programma
nel primo week-end
di ottobre, spicca InterNapoli, con i nerazzurri rigenerati dalla cura Ranieri (due
vittorie in altrettante uscite)
e il Napoli chiamato a dare
continuità alla bellissima prestazione in Champions contro
il Villarreal. Dopo lo sconcertante avvio di stagione con
Gasperini, testardo nel proporre un modulo di gioco poco
adatto alla rosa a sua disposizione, l’Inter può recuperare il
terreno perso centrando i primi
tre punti casalinghi della stagione. Impresa alla portata dei
nerazzurri, che hanno riacquistato convinzione e sicurezza
nei propri mezzi grazie alla
saggezza e all’acume tattico
dell’allenatore romano.
L’altra capolista, insieme alla
Juventus, l’Udinese dei miracoli targata Guidolin, riceve il

Bologna desolatamente fermo a un punto,
mentre la leader
virtuale del campionato, l’Atalanta
guidata da mister
Colantuono (nella
foto) capace di conquistare 10 punti sui
12 disponibili, sarà di
scena all’Olimpico contro la
Roma, reduce dal successo di
Parma ma ancora alla ricerca
di una sua precisa identità.
Il Novara, dopo la vittoria
contro l’Inter e la sfortunata
prestazione di Bergamo, torna
al Piola per sfidare, nell’anticipo di mezzogiorno, il Catania.
Interessante per le zone nobili
del torneo Fiorentina-Lazio,
mentre sono già alla prova
d’appello Cesena, Lecce e
Parma, che navigano in posizioni di classifica poco rassicuranti e con i rispettivi tecnici
in bilico. Soprattutto i romagnoli, che ricevono il Chievo,
devono assolutamente centrare
i tre punti, per lasciare la desolante quota zero e riportare un
pò di tranquillità nell’ambiente bianconero.

inter Vs napoli

roma Vs atalanta

Reduci da un martedì di Champions entusiasmante, Inter e Napoli vogliono confermarsi in
campionato. L’arrivo di Ranieri (foto) ha riportato
serenità in un ambiente, quello nerazzurro, che
proprio non riusciva ad accettare il credo calcistico
di Gasperini. Rimesse le cose a posto sia sul piano
tattico sia a livello di gruppo, l’allentare romano ha
conquistato due successi molto importanti, prima
a Bologna quindi a Mosca, tornando in corsa anche nella massima
competizione europea. Possibile il recupero di Pazzini, che si gioca
con Milito il posto al fianco di Forlan. Qualche problema di formazione per Mazzarri. Out il matador Cavani, assenza pesante anche
se nello scorso campionato il Napoli in sei gare senza l’uruguagio
ha conquistato 4 vittorie e 2 pareggi, in dubbio Aronica e Maggio.
Al posto di Cavani ballottaggio tra Pandev, l’ex di turno, e Mascara.

All’Olimpico arriva la capolista virtuale del campionato. I nerazzurri di Colantuono infatti senza la
penalizzazione guiderebbero la classifica con 10
punti. Un bottino impensabile alla vigila, soprattutto
dopo la squalifica di Doni e le polemiche seguite
allo scandalo scommesse. Invece il tecnico ha
saputo compattare il gruppo e valorizzare al meglio
le caratteristiche dei calciatori, su tutti Denis, trascinatore e autore di 3 gol. Di fronte la Roma di Luis Enrique (foto),
ancora alle prese con prestazioni altalenanti, ma reduce dal successo
di Parma. L’allenatore spagnolo merita fiducia, ha saputo organizzare
la fase difensiva intorno a De Rossi, riscoprire le qualità di Perrotta
(peraltro in dubbio per la sfida con i nerazzurri), e convincere Totti
della bontà del suo progetto. Fondamentali i 3 punti, per sfatare il
“tabù” Olimpico e prepararsi al meglio per il derby del 16 ottobre.

