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JuveToro n. 10 Juventus Sampdoria bassa OK .pdf



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amc_juvetoro@yahoo.com
GIORNALE DEDICATO AI TIFOSI DI JUVENTUS E TORINO - Anno ix - N. 10 - 29 DICEMBRE 2018 - SETTIMANALE GRATUITO
Il Punto

Numeri e Statistiche

Amarcord

Controcorrente

Nel lunch-match di fine anno
occorre chiudere in bellezza
a dispetto delle fatiche accumulate

Madama, quanti record dopo 18 turni.
Allegri può superare Capello e Conte

Il 2-1 del 3 maggio 1987.
Si aspettava Rush e si sognava Vialli

La caduta di qualità post-Manchester
deve preoccupare i tifosi?

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ULTIMO SFORZO

JUVENTUS-SAMPDORIA | SABATO 29 DICEMBRE ORE 12.30

NELLA PARTITA DI CHIUSURA DEL 2018 LA CAPOLISTA BIANCONERA (GIà CAMPIONE D'INVERNO)
AFFRONTA LA RIVELAZIONE SAMPDORIA. I BLUCERCHIATI, TRASCINATI DA QUAGLIARELLA,
SONO QUINTI IN CLASSIFICA E REDUCI DA 3 VITTORIE CONSECUTIVE

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Il Punto

Ultimo sforzo per concludere l'anno in bellezza

L

'ultimo piatto del
2018 è servito. In concomitanza con l'atmosfera delle feste e dell'orario adatto ad un pranzo in
famiglia piuttosto che ad
una partita di calcio e con
il calendario studiato per
far scaturire novità di cui
si farebbe anche a meno,
Juventus e Sampdoria si
affrontano all'Allianz Stadium prima di andare in
pausa invernale e chiudere così il girone di andata.
Oltre all'imbattibilità in
questo campionato, la Juve
chiude il 2018 con l'imbattibilità esterna di tutto
l'anno, che non è cosa di
poco conto se si pensa al
fattore campo ed all'impegno che tutte le squadre
che ospitano Madama moltiplicano nella loro “partita
dell'anno”. Non si sono ancora spenti i clamori sulla
giornata di Santo Stefano,
con gli usuali strascichi polemici che è già ora di scendere in campo. Assolutamente il miglior viatico alla
fine delle parole in libertà,
giacché è il campo l'ultimo
a sancire verdetti non sindacabili. Ecco allora che
la truppa di Allegri si presenta allo Stadium per virare a quota 53, record dei
record, con soli 2 pareggi
in 19 partite e 17 vittorie.

Sempre che i blucerchiati di
Giampaolo non abbiamo da
eccepire. D'altra parte la
Samp sta facendo un ottimo
campionato, in piena zona
Europa, in virtù di un gioco
brillante e di un'eterna giovinezza di un fenomeno del
gol che all'anagrafe fa Quagliarella Fabio, ex di lusso
e parecchio amato dalla tifoseria bianconera. Allegri
ricompatta una truppa che
mostra segni di stanchezza e di usura. Gli impegni
sono stati gravosi, non solo
dal punto di vista atletico
e fisico, ma anche e talvolta soprattutto nella cifra
psichica e mentale. Non si
arriva in fondo alla boa di
metà stagione in testa in
modo solido, in testa al girone di Champions League
e con un'impressionante
sequela di record battuti,
senza lasciare per strada
una quantità industriale
di energie. La qualità della
rosa aiuta nell'intento, ma
la pausa pare che arrivi
al momento giusto. Allora
manca un ultimo sforzo per
consolidare il vantaggio
che la giornata precedente
ha visto crescere di un punto, dopo un pomeriggio bergamasco ed una trasferta
milanese del Napoli che
hanno del rocambolesco.
Nessuno avrebbe scom-

