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STADIO GOAL 20 05 2011 .pdf



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StadioGoal
L’unico settimanale sportivo gratuito

Una realizzazione ADVReport Sede Legale C.Traiano, 24/10 Torino. Reg. Trib. n° 5762 del 10/09/2009 ril. Trib.Torino. Dir. Resp. Roberto Grossi. Collaboratori B. Bernardi, D. Beccaria, E. Principe, G. Cavallaro, G. Rolle
Grafica F. Caratto. Foto LaPresse Pubblicità ADVReport Stampa Sarnub StadioGoal è distribuito venerdì 20/05 (incroci) e domenica 22/05 (Stadio) Resp. tratt. dati dlgs. 196/2003: ROBERTO GROSSI. Chiuso il 19/05 ore 18

Copia Omaggio

WWW.STADIOGOAL.IT

ANNO IX
n° 392 del 20 maggio 2011

ALL’INTERNO

speciale famila generali
chieri volley club
Gara 3 contro Esse-ti Loreto può valere
Pag. 7/10
la promozione in serie A1

Sarà dunque Antonio Conte ad occupare la panchina
bianconera che tra qualche giorno lascerà libera il
deludente Luigi Delneri. Il Capitano di mille vittoriose
battaglie, all’epoca in cui la Juve era ancora la Juve
(vedi pre-calciopoli), ha vinto il ‘ballottaggio’ che lo
ha opposto in queste settimane ai vari Mazzarri, Villas
Boas, Mancini ecc. Non sappiamo i motivi che hanno
spinto la società di corso Ferraris ad optare per questa
scelta (lo spiegheranno la settimana prossima, sempre
che tutte le verità vengano a galla) ma di sicuro il nome
del salentino non ha certo lasciato amareggiati i tifosi
della Vecchia Signora.
(...continua a pag. 2)

20 maggio 2011

2 Tre Domande a Bruno Bernardi

www.StadioGoal.it

“Conte, spirito e tradizione Juve
Giovane, ma non un salto nel buio”
L’unico settimanale sportivo gratuito

"Ha dimostrato, da calciatore e allenatore, di possedere mentalità vincente. è pronto per il grande passo"

Bernardi,
siamo giunti al
capolinea del
campionato.
A ll’ Olimpico
arriva il Napoli
e, almeno in
teoria, resta
ancora dispoVisto da nibile,
per i
Bruna
bianconeri, l’obiettivo Europa League. Ma
le speranze di agguantare la
qualificazione alla seconda
coppa continentale sono veramente ridotte al lumicino, cosi
come le speranze di Delneri di
mantenere il posto sulla panchina della Vecchia Signora.
Il ritorno a Torino di Antonio
Conte è imminente. Come giudica questo avvicendamento
tecnico? Giusto affidarsi al
‘capitano’ di mille battaglie?
I risultati di quest’anno sono
stati decisamente inferiori alle
aspettative. Non si può indicare
Delneri come unico responsabile ma l’avventura del tecnico
friulano a Torino sembra proprio terminata. Si prospetta il
ritorno di Antonio Conte: significa che la società vuole un
tecnico che conosca profondamente lo spirito e la tradizione
della Juventus. Conte è giovane come allenatore ma ha un
lungo percorso come calciatore
e ha dimostrato di possedere

la mentalità vincente non solo
dai tempi in cui militava sotto
la Mole ma anche nelle due
esperienze in serie B con le
promozioni a Bari e Siena. C’è
anche l’intermezzo sfortunato
con l’Atalanta, che comunque è
servito a fortificare la personalità di Conte che vuole dimostrare
di essere pronto per il grande
salto. Ritengo che non sarà un
salto nel buio.
Ultima gara del torneo e
ultima partita dei bianconeri all’Olimpico. La prossima
stagione ‘Madama’ ripartirà dal nuovo impianto della
Continassa che ancora deve
essere ‘battezzato’ con il nome
dello sponsor. La Juve lascia
in corso Sebastopoli un mare
di ricordi e trionfi ma anche
qualche bruciante delusione.
Che sensazione prova?
L’ex stadio Comunale, inaugurato nel 1933, ha vissuto parte
del leggendario ‘quinquennio’ ma anche tanti altri titoli
che hanno fatto la storia della
Juventus e del calcio italiano.
Titoli nazionali e internazionali.
Si volta pagina per la seconda
volta e si torna nell’area che
ospitò il Delle Alpi, altro stadio carico di gloria. Il nuovo
impianto sarà a misura di uomo
e di famiglia. E’ uno stadio
all’inglese, modernissimo. Su
quell’erba la Juventus dovrà

costruire altri capitoli importanti, senza voltarsi indietro, senza
nostalgie ma guardando con
fiducia e ottimismo al futuro.
Il Toro resta quindi l’unico
inquilino dell’Olimpico. La Juve
ci tornerà solo quando ci sarà il
derby. Potrebbe succedere già
nella prossima stagione?
Intanto questo stadio, che ha
già cambiato tre volte il proprio
nome (Mussolini, Comunale,
Olimpico),
dovrebbe essere intitolato
a
Vittorio
Pozzo, che ha
vinto un’Olimpiade e
ben due titoli
mondiali con
la nazionale.
Che ha ‘fatto’ un percorso storico con il Torino,
prima come atleta, poi
come dirigente e tecnico.
Pozzo ha fatto indossare a dieci elementi
del Grande Torino la
maglia azzurra proprio
dentro questo anfiteatro. Inoltre è auspicabile che il Toro risalga
al più presto in serie A,
puntando decisamente
ai play-off. Il derby è
nel dna della città.
Erminia Principe

Nella foto un momento di
esultanza tra Antonio Conte
e Alessandro Del Piero,
compagni di squadra fino
alla stagione 2003/2004
(LaPresse)

l’Editoriale del Direttore
I quali, da parte loro, adorano
il ‘numero otto’ come pochi
altri e sapranno valutare
eventuali errori con la giusta
comprensione che si deve ad
un cuore-Juve (con il 'nemico'
Mancini sarebbe accaduto
l’esatto contrario).
Giovane ma non certo
sprovveduto,
Conte
era
‘allenatore’ già in campo
(chiedere ai suoi vecchi
compagni per conferma) ed ha
al suo attivo due promozioni
in serie A con Bari e Siena.
A Bergamo l’unico fallimento.
Un’esperienza che, da uomo
intelligente, gli avrà fatto
imparare tante cose.
La conoscenza dell’ambiente
bianconero e della città, inutile
dirlo, è ottima. Basterebbe
questo per ottenere un notevole
salto di qualità rispetto a Delneri,
un trainer, ormai è certificato,
adatto alle ‘piccole’ squadre. Si
chiede a Conte di trasmettere
una mentalità alquanto diversa:
‘non accontentarsi mai’ era il
suo credo da calciatore. Dovrà
trasferire l’antico dna Juve in
un gruppo che troppe volte,
alle prime difficoltà, è parso
oltremodo spaurito. E dotare la
squadra di un gioco. Quest’anno,
tranne eccezioni, la Juve si è

