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STADIO GOAL 29 07 2011 .pdf



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StadioGoal
L’unico settimanale sportivo gratuito

WWW.STADIOGOAL.IT

ANNO IX
n° 402 del 29 luglio 2011

pa
g.
5

TORO, AMBIENTE PIù SERENO?
IL NUOVO DG TRA POCHI GIORNI
Foto: Catapano

AL CONTRARIO DEL RECENTE PASSATO I GRANATA
SEMBRANO AVER TROVATO UN MINIMO DI TRANQUILLITà.
LE PROMESSE DI CAIRO. I TIFOSI, PERò, NON SI FIDANO

LE MILANESI

4
g.
pa

inter

il debutto
11/9/2011

L’ARGENTINO
TEVEZ è IL
SOGNO NIENTE
AFFATTO
PROIBITO

MILAN
nel mirino di
galliani c’è
fabregas.
ma occhio
a kakà...

varato il calendario di a
5 soste e 5 turni infrasettimanali.
napoli, De laurentiis si
scatena nelle polemiche.
derby-scudetto meneghino
alla penultima giornata.
quello piemontese alla 16a PAG.4

“Le strade del
mistero di Torino”:
la città magica
a 4 colori PAG.5

SI CHIUDE IL terzo TURNO DEL ‘MY SPORT CAMP ITALIA’ 2011
bilancio finale di una vacanza all’insegna dello sport e del divertimento

pa
g.
6

-4

letture per l’estate

g.
3

juve, difficile esordio in campionato a udine. il nuovo stadio bianconero verrà
inaugurato, in una partita ufficiale, alla seconda giornata contro il parma.
conte, intanto, si lamenta: servono al più presto rinforzi. specie in difesa
e sulle corsie esterne di centrocampo. marotta è avvertito...
calciopoli: il mistero delle indagini condotte (a senso unico?) nel 2006

pa

Una realizzazione ADVReport Sede Legale C.Traiano, 24/10 Torino. Reg. Trib. n° 5762 del 10/09/2009 ril. Trib.Torino. Dir. Resp. Roberto Grossi. Collaboratori B. Bernardi, D. Beccaria, E. Principe, G. Cavallaro, G. Rolle
Grafica Fabrizio Caratto. Foto Peruzzini Pubblicità ADVReport Stampa Sarnub StadioGoal è distribuito venerdì 29 luglio 2011 Resp. tratt. dati dlgs. 196/2003: ROBERTO GROSSI. Chiuso il 28 luglio ore 17

Copia Omaggio

29 luglio 2011

2 Tre Domande a Bruno Bernardi

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“Due ‘bandiere’ da rispettare
L’Uruguay del Maestro Tabarez”
L’unico settimanale sportivo gratuito

Visto da
Bruna

“Marchisio e Bianchi rappresentano un grande valore aggiunto. La rivincita del tecnico sudamericano”
Bruno Bernardi, due ‘bandiere’
delle squadre torinesi potrebbero, stando a radio-mercato, traslocare altrove. Stiamo parlando del bianconero Marchisio e
del granata Bianchi, amatissimi
dai tifosi delle rispettive squadre. Secondo lei sarebbe una
scelta giusta quella di privarsi
dei due calciatori?
Per quanto riguarda Marchisio ho
forti dubbi che possa lasciare la
Juve. E’ una pedina importante
per il centrocampo, e non è un
giocatore facile da sostituire. E’
un cuore bianconero doc, e in
campo, oltre alle qualità tecniche,
rappresenta un valore aggiunto.
Ha già dimostrato di sapersi adattare al ruolo di esterno anche
se gradisce quello di mezzala
tradizionale. Non vedo, dunque, la necessità di privarsene.
Stiamo però alla finestra, anche
Zidane sembrava incedibile, e
poi… Quanto a Bianchi il discorso è simile a quello di Marchisio
ma ha altri significati: quello di
fare cassa offrendo al bomber
l’opportunità di giocare in serie
A. Dipenderà tutto anche dalla
volontà dell’attaccante, non solo
dalle direttive di Ventura che,
chiaramente, sarebbero di poter
disporre di un uomo-gol come
Bianchi, uno molto difficile da
rimpiazzare.
Calcio-scommesse. La montagna ha forse partorito il topo-

