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STADIO GOAL 22 07 2011 .pdf



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StadioGoal
L’unico settimanale sportivo gratuito

WWW.STADIOGOAL.IT

ANNO IX
n° 401 del 22 luglio 2011

pa
g.
4

juve, il mercato si sblocca
preso vidal, rossi a un passo
LE MILANESI

non lascia

5
g.
pa

il secondo cileno nella storia dei bianconeri
sarà lo ‘scudiero’ di pirlo. 5 anni di contratto.
‘pepito’ in dirittura d’arrivo. caccia a un difensore
3
g.
pa

ma raddoppia

MILAN, montolivo sempre
nel mirino di galliani

l’altra piemontese

novara, tesser è il faro
attorno al quale ruota
la nuova squadra.
obiettivo salvezza

SI CHIUDE IL secondo TURNO DEL ‘MY SPORT CAMP ITALIA’ 2011
sofia arimattei CI RACCONTA QUESTI 7 GIORNI DI PURO SPORT E DIVERTIMENTO

pa
g.
5

una settimana di grandi esternazioni
da parte del presidente cairo.
promesse a raffica. garanzie di non
ricadere negli errori del passato.
ma i tifosi granata restano scettici

inter, rebus sneijder
scambio con tevez?

pa
g.
6

Una realizzazione ADVReport Sede Legale C.Traiano, 24/10 Torino. Reg. Trib. n° 5762 del 10/09/2009 ril. Trib.Torino. Dir. Resp. Roberto Grossi. Collaboratori B. Bernardi, D. Beccaria, E. Principe, G. Cavallaro, G. Rolle
Grafica Fabrizio Caratto. Foto Peruzzini Pubblicità ADVReport Stampa Sarnub StadioGoal è distribuito venerdì 22 luglio 2011 Resp. tratt. dati dlgs. 196/2003: ROBERTO GROSSI. Chiuso il 21 luglio ore 17

Copia Omaggio

22 luglio 2011

2 Tre Domande a Bruno Bernardi

www.StadioGoal.it

“Figc, Don Abbondio e Ponzio Pilato
Vidal, una colonna per Conte”
L’unico settimanale sportivo gratuito

Visto da
Bruna

“Toro, la permanenza di Ogbonna sarebbe un segnale forte da parte della società granata”

Bruno Bernardi, la Juve si
è accaparrata le prestazioni
di Vidal ed è vicina a Rossi.
Buoni acquisti?
Vidal è un centrocampista di
quantità, di grinta ma anche di
discrete qualità tecniche che gli
permetteranno di dialogare con
Pirlo, Marchisio e gli altri nel
reparto mediano. E’ un giocatore già acclimatato in Europa
che non dovrebbe faticare ad
ambientarsi a Torino e a dare un
contributo di ‘peso’ all’economia del gioco voluto da Conte.
Un buon acquisto, insomma.
Aspettiamolo alla prova dei fatti
concedendogli di rifiatare dopo
la impegnativa e sfortunata (per
lui) coppa America. Quanto a
Pepito Rossi, si tratta di un giocatore di qualità superiore alla
media, con fantasia, creatività,
rapidità e fiuto del gol; capace
anche di far male dalla distanza. La trattativa è in corso,
c’è qualche problemino
da risolvere e c’è però la
speranza che l’italo-americano possa diventare uno
degli attaccanti che consentirebbero alla Juventus di
compiere un ulteriore salto
di qualità anche se la società
deve sfoltire il gruppo degli
avanti troppo affollato.
La Figc ha deciso di non decidere circa lo scudetto 2006.
Un suo commento…

La Figc ha avuto un comportamento a metà tra Don Abbondio
e Ponzio Pilato. Un atteggiamento che non condivido e condanno e che indurrà la Juventus
a compiere i passi necessari
per ottenere giustizia. Giustizia
significa annullare l’assegnazione del titolo a tavolino che è
nella bacheca dell’Inter e richiedere un risarcimento danni alla
Figc. Danni morali e anche economici per quella grossa perdita
che non portò solo via il titolo
ai bianconeri che pagarono il
prezzo più alto con la retrocessione in B. L’Inter trasse enormi
vantaggi da quella situazione e,

