File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



JUVETORO n. 21 Juve Atalanta bassa OK .pdf



Nome del file originale: JUVETORO n. 21 - Juve_Atalanta_bassa_OK.pdf

Questo documento in formato PDF 1.5 è stato generato da Adobe InDesign CS4 (6.0) / Adobe PDF Library 9.0, ed è stato inviato su file-pdf.it il 16/05/2019 alle 16:06, dall'indirizzo IP 94.167.x.x. La pagina di download del file è stata vista 221 volte.
Dimensione del file: 7.1 MB (8 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


FINO AL 30%

FINO AL 30%

DI SCONTO
PER CAMBIARE
I TUOI
VECCHI INFISSI

DI SCONTO
PER CAMBIARE
I TUOI
VECCHI INFISSI

amc_juvetoro@yahoo.com
GIORNALE DEDICATO AI TIFOSI DI JUVENTUS E TORINO - Anno x - N. 21 - 19 MAGGIO 2019 - SETTIMANALE GRATUITO
Il Punto

L'Intervista

L'Analisi

Squadra Ospite

Festa scudetto, ma tutti i tifosi
pensano ad altro...

Roberto Bettega: "“La Vecchia
Signora continuerà a vincere”

La nuova maglia come il logo:
senza appartenenza sportiva

La 'Dea' rinata dopo
l'inizio burrascoso

a pag.

2

a pag.

2

a pag.

4

ULTIMO ATTO?

JUVENTUS-ATALANTA | DOMENICA 19 MAGGIO ORE 20.30

La Juve si congeda dai suoi tifosi festeggiando gli scudetti vinti a livello
maschile e femminile, in un clima non entusiasmante.
Sarà l'ultima volta allo Stadium per Allegri?

a pag.

4e5

2

www.juvetoro.it

amc_juvetoro@yahoo.com

Il Punto

Festa scudetto, ma tutti pensano ad altro...
I

n una scala che va da 0
a 100, quanto vale l'interesse per la gara conclusiva della stagione allo
Stadium, alla luce degli ultimi eventi e della morbosa
ansia per decisioni che si
proiettano verso un'annata prossima a venire? Non
si commette un peccato di
miopia critica se si pensa ad un valore vicino allo
zero. Sta a vedere che vincere uno scudetto con forte
anticipo diventa quasi una
colpa e che invece di esaltarne i lati positivi, si rischia
di evidenziare la troppa superiorità come un limite.
Così va il mondo, o meglio,
così va il mondo di chi non
è mai contento. Comunque
sia, alle 20,30 di domenica
Juve e Atalanta si sfidano
per obiettivi diametralmente opposti e distanti come
la terra dalla luna. La Juve
è chiamata dal calendario a
divenire arbitra delle sorti
delle prime della classe in
chiave qualificazione Champions e tra esse proprio la
formazione atalantina. I
nerazzurri si presentano a
Torino con un 4° posto con-

quistato la scorsa giornata e
la trasferta avrà come obiettivo il continuare ad accarezzare un sogno incredibile
per una piazza come Bergamo. Dunque obbiettivo onorare con serietà l'impegno,
in casa Juve. Di contro, la
banda Gasperini si presenta all'indomani di un rospo
piuttosto gravoso da digerire, vale a dire la sconfitta
nella finale di Coppa Italia
che ha vanificato la conquista del trofeo in maniera
inequivocabile nel punteggio, ma con strascichi di recriminazioni piuttosto fondate su un episodio in area
laziale, sorvolato addirittura

Anche il Coni
'rimbalza' la Juve
È

di questi giorni la
notizia, poco diffusa
dai pessimi media
italioti, che il Collegio di Garanzia del CONI ha ritenuto inammissibile il ricorso
presentato dalla Juventus
contro la FIGC, l’Inter, e lo
stesso CONI, per l’impugna-

zione e la riforma del lodo
definitivo pronunciato dal
Tnas che nel 2011 si era
dichiarato incompetente a
decidere sulla revoca dello
scudetto a tavolino assegnato all’Inter. La giustizia
ordinaria in varie sedi ha
fatto capire che questa vi-

dal V.A.R. Di solito le scorie
accumulate da esperienze
negative nelle finali secche,
sono terribilmente difficili
da smaltire ed in casa Juve
lo si sa molto bene, ricordando le occasioni sfumate
nell'acchiappare la Coppa
dalle grandi orecchie. Ci si
deve attendere una reazione immediata ed efficace dei
nerazzurri domenica sera,
sempre che i padroni di casa
lo permettano, davanti al
proprio pubblico, convocato
all'Allianz Stadium soprattutto per assistere e partecipare alla festa annunciata,
che coinvolgerà non solo la
squadra di CR7, Chiellini