(...continua dalla prima)

dimostrata gruppo compatto
soprattutto in trasferta, dove ha
potuto sfruttare l’antica arma
dei più deboli: difesa arroccata
e, quando si può, il contropiede.
Da vera provinciale insomma.
Questo tempo è finito. Delneri
paga le conseguenze di una
stagione altamente disastrosa (la
seconda consecutiva, speriamo
non diventi un’abitudine): colpe
non tutte sue, sia chiaro, ma di
certo il friulano ha contribuito
in maniera determinante allo
sfacelo collettivo.
Sistemata la casella alla voce
‘tecnico’ ora il dg Marotta e
il suo fido Paratici (ma alcuni
sostengono che Nedved stia
dando un corposo ‘contributo’)
dovranno
dimostrarsi,
finalmente, all'altezza della
situazione,
acquistando
elementi in grado di rinforzare
l’organico e vendendo (senza
svendere) i più deludenti.
Senza elementi di qualità anche
il miglior condottiero al mondo
non vince nulla. E questa
Juve, al momento, non solo è
senza qualità ma anche senza
‘attributi’.
Non si potrà chiedere tutto ad
Antonio Conte. Anche se la
‘sua’ Juve era ancora la Juve.
Roberto Grossi

4

20 maggio 2011

Il Pagellone Finale

www.StadioGoal.it
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Anno da scordare, si salvano i tifosi
Bocciati squadra, mister e dirigenza
Da Marotta a Delneri, passando per Motta, Melo, Martinez e Traorè: un disastro! I promossi sono pochi
A cura di Gabriele Cavallaro

BUFFON

6

MOTTA

4

BONUCCI

5

CHIELLINI

GROSSO

5,5

6

MELO

5

AQUILANI

5,5

Di manica larga, ma con
la speranza che umorale
com’è, cambiando il vento
juventino e ripresentandosi
condizioni diverse, si torni
ad ammirare il miglior
portiere al mondo. Storari
(6.5) non hai mai deluso,
ma di fronte a certi monumenti è dura imporsi.

Difeso a spada tratta dal tecnico (basta quello per giudicarlo!) non ha praticamente
mai lasciato il campo senza
venire subissato dai fischi.
Chiaramente un fallimento,
più che totale. Sorensen
(6.5), ancor più di Grygera
(5) ha saputo far meglio,
nonostante limiti evidenti.

Inserirsi in una realtà così
importante, vivendo per
giunta una stagione così
negativa, avrebbe affossato chiunque. Lui ha fatto
poco per ribellarsi a questo
destino ma un’altra occasione la merita. Barzagli
(6) è riuscito almeno a
metterci qualche pezza.

Tra le delusioni più grandi. Aveva abituato i tifosi
troppo bene, logico bocciarlo non essendo riuscito
a restare sui suoi livelli. Se
è convinto di riprendere
la strada interrotta e tiene
di cuore a questa maglia,
certamente un pilastro da
cui ripartire.

Sorpresa di fine stagione,
pure se a giochi quasi fatti
e per arrivare al minimo
sindacale bastava poco.
Per il futuro è dura ma
va elogiato lo spirito. Le
prestazioni di De Ceglie
(5.5 sfortunato) e Traorè
(4.5 mai pervenuto) ne
corroborano il giudizio.

Aveva promesso riscatto
dopo il 1° pessimo anno.
Alzi la mano chi può dire
che sia di parola. Dopo
25 milioni spesi e tante
chiacchiere sul suo valore
effettivo, appare chiaro che
se alla Juve una 2a opportunità è offerta a pochi, la
3a praticamente a nessuno.

Le sue prestazioni altalenanti non hanno convinto. è un incompiuto: la
stoffa c’è e si vede ma poi
all’atto pratico è mancato sempre un quid. Forse
con altre indicazioni tattiche ed un altro allenatore
andrà meglio. Ma si è
guadagnato la conferma?

MARCHISIO

KRASIC

DEL PIERO

MATRI

DELNERI

DIRIGENZA

TIFOSI

Mezzo voto in più per
essere stato il solo, con
Del Piero, ad aver speso
più sudore per la maglia.
Il rinnovo recente, mossa
azzeccata, fa intravedere
una luce nuova sulla Juve
che verrà. Da nominare
'capitan futuro', Sissoko
(5) guardi ed impari.

Media tra una prima
strepitosa parte di torneo
dove qualcuno rivedeva in
campo Nedved e un finale
in cui ha staccato la spina.
Punto fermo per il futuro, così come Pepe (6)
sempre prezioso a differenza dell’ectoplasmatico
Martinez (4).

Se è vero, come è vero,
che le colpe vanno distribuite equamente, anche
il settore dirigenziale ha
toppato. Scegliendo giocatori mediocri e spendendo cifre iperboliche.
Resettare tutto è un dovere. Fare molto meglio un
obbligo.

I migliori di tutta la stagione. Dopo 2 anni di inferno
sportivo, hanno saputo
mantenere la calma, che è
poi la virtù dei forti, dimostrando attaccamento alla
causa come in pochissimi
hanno fatto. Com’era quel
coro: “La Juve siamo noi,
solo noi!”.

7,5

6,5

7

Highlander. Chi si è divertito a darlo per finito, si
ricrederà per la miliardesima volta. Giusto sia lui ad
indossare la fascia di capitano nell’era che inaugura
il nuovo stadio. Iaquinta
(4,5) mai decisivo, Toni
(6) nonostante i suoi limiti,
quanto meno generoso.

6,5

Bomber di razza, preso
per il rotto della cuffia e
strapagato per necessità,
può davvero ritagliarsi
un futuro roseo in questa
squadra. Ma se non si
fosse verificato il tremendo ko a Quagliarella (7),
forse il bianconero non
l’avrebbe mai visto.

