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STADIO GOAL 22 10 2011 .pdf



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StadioGoal
L’unico settimanale sportivo gratuito
Copia Omaggio

ANNO IX
N° 411 del 22 Ottobre 2011

senza tregua
WWW.STADIOGOAL.IT

-9

.2
ag

due partite casalinghe in tre giorni. poi gli scontri
diretti, in trasferta, contro inter e napoli. inizia un
ciclo di ferro che metterà a dura prova i bianconeri

p

all’interno
del piero

5

Omaggio al Capitano
di mille battaglie

la juve IN TV
Quando l’etere è bianconero.
I programmi delle emittenti
locali dedicati ai Conte-boys

le altre di a

7
10

Milan a Lecce in cerca di conferme
Napoli e Inter, d’obbligo la vittoria

altri
sport
Sotto la Mole

11
ni
or
nt
di
e
...
Hockey su ghiaccio
Valpe, parla Desmet:
“Voglio portare lo scudetto
a questo pubblico meraviglioso”
VOLLEY femminile Chieri Torino

e Giaveno cercano punti pesanti
a Castellanza e San Severino.

cultura&spettacoli 12
Intervista a Maurizio Nichetti

VS
sabato
ore 20.45

Evelina Christillin

pa
g.
3

l’esclusiva CON...

La ‘Signora Olimpiadi’: “Del Piero? Sarà sempre la
nostra bandiera e la Juve ha ritrovato un’identità forte.
Bravo Conte. Fantastici Marchisio e Pirlo”

Il regista sarà a dicembre
al Teatro Alfieri portando
in scena ‘La verità’

14 16
IL NOSTRO inserto
quindicinale sul
mondo delle 4 ruote

22 Ottobre 2011

2 Tre Domande a BB

www.StadioGoal.it

“Pinturicchio, un posto tra i ‘big’
Calciatore e uomo esemplare”
L’unico settimanale sportivo gratuito

Visto da
Bruna

“Alex è uno dei più grandi campioni della storia del calcio italiano. Ancora oggi può fare la differenza”
Qui a lato
Del Piero con
Boniperti il giorno
dell’inaugurazione
dello ‘Juventus
Stadium’.
Sotto, il libro sul
capitano bianconero
scritto da
Bruno Bernardi

Bruno Bernardi, in settimana il Presidente bianconero
Andrea Agnelli ha annunciato,
con tempi e modi inaspettati,
che la storia tra Del Piero e
la Juventus è giunta all’ultimo
atto. Che ne pensa?
Era nell’aria. Il Presidente della
Juve ha voluto comunicarlo
all’assemblea degli azionisti perché non si tratta di un giocatore
qualsiasi ma di un capitano di un
lungo corso che ha scritto pagine
straordinarie con la maglia bianconera e potrebbe rimanere o tornare in società qualora decidesse
di continuare l’attività agonistica
magari con un’esperienza negli
Usa. Del Piero è stato uno dei
più grandi campioni del calcio
italiano sino a toccare il top con
il titolo mondiale a Berlino 2006.
Con la Juve ha vinto tutto, ha

battuto tutti i record, ha deliziato
i tifosi con giocate di altissima
classe, è ancora oggi sulla soglia
dei 37 anni, capace di giocate che
possono fare la differenza: è il
marchio di fabbrica dei veri fuoriclasse. E può contribuire ancora
in questo campionato. Ma, purtroppo, c’è da fare i conti con una
carta d’identità non più verde e
fatalmente arriva il momento in
cui ci si avvicina al capolinea.
Ho ammirato Pinturicchio, come
lo aveva felicemente ribattezzato l’avvocato Agnelli, non solo
come giocatore ma anche come
uomo, come personaggio che non
è andato mai fuori dalle righe,
come esempio di serietà professionale e di leader indiscusso.
E’ uno dei miei numeri dieci,
da Sivori a Platini, da Baggio
e Zidane (anche se il francese
portava un altro numero sulla
maglia ma era anche lui un dieci)
che hanno caratterizzato il mio
mezzo secolo di giornalismo.
Indimenticabile Alex. Chapeaux.
Dopo il pari di Verona, sabato
sera allo ‘Juventus Stadium’
gli uomini di Contea affrontano
il Genoa. Che tipo di gara si
aspetta? E cosa pensa del tanto
criticato Krasic?
E’ una partita di quelle che presentano insidie proprio perché
c’è chi pensa si tratti di un avversario ‘facile’. Il Genoa ha i suoi
problemi di classifica e tecni-

L’Editoriale del Direttore
In un mondo del calcio – e
non solo – dove le parola amore è bandita da ogni
vocabolario ci ha francamente sorpreso l’improvvida
uscita avvenuta in settimana
da parte del Presidente bianconero Agnelli nei confronti
di Del Piero. Beninteso, non
siamo stati gli unici a rimanere attoniti davanti a quelle parole. Ma sapendo bene
quanto siano ‘innamorati’
della ‘vecchia signora’ sia il
giovane Andrea che il ‘vecchio’ Del Piero (la differenza d’età è minima ma i ruoli
sono diversi) l’effetto è stato
alquanto virulento.
All’interno del nostro giornale abbiamo provato ad

analizzare quali siano state le
reali motivazioni che hanno
spinto il numero uno di
corso Ferraris – con tempi e
modi discutibili – ad esternare. Desiderio di ‘vendetta’?
Oscuramento della notizia di
giornata (il peggior bilancio economico nella storia
Juve)? Chissà. Resta il fatto
che la frittata ormai è fatta.
E mentre volevamo addentrarci sul punto tecnico degli
uomini di Conte, in redazione, appena prima dell’orario
di chiusura, è giunta un’altra notizia altamente (o forse
ancor più) sorprendente: il
nuovo ‘Juventus Stadium’ è
‘sotto inchiesta’, addirittura
per pericolo di crollo.

StadioGoal

Direttore Responsabile
Roberto Grossi
(rgrossi@stadiogoal.it)

Una realizzazione

Coordinatore Editoriale
Gabriele Chiuminatto

L’unico settimanale sportivo gratuito

Non abbiamo ovviamente avuto il tempo di approfondire. Ci viene però in
mente una considerazione. Vogliamo sperare che i
magistrati che hanno lanciato questa ‘bomba’ mediatica (che ha subito provocato
sconquassi) siano in possesso di motivazioni di un certo
spessore.
Altrimenti, come avviene a
volte in politica, saremmo
di fronte a una smania di
protagonismo del tutto fuori
luogo da parte di alcuni ‘servitori’ dello stato.
E allora dovremmo scriverne
in maniera molto velenosa.
Roberto Grossi

ci. Non regalerà nulla e questo
la Juve lo ha già sperimentato
con il Bologna, il Catania e il
Chievo. Torna nello ‘Stadium’,
torna davanti al ‘dodicesimo
uomo’ rappresentato da un pubblico da ‘tutto esaurito’ come
capiterà tre giorni dopo anche
con la Fiorentina. Due partite
casalinghe da sfruttare al massimo per consolidare il primato e,
possibilmente, allungare il passo
nei confronti della concorrenza.
Conte farà tesoro di questo primo
scorcio di stagione per mettere in campo una squadra
altamente competitiva.
Krasic è in un momento di involuzione ma
ha le potenzialità per
ritrovare quegli spunti, quell’esposività,
che un anno fa avevano
entusiasmato.
Il lanciatissimo Toro di
Giampiero Ventura giocherà lunedì sera, in posticipo, a
Gubbio, contro un’avversaria
che ha appena cambiato allenatore (da Pecchia a Simoni)
Un’occasione per allungare la
fuga in classifica?
Gubbio è una tappa facile solo
sulla carta. Ventura lo sa. I
granata hanno l’opportunità
di aggiungere un’altra gemma
al loro record di vittorie ma
dovranno sudare su un campo
che alcuni anni fa li ha visti fare

ADVReport S.c.a.r.l.
Casa Editrice
Sede Operativa
Corso Agnelli, 66 - Torino
Tel. 011/38.10.777
Fax 011/38.10.775
Sede Legale
C.so Traiano, 24/10 - Torino
Reg. Trib. n° 5762 del
10/09/2009 rilasciata dal
Tribunale di Torino

Hanno collaborato
Bruno Bernardi
Gabriele Cavallaro
Mauro Costanzo
Giacomo Meinardi
Andrea Montanari
Marta Morotti
Erminia Principe
Oscar Serra
Ermanno Vittorio
Impaginazione e Grafica

Fabrizio Caratto

Segreteria di Redazione
Renata Quilici

la preparazione estiva per il campionato di serie B. L’entusiasmo
che questo Toro solitario capolista ha riacceso accompagnerà
la squadra anche in Umbria, con
l’esodo della ‘Maratona itinerante’. Un additivo in più per non
deludere le aspettative.
Erminia Principe

