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JUVETORO n. 4 Torino Juventus web OK .pdf



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GIORNALE DEDICATO AI TIFOSI DI JUVENTUS E TORINO - Anno xI - N. 4 - 2 NOVEMBRE 2019 - SETTIMANALE GRATUITO
Punto Toro

Punto Juve

Numeri e Statistiche

'Juve-Toro Story'

Belotti e Sirigu proveranno a
rianimare una compagine allo
sbando. Tifosi delusi e arrabbiati

La sfida del tifo virtuale:
'sarristi' contro
'vedove allegriane'.

Cairo, 1 gioia su 20.
Nel totale, bianconeri con
il doppio delle vittorie

La doppietta di Pulici contro Zoff.
La nascita di Madama e
l'ammonizione lampo di Tardelli

a pag.

2

a pag.

4

a pag.

5

a pag.

TORINO-JUVENTUS | SABATO 2 NOVEMBRE ORE 20.45

ULTIMA
SPIAGGIA

5 sconfitte e una sola vittoria nelle ultime
8 partite. squadra senz'anima.
tranne miracoli nel derby, mazzarri
è al capolinea della sua esperienza granata

VINCERE E
CONVINCERE

I BIANCONERI DEVONO conquistare LA STRACITTADINA
PER RESPINGERE L'INSIDIA NERAZZURRA NELLA CORSA
SCUDETTO. IL NUOVO CORSO SARRIANO VELEGGIA TRA ALTI
E BASSI. MA INDIETRO NON SI TORNA

9-10

2

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Punto Toro

Squadra allo sbando ma Cairo prende tempo
SPROFONDO GRANATA
Dopo 2 giornate il Toro aveva 6 punti. Poi sono arrivate
una vittoria (quella sul Milan) 2 pareggi (Napoli e Cagliari) e 5 sconfitte (Lecce,
Sampdoria. Parma, Udinese, Lazio). In qualsiasi città
del mondo l'allenatore di
una squadra con ambizioni
europee sarebbe stato esonerato. Mazzarri ha perso
ogni certezza e la squadra
sembra un esercito sbandato: 2 punti in 5 giornate
e il progetto del tecnico toscano sembra totalmente
fallito. Ora la zona Europa
League dista 7 punti. La
zona retrocessione appena
4 lunghezze. Cairo, dopo la
desolante sconfitta contro
la Lazio, ha ribadito fiducia nel trainer e imposto il
ritiro affinché la squadra si
ricompatti. Ma sembra solo
un modo per avere più tempo per scegliere il sostituto
di Mazzarri.
DERBY TORO: 1 SOLA
VITTORIA IN 24 ANNI
Quando nella primavera
del 1995, con la doppietta
di Rizzitelli, il Toro di Sonetti batteva la prima Juve di
Lippi, la gioia in casa granata fu grande ma contenuta.
Perché anche 3 mesi prima
(nel derby di metà settimana precedentemente rinviato a causa dell'alluvione sul
Piemonte) il Toro la Juve
l'aveva sconfitta con la solita doppietta di Rizzitelli,
sigillo di Angloma e storica
parata di Pastine su rigore di Ravanelli. Insomma
2 derby vinti in 3 mesi, in
quel magico 1995. E pen-

Urbano Cairo

sare che appena un anno
dopo, nel 1996, la Juve
vinceva la Champions ed il
Toro retrocedeva.
Ma nessuno nel 1995 poteva pensare di vivere un incubo statistico simile: ossia
che nel successivo quarto
di secolo il Toro di derby
ne avrebbe vinto solo uno,
4 anni fa, dopo 20 anni di
astinenza, grazie ai gol di
Darmian e Quagliarella che
ribaltavano la punizione di
Pirlo. I tifosi granata erano
ben consci (dopo quel derby) di ringraziare Allegri
che sfoggiò un abbondante
turn-over: Chiellini e Tevez in panchina, Ogbonna,
Padoin, Pereyra, Matri in
campo. Però quellla vittoria
del 2015 doveva essere non
solo la fine di un tabù, ma
l'inizio di una nuova epoca
di derby. Cosa non ancora
avvenuta, sebbene il Toro
abbia sfiorato, in questi 4
anni, di espugnare lo Stadium ben 2 volte, prima
dei pareggi nel finale di
Higuain e Ronaldo. Ma mai
come sabato sera una vittoria nel derby sarebbe la
panacea di molti mali gra-

nata: per la storia, per la
classifica, per il morale, per
i tifosi, per la panchina di
Mazzarri. Certo, la squalifica di Nkoulou aggiunge un
ulteriore problema ad una
squadra che già ora subisce
troppe reti...
MARATONA
VS MAZZARRI
Panchina di Mazzarri in
forte bilico, e non solo per
i risultati. La "Curva Maratona" ha emesso martedì
scorso un durissimo comunicato in cui chiedeva l'allontamento dell'allenatore:
"Perché il Toro fa sempre
più schifo in campo ed in
classifica, perché il Filadefia è sempre chiuso e cosi fa
passare la voglia di tifare".
E poi perché (proprio nella
settimana del derby ndr) ha
dichiarato di indicare Chiellini, capitano della Juve, ai
giocatori del Toro come
esempio di professionalità
e di grinta da seguire. Quasi una provocazione per il
popolo granata, visto che
nel Toro gli esempi di giocatori-bandiera nel passato
non sono di certo mancati.

E la chiusura era dedicata
al Presidente Cairo, sempre
molto rispettato dalla tifoseria organizzata granata:
"Cairo non può accettare
che un suo dipendente indichi Chiellini come esempio per il Toro". Insomma
la panchina di Mazzarri è
appesa ad un filo, e di certo i risultati non aiutano a
renderlo molto resistente.
Eppure nemmeno 2 mesi
fa Mazzarri aveva sentito il
Presidente Cairo affermare
urbi et orbi che gli avrebbe
rinnovato il contratto fino al
2022. Ora invece rischia di
non arrivare al 2020 sulla
panchina granata.
TIFOSI DELUSI
E ARRABBIATI
Aggiungiamo che prima di
Toro-Cagliari i tifosi gra-

Andrea Belotti

nata (non solo quelli della
Maratona) già mugugnavano alla lettura di alcuni
nomi dei giocatori della
formazione. E al nome di
Mazzarri non sono mancate
le salve di fischi, cosa che
ad un allenatore del Toro

non capitava dai tempi di
Ventura. E se l'aria è pesante, la testa e le gambe
dei giocatori granata non
sono certo leggeri. I fischi
domenica si sono sentiti
anche nell'intervallo ed a
fine gara. Per un pubblico
che a luglio sognava di vivere una stagione scandita
da tante trasferte europee,
vedere il Toro con quasi gli
stessi giocatori della prima
parte del 2019, ma con un
rendimento diametralmente opposto, è una tortura.
Perché l'impressione è che
non tutti i giocatori diano in
campo il massimo delle loro
possibilità e che Mazzarri
non riesca più ad incidere
nella loro testa.
I POSSIBILI SOSTITUTI
I nomi a cui Cairo starebbe
pensando per il dopo Mazzarri sono tanti. Gattuso,
Guidolin in pole position.
Con i vecchi cuori granata
Longo e Nicola come alternative, oltre al ritorno del
“Ferguson granata a rate”
Gianni De Biasi. Da non trascurare le piste Donadoni e
Prandelli. Ma chi verrà pretenderà un contratto almeno fino al 2021.
FILA, CHIUSO
PER SCHEMI
Ultima pagina dolorosa per
la storia, il presente granata, ed il futuro granata. Il
Filadelfia, teatro degli allenamenti del Toro, è chiuso
ai tifosi da 115 giorni, ossia
dal 6 luglio. Da quando il
Toro è partito per Bormio,
il Fila è diventato una “Torre di Babele” da cui i tifosi
sono esclusi. Il Fila distrutto

Walter Mazzarri

ed abbandonato per venti
anni è stato uno scempio.
Il Fila ricostruito ma chiuso permanentemente ai
tifosi è un altro scempio.
Tanti allenatori svolgono
allenamenti blindati. Ma
i colleghi di Mazzarri non
hanno il privilegio e l'onore
di allenare al Fila. Tenere
fuori i bambini dal Fila vuol
dire rischiare di limitare il
ricambio generazionale. I
bambini juventini a scuola
deridono i tifosi granata per
le loro vittorie. Se almeno i
piccoli tifosi granata potessero respirare al Fila quel
bell'ambiente familiare dei
loro padri e nonni, ecco che
si legherebbero alla maglia
granata in maniera definitiva anche per i prossimi decenni. Ecco perchè aprire
almeno un giorno alla settimana, tutte le settimane,
il Filadelfia, varrebbe più
di un settimo posto, o di un
derby vinto. Ma l'eventuale
successore di Mazzarri sicuramente farà almeno 1
allenamento a porte aperte
a settimana.
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Punto Juve