4

Chi aveva dei dubbi può
vantarsi a petto gonfio del
“te l’avevo detto”. Nulla
contro l’uomo, molto da
eccepire sul tecnico che
mai ha spostato di un centimetro il credo tattico.
Osando tanto quanto un
nonno che va in bicicletta
la domenica.

5

8

20 maggio 2011

Forum Tifosi 5

www.StadioGoal.it

Il ritorno a casa del Capitano:
“Tutti con lui ma servono campioni”
L’unico settimanale sportivo gratuito

Dalle Curve ai Club 'Doc' è un coro unanime: "Conte è uno di noi. Ora Marotta dimostri le sue qualità"

Il possibile arrivo di Antonio
Conte sulla panchina bianconera
mette d'accordo tutti. Dalle
curve ai club 'doc', i tifosi della
Vecchia Signora giudicano
positivamente il ritorno a Torino
del capitano di mille battaglie.
Ora però occorrono acquisti di
spessore...
Curva Sud
Pino Leo (Drughi Bianconeri)
“Chiaramente puntare su Antonio
Conte lascia tutti contenti, perché
lo spirito e il carattere che ha
dimostrato da calciatore e da
tecnico non si discutono. Quindi
benvenuto, certo però che un
allenatore di rango alla Mourinho
o alla Ferguson, non ci lasciava
quel pizzico di apprensione che
può starci anche ripensando
a cosa è stato con Ferrara in
panchina. Comunque meglio
Conte di un allenatore provinciale
e senza coraggio come Delneri.
Ho apprezzato molto Pepe,
quest’anno, per la sua volontà a
differenza di altri che con molte
occasioni a disposizione, hanno
sempre fallito. Melo e Aquilani,
vanno rivisti, magari con altre
indicazioni tattiche. Aguero,
siamo sicuri abbia tutto questo
spessore? Io preferirei Tevez, uno
grintoso e “cattivo”. Chiellini?
Se desidera davvero questa
maglia siamo tutti felici sia con
noi, altrimenti…”

abbiamo cresciuto e che giocano
altrove, come lui, io punterei
molto. E poi carta bianca a
Quagliarella: è certamente uno
da Juve!”

(Pres. Juve Club Rivoli )

“La notizia di Conte allenatore,
per quanto mi riguarda, è molto
positiva. E’ uno che merita questa
occasione così importante,
perché sappiamo bene quanto
ami questi colori e quanto
carattere abbia dimostrato oltre
che sul campo, in questi anni da
tecnico. Mi hanno deluso molti i
giocatori, molti ancora retaggio
della disastrosa gestione Blanc,
quindi Marotta aspettiamo a
giudicarlo ancora un anno.

Anche perché vedo che ora la
società ha fatto quadrato e vuole
investire davvero. Il mercato?
Partirei da due terzini di valore,
Ziegler mi pare una buona
scelta, a centrocampo Pirlo visto
il costo e l’età andrebbe bene
giusto se non si giocassero anche
le coppe. Melo, da confermare?
No comment…”
Pier Carlo Perruquet

(Vice Pres. 'Forza Juve Fans Club')

“Sono contentissimo della scelta
fatta su Conte: è il simbolo della
juventinità che ritorna e poi

ci affidiamo comunque ad un
tecnico preparato, che ha lasciato
il segno ovunque sia andato,
tranne la parentesi di Bergamo.
Nei
quadri
dirigenziali,
auspicherei un ritorno di
Bettega, grande bandiera e uomo
di calcio davvero competente.
Delneri non mi ha mai convinto,
certi cambi assurdi come contro
Cesena o Catania fanno venire
i brividi, ma anche Marotta
ha fatto i suoi errori. Per
esempio nel non voler credere
in Giovinco. Ecco, proprio su
alcuni dei molti giovani che

franco
CERAVOLO

Marco Sanfelici

"Conte e Marchisio, scelte ok!"

“L’arrivo di Conte alla Juve?
Chiaramente è un cuore
bianconero e come tecnico ha
un curriculum positivo, ma
io avrei puntato su una prima
scelta assoluta, tipo Mancini.
Anche perché valuto questo:
con allenatori stile Trapattoni,
Capello o Lippi non avevamo
preso gente col dna juventino e
i risultati ci sono stati eccome.
Con Maifredi o Ferrara, i cui
trascorsi erano ben risaputi, è
stato diverso. Per il futuro mi
auguro un ritorno alla prima
era Moggi, quando la società
era più forte di tutto, anche
dell’ambiente stesso. Pirlo? Se
il Milan non lo riconferma ci
sarà un perché. Aguero se viene
non mi dispiace, certo che senza
Europa chi vorrà scomodarsi?
Io prenderei uno come Sneijder,
invece. Mi ha deluso molto tutta
la difesa di quest’anno, mentre
a Melo darei un’altra chance:
questi sudamericani ogni tanto
hanno qualche black out. Ma
sono di qualità. Vi ricordate
Camoranesi?”
Gabriele Cavallaro

Una lunga vita nei quadri
dirigenziali bianconeri ed un
vanto che in questi giorni gli
va certamente ascritto. Quello
di aver fatto firmare il primo
contratto da professionista a
Claudio Marchisio. Stiamo
parlando di Franco Ceravolo.
Ecco il suo pensiero sugli ultimi
sviluppi di casa Juve. “Se sarà
davvero Conte il prossimo
tecnico della Juve, credo sia una
scelta giusta perché si tratta di
un allenatore serio e meticoloso
che coronerebbe quella che è
sempre stata una sua ambizione.
Quindi lo meriterebbe in pieno.
Sul rinnovo di Marchisio dico
che è un grande campione: è
cresciuto in questa squadra e
merita tutto ciò che il nuovo
contratto gli porterà. Al di là
di qualsiasi acquisto futuro, lo
vedrei bene sempre in campo
per la sua aggressività, tecnica
e corsa. Giusto continuare a
puntare su di lui. Un plauso
ai dirigenti che hanno saputo
cogliere
l’importanza
di
Claudio, legandolo ai colori
bianconeri ancora per molti
anni.” (g.c.)

(Juve Club 'Primo Amore')

i club doc
Giampiero Paradiso

10 righe con...

