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JuveToro n. 7 Juve Inter bassa .pdf



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GIORNALE DEDICATO AI TIFOSI DI JUVENTUS E TORINO - Anno ix - N. 7 - 7 DICEMBRE 2018 - SETTIMANALE GRATUITO
Il Punto

L'Intervista

Controcorrente

Numeri e Statistiche

Troppe ruggini storiche:
il clima tra i supporters
è quello acceso di sempre

Domenico Marocchino:
"Super Signora ma in Europa
ci vorrà anche molta fortuna"

2006, una ferita indelebile!
Triade assolta per l'accusa
di falso in bilancio

Gli incredibili record di Madama.
Cristiano Ronaldo come
John Charles nel 1957

a pag.

2

a pag.

4

a pag.

4e9

a pag.

BACI, ABBRACCI E VELENI
JUVENTUS-INTER | VENERDÌ 7 DICEMBRE ORE 20.30

LE RISPETTIVE PROPRIETÀ VANTANO OGGI BUONI RAPPORTI.
MA PER I TIFOSI BIANCONERI QUESTA NON SARÀ MAI UNA PARTITA BANALE...

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Il Punto

Troppe ruggini storiche: non sarà mai una partita banale
Anche se le due attuali proprietà hanno buoni rapporti il clima tra tifosi è quello di sempre...

C

i sono cose che hanno
un che di inesorabile. Il Natale ad esempio, che sta per giungere
alla chiusura di un altro
anno che se ne va. La liquidazione della tassa rifiuti
che ci segue e persegue. La
partita con i “prescritti”,
quelli che una volta erano gli avversari del “derby
d'Italia” e che oggi hanno
la triste nomea di usurpatori di vittorie altrui. Ce la
possiamo contare fin che
vogliamo, fare proclami di
sotterramento di asce di
guerra, dare libero adito
agli spifferi di buon vicinato tra società, ma in soldoni, finché non tornerà
indietro il mal tolto, alla
dipartita di cui tanta parte hanno avuto dirigenti
nerazzurri e giornalisti
“schierati” su pagine rosa,

non si potrà scrivere la parola “fine” ad una vicenda
che è una ferita ben lungi
dall'essere
rimarginata.
Consola il fatto che la differenza sostanziale tra le
due società e si oserebbe
dire tra le due “piazze”, sta
nell'avere dissipato sotto
la Madunina il momento
favorevole, non ricavando altro che qualche anno
di successi morti al primo
refolo di ritorno a campionati “seri”; mentre nella
piazza penalizzata si è costruito con lungimiranza
per attingere ad un futuro
migliore. Se da una parte i
risultati sono stati ridicoli
(Beer Sheva non dice nulla?), dall'altra si continua
ad inanellare trionfo dopo
trionfo e senza lasciare
nemmeno le briciole. In altri termini, siamo tornati

da dove eravamo partiti,
pre Calciopoli, avendo nei
fatti la prova provata di
quanta ingiustizia sia stata
prodotta a tavolino, superficie notoriamente molto
“amica” dell'altra squadra
di Milano. Tornando al presente, siamo alla giornata
di campionato n° 15 e alla
vigilia dell'Immacolata il
piatto dello Stadium diventa ricco. Perchè Juventus –
Inter non è mai una partita
banale, priva di sussulti e
di umori. Non è colpa certo
dei bianconeri se, osannati
alla vigilia come l'antijuve
per diritto divino, gli interisti si trovano a 11 punti di distacco. Fa freddo a
Milano di questi tempi, ma
-11 è una temperatura che
pochi ricordano, compreso il Mazzola, preoccupato
come è per i troppi caffè
presi in gioventù. L'Inter è
reduce da una gara strappata con i denti a Roma,
dove una decisione in copia
tra arbitro e V.A.R. ha permesso alla banda Spalletti
di portare a casa un punto.
In Argentina sono avvezzi
a dire: mas culo que alma.
È la caratteristica che più
deve preoccupare la Juventus, visto il ripetuto attingervi in casa meneghina.
Pare che Asamoah, ex di
lusso, non ce la faccia ad
essere della contesa. A differenza del tecnico milanese, graziato dalla Giustizia
Sportiva (strano, pare un
deja-vu). Icardi è l'unico
che nella rosa nerazzur-

ra non sfigurerebbe nella
compagine a strisce bianche e nere. Degli altri compagni difficilmente qualcuno di loro troverebbe un
posto da titolare nella Juve.
Alla Continassa si procede
a preparare con minuzia
di particolari la sfida di
venerdì sera. Rientra nei
ranghi Emre Can, a segno
nell'amichevole col Chisola
in settimana. Non dovrebbero farcela ancora Khedira e Alex Sandro, mentre
ormai abile ed arruolato appare Bernardeschi.
Dopo l'ufficialità di Modric
come “pallone d'oro”, Cristiano Ronaldo è atteso ad
una reazione rabbiosa sul

campo, lui che non ci sta
ad arrivare secondo nemmeno a calciobalilla. Con
ogni facilità Allegri confermerà la formazione che ha
annichilito la Fiorentina a
casa sua, con un Bentancur in grande spolvero ed
un Chiellini capitano coraggioso. Da tenere d'occhio Cancelo, ex terribile,
che potrà far male all'Inter
molto più di un Marotta in
tribuna. Perisic perverrà
o non perverrà, questione
di slavo. Molte più soluzioni nelle tasche di Allegri,
rispetto ad una panchina
obiettivamente deficitaria
a disposizione di Spalletti. E chissà che la chiave

dell'incontro stia proprio
nei cambi. Una cosa è chiara come una giornata luminosa a Torino in dicembre. Dovesse subire una
sconfitta, l'Inter uscirebbe
dalla lotta scudetto prima
delle Feste e con essa pure
tutti coloro che l'avevano
definita in fase di pronostico la squadra rivale della Juve per elezione. Si fa
per dire, perché non sarà
per nulla facile, anche se i
bianconeri hanno abituato
benissimo i propri tifosi.
Ed alle belle abitudini si
rinuncia con difficoltà, non
è vero?
Marco Sanfelici

Giornale sportivo per i tifosi di Juventus e Torino

Direttore Responsabile
Roberto Grossi
rogro@inwind.it

Servizi fotografici
Salvatore Giglio
Manuela Viganti

Hanno collaborato
Alessandro Costa
Massimo Fiandrino
Don Moreno Filipetto
Ezio Maletto
Paolo Rachetto
Marco Sanfelici
Marco Venditti
Ermanno Vittorio

Editore
AMC
Art Media Communication

Segreteria di redazione
Cristina Zecchino
amc_juvetoro@yahoo.com
Impaginazione e grafica
Silvana Scarpa
Tel. 011 0201860

Direttore Editoriale
Gianni Castaldo
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Pubblicità
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Stampa
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Autorizzazione Trib. di Torino n. 30 del 27/11/2015.
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Responsabile del trattamento dei dati personali:
Gianni Castaldo

CHIUSO IN REDAZIONE ALLE ORE 17.30 DI MERCOLEDÌ 5 DICEMBRE 2018

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ControCorrente

2006, una ferita che
non cesserà di sanguinare
L'unico parziale lenitivo è continuare a vincere. L'alternativa? Fare come Alfredo Binda...

I

l fatto che la Juve abbia ridotto, da anni, il
Palio dei Campanili a
una settimanale esibizione
di football “scherzato” di
stampo lettone/norvegese,
anziché indurre nel suo
popolo un naturale appagamento,
probabilmente
accompagnato da una certa indulgenza nel caso di
un peraltro scongiurabile
anno “dispari”, ha sortito
invece l'effetto opposto. A
dispetto di un'evidenza oppugnabile solo da quanti,
affetti da inguaribile provincialismo, si rifiutano di
accettare che nel tempo
del calcio-business, l'unico trofeo davvero portatore anche di vera gloria
è l'orecchiuto “coppone”,
zebrotti e zebrine di ogni
dove accolgono qualsiasi colpo ferale inferto alla
credibilità di un sistema
da operetta con piacere
sardanapalesco e insaziabile desiderio di rinnovarlo
senza soluzione di continuità. Il celebre mantra Bonipertiano, già essenziale di
per sé, irrobustito dall'effetto “Porcopoli 2006” e
costantemente “allenato”
dalle deiezioni verbali che
negazionisti,
truffatori,
bugiardi, livorosi, falliti
di ogni sorta e specie, invidiosi addetti ai lavori e
loro manutengoli, spargono senza dignità e ritegno
con il preciso intento di delegittimare il merito e cre-

are irresponsabilmente un
clima parossistico di odio,
acredine, cattiveria, divulgando così una subcultura
per umanoidi della quale
è complice anche la Chiesa
cattolica, con l'annosa demonizzazione del preservativo, è diventato un imperativo implacabile, a sua
volta dopato dal silenzio di
una Società che, almeno
“una tantum”, pur senza
porsi al livello degli acari
che la solleticano, potrebbe
far sentire la propria voce
e, quindi, più tutelati, anche i sostenitori meno inclini a comprendere quanto
disprezzo contengano certi
silenzi. In chiave bianconera, tutto molto comprensibile e financo condivisibile, però con la speranza,
forse irragionevole, che
la degenerazione in corso
dopo aver toccato il fondo
recuperi un simulacro di
civiltà e che la parte “gobba” perseveri le linee guida
della Società “accontentandosi” di vedere i propri
beniamini schiantare ogni
velleitaria rivalità unilaterale con sistematica puntualità. Sino a quando? Il
Presidente è stato chiaro,
vuole almeno dieci “scudettini” di fila, ma non
v'è dubbio alcuno che in
assenza di una Superlega
e relativa possibilità di salutare una volta per tutte
la miserabile compagnia,
intenderà procrastinare il

trend in essere all'infinito, anche nel caso (improbabile) in cui chi di dovere
si presentasse in sede contrito, genuflesso sui ceci,
pregandolo di riprendere
il maltolto in cambio di
sportiva “pietas”. C'è stata
un'epoca in cui, il grande Alfredo Binda, primo
“campionissimo” di un ciclismo allora serio, veniva
addirittura pagato per non
partecipare, e un'altra ancora nella quale, traslando
nel tennis e nel suo torneo
più prestigioso, a Wimbledon il detentore del titolo
scendeva in campo solo
nella finale per affrontare uno sfidante reduce da
tutte le fasi eliminatorie;
questo dovrebbe essere il
destino riservato al gruppo
di manigoldi e loro successori che - non si dimentichi, anche avvalendosi di
importanti cavalli di Troia - incapaci di competere
a livello imprenditoriale e
per estensione sul campo,
hanno cercato di distruggere lo specchio della sudicia incompetenza che li
ammanta, con il magnifico
risultato di scavarsi una
fossa così profonda dalla
quale nemmeno la birra
che mette le ali li potrà
estrarre. E, a tal riguardo, la prossima questuante
che si presenterà al delubro sarà proprio la beneficata della grande truffa:
la Virgobiscia dei cavalieri
con molte macchie e tanta
paura. Nella circostanza,
l'attesa è per una Signora in versione deluxe che
esponga tutta la panoplia
di cui dispone e dimensioni con uno score adeguato
la differenza di casta; la ferita non cesserà di sanguinare, ma il lenitivo sarà salutare. Forza Juve, Augh!
Ezio Maletto