lino. All’inizio dell’inchiesta
sembrava che il calcio italiano
dovesse essere travolto da un
nuovo colossale scandalo. Ora
tutto è stato ridimensionato e
solo l’Atalanta e (in misura piccolissima) il Chievo rischiano
penalizzazioni in serie A.
E’ chiaro che la vicenda ‘scommettopoli’ viene in qualche modo
vista dall’opinione pubblica con
un occhio meno penetrante e
scandalizzato di quello che fu il
modo di vivere ‘calciopoli’, che
fece tremare tutto il sistema alla
vigilia del Mondiale 2006 che
poi l’Italia di Lippi riuscì addirittura a conquistare. Aspettiamo le
decisioni degli organi disciplinari
per poter capire se si sarà tenuta
la mano leggera nei confronti di
chi ha commesso illeciti sportivi.
I nomi delle squadre coinvolte
sono certamente meno roboanti
di quelle del 2006. Aspettiamo le
sentenze per dare giudizi.
Coppa America. Le strafavorite Argentina e Brasile hanno
fatto una figura barbina. La
vittoria è andata all’outsider
Uruguay, che già era stata la
miglior sudamericana ai mondiali in Sudafrica...
Non mi stupisce l’exploit di una
scuola come quella uruguagia.
Per la qualità delle individualità, da Forlan a Luis
Suarez, per la coesione
e lo spirito di gruppo già

palesata nel brillante mondiale
sudafricano, per la presenza in
panchina del maestro Tabarez
che ebbi l’occasione di intervistare a Cagliari, dove aveva ottenuto
risultati importanti rilanciando il
calcio sardo. Tabarez si era meritatamente messo in vista al punto
da finire su un’altra panchina
ben più importante, quella del
Milan di Berlusconi ma in rossonero l’esperienza durò pochi

mesi. Ci rimasi male anche io
perché Tabarez, con il quale ebbi
un incontro molto cordiale e interessante, mi aveva impressionato
per le sue qualità umane e strategiche. Sono felice per lui, che
si è preso una grande rivincita
anche nei confronti di avversarie altisonanti come il Brasile di
Pato, Thiago Silva e Ganso e
l’Argentina di Messi.
Erminia Principe

Marchisio e Bianchi,
cuori bianconeri-granata

L’Editoriale del Direttore
Varato in settimana il calendario di serie A. Pronti-via
e subito feroci polemiche.
Un bel modo per iniziare la
nuova stagione. Il napoletano
De Laurentiis, noto produttore
cinematografico, non ha saputo
far di meglio che metter su una
sceneggiata degno del miglior
Mario Merola. Insulti a tutti
i convenuti, fuga dalla sala
che ospitava il sorteggio, corsa
(senza casco!) in motorino.
Bell’esempio di educazione e
stile. Intendiamoci: il patron
partenopeo aveva ragione ad
essere incavolato. Un computer
maligno costringerà il Napoli
a giocare gare molto impegnative a ridosso delle partite
di Champions League. Ma c’è
modo e modo per esternare la
propria insoddisfazione. E l’ideatore dei ‘cinepanettoni’ ha
scelto veramente il peggiore.
Perché si poteva sicuramente
studiare un altro modo originale – ricordiamo la brillante idea
di presentare Inler nascosto
sotto una maschera da leone –
per far parlare di sè. Non tutte
le ciambelle, si sa, riescono
con il buco. Forse l’ira vesuviana nasconde le sue radici in

un retropensiero riguardante il
sistema calcio, sempre prono,
(è il sospetto) verso le milanesi.
Ma questo è un altro discorso.
Da affrontare in separata sede.
Veniamo alla Juve. Sorteggio
equilibrato. L’esordio del torneo in quel di Udine è però
durissimo e i friulani ci arriveranno rodati a dovere dai
preliminari Champions. Alla
seconda giornata ecco il vernissage nel nuovo stadio di proprietà. Un evento storico, lo ha
definito Marotta. Ha ragione.
Una nuova era sta per aprirsi
in casa bianconera (e nel calcio
italiano). Speriamo, per i tifosi juventini, che coincida con
una nuova età dell’oro per la
Vecchia Signora, la quale, al
momento, deve fare i conti con
una rosa niente affatto competitiva. Conte in settimana
ha parlato chiaro: occorrono
rinforzi. E subito. Specie in
difesa e sulle corsie esterne di
centrocampo. Senza dimenticare il sospirato ‘top-player’.
Altrimenti saranno (nuovamente) dolori. Anche nel nuovo
stadio.
Roberto Grossi

29 luglio 2011

Punto Juve 3

www.StadioGoal.it

I primi dolori del giovane Conte
Urgono rinforzi, al più presto
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I ‘mastini’ per proteggere Pirlo, la carenza di esterni e la caccia a un buon difensore. E poi il top-player...