20 maggio 2011

6 L'Impianto della Continassa

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Il nuovo stadio della Signora
Tra tante luci e qualche ombra
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Esteticamente bellissimo e visuale ottima. Preoccupa il costo dei biglietti e gli 8 invadenti 'tiranti' interni
Ecco la Juventus nella sua ultima
gara all’Olimpico, un JuventusNapoli senza più nulla da chiedere al presente, ma con gli occhi
ormai puntati solo al futuro. Ed
eccolo quasi pronto il nuovo stadio, laggiù, sul confine tra Torino
e Venaria Reale, dove il popolo
bianconero dovrà trasferirsi per
la prossima stagione. Cominciamo con le luci.
Finalmente è arrivato, dopo
un’attesa di anni e anni, uno stadio costruito solo per il calcio.
Con un aspetto che, grazie ai due
grandi pennoni, ricorda un pochino il vecchio Delle Alpi, dove la
Juventus, quella vera, ha vinto
tutto quello che c’era da vincere.
Ma questa volta l’idea è nata con
uno spirito diverso. Uno stadio
senza le piste di atletica, con le
gradinate molto ripide, dove lo
spettatore più vicino ai giocatori
è a meno di dieci metri dalla prima linea del campo. Ogni spettatore, anche quello più in alto e
distante, sarà molto più vicino al
rettangolo di gioco rispetto agli
altri stadi italiani. Una grande
struttura dove si stanno preparando anche altri servizi, come
quelli di ristorazione e di intrattenimento. Le partite in notturna
avranno la giusta illuminazione,
appositamente studiata sia per
ottenere delle riprese ad alta definizione, sia per non arrecare disturbi visivi agli atleti in campo.

Un’idea complessiva di impianto
realizzata in modo che quarantunmila persone potranno uscire
dallo stadio in pochissimi minuti.
E anche vuoto lo stadio sarà bellissimo, perché i sedili bianchi
e neri sugli spalti disegneranno
due grandi giocatori della storia
bianconera. I giocatori avranno a
disposizione degli spogliatoi immensi, con tutti i servizi annessi
(vasca idromassaggio, palestra,
ecc). Il sogno, che è cominciato già nell’era di Giraudo, si è
finalmente realizzato. Ed ora le
ombre, cominciando dalle più

semplici e intuitive, per arrivare
poi a quelle più inquietanti. Un
momento difficilissimo della storia bianconera, e uno stadio che
non verrà valorizzato fin da subito
a livello internazionale, visto che
la Juventus la prossima stagione
non giocherà la Champions League. Le perplessità avanzate da
molti tifosi sui prezzi che, non
solo per la prossima stagione bensì anche per quelle successive,
con ogni probabilità tenderanno
costantemente al rialzo. L’esterno
del complesso, la cui grafica vede
come colori dominanti il bianco, il

rosso, il verde, il grigio chiaro e il
grigio scuro. Niente di bianconero insomma, tralasciando ovviamente lo stemma della Juventus
che probabilmente verrà posto
davanti ad uno degli ingressi,
quello principale sul lato ovest.
La cessione già avvenuta alla
Nordiconad del terreno su cui sta
sorgendo il centro commerciale.
Il club, dunque, non avrà nessuna
percentuale sui ricavi del centro commerciale e non riceverà
nessun emolumento a titolo di
locazione per le suddette aree. E
poi l’ombra più grande: i quattro

maledetti doppi tiranti di acciaio
che, posti ai quattro angoli interni
della copertura, ancorano la stessa al terreno. Poco dietro le quattro bandierine dei calci d’angolo,
dunque, ci sono in totale ben otto
cavi d’acciaio del diametro di 15
centimetri che partendo da terra arrivano fino al “tetto” dello
stadio, e saranno degli ostacoli
visivi per tutti coloro che guarderanno la partita dai settori angolari del complesso. No. Non è uno
scherzo. Non è un’ipotesi fantasiosa, o un pettegolezzo, o una diceria senza fondamento. Ci sono

le foto e i video sul web: i tiranti
ci sono già e non sono provvisori,
bensì definitivi. Non è possibile
rimuoverli senza una modifica al
progetto, la quale potrà avvenire
solo in una fase successiva, e solo
se la Società Juventus lo vorrà.
Comunque sia, tra luci ed ombre,
il nuovo cammino è cominciato:
il futuro è ad un passo.
Antonio Catapano
(www.ju29ro.com)
In alto a sx i lavori esterni del
nuovo Stadio. A dx Agnelli e
Del Piero (LaPresse) all'interno
del catino della Continassa

StadioGoal
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20 maggio 2011

7

L’unico settimanale sportivo gratuito

Famila Generali Chieri
speciale

chieri volley CLUB

A un passo dal meritato trionfo
Dopo due vittorie in altrettante gare nelle finali Play-off Promozione, la sfida decisiva al 'Palafamila'
A fianco tutta la grinta e
l'esultanza di Sofia Arimattei, Indre
Sorokaite e Chiara Borgogno.
Sotto a destra un imperioso
attacco di Antonina Zatova, a
sinistra la gioia di Indre Sorokaite,
Maurizia Borri, Francesca Giogoli
e Chiara Borgogno

La serie A1 comincia a materializzarsi. Adesso basta una sola
vittoria. Solo una. E poi la festa
potrà avere inizio. Contro Loreto,
fino ad ora, la Famila Generali
Chieri è stata perfetta. Prima partita: 3-1. Seconda partita: 3-2 (1825, 25-23, 25-17, 20-25, 20-18),
giocata mercoledì e questa volta
in terra marchigiana. Zetova sugli
scudi, gara pazzesca la sua con
37 punti all'attivo, e le collinari
sono quasi in cielo. Ora il balzo in
serie A1 è lontano solamente una
vittoria: già sabato (inizio ore 18)
al PalaFamila le biancoblù possono festeggiare la tanto attesa e
meritata promozione. Le ragazze
guidate da Alessandro Beltrami
hanno dimostrato lungo tutta la
stagione di meritare la massima
serie. Un gruppo costruito con
grande competenza dal Direttore
Sportivo Roberto Bovero e da
una società sana e consapevole
del proprio ruolo. Dal Presidente
Maurizio Magnabosco, all'Amministratore Delegato Andrea
Costa, a tutti i dirigenti e i collaboratori ognuno ha fatto il massimo delle proprie possibilità per
regalare allo splendido pubblico
del "Palafamila" il ritorno in serie
A1. Se non dovesse andare bene,
ci sarebbero comunque ancora due gare a disposizione per
chiudere i giochi, con l'eventuale
gara-5 in casa. Una posizione
decisamente favorevole.
In gara-2, a Loreto, il match non
era cominciato bene per le collinari. La squadra di Beltrami

patisce subito gli attacchi della
Santini e va sotto nel punteggio.
Ma si rialza presto. Pareggia. Poi
sale sul 2-1, ma l'Esseti non molla
e grazie al muro impatta 2-2.
Al tie-break, infuocato e infinito,
la spuntano Borgogno e compagne: 20-18 con muro finale della
Corvese. E relativa giustificata
festa. Ma per cantare davvero,
bisogna vincere ancora una gara.
Solo una. E poi la serie A1 sarà
realtà. Tutti al PalaFamila per il
tris. Ne vale davvero la pena.