novara Vs catania
All’ora di pranzo sarà il Novara ad anticipare le
partite domenicali della 6ª giornata. La squadra
di Attilio Tesser, reduce dalla sconfitta esterna
contro l’Atalanta, torna sul sintetico di casa
per un’altra partita fondamentale in chiave salvezza. Qualche problema di formazione per il
tecnico azzurro che dovrà rinunciare a Lisuzzo e
Mazzarani. Buone notizie, invece, da Marianini
e Pinardi, che si sono riaggregati al gruppo e potranno essere utilizzati contro il Catania. Di fronte ci sarà il Catania di Montella,
una squadra capace finora di battere il Cesena, pareggiare con il
Siena e, soprattutto, di fermare la Juventus sull’1-1. I rossoblù
fanno delle ripartenze la loro arma migliore, potendo contare su
ujn centrocampo di qualità e quantità, e su attaccanti del calibro
di Maxi Lopez, Suazo e Bergessio
(foto: Tesser)

palermo Vs siena
Di fronte due tra le squadre più interessanti di questo campionato. Il Palermo del giovane Mangia sta
acquisendo una sua precisa identità e, dopo i due
successi interni con Inter e Cagliari, ha saputo conquistare il primo punto esterno a Roma contro la
Lazio. L’organico, seppure indebolito dalle partenze di gente del calibro di Sirigu, Bovo, Novcerino
e Pastore, perenta individualità di tutto rispetto,
come Barreto, Hernandez, il capitano Miccoli e l’ultima sopeta
l’egiziano Zahavi. Il Siena di Sannino fa del gioco e dell’aggressività la sua forza. Cinque punti all’attivo e prestazioni convincenti,
soprattutto in trasferta dove i bianconeri hanno centrato due pareggi
in altrettante gare, a Catania e Roma contro i giallorossi, dove
Vergassola e compagni meritavano di conquistare il successo pieno,
con una prestazione di notevole spessore
(foto: Sannino)

2 Ottobre 2011

8 La Partita

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Juventus-Milan, la ‘Vecchia Sig
Amarcord

la ‘tripletta’ di galderisi

Partita ricordata per l’impresa del
diciottenne Galderisi (nella foto)
che, alla sua nona presenza in A,
sigla 3 gol al Milan. Le squadre si
presentano con situazioni opposte: Juve in lotta-scudetto con la
Fiorentina; Milan angustiato da
problemi societari che troveranno
in Giussy Farina la soluzione. I
rossoneri arrivano dallo scandalo ‘calcio-scommesse’ e con una
situazione pesante anche per la
squadra passata alla 16.a dalla
conduzione di Radice a quella
del suo vice Galbiati. Alla vigilia
del match Trap si trova senza
Marocchino e con Bettega fermo
ai box da novembre. Il tecnico
decide in fretta e furia di far
tornare da Viareggio Galderisi,
impegnato con la Primavera.
Detto-fatto: ecco arrivare il piccolo bomber che si deve accollare (con Virdis) le responsabilità
dell’attacco. Pronti-via e la Juve
spumeggiante arremba il Milan:
20 minuti di assedio con palloni messi al centro dalle folate a destra e sinistra (Fanna e
Cabrini). Il gol arriva al 18°:
Tardelli centra in area dalla sinistra, Virdis sbuccia il pallone ma
ecco giungere Galderisi che di
destro corregge in goal. Sembra
che la partita sia in discesa ma
il Milan cambia marcia e conquista metri a centrocampo grazie a Battistini ed alla regia di
Adelio Moro. Il pareggio giunge
al termine della frazione: angolo
calciato da Buriani, ribatte Scirea,
da fuori area Collovati infila
sotto la traversa. Nella ripresa il
capolavoro di Galderisi: lancio
di Furino per Cabrini che s’invola sulla fascia e di precisione
mette in mezzo un pallone su
cui si avventa Galderisi che di
testa realizza la rete del vantaggio. Juve sugli scudi, Brady
rallenta il gioco per permettere
maggiore copertura. Ma il Milan
non accetta la sconfitta e inserisce ‘Squalo’ Jordan che all’epoca non conosceva nemmeno
l’esistenza di ‘Ringhio’ Gattuso
(la vita regala sempre novità ed
incontri ravvicinati di ogni tipo!).
Il pareggio è meritato, ‘Dustin’