Qui sotto
Antonio Conte

Fotografie
Bruno Peruzzini
Pubblicità
ADVReport S.c.a.r.l.
Stampa
Sarnub S.p.a.
StadioGoal è distribuito
Venerdi 21/10 in numerosi
incroci cittadini e supermercati
Eurospin. Sabato 22/10
davanti allo ‘Juventus Stadium’
in occasione della partita
Juventus-Genoa
(mappa su www.stadiogoal.it)
Contatti
info@stadiogoal.it
redazione@stadiogoal.it
Responsabile del trattamento dati
ai sensi del (DLGS 196/2003):
ROBERTO GROSSI

Chiuso in redazione giovedi 20/10 ore 17.00

www.StadioGoal.it

22 Ottobre 2011

Intervista Esclusiva: Evelina Christillin 3

“Del Piero, campione infinito
Sarà sempre la nostra bandiera”
L’unico settimanale sportivo gratuito

La ‘Signora Olimpiadi’: “Per il capitano solo gratitudine. Questa Juve ha un’identità forte, merito anche di Conte”

“Una giornatina mica da poco
per parlare di Juventus!”. La
spontaneità che la contraddistingue non permette a Evelina
Christillin di celare quel pizzico di imbarazzo all’indomani del congedo forzato che
Andrea Agnelli ha recapitato
al capitano Alex Del Piero.
Dopotutto non c’è tifoso bianconero che non si stia chiedendo che cosa possa essersi rotto
tra il club e la sua icona, tra
una società sportiva e la sua
bandiera. Alla guida del Teatro
Stabile di Torino, la Christillin
divenne la signora Olimpiadi
in occasione dei Giochi del
2006 che visse da protagonista come vice presidente del
Toroc. E’ la tifosa bianconera
per antonomasia, i suoi nonni
erano tra i soci fondatori del
club e lei è sempre stata legata
al mondo Juve tanto da curare
nel 1997 le celebrazione per il centenario.
Sportiva dalla nascita, ha fatto parte
in gioventù della
nazionale di sci
alpino e tra
a fianco
evelina
christillin
presidente
del teatro
stabile di
torino

una discesa e l’altra colleziovò sotto la Mole e cercava
nava le figurine dei suoi idoli
casa.
in bianconero. «Mio papà e
Gliela trovò lei?
l’Avvocato erano amici intiGli diedi un appartamentino di
mi e talvolta durante i ritiri
mia proprietà in via Assarotti,
a Villar Perosa andavamo a
una casa bien abitata da molte
trovarlo – racconta -.
signore
anziane,
“Eravamo
E’ impossibile racterrorizzate per il
contare l’emozione gli zimbelli
rischio di feste alle
quando mi vedevo
3 di notte. Lui però
del calcio
sfilare davanti tutti
è un ragazzo diveritaliano,
quei campioni, che
so, tanto che, quanma stiamo
collezionavo sull’aldo dopo due anni
tornando.
bum Panini».
decise di traferirsi,
Abbiamo
Christillin, torniaerano tutte a lutto
mo al presente. Si
per quel ragazzo che
ritrovato
può liquidare così
portava la spesa nella
dignità e
“il Capitano”?
loro casa e cedeva il
rispetto”
Sono rimasta anch’io
passo davanti all’aspiazzata, dopotutto
scensore.
Del Piero aveva annunciato di
E da juventina cosa si sente
essere disposto a firmare anche
di dirgli?
in bianco. Non conosco i partiOgni tifoso non può che procolari della vicenda, spero che
vare gratitudine per un gioquelle dichiarazioni siano
catore come lui, che anche
state concordate tra
nei momenti peggiori per la
la società e il giosocietà ha deciso di rimanere
catore.
vicino a questi colori. E’ un
Ha sentito Del
ragazzo mite e determinato,
Piero in questi
ma soprattutto un uomo corgiorni?
retto.
Non ce l’ho
Intanto, le polemiche sfuancora fatta.
mano e lasciano il passo al
Posso
dire
campionato. Domenica c’è
che con lui ho
il Genoa.
un
rapporto
Nessuna squadra è da sottosplendido: l’ho
valutare, anche perché abbiaaccolto
nel
mo dimostrato di tentennare
1993, quando,
soprattutto contro le cosiddetragazzino, arrite piccole, vedi il Chievo e il
Bologna.
Lei crede in questa Juve?
E’ una squadra decisamente più determinata dell’anno
scorso, ha ritrovato la dignità
e i rispetto che negli ultimi
anni aveva perduto: eravamo
gli zimbelli del calcio italiano, ma stiamo tornando.
Anche la più odiata…
“Oderint dum metuant”: ci odino
purché ci temano.

Evelina Christillin allo stadio
con Andrea Agnelli

Parliamo di qualche singolo. Mi dica cosa ne pensa di
Antonio Conte.
Ha dato un’identità a un gruppo. Parte importante di questo
cambiamento è merito suo.
Andrea Pirlo?
E’ un ragazzo esperto e intelligente. E’ un campione del
mondo che si sta confermando
ad altissimi livelli.
Infine Claudio Marchisio.
Quel posticipo contro il
Milan… Vogliamo parlarne?
Una doppietta fantastica per
un giocatore che sta trovando la sua consacrazione e sul
campo si dimostra un vero e
proprio trascinatore.
Oscar Serra

“Con Alex ho un rapporto splendido: quando arrivò a
Torino gli diedi un appartamento in via Assarotti.
Le signore anziane erano terrorizzate per il
rischio di feste alle 3 di notte. Due anni dopo,
quando decise di trasferirsi, erano invece a
lutto per quel ragazzo che portava loro
la spesa e cedeva il passo davanti
all’ascensore”

“Questa squadra è decisamente più
determinata dello scorso anno, Marchisio
e Pirlo uomini fondamentali e autentici
trascinatori del gruppo”

22 Ottobre 2011

4 Punto Juve

www.StadioGoal.it

Quagliarella, Elia, Toni e Matri
Qualcuno chiami ‘Chi l’ha Visto?’
L’unico settimanale sportivo gratuito

quagliarella

Si attendono notizie dagli ‘ufo’ bianconeri. Bene invece il reparto difensivo: solo una rete subita su azione
Tre vittorie e tre pareggi. La
Juventus targata Antonio Conte
non conosce la sconfitta. Una
squadra solida, che ha fatto
degli enormi passi in avanti
rispetto agli scorsi anni. Ora
imposta il gioco, tiene il possesso palla, ha in mano la partita. L’ha fatto contro il Chievo
Verona, domenica scorsa
allo stadio Marcantonio
Bentegodi, anche se il
gioco appare – talvolta
– ancora un po’ sterile.
Manca la classica
cattiveria da grande squadra, cosa
che il Milan – per
intenderci – l’anno
scorso l’ha avuta in grandi dosi.
E, infatti, si è cucito addosso
il tricolore. Nella Juventus by
Conte, il processo di crescita deve soprattutto godere di
questo aspetto ancora un po’
sconosciuto. O, meglio, ancora attuato con discontinuità.
Contro il Genoa si potrebbero
vedere i grandi esclusi dell’ultimo mese. Perchè la domanda
che si fanno tanti juventini è un
po’ la stessa. Che fine hanno
fatto Matri e Toni, ma soprattutto Quagliarella ed Elia?
Vada per Estigarribia, arrivato
come scommessa ed esordiente solo in terra scaligera. Ma gli altri tre?
Quagliarella è

il nome un po’ sulla bocca
di tutti. Da intoccabile (preinfortunio) a grande emarginato. Il talento non gli manca,
certo, ma la condizione fisica
pare proprio di sì. Per lui non
può bastare solo la manciata
di minuti giocati a Catania.
Antonio Conte gli preferisce gli
altri, lo vede lontano dalla condizione ideale, e così il bomber
campano rimane fuori. Ma fino
a quando? Stesso discorso per
Elia, oggetto misterioso non
ancora identificato. Per lui 45
minuti al Massimino. Stop.
Così rischia anche la nazionale
orange in vista degli Europei.
Giocherà? O meglio, esploderà? Solo il tempo lo dirà. E fa
anche rima. Per Matri e Toni
il discorso è completamente
differente. Per il primo è solo
questione di tempo, già contro
il grifone toccherà tenere in
piedi l’attacco bianconero. Per
il secondo sarà tempo più di
tribuna che di altro. In questo
momento, tutte le altre punte
gli sono ampiamente davanti. I
20 giorni di stop di Giaccherini
cambieranno qualcosa nello
scacchiere futuro, anche perchè
l’ex cesenate di riffa o di raffa
fino ad ora ha sempre giocato. Elia torna in pole position,
anche se Conte a breve potrebbe stupire tutti, dirottando il
jolly Vucinic sul lato e favoren-

do l’ingresso di un’altra punta.
Con Krasic inevitabilmente
spedito in panchina visti gli
ultimi non confortanti match.
Pepe non si tocca, su questo
non ci sono dubbi. A proposito:
se continua così, Prandelli non
potrà più rimanere indifferente.
Merita la Nazionale. Di gran
lunga. I polmoni, in questa
Italia, servono. Eccome
se servono. Ultima
parola sulla difesa,
tornata quella dei
tempi d’oro. Solo
una rete subita su
azione: gli scudetti si
vincono (anche così).
Il Genoa è un test
probante per Chiellini
e soci. Ne sapremo di
più.
Paolo Devoti
Nella foto a destra Elia.
Sotto Luca Toni