La telenovela Rossi – Vucinic,
la questione modulo con la posizione di Pirlo, le lamentele di
Antonio Conte e il presunto caso
Marchisio. Sono questi i temi
caldi di fine luglio in casa Juve,
con i primi malumori che vengono a galla e che quasi interrompono quell’idillio nato nei
primi giorni di ritiro in Val Susa.
Veniamo alla questione mercato.
Dopo la fulminea trattativa Vidal,
Marotta e Paratici sono tornati
nella nebbia. Prima Rossi è entrato nel mirino, forse troppo, le luci
(specie mediatiche) dei riflettori
si sono accese ed ecco che il prezzo è lievitato, perché il Villareal
sta giocando al rialzo. Ed ora
non ha nemmeno più tanta voglia
di vendere, dato che un pezzo
grosso come Cazorla ha portato nelle casse del Sottomarino

giallo già una ventina di milioni
freschi. Dunque Pepito non arriva? E allora, dopo aver tenuto
il piede in due scarpe, ecco che
rispunta di prepotenza il nome
di Mirko Vucinic. Anche qui
i dirigenti juventini vorrebbero
trattare sulla base delle proprie
priorità economiche, la Roma
pungola chiedendo Marchisio, i
tifosi insorgono perché privarsi
del principino sarebbe davvero
un delitto sportivo, la trattativa
non decolla. Ad oggi, tra la Juve
e Vucinic c’è una distanza colmabile, come dice Sabatini, “in
tre minuti”. Tre come i milioni
che mancano tra domanda, 18
milioni, e offerta, 15. Per il resto,
dal giocatore ai due club, tutti
sembrano d’accordo sull’opportunità di chiudere positivamente
la trattativa. Il montenegrino è
sulla strada per Torino? Chissà.
Nel frattempo, Antonio Conte
lavora, e non sempre con facilità,
sui nuovi discorsi tattici. Nodo
fondamentale la posizione di
Andrea Pirlo: mente e regista
formidabile, ma calciatore dalla
dinamicità limitata e dall’inter-

dizione carente. Ergo meglio due
mastini come Vidal e il tanto
amato Marchisio ai lati in un
4-3-3 con Krasic sulla linea degli
attaccanti o il 4-2-4 che Conte sta
provando a spron battuto anche
in America? Proprio su questo il
tecnico bianconero si sta un po’
innervosendo. Vorrebbe calciatori funzionali al suo gioco, ma per
il momento le ali di spinta, manna
dal cielo per l’ex Capitano, ancora latitano. E sperimentare un
modulo che magari in corsa verrà
cambiato, vuol anche dire perdere
inutilmente tempo. Insomma la
fase ‘work in progress’ è ampiamente nel vivo, i primi segnali (con una sconfitta contro lo
Sporting Lisbona ed una vittoria
di misura sui messicani del Club
America) lasciano al momento sospeso qualsiasi giudizio di
sorta. Purchè tutti facciano chiarezza: la dirigenza sulle strategie
da seguire e di conseguenza il
tecnico, sull’impianto di gioco da
proporre. L’inizio della stagione
è ad un passo e questo dev’essere
davvero l’anno della svolta.
Gabriele Cavallaro

‘cervelli’

della nuova juve
Dalle ‘teste pensanti’ del nuovo
tecnico Antonio Conte (a dx)
in panchina e di Andrea Pirlo
(a sx) in campo, dipenderà
gran parte dei destini della
‘Vecchia Signora’ in questa
stagione.