Si ringrazia per la
collaborazione l'Ufficio Stampa
Famila Generali Chieri Volley Club
Foto servizio di Enrico Vergnano

i play-off in tv
Domenica 22 maggio alle ore 21
in differita la gara 3
finale play-off
su 4^ Rete Blu
Digitale Terrestre canale 112

StadioGoal

20 maggio 2011

8 Speciale Volley - Finale Play-Off

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Il condottiero e le 'sue' ragazze
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Alessandro Beltrami e le 12 protagoniste della grande stagione del Famila Generali Chieri Volley Club
allenatore

Alessandro Beltrami

Antonina
Zetova

maurizia
borri

7/9/1973

24/02/1977

vice
allenatore

Scoutman

Giuseppina
Tibaldi

Andrea
Biasioli

aiuto
allenatore

preparatore
atletico

Opposto

libero

Massimo
Clerico

Davide
Stocco

5

13

Ruolo

Ruolo

di crescenzo

manuela

viviana
corvese

sofia
arimattei

chiara
borgogno

21/3/1988

29/5/1978

17/1/1981

8/2/1984

Ruolo

Ruolo

Ruolo

Ruolo

alzatrice

centrale

schiacciatrice

centrale

17

1

8

2

francesca
giogoli

simona
la rosa

bruna
mautino

Marija
Pavlovic

20/3/1983

13/1/1992

30/11/1990

3/8/1985

Ruolo

Ruolo

Ruolo

Ruolo

alzatrice

centrale

schiacciatrice

Opposto

7

11

3

10

indre
Sorokaite

rossana
zauri

3/7/1988

9/10/1991

Ruolo

Ruolo

schiacciatrice

libero

9

15

staff medico

stefania basso

giovanni ferrero

fisioterapista

Giuseppe Ronco

Giorgia Valetto

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20 maggio 2011

Speciale Volley - Finale Play-Off 9

Bovero: “Nei momenti decisivi
il gruppo non ha mai tradito”
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“Abbiamo riportato entusiasmo intorno alla squadra, la gente che ci segue merita questa gioia”
Una vittoria straordinaria dalle
emozioni intense, quella conquista mercoledì in gara2 a Loreto
e grazie alla quale la compagine
di Alessandro Beltrami, trovandosi in vantaggio per 2-0 nella
serie play-off ha la ghiotta opportunità di conquistare già da
subito l’obiettivo stagionale. Nel
fine partita abbiamo intervistato
ai nostri microfoni il direttore
sportivo del Famila Generali
Chieri, Roberto Bovero.
Un match entusiasmante, al
cardiopalmo. Si è combattuto
pallone su pallone fino agli abbracci liberatori di fine partita, come ha vissuto il match?

Sinceramente ho sempre avuto
l’impressione che ce la potevamo fare. Chiaramente si sono
vissute fasi alterne. Siamo scesi
in campo con una bella tensione e nel primo set questo ci ha
condizionato un po’. Poi però
dal secondo set in avanti siamo
sempre stati li, nel terzo abbiamo condotto bene il parziale e
non ho avuto grossi timori. La
squadra ha dimostrato di esserci
nei momenti che contano.
Prova maiuscola del Famila
Generali, tabellino alla mano
spiccano i 37 punti di Antonina Zetova o i 22 di Viviana
Corvese, però tutte le ragazze

hanno fatto la propria parte
per portare la serie sul 2-0 in
loro favore.
Tonina credo che abbia dato
l’ennesima dimostrazione di
che cosa possa fare in partite del
genere. E’ un killer. In situazioni come queste lei si esalta e fa
delle cose che pochi giocatori al
mondo oltre a lei sono in grado
di fare. Spesso alle altre dico ‘
Imparate da Toni, vi sarà utile’. Al di là di questo però tutta la squadra ha fatto un lavoro
egregio. Specie nei momenti
importanti. Abbiamo avuto una
grandissima Viviana, Francesca Giogoli è uno dei migliori

palleggiatori che ci sono in circolazione nel panorama italiano. Indre ha avuto un attimo di
timore nel quarto set e bene ha
fatto il nostro tecnico a sostituirla con Bruna Mautino, per farla
rifiatare il vista del set successivo. A fine partita l’abbraccio
con Alessandro racconta più di
mille parole. Un altro giocatore
avrebbe reagito in altra maniera
alla sostituzione in un momento clou della partita. Sono tutte
piccole cose che ti fanno capire
quanto sia unita questa squadra.
Abbiamo avuto 14 giocatori che
sanno fare squadra. Oltre alle
dodici in rosa, anche Colombi

Il cammino nei play-off
Semifinale Gara 1
famila generali

pontecagnano

3-0

famila generali

1-3

esse-ti loreto

3-1

famila generali

2-3

Semifinale Gara 2
pontecagnano

Finale Gara 1
famila generali

Finale Gara 2
esse-ti loreto

Finale Gara 3
famila generali

esse-ti loreto

Sab. 21/05

ad inzio stagione e Bertolotto in
questi ultimi messi ci hanno dato
una mano grandissima. Assieme
ovviamente a tutto lo staff.
Sensazioni per gara3?
Credo che le ragazze scenderanno in campo con la concentrazione e la determinazione di
sempre. Arrivare al terzo match
ed essere in vantaggio per 2-0 è
un risultato straordinario. Non
penso ci saranno cali di tensione
anche perché Loreto è un’ottima
squadra e farà di tutto per metterci ulteriormente in difficoltà
in fondo per loro è l’ultima occasione per allungare la serie e
le proveranno tutte.
Per Chieri quasi un appuntamento con la storia…
Quest’anno abbiamo riportato
tanto entusiasmo attorno alla
squadra. Per la gente che ci
segue credo sia un’occasione
importante per poter vedere
uno spettacolo di altissimo
livello. Per la prima volta in
A2 la città assapora una partita con questi contenuti in una
stagione così vibrante. In fondo l’altra volta avevamo vinto
con molti punti di vantaggio e
i festeggiamenti erano stati in
un certo senso ‘programmati’.
Stavolta non è così. Appuntamento con la storia forse è
esagerato, ma non si discosta
di molto dalla realtà questo
appellativo.

