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190317 laltradomenica .pdf


Nome del file originale: 190317_laltradomenica.pdf
Titolo: cerignola_BAT Comunica
Autore: Utente

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COPIA OMAGGIO
Numero 1 del 17 marzo 2019

Direttore responsabile: Gianvito Casarella
Supplemento cartaceo a lafabbricadelfuturo.info - Registrazione del Tribunale di Foggia n. 4/2015 P del 9 novembre 2015
Stampa: Fratelli d’Italia - Via Buozzi, 5 - Cerignola (Fg)

ECCOCI NELLA CITTÀ CHE NON C’È
Informazione
differente

I

di GIANVITO CASARELLA

nformazione differente: da questa esigenza nasce “L'altra domenica”. A settimane alternate ci troverete in radio (sui
99.6 mhz di RadioTrc) o in versione cartacea, con distribuzione gratuita.
Tanti parlano, commentano, dicono
anche ciò che non sanno. Altri mentono
spudoratamente dipingendo tinte virtuali,
e solo virtuali, di una città che sappiamo
che non esiste. Lo sappiamo: ci viviamo.
E frattanto, tra un bimbo aggredito (lo ha
detto un giudice che ha condannato il sindaco) e qualche autoesaltante rotatoria, la
città muore. Muore nella realtà. Non nelle
strisce di un uomo che crede di poter
indossare una fascia tricolore insultando il
prossimo.
Restiamo garantisti ed in silenzio sulle
indagini, a dispetto di un sindaco che
spettacolarizza senza contraddittorio,
minimizzando e banalizzando solo ciò che
conviene, raccontato ad arte. E si autoassolve, attaccando la magistratura.
Sotto la lente degli inquirenti non c’è
“Cerignola”, ma solo un sindaco ed i suoi
adepti, in una setta sempre meno folta.
Non sono in forse le opere, ma chi e come
le fa.
Spiegare gli aspetti procedurali e tecnici
delle gare attenzionate non basta a sfatare l'oggetto dell'indagine: è come quando
ti scoprono a copiare il tema dall'enciclopedia e tu ribatti che è scritto bene...
La città ha bisogno di normalità ed educazione. Di regole chiare. Di una visione, di
un programma, non solo di impulsi temporanei di qualche privato.
Per questo, con un gruppo collaudato e
schietto ed in crescita, torniamo a parlare
alla gente, da una radio o dai social o da un
foglio, senza dimenticare i rapporti umani,
con la loro imprescindibilità.
Tutti parlano, specie di domenica. Noi
vogliamo essere differenti nei metodi e
nei linguaggi, spiegando la nostra visione
di città, confrontandoci con tutti.
Condividiamo, con voi, l'altra domenica.

Corso fantasma:
crisi e non solo

DALLA ZTL MAL CALIBRATA A TARI ED AFFITTI ALTISSIMI, PASSANDO PER L’INSICUREZZA: NEGOZI SEMIVUOTI O CHIUSI

Alla congiuntura sfavorevole si aggiungono dannose
e sporadiche iniziative, prive di programmazione.
E frattanto muore il commercio sulla via principale

I

di IGNAZIO ABATINO
l commercio al dettaglio a
Cerignola non è fermo, è in retromarcia. Una serie di iniziative a dir
poco inutili, zavorre come l’operazione Ztl, la Tari alle stelle e le strisce blu
indiscriminate si mischiano ad una
situazione ambientale da far invidia
alle periferie raccontate da Roberto
Saviano. Ed ecco arrivare il colpo di
grazia, in un settore già in crisi.
IL CENTRO È DESERTIFICATO |
Passeggiando per le vie del corso
principale di Cerignola è impossibile
ignorare la serie di serrande abbassate, l’assenza di quei marchi (anche
internazionali in alcuni casi) che
hanno deciso di abbandonare il centro di Cerignola, creando quell’effetto
desolazione che va a sfavorire oltremodo chi riesce ancora a rimanere in
piedi. Certo, ci si può sempre riparare
dietro lo scudo della crisi globale, dell’infinito periodo di austerity al quale
qualcuno ci vuole costringere; ma
cosa si è fatto per invertire questa
tendenza?
COSA È STATO FATTO | Cos’ha fatto
l’Amministrazione di Franco Metta
per le piccole attività commerciali del
territorio?
Se partiamo dalle più recenti discussioni tra amministratori di maggioranza o fuoriusciti, l'argomento principale sono le strisce dei mercati rionali, pastrocchio immane di viabilità e
sicurezza, spacciato con scellerata
impudenza per grande strategia e
visione del commercio territoriale.