Antonelli riprende una malcapitata respinta di Gentile e fionda
in rete. Sembra finita, ma non si
è fatto i conti con ‘Galderisigoal’.
Mancano solo 6 minuti, confusione in area rossonera, Collovati
respinge, sul pallone si avventa
‘Nanu’ che ribatte di destro in
gol! Sugli spalti ed in campo è
il delirio: 3 goal del diciottenne
Giuseppe Galderisi che doveva
essere a Viareggio! La stagione
sarà amarissima per il Milan che
retrocederà in B al foto-finish
(Genoa salvo). La Juve, dopo un
testa a testa con la Fiorentina, riesce a conquistare il 20° scudetto
e la seconda stella espugnando
Catanzaro con goal di Brady su
rigore al 75°! Poi arriverà l’estate
con la gioia incredibile della conquista del Mondiale. A proposito,
riveliamo a distanza di molti anni
una verità. Prima delle convocazioni definitive Galderisi faceva
parte del listone dei 40. Ma all’ultimo Bearzot decise i 22 e portò
in Spagna il cagliaritano Selvaggi
autore di sole 8 reti in campionato. Si decise di cambiare inserendo un giocatore che di fatto
faceva gruppo, ma certamente
meritava meno di ‘Nanu’. E c’era
il problema che Galderisi potesse
mettere in ombra Paolo Rossi,
anche se Pablito dopo una prima
fase deludente, esplose con i suoi
goal contribuendo in maniera
determinante alla conquista del
titolo che mancava dal ‘38.
Foto e testi Ermanno Vittorio
torino, 14 FEBBRAIO 1982

Primo test significativo per Conte e la sua squadra. è l’occasione
per dare un segnale forte. L’appoggio dei tifosi: ‘Stadium’ esaurito
La sfida con il Milan campione d’Italia è senza dubbio
il primo test significativo per
Antonio Conte e la sua Juve.
Dopo due pareggi consecutivi, contro avversari sulla carta
alla portata dei bianconeri, è
giunto il momento di dare un
segnale forte al campionato.
Riprendere il filo interrotto
con Bologna e Catania proprio contro i rossoneri significherebbe ridare autostina e
forte convinzione nei propri
mezzi a tutto il gruppo, dalla
squadrta al tecnico, dalla
società ai tifosi.
Ma la gara contro la squadra
di Allegri non sarà certamente
facile. I rossoneri, dopo quasi
due settimane di assenza recuperano Ibra (già protagonista
in Champions), riacquisendo
peso e centrimetri soprattutto,
nel reparto offensivo, apparso
troppo leggero senza Zlatan.

Antonio Conte, nato a Lecce il 31 luglio 1969
Allenatore della Juventus

LEGA SERIE A • 6a GIORNATA
sab 1

roma - atalanta
inter - napoli

h.18.00
h. 20.45

dom 2

novara - catania
cesena - chievo
fiorentina - lazio
lecce - cagliari
palermo - siena
parma - genoa
udinese - bologna
juventus - milan

h. 12.30
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 20.45

ottobre

Juventus-MILAN 3-2
marcatori 18°, 64° e 84°
Galderisi, 44° Collovati, 72° Antonelli,
Arbitro Ciulli di Roma
Juventus Zoff, Gentile, Cabrini
(89° Prandelli), Furino, Brio, Scirea,
Fanna (68° Bonini), Tardelli, Galderisi,
Brady, Virdis. (Bodini, Osti, Tavola)
All. Trapattoni
MILAN Piotti, Tassotti, Maldera,
Icardi (71° Jordan), Collovati, Baresi,
Buriani, Battistini, Novellino, Moro
(83° Romano), Antonelli (Incontri,
Minoia, Venturi) All. Galbiati

Il centravanti svedese rappresenta il perno di tutta la manovra offensiva rossonera, se
riesce ad essere protagonista
tutto il gioco del Milan cresce
in qualità e perricolosità. Al
suo fianco quasi certamente il
genio di Cassano, che, pur tra
alti e bassi, si è riproposto in
maniera convincente in questo avvio di stagione.
Proprio contro la coppia IbraCassano, la difesa bianconera
sarà chiamata al riscatto. Per
prima cosa dovrà ricompattarsi, evitando quelle sbavature che potevano costare
carissimo contro il Catania.
L’ipotesi di riportare Chiellini
a sinistra e inserire Bonucci
al centro, darebbe senza dubbio più peso a tutto il reparto, ma il difensore livornese
è certamente il più adatto a
marcare Ibra, come dimostrato in passato nelle infuocate

ottobre

juventus F.C.
PORTIERI 1 Buffon - 13 Manninger - 30 Storari
DIFENSORI 2 Motta - 3 Chiellini - 6 Grosso
11 De Ceglie - 15 Barzagli - 19 Bonucci
26 Lichtsteiner - 33 Sørensen
CENTROCAMPISTI 5 Pazienza - 7 Pepe - 8 Marchisio
17 Elia - 21 Pirlo - 22 Vidal - 24 Giaccherini
27 Krasic - 28 Estigarribia - 34 Marrone
ATTACCANTI 9 Iaquinta - 10 Del Piero
14 Vucinic - 18 Quagliarella
20 Toni - 32 Matri - 38 Amauri
ALLENATORE Antonio Conte

