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STADIO GOAL 10 09 2011 .pdf



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StadioGoal
L’unico settimanale sportivo gratuito
Copia Omaggio

WWW.STADIOGOAL.IT

ANNO IX
N° 405 del 10 Settembre 2011

nuovo stadio, nuova juve

l’astronave a misura di tifoso inaugurata giovedi sera
ha portato grande entusiasmo. nonostante un mercato
non esaltante ora tocca a conte e al suo gruppo ricostruire
una mentalità vincente dopo 2 anni di sofferenze.

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domenica
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STADIU

Foto: Catapano (Ju29ro.com)

altre di a
Dopo l’anticipo del Milan
contro la Lazio, impegnative
trasferte per Napoli e Inter.
Roma in casa col Cagliari.
Novara, esordio a Verona

10

la torinese
in trasferta

altri sport

I granata giocano lunedi
sera a Vicenza.
Obiettivo: confermarsi
in testa alla classifica

il Famila Generali Volley Club

volley Prime amichevoli per
11

basket PMS pronta per il

spettacoli
e cultura
13

campionato, brillano Masper e Conti 14

Fine settimana
all’insegna del
tatuaggio alla
kermesse del Ruffini

15

10 Settembre 2011

2 Tre Domande a Bruno Bernardi

www.StadioGoal.it

“Uno stadio a misura di tifoso
Ora la Signora ha il 12° uomo”
L’unico settimanale sportivo gratuito

Visto da
Bruna

“Un impianto avveniristico, fiore all’occhiello anche per la città. L’importanza di Pirlo e capitan Del Piero”
Il neo acquisto
bianconero
Andrea Pirlo

Bruno Bernardi, la
Juventus fa il suo
esordio ufficiale nel
nuovo stadio ospitando il Parma. Uno
stadio-gioiello,
quello ubicato
nella zona della
Continassa,
pensato per il
calcio, senza
pista d’atletica,
con una visuale spettacolare
per i tifosi. Un
orgoglio per la
società bianconera ma anche
per la città di
Torino…
Sono d’accordissimo. Ci voleva uno
stadio cosi ricco di
fascino, cosi avveniristico, cosi a misura d’uomo. E’ un fiore all’occhiello
per la società bianconera e
per Torino e offre la possibilità di dare una nuova cultura
al gioco del calcio anche dal
punto di vista della partecipazione. E’ un anfiteatro all’in-

glese ma con l’anima italiana.
I tifosi dovranno dimostrare di
poter gustare la partita in un
modo nuovo, più socialmente
maturo. Sarà un esame molto
importante per i quarantamila che frequenteranno quello
che adesso si chiama ‘Juventus
Stadium’ ma che presto avrà
un nuovo nome. Sarà una forza
e un energia in più anche per la
squadra. Insomma il cosiddetto ‘dodicesimo giocatore’.
Lo stadio dovrebbe portare
nuovo entusiasmo e punti in
classifica. Ma che idea si è
fatto della nuova Juve disegnata dall’ad Marotta e da
mister Conte? Quali i punti
di forza della squadra bianconera? E quelli in cui è più
carente quali sono?
Si cercava il grande nome,
il cosiddetto ‘top-player’, ma
il mercato ha proposto alla
società torinese soluzioni
meno onerose dal punto di
vista finanziario. Ma forse
anche più intelligenti. L’arrivo
di Andrea Pirlo è sicuramente un colpo importante. L’ex
milanista ha dimostrato in
questa fase di campionato di
non avere problemi fisici, di
poter essere elemento cardine
della squadra di Conte. Da
anni mancava un regista di
questo livello. Si è parlato
molto di Giuseppe Rossi come

L’Editoriale del Direttore
Uno stadio nuovo di zecca. Una
squadra quasi rifondata, per il
secondo anno consecutivo, per
dimenticare le ultime annate
da incubo. Queste le premesse della stagione bianconera
che sta iniziando. Le incognite non mancano. ‘Lo stadio
che cambia il calcio’ è stato il
refrain che ha accompagnato il lancio del nuovo gioiello
della Signora. Un impianto che
ha riportato entusiasmo e che
aiuterà a far punti e cassa. Ma
è la soprattutto la Juve, ora,
che dovrà cambiare molto, tornando ad avere una mentalità
vincente in grado di produrre
risultati. Conte in panchina è
chiamato ad un compito difficile anche perché il contraddito-

rio mercato estivo, basato sulla
ri-rivoluzione dell’organico,
non ha entusiasmato granchè.
Anzi, se teniamo fede alle promesse fatte da Marotta all’inizio del luna-park estivo (“Duetre top player per rinforzarci a
dovere”) dovremmo concludere
che la delusione c’è stata e
che forse era meglio evitare
proclami e affidarsi al silenzio.
ll solo Pirlo potrebbe figurare nell’elenco sopra citato, ma
l’età, e soprattutto il difficile
impiego tattico negli schemi
del nuovo tecnico, ci inducono
ad essere prudenti anche nei
confronti dell’ex milanista. La
difesa, inoltre, avrebbe bisogno
urgente di un puntello centrale.
Anche qui si potrebbe aprire

elemento di qualità superiore
ma in realtà l’italo-americano
è si un buon giocatore ma non
un ‘super’. Lo ha confermato ancora nelle recenti partite
della nazionale azzurra. Il suo
prezzo era quindi troppo elevato per obbligare la Juve a
svenarsi: meglio, sicuramente, aver puntato sulla classe
e l’esperienza di Vucinic che
si aggiunge a elementi come
Matri (quest’ultimo era arrivato a metà della scorsa stagione dimostrando di avere ottima dimestichezza con il gol)
e a Quagliarella che, prima
dell’infortunio, era uno degl
attaccanti più incisivi. Ora il
campano è un ri-acquisto che
potrà dare peso al gruppo degli
attaccanti. Gruppo che comprende ovviamente Alex Del
Piero, il quale intende mettere
a disposizione il suo talento
(che il tempo non ha scalfito) e
fornire un’intelligente collaborazione a Conte accettando le
sue decisioni. Utilissimi anche
gli acquisti di Vidal, Elia,
Giaccherini e Liechsteiner.
Per quanto riguarda il centrale
difensivo Bonucci ha margini di miglioramento sul quale
devono lavorare il preparatore
atletico e il tecnico, che ha
a disposizione anche la soluzione Vidal, un ‘jolly’ che sa
giocare almeno in tre ruoli

compreso quello del ‘volante’,
ossia centrale difensivo.
Veniamo alle favorite per lo
scudetto. Chi è la squadra da
battere e chi potrà rivelarsi
squadra-sorpresa? E l’altra
piemontese, il Novara, che
ruolo potrà avere?
Il Milan è sicuramente la
squadra da battere. I rossoneri partono con i
favori del pronostico
sotto ogni aspetto.
Con l’Inter però
che segue a ruota
gli uomini di
Allegri. Ma per il
podio tengo presente anche la
Juventus. Dietro le tre grandi
vedo il Napoli, la Roma e la
Lazio. La squadra rivelazione
non è facile individuarla perché mancano quei riscontri sul
campo che possano dare indicazioni in tal senso ma il livellamento verso l’alto potrebbe
fornirci altre sorprese come
già successo la scorsa stagione. Ho molta curiosità per il
Novara, che magari regalerà
altre soddisfazioni al suo pubblico anche con l’apporto di
un valido attaccante come il
giapponese Morimoto.

