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STADIO GOAL 03 12 2011 .pdf



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StadioGoal
L’unico settimanale sportivo gratuito
Copia Omaggio

WWW.STADIOGOAL.IT

ANNO IX
N° 417 del 3 Dicembre 2011

il chieri torino volley

sfida la stella aguero
la squadra di beltrami torna domenica al
palaruffini (ore 18) per affrontare modena e
ritrovare la vittoria davanti al SUO pubblico

all’interno
12

3

forum giornalisti 4 domande
a chi segue quotidianamente le sorti
della ‘Vecchia Signora’:
“Juve da scudetto. Conte gran
condottiero. Marchisio e
Vidal le sorprese più belle”

il personaggio
Simone Pepe, il ‘golfista’
simbolo della Juve operaia.
Quando il sacrificio
premia sempre
6

le altre di a

10

Inter, un’occasione per risalire
Fiorentina-Roma ad alta tensione

la torinese in trasferta
Il Toro non dimentica e cerca
‘vendetta’ a Padova

altri
sport
Sotto la Mole

11

12 14

...e dintorni

volley femminile / a2

Giaveno, la capolista gioca a
Soverato e non vuole fermarsi

VS

domenica
ore 15

juvimbattibile

hockey ghiaccio / Valpe

Intervista al canadese Bembridge:
“Ci riscatteremo. Siamo in
debito con i nostri tifosi”
Al Cotta Morandini
arriva Alleghe
pallanuoto / torino ’81

I gialloblù sfidano Imperia
alla Piscina Monumentale

3 Dicembre 2011

2 3 Domande a BB

www.StadioGoal.it

“Un mix di tecnica e grande cuore
Juve, mantieni alta la tensione”
L’unico settimanale sportivo gratuito

Visto da
Bruna

“A Napoli confermata la forza bianconera. Bonucci? Ombre e luci. Pirlo prezioso anche con una gamba sola”
Bruno Bernardi, la Juve è
uscita alla grande dalla
doppia trasferta consecutiva a Roma e Napoli.
Ora il calendario mette
di fronte ai bianconeri
il Cesena. Un impegno facile solo
sulla carta…
La Juventus ha
l’obbligo di
vincere con
il
Cesena
ma è importante
che
la squadra
mantenga la
giusta tensione agonistica che
a Napoli ha avuto un
calo nella seconda fase
del primo tempo. Un calo
inevitabile, se vogliamo,
dovuto anche alla serie
di partite particolarmente
impegnative sostenute dai
bianconeri di Antonio
Conte. La squadra
comunque ha dimostrato di avere tutte
le carte in regola per
sostenere il ruolo di

leader di una classifica molto
corta che tiene tutte le concorrenti per lo scudetto (e la zona
Champions) ancora in corsa.
Il Cesena non regalerà nulla
e Mutu, ex juventino, ci terrà
a fare bella figura e a dare
un dispiacere alla sua vecchia
società che lo aveva rilanciato
dopo il difficile periodo trascorso in Inghilterra. Per la
Juve una vittoria rappresenterebbe una possibilità di allungo
più che di fuga. Mantenere la
distanza dalle dirette avversarie
è d’obbligo anche per affrontare nel miglior modo possibile la difficile trasferta sul
campo della Roma. Comunque
a Napoli rimontare due volte
due gol di scarto è stata una
dimostrazione di salute psicofisica e di qualità tecniche e
temperamentali.
Tra le tante note liete per
Antonio Conte c’è il paraguaiano Estigarribia.
E’ stata la rivelazione-sorpresa
della partitissima al San Paolo.
Una scelta coraggiosa da parte
di Conte per ridisegnare una
Juve priva di una pedina cardi-

L’Editoriale del Direttore
E’ ora di sbilanciarsi. Senza
se e senza ma. Le ultime
due trasferte consecutive
hanno infatti dimostrato,
semmai ce ne fosse bisogno, che questa Juve è
veramente una squadra da
scudetto. Magari il tricolore non approderà subito
a Torino ma il gruppo forgiato alla grande, in soli
cinque mesi, da Antonio
Conte, darà filo da torcere,
sino all’ultima giornata, a
tutti. Dopo l’ultima prova
del nove a Roma e Napoli
(non due stadi qualunque)
se cosi non fosse ci stupiremmo alquanto. Certo,
i giorni neri arriveranno,
qualche infortunio anche,
la prima sconfitta pure.
Ma questo gruppo, ripetiamo, non sembra capace di
squagliarsi come neve al
sole di fronte alle avversità.
Come accaduto, purtroppo,

nelle ultime due stagioni.
Lì i protagonisti erano altri.
Era una Juve diversa nello
spirito oltre che nell’allenatore e in qualche giocatore
(e vogliamo dimenticare la
spinta incredibile dei 40.000
del nuovo stadio?). Ora
invece molto, se non tutto,
è cambiato. La testa della
classifica non è un caso. E i
tifosi, con le dovute cautele,
sono autorizzati finalmente
a sognare. Identico discorso
vale per i cugini granata.
Il Toro (che compie 105
anni, auguri!) è impegnato in un’ardua trasferta a
Padova. Comunque vada
non tornerà a casa sminuito. Anzi. Anche per i granata vale il ragionamento
bianconero. Il gruppo finalmente è solido e nessun traguardo è precluso.
Dal calcio al volley femminile. Le ragazze del Chieri

Torino tornano tra le calde
e roventi mura amiche del
‘PalaRuffini’ e sfidano
Modena. Dopo un calendario impossibile per una neopromossa, per le Beltramigirls è ora di tornare a vincere. Il loro torneo, sotto
certi aspetti, inizia ora. In
A2 la capolista Giaveno,
alla pari di Juve e Toro, non
vuole più fermarsi. E da
quel che si è visto sin qui ne
ha ben donde. Infine hockey
su ghiaccio e pallanuoto.
Valpe e Torino ’81 ospitano Alleghe e Imperia. Due
impegni, sulla carta, abbordabili. I valpellicesi sono
partiti male ma scaleranno
posizioni. Per i gialloblù,
con ambizioni da promozione, dopo il fisiologico rodaggio
d’avvio, è ora di accelerare.
La ‘Monumentale’ di corso
Ferraris non aspetta altro.
Roberto Grossi

ne come Marchisio. L’esterno
paraguaiano si è calato rapidamente nella parte pur dovendo frenare Maggio e sostenere
la squadra nelle ripartenze. E’
andato al cross ed ha trovato
il colpo importante segnando
il gol della seconda rimonta
con un gesto tecnico elegante ed efficace al tempo stesso. Agganciare un pallone che
aveva una certa velocità con
il sinistro e beffare il portiere
con un tocco preciso e chirurgico con il destro (che non è il
suo piede preferito) è stato un
piccolo capolavoro che conforta le scelte della società e
dell’allenatore. E’ un’iniezione
di energia fresca, un’alternativa
preziosa.
Nota stonata invece il difensore Bonucci, autore di
parecchi svarioni. E per certi
versi anche Pirlo ha commesso qualche errore non all’altezza della sua classe. Ma
almeno l’ex milanista aveva
l’attenuante delle precarie
condizioni fisiche…
Bonucci ha fornito una prestazione con ombre e luci. Si è
trovato in difficoltà nell’azione
che ha portato il Napoli sul 3-1
ma occorre dire che ha toccato
una quantità di palloni incredibile. I compagni lo hanno cer-

cato spesso scaricando su di lui
i momenti di difficoltà. Chiaro
che non era facile per Bonucci
distribuire questi palloni sempre sui piedi dei compagni che
erano sotto pressione, tuttavia
nella battaglia del San Paolo
Bonucci ha trovato momenti in
ci ha saputo esaltare
le
sue doti agonistiche.
Alla
fine
anche
lui merita un
plauso.
Se
pensiamo che
persino Pirlo
si è reso protagonista di due
situazioni che

StadioGoal

Direttore Responsabile
Roberto Grossi
(rgrossi@stadiogoal.it)

Una realizzazione

Coordinatore
Gabriele Chiuminatto

L’unico settimanale sportivo gratuito

ADVReport S.c.a.r.l.
Casa Editrice
Sede Operativa
Corso Agnelli, 66 - Torino
Tel. 011/38.10.777
Fax 011/38.10.775
Sede Legale
C.so Traiano, 24/10 - Torino
Reg. Trib. n° 5762 del
10/09/2009 rilasciata dal
Tribunale di Torino

Hanno collaborato
Bruno Bernardi
Gabriele Cavallaro
Alfonso Fiorentino
Andrea Montanari
Marta Morotti
Erminia Principe
Oscar Serra
Impaginazione e Grafica

Fabrizio Caratto
Fotografie
Bruno Peruzzini

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hanno esaltato il Napoli come
l’episodio del fallo da rigore
su Lavezzi e il rinvio-rimpallo
che ha permesso agli azzurri
di andare sul 2-0 con Pandev,
dimostra che non sempre si può
essere impeccabili. Pirlo, che
ha praticamente giocato con
una gamba sola, ha riscattato
gli episodi negativi con una
ripresa degna della sua classe.
Ha stretto i denti ed è stato
encomiabile e prezioso sia a
Roma con la Lazio che sotto
il Vesuvio
Erminia Principe
Nella foto Conte
In alto a sx
Pirlo e
Bonucci

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Sarnub S.p.a. Cavaglià (Biella)
‘StadioGoal’
Viene distribuito Sabato
3 Dicembre in numerosi
incroci stradali di Torino e nei
supermercati della catena
Eurospin. Domenica 4 intorno
allo ‘Juventus Stadium’
in occasione della partita
Juventus - Cesena e al
PalaRuffini in occasione della
partita Chieri-Modena.
Contatti
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Sito internet
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Responsabile del trattamento dati
(DLGS 196/2003):
ROBERTO GROSSI

Chiuso in redazione giovedì 1 dicembre alle ore 19

3 Dicembre 2011

Forum Giornalisti 3

www.StadioGoal.it

“Ora sì, è una squadra da scudetto
Conte, Vidal e Marchisio super”
L’unico settimanale sportivo gratuito

La capolista adesso ha convinto tutti. Il Milan grande rivale. Molto scetticismo sul ‘tavolo della pace’

chiediamolo
agli esperti

La Juve è veramente da scudetto?