messo un centesimo sulla
giornata propizia, dopo
il secondo gol di Zapata.
Eppure il calcio ci ha abituato a non dare nulla per
scontato e bene fa la Juve
ad avere un motto che la
spinge fino alla fine. Non si
sa mai. Si spera che Allegri
recuperi giocatori apparsi
stanchi come Mandzukic e
Bonucci, in evidente involuzione tecnica sull'uomo,
che Douglas Costa ritrovi finalmente una forma
accettabile, che il centrocampo non sbielli vistosamente come a Bergamo,
privo come era di Pjanic e
Matuidi. La Sampdoria è
una squadra da affrontare
con le dovute precauzioni, dato che la velocità di
esecuzione, la pericolosità
delle punte ed un discreto
pacchetto centrale sono le
peculiarità da tenere bene
in vista. Sarà curioso assistere alla prestazione di un
portiere ex di valore, che
sta dimostrando una notevole crescita in questa stagione. Si tratta di Audero
che da terzo portiere juventino è ora una salda realtà sotto la Lanterna. Altro
ex juventino è Albin Ekdal
ora fiorito in toto, rispetto
al ragazzo di belle speranze ai tempo della sua permanenza in bianconero.
Partita delicata e da non
sottovalutare. Ci vorrà la
migliore Juve, rintuzzando
i richiami delle sirene delle
vacanze di mezza stagione
vicine. Non ci sono dubbi
però che una squadra fatta di uomini veri, non molli
proprio sul filo di lana. Basta un attimo per portarsi
dietro i rimpianti durante
la pausa. Prima i 3 punti
che fanno classifica e sanno di lavoro compiuto.
Marco Sanfelici

Madama, quanti record dopo 18 turni
MAX PUÒ SUPERARE
CAPELLO E CONTE
30 i titoli di Campione d’Inverno
vinti dalla Juve (compreso
questo), record. Precede l’Inter e il Milan a 17. In 23 occasioni su 29 la squadra Bianconera ha confermato il Titolo a
fine Campionato. Considerati
anche gli “ex-aequo”.
59 le volte in cui la squadra che
ha vinto il Titolo d’Inverno ha
poi conquistato il Tricolore in
86 Campionati a Girone Unico, il 68,6 %.
50 i punti conquistati dalla Juve
(6 in più di un anno fa) dopo
18 gare iniziali (16 vittorie e
2 pareggi): questa è la miglior Juve nei Campionati a
Girone Unico in A dal 1929 a
oggi. Seguono i 49 punti dei
Bianconeri di Capello 05/06 e
di Conte 13/14 (poi record di
punti a fine Torneo: 102). Per
i Bianconeri anche il miglior
attacco (36 gol) e miglior difesa (10).
98 Per i Bianconeri 98 punti nel
2018 in serie A (31 vittorie, 5
pareggi e 1 ko), nessuno in
Europa fra i principali Tornei Europei come la Juve.
Se vincono contro la Sampdoria raggiungono quota
101 nell'anno solare, come il
Grande Torino nel 1948 (considerando quella stagione
premiata con i 3 punti) .
9 i punti di distacco sul Napoli in questo torneo, record
eguagliato come nel 2005/06,
allora i Bianconeri guidati da
Capello vantavano un + 9 sul
Milan di Ancelotti (49 a 40).
618 minuti l'imbattibilità della
Juve, sequenza interrotta con
il gol di Zapata al 24' primo
tempo mercoledì scorso (i
Bianconeri non subivano 2
reti in Campionato nella stes-

sa partita da più di 4 mesi,
dal 18/8/18 a Verona contro
il Chievo). Il pari contro l'Atalanta chiude la striscia di 8
vittorie consecutive complessive e altrettante in trasferta
(record Bianconero).
RONALDO 34 GOL NEL 2018
34 i gol di Ronaldo nel 2018 (22
Real Madrid e 12 Juve) e 33
partite giocate in Campionato. Nessuno come lui nei
principali 5 Tornei Europei. A
Bergamo contro l'Atalanta ha
realizzato il suo primo gol di
testa su 13 centri (12 in Campionato e 1 in Champions).
6 i gol realizzati da CR7 in 7
presenze nel 2018 con la
Nazionale. Una doppietta in
amichevole con l'Egitto il 23
marzo e 4 segnature ai Mondiali in Russia. Il fuoriclasse
portoghese detiene il primato
di gol di sempre di un bomber di una Nazionale Europa:
85 centri per la maglia dei
Lusitani, ha superato gli 84 di
Puskas con l'Ungheria.
BIANCONERI SOLO 5
KO IN 60 SFIDE
2 Due le vittorie più vistose
della Juve a Torino contro
la Sampdoria, oltre al 5-0
del 14/05/2016 anche il 7-2
datato 11/02/1951 che è anche la sfida più ricca di gol.
È curioso sottolineare che
i bianconeri hanno vinto le
prime 8 sfide in casa con i
blucerchiati.
3 le triplette delle sfide e tutte firmate in bianconero. La prima
di Hansen datata 11/02/1951
in Juve-Sampdoria 7-2; la 2^
di Vivolo il 23/11/1952 in Juve-Sampdoria 3-0 e l’ultima il
“tris” di Charles in 12 minuti