StadioGoal

Direttore Responsabile
Roberto Grossi
(rgrossi@stadiogoal.it)

Una realizzazione

Coordinatore Editoriale
Gabriele Chiuminatto

L’unico settimanale sportivo gratuito

una spirale polemica non indifferente. Vogliamo comunque
vedere il bicchiere mezzo pieno.
La nuova ‘astronave’ a misura di tifoso è un’iniezione di
energia fresca, il pubblico a
ridosso dei calciatori assicurerà
certamente una spinta in più.
Ma il resto grava sulle spalle
di Buffon e compagni. I tifosi
faranno il loro dovere: giovedì
sera, nella fantastica e coinvolgente cerimonia d’apertura,
hanno dato l’ennesima prova
di fede e amore per i colori
bianconeri e Boniperti ha sottolineato quanta voglia ci sia
di tornare a vincere. Su di loro
andiamo sul sicuro. Per il resto
aspettiamo a giudicare.
Roberto Grossi

ADVReport S.c.a.r.l.
Casa Editrice
Sede Operativa
Corso Agnelli, 66 - Torino
Tel. 011/38.10.777
Fax 011/38.10.775
Sede Legale
C.so Traiano, 24/10 - Torino
Reg. Trib. n° 5762 del
10/09/2009 rilasciata dal
Tribunale di Torino

Erminia Principe
(Nella foto a destra
Alessandro Del Piero)

Hanno collaborato
Bruno Bernardi
Gabriele Cavallaro
Mauro Costanzo
Paolo Devoti
Andrea Montanari
Marta Morotti
Erminia Principe
Oscar Serra
Ermanno Vittorio
Impaginazione e Grafica

Fabrizio Caratto

Segreteria di Redazione
Renata Quilici

Fotografie
Bruno Peruzzini
Pubblicità
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Stampa
Sarnub S.p.a.
StadioGoal è distribuito
Sabato 10/09 in numerosi
incroci stradali e
mercati rionali di Torino e
domenica 11/09 davanti allo
Juventus Stadium in occasione
della partita Juventus-Parma
(mappa su www.stadiogoal.it)
Contatti
info@stadiogoal.it
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Responsabile del trattamento dati
ai sensi del (DLGS 196/2003):
ROBERTO GROSSI

Chiuso in redazione venerdì 9/09 ore 12.00

10 Settembre 2011

Punto Juve 3

www.StadioGoal.it

Due stagioni da dimenticare
Juve, adesso fai godere i tifosi!
L’unico settimanale sportivo gratuito

Con Conte i bianconeri non possono più permettersi passi falsi. La piazza ha troppa sete di vittorie
Passata la sbornia per i festeggiamenti del nuovo stadio,
la Juventus targata Conte si
appresta a esordire in campionato contro il Parma dell’ex
Giovinco. Una sfida dal sapore particolare per chi, come
il nuovo tecnico bianconero, realizza il sogno
di tornare nella sua

A sinistra Conte.
Sotto Giovinco.
A destra Vucinic.
Nel box in basso Chiellini

Torino da allenatore, dopo aver
vinto tanto tra gli undici della
Juve stellare allenata da Lippi.
Di quel gruppo sono rimasti
Buffon e il capitano Del Piero:
ancora due colonne per una
squadra e una società che insegue ormai da troppi anni quel
tanto agognato riscatto, dopo
le questioni di Calciopoli, la
retrocessione e l’esclusione per
ora definitiva dal principale
palcoscenico del calcio europeo: la Champions. Male con
Ranieri, se possibile peggio
con Ferrara, da dimenticare la
stagione scorsa con Del Neri in
panchina: sulle spalle di Conte
pesa la responsabilità di un club
che ha ormai esaurito tutti i suoi
bonus nei confronti di una piazza sempre più assetata di vittoria. Per questo il dg Marotta
quest’estate è tornato a investire
fior di quattrini sul mercato, per
riscattare Matri e Quagliarella,
ma soprattutto per acquistare
Vucinic, Elia, Vidal e
Pirlo. Proprio quest’ultimo rappresenta, per
ora, la maggiore inco-

gnita di una squadra che sembra
già ben amalgamata. Nessuna
insinuazione sul talento del
giocatore, che non si discute:
viene piuttosto da chiedersi se
sia in grado di adattarsi a un
modulo – il 4-2-4 – con il quale
Conte intende giocare. L’ex
milanista ha sempre agito da
mediano basso, libero di dettare i tempi della propria squadra e di lanciare i compagni.
Ma vicino aveva gente come
Gattuso, Ambrosini, Flamini.
Insomma, dei mastini. Ora
davanti alla difesa ci sarebbero
lui e Marchisio, con un enorme punto interrogativo legato a
Vidal, mentre sulla fasce Krasic
l’hanno scorso non ha dimostrato una grande propensione al
sacrificio e al recupero dei palloni ed Elia è un giocatore ancora tutto da valutare. Dunque,
chi sarà a dover spezzare il
gioco avversario? Per questo,
si dice che Conte non fosse
proprio entusiasta dell’arrivo di
Pirlo, all’inizio dell’estate, che
avesse spiegato alla dirigenza
bianconera che non era esatta-

mente il giocatore di cui aveva
bisogno, ma che alla fine se lo
sia dovuto tenere sul groppone
e ora dovrà anche valorizzarne
le doti tecniche, lui spera, senza
rinunciare al suo credo calcistico. Il reparto meglio assortito è
invece l’attacco, dove Vucinic
e Quagliarella paiono destinati
a partire da titolari già nella
sfida contro il Parma, con Matri
e De Piero pronti a subentrare.
Continua a vivere da separato in
casa, invece, l’italo-brasiliano
Amauri: la società è intenzionata a cedere ad altri giocatori o a
lasciare vacante il suo numero 11, dopo il suo rifiuto di
trasferirsi a Marsiglia e
continuare a gravare
economicamente su
un club che non ha
più nessuna intenzione di puntare su
di lui. Un’azione
per
dimostrare
tutto il suo disappunto nei confronti
del giocatore.
Oscar Serra

la difesa resta un punto interrogativo

in lega calcio non ci rispettano!

Tanti i nomi e le trattative. Ma alla fine, per Marotta, fumata nera.

Al Milan certi orari non verrebbero sicuramente assegnati.
Facciamo come De Laurentiis e battiamo i pugni sul tavolo...

47

: da questa cifra, emblematica se tenete d’occhio la Smorfia, sarebbe dovuto partire il
mercato. Due numerini in bella mostra sul tavolo di
Corso Ferraris in occasione dei vertici su una campagna acquisti dall’importanza viscerale. Non numeri
qualunque ma la quantità di gol subiti dalla Juve nello
scorso torneo. Un dato cui dedicare moltissima riflessione. In una stagione nella quale nulla è andato per il
verso giusto, troppe volte il pacchetto
arretrato ha fatto crack. Prestazioni
dei singoli sottotono, atteggiamenti tattici non allineati e assenza
di leadership (specie in Chiellini).
Questa somma di concause lasciava
presagire una diversa campagna
acquisti. Tentativi sono stati compiuti per inseguire quel top player
difensivo capace di portare qualità
e solidità. Ma il mercato vive di
situazioni complesse e singolari.
Restando alla “4” difensiva si
è iniziato a qualche sondaggio
per Rolando, rivelazione del
Porto di Villas Boas. Il tourbillon di nomi è proseguito

con le suggestioni della Copa America. Fari puntati
su Lugano che ricorda il connazionale Montero.
Spenti i riflettori sul sudamericano, si odono le sirene
londinesi, versante Chelsea e appare percorribile la
strada che porta ad Alex. Con una cifra abbordabile
si poteva arrivare al brasiliano: affidare la regia della
retroguardia al marcantonio verdeoro sarebbe stato
un bel colpo. Ma anche qui nulla di fatto. Sul fotofinish di un mercato lungo e logorante, davanti alla
coppia Marotta-Paratici si pone una duplice prospettiva: l’ingaggio di uno tra Rhodolfo e Bruno Alves.
La trattativa per il primo si incaglia nella resistenza
del San Paolo, l’affare-Alves si arena sulle difficoltà
di mettere sul piatto della bilancia la coppia BonucciPepe come avrebbe voluto lo Zenit. Ennesima fumata
nera. Vari siti internet aperti simultaneamente e un
febbrile zapping tv: questo, il 31 agosto del tifoso
bianconero, aggrappato a poche ore dallo stop definitivo del mercato, alla speranza che nessuno del
trittico Bocchetti-Gasteldello-Andreolli cambiasse
casacca... Ma lo sconforto è durato lo spazio di
poche ore, soppiantato da una grande fiducia in
Mister Conte e da un entusiasmo che, nonostante
tutto, non viene mai meno...
Mauro Costanzo