alla luce delle intercettazioni, la
storia nerazzurra avrebbe potuto
scrivere ben altre pagine…
Toro in ritiro a Sappada con
l’organico quasi al completo.
Per una volta la società granata si è mossa bene?
Esprimo un pensiero e un augurio ma non un opinione tecnica
poiché conosco poco o superficialmente il grosso dei rinforzi
messi a disposizione di Ventura.
Ho fiducia nell’allenatore e gli
auguro di plasmare il Toro a sua
immagine e somiglianza. Per
il resto aspetto di conoscere la
squadra sul campo e prendo atto
con piacere che probabilmen-

te Ogbonna rimarrà ancora in
maglia granata almeno sino alla
prossima stagione. Un segnale
di buona volontà da parte della
società di riprovare a dare la
scalata alla promozione. Non
sarà un’impresa facile perché se
Ogbonna resta c’è la prospettiva
che parta Bianchi. In questo
caso ci sarà da vedere come i
sostituti sapranno non fare rimpiangere Rolandinho-gol.
Erminia Principe
In basso da sinistra a destra:
Ogbonna, un fotomontaggio
di Vidal e Abete

L’Editoriale del Direttore
Rieccolo. Anche se, per
la verità, non se n’era mai
andato. Stiamo parlando del
Presidente granata Urbano
Cairo. Sembrava che dopo
aver rimediato l’ennesimo
fallimento calcistico, al termine dello scorso campionato, la sua storia con il Toro
fosse giunta al termine. I tifosi, furibondi, invocavano (e
invocano ancora) la cessione
della società di via dell’Arcivescovado (provvisoriamente
trasferita a Milano). Lui stesso
pareva sul punto di mettere la
parola fine ad un’avventura
iniziata nel migliore dei modi
ma proseguita, ahimè, sempre
peggio. E invece l’ex Papa
Urbano, in settimana, ha fatto
sentire forte e chiara la sua
voce. Ribadendo il consueto
ottimismo, le stesse promesse
già sentite più volte, giurando di non ripetere gli errori
del passato. E rilasciando una
intervista in esclusiva proprio
al quotidiano sportivo messo
da lui stesso ‘al bando’ pochi
mesi fa. Le solite acrobazie
cairote, si direbbe. Il personaggio, d’altronde, è cosi. Capace
di stupirti quando meno te lo

aspetti. Non per niente, nel suo
‘core business‘ (l’editoria) gli
affari viaggiano spediti. Tutto
il contrario, però, avviene al
Toro. Il calcio, si sa, è azienda ben diversa da ogni altra,
capace di fulminarti con mille
incognite e diecimila variabili
indipendenti anche dalla buona
volontà. Comunque sia, Cairo
è più che mai in sella. Alle
parole dovranno però seguire
i fatti. Un allenatore in gamba,
l’organico quasi al completo
già il giorno dell’inizio del ritiro e la diminuzione sensibile
del prezzo degli abbonamenti
sono operazioni degne di nota.
Vedremo il resto. Almeno per
il momento, non c’è alternativa
per i tifosi granata. O mangiare
questa minestra o saltare dalla
finestra. Ruzzolando per terra.
Roberto Grossi
P.s: Massima solidarietà ai colleghi
(alcuni anche amici) di ‘Juventus
Channel’, rimasti in settimana (si
spera momentaneamente) senza
lavoro. Nonostante le numerose
diversità di opinioni tra noi e loro
la nostra sincera speranza è che la
situazione si sblocchi positivamente
al più presto. Il lavoro è al primo
posto. In bocca al lupo!

22 luglio 2011

Punto Toro 3

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Le scaltre mosse del Presidente
Parola d’ordine: rifarsi l’immagine
L’unico settimanale sportivo gratuito

Cairo fa scattare l’operazione ‘captatio benevolentiae’. Ma alle tante promesse dovranno seguire i fatti...
Nella foto il
Presidente del Toro
Urbano Cairo