4 domande a... Domenico Marocchino

“Ma in Europa ci vuole anche c..o!”
“CR7? Una delizia vederlo giocare. Lui segna e fa segnare”
Domenico
Marocchino,
la Juve sembra non cedere nulla agli avversari
e quest’anno ancor più
con la carica di un Ronaldo determinante anche
quando non segna. Ma
venerdi arriva l'Inter...
Appunto, lo hai appena
detto. Cristiano Ronaldo si
fa sentire anche quando i
suoi palloni non finiscono
in fondo alla rete. Guai a
lasciarlo un solo attimo
perché è lui la fonte di
ispirazione della squadra.
I tifosi vogliono i goal del
campione ma sarebbe più
opportuno non soffermarsi solo alla realizzazione.
È bello guardarlo giocare
perché crea. Riuscite a vedere quanto questo giocatore sia davvero essenziale
per questa squadra? Assist, idee che gli nascono
così dal nulla ed è questo
che a me piace di questo
fuoriclasse. Una spina nel
fianco delle difese. L’Inter?
Ti rispondo che se la Juve
vuole non ha avversari…

ma questa mi sa che già
l’hanno detta in molti (e
ride).
Quanto è conscia la Juve
della sua superiorità?
Credo che la Juve sia conscia dei propri mezzi e
della sua continua crescita
mentale e fisica. Ha una
panchina che straborda di
classe e tutti hanno una
gran voglia di mangiarsi
l’avversario e quando ci
sono questi due elementi e le altre sanno che è
così allora non penso che
ci sia altro da dire. Certo è

che il destino di qualsiasi
persona come di qualsiasi
squadra è frutto delle proprie scelte e dunque credo
che la Juve possa sbagliare
solo lei.
Dybala può coesistere o
no con Mandzukic e Ronaldo?
I campioni sono tali quando dialogano con il buon
giocatore o con il fuoriclasse allo stesso modo e senza problemi. Dybala non è
più una promessa e ha raggiunto l’età di un giocatore maturo per fare le cose
migliori. L’argentino ha
numeri incredibili ma deve
capire come metterli a disposizione della squadra e
di chi crede in lui. Pertanto
ti dico che questo è l’anno
buono per dimostrare di
poter giocare in un 4-3-3
senza preclusioni alcune.
E poi quando accanto hai
uno come CR7 non hai che
da imparare.
Domenico, non è una domanda ma un’ossessione
che pervade ogni tifoso
juventino: è l'anno buono
per vincere la Champions
League? Da buon guascone ti senti di pronosticare
la Vecchia Signora finalmente vincente?
Non c’è una domanda di
riserva? La Juve quest’anno
ha tutte le qualità per vincere la Champions ma per
questa competizione serve
anche un'altra cosa fondamentale: la fortuna, anche
se sarebbe meglio usare
un'altra parola...!
Marco Venditti

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Numeri e Statistiche

di Massimo Fiandrino

I numeri stellari dei bianconeri: di tutto, di più...

CRISTIANO COME
CHARLES NEL 1957
Una Juve stellare. Nessuna
squadra prima di questa era
riuscita dopo 14 turni nella
Storia della Serie A (Girone Unico dal 1929 a oggi)
a collezionare 40 punti (13
vittorie e un pareggio). Solo
il Genoa è riuscito a contenere la furia Bianconera
(1-1 allo Stadium). I Bianconeri hanno vinto tutte le
trasferte in questa stagione
(en-plein campionato 7 su 7
e in Champions al Mestalla
e a Manchester), senza dimenticare che viaggia con
un + 6 rispetto a un anno fa
e 3 lunghezze in più addirittura della squadra record
di Conte nel 2013/2014 che
poi chiuse con 102 punti.
Un vantaggio considerevole
sul Napoli, un + 8 come la
Juve nel 2005/06 di Capello sul Milan e sempre con
il mister Ancelotti che insegue la “Vecchia Signora” a
13 anni di distanza, corsi e
ricorsi storici. I ragazzi di
Allegri vantano il miglior
attacco del Torneo (31 gol)
ma fin qui non c'è da stupirsi, quando in squadra
milita un attaccante che si
chiama Cristiano Ronaldo,
nulla è impossibile. Inoltre
CR7 continua a collezionare
record e primati. Alla Juve
un esordiente in Bianconero non era capocannonie-

re dopo 14 turni iniziali in
A da 61 anni, il precedente
del gallese John Charles nel
1957, era solo in testa alla
classifica marcatori con 13
gol. Inoltre CR7 è il miglior
bomber del 2018 con 31
segnature e ha timbrato il
cartellino in 6 delle ultime
7 gare di campionato. Infine
per la capolista la miglior
difesa, solo 8 gol subiti, 7
gare su 14 senza subire reti
ed è imbattuta da 324 minuti (serie aperta). Numeri da
capogiro.
JUVE 40 PUNTI, RECORD
DOPO 14 TURNI INIZIALI
40 i punti conquistati dalla Juve dopo 14 gare
iniziali (13 vittorie e 1
pareggio), record nella
storia della serie A. Precede quella del 2005/06
di Capello con 39 punti
(13 vittorie e 1 ko), 38
punti nel 1949/50 con
Parola in panchina (12
vittorie e 2 pareggi), e la
Juve 2013/14 con Conte
con 37 punti (12 vittorie,
1 pareggio e 1 ko), questa squadra chiuse a 102
punti a fine Campionato,
record.
10 i gol segnati da CR7 in
questo torneo (nessuno
di testa), capocannoniere
a pari merito con Piatek.
CR7 è andato a segno in
6 delle ultime 7 gare di

Campionato
(Udinese,
Genoa, Empoli doppietta,
Milan, Spal e Fiorentina,
solo con il Cagliari non
ha segnato) e contro la
Fiorentina è stato sostituito per la prima volta
dopo aver giocato 1.249
minuti consecutivi. Sono
31 i gol stagionali di CR7,
fra Real Madrid e Juve,
altro primato stagionale
Europeo.
3 Nel 2018/19 la Juve non
ha ancora subito sconfitte. Questo è il terzo precedente in casa Juve a
questo punto (dopo 14
turni). È successo anche nel 1949/50 e nel
2011/12.
7 Sono 7 le partite giocate
in trasferta dalla Juve e
sempre vittoriose, contro
Chievo Verona, Parma,
Frosinone, Udinese, Empoli, Milan e Fiorentina.
L'en-plein esterno è 9
vittorie in trasferta su 9
compresa la Champions
League con le vittorie a
Valencia e con il Manchester Utd. La Juve in
questo 2018 nelle gare
in trasferta non ha mai
perso: 19 vittorie e 3 pareggi.
MIGLIOR ATTACCO
E DIFESA
6 Sei i punti in più della
Juve rispetto a un anno
fa, inoltre questa Juve
vanta il miglior attacco
(31 gol) e la miglior difesa, solo 8 gol subiti e in
7 gare su 14 (la metà) i
Bianconeri non hanno
subito gol e la porta della Capolista è imbattta
da 324 minuti
11 i bomber diversi della
Juve, con il primo gol di
Chiellini a Firenze in
questo Campionato. Per
Chiellini 23 gol personali
in A con la Juve e 35 gol

ufficiali con i Bianconeri
fra Campionati e Coppe
in 485 gare ufficiali (5°
giocatore più presente di
sempre con la Juve).
8 i punti di vantaggio della Juve sull'inseguitrice, il Napoli, è record
eguagliato da quando la
vittoria è premiata con i
3 punti (dal 1994/95 in
poi), il precedente il + 8
della Juve di Capello sul
Milan di Ancelotti (39 a
31). Curioso che dopo 13
anni troviamo sempre
Ancelotti alla guida di
una squadra che insegue
la Capolista Juve.
I MARCATORI JUVE-INTER
(CAMPIONATO/COPPE).
COMANDA SIVORI
13 S
ivori (Juve), 12 Boninsegna (Inter / Juve), 10
Meazza (Inter / Juve),
9 Anastasi (Juve), Del
Piero (Juve), 8 Lorenzi
(Inter), 7 Altobelli (Inter), Baggio R. (Juve);
Boniperti (Juve); Ferrari (Inter / Juve), Charles
(Juve), Cruz (Inter), 6