Mentre qualcuno pensa bene di non pagare la fornitura di vasche idromassaggio (‘onestamente’ ordinate), si consuma l’ennesimo “sgarbo” alla Signora! Per meglio dire, alla dirigenza di ciò che resta
della Signora! Dopo tanto penare, finalmente si inaugura lo stadio nuovo (la vera Juve avrebbe avuto
la coda di grandi squadre, onorate di una così bella ‘vetrina’ e di passare alla storia) con uno ‘sparring
partner’ d’eccezione, il Notts County, serie C inglese. Tutto ciò il giovedì sera!!! E cosa ti va ad
inventare la Lega? Juve–Parma, prima di campionato al… (che nome ha lo stadio nuovo?), domenica
all’ora di pranzo!!! Se ben capisco, la Juve avrà tempi ridotti di recupero, alta percentuale perciò
di possibili infortuni e un avversario che si gioverà del clima, poiché è sempre meglio attendere e
colpire in contropiede, quando fa caldo!!! Mi auguro che ai piani alti di corso Ferraris qualche nostro
dirigente si faccia sentire, dato che questo non è certo un buon inizio!
Rammento solo che, dopo aver chiesto e non ottenuto un trattamento di favore per il suo Napoli,
nelle giornate precedenti gli impegni di coppa, il presidente De Laurentiis ha dato in escandescenze,
certo eccessive, sicuramente folkloristiche, per non dire altro, ma l’avvertimento è giunto forte e
chiaro nelle orecchie interessate: mai più!! Siamo certi che, prima di danneggiare il Napoli, chi di
dovere farà molta attenzione! A chi mi obbietterà che è il campo che emette i verdetti definitivi e
che quindi la dovrei smettere di fare il ‘piangina’, ricorderò che per vincere serve la grande squadra,
ottimi giocatori e un allenatore con gli attributi ma, sopra ogni cosa, dirigenti che mettano tutti nelle
condizioni di esprimersi al meglio! Cosa c’entra tutto ciò con un orario di gara? Rispondo con una
domanda: secondo voi, se fosse successo di giocare forzatamente il giovedì sera sareste sicuri che il
Milan avrebbe esordito domenica alle 12,30? O forse avrebbe giocato di sera?
Anche così si costruiscono le grandi squadre!
Marco Sanfelici (Juventus Club Primo Amore)

10 Settembre 2011

4 Immagini dalla Serata Inaugurale

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La casa della Juventus

Emozioni
Uniche!

Fassino, Chiabotto
e Agnelli

nioso di essere penetrato da sensazione forti. Un tuffo in un’atmosfera che definire particolare
suona eufemistico: il ricordo di
Scirea, dei fratelli Agnelli, di
quei ‘fratelli bianconeri’ mai
più tornati da Bruxelles, abbinati ad una galleria di trionfi cui
andare fieri. Situazioni messe
in campo simultaneamente: un
corale luccichio in una moltitudine di occhi increduli che si
fanno tutt’uno con le migliaia di
flash per una serata che rimarrà
nel cuore. E vedere due leggen-

de bianconere come Boniperti
e Del Piero in campo, seduti
su un pezzo di storia bianconera, è stato come essere avvolti
nella più vecchia e cara bandiera juventina, quella ingiallita, riposta magari in anfratto oscuro della nostra cantina
ma che rievoca i primi vagiti
in bianconero. Già di per sé,
questo “Juventus Stadium”, lo
“stadio che cambia il calcio”,
regala un primo impatto notevole, una “botta” che toglie il
fiato. Riporta la mente ai grandi

Tutto bene, tranne Linus...

Nonostante il grande entusiasmo del popolo bianconero per la scoppiettante serata della naugurazione del nuovo stadio, restano ancora molti dubbi
sulla scelta di Pasquale Di Molfetta (alias ‘Linus’), per la presentazione
della stessa. Molti sono i tifosi che non dimenticano l’atteggiamento tenuto
dal DJ, che si professa bianconero, in occasione di Calciopoli nel 2006.
Sostanzialmente ha spesso mostrato poca conoscenza dei fatti e una grande
fiducia nella fantasiosa visione del mondo del calcio offerta dalla Gazzetta
dello Sport, lasciando strada libera alle battute del collega Nicola Savino (interista).
Non ha mostrato cedimenti il 23 maggio 2006, quando durante la rassegna stampa in diretta
ebbe notizia delle dichiarazioni di Emanuele Cipriani (investigatore privato), riportate su Repubblica dal
compianto Giuseppe D’Avanzo, riguardo al coinvolgimento dell’Inter nella oscura faccenda Telecom.
All’epoca egli archiviò lo scandalo Calciopoli in men che non si dica e avallò la nuova e discutibile
gestione della Juventus guidata da Jean-Claude Blanc e da Giovanni Cobolli Gigli. Nelle dichiarazioni
rilasciate in quel periodo, in più occasioni invitò i tifosi a guardare avanti. Negli anni scorsi, durante i suoi
programmi radiofonici quotidiani, sempre con un certo moralismo raccogliticcio e poco calato nella realtà
dei fatti reali, non ha disdegnato di arricciare un po’ il naso davanti alla parola ‘Triade’. E non ha mostrato
cedimenti neanche il 18 maggio 2011, quando ospitò Marco Travaglio in trasmissione, il quale lanciò
parole durissime verso Moggi (il quale poi ha sporto denuncia per diffamazione aggravata). A dire il vero,
dopo l’ondata delle nuove intercettazioni riportate alla luce grazie allo staff difensivo di Moggi nel 2010,
pare che il comportamento di Linus durante i suoi programmi sia un po’ cambiato, ma molti tifosi ancora
non hanno dimenticato i troppi scivoloni del passato. C’è da capirli se si pongono la solita domanda: perché
far presentare lo show di inaugurazione ad uno stipendiato di Espresso/Repubblica, il gruppo editoriale
che, oltre ad essere il proprietario di RadioDeejay, nel 2006 pubblicò in duplice edizione le intercettazioni
telefoniche con tanto di numeri privati di alcuni protagonisti dello scandalo? 
Silvestro Mungus (www.ju29ro.com)

stadi inglesi e spagnoli. Privo
di pista e di barriere, un complesso dove si respira calcio.
L’orgoglio si fa palpabile nelle
parole del discorso di Andrea
Agnelli, che indica nel campo
l’unico vero parametro per definire i risultati, e chi ha orecchie
per intendere... Un grande entusiasmo come non si vedeva da
tempo, una prima pagina di un
nuovo capitolo che ci riconsegnerà al ruolo di protagonisti.
Non vi è dubbio.
Mauro Costanzo

Buffon, Bettega e Anastasi

Cristina Chiabotto

È molto, molto forte l’urlo che
si leva da Torino nella memorabile serata di giovedì. La
Juve c’è, c’è sempre stata e
ora batte un colpo, un grande
colpo. Emozioniamo, recitava
lo slogan di una vecchia campagna pubblicitaria, e sono state
grandissime emozioni quelle
dispensate al popolo, in uno
stadio vestito a festa. Un bagno
di juventinità, quello proposto
dal pruducer Marco Banich,
che ripercorre tappe importanti
della biografia della Vecchia
Signora, toccando le corde emotive dei fans. Questa ‘Opening
Cerimony’ fatta di poesia e spettacolo, ha passato in rassegna
momenti esaltanti e pagine tristi
di una epopea infinita e sorprendente. Passato, presente e futuro
si intrecciano in una miscellanea emozionale senza precedenti, incontrando un pubblico
ricettivo come non mai e sma-

Boniperti e Del Piero

fiore all’occhiello per la città
Una delle 3 installazioni più imponenti di Torino
L’impianto, la cui idea è nata nel 1996, e la cui costruzione
è stata finalizzata tra l’estate del 2009 e quella del 2011, ha
gli spalti a ridosso del terreno di gioco, è dotato di alti standard qualitativi a livello di sicurezza e di servizi. Costruito
nell’area che ospitava il Delle Alpi, il nuovo stadio
ha una capienza di 41.000 posti a sedere e si estende,
considerando anche le aree esterne, su una superfice di
circa 360.000 mq. Al fianco dello stadio sorge il centro
commerciale ‘Area 12’ che sarà attivo da ottobre e ospiterà 60
negozi tra cui un ipermercato. Dalla prossima primavera sarà inoltre
aperto il Museo della Juventus. All’interno di quest’area sono stati
ricavati 30.000 mq di aree verdi e circa 4.000 parcheggi destinati, nei giorni di gara, agli spettatori. L’intervento è significativo
anche per quanto riguarda le opere urbanistiche. La più importante
è lo svincolo dalla tangenziale per chi arriva da fuori Torino. La
nascita di questo polo bianconero nella Circoscrizione 5 (Vallette)
contribuisce a dare nuova vita al quartiere e posti di lavoro. Per
questa ragione, oltre ad essere una delle 3 installazioni più imponenti costruite a Torino negli ultimi anni, il nuovo stadio è anche
un’eccellenza per la città che grazie all’organizzazione di eventi e
manifestazioni si propone come uno dei punti di interesse nel panorama turistico italiano.