'Sarristi' contro 'vedove allegriane'
L'INTER NON MOLLA
Un punto di distacco separa Juve e Inter. I nerazzuri,
che giocheranno in trasferta a Bologna, non mollano
la presa, in puro 'Conte-style'. Ergo, la Juve si calerà
nel derby con la consapevolezza che un solo risultato
la può mettere al riparo da
brutte sorprese: la vittoria.
Non sarà facile, perché un
derby non è mai un pranzo
di gala (in questo caso una
cena...) e occorre mettere
in preventivo eventuali colpi di coda dei cugini, disastrati dalla gestione Mazzarri ma che venderanno
cara la pelle per uscire a
testa alta, davanti ai loro
tifosi, da questa partita.
Sarri, navigatore scafato
degli oceani malmostosi
del campionato italiano,
questo lo sa bene e non sottovaluterà l'impegno cittadino nonostante l'evidente
differenza di valori tecnici
e di autostima all'interno
delle due compagini.
PIEDI BUCATI
Al momento di scrivere
queste righe non sappiamo ancora se il tecnico
toscano riuscirà a recuperare due elementi cardine
di questa squadra, Pjanic
e Higuain, la cui assenza,
nonostante la cosiddetta
'panchina lunga' si è fatta
sentire alquanto nel turno
infrasettimanale. In ogni
caso la Vecchia Signora
dovrà mettere in campo,
all'Olimpico Grande Torino, oltre alla indubbia
qualità di cui in ogni caso
dispone, anche la quantità
e le doti caratteriali. E soprattutto dovrà smettere di
avere le mani, anzi, i piedi,
bucati. Lo sciupio di occasioni da rete, evidenziato
contro Lecce e Genoa (solo

piaccia o meno. Alla Juve
(intesa come società) non
basta più vincere (almeno
in Italia). Occorre un gioco
che risulti esteticamente
gradevole in ogni luogo del
globo: il calcio si mischia
allo spettacolo per renderlo un prodotto appetibile
sui mercati mondiali. A costo di rischiare qualcosa in
più, ma neanche troppo vista la concorrenza, dopo 8
anni consecutivi tricolori.

per ricordare le ultime due
gare) può costare caro. In
quasi ogni partita Madama
ha costruito tanto e gettato al vento altrettanto. A
Lecce gli uomini di Sarri
riuscirono
nell'impresa
di dilapidare una decina
di occasioni prima di farsi infilare dai salentini su
rigore. Mercoledì scorso,
al netto di una serata non
brillante, sono state almeno 5-6 le palle-gol nitide,
prima di subire il gollonzo genoano, riuscendo a
strappare i tre punti solo
grazie alla testardaggine
agonistica di Ronaldo (che
fino a quel momento aveva
a suo volta sciupato molto).
SEMPRE ALL'ATTACCO
Quindi, specie quando si
gioca ogni tre giorni (e la
Juve sarà impegnata in
Champions anche la prossima settimana!), è vero
che occorre forse meno poesia e più concretezza perché qualche goccia in più
di cattiveria sottoporta non
fa mai male. Senza però
perdere di vista la stella
polare sarriana, quella del
gioco offensivo, sempre e
comunque,
dell'aggredire l'avversario correndo
in avanti e non indietro,

dell'eliminare la gestione
del risultato come mantra
irrinunciabile. Tutto questo è il vero 'plus' che l'ex
trainer di Chelsea e Napoli
sta cercando di inculcare
nella squadra e nell'ambiente (riuscendoci a fase
alterne) dopo 5 anni di
troppo 'prudente' filosofia
allegriana. Il calcio è cambiato, il business è cambiato, il mondo è cambiato, le
maglie sono cambiate, il
logo societario è cambiato. È una nuova era, che

TIFO REALE,
NON VIRTUALE
A riguardo del 'sarrismo',
continua ad impazzare tra
i fans bianconeri la diatriba tra sostenitori dell'attuale tecnico e 'vedove' di
Allegri (e prima c'erano le
'vedove' di Conte). Filosofie
diverse che si fronteggiano
nel mondo virtuale dei 'social', dove tanti, troppi, digitano all'impazzata come
se non ci fosse un domani,
rischiando la sindrome del
tunnel carpale. Se il tempo
passato al pc lo spendessero per comprarsi un bi-

glietto valido per il match
di sabato sera forse sarebbe meglio. Ne gioverebbe
il sostegno alla squadra,
quello reale, menomato
dalla sparizione del tifo
organizzato. Ma i tempi,
anche qui, sono cambiati. Mettere a confronto un
allenatore che ha potuto
lavorare per 5 anni con
uno che è arrivato sotto la
Mole solo da qualche mese
è ignobile. Noi ricordiamo
agli inconsolabili che la
decisione di esonerare Sar-

ri non è stata presa dalle
zucche di Halloween ma
da dirigenti e presidente
della Juventus Fc, motivandola come necessaria
per dare maggiori stimoli
ai calciatori e perché, parole testuali “era finito un
ciclo”. Parole e musica di
Agnelli, Nedved, Paratici. E
loro, quando tracciano una
strada, nel bene e nel male,
non tornano certo indietro.
Fatevene una ragione. E
andate allo stadio.
Dario Santacroce

amc_juvetoro@yahoo.com

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Numeri e Statistiche

5

di Massimo Fiandrino

Cairo, 1 gioia su 20. Nel totale, Juve con il doppio delle vittorie
SFIDA N° 75 IN CASA
GRANATA
(Campionati
Girone Unico)
VITTORIE TORO
VITTORIE JUVE
PAREGGI
RETI TORO
RETI JUVE

19
32
23
76
102

UNA SOLA VITTORIA
GRANATA NEGLI ULTIMI
28 DERBY
148 i derby in serie A nei
Campionati a Girone
Unico. La Juve è in
vantaggio
con
70
vittorie contro le 35
del Toro e 43 i pareggi
(227 le reti bianconere
e 151 quelle Granata).
199 i
derby
ufficiali
fra
Campionati
e
Coppe: Bianconeri in
vantaggio per 87 a 56
, completano lo score i
56 pareggi. Sono 295 le
reti Bianconere contro

le 237 Realizzate dai
Granata.
1U
na sola vittoria del
Toro negli ultimi 28
derby ufficiali disputati
fra
Campionato
e
Coppa Italia, quella
del
26/4/2015
per
2-1 (Pirlo, Darmian,
Quagliarella),
completano lo score
21 vittorie Juve e 6
pareggi. Inoltre il Toro
non vince in 'trasferta'
dal 9/4/1995 in JuveToro 1-2 (doppietta
Rizzitelli).

2 reti: Baggio R., Bettega,
Capello, Cuccureddu,
Higuain, Menichelli, Monti,
Morata, Pogba, Praest,
Trezeguet, Varglien II.
Doppiette: Boniperti 2;
Higuain, Morata, Nicolè,
Vialli
JUVE OK ULTIME
4 IN CASA TORO
20/03/2016
Toro-Juve
1-4
(Pogba 33’, Khedira 42’,
Belotti 48’ rig., Morata 63’
e 76’)

GOAL TORO
7 reti: Pulici (2 rig.)
3 reti: Rizzitelli, Virgili
2 reti: Agroppi, Belotti (1 r.),
Bo, Casagrande, Dossena,
Ferraris II, Gaddoni, Galli,
Graziani, Jeppson, Loik
Triplette: Virgili
Doppiette: Pulici 2;
Casagrande, Gaddoni,
Jeppson, Loik, Rizzitelli

Urbano Cairo

GOAL JUVE
5 reti: Boniperti (1 r.)
4 reti: Anastasi, Vialli
3 reti. Borel II, Cabrini,
Charles, Gabetto, Hansen,
Nicole’, Platini (1 r.)

Corso Vittorio Emanuele II 119/B Torino

11/12/2016
Toro-Juve
1-3
(Belotti 16’, Higuain 28’ e
82’, Pjanic 92’)
18/02/2018
Toro-Juve
(Alex Sandro 33’)
15/12/2018
Toro-Juve
(Ronaldo 70‘ rig.)