Causio (Juve), Hansen
(Juve), Nyers (Inter), 5
Bettega (Juve), Cuccureddu (Juve), Icardi (Inter), Mazzola A. (Inter),
Serena (Inter/ Juve), Tardelli (Juve).
LE SFIDE DI
CAMPIONATO A TORINO:
JUVE AVANTI CON LARGO
MARGINE
58 vittorie Juve in 85 sfide
a Torino in A, l’ultima
il 5/2/17 (1-0, Cuadrado 45')
16 i pareggi: l’ultimo il
9/12/2017 per 0-0.
11 le vittorie 'corsare'
dell’Inter, l’ultima per
3-1 il 3/11/2012 (Vidal,
Milito rig. e Palacio):
questo successo dell’Inter spezza le 49 partite
utili consecutive della
Juve.
7 Dopo calciopoli la Juve
ha vinto 7 partite su 11
a Torino contro l’Inter:
7 vittorie, 3 pareggi e 1
sconfitta dalla stagione
2007/2008 in poi
232 l e sfide totali fra Juve

e Inter in gare ufficiali (170 in Campionato); 105 le vittorie della Juve; 70 i successi
dell'Inter e 57 i pareggi.
332 i gol messi a segno dalla Juve nelle 232 sfide
ufficiali contro l'Inter
contro i 286 realizzati
dai Neroazzuri.
81 le vittorie della Juventus contro l’Inter nelle
170 sfide nei Tornei a
Girone Unico, 46 i successi dei neroazzurri e
43 i pareggi.
197 l e sfide in Campionato,
alla Juve 89 vittorie,
58 Inter e 50 pareggi.
La prima il 14/11/1909,
vittoria bianconera 2-0
con doppietta di Ernesto Borel. In totale 444
le reti delle sfide.
9-1 L
a sfida con il risultato più vistoso con l’incredibile vittoria Juve
del 10/6/1961; l’Inter
per protesta schierò
una squadra di ragazzi.
Esordì Sandro Mazzola,
fu l’ultima gara di Boniperti, 6 i gol di Sivori

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Numeri e Statistiche

di Massimo Fiandrino

Bomber Icardi, l'incubo della Signora
Maurito ha già segnato 8 gol alla Juve in 11 sfide. Spalletti invece male quando vede bianconero...
gol in un solo torneo:
24 gol nel 16/17.
16 i gol in casa per ICARDI,
bomber delle segnature interne nel 17/18 su
29 complessive.
LE 25 VITTIME
PREFERITE

ICARDI INCUBO JUVE
Maurito Icardi quando vede
Bianconero segna. Gli è
successo spesso, in 11 sfide
di serie A con le casacche di
Sampdoria e Inter ha realizzato 8 gol alla Juve, quasi
tutti decisivi (6). Solo alla
Fiorentina (11 gol) e alla
Sampdoria (10 reti) fra le
25 squadre diverse colpite
almeno una volta in massima divisione ha realizzato più gol che alla Juve.
La prima doppietta Icardi
la realizzò alla Stadium il
6 gennaio 2013, quando la
Sampdoria vinse 2-1 (reti
dell'argentino al 52' e 68').
118 GOL IN A, 2 VOLTE
RE DEI BOMBER
29 i gol realizzati da Icardi
nel Campionato 17/18,
capocannoniere a pari
merito con Ciro Immobile. Per il Bomber argentino seconda volta
Capocannoniere, anche allora a pari merito con Luca Toni (22
gol nel 14/15).
118 le reti di Icardi in A in
201 presenze (10 reti

in 31 partite con la
Sampdoria e 108 con
l'Inter in 170 match).
Il suo primo gol in A
il 18/11/2012 in Sampdoria-Genoa 3-1. Fra
i giocatori dell'attuale
campionato di A solo
Quagliarella vanta più
gol: 134, ma Icardi
precede Higuain (116),
Pellissier (110) e Hamsik (100).
2 le triplette di Icardi in A,
la prima il 27/01/2013
in SAMPDORIA-Pescara 6-0 e il 18/3/18 in
Sampdoria-INTER 0-5.
10 i gol segnati da Icardi
al debutto in A con la
Sampdoria nel 12/13
realizzati in 31 partite.
8 i gol di Icardi in questo
torneo, un anno fa erano 15.
74 i gol realizzati di destro, 23 di sinistro, 20
di testa, 1 altro. Ha
realizzato 113 gol in
area e 5 fuori area (in
27 occasioni ha segnato almeno 2 gol). Nel
Torneo 17/18 con 29
reti ha superato il suo
precedente primato di

11 Fiorentina, 10 Sampdoria, 8 Juventus, 7 Atalanta,
Lazio, 6 Cagliari, Empoli,
Pescara, Roma, Udinese,
Verona, 5 Chievo, Milan, 4
Bologna, Sassuolo, 3 Genoa,
Palermo, Spal, Torino, 2
Crotone, Frosinone, Napoli,
1 Cesena, Palermo, Parma
I 46 PORTIERI BATTUTI
8 Berisha, 6 Buffon, Perin,
Sorrentino, Tatarusanu, 5
Bizzarri, Consigli, Donnarumma, Rafael, Viviano, 4
Karnezis, 3 Da Costa, Gomis A., Leali, Strakosha,
Skorupski, 2 Alisson, Bassi,
Cordaz, Curci, Hart, Marchetti, Mirante, Puggioni,
Sportiello, Storari, 1 Agazzi,
Andujar, Brkcic, Cragno, De
Sanctis, Frey, Gabriel, Gollini, Lafont, Neto, Nicolas,
Olsen, Padelli, Pelagotti, Posavec, Reina, Romero, Seculin, Stekelenburg, Szczesny.
INSEGUE VIERI
NELL'INTER ALL-TIME
(CAMPIONATI/COPPE)
284 MEAZZA Giuseppe
209 ALTOBELLI Alessandro
171 BONINSEGNA Roberto
160 MAZZOLA Sandro
158 CEVENINI Luigi
143 LORENZI Benito
133 NYERS Istvan
123 VIERI Christian
118 ICARDI Mauro

SPALLETTI MALE
CONTRO LA JUVE
9 i precedenti fra i 2 mister, 7 in A e 2 in Champions: 4 vittorie Allegri,
3 Spalletti e 2 pareggi.
22 S
ono 22 i precedenti ufficiali di Allegri in
panchina contro l'Inter,
il bilancio è in parità:
9 vittorie, 8 sconfitte e
5 pareggi. Con la Juve:
5 vittorie, 3 pareggi, 2
sconfitte, con il Milan
3 vittorie, 1 pareggio, 4
sconfitte, con il Cagliari
1 vittoria, 1 pareggio, 2
sconfitte.
25 l e sfide ufficiali (Campionati e Coppe) di Spalletti
contro la Juve (da mister Empoli, Sampdoria,
Venezia, Udinese, Roma
e Inter), la tradizione è
contro l'attuale mister
dell'Inter che ha subito
19 sconfitte, 4 pareggi e
solo 2 vittorie.
MA È IL PIÙ ESPERTO:
459 PANCHINE
Spalletti inizia ad allenare
all'Empoli. Dopo Sampdoria, Venezia, Udinese, Ancona, Roma (2 Coppe Italia
e 1 Supercoppa Italiana),
va allo Zenit (2 Campionati, 1 Coppa di Russia e 1
Supercoppa Nazionale). Il
suo Bilancio in serie A: 459
panchine (fra i 20 mister
dell'attuale serie A è quello
che vanta più presenze) con
225 vittorie (fra i 20 mister
della serie A solo Ancelotti
vanta più vittorie), 112 pareggi, 122 ko.

11 ALLENATORI SULLE
DUE SPONDE
Sono 11 i mister che hanno allenato Inter e Juventus, con la particolarità che
l’ungherese Jozsef Violak
(italianizzato nell’era fascista come Giuseppe Viola), Giovanni Trapattoni e
Alberto Zaccheroni si sono
seduti pure sulla panchina
della terza grande del Calcio Italiano: il Milan. Tra
bianconero e neroazzurro
si sono sdoppiati altri 8 mister: Carlo Carcano, Jesse
Carver, Giovanni Ferrari,
Heriberto Herrera, Marcello Lippi, Rino Marchesi,
Aldo Olivieri e Claudio Ranieri.
DA 'BONIMBA' A...
MAROTTA: I VIAGGI
SULLA TORINO-MILANO
Boninsegna dopo 7 stagioni all’Inter (1969-76) viene
scambiato con Anastasi reduce da 8 stagioni alla Juve
(1968–1976). Tardelli nel
1985 dopo 10 anni di Juve
viene scambiato con Serena. Altobelli per 11 stagioni all’Inter passa alla Juve
nel 1989/90 dove rimane
un solo anno. Nel 1991 la
Juve prende Trapattoni e
cede Dino Baggio. Un caso
storico: 1° scambio fra un
giocatore e un allenatore.
Dino Baggio nel 1991 passa
dalla Juve all’Inter, ritornerà a Torino la stagione
successiva. Trapattoni lascia l’Inter dopo 5 stagioni
e ritorna alla Juve nel 1991
dove rimarrà altre 3 stagioni. Schillaci, 3 stagioni alla
Juve, poi dal 1992 al marzo
1994 all’Inter. Peruzzi, dal

1991 al 1999 alla Juve passa all’Inter. Nel 2004 Fabio
Cannavaro dall’Inter alla
Juve. A Milano va il portiere
uruguaiano Carini. Vieira e Ibrahimovic nel 2006
dalla Juve all'Inter. Cristiano Zanetti invece passa
alla Juve in B. Lucio, 3 anni
all’Inter e poi nel 2012 sei
mesi alla Juve con Conte.
Nel gennaio 2014 salta lo
scambio
Guarin/Vucinic
per la protesta dei tifosi nerazzurri. Nell'agosto 2015
Hernanes passa dall'Inter
alla Juve. Infine Giuseppe Marotta, a giorni verrà
ufficializzato il suo arrivo
all'Inter. Direttore Generale
del Varese, Monza, Como,
Ravenna, Venezia, Atalanta,
Sampdoria e alla Juve dal
2010 al 2018.