(60', 63' e 72') in Juve-Samp
4-1 del 8/01/1958.
5 le vittorie della Sampdoria in
casa della Juve nelle 60 sfide
(dal 1946/47 a oggi) a Torino. La prima il 25/03/1962,
1-0 gol-vittoria di Brighenti e
l’ultima il 6 gennaio 2013 per
2-1, con la doppietta di Icardi.
7 le reti realizzate da Bettega
(Juve), il bomber delle sfide,
precede a 4 i bianconeri Boniperti, Hansen, Vivolo, Charles (Brighenti con 3 reti è il
bomber Samp).
19 i pareggi delle sfide, l'ultimo
l’ 1-1 del 14/12/2014 (Evra,
Gabbiadini)
36 le vittorie Juve, le ultime 3 consecutive, il 5-0
del 14/05/2016, il 4-1 del
26/10/2016 e il 3-0 del
15/4/2018.
165 le reti delle sfide, 118 bianconere e 47 blucerchiate.
11 le vittorie di Allegri in 18
incontri ufficiali contro la
Sampdoria, 5 pareggi e 2
vittorie dei Blucerchiati. Da
mister Bianconero: 6 vittorie, 1 pareggio (nella prima
sfida il 14/12/2014 in JuveSampdoria 1-1) e 1 sconfitta
(il 19/11/2017 3-2 a Marassi)
in 8 match. Da mister Rossonero: 3 vittorie, 2 pareggi, 1
sconfitta in 6 match. Da mister del Cagliari: 2 vittorie, 2
pareggi in 4 sfide
Massimo Fiandrino

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trattasi di ristampa
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ControCorrente

La caduta di qualità post-Manchester deve preoccupare?

I

l mercoledì delle salme, giacché la contemporanea
presenza
in campo di Khedira ed
Emre Can non può essere definita altrimenti, ha
rappresentato l'epitome di
una preoccupante caduta
di qualità fatta registrare
dalle prestazioni successive alla gara casalinga con
il Manchester United. Pasticciona, confusionaria, in
affanno oltre ogni ragionevole limite strutturale
e irragionevole alchimia
tattica dello “Special zero”,
la piccola Juve che ha rimediato un punticino (vero
e proprio regalo natalizio
posticipato) sul terreno de-

gli “Atleti azzurri d'Italia”
ha denunciato una volta di
più le contraddizioni di cui
è prigioniera e, in alcuni
casi, vittima: l'imprescindibilità di un centrocampista, tra quelli in rosa, con le
caratteristiche di Matuidi;
l'inaffidabilità di Bonucci in
marcatura (incomprensibile non aver affidato a Chiellini il tarantolato ancorché
possente Zapata); la sterilità di un reparto offensivo
che, già orfano di un qualsivoglia schema memorizzato in allenamento, soffre
della perniciosa tendenza
all'arabesco, alla giocata da
esibizione e/o didascalica,
mai pregna della necessaria cattiveria e volontà di
far male, che si risolve quasi sistematicamente in palloni banalmente consegnati
alle ripartenze avversarie
e assai raramente con una
conclusione seriamente indirizzata verso il perimetro
ostile. A dispetto della carica agonistica di un'Atalanta che solo i possessori di
due neuroni estratti a sorte e mal collegati, o ignari
dell'acredine che il Gasp
nutre verso la Juve, pensa-

vano pronta a scansarsi, e
della contingente estrazione dell'ambo tedesco sulla
ruota della terra di mezzo,
che ha costretto più del
consueto Dybala alla penalizzante conversione in un
(con tutto il rispetto) Bonini
qualunque, Madama, pur
avendo salvato la ghirba,
deve darsi una regolata e
dirimere i nodi che ne intralciano
l'acconciatura.
Averla fatta franca nonostante tutto attesta una volta di più quanto spasmodico impegno occorrerebbe
per terminare a mani vuote
una scaramuccia del calcio
scherzato, ma non determina un significativo miglioramento, in chiave europea,
della mentalità collettiva,
anzi, induce una sensazione di superiorità disancorata da qualunque riscontro
oggettivo esondi la mera
consultazione del risultato
al televideo. È forse normale, con tale panolpia a
disposizione, che l'esito di
ogni partita sia in dubbio
sino al triplice fischio per
l'espressa, aberrante scelta
conservativa di voler privilegiare la fase difensiva?