L’angolo molesto
Lamento Inter, piangi e…
Nuove doglianze provenienti dai piani alti
dell’Inter. Moratti si è lamentato, nei giorni
scorsi, degli arbitraggi che sfavorirebbero i
nerazzurri. Tronchetti Provera (nella foto),
in una trasmissione Rai, ha riproposto la
teoria del ‘principio olimpico’ secondo
la quale il secondo classificato merita il
titolo se il primo viene squalificato. Tra le
tantissime considerazioni che si
potrebbero fare, ci limitiamo
ad alcune. Moratti si ricorda
che solo due stagioni fa l’Inter ha giocato 53 partite senza
un rigore contro? Tronchetti si
ricorda che nell’estate del 2006
l’Inter avrebbe dovuta essere giudicata nuovamente per la vicenda dei passaporti falsi, con possibile supplemento di pena? Si ricorda dello scandalo
spionistico,sempre del 2006, in cui l’Inter
sembrerebbe coinvolta? Si ricorda dei
pedinamenti agli arbitri? Si ricorda che
nel 2006 l’Inter non è arrivata seconda
bensì terza a 15 punti dalla prima?
Ha sentito le telefonate di Facchetti? Ha
sentito la testimonianza di Nucini nel processo di Napoli nella quale racconta degli
incontri segreti con Facchetti avvenuti in
un parcheggio? Moratti e Tronchetti hanno
mai ascoltato quell’antico proverbio napoletano che recita ‘Chiagni e fotti’?
Antonio Catapano (www.ju29ro.com)

22 Ottobre 2011

Del Piero 5

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Il Capitano di mille battaglie
non tradirà mai la sua Juve
L’unico settimanale sportivo gratuito

20 anni da assoluto protagonista in bianconero. Adorato dai tifosi. Se continuerà lo farà solo all’estero

ULTIMA FERMATA PER ALEX?

Che la storia tra Alessandro Del
Piero e la Juventus dovesse concludersi a fine stagione lo si era
capito da tempo. Ma destano
molte perplessità i tempi e i modi.
Chiudere 19 anni da vero leader
e protagonista assoluto delle fortune bianconere con un applauso
dell’assemblea dei soci ci pare
davvero poca cosa, annunciare
l’addio a metà ottobre rappresenta
un vero e proprio autogol. Il popolo juventino si è schierato compatto a fianco di Del Piero, con una
reazione di grandissimo affetto e
ammirazione. “Almeno ritirate la
maglia numero 10”, l’invocazione dei tifosi delusi e
amareggiati.
Ma perché tanta fretta? I maligni asseriscono che così
facendo è passata in secondo piano l’analisi di un
bilancio
a dir poco
disastroso,
il peggiore della
storia
juventina.
E c’è anche

chi si dice convinto che i vertici
del club abbiamo volto anticipare i
tempi per evitare di trovarsi a primavera, come accaduto quest’anno, con Del Piero che si dichiara
pronto a firmare in bianco per
un’altra stagione. Illazioni, voci
ma rimane la sostanza di un’uscita, quella del presidente Agnelli,
poco apprezzata dai tifosi e anche
dagli sportivi in genere. E’ vero
che gli addii dopo un lungo amore
nel calcio sono spesso traumatici,
in passato è successo a bandiere
come Riva, Antognoni e Maldini,
ma Del Piero avrebbe meritato
un altro trattamento. Un annuncio
così importante andava preparato
meglio, al fianco del Presidente
doveva esserci il capitano dei
record. Niente di tutto questo, così
Del Piero se vorrà ancora giocare
dovrà guardarsi intorno. “Mai con
un’altra maglia in Italia” ha sempre detto, e quindi prende sempre
più corpo l’ipotesi di vederlo negli
Stati Uniti, anche se un’eventuale
offerta da un grande club europeo
potrebbe far vacillar in lui la voglia
di cimentarsi nel football a stelle e
strisce. E dopo? Sarebbe logico un
suo ingresso in società, ma anche
su questo Andrea Agnelli è stato
piuttosto freddo: “ Ne parleremo”,
ha detto il Presidente.
Perdere un uomo così sarebbe un
gravissimo errore, davvero imperdonabile
Andrea Montanari

bilancio in negativo
meno 95,4 milioni di euro

U
Alcune immagini
di Alessandro Del
Piero, il campione
che ha segnato gli
ultimi 20 anni della
storia bianconera

(foto: Rana)

n bilancio economico, quello della stagione
2010-2011 definito “il peggiore della storia
della Juve” accolto in parte con positività per
“l’investimento virtuoso attuato con lo stadio”,
ma inevitabilmente frutto di “quattro anni di incapacità di rinnovamento della società sulla parte
sportiva, che ha contribuito ad ingolfare il motore”. Così Andrea Agnelli, nel cda che in settimana
ha visto riunirsi i vertici del club bianconero, ha
sintetizzato all’assemblea degli azionisti “l’intollerabile” perdita che grava sulle casse societarie.
Detto più specificatamente in cifre, l’assemblea
verrà chiamata ad approvare il bilancio, che vede
un buco di 95,4 milioni di euro ed anche per questo motivo, dovrà essere ratificato un aumento di
capitale pari a 120 milioni di euro, frutto del piano
industriale quinquennale siglato nel giugno scorso. Piano, ci ha tenuto a sottolineare il presidente
bianconero, che è “slegato dai risultati sportivi”
ma dai quali sarà inevitabile ottenere quella linfa
vitale necessaria per rilanciarsi. Così come vuole
la storia. “Il nostro unico obiettivo è tornare a
vincere” ha chiosato Agnelli junior, “anche se il
cammino è arduo, ci sono ostacoli davanti a noi
e non vogliamo illudere nessuno. La rosa però
è competitiva, deve crescere in atteggiamento,
determinazione e grinta, ma è in grado di ambire
ai risultati che ci competono’’.
Un punto e a capo dopo anni bui. Ora bisogna
scrivere, specie sul campo, un nuovo, avvincente
capitolo.

22 Ottobre 2011

Juve in Tv e Libreria 7

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Quando l’etere è bianconero
Una settimana a tutta Juve
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I programmi tv delle emittenti locali dedicati ai Conte-boys: sorrisi, belle donne e competenza tecnica

JUVEntus CHANNEL

forza juve

TUTTO DERBY

juve contro tutti - serata juve

Il canale tutto bianconero, 24 ore su 24. Sul bouquet di Sky, al 231, ecco Juventus Channel. Per
sapere tutto sulla squadra più amata dagli italiani.
La squadra di JC, che trasmette dagli studi del
Media Center di Vinovo, vanta un palinsesto ricco
e molto ampio. Vi lavorano 7 giornalisti: Valeria
Ciardiello (foto in alto), Paolo Rossi, Antonio
Romano, Enrico Zambruno (qui a lato), Antonio
Paolino (foto sotto), Enrico Vincenti e Federico
Moznich. Tante le trasmissioni di punta. C’è “Filo
Diretto”, dove i telespettatori possono
chiamare in diretta per parlare con
un giocatore. Calciatori ancora
in prima fila con “Protagonisti”,
dove i campioni juventini raccontano la loro vita fuori dal rettangolo verde. Ogni giorno invece,
dalle 18 alle 19, ecco il “JC Live”.
Un’ora di approfondimento sul tema del giorno,
trasmissione nella quale possono intervenire gli
abbonati. Per sapere tutto sul vivaio ecco “Spring
Time”. Le partite del settore giovanile sono la
grande novità stagionale: oltre a quelle della
Primavera, da questa stagione telecamere accese anche su Allievi e Giovanissimi. Attraverso
“Nero su Bianco”, poi, ecco tutto ciò che non è
calcio: interviste ai vip, curiosità, viaggi
all’interno dei club doc. E se poi volete
fare un tuffo nella storia, c’è “Partita
Doppia”, il programma che ripercorre
gli anni più belli della Juve. Questo,
e tanto altro, potete trovare su
Juventus Channel. Dove il bianconero, ovviamente, è di casa.

Un programma interamente dedicato alla Juve e
al mondo bianconero. ‘Forza Juve’ va in onda
ogni GIOVEDI su Rete7 dalle 21.45 alle 23.45.
Nasce da una costola della storica trasmissione
‘Signora Mia’ e si afferma come trasmissione
di punta e riferimento per i tifosi juventini.
Ideata e condotta da Marco Venditti (foto a lato
con Leonetti), vede la partecipazione del giornalista/scrittore Franco Leonetti
e della sua rubrica d’apertura
‘Il Ruggito di Leonetti’, che
lancia i temi di discussione. Lo staff della redazione: Roberto Buonfiglio
(‘Orgoglio Bianconero’), Nino
Ori (‘ju29ro.com’) e Giacomo
Farinetti (‘Associazione Grandi
amici della Juve’). Presenti in studio esperti
del settore, ex giocatori, opinionisti e grandi
personaggi. Il programma è visibile su ‘Rete7’
(Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia occidentale) tramite dig.terrestre (canale 12). Il resto
della penisola e il bacino mediterraneo
sono coperti dal canale Sky 825 ‘People
Tv’ oppure in streaming (www.rete7.
it). L’emittente segue inoltre tutte le
partite in diretta della Juve in “Studio
e Stadio”, trasmissione condotta da
Marita Ballesio, con ospiti in studio e collegamenti dallo ‘Juventus
Stadium’ con Marco Sanfelici.
Parte integrante della trasmissione
sono le telefonate da casa e l’invio di
sms visualizzati in tempo reale.