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Speciale USSI

Juve società dell'anno per i giornalisti piemontesi
Premiato anche il Toro primavera, la Fiat Auxilium basket e altre stelle della nostra regione
Si sono svolte martedi
scorso a Torino, presso il
"Circolo della Stampa" di
Palazzo Ceriana Mayneri,
in corso Stati Uniti, le premazioni dell'Ussi (Unione
Stampa Sportiva italiana)
per gli atleti piemontesi del
2018. Oltre alle premiazioni individuali, sono stati insignite anche le principali
società sportive piemontesi
dei giochi di squadra. Tra
cui segnaliamo la Juventus, mattatrice in Serie A e
Coppa Italia, che ha partecipato alle premiazione con
dirigenti e staff tecnico della
Juventus Woman, anch'essa Campione d'Italia. “Il
calcio femminile si sta evolvendo in maniera importante – ha dichiarato Braghin,
responsabile del progetto
femminile bianconero -, noi
cerchiamo di essere all’altezza del nostro ruolo, ab-

Da sinistra Rita Guarino, Stefano Braghin e Xavier Jacobelli

L'allenatrice delle Juventus Women, Rita Guarino,
ha aggiunto: “Il progetto è
nato ed avviato con grande successo. Abbiamo tante
bambine alla Juve che hanno degli idoli nella prima
squadra femminile. Questo
le aiuterà a crescere e il
calcio femminile italiano

granata, Massimo Bava in
qualità di responsabile del
settore giovanile, e Mister
Coppitelli che oltretutto è al
secondo posto in classifica
con i giovani granata. Premiata anche l'Alessandria
Calcio, col Presidente Masi
per la vittoria nella Coppa Italia di categoria. Alla

è detto onorato per l’invito
e colpito dalla ricchezza di
atleti di così elevato valore
in regione, Paolo Galbiati,
alla guida della formazione gialloblù nella cavalcata
vincente in terra toscana:
“Ringraziamo e consideriamo il premio – ha affermato l’AD Massimo Feira – un
riconoscimento importante
per il grande risultato conseguito la scorsa stagione,
ma soprattutto un incitamento a superare le difficoltà di questo avvio di
anno agonistico”. Il premio
è stato consegnato da Riccardo D’Elicio, presidente
del Cus Torino. La cerimonia condotta dal Presidente
dell'Ussi Piemonte Federico
Calcagno ha visto anche le
premiazione del Commendatore Vittore Beretta per
il suo impegno sportivo, ed
il ricordo di 2 noti colle-

Da sinistra Miressi, Dolfin e Gilli

'Premio Sportivo
Piemontese 2018'
Società dell’anno
Juventus F.C.
Squadra dell’anno
Premio Speciale “Ruggero Radice”
FIAT Torino coppa Italia
Atleta dell’anno
Alessandro Miressi campione Europeo 100 m sl
Francesco Bagnaia campione del mondo Moto2
Dirigente Premio Speciale “Marco Ansaldo”
Ezio Ferro presidente Fipav Piemonte

Da sinistra Derthona Basket e Stefano Tallia, giornalista RAI

biamo iniziato l’anno scorso
e abbiamo vinto lo scudetto.
Non esiste calcio maschile o
femminile ma solo il calcio,
e chi lo ama deve avere la
possibilità di praticarlo. Il
campionato femminile in
Italia come nel resto di Europa sta trovando sempre
più copertura mediatica e
la competizione si sta allargando. Questo ci stimola a fare sempre meglio”.

potrà essere all’altezza dello standard internazionale.
In campionato le squadre
sono sempre più organizzate e il livello si sta alzando.
Noi ragioniamo partita per
partita e poi vedremo a fine
anno dove siamo”. Il Torino Fc è stato invece premiato per la vittoria nella
Coppa Italia Primavera, ed
hanno presenziato Antonio
Comi, Direttore Generale

Da sinistra Nesti, Costa e Calcagno

Fiat Torino basket è stato
assegnato il Premio Speciale “Ruggero Radice” quale
“Squadra dell’anno” per la
vittoria nella Coppa Italia
ottenuta la scorsa stagione
a Firenze in finale contro
Brescia. A ritirare il prestigioso premio l’AD della Fiat
Torino, Massimo Feira, il
DG Ferencz Bartocci, l’head coach della stagione in
corso Larry Brown, che si

ghi scomparsi quest'anno.
Xavier Jacobelli, direttore
di Tuttosport ha ricordato
Walter Noto, mentre Carlo
Nesti ha raccontato il suo
rapporto professionale ed
umano con Franco Costa,
premiando con una targaricordo il figlio Alessandro,
prezioso collaboratore del
nostro settimanale.
(r.c.)
(Foto USSI)

Rivelazione
Lorenzo Sonego Tennis
Riconoscimenti
Comm. Vittore Beretta per impegno sportivo
Torino F.C. Primavera Coppa Italia
Alessandria coppa italia serie C
Bertram Derthona Basket coppa italia A2
Paffoni Fulgor Basket Omegna Coppa Italia B
Fenera Chieri ‘76 promozione in A1 volley F
Eurospin Ford Sara Pinerolo promoz. A2 volley F
Marco Dolfin argento europeo
100 rana paralimpico
Giovani
Marina Lubian Mondiale volley femminile
Davide Favro argento lungo eur. U.18 atletica
Andrea Emma sci nautico
bronzo Mond. jr., 3 ori 1 arg. Eur.
Carlotta Gilli 4 ori e bronzo
europei di nuoto paralimpici
Faran Hadafo Adawe bronzo 100m atl. Eur. par.

Fiat Torino

Da sinistra Rita Guarino e Massimo Bava

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Il Caso (chiuso)

Falso in bilancio, 9 anni dopo nuovamente assolta la 'Triade'
La sentenza d'Appello ha confermato quella di primo grado. L'ex Cobolli Gigli sarà soddisfatto?

P

ochi lettori forse ricordano ancora, e
nei particolari, quanto avvenne nel 2006. Ci fu il
noto scandalo estivo denominato Calciopoli che coinvolse la Juventus. Quello
in effetti, sicuramente, lo
ricordano tutti. La mitica Triade (Moggi, Giraudo
e Bettega), venne di fatto
buttata fuori in malo modo,
senza nemmeno farsi dare
le doverose spiegazioni su
quanto stava avvenendo
(lungimiranza e acume in
perfetto stile Exor). In realtà
Bettega venne, non casualmente, risparmiato, perché
evidentemente non era lui
l’obbiettivo da colpire. Ma,
poco dopo l’insediamento
della nuova dirigenza, che
sembrava più di fede interista che bianconera, nacque
anche un’altra inchiesta
presso la Procura di Torino.
Questa è decisamente meno
nota, e riguardava il falso

in bilancio per il periodo
2001-2006. Per quelli come
chi scrive, che hanno ancora oggi, dopo tanto tempo,
la curiosità di sapere come
nacque questa specifica
inchiesta, conviene forse
prendersi un pomeriggio
libero e andare citofonare
a casa dell’ex Presidente
Giovanni Cobolli Gigli, per
farsi raccontare, magari
davanti ad un caffè nero
bollente, un po’ di colorati fatti "vintage", o magari
qualche nuova strabiliante barzelletta delle sue…
Comunque sia, i PM a suo
tempo ipotizzarono che per
anni la Triade aveva “dopato” i bilanci della società
attraverso plusvalenze realizzate con la compravendita di calciatori come Enzo
Maresca, Fabrizio Miccoli,
Adrian Mutu, Zinedine Zidane, ecc, e, inoltre, la messa in carico alla Juventus
di intermediazioni in realtà

mai effettuate (costi fittizi di
vario genere insomma). La
prima sentenza in relazione
a questa inchiesta, quella di primo grado, arrivò
nel 2009, e certificava che
il procedimento era stato
impostato in modo errato,
perché le quotazioni dei
calciatori, fisiologicamente
dovrebbero tenere conto di
una più ampia serie di fattori che ne costituiscono il
valore di mercato, rispetto
a quelli (troppo pochi), presi in esame superficialmente dai PM, in quanto si tratta di un mercato, quello dei
calciatori, molto dinamico,
fluttuante e volatile. Anche
per queste ragioni, il giudice Dante Cibinel in primo
grado, in rito abbreviato,
aveva assolto i dirigenti nel
modo più ampio che esiste:
“i fatti non sussistono”. Che
per chi non capisce nulla di
linguaggio leguleio, è come
dire che l’accusa dichiarava
che Michel Platini è stato la
più grossa star dell'NBA di
tutti i tempi del pianeta Saturno. Essendo un castello
accusatorio completamente
campato in aria, è arrivata
l’assoluzione totale dunque.
Eppure, nonostante tutto,
si andò in Appello, perché i
PM portarono avanti la procedura. Ora, la buona notizia che riportiamo in questa
sede, è che nei giorni scorsi,
dopo soli ben 9 anni, è arrivata alla buon ora anche la

sentenza d’Appello, che ha
confermato nei fatti (nel rispetto dell’art.129 c.p.p.) la
decisione di non condanna
per i reati societari e fiscali
di cui i tre ex-dirigenti erano accusati. Vittoria anche
per gli avvocati difensori
Andrea Galasso, Michele Galasso (per Giraudo),
Fulvio Gianaria, Alberto
Mittone (per Moggi) e Andrea Pronatti (per Bettega).
Attraverso i suoi avvocati,
Antonio Giraudo (che non
rilascia dichiarazioni dirette praticamente dal lontano
2006), ha espresso la sua
soddisfazione con questo
comunicato stampa: "Antonio Giraudo prende atto
con soddisfazione di quanto disposto dalla Corte di
Appello di Torino. Una decisione che cancella definitivamente qualsiasi ombra
sulla gestione economica e
patrimoniale nel quinquennio 2001-2006 della Juventus. La Juventus è stata amministrata sempre con la
massima trasparenza, nel
rispetto degli interessi della
proprietà e degli azionisti:
ciò che era già stato sancito dalla sentenza di primo
grado - che aveva concluso
che 'i fatti non sussistono'
- è stato confermato oggi
dalla Corte di Appello". Una
piccola riflessione finale.
Tralasciando il fatto che si
è tenuta impegnata la costosa macchina della giu-