0-1

0-1

CAIRO 1 GIOIA SU 20
1 s olo derby vinto da Cairo
il 26/4/2015 in Toro-Juve
2-1 con Mister Ventura
(che ha disputato 9
derby e ha perso gli altri
8). Completano lo score
3 pari e 16 ko. 36 gol
della Juve e solo 8 del
Toro (i Granata in 13
derby su 20 in questo
periodo
non
hanno
segnato).

il derby che ha la
maggior
anzianità
fra quelli della storia
moderna: il primo si
disputò il 13/1/1907
al
“Motovelodromo
Umberto I” e vinse il
Toro 2-1.
BELOTTI MAI VINTO
CONTRO JUVE
2 i gol realizzati da
Belotti alla Juve. Il
primo il 20/3/2016 in
Toro-Juve 1-4, al 48'

(rig.),
interrompendo
l'imbattibilita' record di
Buffon che durava da
974 minuti; il secondo
l'11/12/2016 in ToroJuve 1-3 al 16'. Belotti
in 11 gare contro la Juve
non ha mai vinto, solo 2
pareggi e 9 ko.
MADAMA FATALE AL 93°
93 L
a Juve ha vinto due
degli ultimi derby al
93'. Il 30/11/14 in JuveToro 2-1, rete di Pirlo e
il 31/10/15 in Juve-Toro
2-1, gol di Cuadrado.
2 i gol di Zaza alla Juve,
il primo il 28/04/14 in
Sassuolo-Juve 1-3 (al 9'),
e il 19/10/14 in SassuoloJuve 1-1 (al 13'), sempre
nei primi 15 minuti.
Zaza ha militato in
Bianconero nel 2015/16:
19 presenze e 5 reti.

6

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Controcorrente

Conti in ordine ma più rispetto per i tifosi!
I

l recente discorso del
Presidente
Andrea
Agnelli agli azionisti,
pur con qualche difficoltà,
giacché non si può essere
responsabili di quel che
viene recepito da gente che
già normalmente poco o
nulla capisce di calcio, figuriamoci di economia, finanza e bilanci previsionali postulati su una visione
al contempo pragmatica e
futurisca di come dovrà essere capitalizzata la fruizione dell'ex gioco più bello
del mondo, dovrebbe aver
smantellato anche nelle
menti più basiche la più
sesquipedale
corbelleria
dell'estate, quella per la
quale, secondo certe correnti di pensiero abilmente
manipolate, Juventus F.C.
S.p.A. sarebbe prossima al
fallimento; una "bufala". La
leva utilizzata per sollevare il polverone è consistita
nel passivo di bilancio, ed è
stata forgiata adducendo,
a pretesto, la presunta insostenibilità del costo "Ronaldo"; altra scempiaggine.
Ora, a parte il fatto che la
natura del rapporto con il
portoghese è più apparentabile ad una "joint venture" (associazione temporanea di imprese) che ad una
collaborazione di carattere
sportivo, e che il suo ingaggio ha innescato una
progressività di introiti ed
un'attrattività dell'immagine juventina nel mondo
i cui effetti devastanti, per
la concorrenza, si avvertiranno anche quando l'uomo di Madeira si stancherà di polverizzare primati,
senza ricorrere a noiosi
tecnicismi o ad un profluvio di numeri che richiederebbero una trattazione

ben più ampia, basterebbe
ricordare che il peso dell'ex
attendente di bordo campo (Allegri n.d.d.), ancora
a libro paga, ammonta a
circa 16,5 milioni di Euro.
Se un sussulto di dignità
l'avesse indotto a dimettersi il passivo di bilancio
sarebbe di "soli" 5 milioni
superiore all'esercizio precedente; senza tralasciare
l'incidenza di gente come
Perin, Pjaca e Mandžukic,
la cui dismissione, non
avvenuta per ragioni più
o meno note, avrebbe addirittura dipinto di verde
il computo finale, con un
utile quasi sicuramente
destinato a riserva anziché
essere distribuito. L'altro
grande equivoco sul quale
i detrattori di professione prosperano riguarda
l'indebitamento che sì, è
reale, ma nella sostanza
equipollente alla spesa effettuata dalla Società per
dotarsi di beni strumentali, certamente più solidi
del legamento crociato di
un giocatore, quindi durevoli, garanti di solidità
e affidabilità sui mercati
internazionali, in sintesi

un investimento di circa
400 milioni volti a generare redditi e ad affrancare
sempre più velocemente la
società dalle uniche voci
d'entrata di cui dispongono i sodalizi della parrocchietta tricolore: incasso
da stadio e diritti televisivi. Chiunque abbia comprato una casa avvalendosi
di un mutuo s'indebita e,
contemporaneamente, investe... L'ultima picconata
al delirio di chi, in luogo
delle vacanze ha preferito appostarsi davanti al
Tribunale nella speranza
di assistere alla consegna
dei libri contabili è inferta

dalla destinazione dei 300
milioni (perfino pochini)
costituiti dall'aumento di
capitale: serviranno allo
sviluppo della società in un
orizzonte di lungo periodo,
durante il quale migliorare la propria penetrazione
sportiva ed economica al di
fuori del mercatuccio rionale. La Juve guarda avanti. Alla Continassa si vive
un eterno domani in cui la
casa deve essere il mondo
e non il ripostiglio a forma
di stivale, talmente avanti che un giorno l'azienda
prospererà a dispetto dei
risultati sportivi. L'iconica doppia "J" diventerà un

in collaborazione con il nostro settimanale 'JUVETORO'

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marchio così globale che
chi ne comprerà i prodotti
manco saprà, cosa, all'inizio, esso rappresentasse.
Nell'ambito ancora vincolato
all'intrattenimento,
però, due cose, vanno evidenziate anche se una sola
dipende direttamente da
Juventus F.C. S.p.A.: l'offerta della merce "calcio",
che per riuscire a giustificare all'utenza finale costi
sempre più elevati, contrariamente al pensiero
comune, deve diminuire.
Un bene, più è unico, più
vale; ergo, diventa cogente
diminuire il numero delle
partite giocate ed aumentare, invece, l'appetibilità
di quelle in programma;
una modulazione dell'ottica squisitamente e spietatamente imprenditoriale,
volta a non rescindere del
tutto il cordone ombelicale
con la passione della gente, meritevole di maggior
rispetto. Il "cliente" che
oggi "consuma" il prodotto
Juve solo perché vincente,
è volubile, anaffettivo, e
non esiste fidelity card che
possa contenerne, un giorno, l'attrazione verso altre

"aziende". La trasmissibilità generazionale dell'amore per la Juve non deve
essere interrotta ed è una
sfida alla quale questo tipo
di gestione, commendevole
per tantissimi versi, non
può sottrarsi e, al riguardo, rendere i protagonisti
più inavvicinabili degli Dei
dell'Olimpo, non aiuta la
fioritura dell'emozione che
si prova quando i ragazzi
entrano in campo; non è
quotabile in borsa, ma in
quel momento di tutto quel
che di bello c'è sulle scrivanie o sui personal computer nella stanza dei bottoni,
frega più nulla a nessuno.
Contano solo quella maglia
e il legame ancestrale che
ogni cavaliere della Signora, non senza brividi, avverte prima che l'arbitro
emetta il fischio d'inizio.
Quel legame, quel brivido,
significano molto, talvolta
perfino troppo, e i sentimenti non possono essere
considerati roba vintage
o rétro; non li si spezzi.
Augh!
Ezio Maletto

Radio Bianconera a fianco della Juve e dei suoi tifosi. È nata ad
aprile, in tempo per festeggiare il suo primo Scudetto. Per Radio
Bianconera ora è tempo di vivere la prima vera stagione a fianco
dei tifosi della Juve, per raccontare tutto sul mondo della Vecchia
Signora. In pochi mesi, la squadra diretta da Antonio Paolino si è
già fatta conoscere. Per seguire Radio Bianconera ci sono molte
opportunità. Intanto scaricando sul proprio smartphone la app
ufficiale, dalla quale è possibile ascoltare le trasmissioni in diretta
e mandare i propri messaggi. Ma anche in streaming sul sito
www.radiobianconera.com con la possibilità di «guardare»
i programmi attraverso le webcam dello studio. Inoltre, nella
sezione podcast, si possono trovare tutte le trasmissioni già
andate in onda. Per i tifosi del Piemonte c’è un’opportunità in
più: la TV, attraverso il canale 16 del digitale terrestre. Inoltre,
la web-radio è molto attiva su tutti i principali social network:
Facebook, Instagram, Twitter e Telegram. Per interagire c’è un
numero di telefono al quale mandare messaggi di testo e note
vocali attraverso WhatsApp. Sarà un’altra lunga stagione per tutti
i tifosi della Juve e Radio Bianconera è pronta a viverla con loro!