Grande spazio alle vicende della squadra bianconera lo dedicano Videogruppo (canale 18
Digitale Terrestre) e Torinow (canale 199 ddt),
rete all-news interamente dedicata a città e
provincia. I due canali del gruppo Mediapason
si occupano della ‘Vecchia Signora’ ogni
giorno dalle ore 16 alle 18, con l’appuntamento “Juve & Toro News”, spazio
di due ore interamente dedicato
alle squadre calcistiche torinesi
aperto alle telefonate dei telespettatori e alle e-mail. In studio
Nicola Gallo (foto a destra) e
Franco Costa (foto in alto). Il
giovedì sera è invece dedicato all’approfondimento con “Tuttoderby”, dove Gallo è
affiancato dall’appassionatissimo e tifosissimo
juventino Marcello Chirico (foto in basso).
‘Tuttoderby’ va in onda dalle 20,30 alle 23.
Le trasmissioni possono essere seguite anche
via streaming (www.torinow.tv). Ogni volta
che i bianconeri scendono in campo
poi, l’appuntamento è con “Qui
studio a Voi stadio”, dove le
mitiche cronache dello stesso
Marcello Chirico raccontano
le gesta degli uomini di
Antonio Conte, in un
contesto dove competenza ed ironia vanno
di pari passo, orchestrate alla perfezione
dal direttore Fabio
Ravezzani.

Prestigioso salotto “vip” bianconero in cui
si affrontano senza censure i temi caldi della
Juventus, con estrema professionalità e competenza. Highlights, interviste, commenti e
l’angolo del provocatore. I telespettatori possono intervenire al telefono in diretta a ‘Juve
contro tutti’, oppure scrivendo e-mail. Apre
la seguitissima trasmissione l’editoriale del
direttore Darwin Pastorin, prestigiosa firma del
nostro giornalismo. Fra gli ospiti il bomber Josè
Altafini e, in collegamento da Vercelli, la “stella” Pietro Anastasi. In studio, a Torino, accanto alla preparata e brillante padrona di casa
Giancarla Tenivella il giornalista di Juventus
Channel Paolo Rossi, l’opinionista al vetriolo
Luca Pasquaretta e il combattivo Salvatore
Cozzolino. In più, un ospite a sorpresa! E’
possibile seguire la diretta anche in streaming
cliccando www.quartarete.tv. ‘Juve contro
tutti’ va in onda ogni lunedi, in diretta su
Quartarete dalle 20.30 alle 22.30. La replica va
in onda su Quartarete Blu il martedì alle 20.30.
‘Serara Juve’ è invece un talk show in
stile ‘Bar dello sport’. In onda
ogni VENERDI alle ore 20.30
(replica 22.30 - Quartarete
Blu). In studio sono ospiti gli stessi tifosi bianconeri, i quali, guidati da
Cristiano Tassinari
(foto a destra), affronteranno i temi caldi
della settimana calcistica.

IN LIBRERIA

la juve nel tessuto sociale della città
La storia di Torino e quella dei bianconeri: due anime che si fondono insieme

TORINO È BIANCONERA
“Passeggiata tra i luoghi che hanno
fatto la storia della Juve”
AUTORE: Alberto Rossetto
EDITORE: Bradipolibri - € 20,00

L’idea del libro nasce da una duplice considerazione; la prima, quella forse principale, è data dal forte sentimento di radicalizzazione della Juventus nel tessuto storico-sociale torinese: la Juventus è la squadra
di Torino ed è la squadra che da sempre ha rappresentato Torino fuori dalle mura domestiche. La seconda
considerazione nasce con le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Come ben sappiamo
l’Italia unita nasce ufficialmente nel 1861, mentre la Juventus è del 1897 e dunque ha condiviso molto
del cammino nazionale. Ma nei primi decenni del Novecento la Juventus smette di essere “soltanto” una
squadra di calcio e diventa un fenomeno sociale; se l’Italia ha continuato a soffrire del “peccato originale” su cui basa la propria nascita, ovvero l’unione di più campanili, la Juventus del quinquennio, attraverso il suo tifo, contribuisce ad unire le varie parti del Paese. In una nazione in cui le divisioni sono
la regola, la Juventus ha contribuito, e contribuisce tuttora, ad unire genti di diversa estrazione sociale,
di diversa residenza, di diverso orientamento politico e di diverso censo sociale. Parimenti la Juventus ha
contribuito, tra gli anni ‘60 e ‘70, a rappacificare una città, Torino, travolta e completamente impreparata
a fronteggiare l’ondata migratoria dal Sud del Paese. Servizi pubblici all’orlo del collasso se non inesistenti, letti affittati ad ore agli operai a seconda del turno in Fiat, diffidenza diffusa verso i nuovi arrivati:
questo era l’impatto che aveva della città chi scendeva con la valigia di cartone dai treni Sopra una vecchia pubblicità con protagonisti Zoff, Tardelli e
della speranza a Porta Nuova. Si può ben dire che l’integrazione dei nuovi torinesi è Alessandrelli. Sotto i tifosi in festa in via Po angolo via Bogino
passata anche attraverso le gesta dei Causio, dei Furino e degli Anastasi per i meridionali,
così come quelle di Zoff e Capello per i veneto-giuliani: per loro un modo di riscattarsi agli
occhi dei torinesi, per gli altri un modo per scoprire che i nuovi arrivati erano persone
che potevano contribuire a dare lustro alla città. Eppure la città di Torino ha dato poco
alla Juventus pur ricevendo molto in termini economici (l’indotto del tifo) e moltissimo in
termini di immagine: Fiat, Sindone e Juventus sono state per lunghissimi anni le tre icone
torinesi all’estero. “Torino è bianconera” è una guida della città di Torino attraverso i luoghi che parlano della Juve; non aspettatevi quindi di leggere del Museo Egizio, ma piuttosto
della stazione ferroviaria di Porta Susa perchè lì lavorava come capostazione il padre di
Pietro Rava, e se si parla di piazza Castello lo si fa perchè Giampiero Combi vi aprì un
bar, così pure scoprirete che le carceri “Le Nuove” ospitarono (si fa per dire) un portiere
bianconero legato alla Resistenza, scoprirete le zone in cui sorgono gli stadi in cui sono
scese le formazioni juventine, i luoghi delle sedi..... e quello che verrà. In ogni caso una
città che varrebbe la pena visitare anche soltanto per vedere giocare la Juventus, la squadra
che da sola ha vinto tanti scudetti come le milanesi e che dopo il 2006 probabilmente ne
avrebbe vinti altri: per questo hanno inventato farsopoli.

22 Ottobre 2011

8 La Partita

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Juventus-Genoa, inizia un ci

Amarcord

la rimonta del trio meraviglia
torino, 22 settembre 1957

Juventus-genoa 3-2
marcatori 13° Corso, 14°
Becattini, 32° Boniperti, 73° Sivori,
86° Charles
Arbitro Menchini di Udine
Juventus Mattrel, Corradi,
Garzena, Emoli, Ferrario, Colombo,
Boniperti, Nicolè, Charles, Sivori,
Stivanello All. Brocic
genoa Franci, Becattini, Monardi,
Viciani, Carlini, Delfino, Abbadie,
Dalmonte, Corso, Leoni, Frignani
All. Magli