Lo
conoscevamo
come il presidente
col record di esoneri e successive
riassunzioni di
allenatori ma oggi
Cairo ci stupisce
nuovamente. Con
Petrachi e Ventura,
uno saldamente in
sella da un anno e
mezzo e l’altro che da
l’impressione (speriamo,
per lui e per il bene
del Toro) di durare a
lungo, con qualcuno
doveva dare sfogo
alla sua radicata
passione del tira e
molla. E così, in
settimana, cosa ti
va ad inventare?
Una ‘love story’
(dopo averlo ‘esonerato’ anch’esso,
senza troppi problemi, due mesi
fa) con il quotidiano sportivo
cittadino.
“Una
visita
piacevolmente lunga”, per
riportare l’esatta espressione
usata in prima
pagina.
Sia
chiaro,
bene
hanno
fatto

i colleghi di Tuttosport ad
accogliere il presidente granata e a rivolgergli domande
talvolta pungenti, ascoltando
e riportando le sue risposte.
È il dovere del cronista. Ma
è diritto dei lettori e di tutti
gli operatori dell’informazione
porsi delle domande, anche
maliziose.
E quindi non me ne abbia,
Presidente, se anche noi ne
poniamo una. Cui prodest? A
chi giova questo “outing”, che
a tratti rasenta la piaggeria, di
Cairo? Beh, è facile, a Cairo
stesso. Dopo una stagione
disastrosa su tutti i fronti, era
necessario recuperare credito
nei confronti di una platea di
tifosi sempre più scontenta del
suo operato.
Quindi scatta l’operazione
“captatio benevolentiae”, in
più fasi. La prima, doverosa
e, onestamente, visto che la
vivo in prima persona, sincera, sul fronte Filadelfia. Pur
continuando a tergiversare sul
reale impegno economico che
intende affrontare, il Torino
FC sta dimostrando di aver
capito che il Tempio, oltre
ad essere caro alla stragrande
maggioranza del popolo granata, è il basamento su cui
ricostruire il settore giovanile
e riportare il Torino ad essere
Toro. La seconda, anche qui

onestamente bisogna dargliene
atto, è stata una campagna di
rafforzamento dinamica e tempestiva, condotta in piena simbiosi con tecnico e diesse. Non
ho parlato di campagna acquisti, perché avrei dovuto usare
il singolare, acquisto, giacché
il solo Vives è arrivato a titolo
definitivo. Tutti gli altri sono
prestiti o comproprietà.
Se è un bene o un male, lo
sapremo a fine campionato,
ma il rischio di dover smantellare e ricostruire da capo, resta
comunque altissimo.
E dunque, in attesa di conoscere il verdetto del campo, Cairo
si porta avanti col lavoro, cercando di ricuperare consensi.
Prezzi bassi per andare allo
stadio, politica assolutamente
condivisibile, perché giocare
davanti a pochi intimi è veramente demoralizzante.
Ma in ultimo, caduta di stile,
con questa intervista a cuore
aperto, che contrasta con i bei
passi precedenti, appena enunciati e ricade nella consueta
abitudine di parlare prima dei
fatti. Bah, come si suol dire,
diamogli corda. Se non la sa
usare, ci si impicca.
Anche se la speranza, per il
bene dei colori granata, è diametralmente opposta.
Domenico Beccaria

gruppo quasi al completo
Da risolvere però i nodi Bianchi e Ogbonna
Nella prima amichevole stagionale, disputata mercoledì a Sappada
contro la formazione locale
(Seconda Categoria), i granata
hanno vinto 12-0, con triplette
di Antenucci e Oduamadi. Per la
squadra granata la prossima sarà
la terza stagione consecutiva in
serie B. Un continuo susseguirsi
di fallimenti e delusioni, che,
oltre a gettare in uno stato di
completa frustrazione la tifoseria, hanno fatto precipitare nella
depressione l’intero ambiente
torinista. Nel ritiro sulle Dolomiti
il nuovo tecnico Ventura sta tentando in tutti i modi di riportare
ottimismo e fiducia alla truppa,
anche perché la prossima stagione dovrà essere quella del riscatto. In caso contrario la presidenza
Cairo si troverebbe a detenere
un triste record, dato che nella
storia del club, anche nell’ultimo travagliato quindicennio, la
squadra non aveva mai infilato
un filotto di 4 anni consecutivi
in B. Rispetto a un anno fa l’ex
tecnico del Bari può usifruire
rispetto a Lerda del vantaggio
di affrontare la preparazione con
una rosa in gran parte delineata.