cenda va risolta all’interno degli organi di giustizia
sportiva, ma di fatto nessun
organo sportivo, a nessun
livello, si è preso la briga
di decidere nel merito. Insomma, tutti incompetenti
in questo Paese, oppure il
ricorso è inammissibile. Il
Sistema Calcio gioca a nascondino per nascondere
le sue vergogne. Un altro
buco nell’acqua per Andrea
Agnelli dunque, che questo
scenario avrebbe dovuto
prevederlo e se a suo tempo lo ha fatto ma ha deciso ugualmente di sedersi
su quella poltrona, allora
sta prendendo in giro un

Sostituzione di caldaie, scaldabagni e stufe a gas
Impianti termici - Idraulici - Gas
Condizionamento
Dichiarazione di conformità
Ristrutturazioni complete alloggi

10152 Torino - Via Monza, 4
Tel. 338 9611209

e compagnia cantante, ma
anche e, mi sia permesso,
soprattutto le Women al 2°
consecutivo scudetto in 2
anni di esistenza, accompagnato anche dalla Coppa Italia femminile. Fine
della fiera. Mica tanto. Su
tutto quello che succederà
nel fine settimana, aleggia
lo spettro di una decisione
societaria di massima importanza. È del tutto palese
che si faccia riferimento alla
riconferma di Allegri o alla
sua sostituzione, dopo giorni
di estenuante attesa, passati
a rincorrere voci ed a farsi
raggiungere da esse. Il rischio di inquinare la sana
gioia per un'altra annata al
vertice, ridimensionata dalla brutta uscita ai quarti di
finale, ma sempre di valore
assoluto, è talmente reale
che forse anche la scelta di
riservare i festeggiamenti ai
fedelissimi dello Stadium e
gestirla, se così si può dire,
in casa propria, è una diretta conseguenza. Certo però
che una sconfitta in casa,
non alimenterebbe l'atmosfera festaiola.

Bettega: “La Vecchia Signora
continuerà a vincere”
Roberto Bettega, a prescindere dal nome dell'allenatore, il
ciclo vincente della Juve continuerà lo stesso?
“Sì, perché la Juve ha una particolarità unica: la sua storia, cioè
la sua proprietà. È questo il segreto della Juve, a prescindere
dai calciatori, allenatori e dirigenti. È da 95 anni che la Juve fa
parte della stessa famiglia, della
stessa proprietà: nessun altra
può vantare questa continuità”
L'ultima di campionato in casa
vede i bianconeri affrontare la
rivelazione Atalanta. Conosce
Gasperini, torinese come lei...
“È un amico, una persona squisita e un ottimo allenatore. L'Atalanta sta facendo bene non solo
da quest'anno, ricordiamo che la
scorsa stagione si era qualificata
nell'Europa league e due anni fa
era arrivata addirittura quarta
in campionato. I bergamaschi
hanno un progetto vincente che

Roberto Bettega

coinvolge assolutamente tutti i
settori della società, a partire dal
settore giovanile. E Gasperini è
all'apice di questo progetto...”
Marco Venditti
(In collaborazione con
'L'Università del calcio',
Radio Centro Suono Sport)

Marco Sanfelici

popolo e una storia (compresa quella di suo padre).
Per non parlare del cugino
Jaki, che dall’alto della sua
poltrona mai ha difeso la
Juve, anche solo a parole,
da tutto quanto è successo
sottobanco nel 2004, passando poi per il 2006 e oltre
fino ad oggi. Dunque, tempi duri. L'Europa è svanita
con una figuraccia epocale, la Coppa Italia idem, la
squadra non gioca più di
45 minuti (come sarebbe
stato possibile vincere la
Champions in queste condizioni atletiche?), una certa
tifoseria è ai ferri corti con
la dirigenza al punto che

la Juve probabilmente ha
avuto paura di fare la festa
in piazza per paura di un
flop. Per non parlare della
nuova maglia che non piace a nessuno. È incredibile
pensare che tutto questo
accada con l’8° scudetto
consecutivo già cucito sulla maglia e con CR7 nella
rosa, però gli sbagli prima
o poi costringono qualcuno
a pagare il conto. Del resto
la vita è strana, qualche
volta si va lenti anche in discesa...
Antonio Catapano
(Nella foto
Andrea Agnelli)