La rinnovata Juve del giovane
Presidente Umberto Agnelli si
presenta con acquisti di tutto
rilievo. Sono arrivati a Torino
l’argentino Sivori e il gallese
Charles, dal Padova il giovane attaccante Bruno Nicolè ed
i ritorni da prestiti di Mattrel,
Boldi, Ferrario, Patrucco,
Turchi. Le cessioni non state da
meno, soprattutto quella di Kurt
Hamrin, per lasciare spazio ad
un giocatore proveniente da altre
Federazioni (all’epoca si potevano schierare due ‘stranieri’).
Sono partiti molti giovani tra
cui Caroli, Aggradi, Antoniotti,
Conti, Donino, Robotti, Romano
e Voltolina. La squadra sin dalle
prime uscite stagionali - per
merito dell’allenatore jugoslavo
Brocci - dimostra di avere un
attacco in piena forma anche
grazie al sacrificio di Boniperti
che si sposta sulla fascia destra
per lasciare in mezzo spazio e gioco all’estro di Sivori.
All’ala sinistra viene schierato
Stivanello, veloce ed incisivo,

prezioso soprattutto per i cross
che arrivano puntali per Charles
e Nicolè. La difesa è solida,
impostata sui centrali Garzena
e Ferrario mentre Emoli e
Colombo si occupano di coprire
il centrocampo ed aiutare in fase
difensiva. E’ una squadra che
regala spettacolo. Terza giornata, al Comunale arriva il Genoa
reduce da 2 sconfitte iniziali. La
partenza rossoblu è fulminante: 2
gol in un minuto. Prima l’estroso
uruguayano Abbadie semina il
panico nella difesa bianconera centrando basso in diagonale
verso la porta di Mattrel che
non riesce a bloccare il pallone
che viene ribattuto in gol dal
giovane Corso. Appena il tempo
di riprendere e il difensore rossoblù Becattini, dalla sua metà
campo, scaglia un pallone verso
Mattrel il quale, abbagliato dal
sole, calcola male la traiettoria
del pallone che rimbalza e lo
superava beffandolo. Becattini
non aveva mai segnato una rete
prima d’ora. Riprendersi da un
uno-due simile è dura. Ma ecco
spuntare il trio delle meraviglie: Boniperti-Charles-Sivori.
I bianconeri cingono d’assedio
il fortino genoano che capitola
alla mezz’ora: azione di Sivori
che dribbla due avversari e di
precisione serve l’accorrente
Boniperti che piazza un preciso diagonale. Nella ripresa,
dopo un palo colpito di testa
da Charles, arriva il pareggio.
E’ il 73’: Emoli serve Charles,
colpo di testa del gallese per
l’accorrente Omar che da pochi
passi gonfia la rete. Nel finale il
sorpasso. Forte tiro di Boniperti
deviato in angolo da Franci;
calcia dalla bandierina Boniperti che serve
di precisione Charles, il
gallese svetta altissimo
e di testa colpisce con
violenza e precisione
facendo terminare la sfera
nell’angolo non coperto
dal portiere. Al termine il
pubblico regala una ovazione alla squadra, capace
di risolvere una gara che
sembrava compromessa.
La stagione sarà trionfale
per la Juve: scudetto n°10
e prima stella, 51 punti in
34 partite, miglior attacco con 77 gol e Charles
capocannoniere con 28
(22 Sivori).
Foto e testi
Ermanno Vittorio

Gli uomini di Conte devono sfruttare le due gare casalinghe in tre
giorni per cercare di allungare in classifica. Buffon in forte dubbio
Cambiata finalmente la rotta,
alla vigilia della sfida col
Genoa, è tempo di assumere
la definitiva consapevolezza di poter essere davvero la
squadra da battere. Maturare,
insomma, così come si sforza di predicare da qualche
mese ormai Antonio Conte e
come, solo a sprazzi, il campo
ha potuto dimostrare. Dopo
gli inattesi pareggi contro
Bologna, Catania e Chievo
che avrebbero semplificato di
certo i piani, ora è tempo
di dimostrare seriamente il
valore di un collettivo che
in parte, per analogie varie,
ricorda quello dell’era Lippi
che portò allo scudetto ’95
e alla vittoria in Champions
di Roma contro l’Ajax. Per
farlo, approfittando di un
Genoa in balia dei cambiamenti e che rende sempre
più insoddisfatto il proprio
presidente, occorre vengano

chiariti alcuni dubbi tattici. E
soprattutto che la condizione
fisica raggiunga pienamente
il top. Nonostante l’assenza
di impegni infrasettimanali,
Conte non ha ancora potuto
godere dei frutti del suo reale
credo tattico, impostato sulla
propensione degli esterni. Ad
oggi il solo Pepe ha reso al
meglio, coprendo per ampiezza tutta la fascia di competenza e dimostrandosi all’altezza
in entrambe le fasi di gioco.
Mentre tra chi non si è ancora
ambientato (vedi Giaccherini,
Elia ed Estigarribia) e chi ha
problemi con la lingua (vedi
Krasic, che peraltro a Verona
ha giocato dopo aver appreso
la notizia della scomparsa di
uno zio a causa di un terribile
incidente stradale nel Kosovo
del Nord), non si è ancora
raggiunta la piena affidabilità
del reparto. A centrocampo il
“disguido” riguarda poi anche

Antonio Conte, nato a Lecce il 31 luglio 1969
Allenatore della Juventus

LEGA SERIE A • 8a GIORNATA
sab 22

fiorentina - catania
juventus - genoa

h.18.00
h. 20.45

dom 23

lecce - milan
cagliari - napoli
inter - chievo
parma - atalanta
roma - palermo
siena - cesena
udinese - novara
bologna - lazio

h. 12.30
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 20.45

ottobre

ottobre

juventus F.C.
PORTIERI 1 Buffon - 13 Manninger - 30 Storari
DIFENSORI 2 Motta - 3 Chiellini - 6 Grosso
11 De Ceglie - 15 Barzagli - 19 Bonucci
26 Lichtsteiner - 33 Sørensen
CENTROCAMPISTI 5 Pazienza - 7 Pepe - 8 Marchisio
17 Elia - 21 Pirlo - 22 Vidal - 24 Giaccherini
27 Krasic - 28 Estigarribia - 34 Marrone
ATTACCANTI 9 Iaquinta - 10 Del Piero
14 Vucinic - 18 Quagliarella
20 Toni - 32 Matri - 38 Amauri
ALLENATORE Antonio Conte

22 Ottobre 2011

La Partita 9

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iclo di ferro per i bianconeri
Tra i rossoblù assente per squalifica Kaladze. Recupera Mesto.
L’argentino Palacio pericolo numero uno. Malesani a forte rischio
l’impossibilità di privarsi
di uno tra Pirlo, Marchisio
e Vidal che di conseguenza
penalizza l’utilizzo più massiccio delle punte. Sebbene,
va detto, la vittoria contro il
Milan sia nata proprio da uno
schema 4-1-4-1 che ha imbrigliato in pieno l’avversario.
L’unica pecca la poca pericolosità offensiva, basata molto
sugli inserimenti di Marchisio
(non a caso capocannoniere
momentaneo con 3 reti) ma
che dalle punte, appunto, ha
visto pochi contributi. Sarà
dunque il blasone dell’avversario a rendere la Juve più o
meno competitiva sul campo,
a prescindere da qualsivoglia
discorso tattico? Potrebbe
essere la spiegazione dei punti
persi per strada sin qui e l’indicazione che il tecnico dovrà
lavorare tanto sulla testa dei
suoi uomini. In un campionato
così livellato come questo, un

pareggio è sempre più vicino
ad una mezza sconfitta. Prima
opportunità per rendere effettivo questo processo di maturazione, la sfida a Malesani
(la scorsa stagione vincitore
a Torino con il Bologna) ed
ai rossoblù liguri, delusi dal
pari casalingo contro il Lecce
e prontamente bacchettati dal
proprio presidente.
Assente
per
squalifica
Kaladze, sarà l’argentino
Palacio il pericolo numero
uno da cui Chiellini e soci
dovranno guardarsi. A far
male al “Grifone” potrebbe
esserci per l’ultima volta a
Torino, con la maglia bianconera, Alex Del Piero. Reso
noto da Andrea Agnelli il suo
addio a fine stagione, per il
capitano ci saranno, giustamente, applausi a scena aperta. In forte dubbio Buffon per
problemi alla spalla.
Gabriele Cavallaro

PORTIERI 1 Frey - 22 Lupatelli - 73 Scarpi
DIFENSORI 3 Dainelli - 5 Granqvist
13 Kaladze - 20 Mesto - 21 Bovo
23 Antonelli - 24 Moretti
CENTROCAMPISTI 4 Veloso - 7 Rossi
10 Birsa - 14 Seymour - 27 Constant
33 Kucka - 52 Merkel - 93 Sturaro
ATTACCANTI 8 Palacio - 9 Zé Eduardo
11 Jankovic - 19 Jorquera - 39 Ribas
99 Caracciolo
ALLENATORE Alberto Malesani

troppe delusioni per i rossoblù
Dopo la rivoluzione estiva operata sul mercato, sicuramente
il presidente Preziosi di aspettava un rendimento migliore da
parte del suo Genoa, Invece Malesani e i suoi ragazzi, dopo un
avvio molto promettente, 7 punti nelle prime tre giornate, sono
incappati in prestazioni deludenti, che hanno relegato i rossoblù
a metà classifica, con otto punti comunque in compagnia di
squadre con Mian, Roma e Fiorentina. Gli arrivi, come detto,
sono stati molti, su tutti Frey in porta, Bovo e Granqvist in
difesa, Constant, Jorquera e Merkel a centrocampo, i bomber
Pratto e Caracciolo. Il momento negativo è stato avvertito da
quel grande uomo di calcio che è il presidente Preziosi, infatti
il massimo dirigente si è affrettato in settimana a ribadire la sua
piena fiducia nel tecnico e nel gruppo. Un intervento tempestivo e importante, che ha messo a tacere le vci su un possibile
cambio in panchina.
Sul fronte squadra sicuro il forfait dello squalificato Kaladze (il
Genoa ha presentato ricorso contro le 4 giornate di squalifica
inflitte al georgiano), sicuro il recupero di Mesto. In difesa
dovrebbe giocare Bovo, favorito su Moretti. I cambiamenti
rguardano anche centrocampo e attacco. Probabile l’impiego di
Constant in mezzo al campo, con Kucka in panchina, mentre il
reparto offensivo dovrebbe essere composto dalla coppia formata da Palacio (la vera e propria stella del Genoa) e Jorquera,
autentica rivelazione di questo scorcio di campionato. Quasi
certamente ci sarà spazio solo in panchina per Caracciolo e
Pratto, che finora hanno dimostrato di non essersi ambientati
al meglio nel gioco dei rossoblù,
offrendo prestazioni davvero poco
convincenti.
Malesani è chiamato a trovare
la soluzione per una necessaria
inversione di tendenza al cammino del suo Genoa. Il tecnico,
reduce dalla brillante esperienza
di Bologna, non ha ancora saputo
costruire una squadra capace di
mettere sul campo le sue idee
tattiche, troppi infatti gli alti e
bassi dei rossoblù. E’ necessario
invertire la tendenza.