NUM

ERI

NUOV
O STADIO

355.000 Mq
Superfice totale

90.000 Mq

Superfice stadio

34.000 Mq

Aree commerciali

30.000 Mq

aree verdi esterne

41.000

Posti a sedere

4000 Posti auto
64 Sky box
86 Mt
Altezza pennoni

21Bar
8 Aree ristorazione
7,5 Mt Distanza
campo-prima fila

49 Mt Distanza
campo-ultima fila

10 Settembre 2011

6 Le Case della Vecchia Signora

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Stadio Juve di proprietà?
C’era già in corso Marsiglia...
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Nel 1922 fu costruito il primo impianto in cemento armato tra via Romolo Gessi, via Tripoli e corso Racconigi
L’idea della sua costruzione
nacque negli anni susseguenti la conclusione della Prima
Guerra Mondiale. Era un
sogno che dirigenti e supportes bianconeri accarezzavano da
tempo, dagli anni del primo
titolo conquistato nel 1905,
quando il terreno della Juventus
era delimitato da paletti fra i
quali correva una corda per
tenere a distanza il non folto
pubblico ma si era in pratica
agli albori del gioco del calcio.
La squadra bianconera disputò campionati, tornei, amichevoli sul terreno amico prima
del Motovelodromo poi in
Piazza d’Armi ed infine in
Corso Sebastopoli dove sorgerà nel 1933 lo Stadio “Benito
Mussolini” poi Comunale.
Nel 1920, il progetto prese
forma, fu scelta un’area che
all’epoca era estrema periferia
alla confluenza di Via Tripoli
e Corso Marsiglia, strade che
all’epoca figuravano solo sul
piano regolatore, vennero istituite commissioni che fecero
ricerche sulle costruzioni fatte
all’estero, per poter disporre di fondi venne costituita
un’apposita società anonima.
Tale società venne costituita
il 26 Gennaio 1921 e deliberata dall’assemblea dei soci
Juventus. La società prese il
nome di “Società Spettacoli

Sportivi”, in breve
tempo furono raccolte
le 450 mila lire per la
costituzione del capitale sociale, una cifra
più che rispettabile per
l’epoca.
Il progetto dell’impianto
non solo doveva ospitare
il terreno da gioco ma
anche la sede, club dei
soci Juventus, campi per
il tennis, per le bocce ed
altre attività sportive. In
massima parte si operò il
Vice Presidente Geom.
Monateri che nella sua
veste di costruttore si
incaricò di iniziare e portare a termine il progetto.
Lo Stadio disponeva di
una accogliente tribuna
coperta e di un settore di gradinate. Dietro le due porte il
vuoto, in pratica il muro di cinta.
L’impianto di Corso Marsiglia
divenne il primo impianto per
il calcio costruito in cemento
armato in Italia. Furono impiegati 27 vagoni di mattoni, 45
di cemento, 12 di ferro, furono rimossi e selezionati 35.000
metri cubi di terra e ghiaia. Il
terreno di gioco venne dotato
di un drenaggio di radici di
“Raperonzolo” che aiuta la crescita dell’erba.
La capienza era limitata, poi
dopo qualche tempo dalla sua

dell’i

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Lo stadio di Corso Marsiglia

tutti gli stadi
della juventus

1897/1898

Parco del Valentino
e Parco Cittadella

1898/1904

Piazza d’Armi
(lato corso Marsiglia)

1904/1906

Motovelodromo Umberto I
(lato corso Re Umberto)
scudetti: 1905

1906/1908
inaugurazione (22 Ottobre 1922
Juventus-Modena 4-0) visto l’affluire del pubblico vennero erette
le gradinate anche dietro le
due porte. La Juventus rimase
in corso Marsiglia sino al termine della stagione 1932/33 poi
le Autorità di fatto imposero il
trasferimento al nuovo impianto.
La Società spettacoli Sportivi si
sciolse e dopo un paio d’anni l’impianto venne demolito.
Al posto dello Stadio di Corso
Marsiglia sorsero case ad uso
abitativo.
Foto e testi
Ermanno Vittorio

Piazza d’Armi
(lato corso Marsiglia)

1908/1922

Campo di corso Sebastopoli

1922/1933

Sopra i tifosi festeggiano il 10°
scudetto allo stadio Comunale il 10/5/1958
Sotto il vecchio stadio Delle Alpi
In basso lo stadio Olimpico

Campo di Corso Marsiglia
Il campo sportivo era di proprietà
della Società Spettacoli Sportivi
facente capo alla FC Juventus.
Si trattò del primo impianto con
basi in cemento a livello italiano
e dal campo prendeva nome
la Piazzetta Juventus sita tra
le vie Romolo Gessi e Tripoli
e corsi Marsiglia e Racconigi.
La Piazzetta misurava m.
300x480 in cui faceva bella
mostra la Bottiglieria Juventus,
caffè birreria.
scudetti: 1925/1926
1930/1931 - 1931/1932
1932/1933

1933/1990

Stadio Mussolini poi Comunale
scudetti: 1933/34 - 1934/35
1949/50 - 1951/52 - 1957/58
1959/60 - 1960/61 - 1966/67
1971/72 - 1972/73 - 1974/75
1976/77 - 1977/78 - 1980/81
1981/82 - 1983/84 - 1985/86

1990/2006

Stadio delle Alpi
scudetti: 1994/95 - 1996/97
1997/98 - 2001/02 - 2002/03
2004/05 - 2005/06

2006/2010

Stadio Olimpico (ex Comunale)

10 Settembre 2011

8 La Partita

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Juve-Parma, per la Vecchia Sign
Amarcord
la prima volta fu pokerissimo
La prima partita di campionato
disputata a Torino dall’avvento del girone unico tra Juve
e Parma risale alla stagione
1990/91. Il Parma, alla sua
prima apparizione in A affronta
il campionato con impegno e
dedizione divenendo la squadra
rivelazione. Il team allenato da
Nevio Scala ha gioco, velocità
ed un gruppo di ragazzi che
in pochi anni daranno molte
soddisfazioni ai sostenitori gialloblù. La Juve allenata da Gigi
Maifredi è in gran spolvero,
il calcio “champagne” regala
spettacolo e goal ai sostenitori bianconeri che accorrono
numerosi al ‘Delle Alpi’ per la
prima partita del girone di ritorno (27/1/1991). Juve a 2 punti
dalla vetta, insieme al Parma: è
quindi uno ‘spareggio’ tra inseguitori. Maifredi cambia schema potenziando il centrocampo e giocando con una punta
fissa (Casiraghi) sostenuto dal
fantasista Baggio. In mezzo al
campo Corini, Fortunato e
Marocchi sostengono le folate
offensive sulle fasce di Hassler
e De Agostini. La Juve sin
dall’inizio costringe il Parma
alla difesa che capitola al 24°:
punizione al limite dell’area,
tocco di Baggio per Julio Cesar
che scarica di destro una staffilata che batte l’incolpevole
Taffarel. Il Parma non prendeva goal da 476 minuti. Viene
calcolato che il tiro-proiettile
di Julio Cesar viaggiava a 104
Km/h. Nel 2° tempo la partita diventa scoppiettante grazie
agli attacchi bianconeri: al 57°
una discesa di De Agostini crea
scompiglio ed è Casiraghi a
ribattere in goal il forte tiro del
mediano di fascia. Il Parma esce
dalla partita. Al 73° fuga di
Haessler che centra in area per
l’accorrente Marocchi che in
spaccata fà secco Taffarel. Il