2 Ottobre 2011

La Partita 9

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gnora’ sfida i campioni d’Italia
I rossoneri recuperano Ibrahimovic, già protagonista in settimana in
Champions League. Con l’attaccante svedese il Milan si trasforma
sfide contro l’Inter. Sulla corsia mancina, dove De Ceglie
non ha convinto, può essere riproposto Grosso (bene
contro il Bologna, maluccio
a Catania), che, con la sua
esperienza e fisicità, rappresenta una garanzia in partite
delicate come questa contro i
rossoneri. Per la Juve comunque sarà fondamentale trovare
più soluzioni a centrocampo
nell’affiancare Pirlo in fase
di impostazione. A turno
Marchisio e lo stesso Vucinic
(per caratteristiche non Matri
o Del Piero, molto meglio
il montenegrino) dovranno
proporsi come alternative
del regista bianconero, per
togliere agli avversari la possibilità di limitare la fonte
del gioco bianconero. E un
grande apporto dovrà venire
dalle corsie laterali, dove il
gioco di Conte ha da sem-

pre il suo punto di forza. In
ripresa Krasic sulla destra
(gol a Catania, dove ha anche
riproposto alcuni spunti interessanti ma pure un errore
imperdonabile a metà ripresa, con un tiro senza velleità
dal limite dell’area anziché
servire il compagno meglio
piazzato), mentre a sinistra
sarà riproposto Pepe, tra i più
in forma in questo avvio di
stagione, sicuramente l’esterno che ha maggiormente assimilato il volere tattico dell’allenatore. Per la Juve quindi
l’impegno con il Milan dovrà
essere la gara della svolta,
per rilanciare e confermare i
bianconeri in testa alla classifica. Il pubblico ci crede e,
per l’ennesima volta, il nuovo
stadio presenterà il tutto esaurito. Tradire tanta fiducia
sarebbe imperdonabile
Andrea Montanari

(foto: www.curvasudmilano.it)

a.c. milan
PORTIERI 30 Roma - 32 Abbiati - 77 Amelia
DIFENSORI 2 Taiwo - 5 Mexes - 13 Nesta
19 Zambrotta - 20 Abate - 25 Bonera - 33 Silva
52 De Sciglio - 76 Ypes - 77 Antonini
CENTROCAMPISTI 4 Van Bommel - 8 Gattuso
10 Seedorf - 16 Flamini - 18 Aquilani
22 Nocerino - 23 Ambrosini - 27 Boateng
28 Emanuelson - 57 Valoti
ATTACCANTI 7 Pato - 9 Inzaghi - 11 Ibrahimovic
70 Robinho - 92 El Shaarawy - 99 Cassano
ALLENATORE Massimiliano Allegri

la squadra ospite
dopo l’europa, il campionato
Pericolo pubblico numero uno: Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese
è tornato e all’indomani del suo primo gol dopo l’infortunio,
che ha regalato il successo in Champions League per il Milan,
già pensa alla Juventus. “Andremo a Torino per vincere, anche
se so che sarà una partita difficile” sono state le sue parole. I
rossoneri, finora, non hanno brillato in campionato: veleggiano
a metà classifica con 5 punti, una sola vittoria, due pareggi e una
sconfitta. La squadra di Allegri è il simbolo di un campionato
che fatica a decollare, con le grandi che pensano soprattutto
all’Europa e le matricole pronte a sgambettarle in ogni occasione. Ha provato ad approfittarne la Juve, ma quel pareggio contro
il Catania ne ha ridimensionato i sogni di fuga. Ora che la punta
svedese è rientrata, gli equilibri potrebbero saltare nel giro di
pochi giorni: Ibra in Italia fa la differenza, eccome. E’ un campione, ma soprattutto un trascinatore, uno in grado di sobbarcarsi sulle spalle il peso di un gruppo che pareva smarrito. Contro
la sua ex squadra ci tiene a far bene, lo ha già detto e ripetuto a
chiunque ci abbia parlato negli ultimi giorni: vuole dimostrare
che la prestazione contro il Viktoria in Champions non è stata
un caso. Accanto a lui ci sarà ancora una volta Antonio Cassano,
con il quale l’intesa è ormai collaudata. Sono una coppia che sa
unire fisicità e tecnica, potenza e imprevedibilità: un lavoraccio
per Chiellini e compagni. A proposito di ex, quasi certo l’utilizzo dal primo minuto anche di Alberto Aquilani e Antonio
Nocerino, che dovrebbero guidare il centrocampo assieme al
capitano Clarence Seedorf e all’olandese Mark Van Bommel
(quest’ultimo in ballottaggio con Emanuelson), e il rientro di
Zambrotta sulla fascia sinistra
al posto di Antonini. Ancora
panchina per l’altro grande ex
Pippo Inzaghi. L’anno scorso
il fattore campo venne azzerato: all’andata i bianconeri
espugnarono San Siro per
2-1, mentre all’Olimpico finì
1-0 per la squadra di Allegri.
Questa volta, però, i campioni
d’Italia scenderanno sul prato
dello Juventus Stadium: giocare in 11 contro 12 è un’altra
storia.
Oscar Serra

