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JUVETORO n. 21 Juve Atalanta bassa OK.pdf


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www.juvetoro.it

amc_juvetoro@yahoo.com

Il Punto

Festa scudetto, ma tutti pensano ad altro...
I

n una scala che va da 0
a 100, quanto vale l'interesse per la gara conclusiva della stagione allo
Stadium, alla luce degli ultimi eventi e della morbosa
ansia per decisioni che si
proiettano verso un'annata prossima a venire? Non
si commette un peccato di
miopia critica se si pensa ad un valore vicino allo
zero. Sta a vedere che vincere uno scudetto con forte
anticipo diventa quasi una
colpa e che invece di esaltarne i lati positivi, si rischia
di evidenziare la troppa superiorità come un limite.
Così va il mondo, o meglio,
così va il mondo di chi non
è mai contento. Comunque
sia, alle 20,30 di domenica
Juve e Atalanta si sfidano
per obiettivi diametralmente opposti e distanti come
la terra dalla luna. La Juve
è chiamata dal calendario a
divenire arbitra delle sorti
delle prime della classe in
chiave qualificazione Champions e tra esse proprio la
formazione atalantina. I
nerazzurri si presentano a
Torino con un 4° posto con-

quistato la scorsa giornata e
la trasferta avrà come obiettivo il continuare ad accarezzare un sogno incredibile
per una piazza come Bergamo. Dunque obbiettivo onorare con serietà l'impegno,
in casa Juve. Di contro, la
banda Gasperini si presenta all'indomani di un rospo
piuttosto gravoso da digerire, vale a dire la sconfitta
nella finale di Coppa Italia
che ha vanificato la conquista del trofeo in maniera
inequivocabile nel punteggio, ma con strascichi di recriminazioni piuttosto fondate su un episodio in area
laziale, sorvolato addirittura

Anche il Coni
'rimbalza' la Juve
È

di questi giorni la
notizia, poco diffusa
dai pessimi media
italioti, che il Collegio di Garanzia del CONI ha ritenuto inammissibile il ricorso
presentato dalla Juventus
contro la FIGC, l’Inter, e lo
stesso CONI, per l’impugna-

zione e la riforma del lodo
definitivo pronunciato dal
Tnas che nel 2011 si era
dichiarato incompetente a
decidere sulla revoca dello
scudetto a tavolino assegnato all’Inter. La giustizia
ordinaria in varie sedi ha
fatto capire che questa vi-

dal V.A.R. Di solito le scorie
accumulate da esperienze
negative nelle finali secche,
sono terribilmente difficili
da smaltire ed in casa Juve
lo si sa molto bene, ricordando le occasioni sfumate
nell'acchiappare la Coppa
dalle grandi orecchie. Ci si
deve attendere una reazione immediata ed efficace dei
nerazzurri domenica sera,
sempre che i padroni di casa
lo permettano, davanti al
proprio pubblico, convocato
all'Allianz Stadium soprattutto per assistere e partecipare alla festa annunciata,
che coinvolgerà non solo la
squadra di CR7, Chiellini

cenda va risolta all’interno degli organi di giustizia
sportiva, ma di fatto nessun
organo sportivo, a nessun
livello, si è preso la briga
di decidere nel merito. Insomma, tutti incompetenti
in questo Paese, oppure il
ricorso è inammissibile. Il
Sistema Calcio gioca a nascondino per nascondere
le sue vergogne. Un altro
buco nell’acqua per Andrea
Agnelli dunque, che questo
scenario avrebbe dovuto
prevederlo e se a suo tempo lo ha fatto ma ha deciso ugualmente di sedersi
su quella poltrona, allora
sta prendendo in giro un

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e compagnia cantante, ma
anche e, mi sia permesso,
soprattutto le Women al 2°
consecutivo scudetto in 2
anni di esistenza, accompagnato anche dalla Coppa Italia femminile. Fine
della fiera. Mica tanto. Su
tutto quello che succederà
nel fine settimana, aleggia
lo spettro di una decisione
societaria di massima importanza. È del tutto palese
che si faccia riferimento alla
riconferma di Allegri o alla
sua sostituzione, dopo giorni
di estenuante attesa, passati
a rincorrere voci ed a farsi
raggiungere da esse. Il rischio di inquinare la sana
gioia per un'altra annata al
vertice, ridimensionata dalla brutta uscita ai quarti di
finale, ma sempre di valore
assoluto, è talmente reale
che forse anche la scelta di
riservare i festeggiamenti ai
fedelissimi dello Stadium e
gestirla, se così si può dire,
in casa propria, è una diretta conseguenza. Certo però
che una sconfitta in casa,
non alimenterebbe l'atmosfera festaiola.

Bettega: “La Vecchia Signora
continuerà a vincere”
Roberto Bettega, a prescindere dal nome dell'allenatore, il
ciclo vincente della Juve continuerà lo stesso?
“Sì, perché la Juve ha una particolarità unica: la sua storia, cioè
la sua proprietà. È questo il segreto della Juve, a prescindere
dai calciatori, allenatori e dirigenti. È da 95 anni che la Juve fa
parte della stessa famiglia, della
stessa proprietà: nessun altra
può vantare questa continuità”
L'ultima di campionato in casa
vede i bianconeri affrontare la
rivelazione Atalanta. Conosce
Gasperini, torinese come lei...
“È un amico, una persona squisita e un ottimo allenatore. L'Atalanta sta facendo bene non solo
da quest'anno, ricordiamo che la
scorsa stagione si era qualificata
nell'Europa league e due anni fa
era arrivata addirittura quarta
in campionato. I bergamaschi
hanno un progetto vincente che

Roberto Bettega

coinvolge assolutamente tutti i
settori della società, a partire dal
settore giovanile. E Gasperini è
all'apice di questo progetto...”
Marco Venditti
(In collaborazione con
'L'Università del calcio',
Radio Centro Suono Sport)

Marco Sanfelici

popolo e una storia (compresa quella di suo padre).
Per non parlare del cugino
Jaki, che dall’alto della sua
poltrona mai ha difeso la
Juve, anche solo a parole,
da tutto quanto è successo
sottobanco nel 2004, passando poi per il 2006 e oltre
fino ad oggi. Dunque, tempi duri. L'Europa è svanita
con una figuraccia epocale, la Coppa Italia idem, la
squadra non gioca più di
45 minuti (come sarebbe
stato possibile vincere la
Champions in queste condizioni atletiche?), una certa
tifoseria è ai ferri corti con
la dirigenza al punto che

la Juve probabilmente ha
avuto paura di fare la festa
in piazza per paura di un
flop. Per non parlare della
nuova maglia che non piace a nessuno. È incredibile
pensare che tutto questo
accada con l’8° scudetto
consecutivo già cucito sulla maglia e con CR7 nella
rosa, però gli sbagli prima
o poi costringono qualcuno
a pagare il conto. Del resto
la vita è strana, qualche
volta si va lenti anche in discesa...
Antonio Catapano
(Nella foto
Andrea Agnelli)

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