Moda Tecnica Professionalità

Laboratorio

4

www.juvetoro.it

amc_juvetoro@yahoo.com

L'Analisi e Squarda Ospite

La nuova maglia come il logo: senza appartenenza sportiva

L

'ultimo turno del Palio
dei Campanili ha fatto
registrare, oltre alla
poco onorevole sconfitta subita nell'Olimpico giallorosso, anche il debutto ufficiale
della divisa da gioco con la
quale Madama sfilerà nella
prossima stagione. Premesso che ogni cambiamento
volto alla necessità inderogabile di assecondare il
gradimento dei mercati più
remunerativi implica necessariamente, per la sua
metabolizzazione, una fase
di transizione grandemente
soggetta ai riscontri sportivi, soprattutto in quanti,

non solo per questioni anagrafiche, hanno a cuore le
tradizioni e i sentimenti che
vi stanno a monte, sarebbe ipocrita sottacere che la
rottura netta e drastica con
il passato non si è esteticamente coniugata, come ad
esempio accadde con il logo,
con una scelta azzeccata. Il
primo impatto è stato sgradevole e stravolgente, tanto
da minare la riconoscibilità
dei pedatori che la indossavano, perchè la nuova casacca è decisamente brutta
oltreché affatto originale,
giacché non occorreva pagare profumatamente creativi

del copia-incolla per rivisitare la maglia del Fulham FC,
il roll-on della Nivea, le confezioni di certe merendine
o, peggio ancora, la giubba
della Contrada senese della
Lupa e produrre un obbrobrio sul quale già aleggia la
sensazione di portasfortuna. Eppure, poiché l'essere
umano non è di molto inferiore allo scarafaggio quanto a capacità di adattarsi alle
trasformazioni imposte, non
v'è dubbio che ai soliti (pochi) entusiasti della prima
ora, quelli a cui va sempre
tutto bene, si aggiungerà
presto la maggior parte di
chi, ora, storce il naso, anche perché, viceversa, l'antica e abusata locuzione
“Solo per la maglia” sempre
invocata per giustificare la
digestione di tanti polpettoni decisamente amari, non
avrebbe più ragione di esistere. In termini economici
è altamente probabile che
questa ennesima “puntata”
alla lotteria del futuro si sveli ancora una volta premiante; l'intento è chiaramente
volto alla penetrazione nel
mercato del tempo libero

REDAZIONALE

®

e, quindi, che sia appetibile
e acquistata da una nutrita
massa alla quale non evoca
alcun senso di appartenenza
sportiva; esattamente come
sta accadendo per il logo che
già “griffa” svariati generi merceologici nel mondo,
venduti ad acquirenti ignari
che un certo ideogramma
sia il simbolo di una gloriosa squadra di calcio. Se tutto questo sarà prodromico
a rendere sempre più forte
la squadra, sperando che
almeno il nome della stessa
non venga a sua volta “degenerato”, ben vengano le
innovazioni. Peccato, però,
che a tanto avanguardismo
imprenditoriale non corrisponda analoga mentalità
sportiva; all'uopo suonerebbe estremamente beffardo
lo slogan adottato per il lancio della nuova 'mise' (“Non
temere il cambiamento.
Guidalo”) se in ordine alle
questioni di campo si privilegiasse invece il conservatorismo... Augh!
Ezio Maletto

Se anche tu vuoi aprire la tua piadineria, e ti sei chiesto: come aprire una piadineria?
Noi ti aiuteremo a realizzare il tuo sogno! Offriamo un corso su misura per te, che ti
servirà per avere tutte le nozioni necessarie su come aprire una piadineria; apprenderai
la ricetta tradizionale della Piadina Romagnola, le tecniche di impasto, farcitura e cottura.
Saremmo lieti di condividere l’esperienza che abbiamo acquisito aprendo il nostro locale
e di darti consigli pratici per agevolare l’apertura del tuo, come ad esempio la scelta
dell’attrezzatura, la selezione dei prodotti e le strategie per la promozione del tuo locale.
Ti forniremo, inoltre, i contatti dei nostri fornitori per quanto riguarda le materie prime e
le attrezzature per la cucina. Saremmo lieti di fornirvi ulteriori informazioni, contattateci!

