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STADIO GOAL 22 07 2011.pdf


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22 luglio 2011

4 La ‘Vecchia Signora’

www.StadioGoal.it

Mercato Juve: un ‘tuffo’ nel Vidal
E ‘Pepito’ Rossi è a un passo...
L’unico settimanale sportivo gratuito

Contratto quinquennale per il cileno. Dodici milioni (compresi i bonus) ai tedeschi del Leverkusen

Finalmente qualche spiraglio di
luce. Chiuso il primo step in
quel di Bardonecchia e iniziato
quello della tournee americana,
prende quota la preparazione
della Juventus, ma non solo. Il
mercato di Madama pare essersi
davvero sbloccato. Dopo settimane passate a rincorrere chimere stile Aguero, Marotta e soci

portano a casa un talentino che
in prospettiva e per il rapporto
qualità/prezzo potrebbe rivelarsi
un investimento davvero azzeccato. Si tratta di Arturo Vidal,
eclettico centrocampista cileno
di 24 anni prelevato per una cifra
vicina ai 12 milioni dai tedeschi
del Leverkusen. C’era grande
concorrenza sul giocatore, ergo
il “peso politico” juventino, per
una volta, ha prevalso sul blasone di squadre come il Chelsea.
Ora, però, la domanda sorge
spontanea: Vidal e Pirlo, insieme più due ali offensive, sarà
possibile? Se qualcuno avesse
dei dubbi, può consolarsi con le
parole di un altro cileno che
con alterne fortune ha vestito la casacca bianconera,
ovvero Marcelo Salas.
“E’ un giocatore duttile, di grande dinamicità e dotato di buona
tecnica. Mi ricorda
Almeyda per la cattiveria che mette in
campo: è un ruba
palloni incredibile”. Poi si sa, tra il
dire ed il fare, c’è
sempre di mezzo
il mare. La palla,
adesso, passa nelle
mani di Antonio
Conte. Tra l’altro il
tecnico bianconero,
potrebbe vedersi reca-

pitare a stretto giro di posta,
un altro gradito pacco regalo,
cioè Giuseppe Rossi. Federico
Pastorello, il procuratore del giocatore è nuovamente volato in
Spagna e difficilmente tornerà
a casa senza aver convinto il
Villarreal ad accettare la proposta della Juventus per l’attaccante italo-americano: a 27/30
milioni bonus inclusi si chiude. Senza contropartite tecniche
come si credeva in un primo
momento, nota dolente questa,
perché ora toccherà anche sfoltire la rosa, senza possibilmente
fare sconti a nessuno. Se Amauri
e Felipe Melo sono ormai fuori
dal gruppo e sono in cerca di
una sistemazione gradita, resta
da sciogliere il nodo Martinez.
L’esterno è stato proposto alla
Fiorentina per arrivare a Vargas
ma i viola hanno rifiutato la
proposta chiedendo in cambio
Marchisio o Bonucci. Trattativa
complicata così come quella per
Bastos che non convince pienamente il tecnico bianconero. Un
ultimo colpo prima della fine del
mercato dovrà essere assestato
in difesa, con un centrale d’affidamento. Il monitoraggio di
Silvestre, difensore del Catania,
continua, ma c’è da battere la
concorrenza di molte big italiane.
Gabriele Cavallaro
Nella foto Vidal (arturovidal.cl)

figc: andatevi a nascondere!
Lo scudetto assegnato all’Inter
con atto amministrativo nel 2006
è diventato il simbolo dell’impunità nello sport. Rimarrà
all’Inter, per ora. Per chi non
lo sapesse, l’atto di assegnazione è il comunicato con cui
il Commissario Straordinario,
Rossi Guido, lasciò che lo scudetto si depositasse sulla maglie
Inter come una macchia d’olio.
La Juve, giustamente, ricorrerà
in ogni sede. Proviamo a capire.
Nonostante si sapesse molto già
nel 2006, Palazzi ci ha messo
anni per indagare. Nella sua
relazione tiene conto delle
nuove intercettazioni emerse e
lancia accuse anche ai club che
nel 2006 erano rimasti fuori, ma
non si cura di quelle emerse a
discarico della Juve. Guarda un
po’… Finito di scrivere il frittatone, ci dice che però il frittatone
è prescritto. La puzza di cipolle
ci sarebbe, ma è tardi. Una considerazione fuori luogo, perché
l’accertamento del decorso del
tempo e l’avvenuta prescrizione
(come nel sistema penale) tocca
al giudice e non all’inquirente. Un giudice avrebbe dovuto
decidere se c’era un articolo
sulla prescrizione da applicare

e avrebbe deciso se applicare
quello del codice nuovo o quello vigente nel 2006. Dopodiché,
la relazione è passata nelle
mani del Consiglio Federale,
che avrebbe dovuto decidere se
annullare il provvedimento di
assegnazione scudetto. Non si
trattava di revoca, quella spetta
ad un giudice, si trattava solo
di annullare un provvedimento. Un Giudice Federale non
può farlo, la Giunta neanche.
Può farlo solo lo stesso organo
che ha emesso il provvedimento a suo tempo e che ha poteri
amministrativi e rappresentativi della Federazione. E cosa
fa il Consiglio? Non decide a
favore di Agnelli, perché non
si può fare un grande dispetto
a Moratti. Non decide a favore
di Moratti, perché non si può
fare un dispetto così grande ad
Agnelli. Decide di essere incompetente. Fine temporanea
della vicenda. E poi, i grandi
numeri da “ping-pong equestre” per l’opinione pubblica. Il
Consiglio, attraverso le dichiarazioni dei suoi membri, dice
che non è competente e che servirebbe un giudizio per revocare
lo scudetto assegnato.

I Giudici Federali, invece, dicono di essere in-competenti e che
è il Consiglio che deve prendere
questo tipo di decisioni, perché
non si tratta di comminare sanzioni (compito dei giudici), ma
di ritornare su una decisione
amministrativa. Dulcis in fundo,
il capolavoro assoluto di Abete,
il quale dice che l’atto amministrativo di assegnazione non esiste (in realtà esiste eccome), che
avrebbe preferito che Moratti
rinunciasse alla prescrizione,
ma che comunque non avrebbe
tolto lo scudetto. E non l’avrebbe tolto anche se fosse esistente l’atto di assegnazione! Una
barzelletta... Allora la Figc non
serve, perché non può decidere
nulla! E mentre le procure vere
sonnecchiano evitando di mettere mano nel mondo del calcio
per fare pulizia (partendo dalla
testa, chi vuol capire capisce...),
eccovi servita l’ennesima ricetta del Bananeto della Bassa
Europa: il polpettone avvelenato con carne di coniglio. Ma
andatevi a nascondere! Oppure,
vista la stagione, andate a scopare il mare!
Antonio Catapano (ju29ro.com)