Massimiliano Allegri, nato a Livorno l’11 agosto 1967
Allenatore del Milan

Quaterna arbitrale
Arbitro

Nicola rizzoli
(Sez. Aia di Bologna)

assistenti

NICCOLAI
COPELLI

QUARTO UOMO

TAGLIAVENTO

(A destra Gianluca Zambrotta,
altro ex di questa sfida)

CLASSIFICA 2011/2012
Juventus
Udinese
Genoa
Napoli
Fiorentina
Palermo
Cagliari
Chievo
Siena
Lazio

8
8
7
7
7
7
7
7
5
5

roma
milan
catania
atalanta
novara
inter
lecce
parma
bologna
cesena

5
5
5
4
4
4
3
3
1
0

2 Ottobre 2011

10 Mondo Volley

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Chieri-Torino e Giaveno, si parte
Fra 7 giorni il via al campionato
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Nel prossimo week-end iniziano A1 e A2: le squadre di Beltrami e Napolitano attese protagoniste

Il conto alla rovescia per l’inizio
Volley Club. L’ex assessore
del campionato ormai è scattato.
allo sport del comune di Torino
Nel week-end il Chieri Volley
assumerà la carica di viceClub è impegnato nella San
presidente, al pari di Massimo
Remo Cup, un quadrangolare
Perotti, con la delega ai rapporti
che vede impegnate le biancoistituzionali e con il territorio.
blu contro le blasonate: Villa
Avvocato, 39 anni, impegnato
Cortese, Busto Arsizio ed Istres
anche nella tutela dei consumasquadra francese partecipante
tori come presidente Adusbef
all’ultima edizione della Cev
di Torino, Sbriglio si appresta
Cup, la Coppa Uefa, ci piace
a vivere con entusiasmo questa
chiamarla così, della pallavolo.
nuova esperienza. “Certamente
Da sinistra: il D.S. Roberto Bovero, l’A.D. Andrea Costa,
Un test impegnativo per la comper me – ha commentato
il Presidente Maurizio Magnabosco e il Responsabile Marketing Luca Negro
pagine allenata da Giuseppina
Sbriglio – assumere la carica
Tibaldi, mentre coach Beltrami PalaRuffini, (15 ottobre ore famiglie la società ha pensato ad di vice presidente del Chieri
si sta facendo onore con la 20.30) quando scoccherà l’ora un pacchetto “Family” grazie al Volley Club è un grande onore.
“sua” Germania agli Europei in del derby visto che sul taraflex quale con 120 euro una famiglia Mi sono sempre impegnato per
corso di svolgimento tra Italia e di viale Burdin ci sarà l’Asy- composta da due genitori ed un far sì che il PalaRuffini fosse
Serbia. Tra una settimana poi si stel Novara. Insomma un menù bambino (dai 6 ai 14 anni) potrà una struttura in grado di lavofarà davvero sul serio. Si inizierà ricchissimo, fatto apposta per il vedere le undici partite com- rare a pieno regime. Dopo il
a giocare per i tre punti. Inutile palato fine degli appassionati di prese nell’abbonamento, con basket con la Pms e la pallamadire che l’avvio con, in serie, volley. Nel frattempo è partita l’aggiunta di 10 euro
no della Città Giardino,
Bergamo, Novara, Villa Cortese la campagna abbonamenti. Si per ogni figlio in più.
ora c’è la pallavolo ed
Giuseppe
e Busto Arsizio, da affrontare parte dai 50 euro del settore Si possono prenotare
il Chieri Volley Club,
Sbriglio entra
prima della sosta causa World Fedelissimi per arrivare ai 70 i tagliandi a Torino
rappresenta per Torino,
in società con
Cup tutte d’un fiato, è quan- della tribuna blu (40 ridotto). presso i negozi Della
le ‘quote rosa’ in serie
la carica di
to meno proibitivo. Allo stesso Stesse condizioni nella tribuna Corte Sport in via Vice-Presidente
A. Personalmente sono
tempo stimolante. Anche per- gialla non numerata. In quella Giulio Cesare 77 ed
un grande appassionato
ché nelle prime due giornate numerata invece l’abbonamento in via Borgaro 67/A.
di pallavolo, andavo già
si giocherà in anticipo il saba- intero costa 140 euro, 110 il Mentre a Chieri ci si può recare a Chieri a vedere le partite, ed in
to. Con diretta televisiva (Rai ridotto, mentre per la tribuna al PalaMaddalene dal lunedì al un’ottica di città metropolitana
Sport 1, ore 20.30)
vip, con servizio hospi- venerdì in orario 17-19, info a credo che questa sia una grande
all’esordio a Bergamo,
tality, sono necessari segreteria@chierivolleyclub.it. opportunità per tutto il territoIniziata la
sabato 8 ottobre, sul
250 euro. Ingresso Le tessere si possono acquistare rio che unisce le due realtà”,
campagna
campo delle campioridotto per: over 65, anche on line sul sito internet prosegue Sbriglio. “Con umiltà
nesse di d’Italia della abbonamenti donne e ragazzi dai 6 www.ideavip.it/chierivolley.
mi metto a disposizione della
si punta a
Norda Foppapedretti.
ai 14 anni. Gratuito per Novità anche per quanto riguar- dirigenza, l’augurio è quello di
Sette giorni dopo inve- quota 1000! bambini fino a 5 anni. da la società. Giuseppe Sbriglio poter ammirare un PalaRuffini
ce riflettori accesi sul
Inoltre per agevolare le infatti entra nel cda del Chieri gremito di appassionati”...