20 maggio 2011

La Partita 11

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Juve, l'agonia sta per finire
Addio a Delneri e all'Olimpico
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JUVENTUS F.C.
PORTIERI 1 Buffon - 32 Storari
DIFENSORI 2 Motta - 3 Chiellini
15 Barzagli - 17 Traoré - 19 Bonucci
21 Grygera - 26 Rinaudo
29 De Ceglie
CENTROCAMPISTI 4 Melo
5 Sissoko - 7 Salihamidzic
8 Marchisio - 14 Aquilani - 23 Pepe
25 Martinez - 27 Krasic
ATTACCANTI 9 Iaquinta
10 Del Piero - 18 Quagliarella
20 Toni - 32 Matri
ALLENATORE Luigi Delneri

S.S.C. NAPOLI
PORTIERI 1 Iezzo26 De Sanctis
DIFENSORI 2 Grava - 3 Vitale
4 Ruiz - 6 Aronica - 8 Dossena
13 Santacroce - 14 Campagnaro
18 Zuniga - 25 Cribari
28 Cannavaro
CENTROCAMPISTI 5 Pazienza
11 Maggio - 17 Hamsik
21 Yebda - 23 Gargano - 77 Sosa
80 Blasi - 91 Maiello
ATTACCANTI 7 Cavani - 9 Mascara
22 Lavezzi - 99 Lucarelli
ALLENATORE Walter Mazzarri

arbitro Rizzoli di Bologna

Juventus-Napoli
sarà
la
partita dei saluti e degli addii.
L’ultima giornata di campionato
prevede la gara interna dei
bianconeri contro gli azzurri
di Mazzarri, freschi della
qualificazione in Champions
League: un traguardo storico
per i partenopei, che tornano a
respirare l’aria della principale
competizione europea per
club dopo ventun anni,
dai tempi del Napoli
targato Maradona.
Una partita che, se
ben difficilmente
potrà salvare la
disastrosa annata
dei bianconeri –

che per entrare in extremis in
Europa League dalla porta dei
preliminari dovranno battere i
campani e sperare che la Roma
perda in casa contro la già
retrocessa Sampdoria – potrà
almeno regalare ai giocatori
e a Delneri un’uscita di scena
dignitosa e non tra i fischi,
come troppo spesso è avvenuto
in questa stagione (anzi, nelle
ultime due), comprese le due
ultime uscite casalinghe contro
Catania e Chievo, dopo le
clamorose e assurde rimonte
degli etnei e dei clivensi.
Una Juve che non conosce
il sorriso in casa dal 10
aprile: Juventus-Genoa 3-2.

Juventus-Napoli sarà molto
probabilmente l’ultima partita
casalinga che i bianconeri
disputeranno all’Olimpico: dal
prossimo agosto, la Vecchia
Signora traslocherà al nuovo
stadio della Continassa, dove la
società di corso Galileo Ferraris
ha chiesto alla Lega (e molto
probabilmente otterrà) di poter
debuttare nella seconda giornata
del
campionato
2011-12.
L’unico caso in cui i bianconeri
potrebbero calcare ancora l’erba
gloriosa dell’ex Comunale –
se non per gli eventuali derby
futuri in casa del Toro – potrà
essere qualora la Juve dovesse
disputare i preliminari di Europa

Amarcord '92/'93
Juventus-Napoli 4-3

Marcatori 10° Di Canio, 16° Platt, 51° Zola, 72° Ferrara,
73° Ravanelli, 81° Fonseca, 88° Moeller

Juventus Peruzzi, Torricelli D. Baggio (58°
Marocchi), Conte, Kohler, Carrera, Moeller, Platt,
Ravanelli R. Baggio (89° De Marchi), Di Canio.
(Rampulla, Galia, Vialli). All. Trapattoni
NAPOLI Galli, Ferrara, Cannavaro (60° Tarantino),
Crippa, Corradini, Nela, Carbone, Thern, Careca (77°
Bresciani), Zola, Fonseca. (Sansonetti, Pari, Mauro)
All. Bianchi
7 marzo 1993. La Juve del Trap-bis è a -14 dal Milan
capolista di Capello. Al Napoli l’abbandono di Maradona
ha creato un vuoto. Al via Vialli (fuori forma) è in panchina. Di Canio invece è incontenibile: al 10’ supera in
dribbling il giovane Cannavaro e batte Galli rasoterra.
Al 16’ raddoppia di testa l’inglese Platt. Bianchi sposta

League. Juventus-Napoli sarà
con ogni probabilità anche la
gara di addio per Luigi Delneri.
Il tecnico di Aquileia si è
giocato le residue possibilità
di conferma con lo sciagurato
finale di stagione e la Juve è
pronta a ripartire da Antonio
Conte, l’ex capitano che ha
da poco conquistato la serie
A al timone del Siena, e che
nell’ultima partita casalinga
contro il Chievo aveva già
ricevuto l“investitura” da parte
del popolo juventino.
Giovanni Rolle
A sinistra Luigi Delneri
Sotto, Andreas Moeller

A cura di Ermanno Vittorio
Ferrara su Baggio. Ripresa pirotecnica. Zola da fuori trafigge
Peruzzi. Il pari alla mezz’ora: angolo di Zola e Ferrara con
un preciso tocco fa 2-2. Un minuto dopo Ravanelli servito in
profondità da Marocchi infila Galli in uscita. Al 74° Napoli
in 10 (fuori Ferrara, troppi falli su Baggio). All’81 Bettin
protagonista: scatto di Zola che entra in area, Carrera va in
scivolata sulla palla ma l’arbitro assegna rigore! Fonseca
spiazza Peruzzi. Il Napoli attacca ancora
ma all’88° Torricelli conquista palla,
serve in fascia Di Canio che attende
l’inserimento di Moeller servendolo di
precisione: diagonale del tedesco che fa
esplodere i 45.000 del Delle Alpi.
Partita incredibile. Difese ‘ballerine’
ma l’estro dei vari Baggio, Di Canio,
Zola e Moeller hanno regalato spettacolo. La Juve terminerà quarta vincendo
però la coppa Uefa (contro il Borussia
Dortmund).