calciopoli, che strane indagini...
Nel 2006 si volle colpire solamente la Juve?
Non si placano le polemiche
sui pasticci del calcio nostrano. Sul fronte sportivo, nelle
scorse settimane Diego Della
Valle ha chiesto un “tavolo
di chiarimento” a Massimo
Moratti, e alla proposta si
è accodato anche Adriano
Galliani. La Federazione ha
dato la sua disponibilità, ma
tutto il calcio è diviso, perché
Moratti non ne vuole sapere. Intanto, in questi giorni
il Presidente della Juventus
Andrea Agnelli, che si trovava
in Brasile per il cda Fiat, in una
intervista telefonica concessa
al New York Times ha rinnovato nuovamente la voglia di
giustizia, che verrà perseguita “preferibilmente nell’ambito
nelle strutture della Lega ma
se necessario anche davanti ai
tribunali ordinari. Dobbiamo
essere certi che vi sia stato
pari trattamento per tutti. E
se noi non possiamo avere un
trattamento equo, cercheremo
di averlo al di fuori dell’ambito
sportivo”. Desta molte perplessità anche la posizione tenuta
nel 2006 dalla UEFA, perché
in relazione agli scandali calcistici di questi giorni di Grecia e
Turchia, c’è molto garantismo.
Garantismo rinnovato anche da
Platini nell’incontro ad Atene
col Premier Papandreou. E
infatti il Trazbonspor (squadra turca), per esempio, ha
giocato in Champions anche
se coinvolto in uno scandalo.
Per la Juve all’epoca nessuno
si fece tutti questi scrupoli...
Sul fronte giustizia ordinaria,
invece, il processo presso il
Tribunale di Napoli vedrà la
sentenza per la fine di settembre, e non potrà che generare
polemiche a prescindere. Nel
frattempo, nelle redazioni di
alcune testate giornalistiche
gira sottobanco un documento
che parrebbe essere scottante,
riguardante il metodo confusionario con cui i Carabinieri
avrebbero svolto le indagini di
Calciopoli. Se ne saprà qualcosa di più nel momento in

cui verrà reso noto, ma sono
venuti a galla anche altri dettagli sulla conduzione dell’inchiesta. Dall’analisi delle
documentazioni originali dei
Carabinieri spulciati da Nicola
Penta, noto consulente dello
staff legale di Moggi, si evince
che l’inchiesta di Calciopoli
basata sulle intercettazioni
telefoniche era orientata in
un’unica direzione. Alcune di
queste intercettazioni riguardanti l’Inter, qualche altro
club e l’eventuale discolpa di
Moggi, furono catalogate come
“gravi” e importanti ma poi,
stranamente, non furono presentate ai magistrati inquirenti.
Durissimo Prioreschi, avvocato difensore di Moggi, sullo
svolgimento delle indagini del
nucleo dei Carabinieri guidati
dal ten.col. Auricchio: “Sono

Andrea Agnelli

fatti inquietanti. Chiederò che
si apra un’indagine e che si
verifichi se sono stati compiuti
reati. Questo è un altro macigno sullo scudetto del 2006.
Devono spiegare cosa è successo”. Il kaos continua...
Antonio Catapano
(www.ju29ro.com)

l’espresso, e i nuovi mostri?
5 anni fa campagna anti-Moggi. Ora silenzio...
Che fine ha fatto l’Espresso? Nel
maggio 2006, molti ricorderanno,
pubblicò un volume che raccoglieva
tutte le intercettazioni di Calciopoli.
“Il libro nero del calcio” si intitolava. Addirittura nella Redazione
di quel settimanale si chiedevano
se non fosse il caso di licenziare
Marcello Lippi... “Con quale credibilità può guidare la Nazionale?”,
scrivevano (con le indagini ancora
in corso e con processi, sportivi e non, ancora da cominciare).
A distanza di qualche anno sono
venute fuori altre intercettazioni che
danno una lettura molto diversa dello scandalo e che coinvolgono anche altri club. Al processo di Napoli, inoltre, sono stati
anche aggiunti nuovi pezzi al puzzle complessivo. Qualche
domanda per la Redazione del noto settimanale. Quanti erano i
giocatori “Juventini” nella finale mondiale 2006? Chi ha vinto?
Quando pubblicherete un volume con le telefonate stranamente
sfuggite? Lo intitolerete “Il libro nerazzurro del calcio”? Quando
pubblicherete dei resoconti attendibili del processo di Napoli
evidenziando anche le teorie lucide e interessanti delle difese?
Espresso, cucù, il ‘mostro’ non c’è più?
(ant.cat)

29 luglio 2011

4 Serie A

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C’è il calendario, via alle polemiche
Juve, esordio difficile a Udine
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Contro il Parma il vernissage nel nuovo stadio. Derby piemontese alla 16a. De Laurentiis scatenato