1 E quali sono le rivali più pericolose?
2
Prima da sola in classifica.
Ancora imbattuta in un campionato tosto e in una stagione
in cui le squadre italiane hanno
dimostrato di essere tornate
competitive, come dimostrano le performance europee di
Milan, Napoli e Inter. La Juve,
per ora, le ha sbaragliate tutte e
guida indisturbata la classifica.
Calcio e calciopoli, sorprese e
delusioni di una stagione fin qui
elettrizzante. Un forum per analizzare il momento bianconero
con i più prestigiosi giornalisti piemontesi che seguono la
‘Vecchia Signora’
Marco Ansaldo
1 - I bianconeri ce la possono
fare, ma il Milan ha ancora
qualcosa in più: maggior equilibrio di squadra e più cambi.
Nella Juve, soprattutto a centrocampo, se manca qualcuno va
in crisi e Conte deve cambiare
l’impianto della squadra. Oltre
al Milan? Forse la Lazio.
2 - Nessuno in Italia è migliorato come Marchisio. Non mi
aspettavo Pepe, che ha trovato
il ruolo in cui riesce a essere incisivo e poi Matri che
in una Juve che gioca palla a
terra riesce comunque a emergere. Bravo Conte a impiegarlo
da punta unica. Il punto debole? L’organico. Non ha molti
ricambi. La società si è concentrata su una campagna acquisti
incentrata sulle ali. Poi il tecnico ha cambiato il modulo e
oggi mancano i centrocampisti.
E poi la difesa: Bonucci deve
capire che non è Beckenbauer
e la palla ogni tanto può anche
buttarla via.
3 - Comunque vada a finire,
Conte avrà fatto un ottimo lavoro. Per la prima volta la squadra
che va in campo fa quello che

prova in allenamento. In campo
si vede una Juve che si muove
secondo strategie ben precise e
questo è fondamentale quando
non hai i talenti di altre squadre.
4 - Su Calciopoli dico “Lasciamo
perdere”. E’ vero che la Juve è
stata distrutta da quelle sentenze. C’è stata un’ingiustizia. Però
bisogna saper guardare avanti. Le
sentenze, giuste o sbagliate che
siano, vanno rispettate e il campo
deve spazzare via quei ricordi
tristi per il calcio italiano.
gianni Balzarini
1 - Penso che lo scudetto sia alla
portata. Attenti però a Milan e
anche all’Inter, che può reinserirsi. E Lazio.
2 - Sorpreso positivamente da
Vidal, non mi aspettavo si inserisse così velocemente negli
schemi di Conte. Sembra che
giochi nella Juve da sempre.
Il problema è che non funziona ancora qualche meccanismo
difensivo.
3 - Conte? Decisivo, dico solo
questo.
4 - Agnelli sta giocando l’ultima
carta per chiudere amichevolmente questa questione. Fatico
a credere al tavolo della pace.
Mi piacerebbe che qualcuno,
da Milano, con un po’ di buon
senso, capisca cosa c’è da fare.
Marco Bo
1 – Una Juve certamente da
scudetto. Solo la Lazio, oltre
al Milan, può impensierirne la
corsa.
2 – Marchisio, non si era mai
visto a questi livelli. Non c’è un
punto debole. Ma i bianconeri
dovranno trovare la forza di
rimanere sereni quando subiran-

Qual’è il giocatore bianconero che ha
stupito di più in positivo? E in negativo?
Quanta importanza ha Conte

3 nelle fortune di questa squadra?
Calciopoli. Occorre credere al

4 cosiddetto ‘tavolo della pace’?

4 - Di ‘calciopoli’ non se ne
può veramente più. Facciano
quello che vogliono ma trovino
il modo di chiuderla da persone
intelligenti quali sono.
FRANCO LEONETTI

no la prima sconfitta e si paleseranno i fantasmi del recente
passato.
3 - Conte è fondamentale. Il fulcro di questa squadra. Riesce a
prevenire e anticipare le problematiche interne allo spogliatoio
e a livello tattico.
4 - Il tavolo è un’opportunità
importante per il sistema calcio.
Se il calcio italiano vuole voltare pagina e tornare a guardare
avanti non deve perdere questa
occasione.
Paolo Casamassima
1 - La Juve può arrivare in
fondo, anche perché non ha altri
impegni e può gestire al meglio
la settimana di allenamento.
Dovrà guardarsi principalmente dal Napoli e dalla Lazio.
Senza dimenticare l’Udinese,
visto che l’Europa League è
più gestibile anche a livello
psicologico.
2 - Non mi aspettavo un Vidal
così forte. Giocatore completo
che abbina quantità a qualità.
La delusione è sicuramente
Krasic, poi dopo quello che
aveva fatto vedere l’anno
scorso...
3 - Fondamentale la guida
tecnica: con gli stessi mezzi
qualsiasi altro allenatore non
avrebbe ottenuto questi risultati. E’ il dodicesimo giocatore
in campo.
4 - Tavolo della pace e ricorsi li doveva fare la dirigenza
precedente. E’ giusto cercare
con ogni mezzo un trattamento

quantomeno paritario rispetto
all’Inter, colpevole come la
Juve ma che al contrario dei
bianconeri non ha pagato dazio.
Nicola Gallo
1 - Lo scudetto? Assolutamente
sì. Non vedo altre squadre capaci di impensierirla oltre al Milan
e il Napoli, che però è già troppo attardato e poi punta decisamente alla Champions.
2 - Mi sta impressionando lo
svizzzero Lichsteiner: inesauribile e costante sulla fascia destra.
La delusione? Inevitabilmente
Krasic ed Elia. Ci si aspettava
di più.
3 - Conte è fondamentale.
Questa è senza dubbio una Juve
plasmata a sua immagine e
somiglianza.
4 - Penso che difficilmente si
otterranno risultati concreti dal
cosiddetto ‘tavolo della pace’.
domenico Latagliata
1 - Juve è senza dubbio da scudetto. Insieme a Milan e Napoli
2 - Il giocatore che mi ha
più impressionato è Claudio
Marchisio. Punti deboli? La
mancanza di alternative nel
reparto difensivo.
3 - Antonio Conte sta dimostrando di essere assolutamente
decisivo, ha fatto vedere a tutti
di possedere molte varianti tattiche a disposizione e di saper
adattare la propria squadra a
seconda di quello che accade.

1 - Potrebbe essere da scudetto
ma dirlo al primo dicembre è
prematuro. Chiaro che è una
delle candidate. Ma la favorita
assoluta, a mio avviso, resta il
Milan. E per me il Napoli non
arriva nemmeno tra le prime tre.
2 - Fondamentale. E’ lui l’anima
della Juve. E’ lui che ha cambiato tutto rispetto agli ultimi
anni disastrosi. Basta pensare
una cosa: i 7/11 della squadra
che ha oggi sono gli stessi che
aveva Delneri lo scorso anno…
Il rendimento e il gioco, però, è
ben diverso
3 - Il più positivo è Vidal, sapevo che sarebbe stata la sorpresissima di questa stagione. E poi
anche Marchisio. In negativo
direi Elia. Perché non sarebbe
mai dovuto arrivare alla Juve,
non è un giocatore chiesto dal
tecnico. E anche Krasic, che
doveva essere un punto di forza
invece il serbo ha deluso altamente.
4 - Serve se è un tavolo di concertazione e non di pace. La
Juve deve andare avanti assolutamente per la sua strada, anche
se non trovasse soddisfazione
da questo tavolo della convivialità calcistica…
Fabio Vergnano
1 - Sicuro che siamo da scudetto, ci mancherebbe. Conte ha
dato grande carattere e voglia a
questa squadra. Le antagoniste?
Sicuramente il Milan. Ma anche la

Lazio potrebbe far bene. Il Napoli
può rientrare, ma non è pronto
per il doppio impegno CoppaCampionato. L’Inter gioca male.
2 – Il giocatore che più ha stupito è
Marchisio. E’ il futuro della Juve,
una pedina fondamentale. Il punto
debole? Non ne vedo, qualche
incertezza in difesa ma ci sta quando giochi contro le squadre forti.
3 – Conte ha dato alla squadra
un gioco e il carattere. Nelle
partite si rivede quello spirito
bianconero che prima mancava.
Conte è in panchina, ma è come
se fosse ancora in campo: la sua
grinta quando giocava è quella
che ha oggi la Juve.
4 – E’ giusto che Agnelli porti fino
in fondo le proprie rivendicazioni.
Enrico Zambruno
1 - E’ ancora presto per parlare
di scudetto, se ne saprà di più al
giro di boa. Il Milan è il favorito numero uno, poi il Napoli e
attenzione a Udinese e Lazio:
soprattutto i ragazzi di Guidolin
non sono meteore.
2 - Marchisio: è quello che
è cresciuto di più sia tatticamente che dal punto di vista
della personalità. In Italia e a
livello internazionale ci sono
pochi centrocampisti come lui.
La difesa, invece, deve essere
registrata.
3 - Conte ha preso in mano questa squadra e gli ha donato tutta
la sua forza e la sua personalità.
Non è un caso che i risultati
stiano arrivando: non dimentichiamo che Conte, della Juve, è
stato un giocatore importante e
il capitano.
4 – E’ giusto che Andrea Agnelli
anche in questa occasione continui a tutelare gli interessi bianconeri.
(Pareri raccolti da Oscar Serra)

3 Dicembre 2011

4 Il Punto

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Una Juve con grande carattere
Nessun traguardo è vietato
L’unico settimanale sportivo gratuito