Rinforzata la difesa con gli arrivi
del centrale Glick e del laterale
destro Darmian e con il rientro di Rubin sulla fascia sinistra,
occorre puntellare il centrocampo
e l’attacco, reparto, quest’ultimo, ancora condizionato dall’incognita Bianchi. Il capitano e
Ogbonna continuano ad essere i
nomi attorno ai quali ruotano le
voci di mercato granata: se per il
difensore il trio Cairo-PetrachiVentura continua a professare,
almeno a parole, l’incedibilità
del giocatore, per il centravanti
il discorso è diverso. L’editore
alessandrino sarebbe disposto a
concedere volentieri al proprio
bomber la possibilità di tornare a calcare i palcoscenici della
massima serie, anche perché la
sua partenza sgraverebbe le casse
del Toro di un ingaggio pesante.
Il contratto del bomber rischia
tuttavia di essere un boomerang viste le difficoltà di trovare
acquirenti disposti a sobbarcarsi
il costo dell’operazione. Cacia,
Mastronunzio e Maccarone, sono
i nomi più accreditati per la sostituzione del capitano
Giovanni Rolle

22 luglio 2011

4 La ‘Vecchia Signora’

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Mercato Juve: un ‘tuffo’ nel Vidal
E ‘Pepito’ Rossi è a un passo...
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Contratto quinquennale per il cileno. Dodici milioni (compresi i bonus) ai tedeschi del Leverkusen

Finalmente qualche spiraglio di
luce. Chiuso il primo step in
quel di Bardonecchia e iniziato
quello della tournee americana,
prende quota la preparazione
della Juventus, ma non solo. Il
mercato di Madama pare essersi
davvero sbloccato. Dopo settimane passate a rincorrere chimere stile Aguero, Marotta e soci

portano a casa un talentino che
in prospettiva e per il rapporto
qualità/prezzo potrebbe rivelarsi
un investimento davvero azzeccato. Si tratta di Arturo Vidal,
eclettico centrocampista cileno
di 24 anni prelevato per una cifra
vicina ai 12 milioni dai tedeschi
del Leverkusen. C’era grande
concorrenza sul giocatore, ergo
il “peso politico” juventino, per
una volta, ha prevalso sul blasone di squadre come il Chelsea.
Ora, però, la domanda sorge
spontanea: Vidal e Pirlo, insieme più due ali offensive, sarà
possibile? Se qualcuno avesse
dei dubbi, può consolarsi con le
parole di un altro cileno che
con alterne fortune ha vestito la casacca bianconera,
ovvero Marcelo Salas.
“E’ un giocatore duttile, di grande dinamicità e dotato di buona
tecnica. Mi ricorda
Almeyda per la cattiveria che mette in
campo: è un ruba
palloni incredibile”. Poi si sa, tra il
dire ed il fare, c’è
sempre di mezzo
il mare. La palla,
adesso, passa nelle
mani di Antonio
Conte. Tra l’altro il
tecnico bianconero,
potrebbe vedersi reca-

pitare a stretto giro di posta,
un altro gradito pacco regalo,
cioè Giuseppe Rossi. Federico
Pastorello, il procuratore del giocatore è nuovamente volato in
Spagna e difficilmente tornerà
a casa senza aver convinto il
Villarreal ad accettare la proposta della Juventus per l’attaccante italo-americano: a 27/30
milioni bonus inclusi si chiude. Senza contropartite tecniche
come si credeva in un primo
momento, nota dolente questa,
perché ora toccherà anche sfoltire la rosa, senza possibilmente
fare sconti a nessuno. Se Amauri
e Felipe Melo sono ormai fuori
dal gruppo e sono in cerca di
una sistemazione gradita, resta
da sciogliere il nodo Martinez.
L’esterno è stato proposto alla
Fiorentina per arrivare a Vargas
ma i viola hanno rifiutato la
proposta chiedendo in cambio
Marchisio o Bonucci. Trattativa
complicata così come quella per
Bastos che non convince pienamente il tecnico bianconero. Un
ultimo colpo prima della fine del
mercato dovrà essere assestato
in difesa, con un centrale d’affidamento. Il monitoraggio di
Silvestre, difensore del Catania,
continua, ma c’è da battere la
concorrenza di molte big italiane.
Gabriele Cavallaro
Nella foto Vidal (arturovidal.cl)