Se qualcuno pensava che la cerimonia di presentazione del calendario di serie A, fosse un evento
noioso, non ha fatto i conti con
Aurelio De Laurentis. E’ stato
lui il vero protagonista della
serata milanese che ha decretato gli incontri della prossima
stagione calcistica, con tanto di
imprecazioni più che colorite alle
telecamere rivolte agli uomini
della Lega. Rei di avergli propinato Inter, Juve e Milan prima
dei tre turni iniziali di Champions

League. In effetti non il massimo
della vita. Ma eccolo, al di là
dei siparietti, il nuovo calendario
2011/2012. La Juventus non può
certo lamentare nessun torto, ad
essere sinceri. Perché se l’esordio
stagionale assoluto sarà alquanto
arduo, visto che avversari di fine
agosto (nel posticipo) saranno
al Friuli di Udine, Di Natale e
compagni (già rodati dai preliminari di coppa), il resto della
stagione sarà spalmato in modo
equilibrato. Subito, infatti, una
serie di gare sulla carta soft. Il
Parma di Giovinco bagnerà il
debutto nel nuovo stadio alla 2a
giornata, quindi sarà la volta di
Siena, Bologna e Catania. Alla
6a, primo test probante contro
una grande: in casa, sarà la volta
del Milan di Ibra. Quindi, in un
momento della stagione in cui
il carburante dovrebbe già esser
stato incamerato, ecco il clou.
Prima Chievo e Genoa a spezzare il ritmo, quindi Fiorentina,
Inter (a S.Siro l’andata), Napoli
e Palermo. A questo punto la 13a
vedrà Del Piero e soci di scena
all’Olimpico contro la Lazio,
poi sarà la volta di Cesena,
Roma di nuovo in trasferta
per arrivare al tanto atteso
derby piemontese contro il Novara alla 16a.
Proprio gli azzurri
di Tesser inaugureranno la stagione

contro il Palermo, 55 anni dopo
l’ultima volta. Chiuderanno, per i
bianconeri, il quadro le sfide col
Lecce, il Cagliari e l’Atalanta.
Una coda di stagione non proprio
impegnativa se ci saranno punti
caldi da andare a conquistare,
insomma. Per quanto riguarda
le gare delle altre big, il Milan
campione d’Italia farà il suo
esordio a Cagliari, mentre l’Inter
ospiterà il Lecce. Alla terza due
big match come Inter-Roma e
Napoli-Milan: è questo il primo
turno con scontri diretti. InterNapoli e Juve-Milan sono gli
scontri clou della sesta giornata.
Lazio-Roma è il primo derby
del campionato e si disputerà
alla 7a giornata, il 16 ottobre. Si
giocherà alla 10a giornata, in
programma il 30 ottobre, InterJuventus, il derby d’Italia. Nello
stesso turno in programma anche
Roma-Milan. La caldissima stracittadina di Milano tra Milan e
Inter è in programma alla penultima giornata del girone di andata,
il 15 gennaio. Cinque le soste
previste (4/9, 9/10, 13/11 oltre a
Natale e Capodanno) e 5 i turni
infrasettimanali.
Il pallone sta per tornare a rotolare e già le polemiche la fanno
da padrone.
Gabriele Cavallaro
(Nella foto a sinistra Maurizio
Beretta, Pres. Lega Calcio)

LE 10 PARTITE DA NON PERDERE della ‘vecchia signora’
Il Campionato inizierà il 28/08/2011 con i due anticipi della prima giornata
e si concluderà il 13/05/2012. I 5 turni infrasettimanali saranno disputati il
21/09/2011, 26/10/2011, 1/02/2012, 11/04/2012, 2/05/2012.

Inter - JUVENTUS

ANDATA

RITORNO

JUVENTUS - Milan

ANDATA

RITORNO

Napoli - JUVENTUS

ANDATA

RITORNO

Roma - JUVENTUS

ANDATA

RITORNO

JUVENTUS - Fiorentina

ANDATA

RITORNO

30/10/2011
02/10/2011
06/11/2011
11/12/2011
26/10/2011

25/03/2012
26/02/2012
01/04/2012
22/04/2012
18/03/2012

tevez-fabregas, sogni meneghini
L’argentino vicinissimo ai nerazzurri. Cesc o Kakà per il Milan