stizia per più di 12 anni su
qualcosa che evidentemente non aveva fondamento... Tralasciando anche
il comportamento, come
minimo maldestro, dell’exPresidente Giovanni Cobolli
Gigli e del suo padre putativo Gianluigi Gabetti (exAD di Exor) che lo volle su
quella prestigiosa poltrona
in quella orribile estate…
Mentre si avvicina Juventus-Inter viene spontaneamente da chiedersi come
mai, da qualche decennio
ormai, ogni volta che vola
un moscerino in casa Juve
si comincia a tutti i livelli
con inchieste, multe, interrogazioni parlamentari,
ricostruzioni giornalistiche
da bar, e via dicendo, mentre per tutti gli altri club vi
è una specie di immunità.
Quando vedremo l’obbiettivo puntato, per esempio,
su tutta la gestione “onesta”

di Moratti? C’è qualche PM,
o giudice, o parlamentare,
o giornalista, impavido e
volenteroso in ascolto? Ma
quello dell’Inter, onesta a
prescindere
nonostante
pasticci di ogni genere, è
solo il primo esempio che
mi viene in mente. Esempio di attualità prepartita
in sostanza, ma la lista dei
club da attenzionare in teoria è/sarebbe interminabile,
ovviamente. Ma non facciamoci illusioni, perché come
in campo c’è solo la Juve,
anche fuori dal campo c’è,
purtroppo, sola la Juve.
Tutti gli altri sono scadenti e provinciali comparse...
Arrivederci alla prossima
esilarante inchiesta.
Antonio Catapano

(In alto, da sinistra,
Giraudo, Moggi e Bettega.
In alto Bettega e Moggi 'con il
Tapiro di 'Striscia la notizia')

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Storia / Dicembre Juve

di Ermanno Vittorio

Vialli, quella fantastica tripletta nel derby!
La nascita di Giovanni Ferrari, la Juve campione mondiale a Tokyo e il ricordo di Alessio e Riccardo

1 dicembre 2012
Si disputa il primo derby
torinese al Juventus Stadium: tutto esaurito con
alcuni vuoti solo nel settore ospiti. Dopo un inizio di
studio, i bianconeri prendono l’iniziativa, Glik viene
espulso per gioco violento
al 36° e sul finire del tempo
rigore per la Juve che Pirlo
clamorosamente sbaglia.
La ripresa è un monologo
bianconero con tre reti: 2
Marchisio e Giovinco. Da
ricordare che la Juve scese
in campo dall’inizio con 3
prodotti della 'Cantera': De
Ceglie, Giovinco e Marchisio. Assente per squalifica Conte, in panchina c'è
Alessio coadiuvato da Carrera.
2 dicembre 1973
Una domenica di campionato strana. Per la prima
volta è vietata la circolazione alle auto, dovuta
alla crisi petrolifera, i tifosi s’inventano i mezzi di
trasporto più strani per
raggiungere gli stadi, dai
mezzi usuali come il tram
alle biciclette ai cavalli,
tutto serve pur di raggiungere lo stadio. La Juve vince 5-1 sul Verona con goal
di Cuccureddu (2), Causio,
Bet (aut.) e Bettega. Per
Claudio Gentile si tratta
dell’esordio in campionato
con la Juve.
3 dicembre 1995
Bianconeri esplosivi nel
derby, non avevano mai
battuto i granata con il
punteggio di 5-0. L’ultimo
successo di notevoli dimensioni bianconere nel derby
risale al 51/52 dove s’impose per 6-0. Prima di Vialli
un solo giocatore bianconero aveva siglato una tripletta nel derby: Poggi, che
era andato in goal 3 volte
il 9/2/1913 dove il Torino si
era imposto 9-6.

fetto in fase di recupero e
rilancio dell’azione disegna sul campo geometrie
fantastiche. Ferrari, il più
titolato protagonista del
calcio italiano, vincitore di
8 scudetti e 2 campionati
del Mondo, si spegne a Milano nel 1982 pochi giorni
prima del suo 75° compleanno. Nella Juve conquista
5 scudetti nel Quinquennio
31/35 più la Coppa Italia
1942, oltre a 2 scudetti
nell’Ambrosiana Inter ed
uno a Bologna, campione
del mondo in azzurro nel
1934 e 1938.

4 dicembre 1994
Gianluca Vialli supera il
muro dei 100 goal in serie
A, la partita è l’indimenticabile Juventus-Fiorentina
(3-2), con i bianconeri in
svantaggio di 2 reti, rimonta con Vialli e goal vittoria
splendido di Del Piero.

7 dicembre 1956
Per il Torneo Riserve,
all’epoca denominato 'Cadetti', la Juve affronta il Vigevano rinforzata da vari
elementi della prima squadra come Robotti, Garzena,
Oppezzo, Hamrin, Colombo, Voltolina. Partita a senso unico con netta vittoria
3-0, gol di Hamrin, Caroli e
Dell’Omodarme.

Sacco. Il giovane mediano astigiano, nativo di San
Damiano, esordisce a diciannove anni in PalermoJuventus 1-1: gol di Omar
Sivori.
10 dicembre 2013
Champions, GalatasarayJuve 0-0 sospesa al 31°
per neve, tormenta e gradine. Partita ripetuta dallo
stesso minuto il giorno. La
Juve perde 1-0 con gol di
Sneijder all’85° e viene eliminata. Furbata dei turchi
allenati da Roberto Mancini: viene rovinata apposta
la metà campo dove attaccava la Juve…
11 dicembre 1960
Per gli impegni della nazionale il campionato si ferma, ne approfitta la Juve
per disputare un’amichevole a Torino con L’Olympique Lione. La partita si
disputa alle 14.30 e i 5.000
spettatori si divertono per
il gioco ed i gol (2-2): per i
bianconeri vanno a segno
Leoncini e Sivori.

5 dicembre 1971
Derby infuocato, vinto dalla Juventus (2-1) in vantaggio con Anastasi, poi pareggio del granata Ferrini
e gol vincente di Capello.
Stadio Comunale esaurito
e record d’incasso in campionato con 133.453.000
milioni di lire.
8 dicembre 1985
Juve campione del Mondo
a Tokyo nella finale di coppa Intercontinentale battendo l’Argentinos Juniors
6-4 ai rigori. Juve in vantaggio con Platini, pareggio
e sorpasso degli argentini,
agguantati da Laudrup. I
tempi supplementari non
schiodano il risultato, decidono i rigori favorevoli alla
Juve con questa sequenza:
Brio (goal), Cabrini (goal),
Serena (goal), Laudrup
(parato), Platini (goal).
6 dicembre 1907
Nasce ad Alessandria Giovanni Ferrari, uno dei più
grandi talenti italiani. Per-

12 dicembre 1946
Netta affermazione bianconera sull’Inter (4-1), protagonista della partita l’ala
cecoslovacca
Korostolev
autore di una doppietta,
le altre marcature sono di
Magni e Sentimenti III.

9 dicembre 1962
Esordio in campionato ed
in Serie A per Giovanni

13 dicembre 1931
Nasce la zona Cesarini:
si disputa a Torino l’incontro Italia-Ungheria, al
novantesimo le squadre
sono sul 2-2, il bianconero
e nazionale Cesarini si inserisce in attacco e riesce

a segnare proprio a tempo
scaduto tanto che l’arbitro
non mette neanche il pallone al centro del campo per
la ripresa del gioco. Da allora ogni rete negli ultimi
minuti o a tempo scaduto
viene definita rete in zona
Cesarini.
14 dicembre 1952
La Juve butta al vento la
vittoria a Busto Arsizio
contro la Pro Patria. In
vantaggio al termine del
primo tempo 3-1 grazie a
Hansen (2) e Carapellese,
nella ripresa subisce il gol
del 3-2 poi è espulso il bu-

stocco Settembrini dopo un
battibecco con Boniperti
ed infine sbaglia con Vivolo
un rigore che la porterebbe sul 4-2. Gol sbagliato,
gol subito, termina così 3-3
una partita largamente dominata dai bianconeri.
15 dicembre 2006
Sono morti dopo essere
scivolati in un laghetto artificiale, inseguendo quel
pallone che, fino a ieri, rotolava insieme ai loro sogni. Riccardo Neri, toscano, e Alessio Ferramosca
di Torino, entrambi diciassettenni, portiere e centrocampista, avevano appena
finito l’allenamento della
squadra 'Berretti' della Juventus, nel centro sportivo
di Vinovo.