Si fronteggiano due moduli molto diversi: l’aggressivo e ancora
‘sperimentale’ 4-2-4 di Conte e il più accorto 4-4-1-1 di Colomba.
Juventus-Parma? Mai una
partita banale. Soprattutto
questa volta, perché vada
come vada entrerà nella storia
per via della “prima” ufficiale
nel nuovo stadio bianconero.
Nell’ultimo ventennio, sono
state tante e appassionanti le
sfide tra la Vecchia Signora
e i Ducali, che fino a qualche anno fa lottavano per lo
scudetto prima del notevole
ridimensionamento.
Le roventi e avvincenti sfide
tra Marcello Lippi e Nevio
Scala, a metà degli anni
Novanta, echeggiano ancora
nell’aria.
La gara si preannuncia interessante anche sotto il profilo
tattico. Perché di fronte ci
sarà lo spregiudicato modu-

finale è dedicato allo “Show” di
Roby Baggio: prima servito da
Casiraghi, corica con una finta
Grun e d’interno destro piazza
la palla in rete. Poi raddoppia il suo score dopo 2 minuti:
servito da Marocchi tira con
forza d’esterno destro facendo
carambolare la palla prima sul
palo poi in fondo al sacco. Il
Delle Alpi nonostante il freddo
si scalda ed è tutto in piedi ad
applaudire. Juve che da spettacolo e goal: con questa vittoria
la squadra si piazza al 2° posto
con Milan e Samp, ad un solo
punto dall’Inter. Il giocattolo si
ruppe poi alla 21a giornata con
la sconfitta di Genova contro la
Samp di Vialli-Mancini (1-0)
che poi si aggiudicò uno storico scudetto. La squadra non si
risollevò più non raggiungendo
neanche il 6° posto che permetteva la partecipazione alla Uefa.
Il fallimento costò la panchina
a Maifredi, nel finale lo spogliatoio si spaccò in gruppi e
gruppetti. Peccato, era veramente un’ottima squadra.

lo di Antonio Conte (4-4-2
offensivo o 4-2-4, dipende
dai punti di vista) e l’accorto
4-4-1-1 di Franco Colomba.
Due tecnici diversi: il primo
è giovane e ancora con poca
esperienza in serie A.
Il secondo è ormai un abitudinario della massima categoria
nazionale, reduce dall’ottimo
campionato scorso proprio
con i gialloblù, dove ha centrato una salvezza che sembrava ormai compromessa.
La sfida si deciderà, come
sempre, a centrocampo: da
una parte la forza e la qualità
di Andrea Pirlo e Claudio
Marchisio (oppure Vidal,
dipende dai protagonisti), aiutati sulle corsie laterali dagli
esterni, ruolo cruciale nel

Foto e testi
Ermanno Vittorio
Juventus-Parma 5-0
marcatori 24° Julio Cesar, 57°
Casiraghi, 73° Marocchi, 85°,87° Baggio
Arbitro Coppetelli di Tivoli
Note 43.000 spettatori
Juventus Tacconi, Galia, Luppi,
Corini, Julio Cesar, De Agostini,
Hassler, Marocchi, Casiraghi, Baggio,
Fortunato. Allenatore: Maifredi
(Bonaiuti, De Marchi, Bonetti I,
Alessio, Di Canio)
Parma Taffarel, Donati, Gambero,
Minotti, Apolloni, Grun, Rossini (43°
Mannari), Zoratto, Osio, Sorce, Brolin.
Allenatore: Scala
(Ferrari, Catanese, Monza, De Marco)

Antonio Conte, nato a Lecce il 31 luglio 1969
Allenatore della Juventus

LEGA SERIE B • 2a GIORNATA
SETTEMBRE

ven 9

milan - lazio

h. 20.45

sab 10

cesena - napoli

h. 20.45

dom 11

juventus - parma
catania - siena
chievo - novara
fiorentina - bologna
genoa - atalanta
lecce - udinese
roma - cagliari
palermo - inter

h. 12.30
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 20.45

SETTEMBRE

SETTEMBRE

juventus F.C.
PORTIERI 1 Buffon - 13 Manninger - 30 Storari
DIFENSORI 2 Motta - 3 Chiellini - 6 Grosso
15 Barzagli - 19 Bonucci - 26 Lichtsteiner
29 De Ceglie - 33 Sørensen
CENTROCAMPISTI 5 Pazienza - 7 Pepe
8 Marchisio - 11 Elia - 16 Estigarribia - 21 Pirlo
22 Vidal - 24 Giaccherini - 27 Krasic - 34 Marrone
ATTACCANTI 9 Iaquinta - 10 Del Piero
14 Vucinic - 18 Quagliarella
20 Toni - 32 Matri - Amauri
ALLENATORE Antonio Conte

10 Settembre 2011

La Partita 9

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nora una ‘prima’ da non steccare
I bianconeri devono vendicare le ultime 2 sconfitte casalighe consecutive
contro i Ducali. L’ultima volta segnò l’inizio del disastro di Del Neri.
gioco del mister bianconero.
Antonio Conte ha ampia possibilità di scelta: Krasic (se
recupera dal problema fisico
che lo ha frenato nell’ultima settimana), Pepe, i nuovi
acquisti Elia e Giaccherini,
senza dimenticare la soluzione Vucinic.
Dall’altra parte sul fronte dei gialloblù l’attenzione tattica dei metronomi
Daniele Galloppa e Stefano
Morrone, quest’ultimo orfano di Dzemaili, passato al
Napoli. Ai lati, ecco Valiani
e Modesto, vista l’indisponibilità del neo-arrivato Valdes.
Nelle ultime due stagioni, allo
stadio Olimpico di Torino, è
stato sempre il Parma a sorridere. Addirittura un sonan-

te 4-1 lo scorso 6 gennaio,
in una giornata nera per la
Juventus. Nell’ordine, ai torinesi, accadde questo: l’infortunio di Fabio Quagliarella,
fino ad allora attaccante prolificissimo; il cartellino rosso
allo ‘schizofrenico’ Felipe
Melo e il ko clamoroso subito in casa che diede il via
alla discesa negli inferi per il
gruppo di Luigi Delneri.
Del Piero e compagni, comprensibilmente, vogliono la
rivincita. E l’esordio, nello
Juventus Stadium, è uno di
quegli appuntamenti assolutamente da non fallire, una
prova da superare a pieni voti
per iniziare nel miglior modo
possibile la nuova stagione.
Paolo Devoti

la squadra ospite
in attacco classe e potenza
Confermato il tecnico Franco Colomba, dopo la meritata
salvezza conquista nello scorso campionato, il Parma che si
presenta nel nuovo stadio della Juventus, sembra una formazione più quadrata e solida dopo la campagna acquisti estiva.
Pochi ritocchi e, soprattutto, la conferma dell’ossatura base
della scorsa stagione. Rinforzata la difesa con gli innesti di
Santacroce e Rubin, nella linea mediana si sono notevolmente alzate sia la qualità con l’arrivo di Valdes, talentuoso
centrocampista di fascia, sia la capacità di interdizione, grazie
a Blasi e Musacci. Da verificare inoltre i giovani Pereira
e Ze Eduardo. In attacco non c’è più Amauri, l’oggetto di
tante polemiche e discussioni in casa bianconera, ma il riscatto
di Giovinco, talento troppo presto scaricato dalla Juve, e gli
acquisti di Pellè e Floccari garantiscono alla fase offensiva
gialloblù il giusto mix di classe e potenza. Senza dimenticare
Hernan Crespo (nella foto), campione indiscusso, capace di
risolvere le partite pur giocando un numero assai ridotto di
minuti, l’altro ex bianconero Raffaele Palladino, calciatore
dalle notevoli doti tecniche, ma troppo spesso limitato dagli
infortuni e da una discontinuità di rendimento che ne ha frenato la definitiva affermazione, e il talentuoso Biabiany, reduce
dalla sfortunata esperienza con la maglia della Sampdoria.
Insomma il Parma di Colomba si annuncia avversario assai
ostico e la Juve farà bene a non sottovalutarlo, anche in considerazione della sconfitta datata 6 gennaio scorso, un pesante
1-4, che segnò l’inizio della crisi per la squadra allora guidata
da Gigi Del Neri.