Sono Tevez e Fabregas, con
diversi risvolti, gli uomini chiave del mercato Milan-Inter in
questa fase. Le possibilità che i
2 assi arrivino sono assai diverse
ma comunque percorribili con
più facilità verso fine agosto.
L’attaccante argentino, ormai ex
City, è stato pizzicato in Sardegna
con l’uomo mercato Inter, cioè
Marco Branca. Dato per scontato l’addio all’Inghilterra, Tevez
resta da sempre un pallino della
famiglia Moratti ma costa molto.
A questo punto, per fargli spazio
nel già nutrito gruppo di attaccanti nerazzurri, dovrebbero pensarci
Milito o Sneijder. Il “Principe”
potrebbe tornare al Genoa: ha
vinto tutto a Milano e l’ultima

stagione è stata travagliata. Se si
pensa poi che Eto’o da centravanti puro è devastante, questa
soluzione sarebbe praticabile pensando Tevez e Alvarez o Sneijder
ai lati del 3-4-3 in fase offensiva.
Ma se l’ingaggio di Milito frena
al momento la trattativa, proprio
le sorti del trequartista olandese
tengono banco da qualche tempo.
“Un’offerta del Manchester
United? Non abbiamo ancora
visto e sentito nessuno. Nessuno
è incedibile, dipende dal prezzo. Di fronte a certe opportunità
se ne può parlare...”. Parole e
musica dell’ad Ernesto Paolillo a
margine del varo del calendario
di A. “Milito al Genoa? Sono
voci che nascono su fantasie e

mezze frasi. Commentare voci
non ha senso.” Per chi se ne
intende di mercato, ogni smentita
equivale ad un assenso. In casa
Milan sembra ci sia più serenità,
anche se il coniglio che ogni anno
Galliani tira fuori dal cilindro, è
dietro l’angolo. “Mi risulta che
Fabregas sia un giocatore dell’Arsenal e non del Barcellona. Non
so se ci sarà un derby con il
Barcellona per arrivare al suo
cartellino. Costa cifre iperboliche,
non è un nostro obiettivo”, ha
detto l’ad rossonero. A proposito
di Schweinsteiger, poi, Galliani
sostiene che “è una bandiera in
Germania e non verrà al Milan.”
Dunque basta con mister X? In
fondo il sasso l’ha lanciato lui
e tutto per coprire, abilmente,
la vera strategia. Potrebbe anche
essere Kakà, cavallo di ritorno.
L’ha confermato anche Gattuso,
gli indizi (con il brasiliano sempre più esiliato da Mourinho)
porterebbero a questo. Maggior
chiarezza si avrà dopo il 20 agosto. E dire che il mercato è aperto
già da 2 mesi.
(gab.cav)
(Nelle foto Tevez e Fabregas)

29 luglio 2011

Punto Granata 5

www.StadioGoal.it

Toro, un ambiente più sereno?
Tra pochi giorni ecco il nuovo dg
L’unico settimanale sportivo gratuito

La prossima settimana Cairo colmerà il vuoto dirigenziale. Mercato: Bianchi e Ogbonna sempre in bilico

Per ora l’entusiasmo e la fiducia in una stagione finalmente
scoppiettante è quello dei giocatori e dello staff tecnico e
dirigenziale granata. Nel ritiro
di Sappada il nuovo allenatore
Giampiero Ventura può contare già sul 90% della squadra
e questo non può che essere
elemento positivo. Dalle prime
amichevoli effettuate, il Toro
ha mostrato una buona capacità di possesso palla e trame
offensive efficaci nell’ambito di quel 4-2-4 tanto caro
al tecnico e già applicato in
tutte le salse. L’amalgama tra
nuovi e vecchi pare a buon
punto e sono in tanti a scommettere che l’innesto dei tre
nuovi arrivi (Stefano Guberti,
Giuseppe Vives e Manuel Iori)
possano rappresentare un valore aggiunto per quel salto di
qualità troppo a lungo atteso.
Certo, non mancano le incognite, a partire dalle possibili
cessioni di Bianchi e Ogbonna,
i due fiori all’occhiello della
squadra granata. Cairo non ha
nessuna intenzione di svenderli, ma è chiaro che qualora dovessero cambiare lidi
(il Benfica ha già offerto 12
milioni di euro per Ogbonna,
seguito da vicino anche dalla
Roma) il denaro incassato
dovrà essere reinvestito sul
mercato.