Nel nuovo e solido gruppo bianconero tanti protagonisti: da ‘El Chelo’ Estigarribia a bomber Matri
Dopo aver affrontato un
binomio di gare estremamente aspro, possiamo tranquillamente
emettere la seguente sentenza: la Juventus è tornata. Sì, perché se contro
la Lazio di Edy Reja è
stata offerta
una
p r o v a
cinica e
spietata,
in terra
partenopea
s’è
rivista la
vera Vecchia
Signora,
Quella squadra
che non mollava
mai, che sapeva
soffrire e che quando meno te l’aspettavi ti colpiva e
riapriva le partite
apparentemente
compromesse.
Tuttavia quello
che lascia stupefatti è l’atteggiamento
della squadra di

Antonio Conte. Una compagine che in ogni campo d’Italia cerca sempre di imporre
la propria identità di gioco,
nonché un gruppo che ha
riacquisito lo spirito battagliero dei tempi più gloriosi.
A Napoli abbiamo realmente
compreso quanto sia duttile
il tecnico bianconero. Quasi
tutti si aspettavano l’inserimento di Michele Pazienza
al posto dello squalificato
Claudio Marchisio; ebbene,
l’ex allenatore senese ha
optato per una rivoluzione
tattica, schierando un 3-5-2
inedito. Un modulo che ha
alimentato inevitabilmente
degli interrogativi, ma che
al contempo ha offerto delle
certezze.
La nota stonata della trasferta campana è stata principalmente una, ovvero Leonardo
Bonucci. Il difensore viterbese (complice anche un
pizzico di sfortuna) ha sofferto le classiche “pene
dell’inferno”. Nel terzo gol
napoletano siglato da Goran
Pandev compie degli orrori tecnici imperdonabili, e
di conseguenza dimostra di
non aver raggiunto ancora la
maturità tecnico-tattica per
poter giocare in una difesa a tre. Bocciato,

ma promosso per il sincero
‘mea culpa’ pubblicato sul
suo sito. Ottima, invece, la
prestazione de “El Chelo”
Marcelo Estigarribia. Al di
là della prima rete realizzata
con la casacca juventina,
ha dimostrato di avere delle
potenzialità significative e,
soprattutto, ha tenuto testa
a un certo Christian Maggio
(non uno qualunque). E’
propositivo, dotato di ottima
tecnica ed è molto attento in
fase difensiva. Un giocatore

che nel prosieguo della
stagione si rivelerà
estremamente utile.
Insomma,
la
Juventus si prepara a concludere nei
migliori dei modi
questo 2011, conscia
del fatto che quella
parolina magica non è
più utopia, viste le prestazioni convincenti e
autoritarie di Roma
e Napoli.
Paolo Devoti

A fianco Marcelo
Estigarribia,
soprannominato
‘El Chelo’.
Sotto Michele
Pazienza, a sinistra
Alessandro Mati

3 Dicembre 2011

6 Il Personaggio

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Pepe, un protagonista ritrovato
Quando il sacrificio premia sempre
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Dopo una stagione tra alti e bassi, il centrocampista è diventato elemento insostituibile nella nuova Juve

Nella foto un’immagine di esultanza tra Pepe e Matri

colare un attaccante, Matri:
uno che di questi tempi segna
anche dagli spogliatoi, allora
tutto sembra possibile.
E dire che Pepe – il quale
in passato aveva vestito le
maglie di Palermo, Piacenza,
Cagliari e Udinese - in pieno
mercato estivo era stato a
un passo dall’abbandonare
i bianconeri. Si fece avanti
con insistenza lo Zenit di
Luciano Spalletti, uno dei
più grandi estimatori dell’esterno azzurro.
I club iniziarono a discutere

dell’operazione, che poi saltò
per volere di Antonio Conte,
che non se la sentì di lasciare
andare un giocatore che si
sarebbe potuto adattare decisamente bene al suo modulo
e così è stato. Oggi è l’idolo
dei tifosi, il simbolo di quella
Juventus operaia, che con
cuore e carattere sopperisce
a quel pizzico di classe in
meno rispetto alle avversarie. La classifica è lì a dimostrare che tutto può accadere.
Oscar Serra

carriera nei club

giando le doti difensive: “Si
sacrifica molto in difesa” si
diceva. Ma lui era arrivato
da Udine sotto la Mole per
offendere, per saltare l’uomo
e mettere la palla al centro. Ed
è quello che ha iniziato a fare.
Contro il Napoli Conte gli ha
chiesto di giocare mezz’ala
e lui ha risposto presente,
siglando un gol da stropicciarsi gli occhi. A fine partita
ha ammesso: “E’ un periodo
magico. Ho giocato in un
ruolo diverso e devo ringraziare i miei compagni che
non mi hanno fatto sentire
la differenza tra la posizione
da mezz’ala e da esterno. I
difensori da dietro mi hanno
aiutato moltissimo”. E’ l’emblema di una Juve che piace e
che si piace, nella quale le
magagne della difesa (anche
contro il Napoli Bonucci è
stato tra i peggiori in campo)
continuano a essere bilanciate
da un centrocampo di altissimo livello con Vidal (a proposito di belle sorprese) e Pirlo
(ma non era finito?) pronti a
stoppare le azioni avversarie
e a far ripartire il gioco. E
pazienza se manca Marchisio,
out per squalifica, in questa
Juve anche Estigarribia può
travestirsi da eroe e diventare
decisivo. Se poi davanti gli
attaccanti segnano, in parti-

Simone Pepe

Da oggi chiamatelo Tiger
Woods. Dopo il gol del San
Paolo (in un angolo irraggiungibile anche per le manone di
Morgan De Sanctis) Simone
Pepe ha festeggiato mimando
un colpo da golfista, mentre
i suoi compagni accorrevano
per festeggiare un pareggio
quanto mai insperato. Non
c’è che dire: è l’uomo del
momento. Pepe, 28 anni, da
Albano Laziale, l’anno scorso era uno dei tanti “Mister
X” della squadra bianconera,
ma sotto le sapienti mani di
Antonio Conte, è diventato
un altro. Un calciatore capace, come accaduto nell’ultima sfida contro il Napoli, di
essere decisivo. Nelle ultime
tre partite ha segnato tre reti.
Proprio lui che lo scorso anno
non prendeva il mare dalla
spiaggia, a dimostrazione del
fatto che sta diventando prezioso anche, anzi soprattutto,
in fase offensiva. Ai giornalisti che gli facevano notare
il suo mini record personale
rispondeva stupefatto: «E’ il
mio terzo gol consecutivo?
Non so nemmeno se nella
mia carriera avevo mai fatto
tre gol in un solo campionato». L’anno scorso, dopo
ognuna delle tante prestazioni
opache, gli analisti sottolineavano la sua generosità elo-

2001-2002 Roma
2002 Lecco
2002-2003 Teramo
2003-2004 Palermo
2004-2005 Piacenza
2005-2006 Palermo
2006 Udinese
2006-2007 Cagliari
2007-2010 Udinese
2010 Juventus

3 Dicembre 2011

Calciopoli 7

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Per fare un tavolo ci vuole un fiore
Ma quante spine per Petrucci...
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Il 14 dicembre sarà il giorno del chiarimento. Oppure una pagliacciata? I tifosi: “Più rispetto per noi!”

E così la data per il tavolo della
pace/chiarimento/verità è stata
fissata: mercoledì 14 dicembre.
Incredibile: del 2011! Per fare
un tavolo ci vuole il legno, per
fare il legno ci vuole l’albero,
(o almeno il vetro, il ferro, o
che ne so), per fare l’albero ci
vuole il seme, per fare il seme ci
vuole il frutto, per fare il frutto
ci vuole il fiore. Insomma, per
fare un tavolo ci vuole un fiore,
ma il tavolo al Coni c’è già,
dunque passiamo oltre. Per fare
un tavolo ci vuole tanta buona
volontà, tanta capacità di ascoltare le ragioni degli altri, ecc...
E pure queste cose ci sarebbero
in teoria, a quanto pare, anche
se il tavolo in questione è frutto
di un contropiede velenosissimo di Andrea Agnelli. Al Coni
dunque si riuniranno Petrucci,
Abete, Agnelli, Moratti, più

altri soggetti, forse. Se facessero come a volte è capitato ad
alcuni nostri parlamentari, qualcuno potrebbe anche arrivare
alle mani durante la riunione,
oppure si potrebbe trasformare il
tavolo in una grande abbuffata,
ma non sembra questo il caso,
dunque passiamo oltre. Per fare
un tavolo ci vuole che ognuno porti qualcosa. Ecco, qui le
cose cominciano a complicarsi...
Petrucci vuole che Agnelli porti
al tavolo un fiore. Moratti si
siede solo perché costretto dalle
circostanze e vuole che al tavolo
non ci siano coltelli, che non si
sa mai... Metti che qualcuno lo
affetti come un culatello qualunque... Vabbè, la ditta del catering porterà tutto già affettato o
a tocchetti e non se ne parla più.
Comunque di scudetti indietro
non se ne parla, e tutti gli interisti grossomodo la pensano come
lui, dunque non ha margini di
manovra neanche se volesse. Il
fiore di Agnelli però lo accetterebbe, ovviamente. Poi al
tavolo ci sarebbero stati bene
due Abete, il presidente
della Figc e suo fratello, uomo dalle spiccate
esperienze bancarie. Ma
il secondo non serve e
così si è deciso di mettere l’albero di Natale,
che tanto è periodo...
E poi bisogna ammet-

tere che si crea
quel clima natalizio
del “a Natale siamo
tutti più buoni” che
potrebbe tornare
comodo. Ordunque,
al tavolo Abete porterà se stesso, ma
vorrebbe che delle
cose complesse e
spinose, tipo i problemi del mondo
del calcio, si occupasse Petrucci. E
vorrebbe anche che
prima della riunione si facesse
come nei ristoranti marocchini,
dove ti portano un contenitore con dell’acqua per lavarti le
mani. Agnelli invece vuole che
gli altri partecipanti portino la
concreta possibilità di grandi
passi indietro su tante questioni
in ballo, Calciopoli su tutte. E
infatti le prospettive tavolistiche
sono parecchio ingarbugliate,
anche perché Agnelli pare non
abbia nessuna intenzione di mettere sul tavolo il ritiro del ricorso
al Tar e il disinnesco delle altre
iniziative legali, intraprese e da
intraprendere, e comunque non
per ottenere in cambio un piattino di lenticchie. Sarà un tavolo
un bel po’ imbarazzato, immagino. E lo sarà ancora di più
se dovessero entrare nella lista
degli invitati Diego Della Valle
e il nuovo ministro dello sport.