Cuslè - Via Genova, 35/b - Torino - Tel. 349 3935304
www.piadineriacusle.it - info@piadineriacusle.it

sua gioia più bella, alla Juve questo trofeo mancava da 9 anni).
Nel 2004 promozione in B con
il Crotone, poi il Genoa nel 2006
(subito promosso in A). Dopo 2
mesi all'Inter (luglio-settembre
2011), nel '12/'13 è a Palermo,
dove viene prima esonerato
poi richiamato. Altre 3 stagioni
al Genoa prima di accettare la
panchina dell'Atalanta in estate.
E non finisce qui...
CONTRO LA 'SUA' JUVE
Gian Piero Gasperini è nato a
Grugliasco il 26/1/1958. Cresciuto nelle giovanili della Juve
con Paolo Rossi e Sergio Brio,
debutta in Coppa Italia con la
prima squadra prima di essere
ceduto in prestito alla Reggina
e definitivamente al Palermo.
Poi Cavese, Pistoiese, Pescara,
Salernitana e Pesaro. Nel 1994
inizia ad allenare dalle giovanili
Juve: Giovanissimi, Allievi fino al
trionfo dal Torneo di Viareggio
con la Primavera nel 2003 (la

16 le sconfitte di Gasperini
in 24 match contro la Juve, 5
pari e solo 3 vittorie (l'ultima il
30/01/19 in Coppa Italia, Atalanta-Juve 3-0) La Juve è la squadra
piu' volte affrontata da 'Gasp' in
carriera. 9 i precedenti da mister
Atalanta di 'Gasp' contro la Juve,
1 vittoria, 3 pari e 5 ko. 73 i gol
realizzati dall'Atalanta, miglior
attacco e record orobico già a 2
turni dal termine (il precedente
erano 66 gol nel 1949/50).
Massimo Fiandrino

La 'Dea' rinata dopo l'inizio burrascoso

L

La vera piadina romagnola! Farina 0, acqua, strutto di Cesena, sale di Cervia, lievito.
Cinque semplici ingredienti sono alla base dell’impasto per la vera piadina romagnola.
Alla ricerca di quel sapore inconfondibile ci siamo recati personalmente nelle terre e
nelle cucine romagnole. Il nostro strutto, il nostro sale e la nostra farina, autenticamente
romagnoli, vi trasporteranno in quel territorio. In linea con la ricerca della qualità, per
le nostre farciture proponiamo solo prodotti d’eccellenza, come il Crudo di Parma Dop,
Squacquerone di Romagna Dop, Speck Alto Adige Igp, Fontina d’Aosta Dop. Tutti prodotti
alla base per gustare la vera piadina romagnola. Non troverete mai nulla di surgelato: tutti
i nostri prodotti sono freschi e vengono preparati al momento per non perdere nulla del
gusto e del sapore per la vera piadina romagnola.

Gasperini story

a 'Dea' è la squadra che più d’ogni altra è
paragonabile per dinamismo, brillantezza e
ordine tattico, alle migliori compagini inglesi.
I bergamaschi accarezzano il sogno di partecipare alla Champions 2019/’20, tuttavia il cammino
in campionato non è sempre stato così brillante.
L’iniziale esclusione del Milan in Europa League
avrebbe portato ad accedere direttamente alla fase
a gironi, invece l'Atalanta ha disputato in piena
estate i preliminari, eliminando Sarajevo e Hapoel
Haifa. Nel frattempo inizia la Serie A e il 4-0 inflitto al Frosinone, come numero di gol alla prima
giornata, non si verificava da 10 anni. Poi l’andata
europea con il Copenaghen: 0-0. Intanto, contro la
Roma finisce 3-3 e l’Atalanta si avvia subito a disputare il ritorno europeo che termina ancora 0-0 con
la 'Dea' eliminata ai rigori. La delusione cocente
crea un periodo negativo mentale e fisico, dovuto
anche a una preparazione inaspettatamente anticipata. Arriva così il ko in casa contro il Cagliari e poi
a Ferrara, il pari contro Milan e Toro e la sconfitta
fuori casa a Firenze e in casa contro la Sampdoria.
A questo punto il cielo sopra Bergamo è carico di
polemiche e Gasperini dichiara che il primo obiettivo è la salvezza. Tra una polemica e l’altra si cerca

di riprendere la strada giusta e così, all’inizio autunno, gli orobici azzeccano un filotto di 4 vittorie
cominciando con il corposo 5-1 a Verona e finendo
con un bel 4-1 all’Inter. Segno di ritrovata vena e
una ripresa orgogliosa ma anche di qualche ravvedimento tattico. Poi, sul finire dell’andata, l’improvvisa vena di Zapata che realizza gol importanti: la classifica dopo 19 giornate vede i nerazzurri
all’8° posto e avanzare in Coppa Italia. Nel ritorno
la squadra mantiene grande regolarità di risultati
grazie anche alla crescita di giocatori tecnicamente
forti come Ilicic e Gomez che spalleggiano la forza
fisica di Zapata. La squadra rifiorisce, perfettamente coesa tra difesa (Masiello, Castagne, Djimsiti,
Gosens, Mancini, Palomino e Toloi) centrocampo
(De Roon, Freuler, Pasalic) e attacco. Ma nulla sarebbero questi giocatori se non ci fosse la sapiente
mano di Gian Piero Gasperini da Grugliasco, exJuve, 60enne allenatore di un’Atalanta cui si sono
ormai sprecati i migliori aggettivi del buon calcio. E
la sconfitta nella finale di Coppa Italia – peraltro inficiata da una 'direzione Var' molto discutibile - non
cambia di una virgola il contenuto espresso sopra.