Se riavvolgiamo il nastro di questi
quattro anni di fervida attività ricorderemo senz’altro CerinLove (peccato
che lo ricordino solo quei poveri
imprenditori che allora investirono a
vuoto nell’evento), La Più Bella Sei Tu
(questo se lo ricordano le casse del
Comune…), i vari mercatini di Natale,
di Pasqua, della Festa Patronale e
tutto ciò che più sommario o qualunquistico si possa mettere in piedi.
Giusto per capirci: nessuna di queste
iniziative ha mai visto una seconda
edizione.
I PROBLEMI | Raccontato di ciò che è
stato fatto per “incentivare” il commercio locale, ora arriviamo a ciò che
è stato fatto per creare ancora più
problemi ai negozianti. Un progetto
di zona a traffico limitato che ha sconquassato più volte le abitudini dei
clienti, strisce blu onnipresenti, con
“addetti” pronti a rilevare anche
soste di due minuti davanti a tabaccai
o farmacie, una Tari schizzata alle
stelle per via delle scelte fatte sull’affaire Sia e che grava pesantemente
sui bilanci delle casse dei piccoli commercianti. Sia chiaro, la Ztl porta ordine, se disciplinata. Ma ci si deve confrontare con l’assenza di una adeguata viabilità alternativa nelle strade
adiacenti al corso principale, spesso
ingorgate anche con sensi di marcia
dai dubbi criteri.
A ciò, va aggiunta una situazione
ambientale che più volte è balzata ai
(dis)onori della cronaca che rende a
dir poco complicato il marketing territoriale, che invece avrebbe bisogno di

mettere in vetrina le proprie eccellenze, che di certo non mancano.
Semplicemente sono nascoste dall’incapacità e dalla polvere creata
dalla criminalità e da chi ci convive.
LA FAVOLA DEI 60 POSTI | Alla fine
del nostro ideale percorso a piedi,
incontriamo dei lavori in corso all’interno del recinto dell’Istituto agrario.
Aprirà a breve l’ennesimo Megastore
per la felicità (iniziale) di una sessantina di dipendenti, ma che potrebbe
verosimilmente dare il colpo di grazia
ai piccoli negozi di generi alimentari
superstiti, per di più in un punto geografico dove sono presenti già altri
due competitors.
LA PROPOSTA | Questa non è programmazione, si è navigato e si naviga a vista, non si riesce a far rete e ad
aggregare i commercianti intorno alle
eccellenze del territorio, non si riesce
a fare marketing territoriale, in altre
parole, non si riesce ad essere appetibili.
Probabilmente serve allora adottare
quelle misure che in tempo di pace
sono riservate alle zone disagiate,
periferiche, ma che a noi servono
sulla via più centrale eppure così nei
guai: le zone franche urbane, aree di
defiscalizzazione incentivante. Ma il
sindaco fa altro.
LA RIPROVA DIETRO L’ANGOLO | Ci
sarà un motivo se una delle aziende
leader nel settore dell’abbigliamento
apre il suo quarto punto vendita nella
Bat anziché a Cerignola.
E stavolta la crisi mondiale non c'entra.

2

FRATELLI D’ITALIA - 17 marzo 2019

Multe per far cassa:
né regole né servizi

NESSUNA NUOVA RAMPA PER DISABILI ORMAI DA 4 ANNI. STORIA DI UN’AMMINISTRAZIONE CHE “METTE PRIMA LE SCARPE E POI LE CALZE” E INFILA LE MANI NELLE NOSTRE TASCHE

È

di ARCANGELO MARRO

sconveniente parlare di
criminalità, perché ci sono
delle indagini in corso,
finalmente. Aspettiamo l’esito
con ansia e garantismo nel
rispetto di tutti, soprattutto
della Cerignola perbene. Allora
parliamo di legalità: se venissero a fare delle perquisizioni
nelle nostre case troverebbero
montagne di multe da pagare,
e le pagheremo. Le multe non
sono tasse per gli Enti che non
sanno come finanziarsi, servono ad educare chi infrange le
regole e non a cercare soldi
limitando al limite il tempo per
l’arancione per chi passa da
certi incroci semaforici.
Ciascuno di noi paga e pretende i servizi. Vogliamo vedere i
vigili per strada come non si
vedono da quattro anni a questa parte. Siamo sempre stati
sotto organico, Cerignola è
sempre stato il terzo agro più
grande d’Italia, ha sempre
avuto 60 mila ettari di estensione.
E le multe devono essere comminate da chi può farle. E devono essere consegnate da chi ha
i requisiti per farlo.
A partire da queste cose, se
fatte da un’amministrazione
pubblica, si sedimenta nel cittadino quel sentimento di legalità e di rispetto delle regole. E
gli stalli blu a ridosso degli
incroci dove chiaramente non
si potrebbe parcheggiare? Né
vediamo rispettata la proporzione di posti gratuiti nei paraggi (strisce bianche). E gli stalli
rosa per le donne in dolce attesa? E dove sono le iniziative per
la sicurezza stradale? Sono finite nei bidoni della spazzatura o
meglio lo sono diventati come i
“velok”?
Mentre dal 2015 non vengono
costruite nuove rampe per
disabili, nonostante ci siano i
fondi per farlo, le buche stradali si sono magicamente riaperte
nonostante il dispendio di
risorse. Ovviamente lavori fatti
male o svolti in periodi sbagliati. Fatti per essere rifatti, come

la segnaletica orizzontale, addirittura disegnata, chissà con
quale logica, prima di porre
mano al rifacimento stradale. E
qualcuno fece notare: quest'amministrazione
mette
prima le scarpe e poi le calze...