Cugini

Andrea Agnelli
e John Elkann

Per fare un tavolo non so di preciso cosa ci vuole, “ci vuole un
fiore” dice la vecchia canzone
di Sergio Endrigo, ma credo che
fiori a questo tavolo proprio non
ce ne saranno. Perché poi... sotto
sotto, mi raccomando rimanga
tra noi, a Galfer sanno benissimo
che per fare un tavolo prima di
tutto ci vuole un falegname. Uno
molto abile di pialla. Scudetto
a Tavaroli/Tavolino? Piallato!
Federazione? Piallata!
Coni? Piallato! Sentenze sportive 2006? Piallate! E via così,
in scioltezza... Aspettiamo
con fiducia la riunione del
14/12/2011 così scopriremo se
per fare un calcio giusto ci vuole
una pialla.
Antonio Catapano
(www.ju29ro.com)
(A sinistra Moratti e Petrucci)

Gli striscioni della curva Sud esposti durante la gara con il
Palermo e che avevano nel mirino il Presidente Agnelli, ‘reo’
di rinnegare il passato, hanno fatto discutere. Si è parlato di
una spaccatura tra società e tifosi organizzati. Fabio Germani
di ‘Italia Bianconera’ ci espone il suo pensiero: “Esporre quelli
striscioni è stato giusto. E la curva è unita nel pensare quelle
cose. Non si esulta per la condanna di un ex dirigente della
Juventus, che ha dato tanto alla società bianconera e grazie al
lavoro difensivo dei quale, tra l’altro, abbiamo scoperto cosa
combinavano Inter, Milan e le altre. Non si rinnega il passato.
Anzi, Moggi anzi andava difeso a denti stretti, andavano combattute le ingiustizie subite dalla Juve. Stesso discorso vale per
Giraudo”. Gli ultrà hanno anche disertato la trasferta a Napoli.
Si sono sentiti mancare di rispetto il giorno che è stata rinviata
la partita: “Sono pienamente d’accordo – continua Germani
- perchè la partita è stata rinviata grazie ad un summit tra prefetto, ds Napoli e sindaco De Magistris. Ma dovevano avvertire
Federazione e Juve, che invece si è rivelata debole. Non mi
interessano i motivi dell’annullamento della gara, io dico solo
che a Napoli c’era un gran sole… Ma ciò che ha più disturbato
è stato che nessuno della nostra società ha fatto una dichiarazione ai mass-media pensando a quei tifosi che erano partiti nella
notte per sostenere la squadra. Gente che aveva preso permessi
di lavoro e che è stata fermata a Roma e costretta a tornare
indietro. Da Torino sono partiti 10 pullmann, tutti fermati dalla
Digos per un paio d’ore e poi fatti tornare indietro a rinvio
ufficializzato. Gente che ha fatto una sfacchinata per sostenere
la squadra, rientrata a casa nella notte dopo un’intera giornata
di viaggio per nulla e che
ci ha rimesso soldi. Il
Presidente Agnelli avrebbe
dovuto almeno spendere
una parola per noi. Invece
niente. Abbiamo solo sentito Marotta che, davanti
al sole di Napoli, prendeva
atto della decisione di rinviare la gara…”
(a.m.)

3 Dicembre 2011

8 La Partita

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Juventus-Cesena, la capolist

Amarcord

rimonta e tante polemiche
30 novembre 1975

Juventus-cesena 3-3
marcatori 21° Frustalupi, 40°
Urban, 49° Capello, 52° Bettega, 66°
Petrini, 81° Gentile
Arbitro Gussoni di Tradate
NOTE Spettatori 30.000 circa.
Juventus Zoff, Gentile, Cuccureddu,
Furino, Spinosi, Scirea, Causio, Gori,
Anastasi, Capello, Bettega. 12° Carraro,
13° Tardelli, 14° Damiani. All. Parola
cesena Boranga (50° Bardin),
Ceccarelli, Oddi, Zuccheri, Danova,
Cera, Bittolo, Frustalupi, Bertarelli (17°
Petrini), Rognoni, Urban. 13° De Ponti
All. Marchioro.

La Juve allenata da Parola affronta
questo campionato con il titolo
di campione d’Italia in carica: la
squadra è tonica e ben assemblata, dovrà poi affrontare nella
parte finale del girone di ritorno
una crisi che non le permetterà
di bissare il titolo. Il Cesena di
Marchioro si presenta a Torino
come rivelazione del torneo, gioco
spumeggiate e difesa ferrea che
prima del match aveva incassato
solo 4 goal in 6 partite. La partenza della Juve è lanciata: testa di
Bettega e Boranga con una prodezza devia in angolo. Il Cesena di
rosso vestito non molla anzi ribatte
azione su azione agli attacchi bianconeri e al 21° usufruisce di un
rigore concesso con benevolenza
da Gussoni. Bittolo lancia Urban
nell’area bianconera, Gentile è
superato ma colpisce pallone e
gamba di Urban. L’inflessibile
Gussoni fischia il rigore che è
trasformato dallo specialista
Frustalupi. Sul finire del tempo il
Cesena domina a centrocampo ed
il raddoppio con il veloce Urban è
la conseguenza più logica. Sugli
spalti c’è incredulità ma la Juve
nella ripresa parte alla riscossa:
nel giro di soli 4 minuti prima con
Bettega con un perentorio stacco
di testa su cross di Causio poi
con Capello riporta la partita in
parità. Sembra fatta, ora dopo la

rimonta si spera anche nella vittoria ma il Cesena ha mille risorse e “Bomber” Petrini subentrato
all’infortunato Bertarelli anticipa
Scirea e batte di precisione Zoff.
Sugli spalti si sente ancora di più il
freddo, quando la partita sembrava
ripresa ecco rispuntare il Cesena
che castiga ancora i torinesi. Al
66° l’episodio chiave. Gori viene
atterrato in piena area dal difensore Oddi, rigore netto ma Gussoni
lascia proseguire ed Anastasi spreca calciando a lato. Ma la Juve
non molla ed a soli 9 minuti dal
termine Cuccureddu scenda sulla
fascia destra mettendo in mezzo
un perfetto pallone che viene calciato da Gentile a fil di palo, perfetta traiettoria che non dà scampo
al portiere Bardin (subentrato a
Boranga). Per Gentile primo goal
in A. C’è ancora il tempo di provare a vincere ma si mette di
mezzo il direttore di gara che nega
un rigore clamoroso per fallo di
mano del cesenate Ceccarelli che
colpisce con gamba e pugno un
cross di Cuccureddu. Al termine
della partita polemiche infinite.
L’uscita dal campo dell’arbitro è
protetta dal personale di servizio
perché dalla curva Filadelfia piove
di tutto nei confronti di Gussoni.
Le polemiche proseguono nelle
dichiarazioni post-gara con commenti al “curaro” di Capello e
Spinosi. Il torneo proseguirà con
un duello Juve-Toro-Napoli, poi
sarà solo Juve-Toro e vedrà meritamente i granata campioni d’Italia
con punti 45 (Juve 43). Il Cesena
in quel campionato tolse alla Juve
3 punti su 4, in pratica mezzo
scudetto granata era tinto di bianconero cesenate…Una stagione
sfortunata e vissuta male all’interno dello spogliatoio, con una
forte tensione tra Anastasi e Parola.
Nella stagione seguente la Juve si
ritrovò conquistando scudetto ed
Uefa, risultati che divennero leggenda. Ma questa è un’altra storia...
Foto e testi
Ermanno Vittorio

‘Juve Stadium’ gremito per l’ennesima volta. Pirlo fuori per squalifica
ma rientra Marchisio. Sarà importante non sottovalutare l’avversario
Nemmeno il doppio agguato,
perpetrato da pseudo tifosi
napoletani prima e dopo la
partita del San Paolo, al pullman dei bianconeri ha spaventato la banda di Antonio Conte.
E’ una Juve che ha inserito
la sesta e che dimostra, gara
dopo gara, di aver cambiato
davvero rotta. Non solo risultati, con l’imbattibilità ancora
conservata nonostante il doppio svantaggio nel recupero di
martedì, ma soprattutto dimostrazioni continue di carattere e
bel gioco. Artefice principe di
questo nuovo corso juventino,
senza dubbio il tecnico pugliese che ha saputo prima modificare in corsa le proprie convinzioni tattiche, poi caricare
a molla un gruppo di calciatori che doveva riscattare due
anni di fallimenti assoluti, poi
rivitalizzare calciatori come
Pepe. Vero mattatore di questo ultimo scorcio di stagione, il “golfista” appare la vera