la banca reale-yoyogurt
punta ai play-off
Se l’anno scorso il Cuatto Volley Giaveno mirava alla salvezza
quest’anno punta decisamente a raggiungere i play off.
Le atlete, che lavorano dal 22 agosto, hanno  risposto molto bene
alle sollecitazioni del tecnico e tutto cio’ lascia intravedere un
futuro molto interessante per la formazione guidata da Bruno
Napolitano. Il gruppo e’ ormai consolidato e ci sono ottimi presupposti per ra, soprattutto dopo il lavoro estivo della società che
ha rinforzato la squadra con tanti innesti di primissimo livello,
come la tedesca Eike Beier, 27 anni, schiacciatrice, e la centrale
Nicoletta Luciani (nella foto), neo-capitano della squadra.
La Banca Reale Yoyogurt Giaveno sara’ comunque una squadra 
attenta ai valori societari, perche l’obiettivo primario rimane la
coerenza  tra lo sport e i valori che si esprimono, con l’augurio
che ogni partita non sia solo un evento sportivo, ma uno spettacolo emozionante, con una formazione piena di talenti, con
una grande personalità  e una forte passione. La Banca Reale
Yoyogurt, nell’ottica della preparazione al campionato di A2
che inizierà domenica 9 ottobre, ha disputato una tourneè in
Germania, a Stoccarda, scendendo in campo contro la compagine
che milita nella serie A tedesca. In uno splendido palazzetto,
capace di ospitare 5000 spettatori, le ragazze hanno disputato 2
ottime partite, che si sono chiuse con un successo per 3-0 e una sconfitta 3-1. Il coach Bruno
Napolitano ha fatto giocare tutte le atlete.
che hanno confermato la validità tecnica del
gruppo, pronto ad essere tra i protagonisti del
prossimo torneo di A2. La prima gara per la
Banca Reale Yoyogurt è in programma
il 9 contro il Pomì Casalmaggiore, l’esordio casalingo domenica 16, quando
a Giaveno arriverà la Terre Verdiane
Serv. Italia Fontanellato (r.n.)