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News Granata

Da Bersellini a Facchetti, autunno ricchissimo al Museo del Toro

U

n autunno ricco di
iniziative e appuntamenti quello del
'Museo del Grande Torino
e della Leggenda Granata'.
Sabato 12 ottobre è stata
inaugurata la mostra “Il
sergente buono”, dedicata
ad Eugenio Bersellini. Un
pomeriggio particolarmente toccante: la moglie Maria
Pia ha ricordato l’amore
per il Grande Torino del
marito, le due figlie Laura e
Barbara gli anni dell’infan-

zia, quando erano convinte
di avere tanti fratelli perché
il papà a casa parlava sempre dei “miei ragazzi”. La
mostra rimarrà aperta fino
a metà novembre, quando passerà il testimone a
“Capitano
Gentiluomo”,
che si inserisce nel filone
di mostre annuali dedicate
ad una bandiera di un’altra squadra. La mostra su
Facchetti sarà inaugurata
venerdì 22 novembre alla
presenza del figlio Gianfeli-

ce, “onorato ed emozionato
di vedere il papà al Museo
del Toro”. A inizio dicembre
inoltre non mancherà l’ormai tradizionale appuntamento della 'Hall of Fame'.
Ricordiamo
anche
che
nell’ambito del progetto
nazionale “La scuola adotta
un monumento” gli studenti
dell’Istituto Tecnico 'Amedeo Avogadro' 'adotteranno' il Museo del Toro. Con
l’adozione del Museo, sito
in villa Claretta Assandri
(via La Salle 87) a Grugliasco, i ragazzi dell’Avogadro
si dedicheranno allo studio del museo e della sua
filosofia, e si prenderanno
carico di curarne la valorizzazione. Per l’occasione, il
Museo nel mese di maggio
2020, vedrà una domenica
dedicata a questa iniziativa e in cui gli studenti si
trasformeranno in volontari museali, per illustrare il
percorso di visita.
Alessandro Muliari

Primavera, l'ora del rilancio?

Nella foto a sinistra
Facchetti e Morini; a destra
la locandina della mostra
'Eugenio Bersellini
Il sergente buono'

Primavera, tradizionale “consolazione” granata in occasione delle
stagioni poco positive della prima squadra? Non in questo 2019-20,
almeno finora. Il Toro, infatti, è attualmente 13° (su 16 squadre,
quindi quartultimo) nel campionato “Primavera 1”, con soli 4 punti
in 6 giornate: 1 vittoria, 1 pari e 4 sconfitte (5 reti realizzate e 11
incassate) è il tutt'altro che esaltante bottino dei granata. Dopo la
sconfitta esterna della sfida inaugurale col Napoli (0-1), i “torelli”
hanno conquistato il loro finora unico successo nel turno successivo, con un bel 3-2 casalingo sulla Roma, rimontata dallo 0-2 della
prima frazione: doppietta di Rauti e Michelotti gli autori dei gol.
Da lì in poi, solo delusioni: sconfitta esterna 0-1 col Genoa, pari
casalingo 1-1 con la Fiorentina e 2 pesanti sconfitte consecutive: 1-3
interno col Cagliari e 0-3 esterno con la Sampdoria, per una classifica che vede il Toro in piena zona play-out (nella divisione inferiore
retrocedono le ultime 2, più le perdenti delle 2 “code” post-stagione
regolare). L'ultimo posto utile per i play-off è distante 5 lunghezze,
poiché in sesta posizione stazionano “tutte insieme appassionatamente” Fiorentina, Bologna e Sampdoria. I felsinei saranno ospiti
del Torino nel prossimo turno (sabato 3 novembre ore 17): in caso
di successo, il Toro si rilancerebbe in chiave play-off, anche alla luce
del fatto che la giornata successiva lo vedrà ospite del non irresistibile ChievoVerona (penultimo con 2 punti). La situazione è poco
soddisfacente ma ancora recuperabile, visto che si è solamente
all'inizio del campionato. Di certo, fa specie vedere i baby granata
in una così critica situazione di classifica.
Giuseppe Livraghi

VENDESI VILLA PRESTIGIOSA A MONCALIERI
L'unità immobiliare si trova ai piedi del Castello di Moncalieri, a circa 100 metri dalla piazza principale ed è
formata da una costruzione elevata a tre piani fuori terra che si affaccia da una parte su un lotto di terreno
completamente recintato di circa 800 mq tenuto a giardino parco, con importanti alberi di ulivo e palme
e pini ad alto fusto per garantire la massima privacy ed un suggestivo terrazzo a picco sulla pianura che
dona una impareggiabile vista sulla città di Torino.
Un profondo porticato, addossato all'ottocentesco muro di rinforzo, custodisce un antico forno a legna
perfettamente funzionante inoltre un grande gazebo realizzato in ferro battuto protegge una bella zona
conviviale caratterizzata da un'enorme tavolata intera di pietra di Luserna ideale per cene estive con
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camera, una cucina molto ampia abitabile, una sala da bagno con vasca idromassaggio, un disimpegno
ed esternamente un ampio porticato.
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9

Almanacco Toro

La doppietta di Pulici contro Zoff e la scomparsa di Ferrini
1° novembre
L'autostrada Torino-Savona
A6. E un sonoro 6-0 il Toro
rifila al malcapitato Savona, il 1° novembre 1913.
Esattamente un anno dopo
il Toro cala il poker: 4-0 nel
derby contro il Piemonte.
Altra goleada il 1° novembre 1928: il Toro rimanda
a casa il Legnano con 7 reti
sul groppone. Nel 1942 in
Italia c'è poco da gioire, essendo in piena guerra. Ma
i giocatori della Roma sono
ancora più cupi, perché il 1°
novembre il Grande Torino
vince nella capitale 4-0.
2 novembre
Il 2 novembre 1930 al Filadelfia i granata battono gli
amaranto del Livorno 4-0.
3 novembre
Il 3 novembre 1927 è un
giorno che i tifosi ricordano ancora oggi con grande
amarezza. Perché la Federazione Calcio revoca
al Toro il primo scudetto
conquistato pochi mesi prima. Pietra della scandalo
la presunta corruzione del
terzino juventino Allemandi, che fu il migliore in campo nel derby decisivo. Allemandi fu poi amnistiato, ma

5 novembre
Nel 1972 in questa data il
Toro vince 2-1 il derby contro la Juve. Per i bianconeri
in rete Anastasi, per il Toro
doppietta di Pulici. La seconda rete è storica: pallonetto da 30 metri che scavalca l'attonito Zoff.


al Toro quello scudetto non
fu mai restituito.
Il 3 novembre 1976 termina l'avventura granata in
Coppa dei Campioni. A Dusserldorf, contro il Borussia
Monchengladbach, il Toro
pareggia stoicamente 0-0,
finendo la gara in 8 contro
11 per le espulsioni di Caporale, Zaccarelli e Castellini. Nel finale in porta va
Graziani che tra gli applausi degli sportivi tifosi teutonici mantiene inviolata la
porta. Purtroppo a Torino i
Campioni di Germania avevano vinto 2-1 e passano il
turno.
4 novembre
In questo giorno nel 1970,
bella vittoria del Toro
all'Olimpico contro la Roma
di Helenio Herrera. I granata giudati da Cadè si impon-



gono 1-0 con rete di Bozzi
a fine primo tempo. 31 anni
dopo, il 4 novembre 2001,
il Toro di Camolese ottiene una vittoria di prestigio
contro il Milan al Delle Alpi.

7 novembre
A La Spezia nel 1904 nasce Gino Rossetti uno dei
miglior bomber della storia granata. Il 7 novembre
1999, dopo 3 anni e mezzo,
torna il derby. Al Delle Alpi


Il gol partita è di Cristiano Lucarelli, innescato da
Antonino Asta che disputa
una gara stratosferica. Ma
allo scadere l'arbitro Tombolini di Ancona regala un
rigore dubbio al Milan. Dal
dischetto si presenta Pippo Inzaghi che, come Salas poche settimane prima,
calcia altissimo. La buca di
Maspero colpisce ancora.
Il Toro trionfa, ed il Milan
esonera Terim. Al suo posto
Ancelotti che 18 mesi dopo
condurrà il Milan a vincere
la Champions nella finale
di Manchester contro la Juventus.

