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STADIO GOAL 29 07 2011.pdf


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29 luglio 2011

Punto Juve 3

www.StadioGoal.it

I primi dolori del giovane Conte
Urgono rinforzi, al più presto
L’unico settimanale sportivo gratuito

I ‘mastini’ per proteggere Pirlo, la carenza di esterni e la caccia a un buon difensore. E poi il top-player...

La telenovela Rossi – Vucinic,
la questione modulo con la posizione di Pirlo, le lamentele di
Antonio Conte e il presunto caso
Marchisio. Sono questi i temi
caldi di fine luglio in casa Juve,
con i primi malumori che vengono a galla e che quasi interrompono quell’idillio nato nei
primi giorni di ritiro in Val Susa.
Veniamo alla questione mercato.
Dopo la fulminea trattativa Vidal,
Marotta e Paratici sono tornati
nella nebbia. Prima Rossi è entrato nel mirino, forse troppo, le luci
(specie mediatiche) dei riflettori
si sono accese ed ecco che il prezzo è lievitato, perché il Villareal
sta giocando al rialzo. Ed ora
non ha nemmeno più tanta voglia
di vendere, dato che un pezzo
grosso come Cazorla ha portato nelle casse del Sottomarino

giallo già una ventina di milioni
freschi. Dunque Pepito non arriva? E allora, dopo aver tenuto
il piede in due scarpe, ecco che
rispunta di prepotenza il nome
di Mirko Vucinic. Anche qui
i dirigenti juventini vorrebbero
trattare sulla base delle proprie
priorità economiche, la Roma
pungola chiedendo Marchisio, i
tifosi insorgono perché privarsi
del principino sarebbe davvero
un delitto sportivo, la trattativa
non decolla. Ad oggi, tra la Juve
e Vucinic c’è una distanza colmabile, come dice Sabatini, “in
tre minuti”. Tre come i milioni
che mancano tra domanda, 18
milioni, e offerta, 15. Per il resto,
dal giocatore ai due club, tutti
sembrano d’accordo sull’opportunità di chiudere positivamente
la trattativa. Il montenegrino è
sulla strada per Torino? Chissà.
Nel frattempo, Antonio Conte
lavora, e non sempre con facilità,
sui nuovi discorsi tattici. Nodo
fondamentale la posizione di
Andrea Pirlo: mente e regista
formidabile, ma calciatore dalla
dinamicità limitata e dall’inter-

dizione carente. Ergo meglio due
mastini come Vidal e il tanto
amato Marchisio ai lati in un
4-3-3 con Krasic sulla linea degli
attaccanti o il 4-2-4 che Conte sta
provando a spron battuto anche
in America? Proprio su questo il
tecnico bianconero si sta un po’
innervosendo. Vorrebbe calciatori funzionali al suo gioco, ma per
il momento le ali di spinta, manna
dal cielo per l’ex Capitano, ancora latitano. E sperimentare un
modulo che magari in corsa verrà
cambiato, vuol anche dire perdere
inutilmente tempo. Insomma la
fase ‘work in progress’ è ampiamente nel vivo, i primi segnali (con una sconfitta contro lo
Sporting Lisbona ed una vittoria
di misura sui messicani del Club
America) lasciano al momento sospeso qualsiasi giudizio di
sorta. Purchè tutti facciano chiarezza: la dirigenza sulle strategie
da seguire e di conseguenza il
tecnico, sull’impianto di gioco da
proporre. L’inizio della stagione
è ad un passo e questo dev’essere
davvero l’anno della svolta.
Gabriele Cavallaro

‘cervelli’

della nuova juve
Dalle ‘teste pensanti’ del nuovo
tecnico Antonio Conte (a dx)
in panchina e di Andrea Pirlo
(a sx) in campo, dipenderà
gran parte dei destini della
‘Vecchia Signora’ in questa
stagione.

