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JUVETORO n. 14 JUVE ATLETICO bassa OK.pdf


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amc_juvetoro@yahoo.com

L'Intervista a... Darwin Pastorin

“Primo quarto d'ora decisivo, indirizzerà la partita”
“Sono ottimista, non riesco a immaginare che una Juve cosi forte venga eliminata agli ottavi di finale...”

D

arwin Pastorin è
nato a San Paolo del
Brasile da genitori
veneti. Dal punto di vista
culturale è uno dei più affascinanti giornalisti italiani,
capaci di lasciare traccia
di sé in tutte le sue opere.
Infatti, sia nella figura di
giornalista che di autore
di libri, in Pastorin emerge
sempre il tratto di una persona profonda, incapace di
banalizzare anche le cose
più semplici. È la caratteristica di un professionista
che ha amato molto il giornalismo dei grandi maestri
come Vladimiro Caminiti, a
cui si è ispirato in uno stile unico. È autore di molti

perto la carica di direttore
responsabile dell’emittente piemontese Quartarete,
compiendo un’operazione
di restyling e curando particolarmente le trasmissioni
di approfondimento. Profondo conoscitore della storia del grande calcio legato
soprattutto alla Juventus,
abbiamo pensato di intervistarlo proprio alla vigilia
dell’importante partita di
Champions con l’Atletico
Madrid.
Juve-Atletico Madrid. Che
partita sarà?
“È una partita fondamentale per la stagione della Juventus, uno di quei match
che la Vecchia Signora

libri, tra i quali ricordiamo
- “ La mia Juve” - “Lettera
a un giovane calciatore”
– “Lettera a mio figlio sul
calcio” – “Ragazzi questo
è il calcio” – “I segreti dei
mondiali” – “I portieri del
sogno” - e tanto altro. Nella
sua lunga carriera ha lavorato al Guerin Sportivo, a
Tuttosport, è stato direttore
della redazione sportiva di
Tele +, Stream TV e Sport di
Sky Italia. Dal 2009 ha rico-

d’Italia ha dimostrato attraverso la sua storia di sapere affrontare con cipiglio
e determinazione. Tuttavia,
è facile pensare a una partita indubbiamente difficile,
perché l’Atletico Madrid di
Simeone è una squadra coriacea che sa difendere e
partire bene in contropiede.
Nonostante tutto, sento che
questa partita sarà positiva
per diversi motivi; in primis
per la vittoria di Napoli che

influirà favorevolmente dal
punto di vista psicologico e
poi c’è Cristiano Ronaldo, il
quale affronterà il suo derby con gli artigli del campione. Ritengo quindi che
Allegri, dal punto di vista
tattico e psicologico affronterà l’Atletico come fosse
una finale di Champions.”
Dunque, alla squadra di
Allegri riuscirà la 'remuntada'?
“È ovviamente un’impresa,
tuttavia, penso che questa
squadra abbia la personalità, gli uomini e la forza di
uno stadio come l’Allianz,
per potercela fare. In partite come questa è importante sapere affrontare bene il
primo quarto d’ora. Se riesci a trovare subito il gol,
metti in crisi la squadra avversaria. Certo ci vorrà una
grande prestazione del collettivo e quindi una partita
perfetta.”
Darwin, che idea ti sei fatto della Juve, soprattutto
dopo il match di Madrid?
“Ma sai, quella è stata una
partita sbagliata e soprattutto non giocata da parte
della Juventus. D’altra parte c’è anche da fare i conti con squadre molto forti
in Champions, però in due

partite la Juventus può riuscire a colmare quei vuoti mostrati a Madrid. Ecco
perché questa partita ci
può stare come remuntada,
grande prova di orgoglio
e determinazione, anche
perché mi riesce difficile
pensare a una Juventus e a
Cristiano Ronaldo che esce
dalla Champions agli ottavi
di finale. So che la Juve sta
preparando questa partita
nei minimi particolari, che
tutte le attenzioni sono rivolte a questo match e che
ci sarà anche la voglia di
Allegri di lasciare il segno
a questa stagione, cominciando proprio da questa
partita, fermo restando che
5 scudetti consecutivi già
celebrano questo tecnico.”
Quasi 8 scudetti vinti di
fila, eppure il popolo bianconero mugugna e protesta contro Allegri. Tu sei
d’accordo?
“Non sono assolutamente
d’accordo, perché siamo di
fronte a una impresa epica
che non si può certamente discutere. Credo che ci
sia sempre questa voglia
di Champions e una Coppa
che non arriva e fa dettare
molti umori. Se guardiamo
i social, c’è una parte di
persone che si schierano
contro Allegri, poi ci sono i
fedelissimi e ci sono anche
quelli umorali che passano
dall’euforia per la vittoria
sul Napoli e quel + 16 che
è clamoroso in campionato.
Ma ci sono anche quelli che
si sono demoralizzati dopo
Madrid. Tuttavia, i numeri
parlano a favore della Juventus e prima o poi questa Coppa arriverà. Magari
proprio quest’anno, dopo

avere battuto l’Atletico.”
Cosa pensi del suggerimento di Cristiano Ronaldo, il quale consiglia Allegri a non abbassare la
squadra e migliorare così
la mentalità europea?
“Tutte le idee e i suggerimenti che arrivano da un
campione come Cristiano
Ronaldo vanno sicuramente presi in considerazione,
tuttavia, ritengo che Allegri
sia un allenatore che sa di
calcio. Non ho mai visto una
Juventus rivoluzionaria, in
fondo ha sbagliato poche
partite nella sua storia di
Champions, perdendo contro grandi rivali. E poi stiamo parlando di un ritorno
degli ottavi di finale ancora da disputare e dove può
succedere di tutto. So che
Ronaldo ha detto questo
perché è uno che vuole esserci sempre, giocare tutte
le partite e non vuole mai
riposare. Da questo punto
di vista è un campione vero,
serio nella preparazione
atletica, con voglia di non
fermarsi mai. Ma vediamo
come andrà a finire questa
partita. Ripeto, è importante segnare nel primo quarto
d’ora, perché di solito forma il destino di una partita. E poi la Juventus resta
comunque forte della sua
storia.”
Ritornando ad Allegri,
sembra ormai quasi deciso il suo divorzio a giugno
con la Juventus. Zidane è
in pole position per la sostituzione, con Guardiola
che sembrerebbe soltanto
una suggestione. Qual è il
tuo pensiero in merito?
“Nomi se ne fanno tanti. È
suggestiva questa ipotesi

di Zidane, per quello che
ha rappresentato come
giocatore nella storia della
Juventus. Ma è anche affascinante l’idea di Guardiola
come allenatore, perché ha
lasciato un segno indelebile
nelle squadre in cui è stato. Ma c’è anche un’altra
ipotesi, secondo me, che riguarda il ritorno di Conte.
Comunque, questi sono i tre
nomi papabili per il dopo
Allegri.”
Per finire Darwin, cosa
manca ancora a questa
Juve per vincere la Champions League?
“Penso che con l’acquisto
di Ronaldo la Juventus abbia fatto un grande salto

di qualità. Direi che a questo punto della stagione
bisogna pensare soltanto
a far bene con l’Atletico
Madrid, potere passare il
turno e magari già vincere
quest’anno la Champions,
perché i giocatori ci sono,
la società c’è, l’allenatore
c’è, e poi questa squadra ha
anche un Cristiano Ronaldo
in più.”
Salvino Cavallaro