Franco Colomba nato a Grosseto il 6 febbraio 1955
Allenatore del Parma

parma f.c.
PORTIERI 1 Pavarini - 83 Mirante
92 Gallinetta
DIFENSORI 3 Feltscher R. - 5 Zaccardo
6 Lucarelli - 13 Brandão - 18 Gobbi - 19 Rubin
29 Paletta - 33 Santacroce
CENTROCAMPISTI 4 Morrone - 8 Galloppa
17 Valdes - 20 Blasi - 23 Modesto - 24 Musacci
28 Jadid - 40 Nwankwo - 77 Zé Eduardo - 80 Valiani
ATTACCANTI 7 Biabiany - 9 Crespo - 10 Giovinco
11 Floccari - 22 Palladino - 99 Pellè
ALLENATORE Franco Colomba

LEGA SERIE B • 3a GIORNATA
sab 17

SETTEMBRE

dom 18
SETTEMBRE

cagliari - novara
inter - roma

h. 18.00
h. 20.45

atalanta - palermo
bologna - lecce
catania - cesena
lazio - genoa
parma - chievoverona
siena - juventus
udinese - fiorentina
napoli - milan

h. 12.30
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 20.45

Quaterna arbitrale
Arbitro

Domenico Celi
(Sez. Aia Campobasso)

assistenti

Iannello - Bianchi
QUARTO UOMO

Mazzoleni

10 Settembre 2011

10 Altre di A

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Finalmente si torna in campo
Inizia la caccia al Milan campione
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Al via il 113° campionato di A. Napoli e Inter, trasferte impegnative. Gli azzurri di Tesser a Verona
Anche il derby dell’Appennino

sabato ore 15.00

sabato ore 20.45

chievo Vs novara

cesena Vs napoli

i piemontesi tornano
in a dopo 55 anni

Chiuse le diatribe legate
al contratto dei giocatori e
alle beghe tra la Lega –
guidata dalla coppia di falchi Beretta-Lotito (foto in
basso) - e l’Assocalciatori,
si alza finalmente il sipario
sul 113° campionato di calcio nostrano.
Durante una sonnacchiosa
estate di mercato i colpi si
sono contati sulle dita di
una mano: Juventus, Roma
e Napoli le più attive, il
Milan, capace di rinforzarsi in extremis con un ottimo centrocampista come
Nocerino, resta la squadra
da battere.
In coda la corsa alla salvezza sarà serratissima, con
l’Atalanta che paga i sei
punti di penalizzazione, in
seguito allo scandalo-scommesse nel quale è rimasto
coinvolto tra gli altri l’ex
capitano Doni. I nerazzurri
di Colantuono hanno rinnovato sapientemente il centrocampo con l’acquisto di
Brighi e Cigarini, mentre
in attacco puntano su una
punta di peso decisamente
affidabile come l’argentino
Denis dall’Udinese.
Se la vedrà con il nuovo
(è proprio il caso di dirlo)
Genoa di Malesani, rifondato dalla porta all’attacco, dove spicca l’airone
Caracciolo. Alla ricerca
di riscatto la Fiorentina
di Mihajlovic (foto in
alto), che ha tenuto
invariato l’assetto dello

scorso anno: nella prima
giornata se la vedrà con il
Bologna di Bisoli, che dopo
la salvezza-miracolo dello
scorso anno punta ancora sul sempiterno di Vaio.
L’Udinese, in seguito alla
batosta contro l’Arsenal,
che l’ha estromessa dalla
Champions senza neanche
farle assaporare la più prestigiosa competizione continentale per club, deve dimostrare di saper rialzare la
testa e di essere competitiva
anche senza Sanchez e Inler
(basterà Di Natale?).
Il primo avversario è il
Lecce di Di Francesco:
poche certezze e una marea
di incognite, a partire dallo
stesso allenatore.
Infine Catania-Siena: per
i due tecnici Montella e
Sannino subito una prova
fondamentale per dimostrare il valore delle proprie
squadre.
Oscar Serra

due squadre alla
ricerca di conferme

Dopo 55 anni il Novara torna
nel massimo campionato nazionale e vuole farlo da protagonista, senza timori reverenziali
nei confronti delle avversarie.
L’entusiasmo attorno alla
squadra del confermatissimo
Tesser è alle stelle. Occhi
puntati sul nuovo tridente
offensivo formato da Pinardi,
Morimoto e Jeda e sulla coppia centrale di difesa, anch’essa rinnovata e formata da Lisuzzo e Paci. Dall’altra parte
ci sarà il Chievo di Di Carlo, con Pellissier che continua a
rappresentare il principale terminale offensivo e Paloschi
chiamato finalmente a dimostrare tutto il suo valore, dopo gli
anni in cui ha recitato il ruolo di eterna promessa. La sfida
è già importantissima in chiave salvezza e potrebbe essere
utile per capire le effettive potenzialità di entrambe le compagini.
(nella foto Morimoto del Novara)

Due squadre alla ricerca di
conferme. Cesena e Napoli
sono state tra le rivelazioni
dello scorso campionato e ora,
pur con diversi obiettivi, sono
chiamate a ripetersi. Si gioca
al Manuzzi, uno dei due campi
sintetici della serie A (l’altro è
quello del Novara). Serviranno
schemi e piedi buoni, quelli di
Hamsik da un lato e di Mutu
(che con Eder e Martinez
forma un tridente di tutto rispetto) dall’altro. Il nuovo Napoli
di Mazzarri non potrà contare sul terzino sinistro Britos (probabile l’utilizzo di Aronica al suo posto), uno degli acquisti
più importanti dell’estate, infortunatosi in amichevole contro
il Barcellona, per il resto squadra al completo con Dzemaili
e Inler pronti a prendere le redini del centrocampo e Lavezzi
già in piena forma per regalare ai tifosi azzurri un altro campionato ad altissimo livello.
(nella foto Mazzarri)

domenica ore 15.00

domenica ore 20.45

roma Vs cagliari

palermo Vs inter

giallorossi in campo
con il rebus totti
La frattura tra il tecnico spagnolo Luis Enrique e il capitano Francesco Totti farà da
sfondo all’esordio in serie A
della Roma, contro il Cagliari.
Ad alimentare le polemiche ci
ha pensato anche il presidente
isolano Cellino, che in settimana ha definito il capitano giallorosso uno show man, più che
un giocatore di pallone.
Una Roma rivoluzionata, che
ha investito molti quattrini sul mercato, quella a disposizione
del tecnico spagnolo, anche se restano i dubbi sulle effettive
qualità di giocatori come Osvaldo (pagato ben 15 milioni) e
sul nuovo portiere Stekelenburg. Accanto al capitano anche il
gioiellino di scuola Barcellona Bojan. I rossoblù di Ficcadenti
hanno invece cambiato poco durante l’estate e sono pronti,
con una squadra già in parte collaudata, a sgambettare i capitolini ancora indietro di condizione.
(nella foto Totti)

nerazzurri a palermo
senza thiago motta
Orfano dei gioielli di famiglia
(in primis Pastore e Nocerino)
il Palermo scombussolato da
un mercato tutto in uscita e
dall’esonero a tempo record di
Pioli, sostituito dal tecnico della
Primavera Mangia, esordisce in
campionato contro un’Inter che
vuole mostrare sin dalle prime
giornate che la partenza di Eto’o
non ne ha scalfito il potenziale
offensivo. Gasperini pare intenzionato a lanciare dal primo minuto un tridente tutto sudamericano, formato da Zarate, Milito e Forlan. Quasi certo, invece, il
forfait dell’oriundo Thiago Motta, dopo l’infortunio muscolare
patito nella sfida della nazionale contro la Slovenia. Le scelte di
Gasperini dovranno tenere conto non solo dalle condizioni degli
11 giocatori appena rientrati dagli impegni con le nazionali, ma
anche della prima partita di Champions che i suoi giocheranno
già mercoledì contro il Trabzonspor.
(nella foto Gasperini)