StadioGoal
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2 Ottobre 2011

Cultura & Spettacoli 11

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Presentata la stagione dell’Alfieri
Il ritorno di Cochi e Renato
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Tra gli appuntamenti molto atteso ‘I promessi sposi’, musical che parla di storia, amore e letteratura

Continua la presentazione della
stagione teatrale torinese. Sui
palchi salgono figure di calibro,
attori che sanno il fatto loro e
coppie storiche. A tale proposito, Cochi e Renato tornano
nel capoluogo piemontese con il
loro spettacolo intitolato “Finché
c’è la salute”. L’appuntamento
è da martedì 10 a domenica
15 gennaio all’ Alfieri. Inutile
spiegare una delle coppie più
famose nel panorama comico
italiano. Sempre all’Alfieri, dal
14 al 19 febbraio, è una donna
ad essere protagonista: Nancy
Brilli porta in scena “Sette”.
Sette vite femminili, sette figure, sette monologhi come i sette
peccati capitali. La Brilli porta
sul palcoscenico la vita di oggi,
con le sue assurdità, i suoi vizi,
le sue paure. Uno sguardo a 180
gradi sul mondo di oggi. Uno
sguardo tinto di rosa, che farà
ridere, commuovere e riflettere.
Massimo Lopez, invece, cavalca la scena dell’Alfieri dal 21
al 26 febbraio con “Varie età”.
Non si parla di età dell’uomo,
ma di età dello spettacolo. E’
un viaggio tra le varie epoche di
questa forma d’arte che hanno
lasciato segni indelebili nel
tempo, rivisitate in un repertorio
musicale che spazia tra il jazz e
lo swing nel quale Lopez veste
le caratteristiche di un cantante crooner. Si chiama “Stanno

suonando la nostra canzone”
lo spettacolo che verrà accolto
sempre dallo stesso teatro da
martedì 6 a domenica 10 marzo.
Sul palco Giampiero Ingrassia
e Simona Samarelli. Una commedia musicale che risale alla
Brodway della fine degli anni
’70, in cui si parla di amore,
musica e arte. Attesissimo come
un grande evento è il musical
dell’anno che parla di storia, di
amore, di letteratura: “I promessi sposi” arriverà all’Alfieri il
13 marzo e rimarrà in scena fino
A dx Nancy
Brilli (sito uff.)
e una scena de
‘I promessi
Sposi’

al 18. Grandi nomi del genere
tra gli interpreti, quali Graziano
Galatone, Noemi Smorra, Paola
Lavini, Antonio Mameli e tanti
altri. Inoltre, a dare a questo
spettacolo la nota di spessore
è la partecipazione straordinaria di Giò Di Tonno. La regia
è di Michele Guardì, le musiche di Pippo Flora. Un altro
nome conosciutissimo dal teatro
nostrano, ma non solo, è quello di Leo Gullotta. “Le allegre
comari di Windsor” lo vedrà
protagonista all’ Alfieri dal 27

marzo al primo aprile. La commedia è di William Shakespeare
e la regia è di Fabio Grossi.
Insomma, una stagione ricca di
qualità, di quantità e di varietà.
Sul palco attori di fama ma
anche giovani talenti, spettacoli che rispolverano i testi
dalle memorie di quest’arte, ma
anche che sono nati da pochi
mesi. Si può piangere, ridere,
commuoversi, cantare e ballare.
Una stagione da seguire passo
a passo.
Marta Morotti

musica e fotografia
Al Palaolimpico il vincitore di ‘XFactor’
marco mengoni
La musica italiana torna in
grande stile a Torino. Marco
Mengoni, 23 anni, vincitore
della popolare trasmissione
televisiva XFactor e terzo al
Festival di Sanremo 2010, sarà
protagonista al Palaolimpico il
prossimo 3 dicembre in occasione dell’uscita del suo nuovo
album “Solo 2.0”, presente nei
negozi di musica a partire dal 27
settembre.

mostra
fotografica
Una mostra fotografica fuori dall’ordinario.
L’autore degli scatti è
Muhammad Muddassir
Silvio Gualini.
Nato a Torino e naturalizzato pakistano, attraverso le sue fotografie conduce
in un viaggio tra le montagne, i fiumi, le foreste e il mare
di una terra sconosciuta quanto discussa come il Pakistan.
L’evento è ospitato dalla libreria Feltrinelli Express dal 6
al 31 ottobre.

inserto quindicinale gratuito
sul mondo delle quattro ruote
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