Segreteria di redazione
Cristina Zecchino
amc_juvetoro@yahoo.com
Giornale sportivo per i tifosi di Juventus e Torino

Direttore Responsabile
Roberto Grossi
rogro@inwind.it
Hanno collaborato
Antonio Catapano
Salvino Cavallaro
Massimo Fiandrino
Ezio Maletto
Marco Sanfelici
Giuseppe Livraghi
Marco Venditti
Ermanno Vittorio

Impaginazione e grafica
Silvana Scarpa
Tel. 011 0201860
Servizi fotografici
Salvatore Giglio
Manuela Viganti
Editore
AMC - Art Media Communication
Direttore Editoriale
Gianni Castaldo
amc_juvetoro@yahoo.com

Salvino Cavallaro

Pubblicità
amc_juvetoro@yahoo.com
Stampa
I.T.S. SpA
Distribuzione gratuita agli ingressi esterni degli stadi torinesi,
eventi e canali commerciali

Autorizzazione Trib. di Torino
n. 30 del 27/11/2015.
Tutti i diritti riservati
Responsabile del trattamento
dei dati personali: Gianni Castaldo

CHIUSO IN REDAZIONE
ALLE ORE 16
DI GIOVEDì 16 MAGGIO 2019

amc_juvetoro@yahoo.com

5

www.juvetoro.it

Storia Juve e Club Atalanta

Quante emozioni a maggio!
15 maggio 1960
Battendo a Torino il Milan
3-1 con gol di Sivori (2) e
Boniperti la Juve vince il
suo 11° scudetto: i bianconeri a 3 giornate dal termine hanno 51 punti contro 43
della Fiorentina.
16 maggio 1990
13 anni dopo Bilbao la Juve
si aggiudica la sua seconda
coppa Uefa pareggiando ad
Avellino 0-0 con la Fiorentina (all’andata 3-1 per i
bianconeri).
17 maggio 1995
Nella terza finale tutta italiana nella storia della Uefa,
il Parma pareggia contro la
Juve la gara di ritorno (disputata a Milano) per 1-1 e
si aggiudica il trofeo grazie
all'1-0 dell'andata. I gol del
Parma sono dell'ex Dino
Baggio.
18 maggio 1968
La Juve acquista Anastasi dal Varese: curioso che
il giocatore nel pomeriggio
scenda in campo al trofeo
“Violanti” a Milano con l’Inter che batte la Roma 4-1
con una sua doppietta. Al
termine della gara è messo
al corrente del trasferimento a Torino.
19 maggio 2010
Andrea Agnelli è nominato
Presidente della Juve, è il
4° Agnelli a ricoprire questa
carica dopo Edoardo, Gianni
ed Umberto.
20 maggio 1973
La Juve si aggiudica all’ultima giornata uno dei tornei
più incredibili della storia.
Prima dell’inizio la situazione era: Milan 44, Lazio
e Juve 43. Il Milan crolla a
Verona (5-3), la Lazio è battuta a Napoli (1-0) mentre la
Juve vince in rimonta (2-1)
all’Olimpico sulla Roma con
gol di Altafini e Cuccureddu.
È il 15° scudetto.
21 maggio 1995
Dopo 9 anni di digiuno la

“Chei de la coriera”

Juve conquista il 23° scudetto battendo a Torino il
Parma 4-0 con 2 giornate d'anticipo sulla fine del
campionato. Per Lippi è il 1°
scudetto.
22 maggio 1977 e 1996
Questa data accomuna 2 vittorie indimenticabili: lo scudetto record 76/77 a 51 e a
distanza di 19 anni la splendida Champions nella finale
di Roma.
23 maggio 1988
Si ricorre allo spareggio
Juve-Toro per l’assegnazione del 6° posto che vale
l'UEFA 1988/89. La partita
è nervosa, ai rigori passa la
Juve 4-2.
24 maggio 1958
La Juve disputa il suo ultimo turno al Comunale in
notturna contro la Roma. Si
tratta della prima partita in
notturna del Campionato.
La Juve già Campione vince
3-0 (Sivori, Charles e Boniperti).
25 maggio 1953
Nasce a Cernusco sul Naviglio Gaetano Scirea, considerato ancora oggi il più
forte libero italiano di ogni
epoca assieme a Franco
Baresi. Scirea, morto tragicamente in un incidente
stradale in Polonia nel settembre del 1989, ha vinto
con la Juve e la Nazionale
tutto quello che c'era da
vincere.
26 maggio 1971
Muore a soli 36 anni Armando Picchi. Terminata la
carriera da giocatore intraprende quella di allenatore