Giornale sportivo per i tifosi di Juventus e Torino

Direttore Responsabile
Roberto Grossi
rogro@inwind.it

Segreteria di redazione
Cristina Zecchino
amc_juvetoro@yahoo.com

Hanno collaborato
Antonio Catapano
Salvino Cavallaro
Alessandro Costa
Massimo Fiandrino
Giuseppe Livraghi
Ezio Maletto
Alessandro Muliari
Franco Pace
Dario Santacroce
Federico Scarso
Ermanno Vittorio

Impaginazione e grafica
Silvana Scarpa
Tel. 011 0201860
Servizi fotografici
Salvatore Giglio
Manuela Viganti

6 novembre
Nel 1932 il Toro al Filadelfia rifila al Casale un tennistico 6-0: sugli scudi Gino
Rossetti che realizza 4 reti.
Il 6 novembre 1949 è proprio la Juve (vincendo 3-1)
a spezzare, pochi mesi dopo
la tragedia di Superga, l'imbattibilità del Fila dopo 6
mesi, 9 mesi e 20 giorni.
Ma purtroppo la favola del
Grande Torino è finita.

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n. 30 del 27/11/2015.

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Gianni Castaldo
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CHIUSO IN REDAZIONE ALLE ORE 16.30 DI GIOVEDÌ 31 OTTOBRE 2019


il Toro di Mondonico impone lo 0-0 ai bianconeri,
in un derby molto tattico e
spigoloso.
8 novembre
Una nascita ed una morte
terribile, in questo giorno.
Nel 1942 mentre il Toro
strapazza la Fiorentina 5-0,
Valentino Mazzola diventa
papà. Nasce infatti Sandro,
che diventerà bandiera
dell'Inter. E lavorerà per il
Toro solo da dirigente, con
la gestione Cimminelli. L'8
novembre 1976, invece,
un aneurisma ci porta via

Giorgio Ferrini, il capitano
dei capitani, che ci lascia
ad appena 37 anni. Pochi
mesi prima il Torino lo aveva congedato malamente
da vice-allenatore, dopo lo
scudetto vinto.
Alessandro Costa

1. Ciccio Graziani
2. Paolo Pulici
e Ciccio Graziani
3. Emiliano Mondonico
4. Valentino Mazzola

Ogni domenica ore 20.45 su 13 TV, canale 13
ogni lunedì ore 20.45 su GRP, canale 114
Conduce Alessandro Costa
in collaborazione con il nostro settimanale 'JUVETORO'

10

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Storia / Novembre Juve

di Ermanno Vittorio

La nascita della Vecchia Signora e il 'Filadelfia' violato
1° novembre 1897
La leggenda del calcio identifica in questa data la nascita dell'attuale 'Juventus
Football Club'. Nell’autunno
del 1897 vide la luce a Torino lo 'Sport Club Juventus'
per iniziativa di un gruppo
di studenti del liceo classico “Massimo d’Azeglio”,
che usava ritrovarsi su una
panchina di corso Re Umberto, quasi all’angolo di
corso Vittorio Emanuele. La
ricerca del nome è complicata. Diverse le opzioni, la
maggior parte debitrici degli studi latini: «Irish Club»,




«Augusta
Taurinorum»,
«Forza e salute», «Ludus»,
«Fatigando
delectamur»,
«Via Fort». Alla fine si propende per 'Sport Club Juventus', anche se qualche
socio non approva il termine significante 'gioventù'.
La prima sede è l’officina
dei fratelli Canfari, situata
in corso Re Umberto 42. La
quota d’iscrizione è di una
lira al mese. Il 1° novembre
1934 nasce a Losanna Umberto Agnelli. 7 giorni dopo
aver compiuto 21 anni,
Umberto Agnelli è nominato dall’assemblea dei soci
della Juventus Commissario straordinario, in pratica

con funzioni di presidente
che avrà nell’anno 1956.
Diverrà a 25 anni il più giovane presidente della Federcalcio dal 1959 al 1961.
Come presidente Juve conquistò il decimo scudetto
(1957/58) decidendo come
responsabile della FIGC di
assegnare la stella a tutte
le squadre che conquisteranno almeno 10 titoli.
2 novembre 1958
Grande spettacolo a Firenze, le squadre si sfidano a
viso aperto, emozioni e bel
gioco non mancano, termina 3-3 con gol bianconeri di
Ferrario su rigore, Nicolè e
Charles. Il 2 novembre 1966
esordio in Coppa Italia con
la Juve per l’ala-centravanti Gianfranco Zigoni, la partita è Juve-Arezzo: finisce
3-0 con doppietta proprio
dell’esordiente Zigoni e di
Leoncini. Zigoni con la Juve
ha totalizzato tra campionato e Coppe 119 presenze realizzando 33 gol, nel
suo palmares lo scudetto
1966/67.

REDAZIONALE

Gli specialisti dell’elettrodomestico si trovano a Torino. Davide, insieme al suo staff, opera
da anni in città e provincia, all’interno dello store a due minuti dal centro. In prossimità
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mine tutto lo stadio (70.000
persone) applaude Omar
che nel suo stadio è riuscito in un’impresa all’epoca
riuscita solo a Carlo Biagi
(Italia–Giappone 8-0, 1936)
e Francesco Pernigo (Italia–
Usa 9-0, 1948)


3 novembre 1994
Muore a Savona Ermes
Muccinelli, 67 anni, ex ala
di Juve e Nazionale, con i
bianconeri 244 presenze e
69 gol. Campione d’Italia
1949/50 e 1951/52.
La
squadra
francese
dell’Olimpique Nizza nel
1948 richiese alla Juve
Muccinelli ma non se ne
fece nulla: Ermes divenne
poi uno dei protagonisti della Juve anni '50 ma quelle
attenzioni del club francese
per la piccola ala portarono
prestigio sia al giocatore
che alla Società. “Mucci”,
piccolo e magro, per varie
stagioni sarà uno dei personaggi più conosciuti del calcio italiano, in Nazionale 15
partite con 4 gol. Partecipa
ai mondiali 1950 e 1954. Il
3 novembre 2012 arriva la
prima sconfitta casalinga
della Juve allo Stadium, l’
Inter infligge il primo dispiacere nella nuova casa
bianconera (3-1).
Dopo
l’iniziale vantaggio di Vidal,
doppietta di Milito e Palacio
allo scadere.
4 novembre 1945
Nel primo campionato dopoguerra la Juve si reca a
Bergamo, quarta giornata,
partita spigolosa, a pochi
minuti dal termine i bergamaschi vanno in vantaggio.
Sembra finita, ma l’assalto bianconero trova i suoi
frutti al 90° su calcio d’angolo: Silvio Piola è trattenuto vistosamente in area,
per l’arbitro Bonivento è
rigore. In campo è rissa ed
a farne le spese è il bianconero Sentimenti III espulso.
Dovrebbe calciare il rigore Piola, ma la tensione lo
blocca. Arriva dalle retrovie il portiere Sentimenti
IV e non sbaglia: il match
termina 1-1 con i fratelli
Sentimenti protagonisti. Il
4 novembre 1961 a Torino
la nazionale (qualificazioni
mondiali) batte Israele 6-0.
Mattatore del match Omar
Sivori, 4 segnature, le altre
di Corso ed Angelillo. Al ter-