Alberto Malesani nato a Verona il 5 giugno 1954
Allenatore del Genoa

genoa c.f.c.

la squadra ospite

Quaterna arbitrale
Arbitro

andrea ROMEO
(Sez. Aia di Verona)

assistenti

TONOLINI
DI FIORE
QUARTO UOMO

DOVERI

(A destra Rodrigo Palacio, 29 anni,
attaccante argentino alla terza
stagione con la maglia rossoblù)

CLASSIFICA 2011/2012
Juventus
Udinese
cagliari
lazio
napoli
palermo
chievo
catania
parma
fiorentina

12
12
11
11
10
10
9
9
9
8

genoa
roma
milan
siena
atalanta
novara
inter
bologna
lecce
cesena

8
8
8
6
5
5
4
4
4
2

22 Ottobre 2011

10 Le Altre di A

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Ora il Milan torna a crederci
A Lecce per continuare la rincorsa
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Inter, ostacolo Chievo sulla risalita. L’Udinese ospita il Novara in crisi. Napoli, trasferta calda a Cagliari
la roma cerca riscatto
Lazio a Bologna per confermarsi protagonista
Dopo la domenica più
avara di gol in questo
campionato, appena
due nelle 5 gare del
pomeriggio, la settima giornata propone
sfide molto interessanti,
che potrebbero dare un segnale importante per il proseguio
del campionato. Reduci dalle
fatiche di Coppa, Napoli e
Inter non possono più sbagliare. Soprattutto l’Inter, ai minimi storici, con soli 4 punti in
6 gare. Davvero pochi per la
squadra che si fregia del titolo
di campione del del mondo.
La partita con il Chievo deve
rappresentare una svolta, altrimenti sarà meglio cominciare a
guardarsi le spalle. Per il Napoli
d’obbligo riscattare la sconfitta
interna con il Parma e dimenticare in fretta le polemiche
sull’arbitraggio di Mazzoleni.
La capolista Udinese, forte di
un cammino regolare, riceve
un Novara acciaccato e in crisi
di risultati. Stop di almeno due
mesi per il portiere Ujkani,
potrebbe arrivare Iezzo, e tanti
problemi dopo lo 0-2 interno con il Bologna. L’anticipo
delle 12.30 vede protagonista il

Milan, impegnato a Lecce.
Recuperati i tanti infortunati, Allegri ha saputo
ridare vivacità e fantasia al gioco dei rossoneri, pronti a rilanciarsi
in campionato, dopo l’ennesimo successo in Champions.
Proprio il Milan sembra il più
serio candidato al titolo, con
Juve, Napoli e Lazio possibili antagoniste. Soprattutto
la squadra di Reja, battuta la
Roma, vede salire di molto le
proprie chance di essere tra le
protagoniste in campionato. Il
posticipo di Bologna rappresenta l’esame di maturità per
un gruppo, quello biancazzurro,
che ha in Hernanes (nella foto
in alto) e Klose i suoi trascinatori. Completano il programma Roma-Palermo, entrambe
le squadre sono reduci da ko
pesanti nel derby i giallorossi e a Milano la formazione
di Mangia, Parma-Atalanta,
dove si affrontano le squadre
più in forma del momento, e
Siena-Cesena, sfida delicatissima soprattutto per i bianconeri
romagnoli, ultimi in classifica
e ancora alla ricerca del primo
successo in campionato.

lecce Vs milan

cagliari Vs napoli

Dopo la bella prestazione in Champions, il Milan
deve trovare continuità anche in campionato.
L’impegno, nell’anticipo di mezzogiorno a Lecce,
rappresenta un banco di prova importante per
la squadra di Allegri (nella foto). Il recupero di
Robinho ha dato ai rossoneri quella capacità di
ripartire in velocità mancata in avvio di stagione.
Ma, nonostante l’avvio incerto, la vetta della
classifica è a soli 4 punti. Da valutare le condizioni di Thiago Silva,
assente in Coppa, e il completo recupero di Boateng. Per il Lecce,
reduce dal pareggio di Genova, da sfatare il tabù “Via del mare”,
dove nelle prime tre giornate interne di campionato i giallorossi
hanno perso con Udinese, Atalanta e Cagliari. Per Di Francesco da
sciogliere il dubbio portiere, con Julio Sergio favorito su Benussi,
che molto bene si è disimpegnato a Marassi contro i rossoblù.

Grinta e fortuna hanno regalato al Napoli la
ribalta contro il Bayern Monaco in Champions.
In campionato, però, gli azzurri, hanno finora
tentennato: la sconfitta di Parma brucia ancora
e Mazzarri (nella foto), con un occhio rivolto
alla sfida di ritorno contro il Bayern, non potrà
permettersi altri scivoloni. Per questo il turn
over sarà in versione soft. Probabile il rientro di
Dossena per Zuniga sulla fascia sinistra e l’ingresso di Dzemaili
per dare respiro a uno tra Gargano e Inler, mentre il trio offensivo
dovrebbe essere confermato. Al completo, invece, i rossoblù, vera
rivelazione di questo campionato e pronti a riscattare il deludente
pareggio interno contro il Siena. Il gruppo di Ficcadenti rappresenta finora una delle realtà più interessanti del torneo, con un gioco
molto spettacolare, orchestrato da un campione come Cossu.

inter Vs chievo

udinese Vs novara

Bella in Europa, inguardabile in campionato.
L’Inter di Ranieri (nella foto) affronta a San Siro
il Chievo per scardinare un teorema che persiste
dall’inizio della stagione. In Coppa il ritorno dell’olandese Snejder si è rivelato un toccasana per i
nerazzurri, in attesa che Pazzini inizi a segnare con
continuità anche in campionato (finora solo il gol
contro il Bologna) e chje la squadra trovi la prima
rete a San Siro. Uno Zarate in forma come quello visto contro il Lilla
non potrà che rendere ancora più imprevedibile l’attacco di Ranieri,
che in settimana ha compiuto 60 anni, in attesa che domenica arrivi il
regalo dai suoi giocatori. Di fronte ai nerazzurri un Chievo in grande
condizione, come dimostrato contro la Juventus e forte di ben nove
punti in classifica. Organizzazione di gioco e spirito di sacrificio le
caratteristiche vincenti del gruppo guidato da Di Carlo.

La capolista Udinese, reduce dall’impegno in
Coppa Uefa, affronta un Novara in grave difficoltà dopo la sconfitta interna contro il Bologna, con
l’intento di conservare la vetta della classifica,
conquistata grazie alla sapienza tattica del tecnico
Guidolin, alla forza del gruppo e alla capacità
manageriale della proprietà. Tra gli azzurri, dopo
il trauma cranico rimediato nella sfida della
scorsa settimana, pare ormai arruolato Alex Pnardi, così come
Simone Pesce. Ancora lavoro differenziato per Giorgi, Jeda, Ludi
(contusione a un dito piede) e Meggiorini (contrattura). Giocatori
da impiegare solo se pienamente recuperati visti i prossimi impegni
della squadra di Tesser (nella foto), contro Siena (infrasettimanale)
e Lecce, fondamentali per la corsa alla salvezza. Fuori per almeno
2 mesi il portiere Ujkani, potrebbe arrivare lo svincolato Iezzo.

serie b: Il Toro dei record nel posticipo di gubbio per entrare nella storia
Il Toro dei record prova ad entrare nella storia cercando il
sesto successo esterno consecutivo in campionato, lunedì sera
nel posticipo di Gubbio. Impegno non facile per la squadra
di Ventura, contro una formazione protagonista di un inizio
stagione molto difficile, che ha portato al cambio in panchina: via Pecchia, al suo posto Gigi Simoni, che ha lasciato
la scrivania per tornare a lavorare sul campo. L’ex tecnico
granata avrà il difficile compito di risollevare un ambiente in
difficoltà e in crisi di risultati. I granata, sempre alle prese con
il problema esterni, out Guberti, Surraco e Suciu, in dubbio
anche Ebagua, devono dare continuità alla striscia di risultati
positivi che ha portato il gruppo di Ventura al primo posto
con sei punti di vantaggio sulla terza in classifica. La crescita
di gioco e consapevolezza nei propri mezzi si vede in una squadra guidata dai
pilastri Ogbonna e Iori, con il capitano Rolando Bianchi, che si conferma spietato
realizzatore. Tra le inseguitrici del Toro, derby veneto per il Padova che ospita il
Vicenza, impegno esterno per il Sassuolo di scena a Empoli. La Sampdoria ancora
incostante sul piano del rendimento e del gioco, riceve il Cittadella, formazione
ostica, capace di strappare un pareggio meritato all’Olimpico contro i granata. Da
seguire con attenzione lo spettacolare Pescara di Zeman e la Reggina di Breda,
squadra che sta prepotentemente tornando in zona play-off, forte di un organico
decisamente attrezzato per essere tra le protagoniste assolute del torneo cadetto.

