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Rke 11&12 2018.pdf


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Ognuno di questi si costruisce
avvolgendo sei spire con una
coppia di fili in rame smaltato da
0.45 mm intrecciati per 36 volte
e disposta nei fori di un nucleo
binoculare tipo BN 43-202. L’induttanza di ciascun avvolgimento vale circa 117 H e le minime
perdite introdotte su impedenza
normalizzata di 50  non superano, nel peggiore dei casi, -0,3
dB alla frequenza HF più elevata
di 30 MHz.
La tensione +9VCL (Voltage
Contact Loss), che si può escludere attraverso il deviatore S4 visibile sullo schema del cablaggio
generale (Fig. 18), permette di
far scorrere una debole corrente
attraverso i contatti dei relay utilizzati nella sezione “Coupler”
del controllo di sintonia, migliorandone così l’efficienza nel tempo.
La presenza del deviatore S4 è
giustificata per il fatto che l’intervento dei circuiti AGC di alcuni
radio ricevitori mal sopportano i
picchi di disturbo (spikes), che
inevitabilmente si generano
quando una seppur minima
quantità di corrente scorre attra-

verso i contatti dei relay di segnale. Disturbi che si manifestano
proprio nell’istante in cui i relay
vengono attivati o disattivati.
Pertanto poter escludere tale
corrente può in alcuni casi fare
la differenza, specialmente se si
utilizzano ricevitori eccessivamente sensibili ai disturbi impulsivi oppure sprovvisti di un efficiente Noise Blanker.
Lo schema elettrico della sezione
“Coupler” è visibile in Fig. 20.
I connettori J3 e J4 forniscono i
segnali distinti dei due elementi
loop e sono utili se si impiegano
due ricevitori HF identici realizzando così l’ascolto sulla stessa
frequenza in modalità “Diversity”, oppure su frequenze o bande differenti per il “DualWatching” e ancora se si utilizza
un sistema attivo[3] o passivo[4]
esterno che possa consentire il
controllo e il confronto della fase
dei segnali che stiamo ricevendo.
In questo caso i relay rimangono
tutti in posizione di riposo finché
il deviatore di accensione S1 del
tipo ON/OFF/ON (vedi Fig.18)
esclude la tensione +13,8VN

che li alimenta.
Disponendo di un singolo ricevitore HF (oppure del classico RTX
HF con ingresso RX separato) si
utilizza il connettore d’uscita J5 al
quale, grazie ai cinque relay K3,
K4, K5, K6 e K7 e ad un semplice
circuito di controllo, si possono
alternare sequenzialmente i tre
diversi segnali d’antenna disponibili.
Componenti cablaggio generale
(Fig. 18)
D1 = 1N5402 100V 3A
D2, D3 = 1N4002 100V 1A
LED1 ~ LED5 = LED 5 mm
C1, C2, C4, C5 = 100 nF 50V ceramico
C3 = 220 F 25V
R1 = 680 
R3, R4, R5 = 820 
R7, R8 = Potenziometro 50 k 10 giri
Bourns 3549S RS 692-8531
N° 2 Manopole RS 502-174 Ten Turn
Counting Dial Mechanism
S1 = Deviatore unipolare ON-OFF-ON
S3 = Pulsante microswitch Crouzet 835420
S4 = Deviatore unipolare ON-OFF
F1, F2 = Fusibile in vetro 5 x 20 mm - 1,2A
con portafusibile da telaio
PW4 = Spina da pannello Japan 4 poli
diametro 16 mm
X1, X2 = Cavo coassiale teflon RG196
diametro esterno 2,1 mm
Fig. 18

Rke 12/2018

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