Per avere un “quadro” della situazione atalantina abbiamo intervistato Alessandro Pezzotta, del
direttivo dell'Atalanta Club “Chei
de la coriera” (frase lombarda traducibile in “Quelli della corriera”).

ci sono amicizia e passione, tutto è
fantastico».
La stagione dell'Atalanta è altrettanto fantastica.
«Essere in corsa per la Champions
è straordinario, soprattutto per
una realtà come la nostra che ha
sempre guardato i campioni della
principale Coppa come inavvicina-

Alessandro, il vostro gruppo segue l'Atalanta in autobus: sono
viaggi abbastanza impegnativi...
«Certamente ci vuole un po' di
tempo: in occasione della trasferta
di Napoli siamo partiti da Bergamo
alle 5:30, giungendo a destinazione
nel primo pomeriggio. Ma quando

bili. Invece, siamo lì: a volte non ci
sembra neanche vero».
I risultati della “Dea” hanno
spinto molti tifosi ad aggiungersi
al vostro gruppo, per seguire le
trasferte?
«Senza dubbio. L'essere passati,
nel volgere di pochi anni, dal lot-

e la Juve crede nel giovane
tecnico ingaggiandolo nel
1970/71. Guiderà la giovane
rinnovata squadra bianconera dell’epoca per le prime
18 giornate poi un male incurabile lo blocca.
27 maggio 2004
Muore a Torino Umberto
Agnelli, il più giovane presidente del club, eletto a
soli 21 anni l’8/11/1955 con
la carica di Commissario
Straordinario, poi nel 1956
la Presidenza. Nel 1962 lascia a Catella. Ritornerà nel
1994 riportando il club ai
vertici assoluti.
28 maggio 2003
Manchester, Milan-Juve, in
palio la Champions. Per la
prima volta nella storia in
finale ci sono due club italiani. Alla fine vince il Milan
ai rigori 3-2.
29 maggio 1985
Una data triste, la finale di
Coppa Campioni a Bruxelles: 39 morti sono il bilancio
di una serata tragica, dovuta soprattutto alla noncuranza dell’organizzazione
che disputa una finale in
uno stadio inadeguato.
30 maggio 1973
La Juve disputa la sua prima finale di Coppa Campioni, avversari i detentori
dell’Ajax capitati da Cruyff.
Partita decisa da un gol in
apertura di Rep. Rimane
l’impresa di aver eliminato
squadre del calibro di Marsiglia, Magdeburgo, Ujpest,
Derby County.
31 maggio 2011
Presentazione di Antonio
Conte, nuovo allenatore
Juve. Per lui è un ritorno a
casa dopo la lunga permanenza come giocatore e capitano.
Ermanno Vittorio

tare per la salvezza all'essere in
corsa-Champions ha dato tanto
entusiasmo ai sostenitori atalantini
(che, comunque, mai abbandonerebbero la squadra). Il nostro gruppo, partito con 37 partecipanti alla
trasferta di Parma nel 2013, per la
finale di Coppa Italia con la Lazio
è arrivato a organizzare ben 9 pullman. Purtroppo è andata male, ma
siamo orgogliosi della “Dea”: certo,
sarebbe stato bello portare a casa
la Coppa, che abbiamo conquistato
una sola volta nel 1963, nella storica finale di Milano col Toro».
Lo stesso motto del vostro gruppo è un autentico programma...
«Senza dubbio. Il nostro motto è
“Divoriamo chilometri per sfamar
la nostra passione, la nostra Dea
corre, ovunque la seguirem”. Eravamo (e continueremo ad essere)
presenti sia alle trasferte più corte (come quelle di Milano) sia a
quelle più lunghe (Napoli, Cagliari
e Roma), seguendo la nostra Atalanta».
Giuseppe Livraghi