11a GIORNATA

CLASSIFICA 2011/2012

ven 21

verona - nocerina

h. 20.45

sab 22

albinoleffe - crotone
empoli - sassuolo
grosseto - brescia
juve stabia - bari
modena - livorno
padova - vicenza
pescara - ascoli
reggina - varese
sampdoria - cittadella

h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00
h. 15.00

lun 24

gubbio - torino

h. 20.45

ottobre

ottobre

ottobre

torino
padova
sassuolo
pescara
sampdoria
reggina
bari
brescia
livorno
varese
grosseto

26
20
20
19
17
17
17
16
15
15
14

cittadella 13
12
verona
albinoleffe 10
9
crotone
9
nocerina
7
empoli
7
gubbio
juve stabia 7
7
modena
7
vicenza
ascoli
2

22 Ottobre 2011

Sport Vari - Hockey su Ghiaccio 11

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“Voglio conquistare lo scudetto
I nostri tifosi saranno l’arma in più”
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Intervista esclusiva a Taggart Desmet, attaccante alla sua prima stagione con la Valpe Banca di Cherasco

L’arrivo a Torre Pellice di
Taggart Desmet ha permesso
ai Bulldogs di ricostruire una
coppia d’attacco, quella con
Sirianni, che nelle ultime due
stagioni ha esaltato il pubblico
di Brunico. Nato in Alberta
il 29 Maggio 1982, Desmet
ha iniziato in ritardo il proprio campionato a causa di
un infortunio patito in fase di
preparazione, ma il suo rientro
è coinciso con l’esplosione in
zona gol di Sirianni, che nelle
prime giornate aveva faticato
a trovare la via della rete.
Infortunio a parte, come giudichi questo primo periodo
in Piemonte?
“Purtroppo è stato condizionato dal problema fisico che ho
patito nel pre-campionato ma
ora è alle spalle. Torre Pellice
è una città molto accogliente,
tutti si sono dimostrati molto
amichevoli e disponibili e si

a

9

respira un grande entusiasmo
intorno a questa squadra”.
Dopo tre anni di professionismo in Nord America e uno
in Olanda, questo è il terzo
campionato consecutivo in
Italia. Che differenze hai
riscontrato con una realtà
come quella di Brunico?
“Innanzitutto la lingua, a
Brunico si parla solo tedesco, qui solamente italiano per
cui dovrò abituarmi. Una cosa
molto positiva è la vicinanza ad una grande città come
Torino, cosa che in Trentino
non c’era. Ma la differenza
più grande è il palazzetto,
quello di Torre Pellice è davvero un’arma in più”.
Ti faccio la stessa domanda
fatta a Sirianni la scorsa
settimana, qual è il giocatore
più forte con cui hai giocato?
“All’università ho giocato con alcuni ottimi gioca-

tori come Chris Conners
(ndr Detroit Red Wings) e
Colin Murphy (ndr Hamburg
Freezers) ma forse il più forte
in assoluto è Rem Murray
(ndr Val Pusteria), un grande
uomo anche fuori dal ghiaccio. Anche giocare con Rob
(Sirianni) nelle ultime stagioni è stato bello, tra di noi c’è
una grande intesa”.
Con Sirianni avete ricostruito una coppia che a Brunico
è stata in grado di realizzare
oltre 300 punti in due campionati, tra stagione regolare e play off. Quest’anno che
obiettivi ti poni?
“Voglio vincere, portare lo
scudetto a questo meraviglioso pubblico. Personalmente
voglio migliorare come giocatore, diventando un
modello da seguire anche fuori
dal ghiaccio”.

ultimo turno di andata
Sabato al Cotta Morandini arriva il Cortina di Stefan Mair

Ultimo turno del primo girone di andata che vede arrivare, sabato ore 20.30, al Cotta
Morandini il Cortina di Stefan Mair, una delle possibili outsider del campionato. Il
mercato estivo ha portato ad un grosso rinnovamento in casa veneta con l’arrivo,
oltre al nuovo tecnico, del portiere Levasseur al posto di Munro, del difensore
Isherwood e degli attaccanti canadesi Menei, Fraser e Hennigar. Per la Valpe Banca
di Cherasco, finora imbattuta sul proprio ghiaccio, probabile rientro del difensore
canadese Urquhart. Nei cinque precedenti della scorsa stagione, 3 vittorie per i
Bulldogs, ma entrambe le affermazioni del Cortina si sono verificate a Torre Pellice.

A proposito di scudetto, che
idea ti sei fatto della squadra?
“Stiamo lavorando molto per
entrare in forma, l’inizio è
stato complicato a causa di
alcuni infortuni ma ora tutti
stanno recuperando. Vedrete
che quando cominceranno i
play off saremo la squadra che
tutti vorranno evitare”.

Un’azione di
Taggart Desmet,
nato ad Alberta,
classe ‘82, giunto
quest’anno alla
Valpe Banca
di Cherasco
(foto: Gill&Mon)

Sport News
volley femminile serie a
Sabato 22 ottobre, ore 20:30 torna in
campo il Chieri Torino contro Villa
Cortese per la terza giornata di A1
femminile. A Castellanza un altro severo banco di prova per la formazione
allenata da Alessandro Beltrami. Prima
della sosta, causa World Cup, un calendario particolarmente difficile. Nel frattempo la società di corso Ferrucci ha
ufficializzato la partnership con Punto
Match, operazione legata al mondo del gaming. “Siamo onorati
di essere la prima società italiana ad entrare nel volley femminile”, sono le parole del Direttore Marketing della BP Holding,
Dott. Fabrizio Gerolla. Intanto il Chieri Torino Volley Club è
protagonista anche fuori dal campo. Saskia Hippe è stata infatti
ospite dell’Ippodromo di Vinovo come madrina del “Criterium
Vinovo”, prestigiosa competizione di livello internazionale al
trotto. Tra le gare previste dal programma della manifestazione
infatti, la numero 6, era intitolata al Chieri Torino Volley Club.
Impegno esterno anche per Banca Reale Yoyogurt nel campionato di Serie A2 femminile, di scena contro il Rota Volley
Mercato San Severino. Dopo i due successi al tie break, la
squadra di Napolitano cerca i tre punti per puntare decisamente
alle zone nobili della classifica, in quella zona play-off obiettivo
del Giaveno.

basket serie a dilettanti
Torna il campionato di basket: lunedì 24 ottobre la ZeroUno
PMS Torino affronterà alle ore 20.30 al PalaRuffini di Torino
la BLS Chieti in un match dal sapore di promozione. Dopo la
vittoria ottenuta nel turno precedente contro Trieste, Masper e
compagni dovranno cercare di confermare il bel gioco espresso
e l’ottimo risultato contro una formazione tra le meglio attrezzate della categoria. Saranno 12 i giocatori in campo con un
passato in serie A1, a confermare la bontà dei due organici che
scenderanno in campo per questa sesta giornata di Divisione
Nazionale A. In classifica la ZeroUno PMS Torino ha 8 punti
e occupa la seconda posizione nella propria Divisione dietro
la Paffoni Omegna, mentre la BLS Chieti, complice anche un
inizio stentato a causa degli infortuni di Raschi e Feliciangeli,
ha solo quattro punti ma tanta voglia di aggiungerne altri due.

eventi libertas
E’ iniziato il settimo torneo Libertas di calcio a 5, a 7 e a 8
aperto a tutti i giocatori over 18. Il torneo Libertas, organizzato dall’Associazione MondoSport, conta già oltre
500 affiliati ed è un campionato prettamente amatoriale
che si disputa sui campi delle società Libertas di
Torino e dintorni. Dopo una prima fase provinciale,
le vincenti si sfideranno in una seconda fase a livello regionale che consentirà alla squadra trionfatrice l’accesso alle finali nazionali. Le iscrizioni al
torneo sono ancora aperte ed è possibile trovare
tutte le informazioni relative sul sito internet
www.mondosport.org

12

22 Ottobre 2011

Cultura&Spettacoli:

Intervista a Maurizio Nichetti

www.StadioGoal.it
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Risate e tradimenti, anche in Italia
Il regista sarà a dicembre al Teatro Alfieri portando in scena ‘La verità’ di Zeller, grande successo in Francia
Il regista milanese è di nuovo in
scena. Questa volta ha diretto una
commedia contemporanea, in cui il
tema preponderante è il tradimento,
trattato a 360°. Lo spettacolo, dopo
la prima al teatro Nuovo di Milano,
girerà tutta l’Italia e toccherà anche
Torino dal 13 al 18 dicembre al teatro Alfieri. Nel frattempo, Maurizio
Nichetti ha parlato per noi.
Com’è nato lo spettacolo ‘La
Verità’ di Florian Zeller ?
Il testo, rappresentato da tre anni
con successo a Parigi, è una novità assoluta per l’Italia. Era stato
segnalato a Massimo Dapporto che
lo ha proposto a Enzo Sanny produttore dello spettacolo.
E’ soddisfatto della prima al teatro Nuovo di Milano?
Raramente a teatro ho sentito ridere
con tale frequenza, in un crescendo
che accompagna lo spettatore attraverso sorprese continue sino alla
fine del 2° atto. Merito del testo e
della compagnia molto affiatata.
Che emozione si prova le sera di
una prima?
E’ sempre una serata
molto partico-

lare, resa ancora più particolare dal
fatto che si trattava, praticamente,
di una prima assoluta nazionale.
Una grande città è sempre impegnativa, ma se coincide anche col
debutto di una tournée allora l’emozione aumenta davvero.
Qual è stata la difficoltà più grande incontrata durante la preparazione dello spettacolo?
La struttura è semplice: 7 dialoghi
tra 2 personaggi. Alla prima lettura
questa caratteristica mi preoccupava molto.  Si doveva conferire un
ritmo che sostenesse il lavoro per
un’ora e mezza, senza risultare statico o ripetitivo. Scenografia, luci,
movimenti dovevano moltiplicare i
loro sforzi per rendere i 7 dialoghi
molto diversi tra loro.
E l’aspetto più positivo?
La sfida di dover lavorare su una
struttura così semplice per confezionare uno spettacolo divertente.
Un grande lavoro con gli attori e sui
meccanismi del loro stare in scena.
Attore e regista. Quale di questi due “ruoli” ama e ha amato
di più?
A teatro amo senz’altro la regia.  Mi
affascina il periodo di prova. Le
giornate in cui si perfezionano
le idee, si interpretano i testi,
si vede nascere ora dopo ora
lo spettacolo.  Al cinema mi
piace molto anche recitare
perché è possibile catturare
un istante e archiviarlo per
tutta la vita.
Qual è stato il punto della
sua carriera in cui ha capito di avercela fatta?
Il piccolo segreto per vivere bene il mondo dello spettacolo è quello di non considerarsi
mai arrivato.  In fondo il capire di
avercela fatta ti impigrisce un po’.
Senza contare che nell’arco di una
carriera, anche fortunata come la
mia, ci sono molte attese e delusioni. Se uno si sente troppo arrivato

soffre di più. Sentirsi più precario
ti fa sempre ricominciare con l’entusiasmo della prima volta, e io ho
ricominciato sempre dal teatro, dal
cinema, dal cartone animato, dalla
tv, dalla pubblicità, dalla sceneggiatura, dal mimo, dalla regia, dalla
lirica, dalla fiction. Ogni volta è
l’emozione di un debutto.
Teatro, cinema, televisione, cartoni animati. Quale di questi
ambiti la diverte di più?
Mi diverte alternare, cambiare, ripartire, sperimentare.
Fortunatamente non ho mai dovuto
rifare due volte lo stesso film, la
stessa esperienza.
C’è uno spettacolo, un film, una
produzione televisiva a cui è particolarmente legato?
Li ricordo tutti con piacere. Ho più
simpatia per quelli che hanno avuto
meno fortuna. Film come ‘Honolulu
baby’ o ‘Domani si balla’ siano stati
penalizzati da una cattiva distribuzione e una sfortuna produttiva aldilà del loro valore.  Quando ho fatto
film di successo da ‘Ratataplan’ a
‘Volere Volare’, ‘Ho fatto Splash’
o ‘Ladri di saponette’ le soddisfazioni sono state maggiori, ma è
giusto avere simpatia anche per i
più sfortunati.
Cosa voleva fare da grande?
Lo scenografo.  Per questo mi
sono laureato in architettu-

ra, lavorando però già al Piccolo
Teatro come attore dopo aver frequentato un corso di mimo. Fin
dall’età di 4 anni, mi dicono in
famiglia, mi piaceva far ridere i
parenti, eppure mi trovavo in una
famiglia serissima in cui nessuno
pensava al mondo dello spettacolo!
Il sogno da ragazzo qual era?
Da bambino non ricordo. Da quando sono salito su un palcoscenico
per una recita scolastica a 9 anni
non ho avuto dubbi.  Un pubblico
che ride ti alza l’adrenalina a mille!
C’è stato un momento in cui ha
pensato di non farcela?
Non ci ho mai pensato. Sino a
‘Ratataplan’ lavoravo anche 20 ore
al giorno. Da Bozzetto scrivevo
sceneggiature di cartoni animati, intanto finivo l’università. Nel
tempo libero (!) ho fondato la cooperativa teatrale ‘Quellidigrok’, ho
fatto il militare, mi sono sposato.
Non avevo tempo di pensare negativamente. Poi, dopo ‘Ratataplan’
ho capito che il successo non te lo
garantisce nessuno, te lo devi riconquistare ogni giorno.
Qual è l’aspetto più bello del suo
mestiere e quello che sopporta
meno?
La varietà di occasioni e di incontri che puoi fare è stimolante. Il
rovescio della medaglia è proprio
questo conoscere centinaia di

persone rimanendo sempre un po’
solo. Non sempre essere in mezzo
alla gente significa stare in compagnia.
In cosa eccelle il teatro italiano e
che cosa invece gli manca?
In teatro o si lavora a prodotti di
ricerca un po’ emarginati dal mercato o ci si butta su classici sicuri.
‘La verità’ è stata una rara occasione di far conoscere un testo nuovo e
contemporaneo al pubblico italiano.
E il cinema?
In tutte le forme di spettacolo stiamo vivendo un periodo difficile.
Poche risorse economiche e grande
appiattimento dell’originalità. Si
sperimenta poco al cinema e in
tv. Siamo tutti impiegati in fiction
scontate che non cercano strade
nuove. E’ un peccato soprattutto
per i giovani che devono debuttare
con lavori già vecchi.
Cos’è cambiato dal suo esordio
ad ora?
C’è meno spazio per la realizzazione di prototipi originali. Oggi
un film come ‘Ratataplan’ sarebbe
molto difficile da realizzare dovendo passare il vaglio di lettori e dirigenti tv meno coraggiosi di Franco
Cristaldi che aveva creduto, a suo
tempo, nel progetto di un outsider.
Ha un sogno da realizzare?
Tanti, per fortuna. I cassetti sono
sempre pieni di idee che scalpitano.
C’è un attore o un’attrice con cui
ama particolarmente lavorare?
L’amicizia sviluppata negli anni
con Angela Finocchiaro è particolare, ma lavorare con gli attori
mi piace sempre. Anche con quelli che non conosco. Lavorare con
Antonella Elia è stato piacevole e
di soddisfazione. Non ci conoscevamo, ma questo non ha significato
un problema particolare.
Che consiglio darebbe ad un giovane di oggi che vuole intraprendere una strada come la sua?
Di domandarsi perché vuole fare

spettacolo. Se cerca soldi e soddisfazioni è meglio che cambi subito
idea, se accetta di fare sacrifici e sa
aspettare divertendosi nel lavoro
senza aspettarsi grandi risultati, beh
allora può tentare, sapendo che non
sarà facile come certe popolarità
televisive possono far credere
Il suo libro preferito?
Tutto Raymond Queneau. Sono
romanzi ambientati nella realtà,
ma con grande fantasia.  Non sono
realistici nel senso stretto del termine.  Un po’ come il Calvino del
Barone Rampante, c’è tanta verità,
ma anche un mare di fantasia.
Marta Morotti
(Nella foto in basso a sinistra
Maurizio Nichetti insieme ai
protagonisti della piece ‘La Verità’)

nasce il sito dedicato all’arte

L’arte non ha limiti. Qualunque
forma assuma. Occhiodibue è
una luce critica sui mondi che
la riguardano, a partire dal teatro e dal cinema fino ad arrivare alla letteratura. Una voce in
mezzo al coro che vuole emergere e farsi sentire, perché non
si dimentichino i valori legati alla
parola, all’immagine, e a tutto
ciò che sa essere degno della
definizione“creazione artistica”.
Occhiodibue è disinteressato
alla promozione fine a se stessa
e rimane ancorato alle sensazioni che trasmette un’opera.
Senza tralasciare il commento
degli aspetti tecnici legati ad
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