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JUVETORO n. 14 JUVE ATLETICO bassa OK.pdf


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www.juvetoro.it

amc_juvetoro@yahoo.com

Il Punto

Clamorosa 'remuntada' oppure 'flop' europeo?

D

entro o fuori. Senza
appello. Juve-Atletico è lo spartiacque della stagione europea
bianconera. Passare il turno e rilanciarsi alla conquista della Coppa dalle
'Grandi orecchie' oppure
essere eliminati ed esporsi
alle feroci polemiche post
fallimento
continentale.
Perchè Madama, quest'anno, era stata progettata per
vincere anche in Europa,
non solo in Italia dove sta
per collezionare l'ottavo
scudetto consecutivo. Inutile ricordare lo sforzo economico senza precedenti compiuto in estate per
l'acquisto di Ronaldo. E gli
innesti di Cancelo ed Emre
Can uniti al ritorno di Bonucci (per vincere subito,
si diceva...). E le grandi – e
giustificate - aspettative
della proprietà, dirigenza
e tifoseria/clientela. Nel
luglio scorso l'asticella si
era alzata clamorosamente, farla cadere già ai pri-

mi di marzo produrrebbe
uno tsunami dai risvolti
imprevedibili dalle parti
della Continassa. Un flop
sportivo totale, una perdita economica notevole.
CR7 e compagni arrivano
al ritorno degli ottavi con
l'acqua alla gola. Logica
conseguenza di una gara
d'andata sciagurata, specie
nel secondo tempo, dove lucidità, carica agonistica e
disposizione in campo dei
'colchoneros' hanno avuto
nettamente la meglio. Un
disastro inatteso per la Signora. Allegri e il suo staff
sono responsabili di tutto
ciò? Certo che si. D'altronde, chi altro ha il dovere di
condurre un gruppo verso i
traguardi prefissati? Inutile appellarsi agli infortuni,
perchè tutte le big d'Europa hanno fatto i conti con
l'infermeria. Inutile anche
elemosinare il sostegno dei
tifosi, rispolverati improvvisamente dalle cantine
per organizzare la 'bolgia'.

Si è voluto trasportare il
teatro Regio nella bombonera Stadium e ora ci si
lamenta? Quando tratti i
paganti da clienti, in ossequio alla logica del turbobusiness imperante nel
calcio moderno, non puoi
affidarti, nel giorno del
giudizio, alle antiche passioni popolari. Allegri (su
indicazione
societaria?)
anche in questo, ha dimostrato scarsa coerenza,
come nel caso dell'uscita
dalle piattaforme 'social',
sporche e cattive. Ma non
erano così brutte, queste
diavolerie virtuali, anche
prima di perdere a Madrid? Coerenza e lucidità,
già. Detto questo, c'è ancora un match di ritorno da
giocare per ridare orgoglio
ai colori bianconeri e salvare il salvabile. Nel calcio
tutto è possibile, come dimostrato dalle altre quattro gare degli ottavi disputate la settimana scorsa.
Certo, Ajax e Manchester
sono compagini che volano
sulle ali dell'entusiasmo,
scortate da una condizione
fisica/mentale invidiabile e
senza avere nulla da perdere. E non bisogna dimenticare che le due 'sorprese'
di questi ottavi hanno sfidato fasi difensive (quelle
del Real e del Paris) altamente ballerine. La Juve,
al contrario, non sembra al
top in nessun asset decisivo. E si troverà di fronte la
squadra che meglio di ogni
altra al mondo conosce

cosa significa difendere un
fortino assediato. Simeone,
in questo, è un Maestro, la
sua abilità nel predisporre
linee Maginot è inversamente proporzionale al suo
bon ton in panchina. Ci vorrebbe la miglior Juve per
passare il turno, capace di
sfruttare la grande qualità
dei singoli di cui dispone.
Qualità che inducevano
tutti i bookmakers, prima
del capitombolo madrileno,
ad elevare la Signora tra le
prime tre favorite per la
conquista
dell'agognato
trofeo. Ma qualcosa, o molto, è andato storto. Uscire
almeno a testa alta, come
dicono alcuni, non significherebbe nulla. La dignità
doveva essere preservata
già al Wanda Metropolitano. Era d'obbligo arrivare

nella bolgia dei 'materassai' nelle migliori condizioni, come promesso dal tecnico livornese da dicembre
in poi. Al netto delle chiacchere martedì sera la Cassazione del terreno di gioco
emetterà la sentenza sportiva. La speranza è l'ultima

a morire. I 'miracoli' agonistici sono sempre possibili. Ci vorrebbe un colpo
di reni fenomenale, degno
dei migliori ciclisti che cercano la rimonta (remuntada?) in volata. Col rischio
però di rotolare per terra.
Roberto Grossi

Giornale sportivo per i tifosi di Juventus e Torino

Direttore Responsabile
Roberto Grossi
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Hanno collaborato
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Editore
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