20 maggio 2011

12 La Squadra Ospite: Il Napoli

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Una stagione da incorniciare
Mazzarri però è ancora indeciso
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Nonostante un campionato sempre ai vertici, il tecnico e la società azzurra potrebbero separarsi
All’inizio della stagione
pochi, probabilmente, avrebbero scommesso che il Napoli
sarebbe arrivato così in alto.
E invece per gli azzurri di
Walter Mazzarri la stagione
si è conclusa con lo storico traguardo della qualificazione in Champions League,
nella quale il Napoli tornerà
a cimentarsi dopo un assenza durata ventun anni, ovvero dai tempi dello squadrone
guidato in campo da Diego
Maradona. Dal Napoli del
“Pibe de oro” a quello del
“Matador”. L’acquisto del
centravanti uruguaiano
ha regalato il salto di
qualità alla formazione campana: 26 gol
in 35 gare di campionato, più altri 7

centri in Europa League sono i
numeri che testimoniano lo
straordinario apporto dato alla
squadra da Edison Cavani.
L’attaccante preso la scorsa
estate dalle file del Palermo
in settimana ha prolungato il
proprio contratto con la società azzurra, dal quale è stato
“blindato” fino al 2016: la
clausola rescissoria per strappare il bomber ai partenopei
è stata fissata a 50 milioni di
euro, per scongiurare l’assalto
di eventuali pretendenti al cartellino del cannoniere azzurro. Il rinnovo del contratto di
Cavani non poteva essere che
il punto di partenza della campagna rafforzamento in vista
della prossima Champions
League varata del presidente
Aurelio De Laurentiis, il quale

LEGA SERIE A • 36° GIORNATA

Sopra Mazzarri
A destra Lavezzi
(LaPresse)

bologna - bari
brescia - fiorentina
cagliari - parma
genoa - cesena
dom inter - catania
22
palermo - chievo
juventus - napoli
lecce - lazio
roma - sampdoria
udinese - milan

h. 18.00
h. 18.00
h. 18.00
h. 18.00
h. 18.00
h. 18.00
h. 20.45
h. 20.45
h. 20.45
h. 20.45

è apparso deciso a non lasciarsi scappare, oltre agli altri
due “moschettieri” Lavezzi e
Hamsik, anche l’altro grande
protagonista della straordinaria stagione dei campani, il
tecnico Walter Mazzarri. Il tira
e molla, fra presidente e tecnico degli azzurri, che ha caratterizzato le ultime settimane,
con le voci di mercato a spingere l’allenatore livornese proprio verso la Vecchia Signora,
sembra essersi concluso con la
virata della dirigenza juventina verso Antonio Conte.
Con la squadra già qualificata in Champions League, la
sfida con i bianconeri all’Olimpico sarà poco più di una
formalità per i partenopei.
A Torino Mazzarri potrebbe
concedere spazio a qualcu-

CLASSIFICA 2010/2011
Milan
Inter
Napoli
Udinese
Lazio
Roma
Juventus
Palermo
Fiorentina
Genoa

81
73
69
65
63
60
57
56
50
48

Catania
Parma
Cagliari
Chievo
Cesena
Bologna
Lecce
Sampdoria
Brescia
Bari

no degli elementi che sono
rimasti ai margini della stagione azzurra. In difesa è
probabile che venga varato un
trio inedito con Santacroce,
Cribari e Ruiz, mentre in
mediana dovrebbe trovare spazio Zuniga, autore, domenica
scorsa, del gol Champions nel
match contro l'Inter. In mediana potrebbe trovare spazio il
giovane Maiello, pronto dunque a fare l'esordio in campionato dal primo minuto. In
avanti, Hamsik ed il rientrante
Mascara, saranno a sostegno
di Lavezzi, che verrà riproposto nel ruolo di centravanti.
All'Olimpico, dove è attesa
una presenza massiccia di
sostenitori azzurri, con almeno
un migliaio di fans partenopei al seguito della squadra di
Mazzarri, mancherà,
infatti, ancora Cavani,
che all’andata aveva
46 “affettato” la retro45 guardia juventina con
una tripletta. Il giudice
44 sportivo ha comunque
43 ridotto da tre a due le
43 giornate di squalifica
il bomber urgua42 per
iano, che potrà essere
41 in campo per la prima
36 giornata del prossimo
31 campionato.

21

Giovanni Rolle

20 maggio 2011

Il Punto Sulla A 13

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Udine in cammino verso l'Europa
Basta un punto contro il Milan
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I bianconeri a un passo dalla clamorosa qualificazione ai preliminari Champions. Tutto esaurito al 'Friuli'

Cala il sipario sulla serie A
2010/2011 e la coda finale, contrariamente a quanto accaduto
in anni recenti, avrà un puro
sapore di passerella, tra chi ha
già abbondantemente festeggiato un tricolore atteso sette anni
e chi, tristemente, ha dovuto
dire addio dopo otto anni di
onorata militanza, al massimo
campionato, con la speranza di
rientrarci al più presto. Proprio
Milan e Sampdoria, saranno
protagoniste, insieme al Lecce
degli unici scontri che la trentottesima giornata di serie A
proporrà ed in cui varrà ancora
la pena spendere qualche goccia
di sudore. Ma partiamo dalle
zone nobili. Il Diavolo, già cucitosi sul petto il tricolore, sarà
arbitro principale della lotta al
quarto ed ultimo posto Champions. Questo perché sbarcherà
al Friuli per impedire (o favorire, chissà) all’Udinese di mister
Guidolin, il coronamento di un
traguardo, comunque strameritato: quello dell’Europa che
conta. I bianconeri guidati dal
capocannoniere (succede per la
seconda volta consecutiva) Totò
Di Natale proveranno ad agguantare anche solo quel punto
che garantirebbe loro la gloria
calcistica ed è ipotizzabile che,
tra file nell’ufficio di Galliani
per i rinnovi dei calciatori in
scadenza e balletti celebrativi