(Nella prima e seconda
colonna un ritaglio
di giornale del 1973;
nella seconda colonna
in alto Gianluca Vialli;
in basso Giovanni Ferrari;
nella terza colonna la Juve
campione del Mondo a Tokio;
nella quarta colonna Giovanni
Sacco; nella quinta colonna
Cesarini e Boniperti; nella
sesta colonna Riccardo Neri e
Alessio Ferramosca)

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Sport Vari / Basket

Contro Trento per risalire, nel ricordo di Gianni Asti
È scomparso domenica scorsa lo storico allenatore torinese, legatissimo all'Auxilium

U

na festa dell'Immacolata per il mondo
del basket torinese
da vivere con un poco di
tristezza nel cuore ed anche un bel cumulo di speranza. La partita dell'otto
di dicembre sarà infatti la
prima che vedrà uno spettatore d'eccezione, Gianni
Asti, non più presente tra le
prime file del Palazzetto a
fare il tifo per la sua "bambina", ma direttamente nel
maxi schermo del Paradiso. Lo storico allenatore torinese ci ha infatti lasciati
domenica scorsa dopo un
lungo periodo di malattia. A lui si deve, in compagnia con quel don Gino

Borgogno che ritroverà ad
aspettarlo in cielo, buona
parte del sogno e del progetto Auxilium, non ultimo
il salvataggio dello storico
nome. Altra fonte di tristezza, anch'essa unita ad una

forte speranza di "risurrezione", è dovuta ai risultati del team torinese che si
trova invischiato all'ultimo
posto in classifica frutto di
una amalgama non ancora
trovata e di alcune scelte
che ad oggi non si sono rivelate vincenti. La partita
con Trento risulta davvero essere decisiva. Ancor
più se si considera che una
analoga situazione la sta
proprio vivendo il team finalista in campionato lo
scorso anno. Larry Brown,
il Ronaldo delle panchine
di basket, trova ad oggi lo
scetticismo di molti dei tifosi che nei diversi forum
lo hanno ribattezzato, più
o meno simpaticamente,
Larry Marrone. Molti spe-

Spettacoli e Cultura

Capodanno con gli Acrobati
Sonics e la Steam Experience
Per l'ultimo giorno dell'anno
il Teatro Concordia di Venaria
Reale ospiterà un evento unico
e speciale: la Steam Experience
firmata Acrobati Sonics. Una
festa per tutti, dove sarà possi-

bile assistere allo spettacolo in
sala ma anche bere, mangiare
e ballare nel foyer del Teatro,
il tutto immersi in uno scenario
di ispirazione Steampunk ideato e creato dai Sonics. Un'esperienza di spettacolo dal vivo a
360°, già testata con grande
successo l'anno scorso a Torino
e che quest'anno trova casa al
Concordia. Due sono gli appuntamenti del 31 dicembre: il primo, pomeridiano, inizia con un
Welcome Party (con BUFFET)
alle 17.30 nel foyer del Teatro
in compagnia di personaggi
Steampunk e di performance
artistiche con, a seguire, lo
spettacolo “Steam”(alle 18.30)
nella sala teatrale. Chi invece
vuole festeggiare lo scoccare
della mezzanotte in Teatro, potrà acquistare un biglietto che

prevede alle 20.30 l'ingresso
alla Steam Lounge (con BUFFET) nel foyer con live performance e musica lounge, alle
22.00 lo spettacolo “Steam” in
sala e, per finire, il brindisi di
mezzanotte con gli artisti e lo
Steam Party con dj Set per chi
vuole continuare a festeggiare
(fino alle 2 di notte). I biglietti
per la Steam Experience sono
in vendita on line sul circuito
vivaticket e ticketone, oppure
presso la biglietteria del teatro
Concordia e il servizio prenotazioni della compagnia.

rano in suo rapido ritorno
in patria non solo per i problemi di salute non ancora
completamente risolti, ma
per una residenza definitiva che non preveda più il
domiciliato a Torino. L'accusa è quella di un basket
"antico", non adatto alle
esigenze del gioco di oggi.
Altri sperano invece che
col tempo il coach a stelle e
strisce possa dimostrare la
classe che il suo palmares
racconta portando ad una
riscossa delle maglie galloblu. Il team che giocherà
la palla a due al Palavela si
trova peraltro stravolto da
una serie di tagli/cambi resisi necessari da due principali motivi: una tagliola
di infortuni che ha falcidiato il roster ed alcune scelte
che alla prova dei fatti non
si sono dimostrate azzeccate o non in linea con i
dettami tattici e comportamentali dell'allenatore.
Il risultato è il debutto in
campionato sul parquet di
casa di ben 4 nuovi giocatori a cui si spera di affidare le chiavi della rinascita
gialloblu. Se ad inizio campionato le domande erano
tante, questi primi mesi di

gioco e partite non hanno
ancora dato delle risposte
in un senso o nell'altro.
Al massimo hanno acuito
la tensione che sottostava
sotto ogni dubbio. Citando Flaiano "la situazione è
grave ma non è seria". Potrebbe raccontarcelo bene
proprio quel Gianni Asti
a cui dedichiamo il nostro
saluto in queste ultime ri-

ghe che ha fatto del basket
non solo una scelta professionale e di vita ma anche
uno strumento educativo e
formativo eccezionale per
fare crescere, come sarebbe piaciuto a don Bosco,
"buoni cristiani ed onesti
cittadini".
Dan Morino
(Foto sito ufficiale Auxilium)

Feira: “Il nostro
pubblico è eccezionale”
L'ad Fiat Torino: “Con il loro aiuto miglioreremo”

“Il premio dell'Ussi più che un rinoscimento per la vittoria in
Coppa Italia, lo consideriamo un incitamento dopo un 2018
complicato e che ci porti ad un 2019 meno complicato” ha
dichiarato Massimo Feira, Amministratore Delegato di Fiat
Basket Torino, premiato in settimana dall'Ussi subalpina per
la storica vittoria ottenuta la scorsa stagione in Coppa Italia.
Che ha aggiunto: “La tre giorni di Firenze è stata memorabile,
resterà nei nostri occhi e nei nostri cuori. Però dobbiamo accantonare quel trofeo e pensare al prossimo. Perché questo
avvenga dobbiamo migliorare come società, poi come conduzione tecnica ed infine come squadra. Siamo una squadra
importante per la pallacanestro, il pubblico ci segue con molto affetto, quest'anno siamo ad una media di 4.800 spettatori al palazzetto. Ci fa molto piacere e lo consideriamo una
richiesta di impegno sempre maggiore”.
Palazzetto che non è più lo storico 'Ruffini', bensì il Palavela. Ma quali sono le ambizioni per il resto della stagione del
basket torinese? Feira ha spiegato: “Sapevamo che non era
facile scegliere un coach che non avesse esperienza europea
ed italiana, come Larry Brown, che tanto ha vinto in Nba. Era
rischioso dal punto di vista tecnico, Adesso Brown sa dove si
trova, e con il recupero di giocatori infortunati confidiamo di
vivere una stagione serena. Siamo consapevoli di aver riportato Torino a livelli internazionali ma questo deve essere la
base su cui continuare a costruire. La società vuole crescere,
speriamo i tifosi e gli addetti ai lavori lo capiscano”.
Alessandro Costa

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Spettacoli e Cultura

Ai musei Reali 'Van Dick, pittore di corte'
Nella Galleria Sabauda la mostra dedicata al pittore fiammingo che rivoluzionò l’arte del ritratto del XVII Secolo

H

a aperto i battenti,
nelle Sale Palatine
della Galleria Sabauda, presso i Musei Reali di
Torino, la mostra dedicata
ad Antoon van Dyck (Anversa, 1599 - Londra, 1641), uno
dei più grandi artisti del '600
europeo, il miglior allievo di
Rubens, che rivoluzionò l'arte del ritratto del XVII secolo. La curatela dell'esposizione è affidata ad Anna Maria
Bava e Maria Grazia Bernardini ed a un prestigioso comitato scientifico composto
da alcuni tra i più noti studiosi di Van Dyck. Attraverso
un percorso espositivo, che si
divide in 4 sezioni, sono visibili 45 tele e 21 incisioni. La
mostra intende far emergere
l'esclusivo rapporto che l'artista ebbe con le corti italiane ed europee. Nella sua vita
dipinse capolavori unici per
elaborazione formale, qualità cromatica, eleganza e dovizia nella resa dei particolari, soddisfacendo le esigenze
di rappresentanza e di status
symbol delle classi dominanti: dagli aristocratici genovesi
ai Savoia, dall'arciduchessa
Isabella alle corti di Giacomo I e di Carlo I d'Inghilterra. I ritratti provengono dai
musei italiani e stranieri più
prestigiosi (National Gallery
di Washington, Metropolitan
Museum di New York, National Gallery di Londra, Collezione Reale inglese, Scottish
National Gallery di Edimburgo, Museo Thyssen-Bornemiza di Madrid, Kunsthistorishes Museum di Vienna, Alte
Pinakotek di Monaco, Castello Arcivescovile di Kromeriz,
Gallerie degli Uffizi, Musei
Capitolini di Roma, Ca' d'Oro
di Venezia, Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, Palazzo Reale e Musei di Strada
Nuova di Genova, in dialogo
con l'importante e corposo
nucleo di capolavori della
Galleria Sabauda.
La prima sezione è dedicata
alla formazione del giovane

artista e al suo rapporto con
Rubens. Van Dyck, dopo un
breve apprendistato presso
l’attivissima bottega di Van
Balen, iniziò una stretta collaborazione con Peter Paul
Rubens, uno dei più grandi
artisti del '600, che ebbe una
influenza decisiva nell’elaborazione dei suoi modi stilistici. Per le sue straordinarie
capacità, a 18 anni Van Dyck
entrò nella Gilda di Anversa e aprì una sua personale
bottega, pur mantenendo la
collaborazione con il maestro per grandi imprese
pittoriche, fino alla sua partenza per l’Italia. Fin dalle
prime opere, molto legate
allo stile di Rubens, emerge
un linguaggio originale e innovativo, caratterizzato da
una vena poetica, lirica, che
si differenzierà dallo stile
epico del maestro.
La seconda sezione si sofferma sull’attività di Van
Dyck in Italia. Dopo un
breve soggiorno a Londra
presso la corte di Giacomo I,
Van Dyck giunse in Italia nel
1621, dove si trattene fino al
1627, visitando Venezia, Torino, Roma, Bologna, Firenze, Palermo e Genova. Nelle
“regge repubblicane” genovesi si affermò il nuovo modo
di ritrarre elaborato da Van
Dyck, superbo, raffinato, maestoso e al contempo vivo e
fortemente emotivo, confacendosi alle esigenze di celebrazione e ostentazione
del ceto aristocratico. D’altronde fu in Italia che l’artista seppe definitivamente
creare il suo impalpabile ed
elegante linguaggio grazie
allo studio dell’arte italiana,
in particolare dell’arte veneta e di Tiziano, come provano
gli schizzi raccolti nel noto
Sketchbook, conservato al
British Museum e riprodotto
in mostra. I primi ritratti realizzati in Italia da Van Dyck
sono capolavori straordinari,
come il Cardinale Bentivoglio (Firenze, Gallerie degli