È altrettanto normale che
i talenti più puri debbano
languire in panchina o essere costretti a imbastardire le loro migliori attitudini
sull'altare di un equilibrio,
molto supposto e affatto
reale, perché figlio unicamente della sudditanza a
cui il cosiddetto manovratore soggiace per carenza
di personalità e compiacere le preferenze del popolino? Domanda retoriche,
risposte scontate. La Juve
dell'anno I D.C. è progettata per segnare un goal in
più e filosoficamente oltre
gli psicotatticismi orientati
a subirne uno in meno in
cui la vuole invischiare il
suo timoroso bordocampista. Questo maledetto bozzolo deve essere infranto, la
crisalide deve, deve, deve

poter diventare farfalla e
volare libera verso la luce,
affrancandosi dalla tetra
condizione in cui macera.
Viceversa, ogni antagonista con due idee in croce
sviluppate da badilanti impiegati secondo natura giocherà un calcio migliore (il
Doria, come la Dea, è una di
quelle...), magari non letale per manifesta inferiorità, ma bastevole a mettere
in discussione la liceità di
qualunque vittoria peninsulare, le cui modalità d'ottenimento, fra l'altro, si sono
già abbondantemente svelate non esportabili nell'alveo europeo, un agone il cui
il Terminator per eccellenza
è già stato ridimensionato a
pistola ad acqua; e non certo per l'anagrafe... Augh!
Ezio Maletto

Giornale sportivo per i tifosi di Juventus e Torino

Direttore Responsabile
Roberto Grossi
rogro@inwind.it
Hanno collaborato
Alessandro Costa
Massimo Fiandrino
Ezio Maletto
Marco Sanfelici
Segreteria di redazione
Cristina Zecchino
amc_juvetoro@yahoo.com
Impaginazione e grafica
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Servizi fotografici
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Direttore Editoriale
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Pubblicità
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Autorizzazione Trib. di Torino n. 30 del 27/11/2015.
Tutti i diritti riservati
Responsabile del trattamento dei dati personali:
Gianni Castaldo

CHIUSO IN REDAZIONE ALLE ORE 15.30
DI GIOVEDÌ 27 DICEMBRE 2018

Quagliarella insegue Hansen
138 LE RETI DELL'EX JUVE
138 i gol di Quagliarella in serie
A, fra i “centenari “ del gol
ha superato Shevchenko
(127), Rivera (128), Bettega
(129), Graziani (130), Pascutti (130), Borel (132), Altobelli
(132), Pruzzo (133), Brighenti
(136) ed ha eguagliato Enrico
Chiesa. Insegue J. Hansen a
139.
8 i gol consecutivi in A (non presa in considerazione la gara
con la Roma perché rimasto
in panchina) dalla 10^ gta
alla 18^ gta, record per un
giocatore Blucerchiato in A,
il precedente era di Barison
nella stagione 1963/64 con 6
partite consecutive con il gol.
Il precedente bomber italiano a riuscire in una simile
impresa era stato Bobo Vieri
nel 2002.
19 i gol segnati nel Torneo

2017/2108 (1 tripletta e 3
doppiette), questo è stato il
suo torneo più prolifico in serie A. Precedentemente il suo
top a fine torneo i 13 gol con
la Sampdoria 2006/2007, con
l'Udinese 2008/2009 e con il
Torino 2014/2015.
94 i gol di destro su un totale di
138. Gli altri 26 di sinistro e
18 di testa.
58 le reti con la maglia Blucerchiata, in questa speciale
classifica ha raggiunto al
5° posto fra i Bomber della

Samp Vincenzo Montella.
3 i gol di Quagliarella realizzati
alla Juventus in 18 sfide (contro i Bianconeri ha collezionato 6 vittorie e 12 sconfitte,
mai il pareggio) e il Bomber
Blucerchiato è un grande ex,
ha militato nella Juve dal
2010 al 2014 giocando 102
partite e realizzando 30 gol
(in serie A con i Bianconeri:
84 presenze e 23 gol).
GIAMPAOLO: 1 VITTORIA E 11 KO
1 vittoria di Giampaolo contro
la Juventus, nel precedente
datato 19/11/2017 in Sampdoria-Juve 3-2 (Zapata, Torreira,
Ferrari, Higuain rig. e Dybala).
Ben 11 le sconfitte del mister
blucerchiato, l'ultima il 15
aprile 2018 in Juve-Sampdoria 3-0.
Massimo Fiandrino

6

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CHIARAMARIA, MISS 'JUVETORO' DI CAPODANNO

L

a miss 'JuveToro' per questo ultimo
numero dell'anno solare è Chiaramarina
Canale. Nata il dieci agosto del 2001,

la

bella

Chiaramarina

studia

meccanica

industriale ed ha un'immensa passione per i
motori, in particolare per le moto. Uno dei
suoi più grandi hobby infatti è guardare le
gare di 'motogp' ed il suo sogno è quello di
diventare 'ombrellina'.

(ale.co.)
Foto Savino Rotondaro

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