Antonio Conte, nato a Lecce il 31 luglio 1969
Allenatore della Juventus

LEGA SERIE A • 14a GIORNATA

ven 2

genoa - milan

h. 20.45

sab 3

inter - udinese
napoli - lecce

h. 20.45
h. 20.45

dom 4

catania - cagliari
bologna - siena
chievo - atalanta
fiorentina - roma
juventus - cesena
parma - palermo

h. 12.30
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 20.45

lun 5

lazio - novara

h. 20.45

dicembre
dicembre

dicembre

Nella foto il gol di Bettega

trasposizione sul campo dello
spirito del proprio allenatore.
Con questo spirito bisognerà
però scendere in campo anche
contro quelle squadre, come il
Cesena prossimo avversario,
che sulla carta appaiono già
sconfitte in partenza. Se di
maturità si va tanto parlando
per questa squadra, è proprio
il caso di dimostrarlo quando i
favori del pronostico sono tutti
dalla tua parte. Specie perché
di fronte la Juve si troverà un
undici rigenerato dal cambio
di guida tecnica (da Giampaolo
ad Arrigoni) e dalle ultime
tre convincenti vittorie contro Bologna, Genoa e Gubbio
(Coppa Italia). L’ex Mutu pare
essere uscito finalmente dal
soporifero letargo in cui si era
calato una volta arrivato in
Romagna, gli automatismi di
squadra iniziano a girare e la
consapevolezza di potersi salvare aumenta. Dopo l’abbuffata di belle prestazioni e punti,

dicembre

juventus F.C.
PORTIERI 1 Buffon - 13 Manninger - 30 Storari
DIFENSORI 2 Motta - 3 Chiellini - 6 Grosso
11 De Ceglie - 15 Barzagli - 19 Bonucci
26 Lichtsteiner - 33 Sørensen
CENTROCAMPISTI 5 Pazienza - 7 Pepe - 8 Marchisio
17 Elia - 21 Pirlo - 22 Vidal - 24 Giaccherini
27 Krasic - 28 Estigarribia - 34 Marrone
ATTACCANTI 9 Iaquinta - 10 Del Piero
14 Vucinic - 18 Quagliarella
20 Toni - 32 Matri - 38 Amauri

3 Dicembre 2011

La Partita 9

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ta vuol continuare a correre
Arrigoni ha rigenerato la squadra. Romagnoli reduci da 3 vittorie
consecutive. Comotto infortunato. Mutu ex col dente avvelenato
forse avversario più scorbutico
non poteva capitare. Ma se davvero ci si può dire orgogliosi di
una Juve così, come ha romanticamente “gridato” un Conte
afono come sempre dopo le
partite in sala stampa al San
Paolo, allora deludere il vero
condottiero di questo nuovo
progetto sarebbe davvero spiacevole. Tra i protagonisti che
potrebbero essere riproposti in
campo, ci potrebbe essere “El
Chelo”, Marcelo Estigarribia,
vista la squalifica rimediata
da Pirlo con il rientro però
di Marchisio. Il paraguaiano
ha incantato tifosi e addetti ai
lavori, mostrando tutto il suo
miglior repertorio: scatti, dribbling, cross e  giocate di classe.
Svelando anche il segreto della
rinascita nel secondo tempo
di Napoli. “Nello spogliatoio all’intervallo ci siamo detti
uccidere o morire. E lì è nata
la nostra rimonta, abbiamo
dimostrato la nostra mentali-

tà offensiva”. Per il resto le
uniche modifiche nell’assetto
ormai titolare dei bianconeri, potrebbero arrivare dall’eventuale turn over che Conte
vorrà applicare per la terza
gara in settimana. Lo svizzero
Lichtsteiner, ad esempio, ha
tirato un po’ il fiato contro
i partenopei, ma guardandosi
in panchina Conte non può
certo dire di avere grandi alternative all’altezza. Qui, forse,
Marotta dovrà lavorare duro
per consentire all’ex Capitano,
di traghettare la squadra verso
traguardi ambiziosissimi. Per
questo sono da monitorare le
prestazioni di Bonucci, che a
prescindere dagli errori recenti, impongono alla società di
aggiustare il reparto, sul mercato di gennaio. Acquistando
gente che non abbia paura,
sportivamente parlando, né di
uccidere né di morire.
Gabriele Cavallaro

Daniele Arrigoni, nato a Cesena il 28 agosto 1959
Allenatore del Cesena

a.c. cesena
PORTIERI 1 Antonioli - 27 Calderoni
DIFENSORI 2 Rodriguez - 3 Gilnics - 4 Ricci
6 Lauro - 13 Rossi - 16 Comotto - 25 Von Bergen
28 Benalouane - 71 Popescu - 77 Ceccarelli
CENTROCAMPISTI 5 Guana - 8 Candreva
9 Meza Colli - 14 Colucci - 15 Martinho - 18 Parolo
22 Cica - 23 Djokovic - 24 Arrigoni
55 Martinez - 69 Saporetti
ATTACCANTI 7 Eder - 10 Mutu - 11 Rennella
17 Malonga - 20 Riski - 29 Livaja - 32 Ghezzal
70 Bogdani

Quaterna arbitrale
Arbitro

Daniele Doveri
(Sez. Aia di Roma)

assistenti

BIANCHI
DE PINTO

QUARTO UOMO

RUSSO

la squadra ospite
genio adrian per la salvezza
Un blitz esterno nel derby contro il Bologna ed un micidiale
uno-due firmato Adrian Mutu (nella foto) nell’ultimo turno
contro il Genoa ed il Cesena è tornato a mettere la testa fuori
dall’acqua. I risultati che non arrivavano hanno indotto la
società romagnola a cambiare guida tecnica, ora il nuovo
corso targato Daniele Arrigoni pare proprio aver restituito ai
bianconeri la voglia di lottare per uscire fuori dalle insidiose
sabbie mobili della zona retrocessione. Così la nuova sfida
in stile “non abbiamo nulla da perdere” sarà quella di provare ad uscire indenni dal catino dello Juventus Stadium, per
continuare a mantenere il ritmo e uscire così definitivamente
fuori dalla crisi. Per riuscirci però, il Cesena dovrà rivedere
in parte quello che è il proprio assetto tipo. Partendo da
dietro, terzino destro titolare a Torino potrebbe essere il giovane Ricci, visto l’infortunio muscolare che impedirà all’ex
granata Comotto di presidiare la fascia. In forte dubbio poi
ci sono anche tre pedine come Malonga, Colucci e il mai
rimpianto (dai tifosi juventini) “Malaka” Martinez. Detto
questo, Arrigoni potrebbe architettare un compatto 4-3-1-2
con un Candreva più votato al contenimento alle spalle del
duo Mutu – Bogdani. Di fronte comunque ci saranno uno
degli attacchi meno prolifici della serie A, quello cesenate,
contro una difesa, quella juventina, che ha ritrovato compattezza e vanta un Buffon finalmente tornato su livelli di grazia. E se la
banda Conte è stata impegnata
in settimana, l’impegno di
Coppa Italia contro il Gubbio
potrebbe pure aver lasciato
qualche tossina nei muscoli
dei giocatori cesenati. Non su
questo, chiaramente, dovranno
basare il proprio credo Marchisio
e compagni per avere la meglio su
una compagine in salute, specie dal
punto di vista mentale. La voglia di
rivincita di alcuni ex dal dente avvelenato poi, potrebbe essere un’arma
da disinnescare con la stessa rabbia
messa in campo in questo primo
scorcio di stagione da parte degli
juventini. Evitando, possibilmente,
di subire un cucchiaio su rigore
che saprebbe di diabolica beffa
sportiva.
(g.c.)

CLASSIFICA 2011/2012
juventus
milan
udinese
lazio
palermo
roma
catania
napoli
genoa
parma

26
24
24
22
19
17
17
17
15
15

chievo
inter
siena
atalanta
cagliari
fiorentina
bologna
novara
cesena
lecce

15
14
14
14
14
13
11
10
9
8

3 Dicembre 2011

10 Altre di A

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Scontro senza appello a Firenze
Inter, un’occasione per risalire
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Il Novara, dopo il successo con il Parma, cerca punti salvezza contro la Lazio nel posticipo di lunedi sera

il punto
Dopo l’anticipo Genoa-Milan, la quattordicesima giornata propone
una serie di sfide molto interessanti. Su tutte spicca Inter-Udinese.
I nerazzurri sono chiamati a dare continuità ad una serie di prestazioni positive che hanno riportato la squadra di Ranieri a centroclassifica. Di contro i friulani, reduci dal positivo pareggio di Rennes
in Europa League, e secondi in classifica a sole 2 lunghezze dalla
Juve capolista. L’altro anticipo del sabato vede in campo il Napoli
che ospita il Lecce dopo lo spettacolare pareggio nel recupero con
la Juve. Agli azzurri è rimasto l’amaro in bocca per la doppia rimonta
dei bianconeri, ma anche la consapevolezza di aver lottato alla pari
con la squadra che guida, meritatamente, la classifica. Molto spettacolare si annunciano le gare della domenica, a partire da quella
delle 12,30 con il sorprendente Catania di Montella che ospita il
Cagliari. Nel pomeriggio Bologna-Siena, con i rossoblù di Pioli in
cerca di un successo scaccia-crisi, Chievo-Atalanta, gara che vede
protagoniste due tra le squadre più interessanti del campionato,
e, soprattutto, Fiorentina-Roma, che mette di fronte formazioni
reduci da altrettante sconfitte e con tanti problemi interni. I viola,
dopo il cambio in panchina tra Mihajlovic e Rossi, cercano la prima
vittoria con il nuovo tecnico, mentre la Roma, dopo il ko di Udine
e le polemiche legate al caso Osvaldo, è chiamata al riscatto per
recuperare terreno in classifica, con il terzo posto già a 7 punti. Il
posticipo domenicale sarà tra Parma e Palermo, ancora alla ricerca del primo successo fuori casa, dove la squadra di Mangia ha
raccolto 1 solo punto, l contrario delle 6
vittorie conquistate in altrettante gare alla
Favorita. Il monday-night vedrà sfidarsi
Lazio e Novara. La squadra di Reja, reduce dall’impegno europeo di Vaslui, ospita
un Novara rigenerato dalla bella vittoria
contro il Parma e trascinato dalla coppia
Rigoni (nella foto) e Rubino, anime di una
squadra in cerca della continuità necessaria per conquistare la salvezza

inter Vs udinese

fiorentina Vs roma

Tanti problemi di formazione per Ranieri
(nella foto) in vista dell’anticipo con l’Udinese. In dubbio anche Zarate e Coutinho,
possibile l’avanzamento di Nagatomo a
centrocampo. Confermato lo schieramento
con una sola punta, Milito o Pazzini, con
4 centrocampisti alle spalle. In difesa,
assente anche Lucio, saranno Ranocchia e
Samuel i centrali, con Zanetti e Chivu esterni. Sul fronte dei
bianconeri, reduci dal prezioso pareggio in Europa League
a Rennes, rientreranno da primo minuto Pinzi e il bomber
Di Natale, assistito in attacco da Abdi con Fabbrini e Floro
Flores in panchina.