figc: andatevi a nascondere!
Lo scudetto assegnato all’Inter
con atto amministrativo nel 2006
è diventato il simbolo dell’impunità nello sport. Rimarrà
all’Inter, per ora. Per chi non
lo sapesse, l’atto di assegnazione è il comunicato con cui
il Commissario Straordinario,
Rossi Guido, lasciò che lo scudetto si depositasse sulla maglie
Inter come una macchia d’olio.
La Juve, giustamente, ricorrerà
in ogni sede. Proviamo a capire.
Nonostante si sapesse molto già
nel 2006, Palazzi ci ha messo
anni per indagare. Nella sua
relazione tiene conto delle
nuove intercettazioni emerse e
lancia accuse anche ai club che
nel 2006 erano rimasti fuori, ma
non si cura di quelle emerse a
discarico della Juve. Guarda un
po’… Finito di scrivere il frittatone, ci dice che però il frittatone
è prescritto. La puzza di cipolle
ci sarebbe, ma è tardi. Una considerazione fuori luogo, perché
l’accertamento del decorso del
tempo e l’avvenuta prescrizione
(come nel sistema penale) tocca
al giudice e non all’inquirente. Un giudice avrebbe dovuto
decidere se c’era un articolo
sulla prescrizione da applicare

e avrebbe deciso se applicare
quello del codice nuovo o quello vigente nel 2006. Dopodiché,
la relazione è passata nelle
mani del Consiglio Federale,
che avrebbe dovuto decidere se
annullare il provvedimento di
assegnazione scudetto. Non si
trattava di revoca, quella spetta
ad un giudice, si trattava solo
di annullare un provvedimento. Un Giudice Federale non
può farlo, la Giunta neanche.
Può farlo solo lo stesso organo
che ha emesso il provvedimento a suo tempo e che ha poteri
amministrativi e rappresentativi della Federazione. E cosa
fa il Consiglio? Non decide a
favore di Agnelli, perché non
si può fare un grande dispetto
a Moratti. Non decide a favore
di Moratti, perché non si può
fare un dispetto così grande ad
Agnelli. Decide di essere incompetente. Fine temporanea
della vicenda. E poi, i grandi
numeri da “ping-pong equestre” per l’opinione pubblica. Il
Consiglio, attraverso le dichiarazioni dei suoi membri, dice
che non è competente e che servirebbe un giudizio per revocare
lo scudetto assegnato.

I Giudici Federali, invece, dicono di essere in-competenti e che
è il Consiglio che deve prendere
questo tipo di decisioni, perché
non si tratta di comminare sanzioni (compito dei giudici), ma
di ritornare su una decisione
amministrativa. Dulcis in fundo,
il capolavoro assoluto di Abete,
il quale dice che l’atto amministrativo di assegnazione non esiste (in realtà esiste eccome), che
avrebbe preferito che Moratti
rinunciasse alla prescrizione,
ma che comunque non avrebbe
tolto lo scudetto. E non l’avrebbe tolto anche se fosse esistente l’atto di assegnazione! Una
barzelletta... Allora la Figc non
serve, perché non può decidere
nulla! E mentre le procure vere
sonnecchiano evitando di mettere mano nel mondo del calcio
per fare pulizia (partendo dalla
testa, chi vuol capire capisce...),
eccovi servita l’ennesima ricetta del Bananeto della Bassa
Europa: il polpettone avvelenato con carne di coniglio. Ma
andatevi a nascondere! Oppure,
vista la stagione, andate a scopare il mare!
Antonio Catapano (ju29ro.com)

22 luglio 2011

Serie A 5

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Inter, rebus Sneijder da risolvere
Possibile scambio con Tevez?
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Novara rivoluzionato per la salvezza. Tesser punto fermo, in attacco Mazzarani, Meggiorini e Morimoto