Ciao Piero, cuore bianconero

N

ella settimana dopo
Pasqua è venuto a
mancare, all’età di
91 anni, un grande tifoso juventino, Piero Verri
(della celebre famiglia che
dal 1932 porta avanti uno
storico marchio dolciario
del Piemonte). Vogliamo
ricordarlo perché oltre ad
essere un assiduo frequentatore dello stadio, fu uno
dei fondatori del Gruppo
Simpatizzanti Juventus di
Via San Quintino, che poi
si trasferì in via Bogino e
diventò il celebre e mirico
Juventus Club Torino. Piero era amico di molti personaggi del mondo Juve e
instaurò amicizie che sono
durate fino al giorno della
sua morte. Nella sua azienda, per esempio, c’era una
gigantografia di Sivori, e
lui è stato uno degli ultimi
a incontrare Omar ancora
in vita. Era presente, almeno fino a quando la salute
glielo ha permesso, in casa
e a volte in trasferta. Nei
periodi natalizi e pasquali i pullman delle trasferte
venivano riempiti sia di tifosi che di dolci (panettoni
e colombe “Juventus”) che
venivano portati e distribuiti ai tifosi lontani da
Torino. Abbiamo conosciuto Piero di sfuggita ma in
quel poco tempo è venuto
fuori tutto il peso del suo
lungo passato gobbo. Ha
raccontato aneddoti che
facevano capire qual’era
l’approccio del tifo molti
decenni fa, si organizzavano goliardate, soprattutto
negli anni '60, quando ancora le tifoserie non erano violente e imparentate
alle mafie come oggi. Un
esempio? Una volta per la
partita di Villar Perosa di
inizio stagione, lui e altri
tifosi si procurarono un

compressore con vernice bianca, simile a quello
usato per la segnaletica
stradale su asfalto. Poi
realizzarono delle grandi
“maschere” di legno con la
scritta “Forza Juve!”, “Alè
Juve!”, e simili. E per tutto
il percorso stradale che va
da Villar Perosa a Torino
(50 km), ogni 500 metri, si
fermavano e spruzzavano
una scritta gobba bianca sull’asfalto, in modo
che i giocatori al rientro
in serata a Torino dopo la
partita, avrebbero potuto leggere e apprezzare.
Un lavoro enorme e folle,
oggi non sarebbe possibile senza passare guai. Un
altro modo di vedere il calcio, un’altra era. Un mondo più semplice e genuino
che non si prendeva troppo
sul serio. Ricordiamo ai
lettori che sono stati raccontati altri episodi molto
divertenti, di cui fu protagonista anche PierCarlo
Perruquet (amico di Piero
e cofondatore del club),
nel numero di 'JuveToro'
del 18/10/2017 e 22/11/17.
I pdf gratuiti di questi e
altri numeri sono reperibili su 'tifosibianconeri.
com'. Concludiamo raccontando degli ultimi anni di
Piero, e del suo commo-

vente amore per la Juve.
Con l’avanzare dell’età gli
nacquero seri problemi
di vista ed ebbe sempre
più difficoltà a guardarla
dal vivo, divenne difficile
anche guardare le partite alla tv. Così fu costretto a riscoprire la radio. In
questa stagione, lui e PierCarlo, aspettandosi grandi
cose dalla Juve di CR7, si
erano fatti una promessa:
se Madama fosse andata in
finale sarebbero entrambi
andati a Madrid ma senza
assistere alla partita (per
via dei problemi di vista di
uno e dei problemi di cuore
dell’altro) e in caso di vittoria avrebbero aspettato
fuori lo stadio il pullman
dei giocatori con la coppa
dalle 'grandi orecchie' e
avrebbero gioito e salutato la squadra. Il progetto
purtroppo non è andato in
porto, ma da lassù Piero
continuerà a tifare Juve, e
chissà che non possa mettere una buona parola per
farcela finalmente vincere. Ciao Piero, grazie di
tutto.
Antonio Catapano
(Nella foto da sx Perruquet,
Maria Belen Sivori, nipote di
Omar, con un parente
e Piero Verri)

®

Autentica piadina Romagnola
Via Genova, 35/b - Torino - Tel. 349 3935304
www.piadineriacusle.it - info@piadineriacusle.it

da
lle
e

:3

or

20

0

Presenta

PINUCCIO

QUEENMANIA +
KATIA RICCIARELLI

GIORGIO BOLOGNESE

ORCHESTRA FILARMONICA BOSCONERESE

13/06

09/06

RICCARDO FOGLI

16/06

ANNALISA MINETTI

19/06

fogli.indd 1

PANPERS SHOW

presentano APERTURA STRAORDINARIA

26/06

PAOLO CEVOLI

28/06

07/03/19 13:32

NINO
FRASSICA &
LOS PLAGGERS BAND SHOW

GIOVANNI CACIOPPO

TOUR 2000/3000

29/06

30/06

RAUL CREMONA

BIAGIO IZZO

12/07

21/07

Main sponsors

Via Livorno angolo Via Treviso
Torino

FAUSTO LEALI

PAOLO RUFFINI

DE ROSA, VILLATA e AIOSA

14/07

CAB 41 SHOW

Media partner

03/07

PINO CAMPAGNA

07/07

05/07

MICHELE ZARRILLO

10/07

direttamente da COLORADO

19/07

INGRESSO GRATUITO

Prenota il tuo posto nell’arena eventi
presso l’info point in Galleria (offerta
minima di € 2 che saranno devoluti a
favore della CROCE ROSSA ITALIANA
Comitato Locale di Moncalieri e Charity4All)