alla “Billie Jean – Boateng”,
non sarà poi così ardua l’impresa tanto sospirata. A contendere
questa possibilità, appesa ancora ad una flebile speranza, c’è
la Lazio di Hernanes che dopo
aver liquidato il Genoa si è fatto
sotto, alimentando i giochi sino
all’ultimo.
I biancocelesti sbarcheranno al
Via del Mare di Lecce, trovando i salentini ancora storditi dai
bagordi post salvezza, celebrati
settimana scorsa, quando è arrivata la matematica certezza
della permanenza proprio nel
derby contro il Bari. Anche in
questo caso, facile prevedere
l’esito finale, con quote da “2”
bassissime, perché sebbene il
Lecce in casa si sia rivelata una
specie di ammazza – grandi,
le motivazioni faranno la differenza. E sebbene ci sia solo
uno spiraglio aperto, Rocchi e
compagni vorranno provare ad
infilarsi. Si diceva prima della
Samp, sciaguratamente vittima
di una infinita serie di errori
societari che hanno portato i
blucerchiati dalla possibile qualificazione in Champions alla
serie B, tutto in una sola stagione sportiva. Ebbene le lacrime
di Palombo, dopo la decisiva
debacle interna contro il Palermo, potrebbero trasformarsi in
ardore agonistico per giocare
(vista la scorsa annata) un al-

tro brutto scherzetto alla Roma
di Totti e Montella, che con un
punto conquisterebbe l’Europa
League a tutti gli effetti.
Con tanti saluti alla Vecchia Signora che nemmeno battendo il
Napoli, salverebbe la sua pessima stagione.
Chiudono il quadro gare buone
solo per vedere qualche giovane virgulto all’opera: Bologna –
Bari, Brescia – Fiorentina, Cagliari – Parma, Genoa – Cesena, Inter
– Catania e Palermo – Chievo.
Poi i riflettori si abbasseranno. E
sarà tempo di pensare subito al
prossimo campionato.
Gabriele Cavallaro

Esultanza
dei giocatori
dell' Udinese.
Sotto a sx
Guidolin
(LaPresse)

20 maggio 2011

14 La Torinese in Trasferta

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Toro, un posto al sole in due gare
A Empoli il primo spareggio
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EMPOLI - TORINO (VENERDI ORE 20.45)

Ultime 2 fatiche per i granata prima degli eventuali play-off. Al 'Castellani' vietato sbagliare
Ultime due fatiche per
i granata alla disperata ricerca di un posto
al sole. Prima della
conclusione sul prato
amico (amico?) dello
stadio torinese (contro il Padova ancora
in lizza per i playoff)
che metterà la parola fine alla regular
season dei granata,
alla compagine di
Franco Lerda spetta
una gita tutt’altro che
tranquilla in terra di pro-

vincia toscana. Si incomincia
infatti dal cervellotico e antisportivo anticipo di venerdì
sera al Castellani di Empoli
contro gli azzurri toscani.
Una vera vergogna, consumata nel nome del dio denaro, sul
cui altare, da tempo, il calcio
è stato sacrificato. Con tanti
cari saluti alla contemporaneità di gioco e alla regolarità dei
risultati. Per fortuna almeno i
tifosi torinisti potranno assistere alla gara (l'Osservatorio
ha rivisto la disposizione che
negava la trasferta). In ogni

SERIE Bwin • 41° GIORNATA
ven 20

sab 21

LUN 23

EMPOLI - TORINO
atalanta - cittadella
CROTONE - GROSSETO
FROSINONE - SASSUOLO
MODENA - PORTOGR.
PADOVA - LIVORNO
PESCARA - NOVARA
PIACENZA - ALBINOLEFFE
REGGINA - ASCOLI
TRIESTINA - VICENZA
SIENA - VARESE

h. 20.45
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 20.45

caso, una gara senza possibilità di errore, sia per gli uni
che per gli altri. Quasi uno
spareggio insomma. I granata possono contare sul rientro
di Lazarevic (una delle poche
note positive della stagione)
nel gruppo, che garantirebbe
fantasia e spinta sulla fascia,
anche solo per uno spezzone
di gara. Anche Pratali dovrebbe essere disponibile contro
i suoi ex. Chi invece è fuori
dai giochi è Gasbarroni: non
convocato per scelta tecnica.
Il Presidente Cairo dovrebbe

CLASSIFICA 2010/2011
Atalanta
Siena
Novara
Varese
Reggina
Torino
Padova
Livorno
Empoli
Pescara
Crotone

77
74
67
65
60
57
56
56
55
53
50

Vicenza
Grosseto
Modena
Cittadella
Piacenza
Ascoli
Sassuolo
AlbinoLeffe
Triestina
Portogruaro
Frosinone

assistere alla partita: evidentemente la voglia di andare
allo stadio non gli è passata.
In casa toscana, rientreranno
dalla squalifica Mchedlidze
e Valdifiori. Sarà disponibile
anche Coralli, nonostante la
botta rimediata a Portogruaro,
mentre restano da valutare le
condizioni di Vinci e Tonelli.
Dalla società azzurra, giungono, come è logico che sia,
gli appelli ai tifosi toscani a
riempire il catino attorno al
rettangolo di gioco con un
tifo caldo e passionale. Sarà
quindi un clima
acceso quello che
attenderà i granata al Castellani.
Il primo, grosso50
lano errore che
il Toro potrebbe
49
fare, è azzardare
49
calcoli sul risul47
tato. Al di la di un
umile approccio
46
al match, con la
45
consapevolezza
che l’Empoli in
45
casa vanta risul43
tati importanti,
rimane il dove40
re di giocarsela
40
fino in fondo,
38
per portare a
casa i tre punti

che chiuderebbero la porta in
faccia all’Empoli. Ciò significa andare in campo lasciando
probabilmente agli azzurri l’onere di fare la partita, pronti a
chiudere i varchi e possibilmente ripartire. Non dimentichiamo che se il Torino ha
bisogno di punti, l’Empoli ne
ha ancor di più, trovandosi a
guardare i granata dal basso.
Il calendario della giornata,
prevede anche un altro scontro diretto: Padova-Livorno.
Un pareggio, per cui i granata
farebbero il tifo, toglierebbe
dal gioco entrambe le squadre
(sempre che Bianchi e soci
escano venerdi sera con i tre
punti), concedendo al Toro un
ultimo turno casalingo, contro i biancorossi veneti, un
po’ meno affannoso del previsto. Il presupposto chiave,
per staccare un biglietto per
i playoff, sta tutto nella conquista dei tre punti ad Empoli.
I valori sul campo dei granata, sia individualmente che
come collettivo, dicono che si
può fare. Basta crederci, senza
paura.
Domenico Beccaria
In alto a sinistra
De Feudis (LaPresse)


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