E per il sindaco
(ma solo per lui)
questa sarebbe prova
che la mafia non c’è

DUE DIRIGENTI A TEMPO INDETERMINATO, MENTRE SI INDAGA

Concorsi “inopportuni”
e non prioritari adesso

A

ppare inopportuno procedere ad un concorso per 2
dirigenti a tempo indeterminato in un momento simile. A
maggior ragione pensando che
le urgenze del Comune possano essere altrove.
Sono iniziate le prove dei concorsi per titoli ed esami. Al termine, ai vincitori saranno assegnati il posto di dirigente
Settore Servizi Affari Generali
quello dei Servizi Gestionali e
Finanziari.
Dal 9 gennaio è insediata al
Comune di Cerignola una
Commissione di accesso agli
atti per verificare eventuali
infiltrazioni mafiose: un trattamento che non è riservato a
tutti gli Enti, malgrado ciò che
ne possa dire il sindaco nei suoi
processi mediatici di auto-assoluzione.

Sembra quindi alquanto inopportuno, in una fase simile,
procedere a concorsi i cui effetti giungeranno alle future
amministrazioni.
La lente di ingrandimento di
questo accesso agli atti impone
garantismo fino alla fine delle
indagini e prudenza anche
morale. Al termine, questa
Giunta avrebbe comunque un
anno di tempo per procedere
tranquillamente prima della
scadenza del quinquennio.
Fermo restando l’inopportunità politica di concorsi simili
adesso, giova ricordare che a
breve l’Ufficio tecnico perderà
per pensionamento 2 dirigenti
facenti funzione: questa
potrebbe essere prioritaria
urgenza rispetto ai settori
oggetto di concorso, ma
comunque coperti.

ENTRO MARZO SI VA IN AULA PER IL BILANCIO

L

Restano giusto le strisce
Maggioranza evaporata

o scorso 6 marzo, in Consiglio comunale non è passato
uno dei debiti fuori bilancio: maggioranza battuta e
sindaco assente (per la seconda volta ma mai era accaduto
ad altri nella storia). In arrivo in Aula ci sono da approvare
il bilancio previsionale 2019/21 (a marzo) ed il rendiconto
2018 (ad aprile), ma la maggioranza pare non avere i
numeri. Restano giusto le strisce quotidiane in cui il sindaco
ostenta mirabolanti imprese e grande salute
amministrativa e politica. Fuori, la realtà è diversa. Ma vuoi
mettere che soddisfazione per lui è registrare fantasie ogni
mattina (e pure la sera) e convincersi d’aver ragione, che
qualcuno gli creda ancora?
I numeri frattanto sono impietosi. Certo, se i cicognini
perdono pezzi e vanno in affanno, accorrono al capezzale
dell'uccellone agonizzante i fidi scudieri di Forza Italia: uno
candidato sindaco contro Metta nel 2015, l'altro eletto
comunque all'opposizione. Nei fatti, nessuno dei 2 in
minoranza c'è mai stato davvero, tradendo il mandato
elettorale “alternativo”. Si dicono “opposizione costr...
qualcosa” e magari già pensano eventualmente a come
redimersi all’ultimo respiro politico. Intanto fanno
strategie, convinti che nessuno sia astuto quanto loro: se il
sindaco ha i numeri allora si permettono di votare contro,
altrimenti fanno i conticini: uno non si presenta o esce
dall'Aula, e l'altro si astiene. Un copione già visto e
collaudato, suggellato il 3 febbraio alle Provinciali, quando
6 mettiani danno invano il voto per Palazzo Dogana proprio
ad uno dei 2 generosi consiglieri di “opposizione”, senza
riuscire ad eleggerlo.
Intanto Metta l'abbandonano tutti: 7 assessori via via
lasciano senza dare spiegazioni, almeno 4 consiglieri
prendono le distanze. Lo fa anche Loredana Lepore, ex
(ormai) fedelissima dell'avvocato con la fascia.
Attorno, il silenzio tombale. Alcuni non sanno proprio cosa
dire: non risponderebbero neppure alla domanda a
piacere. Altri stanno lì, e sanno bene perché. Ma non si
esprimono: si può depredare l'Agrario, si avvia Sia Srl al
fallimento coi rifiuti in strada e la Tari alle stelle, può
arrivare un'indagine antimafia, possono bussare a casa in
divisa alle 5 di mattina... loro non parlano. Tutto apposto.
Chissà se al bilancio in Aula quel presidente chiuderà il
Consiglio a fine marzo. La città attende.


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