Sneijder, Tevez, Montolivo
e Cassano. Non sono i quattro moschettieri in versione
pallonara, bensì i calciatori
maggiormente nel mirino per
quanto riguarda il mercato di
Inter e Milan. Ecco spiegato il
perché. Il trequartista olandese
è da tempo in discussione:
non per le sue qualità tecniche, ma per la collocazione

tattica nel nuovo modulo di
Gasperini. Per questo i grandi
club, specie inglesi, si sono
fatti sotto: prima lo United,
ora il City di Mancini. Gustosa
ma, al momento ancora fantascientifica, l’idea che si starebbe facendo largo nei meandri del clan interista. Volete
Sneijder? Noi ci prendiamo
Tevez! L’asso argentino ha
visto sfumare il proprio passaggio al Corinthias in Brasile
ed ha apertamente dichiarato
di voler lasciare il club degli
sceicchi. E in un mercato dove
i soldi sono pochi, lo scambio
più o meno alla pari, potrebbe rivelarsi come l’ipotesi più
percorribile. Stesso discorso
che si sta tessendo, sotto traccia, tra il Milan e la Fiorentina.
Ed il filo logico è abbastanza
intuibile. Il Diavolo ha perso
Pirlo e, per caratteristiche,
ha individuato in Montolivo
il suo sostituto ideale. La
Fiorentina, con cui per
altro il centrocampista ex
Atalanta ha ormai chiuso ogni rapporto esautorandolo anche della
fascia di capitano, ha
venduto Mutu e cerca
una pedina adatta a
ricoprire il ruolo di
seconda punta con
estro ed una buona
quantità di gol in

dotazione: l’identikit perfetto
di Antonio Cassano. Se i pezzi
risulteranno ad incastro perfetto, il puzzle milanese è presto
completato.
NOVARA – La rivoluzione, in
casa novarese, si sta compiendo. Dopo un biennio perfetto
che ha visto gli azzurri tornare
nella massima serie dopo 55
anni, la proprietà ha deciso di
cominciare quasi da capo.
Con un punto fermissimo,
quello di Attilio Tesser
alla guida tecnica, ma
con tanti volti nuovi per
rilanciare il sogno.
Partita la storica coppia gol Bertani-Gonzalez,
ora è tempo del MaMeMo,
Mazzarani–Meggiorini–
Morimoto, senza dimenticare il
peso dell’ex Chievo Granoche.
Dal Parma è arrivato il difensore Paci, dal Palermo il terzino Garcia e questi sono solo
alcuni dei colpi che il nuovo ds
Pederzoli ha portato a casa. Ci
sarà da lavorare duro per amalgamare tanti volti nuovi, ma lo
spirito Novara non può essersi dissolto con la promozione.
Anzi, dopo un’attesa lunga più
di mezzo secolo, il Piemonte
del calcio che conta potrà annoverare tra le proprie fila una
matricola che ha tutta l’aria di
essere davvero terribile.
Gabriele Cavallaro

la juve gioca, il canale tv si ferma!
Si sono spente (almeno per ora) le
telecamere di ‘Juventus Channel’
e ‘Roma Channel’, canali tematici
a pagamento gestiti entrambi dalla
‘Blind Turn srl’ per conto della
Rai. L’azienda è impegnata da
tempo in un contenzioso proprio
con la stessa Rai. I 25 dipendenti torinesi (quelli di ‘Juventus
Channel’, quasi tutti con contratto
a tempo determinato e comunque
non dipendenti da Corso Galileo
Ferraris), sono senza stipendio
dal maggio scorso. Dunque stop
ai programmi. Inoltre, i tifosi
non sono granché contenti della
programmazione. Molte disdette
dovute anche alla mancanza di
informazione su calciopoli. Per
Andrea Agnelli potrebbe essere
un buon momento per ripensa-

re al “Progetto Juve” anche dal
punto di vista mediatico e della
comunicazione. Sarebbe interessante studiare un progetto nuovo
sotto vari punti di vista: giuridico, aziendale, editoriale, mediatico, marketing, strategico, ecc.
Andrea, cosa aspetti?
Antonio Catapano
(www.ju29ro.com)