Uffizi) e la Marchesa Elena
Grimaldi Cattaneo (Washington, The National Gallery
of Art), entrambi esposti in
mostra. Negli anni successivi l’artista eseguì un numero
cospicuo di ritratti e affinò
l’attenzione verso la resa pittorica delle stoffe dai ricami
preziosi, l’ambientazione atmosferica e lo studio psicologico dell'effigiato.
La terza sezione è dedicata
gli anni anversesi, presso la
corte di Isabella Clara Eugenia - Tornato ad Anversa
nel 1627, divenne pittore
di corte dell’arciduchessa
Isabella Clara Eugenia, sostituendo Rubens. Ebbe occasione di lavorare anche
per lo stadholder Frederik
Hendrik, principe d’Orange,
che collezionò vari dipinti dell’artista tra cui opere
a soggetto mitologico come
Amarilli e Mirtillo e Teti nella
fucina di Vulcano. In questo
periodo Van Dyck raffigurò
molti personaggi dell’ambiente vicino a Isabella, una
galleria eccezionale di dipinti e incisioni: queste ultime
furono raccolte nel volume
Iconographia e in mostra ne
sono esposti 13 esemplari,
provenienti dall’Istituto Centrale della Grafica, accanto
ad altre 8 incisioni di collezione privata. Sono presenti
anche i ritratti dell’arciduchessa Isabella in veste monacale, in un confronto tra
Van Dyck e Rubens.
La quarta sezione illustra
l’attività presso la corte di
Carlo I - Nel 1632 si trasferì
a Londra, presso la corte di
Carlo I, dove rimase fino alla
morte prematura, avvenuta
nel 1641, a parte qualche
breve soggiorno ad Anversa
e a Parigi. Fu presso la corte inglese che Van Dyck raggiunse il culmine della sua
fama. Realizzò un numero
sorprendente di ritratti del
re, della regina, dei loro figli
e un gran numero di personaggi che frequentavano
assiduamente la corte del re
d’Inghilterra, regalandoci un
panorama davvero sorprendente di quella società: i sovrani sereni e potenti, i personaggi di grande eleganza e
raffinatezza, sontuosamente
abbigliati, ritratti di lords,
duchi, principi, ladies, da cui
poco si coglie delle difficoltà
politiche che l’Inghilterra attraversava con Carlo I.
Paolo Rachetto
(Foto di Daniele Bottallo
per Arthemisia)

News Teatro di Paolo Rachetto
Fonderie Limone/'Cyrano de Bergerac'
Jurij Ferrini torna a vestire i panni dell’eroe romantico di Edmond Rostand in «Cyrano de Bergerac», dal 4 al 16 dicembre alle Fonderie
Limone di Moncalieri. Scene e costumi di Gaia Moltedo, suono e luci
di Gian Andrea Francescutti. Bisogna essere giovani e belli per poter
amare? Sembra suggerire questo Edmond Rostand, all’inizio della sua
commedia in versi, mostrando Rossana e Cristiano, stupendi e appassionati come una moderna coppia di star del web. E poi invece, si sa,
dice tutt’altro Cyrano de Bergerac, capolavoro che ha per protagonista
lo spadaccino col nasone, un archetipo capace di riscattare il lirismo
un po’ stucchevole del suo autore. La storia della nobiltà d’animo che
ha la meglio sul narcisismo senza qualità parla, e ha parecchio da dire, anche alla nostra epoca. Interpretato
da molti mattatori (al cinema da Gerard Depardieu) il brutto e prode Cyrano torna in scena con il volto,
deformato, e l’ardore di Jurij Ferrini. Il quale riallestisce la sua applaudita versione del dramma, prodotta dal
Teatro Stabile di Torino, di cui firma la regia, traduzione e adattamento. (Ph. Andrea Macchia)

Teatro Gobetti/'Maria Callas Master Class'
Dal 4 al 9 dicembre, al Gobetti, Mascia Musy dà
voce alla Divina nel testo di Terrence McNally che
percorre la vita, l’arte, gli amori, i trionfi e il distacco dal mondo del soprano greco. Un’autobiografia
narrata in prima persona dalla cantante, ritiratasi
dalle scene, agli studenti della Juilliard School Music di New York. È il ritratto di una leggenda ma
anche di una donna carismatica, complessa e infelice: Master Class dell’americano McNally, scritto
a fine anni ’90, trasposizione teatrale delle lezioni che la Divina tenne nel 1971 e 1972 dopo essersi ritirata
dalle scene. I trionfi alla Scala e al Metropolitan, l’amicizia con Pasolini, l’invenzione di una tecnica vocale
che rivoluzionò il melodramma, ma anche i fatti privati che ne fecero una protagonista delle cronache
mondane. A interpretare la Callas (regia di Stefania Bonfadelli, traduzione Rossella Falk) è un’intensa Mascia
Musy. McNally ha costruito una pièce che del soprano ripercorre la vita, l’arte, gli amori, l’ascesa, i trionfi,
il declino, il doloroso distacco dal mondo. La cantante rievoca la propria leggenda pubblica e privata senza
risparmio di frecciate, mentre si diletta a usare come cavie e vittime sacrificali gli allievi che seguono le sue
lezioni. Lo show è scandito da arie d’opera (Macbeth, Tosca, Sonnambula) eseguite dal vivo, mentre la voce
della Callas si ascolta in una preziosa registrazione originale. (Ph. Teatro Stabile Torino)

Festival Operetta al Teatro Alfieri
Intrigante calendario per celebrare una storia d’amore, che ha piu di 60 anni, tra Torino Spettacoli e la
“piccola lirica”. Si rinnova la grande tradizione operettistica che trova all’Alfieri il palcoscenico ideale per
un pubblico di appassionati, attenti conoscitori e neofiti. Sei appuntamenti, suddivisi tra dicembre, marzo
e aprile. I primi due venerdì 7 dicembre e sabato 8 con «Un Viaggio d’Amore - Gran Galà di Operette e le
più belle Romanze Liriche» e sabato 8 e domenica 9 dicembre con «Bonsoir… Varietà». In scena la Compagnia del Teatro Al Massimo Stabile Privato di Palermo, diretto da Umberto Scida.

Teatro Erba/'Donchisci@tte'
Spettacolo liberamente ispirato a Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes. Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi sono i protagonisti di «Donchisci@tte», dal 5 al 9 dicembre al Teatro Erba di
Torino. Adattamento e regia di Davide Iodice. Con vesti complottiste
e una spiritualità naif, accompagnato da Sancho, che è insieme figlio
e disorientato adepto, Don Chisciotte intraprende un corpo a corpo,
disperante e comico contro un mondo sempre più virtuale, spinto a
trovare l’origine del male nel sistema che lo detiene. Dall’improbabile
rifugio in cui si è rintanato, lotta per mantenere intatto il suo pensiero
critico coltivando ancora un’idea: l’idea. Unica finestra sull’esterno
una teoria di schermi che s’affaccia su personaggi e mondi annodati, interferenze che spronano i nostri ‘eroi’ all’Azione, a una qualche
azione. E se, nella giostra di pensieri che galoppano verso l’inevitabile
delirio, le menti malefiche dei «Giganti delle multinazionali» sono il
nemico contro cui scagliarsi, l’Amore è ancora il vento che soffia e
muove, anche se Dulcinea, intrappolata in una webcam, può svanire
dolorosamente per un banale black out. (Ph. Torino Spettacoli)

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Spettacoli e Cultura

Il 'tesoro nascosto' di Prince
Una audiocassetta del 1983 ritrovata per caso ha dato spunto alla pubblicazione di un disco inedito del genio di Minneapolis

V

isto che si avvicina
Natale e tutti, forse, siamo più buoni,
perché non raccontare una
bella storia vera? E chissà che magari non venga
anche qualche idea per
i regali da mettere sotto
l’albero... Il protagonista
della storia è Prince, su
cui abbiamo già pubblicato
un articolo nel numero del

Prince in studio, praticamente da solo o quasi, nel
lontanissimo 1983, quando
lui aveva solo 25 anni. La
sua voce al microfono mentre suona il pianoforte. Era
solo una bozza di chissà
quale idea, o una sorta di
suo personale allenamento/esercizio interpretativo,
vai a sapere. Così, dopo
averla ascoltata, nonostan-

31 marzo 2018, JuventusMilan, nelle pagine 12-13.
Segnaliamo ai lettori che
Il PDF di quel numero, e
di tanti altri numeri dedicati alla Juve, è reperibile gratuitamente sul web
attraverso il forum 'Tifosibianconeri.com', ove c'è
un topic apposito. In quella occasione, tra l'altro, si
narrava anche delle tante
ore di registrazione mai
pubblicate. E mentre noi
ne raccontavamo, parallelamente si svolgeva una vicenda interessante. Bene,
alcuni mesi fa, negli archivi
di Paisley Park (il suo studio e il suo colorato mondo
privato), per caso è stata
ritrovata una audiocassetta. È stata registrata da

te sia un diamante grezzo, ma essendo comunque
una bomba, i parenti del
grande artista scomparso
prematuramente,
hanno
deciso di pubblicarla. È
uscito così un disco lo scorso fine settembre, passato
un po' sottotraccia, il cui
titolo è "Piano & A Microphone 1983". Fatto è che
parallelamente,
sempre
nei mesi precedenti, Spike
Lee aveva terminato la stesura del suo film "Blackkklansman", che racconta la
storia, vera, del poliziotto
che nei primi anni 70 si
infiltrò nel Ku Klux Klan
di Colorado Springs fino a
diventarne il capo. Ora, ad
un certo punto il film era
pronto e mancavano solo