5 novembre 1978
La Juve batte il Milan 1-0
(Bettega al 2° minuto).
Questa partita è rimasta
negli annali per il record
dell’ammonizione a Tardelli avvenuta dopo un paio
di secondi: il tempo per il
Milan di battere il calcio
d’inizio e Rivera è steso da
Tardelli, l’arbitro D'Elia di
Salerno estrae il cartellino
giallo, probabilmente il più
veloce del campionato italiano. Il 5 novembre 2006
si spegne Pietro Rava, ultimo superstite della nazionale azzurra che nel 1938
conquistò il titolo mondiale
in Francia. Oro Olimpico
a Berlino nel 1936 e campione d'Italia con la Juve


nel 1949/50, Rava aveva
avuto un infarto nel 1998 e
da qualche anno conviveva
con il morbo di Alzheimer.
Il giocatore alessandrino è
deceduto all'età di 90 anni.
Da calciatore totalizzo' 330
presenze con la maglia della Juve di cui era ormai da
tempo il decano.
6 novembre 1949
Successo storico al campo
“Filadelfia”: dopo un’imbattibilità casalinga che durava da 100 partite il Torino
del dopo Superga subisce
lo stop della lunga serie, si
afferma la Juve 3-1 grazie
ai gol di Hansen, Boniperti
e Martino. Il 6 novembre
1997 Giovanni Trapattoni
festeggia a Parigi al Parco dei Principi in Bayern
Monaco-Paris St. Germain
la sua personale panchina
numero 1000 conteggiando
tutte le manifestazioni ufficiali. Di queste mille panchine ben 596 sono con la
Juve, la rimanenza va divisa con Milan, Inter, Bayern
Monaco e Cagliari.
7 novembre 1976
La Juve va a far visita al
Milan: passano 16 minu-


ti e rossoneri in vantaggio
2-0. La Juve non demorde
sotto vento e pioggia scrosciante: prima dimezza lo
svantaggio con Bettega poi
batte i rossoneri con i gol
di Benetti ed ancora Bettega. Una vittoria in rimonta
che fece epoca. Il 7 novembre 1979 la Juve affronta la
squadra bulgara Beroe Stara Zagora, per il ritorno del
II turno della Coppa Coppe,
all’andata si era imposto il
Beroe (1-0). Partita difficile
che la Juve sblocca ad inizio match con Scirea poi nei
supplementari i bianconeri
prendono il largo grazie ai
gol di Causio e Verza. .
8 novembre 1942
Juve sconfitta a Roma dalla
Lazio (5-3). Questa partita è
ricordata per i 3 rigori concessi dall’arbitro Pizziolo di
Firenze. 2 li siglano il bianconero Sentimenti III e l’altro il laziale Piola. La sfida
mette di fronte anche i due
terzini con più presenze
consecutive in campionato,
Foni della Juve che raccoglie la numero 229 ed il
laziale Monza con 221 presenze. L'8 novembre 1992,
in Juve-Udinese, nona giornata di serie A, Roberto
Baggio segna la sua prima
e unica quaterna da professionista. Baggio trafigge
il portiere dell'Udinese Di
Sarno al 21', al 23', al 42' e
all'86'. Il record assoluto in
A appartiene a Silvio Piola
e Omar Sivori, entrambi autori di 6 gol in una gara di
campionato. Piola li segnò
in Pro Vercelli-Fiorentina
7-2 nel 1933-34 e Sivori
in Juventus-Inter 9-1 nel
1960-61.
1. Il Liceo Massimo
d'Azeglio di Torino
2. Gianfranco Zigoni
3. Ermes Muccinelli
4. Marco Tardelli
ed Eraldo Pecci
5. Giampiero Boniperti

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News Bianconere

Dopo la Supercoppa la Juve tenta l'allungo in campionato
In serie C derby Toro-Pinerolo, la Femminile Juventus Torino cerca la prima vittoria in Sardegna
JUVENTUS FC
La Juventus si prepara alla
sfida con l'Hellas Verona
con il morale alle stelle,
grazie alla vittoria in Supercoppa Italiana contro
la Fiorentina. La squadra
allenata da Rita Guarino,
a punteggio pieno assieme
al Milan, è attesa dall'ultimo incontro prima della
pausa delle Nazionali. La
formazione scaligera ha
al momento cinque punti,
frutto di un successo, una
sconfitta e due pareggi, tra
cui quello in casa dell'Inter.
I pericoli più grandi potrebbero essere rappresentati
da Sofia Cantore e Benedetta Glionna, attaccanti
di proprietà della Vecchia
Signora e in prestito alla
squadra di Emiliano Bonazzoli. Per Sara Gama e compagne è importante non
sbagliare l'appuntamento
con i tre punti per continuare a inseguire il terzo
scudetto consecutivo. Buone notizie arrivano anche
dall'infermeria, con il terzino Tuija Hyyrynen sulla via
del recupero. Appuntamento sabato 2 novembre alle
ore 12.30 a Vinovo.
CLASSIFICA SERIE A:
Milan 12, JUVENTUS FC
12, As Roma 9, Fiorentina 9,
Hellas Verona 5, Sassuolo 4,
Inter 4, Pink Bari 3, Empoli
3, Florentia San Gimignano
3, Tavagnacco 2, Orobica 1.
TORINO WOMEN
La pesante sconfitta contro
il Campomorone Lady complica i piani del presidente Roberto Salerno, il cui
obiettivo è la promozione
in B. In un campionato in
cui solo la prima accede

Baby-bianconeri
ad 'Artissima'

no nel DNA e sono in grado
di tirare fuori.


ai play-off ogni passo falso
può essere determinante e
la seconda sconfitta consecutiva dopo 4 giornate complica i piani delle torelle,
chiamate alla vittoria nel
match interno contro il Pinerolo (domenica 3 novembre, ore 14.30 a Pianezza).
Il tecnico Petruzzelli avrà a
disposizione le ex di giornata, le sorelle Stefania e Annalisa Favole, che potranno
essere una spina nel fianco
per le vecchie compagne
del Pinerolo. Il Toro è atte-


so da una prova di maturità: la qualità non manca
ma formazioni come Como,
Campomorone e Real Meda
sembrano un gradino sopra. Le ragazze granata
non dovranno perdere punti preziosi contro una squadra che ha cambiato molto
rispetto all'ultima stagione
conclusa al secondo posto
e che al momento vanta 3
punti in più del Torino Women.

ASD FEMMINILE
JUVENTUS TORINO
La Femminile Juventus Torino si trova al momento al
terzultimo posto nel girone
A di serie C. La formazione allenata da Stefano Serami affronta un momento
di difficoltà che può essere
superato con una netta vittoria in Sardegna. Avversario della quinta giornata di
campionato sarà infatti il
Caprera, ultimo della classe
e con evidenti difficoltà di
organico non essendo riuscito a completare la gara
contro il fortissimo Como,
interrotta sul punteggio di
11-0 per le lombarde per
mancanza del numero minimo di giocatrici. Attenzione a non sottovalutare però
la formazione isolana, che
nelle sfide interne può contare su un maggior numero
di giocatrici e potrà essere
pericolosa con l'ex granata
Enrica Lupo. Se le giocatrici
piemontesi avranno giocato come è nei loro mezzi,
la vittoria dovrebbe essere
una semplice conseguenza ma la gara deve essere
sbloccata fin dai primi minuti con cinismo e determinazione, caratteristiche
che attaccanti come Marta
Sottil ed Erika Ponzio han-

Calcio e sociale, da Legnano a Torino
Nell’immenso mondo del calcio dilettantistico nazionale, c’è sempre qualche realtà che fa parlare di
sé per spiccate esperienze sportive capaci di intersecarsi ai valori religiosi. La Polisportiva S.S. Martiri
di Legnano, città metropolitana di Milano che dista
una ventina di chilometri dalla zona nord ovest del
capoluogo lombardo, oltre ad essere società affiliata
al Novara calcio, ha grandi aperture sociali e sportive
verso Torino per essere sempre presente agli inviti di
partecipazione ai vari tornei organizzati dalle società
dilettantistiche della città piemontese. Una sorta di
tacita amicizia che si è instaurata con l’ambiente calcistico torinese, fin dalla prima partecipazione al Torneo organizzato dalla società 'Beppe Viola', avvenuta
ad Aprile di quest’anno. Così, grazie anche alla voglia
di nuove esperienze formative da parte dei ragazzi e
delle loro famiglie che vedono in questi incontri qual-

cosa di interessante per i propri figli a livello di maturazione calcistica e sociale, si prosegue nel desiderio
di partecipazione ad altri tornei organizzati in Torino.
E poi, non in ultima analisi, c’è il piacere e la curiosità
di visitare il mondo della Juventus, dall’Allianz Stadium, al Museum, al centro della Continassa a quello
di Vinovo. E chissà, magari un giorno sperare pure di
confrontarsi con i bambini e i ragazzi che giocano nel
Settore Giovanile della Juve, per potersi inorgoglire di
aver fatto un’esperienza particolare con coloro i quali
vestono la maglia della propria squadra del cuore.
Già, è proprio una bella storia da raccontare, quella
della Polisportiva calcio S.S. Martiri di Legnano, una
riflessione che fa pensare come il mondo del pallone
sia sempre più uno straordinario mezzo di aggregazione sociale e amichevoli interscambi culturali.
Salvino Cavallaro

