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STADIO GOAL 22 07 2011.pdf


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22 luglio 2011

2 Tre Domande a Bruno Bernardi

www.StadioGoal.it

“Figc, Don Abbondio e Ponzio Pilato
Vidal, una colonna per Conte”
L’unico settimanale sportivo gratuito

Visto da
Bruna

“Toro, la permanenza di Ogbonna sarebbe un segnale forte da parte della società granata”

Bruno Bernardi, la Juve si
è accaparrata le prestazioni
di Vidal ed è vicina a Rossi.
Buoni acquisti?
Vidal è un centrocampista di
quantità, di grinta ma anche di
discrete qualità tecniche che gli
permetteranno di dialogare con
Pirlo, Marchisio e gli altri nel
reparto mediano. E’ un giocatore già acclimatato in Europa
che non dovrebbe faticare ad
ambientarsi a Torino e a dare un
contributo di ‘peso’ all’economia del gioco voluto da Conte.
Un buon acquisto, insomma.
Aspettiamolo alla prova dei fatti
concedendogli di rifiatare dopo
la impegnativa e sfortunata (per
lui) coppa America. Quanto a
Pepito Rossi, si tratta di un giocatore di qualità superiore alla
media, con fantasia, creatività,
rapidità e fiuto del gol; capace
anche di far male dalla distanza. La trattativa è in corso,
c’è qualche problemino
da risolvere e c’è però la
speranza che l’italo-americano possa diventare uno
degli attaccanti che consentirebbero alla Juventus di
compiere un ulteriore salto
di qualità anche se la società
deve sfoltire il gruppo degli
avanti troppo affollato.
La Figc ha deciso di non decidere circa lo scudetto 2006.
Un suo commento…

La Figc ha avuto un comportamento a metà tra Don Abbondio
e Ponzio Pilato. Un atteggiamento che non condivido e condanno e che indurrà la Juventus
a compiere i passi necessari
per ottenere giustizia. Giustizia
significa annullare l’assegnazione del titolo a tavolino che è
nella bacheca dell’Inter e richiedere un risarcimento danni alla
Figc. Danni morali e anche economici per quella grossa perdita
che non portò solo via il titolo
ai bianconeri che pagarono il
prezzo più alto con la retrocessione in B. L’Inter trasse enormi
vantaggi da quella situazione e,

alla luce delle intercettazioni, la
storia nerazzurra avrebbe potuto
scrivere ben altre pagine…
Toro in ritiro a Sappada con
l’organico quasi al completo.
Per una volta la società granata si è mossa bene?
Esprimo un pensiero e un augurio ma non un opinione tecnica
poiché conosco poco o superficialmente il grosso dei rinforzi
messi a disposizione di Ventura.
Ho fiducia nell’allenatore e gli
auguro di plasmare il Toro a sua
immagine e somiglianza. Per
il resto aspetto di conoscere la
squadra sul campo e prendo atto
con piacere che probabilmen-

te Ogbonna rimarrà ancora in
maglia granata almeno sino alla
prossima stagione. Un segnale
di buona volontà da parte della
società di riprovare a dare la
scalata alla promozione. Non
sarà un’impresa facile perché se
Ogbonna resta c’è la prospettiva
che parta Bianchi. In questo
caso ci sarà da vedere come i
sostituti sapranno non fare rimpiangere Rolandinho-gol.
Erminia Principe
In basso da sinistra a destra:
Ogbonna, un fotomontaggio
di Vidal e Abete

L’Editoriale del Direttore
Rieccolo. Anche se, per
la verità, non se n’era mai
andato. Stiamo parlando del
Presidente granata Urbano
Cairo. Sembrava che dopo
aver rimediato l’ennesimo
fallimento calcistico, al termine dello scorso campionato, la sua storia con il Toro
fosse giunta al termine. I tifosi, furibondi, invocavano (e
invocano ancora) la cessione
della società di via dell’Arcivescovado (provvisoriamente
trasferita a Milano). Lui stesso
pareva sul punto di mettere la
parola fine ad un’avventura
iniziata nel migliore dei modi
ma proseguita, ahimè, sempre
peggio. E invece l’ex Papa
Urbano, in settimana, ha fatto
sentire forte e chiara la sua
voce. Ribadendo il consueto
ottimismo, le stesse promesse
già sentite più volte, giurando di non ripetere gli errori
del passato. E rilasciando una
intervista in esclusiva proprio
al quotidiano sportivo messo
da lui stesso ‘al bando’ pochi
mesi fa. Le solite acrobazie
cairote, si direbbe. Il personaggio, d’altronde, è cosi. Capace
di stupirti quando meno te lo

aspetti. Non per niente, nel suo
‘core business‘ (l’editoria) gli
affari viaggiano spediti. Tutto
il contrario, però, avviene al
Toro. Il calcio, si sa, è azienda ben diversa da ogni altra,
capace di fulminarti con mille
incognite e diecimila variabili
indipendenti anche dalla buona
volontà. Comunque sia, Cairo
è più che mai in sella. Alle
parole dovranno però seguire
i fatti. Un allenatore in gamba,
l’organico quasi al completo
già il giorno dell’inizio del ritiro e la diminuzione sensibile
del prezzo degli abbonamenti
sono operazioni degne di nota.
Vedremo il resto. Almeno per
il momento, non c’è alternativa
per i tifosi granata. O mangiare
questa minestra o saltare dalla
finestra. Ruzzolando per terra.
Roberto Grossi
P.s: Massima solidarietà ai colleghi
(alcuni anche amici) di ‘Juventus
Channel’, rimasti in settimana (si
spera momentaneamente) senza
lavoro. Nonostante le numerose
diversità di opinioni tra noi e loro
la nostra sincera speranza è che la
situazione si sblocchi positivamente
al più presto. Il lavoro è al primo
posto. In bocca al lupo!