gli ultimi dettagli, tra cui
alcune musiche. Soprattutto, il famoso regista,
ancora non aveva trovato
un brano musicale per il
finale e per i titoli di coda.
Durante il festival di Cannes, lo stesso Spike Lee intervistato dai cronisti, ha
dichiarato: «Sono diventato molto amico di Troy
Carter, uno dei dirigenti di
Spotify (e uno dei consulenti della famiglia di Prince).
L’ho invitato a una proiezione privata. Subito dopo,
mi disse, “Spike, ho la canzone”. Ed era “Mary Don’t
You Weep”, che è stata registrata su cassetta a metà
anni ’80. Prince voleva che
avessi quella canzone. Non
mi interessa cosa dice la
gente. Mio fratello Prince ha voluto che io avessi
quella canzone per questo
film. Non c’è altra spiegazione. Quella cassetta è nascosta negli archivi. A Paisley Park. E all’improvviso
è stata scoperta? No no.
Non è un caso! (ride)». Troy
Carter dunque, avendo visto la prima stesura del
film, e ascoltato in anteprima anche la cassetta ritrovata.di Prince, ha fatto da
ponte tra le due iniziative. Il film dunque, vede al
suo interno una canzone
interpretata da Prince, e
dal film è stato tratto anche il video ufficiale della
canzone. L'hanno cantata
molti artisti nel tempo, tra
cui Aretha Franklin, Bruce
Springsteen, Pete Seeger,
Leadbelly, Mississippi John
Hurt, Caravans, John Fogerty, ecc. Ma solo la versione di Prince è da pelle
d’oca. Inoltre molti cori
gospel in giro per l'America l'hanno in repertorio
abitualmente. Si perché,
altra sorpresa nella sorpresa, il pezzo in questione
non è affatto quello che ci
si potrebbe aspettare da un
artista provocante e provocatorio come era Prince,
bensì è un canto religioso
tradizionale. Uno Spiritual
degli inizi del '900, si dice,
ma è molto probabile che

sia un'evoluzione di un altro brano tradizionale che
sprofonda addirittura in
un passato pre guerra civile americana. Campi di
cotone, forse... La canzone
racconta la vicenda biblica
di Maria di Betania, sorella
di Marta e di Lazzaro, e del
ritorno di quest'ultimo dal
mondo dei morti tramite
l'opera di Cristo (grossomodo il significato complessivo è questo). La sua versione è intensa, dolorosa, ma
vede anche un approccio
vocale molto moderno e
“Prince Style”. Dentro ci ha
messo anche del blues. Da
solo, in studio, con le mani
sui tasti del piano, ha pescato tutte le emozioni che
aveva disponibili dentro
di se e le ha buttate fuori.
Ad un certo punto, verso la
fine del brano, tira anche
su con il naso (raffreddore
o commozione? Chissà...).
E poi, come se niente fosse, si è scordato la cassetta
da qualche parte. Lui era
fatto così. Il resto del disco, gli altri brani? Prince

solitamente viene considerato uno dei 50 chitarristi migliori di sempre, ma
sapeva suonare il piano in
modo molto completo, efficiente e stiloso. Chiunque
pagherebbe una cifra anche solo per saperlo suonare una metà di come lo
suonava lui. Tutto l'album
ha un respiro talentuoso,
ove vi sono molti piacevoli
virtuosismi, anche se non

tutti i brani sono completi
e finiti, perché in fondo si
trattava solo di prove tecniche... Chi vuole ascoltarlo può farlo liberamente su
Youtube, chi invece vuole
spendere quasi 20 euro
per comprarlo, deve approcciarsi all’acquisto sapendo che si tratta di una
bellissima bozza, dove al
suo interno si legge tutto il
talento poliedrico di questo artista straordinario.
Canzoni come “Cold Coffee
& Cocaine”, tanto per citarne una a caso che è tutto
il contrario di un brano religioso, dimostrano come
sapesse spaziare su qualunque livello interpretativo con una facilità disarmante e impressionante.
Chi scrive ha acquistato
questo strano album come
una sorta di biglietto di
ingresso per assistere alle
prove in studio di un artista di cui si vuole capire
fino in fondo cosa davvero
era capace di fare. La confezione artistica complessiva, e la sua completezza,
non era importante. Quello
che deve essere importante, soprattutto quando si
decide eventualmente di
tirare fuori il bancomat, è
avere la curiosità di capire
chi era davvero Prince, artisticamente parlando, da
solo in uno studio vuoto. La
risposta poi, viene da se.
Era un genio.
Antonio Catapano

14

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L

a
bellissima
Rebecca
Borrelli è Miss Juve per il
derby d'Italia contro l'Inter.
Rebecca raccontati ai nostri
lettori...
Sono torinese, ho 19 anni. I miei
passatempi preferiti sono lo sport ed
il ballo, in particolare quello latinoamericano. Come sport da bambino
faceva danza, ora palestra.
Una ragazza dinamica, dunque.
E la tua attività da modella come
è iniziata?
Ho iniziato a posare con alcuni
fotografi, tra cui Giuse Joseph che ha
realizzato le foto che state vedendo.
E cosi sono entrata in questo mondo.
E dal punto di vista caratteriale,
che tipo di ragazza sei?
Mi considero intraprendente, solare
e nel contempo seria. Credo in
determinati valori anche se ho
appena 19 anni.
Come
gusti
musicali
e
cinematografici come siamo
messi?
Gusti molto classici: Eros Ramazzotti
e Claudio Baglioni (anche se sono
giovane lo apprezzo molto) e
rimanendo sul latino direi Niki Jam.
Per quanto riguarda gli attori, il mio
preferito è Di Caprio.
Ora parliamo di calcio. Il tuo
pronostico per Juve-Inter?
Innanzitutto mi spiace che una gara
così prestigiosa si giochi di venerdì,
ma comprendo la priorità per la
Champions. Mi aspetto molti gol.
Diciamo che segnerà subito Icardi,
ma l'iilusione nerazzurra durerà
poco. Perché Ronaldo segnerà una
doppietta e Dybala sigillerà la vittoria
(ale.co.)
juventina...

amc_juvetoro@yahoo.com

REBECCA BORRELLI, MISS JUVE
PER IL DERBY D'ITALIA

(Foto Giuse Joseph)

L'Oroscopo



A cura di Elis

effettivamente, sia con chi conoscete per studio o lavoro, riscuoterete successo:
scoprirete di essere considerati decisamente sexy.

LEONE (23/07-23/08)
ARIETE (21/03-20/4)
Cominciando da oggi, ha fine l'opposizione della Luna! L'esistenza di tutti i
giorni migliorerà proprio nel periodo in cui appariva quasi inimmaginabile... A
giovamento di chi vi è al fianco, certe relazioni personali, di costituzione difficile,
si riveleranno insperatamente più facili.

TORO (21/04-20/05)
Si potrebbe pensare che non siate degni di confidenze, considerato che la gente
che vi frequenta vi troverà notevolmente gelosi verso chi vi piace di più... Non
v'impensierite, se vi sembra di non poter influenzare certe circostanze: in breve
tempo, sarete parecchio più soddisfatti!

GEMELLI (21/05-21/06)
"Sarete oggetto di lodi inattese, se vi dedicate a una persona sensuale! L'astro
notturno transita nella Casa di salute e lavoro. Per quello che interessa i mestieri
quotidiani, ogni situazione procederà come voi preferite; sarete proficuamente
concentrati sui dettagli."

 CANCRO (22/06-22/07)
In questo periodo, vi è accordato di ritrovarvi notevolmente amati con la vostra
felice predisposizione d'animo e grazie ad acume... Sia con la gente che vi piace

Il nostro satellite è in dissonante posizione! La gente che vi sta a cuore penserà
che siete meno incoraggianti del normale, grazie al fatto che aspirate a osare
troppo e in maniera continuativa. Dovreste mostrare un po' meno ostilità, di
modo che riusciate a essere appetibili come sempre...

VERGINE (24/08-22/09)
Siete in grado di conquistare parecchia fortuna, dagli altri, con l'ausilio della
vostra propizia predisposizione di spirito e con l'ausilio del vostro senso critico.
L’astro notturno è in armonico aspetto... Scoprirete di poter ricevere parole
d'incoraggiamento: vi scopriranno graditi!

 BILANCIA (23/09-22/10)
Per voi Bilancini, la Luna transita nella Casa astrologica dei soldi. Non lasciate che
l'apatia renda difficile sfruttare le gradevoli circostanze positive che si profilano!
In ambito finanziario, s'intuisce l'arrivo della possibilità di un percorso nuovo...

SCORPIONE (23/10-22/11)
L’astro predominante si trova in serena congiunzione. È all'orizzonte l'occasione
per qualche novità importante, sia con la gente che vi piace seriamente, sia con
chi conoscete per lavoro. Perché non vi arrischiate ad approfittare con ardore di
quel che sopravviene durante questo lasso di tempo?

SAGITTARIO (23/11-21/12)
Benché vi sia qualcuno che vi mette i bastoni fra le ruote, realizzerete quanto
vi rende felici... Per voi esponenti del Sagittario, l'astro notturno entra nella
Casa astrologica delle avversità nascoste! Ci potrebbe essere difficoltà ad
addormentarsi: non fate sforzi eccessivi.

 CAPRICORNO (22/12-20/01)
Col contributo della vostra furbizia, sarete in grado di farvi notare da un individuo
che i vostri amici ritengono elitario ed evasivo. La gente che v'interessa vi valuterà
davvero sexy e guadagnerete apprezzamenti, sia con la gente che vi piace, sia con
chi conoscete per studio o lavoro!

 ACQUARIO (21/01-19/02)
È in atto un disarmonico aspetto del nostro satellite da questa giornata. Giacché
esigete di avventurarvi di continuo, chi v'intriga penserà che siete meno
tranquillizzanti rispetto all'ordinario... Vi serve minore irruenza, di modo che
riusciate a essere stuzzicanti come d'abitudine!

PESCI (20/02-20/03)
Con l'ausilio dell'astuzia, riuscirete a chiamare a voi l'attenzione di un personaggio
che tanti ritengono senza eguali e inafferrabile! La Luna è in vantaggioso aspetto.
Sarete più graditi della norma e la vicenda vi darà grandi vantaggi in tutti i
contesti: professionali e di vita privata...

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