calciopoli, che strane indagini...
Nel 2006 si volle colpire solamente la Juve?
Non si placano le polemiche
sui pasticci del calcio nostrano. Sul fronte sportivo, nelle
scorse settimane Diego Della
Valle ha chiesto un “tavolo
di chiarimento” a Massimo
Moratti, e alla proposta si
è accodato anche Adriano
Galliani. La Federazione ha
dato la sua disponibilità, ma
tutto il calcio è diviso, perché
Moratti non ne vuole sapere. Intanto, in questi giorni
il Presidente della Juventus
Andrea Agnelli, che si trovava
in Brasile per il cda Fiat, in una
intervista telefonica concessa
al New York Times ha rinnovato nuovamente la voglia di
giustizia, che verrà perseguita “preferibilmente nell’ambito
nelle strutture della Lega ma
se necessario anche davanti ai
tribunali ordinari. Dobbiamo
essere certi che vi sia stato
pari trattamento per tutti. E
se noi non possiamo avere un
trattamento equo, cercheremo
di averlo al di fuori dell’ambito
sportivo”. Desta molte perplessità anche la posizione tenuta
nel 2006 dalla UEFA, perché
in relazione agli scandali calcistici di questi giorni di Grecia e
Turchia, c’è molto garantismo.
Garantismo rinnovato anche da
Platini nell’incontro ad Atene
col Premier Papandreou. E
infatti il Trazbonspor (squadra turca), per esempio, ha
giocato in Champions anche
se coinvolto in uno scandalo.
Per la Juve all’epoca nessuno
si fece tutti questi scrupoli...
Sul fronte giustizia ordinaria,
invece, il processo presso il
Tribunale di Napoli vedrà la
sentenza per la fine di settembre, e non potrà che generare
polemiche a prescindere. Nel
frattempo, nelle redazioni di
alcune testate giornalistiche
gira sottobanco un documento
che parrebbe essere scottante,
riguardante il metodo confusionario con cui i Carabinieri
avrebbero svolto le indagini di
Calciopoli. Se ne saprà qualcosa di più nel momento in

cui verrà reso noto, ma sono
venuti a galla anche altri dettagli sulla conduzione dell’inchiesta. Dall’analisi delle
documentazioni originali dei
Carabinieri spulciati da Nicola
Penta, noto consulente dello
staff legale di Moggi, si evince
che l’inchiesta di Calciopoli
basata sulle intercettazioni
telefoniche era orientata in
un’unica direzione. Alcune di
queste intercettazioni riguardanti l’Inter, qualche altro
club e l’eventuale discolpa di
Moggi, furono catalogate come
“gravi” e importanti ma poi,
stranamente, non furono presentate ai magistrati inquirenti.
Durissimo Prioreschi, avvocato difensore di Moggi, sullo
svolgimento delle indagini del
nucleo dei Carabinieri guidati
dal ten.col. Auricchio: “Sono

Andrea Agnelli

fatti inquietanti. Chiederò che
si apra un’indagine e che si
verifichi se sono stati compiuti
reati. Questo è un altro macigno sullo scudetto del 2006.
Devono spiegare cosa è successo”. Il kaos continua...
Antonio Catapano
(www.ju29ro.com)

l’espresso, e i nuovi mostri?
5 anni fa campagna anti-Moggi. Ora silenzio...
Che fine ha fatto l’Espresso? Nel
maggio 2006, molti ricorderanno,
pubblicò un volume che raccoglieva
tutte le intercettazioni di Calciopoli.
“Il libro nero del calcio” si intitolava. Addirittura nella Redazione
di quel settimanale si chiedevano
se non fosse il caso di licenziare
Marcello Lippi... “Con quale credibilità può guidare la Nazionale?”,
scrivevano (con le indagini ancora
in corso e con processi, sportivi e non, ancora da cominciare).
A distanza di qualche anno sono
venute fuori altre intercettazioni che
danno una lettura molto diversa dello scandalo e che coinvolgono anche altri club. Al processo di Napoli, inoltre, sono stati
anche aggiunti nuovi pezzi al puzzle complessivo. Qualche
domanda per la Redazione del noto settimanale. Quanti erano i
giocatori “Juventini” nella finale mondiale 2006? Chi ha vinto?
Quando pubblicherete un volume con le telefonate stranamente
sfuggite? Lo intitolerete “Il libro nerazzurro del calcio”? Quando
pubblicherete dei resoconti attendibili del processo di Napoli
evidenziando anche le teorie lucide e interessanti delle difese?
Espresso, cucù, il ‘mostro’ non c’è più?
(ant.cat)