Dovrebbe essere Francesco Totti a guidare
la Roma nella delicata trasferta di Firenze.
Dopo le polemiche per il caso Osvaldo,
sospeso 10’ giorni dalla società per il pugno
a Lamela, i giallorossi sono chiamato a
riscattare la sconfitta dio Udine per recuperare terreno in classifica, Ma la Fiorentina
non sta meglio. Anzi, i viola sono a un passo
dalla zona pericolo e una nuova sconfitta, dopo il netto ko di
Palermo, spingerebbe la squadra di Rossi (nella foto) nel baratro. L’ambiente è ad alta tensione, troppi calciatori sono finiti
sul banco degli imputati per una vita notturna non proprio da
professionista. Il lavoro per il nuovo tecnico non manca

napoli Vs lecce

lazio Vs novara

Dopo il bellissimo 3-3 con la Juve la squadra di Mazzarri (nella foto) deve ritrovare
il successo manche in campionato, alla
vigilia della decisiva sfida di Champions
a Villarreal. Da valutare le condizioni di
Cavani, pronto un rigenerato Pandev, galvanizzato e carico dopo i 2 gol segnati ai
bianconeri, mentre a centrocampo potrebbe
riposare Inler a favore di Dzemaili. Possibile turn over in difesa con Fernandez pronto a rilevare Aronica. Per il Lecce sfida
disperata. I salentini attraversano un momento negativo, culminato con la sconfitta interna contro il Catania che ha fatto
scivolare la squadra giallorossa all’ultimo posto in classifica

Dopo l’impegno europeo di Vaslui, la Lazio
torna all’Olimpico nel posticipo di lunedì sera,
a dieci giorni di distanza dal ko con la Juve.
Reja cerca i tre punti per tornare a respirare
aria di alta classifica, ma si troverà di fronte un
ostacolo molto difficile, quel Novara di Tesser
(nella foto) rinfrancato dal successo contro il
Parma e trascinato dai suoi uomini simbolo
Rigoni e Rubino. Squalificati Gemiti e Meggiorini, da verificare le
condizioni di Ujkani, mentre sembra probabile il recupero in difesa
di Dellafiore. Alle spalle del duo offensivo agirà quasi certamente
Mazzarani, apparso molto brillante a Catania nel vittorioso match
di Coppa Italia che lo ha promosso agli ottavi contro il Milan

3 Dicembre 2011

La Torinese in Trasferta 11

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Il Toro festeggia il compleanno
A Padova in cerca di ‘vendetta’
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38
33
32
31
31
28
25
24
23
21
21

livorno
crotone
bari
albinoleffe
empoli
vicenza
brescia
modena
nocerina
gubbio
ASCOLI

20
20
20
19
18
18
18
16
14
14
8

albinoleffe - nocerina
crotone - sassuolo
empoli - ascoli
juve stabia - gubbio
sab 3 livorno - verona
dicembre
modena - vicenza
padova - torino
pescara - grosseto
varese - brescia

h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00

sab 3

h. 18.00

dicembre

reggina - sampdoria

lun 5 bari - cittadella

dicembre

h. 20.45

bianchi rientra dopo uno stop di 2 giornate

torino
pescara
sassuolo
padova
verona
reggina
varese
sampdoria
grosseto
juve stabia
cittadella

LEGA SERIE B • 18a GIORNATA

il ritorno

CLASSIFICA 2011/2012

Dejan Lazarević

rito Sgrigna su Ebagua, apparso sottotono nelle ultime uscite.
Nel programma della giornata,
oltre Padova-Torino, spiccano
Crotone-Sassuolo, con i neroverdi chiamati a riscattare la sconfitta casalinga contro il Padova,
Pescara-Grosseto, da seguire con
attenzione la squadra di Zeman,
e il posticipo delle 18 RegginaSampdoria, che mette di fronte
due squadre già in grave ritardo
di classifica. Soprattutto la Samp,
che, nonostante il cambio in panchina, non è riuscita a invertire
la rotta. D’obbligo per i doriani
centrare la vittoria per iniziare
la risalita verso la zona play-off,
traguardo minimo
(a.m.)

angelo ogbonna

sulla corsia di sinistra, fermato
dal Giudice Sportivo Parisi, sarà
Zavagno a completare il quartetto
difensivo con D’Ambrosio, Glick
o Di Cesare, e Ogbonna, sempre
più leader della squadra. In dubbio anche Coppola, fermato da
una fastidiosa influenza: pronto
Morello se il portiere non dovesse recuperare. La buona notizia
arriva dall’attacco dove, dopo i
due turni di sospensione, torna
disponibile il capitano Rolando
Bianchi, Un solo gol in 2 gare
senza il bomber conferma l’importanza di Bianchi in fase realizzativa. Con lui quasi certo l’impiego di Stevanovic e Antenucci
esterni, mentre al centro favo-

la difesa

Buon compleanno Toro. Sabato
3 dicembre, i granata compiono
105 anni. Una data importante,
che coincide con la gara più attesa di questo campionato di Serie
B: la sfida di Padova, contro la
squadra che nello scorso maggio
ha negato al Toro l’accesso ai
play-off. Altri tempi, adesso la
squadra dei Ventura si presenta
come un gruppo solido e compatto, in grado di dominare il
torneo cadetto. E il presidente
Cairo ha assicurato che, se sarà
necessario, a gennaio interverrà sul mercato (un esterno sia
difensivo, sia offensivo sembrano
indispensabili per poter proseguire la marcia trionfale intrapresa
finora). Certo la gara dell’Euganeo, contro i padovani guidati
dall’ex Lazarevic, sarà l’ennesimo banco di prova verso la completa maturazione, ma per quanto
visto finora il Toro ha davvero
tutte le carte in regola per tornare
nella categoria che più gli compete, la serie A. Molti i problemi
di formazione per Ventura che,
insieme a Petrachi, è il grande
artefice della rinascita granata.
Gli infortuni che hanno privato
il tecnico di tanti esterni, su tutti
Guberti, e la doppia squalifica a
centrocampo di Basha e Vives
costringeranno l’allenatore rivoluzionare la squadra. Quasi certo
l’impiego dall’inizio di De Feudis
a fianco del regista Iori, mentre

l’avversario

I granata compiono 105 anni. Brucia il ricordo dell’anno scorso. Assenti Parisi, Basha e Vives. Rientra Bianchi

3 Dicembre 2011

12 Sport Vari - Volley

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Chieri Torino vuol tornare a vincere
Dicembre sarà un mese decisivo
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Domenica, ore 18, al ‘PalaRuffini’, sfida contro Modena guidata dal talento dell’italo-cubana Aguero
si. Per ora in fondo va
bene così al Chieri
Torino Volley Club.
La vittoria ottenuta alla ripresa del
campionato ha consentito di muovere la
graduatoria e dare un
segnale al campionato.
Sino ad oggi con le “grandi”
questa squadra ha dimostrato
di saper lottare. Chissà che il
clima del PalaRuffini, strepitoso in occasione della gara
con Novara, non regali stavolta la prima gioia casalinga.
Con un pizzico di continuità in più la graduatoria poteva assumere una fisionomia
migliore. “Dobbiamo imparare
a gestire meglio alcune situazioni”, ha commentato a caldo
dopo la gara di Urbino il tecnico del Chieri Torino Volley
Club, Alessandro Beltrami.
“Sappiamo esprimerci ad alto
livello, ma in certi frangenti
dobbiamo avere maggior concretezza e fare le cose sulle
quali lavoriamo in settimana
specie sotto il profilo tattico”,
ha spiegato l’allenatore biancoblu. Annotazioni di cui tenere conto da qui in avanti con
gli scontri più importanti ancora tutti da giocare. E provare a
conquistare qualche certezza,
leggi punti, di fronte al pubblico amico.