le amichevoli negli usa
23 luglio

26 luglio

28 luglio

Juventus
Sp. Lisbona

Juventus
Club America

Juventus
Chivas

TORONTO

NEW YORK

RALEIGH

A sinistra Tesser.
Sotto Sneijder

da leggere in estate
Consigli per gli acquisti in libreria
Parliamo di inchiostro. Arriva
l’estate e arriva anche la corsa
alle librerie. Forse si scade nella
banalità immaginandosi sotto ad
un ombrellone con un libro in
mano, ma in fondo non c’è banalità più apprezzabile. E allora
che si lasci andare l’immaginazione e si sfoglino le pagine sotto quell’ombrellone. C’è
chi ha il libraio di fiducia, chi
si autogestisce scegliendo tra
chilometri di scaffali senza il
minimo indugio e chi si sente
spaesato davanti all’immensa
scelta di cui si dispone al giorno
d’oggi. Oppure, c’è chi accetta
dei semplici consigli letti qua e
là. Ai vertici delle classifiche
di questa settimana un titolo che
racchiude in sé stesso un’intera
trama: La cavalcata dei morti di
Fred Vargas (Einaudi, 19 euro).
Un’armata di fantasmi che vaga
tra i boschi di un paesino della
Normandia. Un cadavere. Una
ragazzina in pericolo. Una madre
che ha paura dei propri figli. Il
tutto nelle mani del commissario
Adamsberg che deve indagare
su un omicidio. La soluzione,
solo nelle mani del lettore.

Non rientra nelle classifiche
odierne, invece, quello che
ormai è diventato un classico
della letteratura contemporanea.
L’autore giapponese Haruki
Murakami ha dato vita ad un
romanzo che mischia elementi di
concretissima realtà a distorsioni
volute dall’inconscio ma che si
manifestano nel reale, viaggiando attraverso una parte del suo
paese. I gatti parlano, i pesci
cadono dal cielo, i libri diventano del vero e proprio cibo per
l’anima. Dove cibo ce n’è poco.
Il titolo è Kafka sulla spiaggia
(Einaudi, 20 euro).
Marta Marotti

6

22 luglio 2011

imana)

(2a Sett

Sette giorni di puro sport
E tanto divertimento...

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SOLTANTO SU
figlio
canale
tuo
!
I
9
U
G
E
S
isione 19
v
in tele

digitale
terrestre

per tutta la durata del

‘My Sport Camp Italia’

Tra le 16.30 e le 18.30 (e in replica 20.15 - 22.15)
vedrai gli allenamenti e le immagini più belle!

e dalla
n
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z
e
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A
essa!
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m
Ca

Insieme co
una grande me
squadra

arimattei scende in ‘camp’
Continua all’insegna del divertimento e dello sport la straordinaria avventura di “My Sport Camp Italia”. Fino al
prossimo 30 luglio atlete ed atleti tra i 5 ed i 18 anni troveranno tanto volley e numerose opportunità per trascorrere un’estate piena di sport. Il gradimento dei ragazzi,
l’entusiasmo attorno alla struttura e alle attività proposte
proseguono a ritmi vertiginosi.
“L’ambiente è quello ideale”, sottolinea Sofia Arimattei
nella veste di istruttrice-testimonial. La schiacciatrice
ricevitrice del Famila Generali Chieri, anche lei protagonista nella massima serie a partire dal prossimo ottobre
continua: “Qui a Cesenatico si è creata una bellissima
atmosfera. Vedo ragazzi motivati desiderosi di conoscere
sempre più questo sport e credo sia la ricetta giusta perché
oltre all’attività sportiva la location dell’Eurocamp permet-

te di socializzare con i coetanei e vivere un’esperienza unica.
Almeno una volta tutti i ragazzi dovrebbero provare esperienze di
questo genere. Formano il carattere, si conoscono persone nuove
e ci si diverte giocando in spiaggia”.
Quando non si è impegnati in campo il divertimento si trasferisce in uno dei parchi a tema della zona. Insomma c’è sempre un
motivo per apprezzare le qualità di “My Sport Camp Italia”. Ed è
possibile seguirlo in tv. Grazie allo special su Torinonow, canale
199 dt. In questo contesto i partecipanti allo stage apprendono
i segreti del volley direttamente da chi è protagonista da anni
nei campionati di serie A. Nel caso di Sofia poi, l’esperienza è
addirittura di livello internazionale. Oltre al campionato italiano
infatti la romana ha calcato i palcoscenici di Spagna e Russia.
In particolare nella penisola iberica, giocando nel Murcia, ha
vinto una Copa de la Reina ed ha disputato una Final Four di
Champions League. Una testimonial d’eccezione dunque per
l’iniziativa di Cesenatico che ha raccolto numerosi consensi.
All’insegna dello sport e divertimento. Buona estate a tutti.

Tanti

i!

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B
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c
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go

piaggia

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I tornei sulla


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