CLASSIFICA SERIE C:
GIRONE A: Como 12,
Real Meda 12, Biellese
10, Campomorone Lady
9, Azalee 9, Pinerolo
9,
TORINO
WOMEN
6, Speranza Agrate 5,
Voluntas Osio 3, Canelli 3,
Alessandria 3, FEMMINILE
JUVENTUS TORINO 1,
Parma 0, Caprera 0.
Federico Scarso
1. Juventus Fc
2. Femminile
Juventus Torino
(foto Liberti)
3. Torino Women
(foto Avezza)

Juventus e 'Artissima' rinnovano la loro collaborazione con “Sopra
Sopra”, un progetto che vuol far scoprire l’arte contemporanea ai più
piccoli. 'Artissima Junior', il progetto dedicato ai giovani visitatori di
'Artissima' (1-3 novembre, Oval Lingotto, Torino) vivrà quindi la sua
seconda edizione con l’obiettivo di far vivere ai bambini fra i 6 e gli
11 anni un’esperienza artistica immersiva e partecipata. Il concept di
quest’anno si chiama “Sopra Sopra”: al centro dell’idea c'è il marmo,
un materiale prezioso legato alla storia della scultura italiana ma
al contempo parte dell’arredamento e dell’architettura domestica,
facilmente riconoscibile dai bambini come una superficie che non
bisogna rovinare giocando. 'Artissima' è la principale fiera d’arte
contemporanea in Italia. Sin dalla sua fondazione nel 1994, unisce
la presenza nel mercato internazionale a una grande attenzione per
la sperimentazione e la ricerca. Alla fiera partecipano ogni anno
oltre 190 gallerie da tutto il mondo. In aggiunta all’esposizione
fieristica, Artissima si compone di tre sezioni artistiche dirette da
board di curatori e direttori di musei internazionali, dedicate agli
artisti emergenti, al disegno e alla riscoperta dei grandi pionieri
dell’arte contemporanea. La fiera è curata da Artissima srl, società
che afferisce alla Fondazione Torino Musei.
Franco Pace

REDAZIONALE

La Canapa può essere ancora commercializzata
l’importante, secondo la Cassazione, è che le dosi
presenti nei vari prodotti abbiano la percentuale
di THC non superiore a 0,5%. Questo limite
è rispettato dal negozio Hemp Vittorio di Corso
Vittorio Emanuele II, nel centro di Torino, dove
quindi si possono trovare tantissimi prodotti alla
Canapa per il proprio benessere. Si tratta, infatti, di un magico “elisir” naturale di cui
l’Italia è produttrice fin dai primi del ‘900 e i cui benefici sono ancora oggetto di studio.
È importante, quindi, provare i tanti prodotti che derivano dalla canapa per stare bene e
affrontare le giornate di lavoro e stress senza troppa fatica. «Abbiamo oggetti, creme,
olii, tisane e tanto altro», spiegano, infatti, i titolari Nunzio e Stefano, ai quali, oltre la
professionalità, non manca la cortesia e la predisposizione ad ascoltare i problemi dei
clienti. La loro canapa ha una bassa percentuale di THC e un’alta percentuale di CBD che
garantisce la conservazione delle azioni benefiche di questo importante prodotto tutto
naturale.
Hemp Vittorio - Corso Vittorio Emanuele II, 119/B - Torino - Tel. 351 9014007
Orario: Lun-Sab 15.30-19.30
(h24 con distributore automatico di Infiorescenze)

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Spettacoli e Cultura

Federica, la Miss granata di 'JuveToro'
Federica Vecchiarino è la splendida 'Miss JuveToro' per quanto riguarda il numero derby di sponda granata. Federica ha 26 anni, vive a Venaria ma
lavora a Torino come impiegata nel settore bancario. Nel tempo libero ama leggere e fare lunghe passeggiate con Maurito, il suo cane. Però la sua
passione maggiore è il football, fin da piccola le piaceva andare allo stadio. La sua ambizione principale è la conduzione di programma tv di calcio.
Da quest'anno è una delle “Toro's Angels” che collaborano ad “Orgoglio Granata”, in onda la domenica sera su '13 tv' ed il lunedi su 'Grp Tv'. Ecco il
suo pronostico derby: “Il Toro vincerà una gara emozionante – ci dice Federica - mi aspetto un epico 3-2 stile derby 1983. Segna prima la Juve con
Ronaldo ed Higuain poi rimonta granata con Belotti, Zaza e Ansaldi”. Andrà davvero come pensa la nostra Federica? La risposta sabato sera... (a.c.)

REDAZIONALE

Cercate un gommista serio, preparato ed efficiente in provincia di Torino? Ermes Gomme è il vostro gommista di fiducia! Situato nella sede di Poirino,
in Via Carmagnola 5, mette a disposizione un'officina moderna ed un ambiente all'avanguardia e tecnologicamente avanzato, dotato di macchinari
innovativi che consentono di offrire ai clienti un servizio di manutenzione completo di riparazione e sostituzione di gomme e pneumatici. Come
molti sapranno, la figura del gommista è una figura molto importante all'interno dell'officina in quanto è in grado di valutare lo stato di tutti i tipi di
pneumatici della vostra auto e successivamente ripararli e sostituirli in modo rapido ed accurato. In seguito alla manutenzione o sostituzione delle
gomme, il lavoro viene completato con il consueto controllo della convergenza e dell'equilibratura, in modo da garantire un lavoro sicuro.
È fondamentale far controllare periodicamente lo spessore dei vostri pneumatici per consentire una guida sicura e protetta: non bisogna sottovalutare o trascurare l'aderenza delle gomme in quanto
durante l'utilizzo lo pneumatico si scalda e aderisce al terreno in curva e durante le frenate, ma ciò avviene solamente nel momento in cui lo spessore del battistrada è sufficiente per consentirlo.
L'officina autorizzata Ermes Gomme pone uno sguardo particolarmente attento alla cura dello pneumatico e così facendo sarà preservata soprattutto la sicurezza dell'automobile, garantendo così al
cliente di godere di una maggiore affidabilità e piacere di guida. La nostra officina mette giornalmente a disposizione della propria clientela un servizio completo ed efficiente che comprende tra le altre
cose:
- Manutenzione, riparazione, sostituzione - Pneumatici - Montaggio pneumatici - Convergenza ed equilibratura ruote - Assetto computerizzato
Ermes Gomme propone ed utilizza sempre e solo pneumatici delle migliori qualità provenienti dalle maggiori ed affidabili case presenti nel settore, per offrire un servizio valido e duraturo nel tempo e
per andare incontro all'esigenze dell'utente nella sua piena soddisfazione.

Ermes Gomme s.r.l. - Via Carmagnola, 5 - POIRINO (TO) - Tel. 011 9450558 - Fax 011 9451972 - www.ermesgomme.com - ermesgommista@tiscali.it

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Spettacoli e Cultura

Rebecca, la Miss bianconera di 'JuveToro'
La splendida Rebecca Dicuonzo è la nostra 'Miss JuveToro' di sponda bianconera per questo numero derby. Rebecca è di Torino e a metà novembre
compirà 20 anni. Attualmente gestisce un bar e nel tempo libero si dedica a shooting, sfilate e fitness. È una ragazza solare, adora i bambini e gli
animali, in particolar modo i gatti. Le sue più grandi passioni sono il ballo, il canto, la cucina e la fotografia. Il suo sogno nel cassetto è diventare
una fotomodella professionista. Rebecca non dimostra alcun timore nel formulare un pronostico per il derby della Mole: “Sono convinta che vinceraà
la Juve anche se con qualche sofferenza – ci dice -: segnerà prima il capitano granata Belotti, poi le reti di Dybala e del grande Cristiano Ronaldo
ribalteranno il risultato!”. Avrà ragione la nostra Rebecca? Lo sapremo sabato sera...
(a.c.)