7ª Giornata 4/12/2011 - Ore 18
villa cortese
pesaro
piacenza
busto arsizio
urbino
novara
chieri torino
modena
parma
bergamo
pavia
conegliano

INGRESSI PROMOZIONALI A 3 E 5 EURO
“Tutti al PalaRuffini”, è l’invito di capitan Chiara Borgogno in vista del match Chieri Torino
Volley Club – Liu Jo Modena. “Il pubblico può rappresentare davvero la nostra arma in
più”, ha sottolineato la centrale. Proprio per questo motivo la società ha deciso di agevolare l’ingresso degli appassionati di volley con un biglietto intero promozionale a partire
da 5 euro (intero in tribuna blu) e 3 euro (ridotto per: donne, over 65 e ragazzi dai 6 ai 14
anni). Attive le prevendite fino alle 17 di sabato 3 dicembre presso i negozi Della Corte
Sport a Torino in corso Giulio Cesare 77 ed in via Borgaro 67/A e a Chieri in via Vittorio
Emanuele 73. E Giorgio Coppe a Torino in via Gioberti 1.

serie a2 femminile
giaveno vola in testa alla classifica

Una schiacciata della Borgogno

Dopo
quasi
due
mesi di assenza dal
PalaRuffini il Chieri
Torino Volley Club
torna a respirare l’aria di casa. Domenica
4 dicembre alle ore 18
nell’impianto di Viale
Burdin arriva la Liu-Jo
Modena. Una squadra, quella
emiliana, dalle grandi firme.
Su tutte spicca la stella italo-cubana Aguero. L’elenco
però è molto più corposo. Da
Rinieri a Paggi per arrivare a
Barazza e Croce, solo per citare alcune delle giocatrici protagoniste negli anni anche con
la maglia azzurra. Insomma un
altro test dall’elevato coefficiente di difficoltà per la compagine allenata da Alessandro
Beltrami. L’ultimo di questo
girone di andata. Poi sotto con
gli scontri diretti. Il pane di cui
il Chieri Torino Volley Club
deve cibarsi per raggiungere il
più in fretta possibile l’obiettivo stagionale della salvezza.
I due punti conquistati sino a
questo momento in graduatoria
non a caso arrivano dal campo
di Conegliano, diretta concorrente delle piemontesi. Ed in
questo senso il mese di dicembre assume una valenza fondamentale. Un po’ perché ci sono
tre turni casalinghi, di cui due
consecutivi. Dopo Modena,
sabato prossimo si torna tra
le mura amiche con Piacenza
alle 20.30 davanti alle telecamere di Rai Sport 1, per finire il giorno di Santo Stefano
ospitando Pavia. In mezzo i
viaggi a Parma (18 dicembre)
e Pesaro (29 dicembre) , inaspettata concorrente per la salvezza. Tutte date da tenere
bene a mente. Perché in questo
lasso di tempo la classifica
della serie A1 può ridisegnar-

classifica a1
Busto Arsizio

18

Villa Cortese

17

Urbino

16

Modena

11

bergamo

11

novara

8

piacenza

8

parma

7

Conegliano

3

Chieri Torino

2

Pavia

1

Pesaro

0

Si lavora in un clima
di grande ottimismo
in casa Bancareale
Yoyogurt,
reduce dal brillante ed
ennesimo successo in casa contro
Matera. Questa settimana gli allenamenti sono ripresi
a pieno ritmo con
l’obbiettivo di preparare al meglio il
prossimo trittico
che prevede l’insidiosa trasferta a Soverato, seguita dal match clou previsto giovedì
8 dicembre in casa contro Crema e successiva trasferta in terra
campana a Pontecagnano il giorno 11. Estremamente soddisfatto
coach Napolitano, al termine dell’allenamento congiunto a porte
chiuse svoltosi a Novara contro l’Asystel. “ Le ragazze stanno tutte
bene, la precedente partita mi ha permesso di far tirare il fiato ad
alcune giocatrici e nel contempo di far entrare in campo quelle in
questo primo inizio di stagione hanno giocato meno. Tre partite
difficili in otto giorni, con due trasferte dispendiose e insidiose.
Cominceremo domenica a Soverato che dopo un inizio difficile
sta dimostrando di attraversare un ottimo momento di forma.
Domenica scorsa hanno fatto bottino pieno sul difficile campo
di San Vito e quindi saranno gasatissime. Inoltre ci troveremo di
fronte a due ex, Moncada e Glod che nello scorso torneo hanno
lasciato ottimi ricordi a Giaveno. Sarà un match aperto, di fronte ad
un pubblico competenente e numeroso, ma noi siamo consapevoli
che per fare nostra l’intera posta dovremo dare il cento per cento.
Occorerrà mantenere ritmi di gioco particolamente intensi ed avere
tanta pazienza per espugnanre il loro fortino”.
(w.t.)

9ª Giornata

4/12/2011 - Ore 18
loreto
casalmaggiore
montichiari
sala consilina
fontanellato
frosinone
crema
san vito
forlì
santa croce
soverato
giaveno
matera
busnago
s.severino
pontecagnano

classifica
Giaveno
Crema
Casalmaggiore
Loreto
Santa Croce
Montichiari
Busnago
sala consilina
Frosinone
Pontecagnano
fontanellato

Soverato
s. severino

San Vito
Forlì

Matera

22
20
19
19
17
14
13
12
10
9
9
8
6
5
3
3

3 Dicembre 2011

Sport Vari - Hockey Ghiaccio 13

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“Quanto affetto dai nostri tifosi
Ci riscatteremo anche per loro”
L’unico settimanale sportivo gratuito

Intervista esclusiva a Bembridge, talento canadese al primo anno con la Valpe Bodino Engineering

Elemento di spicco della
seconda linea della Valpe
versione 2011/2012, Garett
Bembridge in questo inizio
di stagione a Torre Pellice ha
espresso solo a tratti il proprio grande potenziale. “In
questi primi tre mesi – spiega
il canadese – mi sono reso
conto del grande affetto che
lega la Valpe ai suoi tifosi
perché nonostante il nostro
rendimento sia al di sotto
delle aspettative la gente ci
è sempre stata vicino e non
ha mai smesso di sostenerci. Per quanto mi riguarda
in Piemonte mi trovo molto
bene, la città mi piace e ho
trovato un bel gruppo per cui
sono convinto che miglioreremo”.
In effetti in questa prima parte
della stagione i risultati non
sono quelli preventivati. Gli
obiettivi per il finale di stagione rimangono inalterati?
“Personalmente il mio obiettivo è quello di vincere il
campionato, sono venuto a
Torre Pellice proprio per questo. Nella mia carriera ho giocato in molte buone squadre
ma non ho mai vinto un titolo,
voglio riuscirci quest’anno”.
In effetti nella tua carriera
hai cambiato molte squadre,
prima in Nord America e poi
in Germania. Che differenze
hai trovato?
“Qui in Europa, con le dimensioni del campo maggiori, il
gioco è meno fisico e molto
più tecnico. Inoltre giochiamo molte meno partite rispetto al Nord America, a livello

news ghiaccio
in piazza carlo alberto
una pista per tutti

atletico è molto meglio perché
fare tre partite in quattro giorni è sfiancante ”.
Quest’anno alla Valpe ci sono
elementi importanti come
Reagan, Sirianni e Desmet:
quali sono i giocatori più forti
con cui hai giocato?
“Su tutti Corey Perry e Ryan
Getzlaf: mi sono divertito
molto a vederli giocare”.
A proposito di divertimento, raccontaci un aneddoto
speciale della tua vita legato
all’hockey.

“Ho
vissuto
molti
momenti divertenti, pullman rotti, aerei persi, ma
la cosa più significativa è
stata la possibilità di viaggiare, vedere molti posti che
senza l’hockey non avrei mai
potuto visitare. Soprattutto in
Europa negli ultimi anni ho
trovato luoghi meravigliosi e
solo grazie a questo sport sono
potuto entrare in contatto con
culture diverse rispetto alla
mia”.
Giacomo Meinardi

Qui a sinistra
un’azione
di Garett
Bembridge.
Sotto l’esultanza
della squadra.
In basso a
destra una
panoramica
di Piazza
Carlo Alberto
a Torino

20ª Giornata 3/12/2011 - Ore 20.30

Anche quest’anno, con l’arrivo delle festività natalizie, una delle
più suggestive piazze del centro cittadino ospiterà una pista di
pattinaggio, che resterà aperta da venerdì 2 fino al 29 gennaio.
La struttura, di 300 metri quadrati, sarà allestita in piazza Carlo
Alberto e si inserisce nell’ambito di quelle iniziative legate al
periodo natalizio volute dall’amministrazione comunale, come
Luci d’Artista e il Mercatino di Natale all’interno del cortile del
Maglio. L’inaugurazione è prevista per giovedì 8 dicembre,
nella quale le giovani promesse di hockey, curling, pattinaggio
artistico e short track daranno il via alle danze con una esibizione gratuita per il pubblico. A gestire l’impianto sarà l’Asd
Piemonte Ice, una società sportiva iscritta al Comitato regionale
della Federazione italiana sport del ghiaccio, che collabora con
la città a questo progetto.
La pista sarà aperta dalle 8 alle 23, dal lunedì al giovedì, e dalle
8 alle 24 il venerdì, sabato e domenica. Il biglietto d’ingresso
costa 7 euro (3 euro per l’affitto dei pattini). Prezzi speciali
per gli under 14, gli over 65 e gli studenti fino a 25 anni che
potranno avere accesso alla struttura a 5 euro. Tutte le mattine
dei giorni feriali (ore 8-14) la pista sarà occupata dal “Progetto
scuola” nell’ambito del quale la Fisg Piemonte metterà a disposizione i propri istruttori per i bambini delle scuole elementari,
che potranno, così, provare il piacere dei pattini con le lame.
Durante quella fascia oraria sarà possibile usufruire gratuitamente della pista, pagando solo un euro l’affitto dei pattini
(il progetto e le relative agevolazioni sono sospesi dal 24
dicembre al 7 gennaio).
Spiega il presidente della Fisg
Marco Bellion: “Sarà un modo
per far conoscere il pattinaggio sul ghiaccio a un pubblico
sempre più ampio, facendo
riscoprire a Torino quello spirito olimpico del 2006”.