10 Settembre 2011

Punto Toro 11

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La nuova vita di Stevanovic
Un talento finalmente ritrovato
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Il ‘campioncino’ serbo splendido protagonista nell’avvio di stagione del Toro: adesso tocca a lui confermarsi
Una seconda opportunità, nel
calcio come nella vita, non è
necessariamente un obbligo.
Spesso è un atto di stima,
più o meno quello che il
Torino ha voluto concedere
ad Alen Stevanovic. Serbo,
ma nato a Zurigo solo 20
anni fa, “Steva” viene scoperto dall’Inter: sforna prestazioni da urlo in Primavera e
Mourinho lo aggrega spesso in
prima squadra, tanto da farlo
esordire nella massima serie
nel gennaio 2010 in un Inter–
Siena (4-3). A luglio dello
stesso anno, con Franco Lerda
in panchina, arriva l’approdo
nel calcio della serie B. Ma
con il tecnico cuneese e con
la maglia granata non è amore
a prima vista: dopo una decina di presenze, il talentino
serbo viene mandato addirit-

tura dall’altra parte del globo,
a farsi le ossa. Il Toronto
Fc, squadra canadese allenata
dall’ex gloria olandese Aaron
Winter, è la valvola di sfogo
per un puledro di razza ancora
irrequieto, che vorrebbe farsi
domare ma si sente ancora
selvaggio. Una sorta di primo
Cassano in quel di Bari (ma
perché, poi è maturato sul
serio?!) o meglio un Balotelli
di più recente applicazione.
«Era un giocatore praticamente perso – ha sottolineato Ventura dopo il gol e la
prestazione da “migliore” in
campo contro il Varese – ma
adesso può davvero diventare
un giocatore importante: basta
che lo voglia». Una nuova vita
insomma. Una nuova opportunità che Cairo & co. hanno
voluto concedere al torello

che appena arrivato in granata non ascoltava nessuno, ma
scalciava imbizzarrito sputando fuoco e rabbia. L’esilio a
Toronto deve aver giovato nel
processo di maturazione di
“Steva”, l’ha fatto riflettere,
illuminandolo: un’altra chance non si può proprio gettare
alle ortiche. “Chissà quanti ce
ne sono che vorrebbero indossare la maglia granata e non
hanno questa fortuna” deve
aver ripetuto l’omino del
cervello di Alen nel freddo
di Toronto. Così ecco la
seconda chance: il rientro
al Toro con una mentalità
diversa, un fisico rigenerato ed una incredibile
voglia di spaccare ancora
il mondo. Grande merito,
va detto, è del suo nuovo
mentore, alias Giampiero

Ventura. Un amico prima che
un tecnico, una guida che illumina. Proprio come Alen ha
fatto in campo, trascinando i
suoi alla vittoria e riabbracciando finalmente le luci della
ribalta. Perché una seconda
possibilità non è scontata per
nessuno. Ma bisogna sapersela guadagnare: “ Devo
riuscirci, per me il Toro è
l’occasione giusta, di
quelle che non puoi
fallire”, ripete il
talentino serbo.
Le premesse
sono incoraggianti, adesso
tocca a lui confermarsi.
(g.c.)

A destra
Stevanovic.
A sinistra il suo
gol contro il
Varese

LEGA SERIE B • 4a GIORNATA
ven 9

padova - bari

h. 20.45

sab 10

albinoleffe - modena
grosseto - verona
gubbio - reggina
juve stabia - brescia
nocerina - ascoli
pescara - crotone
sassuolo - cittadella
varese - livorno

h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00

lun 12

empoli - sampdoria
vicenza - torino

h. 20.45
h. 20.45

SETTEMBRE

SETTEMBRE

SETTEMBRE

LEGA SERIE B • 5a GIORNATA
ven 16

verona - padova

h. 20.45

sab 17

ascoli - sassuolo
bari - nocerina
cittadella - vicenza
crotone - empoli
livorno - juve stabia
modena - gubbio
reggina - pescara
sampdoria - grosseto
varese - albinoleffe

h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00

lun 19

torino - brescia

h. 20.45

SETTEMBRE

SETTEMBRE

SETTEMBRE

SULLA STRADA GIUSTA
COMINCIA A VEDERSI LA MANO DI VENTURA
MA RINUNCIARE A BIANCHI è IMPOSSIBILE
Finalmente una vittoria con 2 gol di scarto, non accadeva da
mesi in casa granata. Un successo importante soprattutto dal
punto di visto psicologico, un’iniezione di fiducia notevole
per il gruppo guidato da Ventura. Siamo ancora lontani dalla
“libidine” che vorrebbe il tecnico, ma alcune giocate e, in
particolare, la ricerca costante del gioco palla a terra, del fraseggio e delle fasce laterali lascia ben sperare per il futuro.
Come è logico che sia però non tutto fila per il verso giusto.
La difesa concede ancora troppe occasioni agli avversari,
clamorose alcune indecisioni di Coppola e Parisi, soprattutto un paio di uscite sconsiderate del portiere che potevano
costare caro al Toro. E anche in attacco i granata devono
cominciare ad essere più cinici, più concreti. Bene Sgrigna
(foto in basso a sinistra) autore di una rete spettacolare,
molto positiva la prestazione di Stevanovic, ancora qualche
ombra di troppo da Guberti ed Ebagua. Di certo l’esclusione
di Bianchi (foto in basso a destra) dall’undici iniziale non
potrà essere ripetuta, il capitano, che piaccia o meno, rimane
il bomber più affidabile e soprattutto un punto di riferimento
insostituibile per il reparto offensivo granata. Per lui parlano
i numeri, gol e assist, rinunciare alle sue prestazioni potrebbe rivelarsi un boomerang. E questo Ventura lo sa. (a.m.)

CLASSIFICA 2011/2012
Padova
Brescia
Torino
Sassuolo
Pescara
Verona
Sampdoria
Grosseto
Reggina
AlbinoLeffe
Nocerina

7
7
7
6
6
6
5
5
4
4
4

Bari
Livorno
Cittadella
Empoli
Modena
Varese
Crotone
Vicenza
Juve Stabia
Gubbio
Ascoli

4
4
4
3
3
2
1
1
0
0
-3

10 Settembre 2011

Sport Vari - Volley 13

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Famila Generali, si riparte
Iniziano le prime amichevoli
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Dal Club Italia arriva Giuliana Grazietti, classe ‘93. La Hippe in ritiro con la nazionale tedesca
Sono giorni di grandi manovre in casa Famila Generali.
Con la conclusione del breve
ritiro tra le montagne torinesi di Cantalupa è finita
anche la seconda parte di
preparazione fisica. Ad un
mese dallo start ufficiale
della prossima serie A1 (esordio il 9 ottobre in casa della
Norda Foppapedretti Bergamo
campione d’Italia) iniziano le
prime amichevoli ed il calendario è denso di impegni.
Si comincia sabato 17
settembre (ore 18.30)
con il Memorial
“Paolo Pastore” a
Giaveno. Il weekend successivo le
ragazze allenate da
Alessandro Beltrami
saranno di scena a
Salsomaggiore, mentre nel fine settimana
che precede l’inizio
del massimo campionato (30 settembre – 2
ottobre)
disputeranno la “Sanremo Cup”.
In Liguria ad attendere
Borri e compagne ci
saranno: Villa Cortese,
Busto Arsizio e le francesi dell’Istres. Intanto
continuano le operazioni di mercato. Da questa settimana è entrata
a far parte del Famila

Generali la schiacciatrice
Giuliana Grazietti. Diciotto anni
compiuti lo scorso 21 aprile,
nelle ultime tre stagioni ha militato nel Club Italia dove ha vissuto la trasformazione da centrale al ruolo attuale pur essendo
cresciuta, pallavolisticamente
parlando nella Pallavolo Olbia.
Centimetri (è alta 1,96 ndr) ed
entusiasmo non le mancano di
certo. La pallavolo praticamente
ce l’ha nel dna. Entrambi i genitori hanno giocato ad altissimi
livelli. La mamma tra le altre
cose ha avuto come compagne
di squadra Neli Marinova ed
Antonina Zetova. “Mi sento privilegiata e fortunata per aver
avuto l’opportunità di potermi
misurare con il campionato di
serie A perchè così potrò imparare di più al fianco di atlete
esperte, alcune delle quali hanno
calcato palcoscenici internazionali. Certamente Toni Zetova
è per me un esempio”, spiega
Grazietti. “Non vedo l’ora che
il campionato inizi, ho tanta
voglia di fare. Quando Chieri mi
ha chiamata sono rimasta un po’
spiazzata. Nel Club Italia sarei
stata la giocatrice più grande,
ma poi ho pensato che certi treni
non si sa se passano due volte
nella vita allora ho preferito saltarci su”, dice ancora la giocatrice. “Rubare con gli occhi per
migliorare è la frase che meglio

descrive i miei obiettivi per
questa stagione”. All’esordio
in serie A1 indosserà la casacca numero 16. Attualmente sta
recuperando da un infortunio al
ginocchio che le ha precluso la
possibilità di partecipare all’ultimo Mondiale Juniores. “Tutto
ciò mi dà ulteriori motivazioni
per far bene in questa stagione”,

ha dichiarato la giocatrice. Con
il suo innesto il Famila Generali
conferma la sua vocazione ad
investire sul futuro considerato
che altre tre atlete non superano
i vent’anni: Vietti (‘92), Zauri
ed Hippe (‘91). L’opposta tedesca è in ritiro con la Nazionale
e si aggregherà nelle prossime
settimane al resto del gruppo.