E proprio su quel fronte si sta
muovendo l’uomo macchina del
Toro, Petrachi (anche se c’è chi
dice che sia ormai Cairo in persona a portare avanti le trattative,
con il ds sull’orlo dell’esonero) per regalare a Ventura quel
mediano (Alessandro Gazzi del
Bari?) e quell’esterno destro che
lui ha chiesto per completare la
rosa. Sempre nel mirino anche
Alessandro Parisi, il cui affare
si concluderà appena Rubin si
sarà accasato altrove (Cesena o
Parma). Tra gli aspetti positivi
di questa prima parte di ritiro i
giovani, da Verdi a Oduamadi,
da Stevanovic a Chiosa, capa-

ci di mettere in mostra qualità
molto interessanti per il domani del Torino. Cairo intanto ha
promesso di nominare il nuovo
Direttore Generale la prossima
settimana. Fin qui le note più
liete del nuovo corso. Ma a testimoniare che non è tutto rose e
fiori ci hanno pensato i tifosi,
prodighi di fischi e insulti nel
primo giorno di allenamento alla
Sisport e totalmente assenti in
ritiro. Il rischio di un loro progressivo allontanamento dalla
squadra è stato percepito anche
dalla dirigenza che per questo ha
messo in vendita gli abbonamenti a prezzi stracciati (ne sono stati

sottoscritti più di 3 mila, contro i
900 dello scorso anno nello stesso periodo). Ora, però, bisogna
farli esultare, a partire dal primo
impegno ufficiale, il 14 agosto
(possibile l’anticipo a sabato 13),
in Coppa Italia contro la vincente
di Lumezzane-Pro Patria.
(O.S.)
Sotto Ventura e Parisi.
Nella colonna a dx una veduta
di Omegna, Bianchi, il logo
della serie B e lo stadio
Olimpico di Torino

nel mirin
Alessandro Parisi

ritorno in piemonte
Con l’amichevole di sabato 30 luglio contro la Fiorentina il
Toro chiude in pratica la prima parte del ritiro estivo. Per i
granata ancora una seduta di allenamento domenica mattina a
Sappada, quindi due giorni di riposo. Il ritrovo per la seconda fase della preparazione è
fissato per martedì 2 agosto,
destinazione Omegna, dove
la comitiva granata si fermerà fino alla vigilia della
prima gara di Coppa Italia.
Due le amichevoli previste:
domenica 7 contro il Varese
a Verbania e mercoledì 10
ad Omegna contro la formazione locale.

Definiti i numeri per la prossima stagione
ufficiale dei calciatori granata. Ecco l’elenco definitivo: 1 Morello; 3 D’Ambrosio;
4 Basha; 5 Di Cesare; 6 Ogbonna;
7 Antenucci; 8 Pagano; 9 Bianchi;
10 Sgrigna; 11 Iori; 16 Zavagno;
18 Chiosa; 20 Vives; 21 Ebagua;
22 Guberti; 23 Suciu: 25 Glik; 27 Zanetti;
33 Rubin; 34 Coppola; 36 Darmian;
50 Pratali; 89 Gomis; 90 Oduamadi;
91 Stevanovic; 92 Verdi

squadre precedenti:
Bari, Messina, Triestina,
Reggina, Palermo,
Trapani.

consigli letterari per l’estate

martedi il Calendario serie B

“Le strade del mistero di Torino”: la città magica a quattro colori
via ed ogni piazza, soprattutto
nelle zone più antiche, hanno
qualcosa da raccontare. A volte
si dimentica che questa città,
perfettamente alla pari con la
contemporaneità, ha una storia
che affonda le sue radici in una
profondità misteriosa. L’autore
parla di guerra, di leggende
metropolitane, di portoni che
nascondono significati esoterici, di statue che riportano chiari
segni massonici. Racconta la
Torino dei 4 colori: bianca,
azzurra, rossa e nera. Al lettore il compito di scoprire cosa
significano questi riferimenti
cromatici. E poi c’è un classi-