21ª Giornata 6/12/2011 - Ore 20.30

vipiteno

asiago

vipiteno

pontebba

renon

cortina

alleghe

fassa

h.c. valpellice

alleghe

val pusteria

renon

fassa

val pusteria

asiago

h.c. valpellice

pontebba

bolzano

bolzano

cortina

3 Dicembre 2011

14 Sport Vari - Pallanuoto

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Torino ’81, parte la caccia alla vetta
Nel mirino gialloblù c’è Imperia
L’unico settimanale sportivo gratuito

Sabato alle ore 18, alla Piscina Monumentale (ingresso gratuito), i ragazzi di Marco Risso affrontano i liguri

Tutti in vasca. La Regalidea
Torino ’81 di pallanuoto torna
tra le mura amiche per riprendere il cammino. Affronta sabato 3, alle 18, la Rari Nantes
Imperia 57 nella 3ª giornata del
campionato di serie A2 (girone Nord). L’incontro si svolgerà alla piscina Monumentale
Stadio di corso Galileo Ferraris
294, (angolo via Filadelfia).
L’ingresso è gratuito. Nelle
prime due sfide, la squadra
capitanata da Simone Aversa
ha conquistato 4 punti in virtù
della vittoria conseguita nella
prima giornata contro i veronesi
dello Sport Management e del
pareggio dello scorso fine settimana a Chiavari. Per contro,
i liguri, dopo la vittoria all’esordio proprio contro Chiavari,
sono reduci da una sconfitta di
misura a Trieste.
In occasione della sfida contro
Imperia, il tecnico Marco Risso
dovrebbe recuperare il bomber
Tommaso Seinera, al rientro
dopo un infortunio alla schiena,
che ne ha condizionato tutta
la fase di preparazione fisica
antecedente all’inizio ufficiale della stagione. Attesissimo,
tra gli altri, il nuovo acquisto
Andrea Mattesini, chiamato a
una riconferma dopo le ottime performance delle prime
due giornate, in cui ha messo
a segno complessivamente
otto reti. Assieme a lui, dovrà
ripetere le performance decisamente soddisfacenti di Torino

News - tv e basket
‘all sport tie break’, in onda su 4a rete
si vota l’atleta di novembre
Dopo il successo di Nicoletta Luciani, capitano della Banca
Reale Yoyogurt Giaveno Volley, “Atleta del mese di novembre”, concorso legato alla trasmissione sportiva “All Sports
Tie Break”, in onda su 4a Rete Blu (digitale terrestre canale
112) il venerdì ore 19,30-20,30 e su 4^ Rete (canale 11) sempre il venerdì ore 22,30-23,30, per il mese di dicembre sono
in lizza:
Sofia Arimattei

Andrea Rolle

(Chieri Torino Volley Club)

e Chiavari, l’altro nuovo acquisto, Giacomo Ninfa, capace di
segnare quattro reti in due partite. In vasca anche gli acciaccati
Marco Bartolocci e il capitano
Simone Aversa, ancora dolorante a una spalla, oltre al serbomacedone Ivan Vuksanovic, in
grado, quando in condizione, di
essere decisivo, soprattutto nei
momenti più delicati dei match.
Ancora una volta sarà fondamentale il pubblico: già nella partita
d’esordio la Monumentale era
quasi completamente esaurita e

Luca Fontecchio
(Pms Basket)
Stefania Corna

i colori gialloblù campeggiavano sugli spalti. Sabato, come
per tutto il campionato, i tifosi
saranno l’uomo in più di questo
gruppo.
“Sarà una sfida decisamente
impegnativa, e noi dovremo
dimostrare di esserci con la
testa, prima che con le gambe
e con le braccia – spiega Risso
– a Chiavari abbiamo avuto
sfortuna, ma certo con un po’
di concentrazione in più la partita l’avremmo portata a casa”.
Oscar Serra

(Banca Reale Yoyogurt
Volley Giaveno)

Andrea Mattesini

(Regalidea Torino ’81 Pallanuoto)

Taggart Desmet

(H.C. Valpe Bodino Engineering)

Si può votare l’atleta del mese di novembre sul blog:

tiebreakallsport.blogspot.com

La PMS ospita Casalpusterlengo
Sabato alle ore 20.30
al PalaRuffini

6
6
4
3
3
3

Brandini Firenze

A sinistra Paffoni
Piazza Vittorio.
Omegna

A destra i giovani pattinatori
Dopo la sconfitta nel derby con
pmseZerouno
TORINO
Bea Boretto
Jacopo Nierop
Castelletto, impegno interno,
Casalpusterlengo
sabato 3 dicembre, alle 20.30,
Bitumcalor Trento
per la PMS Basketball Torino
Consum.it Siena
contro Casalpusterlengo nella
12 a giornata del Campionato Adriatica Industriale Ruvo
Enoagrimm San Severo
Serie A Dilettanti.
Per il gruppo guidato da Faina
Acegas Trieste
SBS Castelletto Ticino
d’obbligo centrare la vittoria
per rimanere a contatto con la
Liomatic Perugia
vetta della classifica.
Angels Santarcangelo

classifica

Pallanuoto Brescia
Pallanuoto Trieste
Regalidea Torino 81
Como Nuoto
Nuoto Bergamo Alta
President Bologna
R.N. Imperia 57
S.C. Quinto
Sport Management
Chiavari Nuoto
C.S. Plebiscito Padova
R.N. Sori

12ª Giornata

Marco Risso

3ª Giornata 3/12/2011

classifica div. nazionale A

La Fortezza Recanati
F.M.C. Ferentino

paffoni omegna

20

Co.Mark Treviglio
Pallacanestro Pavia
Benacquista Latina
Bawer Matera

3

Regalidea Torino 81

R.N. Imperia 57

3

S.C. Quinto

Nuoto Bergamo Alta

pms zerouno torino

16

3

R.N. Sori

Pallanuoto Brescia

co.mark treviglio

16

C.S. Plebiscito Padova

Chiavari Nuoto

casalpusterlengo

16

1
0

Como Nuoto

Sport Management

0

President Bologna

Pallanuoto Trieste

Marco Bartolocci

Liomatic Group Bari
Orlandina Basket 1978

pallacanestro pavia

8

Romana Chimici Anagni
Spes Fabriano

sbs castelletto ticino

8

BLS Chieti
BPMed Napoli

3 Dicembre 2011

Cultura&Spettacoli 15

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‘Se devi dire una bugia dilla più grossa’

Quando mentire diventa spettacolo

Grande successo per la rappresentazione teatrale di Ray Cooney. Nel cast una brillante Miriam Mesturino
Al passo coi tempi, divertente,
avvincente. Questo è ‘Se devi
dire una bugia dilla ancora
più grossa’ di Ray Cooney
(versione italiana di Luca
Barcellona).
Un cast d’eccezione che trasporta lo spettatore all’interno
di teatrini tanto letti sui giornali, ridicolizzando situazioni
fin troppo conosciute e portandole ai limiti dell’assurdo.
Antonio Catania, nei panni
dell’On. De Mitri, carica la
figura del politico dei giorni nostri di una grande ironia e una punta di sarcasmo
e lo fa aiutato da Gianluca
Ramazzotti che interpreta il
portaborse di De Mitri, Mario
Girini; personaggio che riesce a scatenare la risata quasi
continua del pubblico. Insieme
a loro anche Ninì Salerno,
direttore dell’hotel Palace,
Raffaele Pisu  indiscreto concierge, Miriam Mesturino
segretaria del leader dell’opposizione e moglie non troppo
fedele, Licinia Lentini moglie
dell’On. De Mitri.
La Mesturino è nota a
Torino, non solo per essere una bravissima attrice
ma anche perché figlia di
Germana Erba, direttrice di
Torino Spettacoli.
Una serie di equivoci portano la menzogna ad essere la

reale protagonista
dello spettacolo. La
matassa di bugie
che si alimenta man
mano che il copione viene recitato,
sembra manipolare i
suoi stessi fautori e
li rende tanto assurdi quanto divertenti.
Il pubblico, oltre ad
essere incuriosito
dall’esito della commedia, si ritrova inevitabilmente coinvolto tra i fili della
trama. Chi d’altronde non ha mai
mentito? E chi non
ha mai creduto alle
bugie altrui, anche
se paradossali?
Certo, il rischio di
un copione del genere è quello di creare
confusione nello spettatore.
Essendo infatti un fitto garbuglio di continue frottole,
una accavallata sull’altra, una
che alimenta la successiva, si
rischia di perdere il filo conduttore. Ma in ‘Se devi dire
una bugia dilla ancora più
grossa’, questo non accade,
sì grazie all’interpretazione
esperta degli attori, ma anche
e soprattutto grazie alla regia
di Gianluca Guidi che, si perdoni il gioco di parole, guida

gli appuntamenti

Da non perdere

al ‘le serre’ i processi di andreotti
Sabato 3 dicembre al teatro
Le Serre di Grugliasco va in
scena L’innocenza di Giulio Andreotti non è stato assolto, di
Giulio Cavalli.
Con la collaborazione drammaturgica di Giancarlo Caselli e
Carlo Lucarelli, Cavalli offre
un quadro tanto emblematico
quanto inquietante della realtà
italiana affrontando la storia dei
processi ad Andreotti, tutto accompagnato dalle musiche di
Stefano “Cisco” Bellotti, che alterna diverse atmosfere, tra
melodie di sottofondo e intense canzoni.
il suo cast con maestria e semplicità.
Tutto torna, tutto ha un prima
e un dopo legati da una logicità, tutto conduce all’esito della
vicenda. Senza intoppi, senza
inutili deviazioni. Nessuna
battuta di troppo. Nessun
punto lasciato in sospeso.
Bellissima e suggestiva anche
la scenografia di Gianluca
Amodio. Sembra davvero di
trovarsi tra le mura di una
suite, curata nei minimi det-

tagli, e sembra che fuori da
quella finestra (vera causa scatenante di tutto il meccanismo)
ci siano case e palazzi.
Marta Morotti
Sopra i protagonisti
di ‘Se devi dire una bugia
dilla ancora più grossa’
A destra in alto Giancarlo
Caselli. Sotto, la copertina
del libro ‘Il Naufragio’

1997, morte nel mediterraneo
Il 28 marzo 1997 una piccola motovedetta albanese stracarica di immigrati, la
‘Kater i Rades’, viene speronata da una
corvetta della Marina militare italiana,
la Sibilla. In pochi minuti l’imbarcazione cola a picco nel Canale d’Otranto.
Alessandro Leogrande ce lo racconta
nel suo libro Il Naufragio (Feltrinelli)
che verrà presentato il 5 dicembre
alla libreria Feltrinelli di piazza CLN.
Interviene Gianni Amelio.


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