Qui sotto
la formazione del Famila
Generali. A sinistra la
tedesca Hippe Saskia.
L’opposta è in ritiro con
la sua nazionale e nelle
prossime settimane si
aggregherà al gruppo
delle collinari

10 Settembre 2011

14 Sport Vari - Basket

www.StadioGoal.it

PMS pronta per il campionato
Esordio in trasferta a Recanati
L’unico settimanale sportivo gratuito

Scatta la campagna abbonamenti: cento euro in tutti i settori per 17 partite, ingresso gratuito agli under 15

Mancano meno di 20 giorni all’inizio del campionato, fissato per
il 25 settembre con la trasferta a
Recanati, e il precampionato della
ZeroUno PMS Torino procede
a ritmo serrato. Dopo le due vittorie ottenute contro l’università
americana di Wright State e con
Casalpusterlengo, i gialloblu sono
incappati in due sconfitte causate
dal grande lavoro atletico svolto
fino a ora e da alcuni acciacchi che hanno limitato Giadini
e Giusto. Il leit motiv tecnico
sembra già delinearsi e coach
Pippo Faina, dall’alto della sua
esperienza, ha già trovato alcune
soluzioni offensive e difensive in
grado di dare una marcia in più
ai torinesi. I due esterni Tassinari
e Portannese, il primo esperto e
mortifero dalla distanza, il secondo esplosivo e atletico come solo
una guardia di 21 anni sa essere,
sono sempre stati tra i migliori, mentre nelle aree verniciate
sotto i tabelloni all’esperienza e
alla classe di Cristiano Masper
e Francesco Conti si è aggiunta l’energia di Luca Fontecchio.
Durante l’estate si è accarezzatoa la possibilità di partecipare
alla LegaDue, salvo poi rinunciare ad un eventuale ripescaggio:
“Quando fai i conti con il tempo,
ti rendi conto che è sempre poco
– spiega il presidente della PMS
Torino, Paolo Terzolo - Ci piace
costruire qualcosa che duri nel

tempo, che rispecchi una programmazione, che non sia una
parentesi. Eravamo quinti nel
ranking, avremmo dovuto sperare
in un ulteriore forfait, prolungando ulteriormente l’attesa. Una
neopromossa non se lo può permettere”. L’obiettivo dichiarato
dalla società e duplice: migliorare
il risultato dello scorso anno, giocandosi ai playoff la promozione

in Legadue, e far tornare nel DNA
cittadino l’amore per il basket,
che fino ai tempi dell’Auxilium
riusciva a portare al Palasport
quasi 10.000 persone. Proprio in
questa direzione si è mossa la
dirigenza con la campagna abbonamenti: prezzi contenuti se si
considera che acquistandolo si
andrebbero a pagare poco più di
5 euro le singole partite, ingresso

gratuito per gli under 15 (per
info www.pmsbasketball.com) Il
primo appuntamento con i gialloblu al PalaRuffini è fissato per
il 2 ottobre, quando a Torino
arriverà Bari: sarà la prima di
tante grandi partite contro avversari storici come Firenze, Trieste,
Trento, Napoli, Capo d’Orlando.
La scalata di Torino ai vertici del
basket italiano è appena partita.

A sinistra Cristiano
Masper al tiro.
A destra il canestro di
Luca Fontecchio

10 Settembre 2011

Cultura & Spettacoli 15

www.StadioGoal.it

Grande kermesse del tatuaggio
Nel week-end festa al ‘Ruffini’
L’unico settimanale sportivo gratuito

Già nell’antica Roma e nell’Egitto dei faraoni ‘marchiarsi la pelle’ simboleggiava caste e religioni

Si è abituati a pensare al
tatuaggio come ad una forma
di moda contemporanea. Ma
non è così. La decorazione corporea attraverso l’inchiostro
risale a tempi ben più antichi.
Nell’antica Roma e in Egitto
durante il periodo dei grandi Faraoni era uso marchiarsi la pelle per simboleggiare
una casta o una religione di
appartenenza. Gli schiavi, ad
esempio, durante l’epoca del
Grande Impero, venivano stigmatizzati con il nome del proprio padrone. E al giorno d’oggi, d’altronde, accade qualcosa
di simile. Ci si marchia con il
nome della mamma, del fratello, della squadra del cuore, dei
fidanzati. Qualunque spiaggia
si frequenti d’estate, non è
difficile notare una tavolozza di colori e forme di ogni
genere passeggiare sul bagnasciuga. Insomma, se una volta
il tatuaggio veniva considerato un simbolo di distinzione sociale, ora rappresenta un
vezzo, una particolarità. La
distinzione, però, rimane sempre il concetto di base. Negli
anni 2000 questa particolare
forma di pittura ha invaso una
così larga fascia della popolazione da essere considerata in tutto e per tutto una
forma d’arte. E Torino, non
può non dimostrarsi contem-

poranea, celebrando l’ago e
l’inchiostro. Il 9 settembre,
al PalaRuffini, si aprono le
porte alla seconda edizione della kermesse Italian
Tattoo Artists. Il costo
d’ingresso è di 10 euro
al giorno. I protagonisti sono i maestri di
questa specialità, 100
in tutto, provenienti
da tutte le provincie
dello Stivale. Tra i
più famosi tatuatori
del panorama nostrano spiccano i nomi
di Alex Nardini,
Giorgio
Marini,
Michele Turco, Matteo
Pasqualin e Roberto
Borsi. L’evento termina
l’11 settembre. E’ un’occasione per ritrovarsi e
confrontare i disegni sulle
proprie braccia, sul busto e
su qualunque altra parte del
corpo consenta di essere utilizzata come tela, fino ad
arrivare alle più impensabili. Da quando questa grande
ondata di colore ha travolto
la gioventù di ogni angolo di
pianeta, gli studi di tatuaggi
sono prolificati visibilmente,
i tatuatori hanno liste di attesa
lunghe addirittura mesi e i
costi dell’inchiostro su pelle
sono aumentati in maniera
piuttosto rilevante. Le tecni-

la 3 giorni di beinasco
E a Torino 10a edizione del Teatro di Strada
SUONI URBANI e tanta musica
A Beinasco si fa musica. Torna per il secondo anno consecutivo
la tre giorni di musica gratuita di Suoni Urbani Festival. Il 9, il
10 e l’11 settembre si accendono le casse per fare della buona
musica. L’obbiettivo della kermesse è di promuovere gli artisti
del panorama musicale piemontese, e in generale, di dare più
spazio alle note della contemporaneità di nicchia. Per informazioni sul programma basta consultare il sito www.suoniurbani.it.

festival nelle piazze e nelle vie
Il teatro si fa spazio nelle piazze e nelle vie. Nel verso senso
della parola. A partire dal 10 di settembre fino ad arrivare al 18,
il capoluogo piemontese ospita la decima edizione del Festival
Internazionale Teatro di Strada. Gli artisti arrivano da tutto il
mondo, ma la parola chiave è una sola: strada appunto. Per
saperne di più si può visitare la pagina web www. justforjoy.it.
(Qui sotto gli appuntamenti di ‘Suoni Urbani’)

che utilizzate sono tante, ma
quella più comune riguarda la
classica macchinetta elettrica,
che è annoverata per essere
anche la meno dolorosa. Tra
i vip che sono grandi fan di
questa forma di decorazione
corporea, spicca il nome di
una star come Angelina Jolie,
che ne porta sul corpo ben 22.

Insomma, al giorno d’oggi, gli
artisti dei colori hanno preferito la pelle alla tela.
D’altronde, resiste all’acqua, alle
intemperie, all’usura e al tempo.
Marta Morotti
Sopra la locandina dell’evento
‘Italian Tattoo Artists’ in
programma nel week-end a Torino


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