amc_juvetoro@yahoo.com

www.juvetoro.it

7

Spettacoli e Cultura

ILARIA, MISS 'JUVETORO'
Ilaria Bonandini, giovanissima tifosa bianconera,
a te l'onore di chiudere la stagione di 'Miss Juve'
del nostro giornale. Raccontati ai nostri lettori...
Studio al Liceo Scientifico Majorana di Torino, mi
piace matematica e le materie scientifiche ma dopo
il diploma mi iscriverò a Medicina. Da un anno faccio
la modella presso la “Ds model managEment”. Mi
piace sfilare e ancor di più fare servizi fotografici.
Nel tempo libero faccio molto fitness e guardo film,
i thriller e quelli di azione. Spero di viaggiare molto,
mi piacerebbe andare in California ma prima ad Ibiza.
Ad Ibiza ci andranno molti giocatori juventini
in
ferie.
A
proposito,
cosa
ti
aspetti
dall'ultima partita casalinga contro l'Atalanta?
Mi aspetto una vittoria e spero sia la notte di
Ronaldo: che faccia una tripletta per passare un'estate
serena e ritornare a luglio ancora più motivato...
(ale.co. / Foto Max Lanz / Studi GRP TV)

Gli amici del club 'Alessandro Del Piero'
Là, dove la penisola di Milazzo sorride alle isole Eolie che gli stanno
davanti, c’è una passione bianconera radicata nel tempo che storicamente segue le trasferte e le gesta
della squadra del cuore: la Juventus.
Nato nell’estate 2016, l’Official Fan
Club Doc “Alessandro Del Piero” di
Milazzo conta 245 iscritti con larga
possibilità di aumento di abbonati,
grazie al grande richiamo per la
buona conduzione organizzativa dei
componenti il direttivo cui fa capo il
presidente Giuseppe Gitto, il vicepresidente Enzo Messina, il tesoriere Giancarlo Currò, il segretario Francesco Sottile, il referente delle comunicazioni Mario Basile e i consiglieri Marco Amorosia, Giuseppe Caragliano, Nico Caragliano e Fabio Milici
che compongono un gruppo assai coeso. Molti sono stati gli ospiti illustri che si sono avvicendati durante
gli anni di vita del club bianconero, da Totò Schillaci a Sergio Brio a Stefano Tacconi. Dunque, anche qui, in
questo incantevole angolo di mondo si avvertono forti i palpiti di passione per la Vecchia Signora d’Italia.
Salvino Cavallaro

REDAZIONALE

In questo periodo, complice la primavera, il nostro fisico e la nostra mente hanno
bisogno di energia. Allora niente di meglio della canapa per sentirsi bene: antiossidante,
antidepressiva, ansiolitica, ottima contro l'insonnia, antinfiammatoria, efficace per la cura
della pelle... e questo miracolo della natura in tutte le sue forme si trova da Hemp H&H,
un vero e proprio bazar del benessere, nel centro di Torino, in corso Vittorio Emanuele II.
"Abbiamo oggetti, creme, olii, tisane e tanto altro" - spiegano i titolari Nunzio e Stefano - ai
quali non manca la professionalità, la cortesia e la predisposizione ad ascoltare i problemi
della clientela.
La loro canapa ha una bassa percentuale di THC e un'alta percentuale di CBD che
garantisce la conservazione delle azioni benefiche di questo importante prodotto naturale.

Hemp H&H
Corso Vittorio Emanuele II, 119/B - Torino
Tel. 351 9014007
Orario: 9-13 / 15.30-19.30
Facebook & Instagram: Hemp. Vittorio


Documenti correlati


Documento PDF juvetoro n 21   juveatalantabassaok
Documento PDF juvetoro n 21 anno vi bassa ok
Documento PDF juvetoro n 24 anno vi bassa ok
Documento PDF juvetoron 22juveveronaokbassa
Documento PDF juvetoro n 13 anno vi bassa ok
Documento PDF juvetoro n 6 juve barcellona ok bassa


Parole chiave correlate