Ciao Sappada, dal 2 agosto a Omegna

i Numeri di maglia

Ruolo: Terzino Sinistro
Nato a Palermo
il 15 aprile 1977

Riparliamo di libri. E lasciamo perdere le classifiche.
Piuttosto, per una volta, proviamo a rispolverare vecchi
classici, oppure ad andare a
curiosare in mezzo a quegli
scaffali che rimangono sempre
un po’ in ombra. Si possono
scovare dei manuali che aiutano a capire un evento storico,
un artista, o, perché no, una
città. A tale proposito, c’è un
libro di Renzo Rossotti: “Le
strade del mistero di Torino”
(Newton Compton 9,90 euro).
I più sanno che il capoluogo
piemontese è definito “la città
magica”. Ogni quartiere, ogni

addio alle dolomiti

co. L’autore de “La collina dei
conigli” (Bur 12euro), Richard
Adams, nel 1972, ha scritto
qualcosa di diverso. Diverso
da tutto. Una banda di conigli è alla ricerca della “terra
promessa”, passando attraverso
qualunque tipo di avventura e
catastrofe. Pur’ umanizzandoli, Adams, risulta quasi documentaristico nel descrivere la
vita di questi piccoli animali.
Ma non annoia nemmeno per
una riga. Un libro che suona
bambinesco, ma assolutamente
dedicato ad un pubblico adulto.
Marta Marotti

Sarà stilato martedì prossimo, 2 agosto, il
calendario per il prossimo campionato di
Serie B, che prenderà il via sabato 27 agosto e concluderà la fase regolare domenica
27 maggio 2012. Previsti cinque turni infrasettimanali, martedì 30 agosto, mercoledì
5 ottobre, martedì 1 novembre, martedì 31
gennaio e martedì 1 maggio. Le soste saranno tre, 24 e 31 dicembre in occasioni delle
festività natalizie, e sabato 25 febbraio

Coppa Italia il 13-14 agosto
è stato sorteggiato il tabellone di
Tim Cup: il Torino debutterà in
casa nel secondo turno eliminatorio, in programma domenica il 14
agosto (anche se è probabile l’anticipo a sabato 13), contro la vincente di Lumezzane-Pro Patria. In
caso di successo i granata saranno
ospiti del Siena il 21 agosto

6

29 luglio 2011

imana)

(3a Sett

Sette giorni di puro sport
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‘My Sport Camp Italia’

Tra le 16.30 e le 18.30 (e in replica 20.15 - 22.15)
vedrai gli allenamenti e le immagini più belle!

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Al lavoro nel Palazzetto!

Finte
e controfin

te!

arrivederci al prossimo anno

La ricetta di ‘My Sport Camp Italia’ ha colto nel
segno. Pallavolo, sport vari, entusiasmo e mare
hanno creato un mix vincente. La conferma arriva
ogni giorno. La vedi dipinta sui volti dei tanti giovani che hanno deciso di vivere quest’esperienza.
Tra le molte istantanee scattate, alcune delle quali
proposte in queste pagine, ciò che ci ha colpito di
più sono i loro sorrisi accompagnati dall’entusiasmo messo in campo. Dopo 3 settimane di sport
a tutto tondo, le sensazioni più belle da mettere
in valigia. Un bagaglio prezioso di cui far tesoro.
Già perché mentre vi apprestate a leggere queste
righe si sta lavorando per la seconda edizione.
Sulla sabbia di Cesenatico intanto si schiacciano
gli ultimi palloni. All’Eurocamp l’atmosfera è
sempre in fermento. Non ci si ferma mai. Anche
grazie alla competenza e professionalità delle
atlete testimonial e di tutto lo staff veramente di
prim’ordine. Carpire i segreti di una disciplina da
chi la pratica ai massimi livelli è un’opportunità
da cogliere al volo. ‘My Sport Camp Italia’ ve
ne offre l’occasione. Sofia Arimattei e Maurizia

Borri hanno mostrato tanti aspetti della pallavolo grazie alla loro esperienza in campo internazionale. A partire dal mese di ottobre potrete
poi ammirarle nei palasport della serie A1
con la maglia del Famila Generali Chieri che
disputerà le gare casalinghe al PalaRuffini di
Torino. Letteralmente entusiaste, sia il libero
che la schiacciatrice, promuovono il camp:
“A Cesenatico si è creato un bell’ambiente,
abbiamo visto ragazzi motivati, alcuni di
questi anche molto bravi, tutti presi dalle
giornate vissute che hanno insegnato parecchio anche a noi”. Tra le particolarità dell’iniziativa, la copertura tv grazie alla striscia
informativa quotidiana su ‘Torinonow’.
Così le immagini più interessanti della
giornata possono essere viste anche da
casa per mostrare ciò che accade a chi
è rimasto in città. Insomma un’estate
intensa. Per il momento “My Sport
Camp Italia” va in ferie, ma restate sintonizzati. Molto altro vi aspetta nel 2012!!

Campion
domani! i


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