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Rke 11&12 2018.pdf


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ANTENNE

Maxi Antenna Crossed Loops
Dai 160 ai 40 m

di Massimo Ancora IZ8DMS

O

ggi tutti i radio-appassionati sanno bene quanto
sia diventato difficile e a
volte snervante ascoltare le gamme più basse delle frequenze HF
a causa dei vari disturbi che le
invadono.
Possiamo distinguere due tipi di
disturbi, quelli di origine naturale e quelli provocati dall’uomo
comunemente detti “man made”.
Per comprendere meglio quali
siano le strategie più idonee per
contrastarli bisogna pensare che
la maggior quantità dei disturbi
che avvertiamo facendo ascolto,
sono molto spesso generati localmente; magari non proprio in casa nostra se le apparecchiature
radio, gli accessori elettrici ed
elettronici che adoperiamo sono
efficienti e ben schermati … ma
potrebbero provenire probabilmente dai nostri vicini di casa che
abitano proprio sotto il solaio del
terrazzo dove è installata la nostra antenna!
Sicuramente la proliferazione
esponenziale dei sistemi di alimentazione “inverter power” e
“switching mode”, ormai economicamente preferiti per la totalità
dei dispositivi elettrici ed elettronici che si trovano nelle nostre
abitazioni, contribuisce in maniera importante al deterioramento delle condizioni d’ascolto
sulle bande HF più basse.
Dal punto di vista dei consumi
energetici possiamo dire che tali dispositivi di alimentazione sono molto convenienti per il loro
miglior rendimento di conversione, ma il rovescio della medaglia
è per contro un reale e deleterio

14

Rke 11/2018

contributo all’innalzamento dei
radio-disturbi generati localmente.
Per avere una visione più completa del radio-inquinamento
che correntemente affligge quasi tutte le bande amatoriali, bisogna però annoverare anche tutti
quei dispositivi che per funzionare hanno necessità di uno o più
oscillatori “clock” di riferimento.
Tra questi i computer, i router WiFi, le TV LCD LED e al Plasma, i
nostri inseparabili telefonini e i
ponti ripetitori cittadini che li servono, gli ascensori di ultima geFig. 1

nerazione, le caldaie domestiche
e le moderne cucine ad induzione, i sistemi per la produzione e
la conversione dell’energia, i climatizzatori, i dispositivi per la
moderna domotica, ecc.
Possiamo ben dire che il trend è
in continua crescita!
Con i prossimi dispositivi, già dotati di CPU, che apparterranno al
mondo dell’Internet of Things
(IoT) e in generale dell’Internet
of Everything (IoE), si aggiungeranno quindi ancora uno o più
oscillatori di riferimento necessari per far funzionare le sezioni wi-