REDAZIONALE

Castlè: carni italiane selezionate di qualità. Dal banco direttamente al tuo piatto. Un locale di nuova concezione
Il CASTLÈ CARNI ALLA BRACE si colloca a metà strada tra un ristorante e un agriturismo, è un locale in cui si respira un'aria familiare. Si tratta di un
ambiente nuovo, caldo, luminoso e accogliente, in linea con la filosofia che ne sta alla base. Questo locale nasce dalla convinzione che un piatto di carne
sia migliore se a cucinarlo è il produttore stesso. Strettamente legati al laboratorio di famiglia - Taliano - che, da tre generazioni, produce carni italiane di
qualità, con un'attenzione particolare per le carni bianche, questo nuovo locale vi proporrà tagli appena lavorati, cotti alla griglia sul momento. Sarete voi
a scegliere i tagli freschissimi direttamente al banco, il resto è compito di Filippo Taliano: dopo anni di esperienza "sul campo" sa come trattare al meglio
ogni tipologia di carne, a scoprirne i segreti, per esaltarne il gusto, i sapori ed i profumi. Il menù è variabile a seconda del periodo e della disponibilità
del momento, i piatti sono quelli tipici della tradizione piemontese e a sorpresa, in alternativa alla scelta della carni più tipiche, potrete provare carni dal sapore più esotico. Il vino della casa scorre
in abbondanza. Il concetto di "prodotti a km 0" sposa perfettamente la filosofia del Castlè. La carne è quella del laboratorio di famiglia e ogni altro prodotto presente sui tavoli arriva dal territorio
Roerino secondo il pensiero della "filiera" corta. "Consumare a km 0" è una scelta sempre più diffusa: oltre a diffondere una coscienza ambientalista, con essa si sposa l'idea che è possibile
trovare prodotti di qualità vicino a casa e i vantaggi sono notevoli. Scegliere i prodotti in virtù di una totale trasparenza. Conoscere i metodi di allevamenti e di coltura e verificarne la quotidiana
freschezza. Spendere "il giusto". Anche per i vini, DOC e DOCG, il Castlè segue lo stesso percorso: propone esclusivamente cantine del Roero, in particolare montatesi, promuovendo il territorio.
Il locale è un open space con circa cento coperti al chiuso che possono quasi raddoppiare quando, d'estate, anche il parco attrezzato diventa un grande barbecue all'aperto. È un luogo di ritrovo adatto a tutti:
gruppi di amici, famiglie, coppie alla ricerca di una valida alternativa per trascorrere momenti piacevoli. I barbecue e il grande banco frigo presenti in sala permettono di scegliere i tagli preferiti e seguirne
la cottura. Il servizio è al tavolo. Ci si alza solo per spillare il vino dalle botti!

Il Castlè si trova a Montà (CN) in località Castellero 12/A - Per info e prenotazioni: tel. 0173 976350 - 339 8212074 - 392 9111634

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Spettacoli e Cultura

Due anni fa ci lasciava 'Fats Domino', leggenda del Rock‘n’Roll
I

l 24 ottobre del 2017, i
media italici in particolare,
evidentemente erano in altre faccende
affaccendati, e così si sono
scordati di dare una triste
notizia, ossia la morte a
89 anni di Antoine Dominique Domino, al secolo
Fats Domino, uno dei più
grandi artisti della musica
del 900. A due anni esatti
dalla sua scomparsa, ha
la sua importanza morale ricordarlo anche se solo
nelle pagine culturali di
un freepress sportivo. Forse per molti lettori, quelli
giovani soprattutto, il suo
nome potrebbe risultare sconosciuto. In realtà
però “Fats”, di professione
cantautore/pianista, è stato uno dei più importanti
musicisti di sempre. La sua
importanza storica poggia
su diversi elementi. Il primo è il numero impressionante di successi e relative
vendite di dischi nei paesi
anglosassoni nel periodo
clou della sua carriera,
ossia dalla fine degli anni

50 all’inizio degli anni 60.
Stiamo parlando di decine
di milioni di copie vendute, anche molto successivamente a dire il vero,
quando ancora la musica
non si ascoltava gratis su
youtube come oggi. Tempi
in cui la radio promuoveva
e gli ascoltatori, portafogli
alla mano, acquistavano.
Ma ci sono altre riflessioni da fare. Fats Domino ai
suoi tempi è stato, proprio
grazie ai suoi successi che
hanno fatto il giro del mondo, ispirazione artistica
per tanti altri grossi nomi,
gente del calibro dei Beatles, Elvis Presley, Jerry Lee
Lewis, e via dicendo. Ma la
sua importanza storica non
si ferma qua, perché il vero

succo di tutta la questione
è che lui è stato il passaggio
concreto dal Blues al Rock
‘n’ Roll. Di fondo infatti, il
Blues velocizzato è diventato il Rhythm ‘n’ Blues,
il genere di Domino per
l’appunto, e questo river-

niciato con delle striature
di bianco e con l’aggiunta
di uno stile leggermente
più aggressivo e fresco è
diventato il Rock ‘n’ Roll.
Sia chiaro, non sono affatto
mancati altri grandi pianisti/musicisti che hanno
suonato e cantato benissimo il R&B, anzi, ma sono
rimasti tutti grossomodo
all’interno di circuiti di
ascolto e di pubblicazioni
molto più circoscritti. Solo
Fats ha saputo davvero, per
un tempo sufficientemente
lungo, anche se non lunghissimo, costruire tante
hit che hanno spaccato
le classifiche, e abituato
l’orecchio degli ascoltatori
a quella novità ritmica. In
buona sostanza egli più di

tutti è colui che ha aperto la porta da cui poi sono
entrati tutti gli altri grandi che già stavano cercando di costruire una nuova
strada musicale. Anche
perché molti altri grandi
della musica nera di quegli
anni, Ray Charles su tutti,
sono certamente passati
dal Blues al R&B, ma sono
poi quasi immediatamente
approdati al Soul e ad altri
generi ancora molto neri,
anche se di successo, e altri artisti invece quel passo
evolutivo non lo hanno mai
nemmeno fatto. Domino
invece, oltre a collezionare decine di classici della
storia della musica statunitense, senza premeditazione, più di tutti ha messo
il seme che poi ha generato
l’albero del Rock ‘n’ Roll e
tutto ciò che ne è derivato.
Elvis una volta in un’intervista infatti disse: “Pare
che molte persone siano
convinte che io sia stato
l'iniziatore, ma il Rock 'n'
Roll esisteva già molto prima del mio arrivo. Nessuno
può cantare quella musica
meglio degli afroamericani. Siamo sinceri: io non
riesco a cantare come Fats
Domino. Ne sono conscio.
Ma mi è sempre piaciuto
questo genere musicale”. Si
può dire infatti che Elvis,
pur partendo da un’idea
iniziale probabilmente un
po’ più vicina al Country,
è colui che più di altri ha
coltivato quell’albero spargendo i frutti ovunque, aggiungendogli un tocco di
trasgressione e portandolo

su un nuovo livello, meno
ancorato alla tradizione.
Ma c’è un’altra questione
da affrontare quando si
racconta di questo straordinario artista di colore,
molto permeato dalle variegate atmosfere musicali
della sua New Orleans, ossia che è anche uno degli
artisti più sottovalutati di
sempre. Il motivo per cui
forse molti media, (in Italia
la maggior parte), hanno
dedicato poco spazio alla
notizia del suo ingaggio a
tempo pieno nell’orchestra
di Dio, è proprio questo. I
suoi successi riguardano
un passato lontano, la sua
immagine è stata sempre
molto pulita (senza eccessi, trasgressioni, look esagerati), gli è mancata la
pubblicità insomma, sia
positiva che negativa. Ha
suonato complessivamente
per moltissimi anni, ma la
sua carriera subì una sorta
di arresto nei fatti con l’arrivo dell’era del British Pop
e del primo Rock all’inizio
degli anni 60, anche se
lui incise ancora parecchio anche dopo. Non era
neanche un fanatico delle
tournè e dei revival in giro
per l’America tanto per
fare soldi, infatti si muoveva dalla sua amata città
il meno possibile. Viveva
prima di tutto con i succosi proventi dei diritti. Non
ebbe modo di evolversi insomma, anche perché il suo
stile canoro in effetti non
era più abbastanza fresco
per le nuove generazioni,
e così nella memoria collettiva fu presto accantonato, anche se ovviamente
nel tempo ha collezionato

onorificenze di ogni genere
e comparsate varie in giro
per l’America. Inoltre va
sottolineato con forza che
tutte le registrazioni delle
sue hit non mettono affatto in risalto il suo grande
talento. Purtroppo egli ha
avuto la sfortuna di vivere
in un periodo storico in cui
le apparecchiature professionali di registrazione non
erano sufficientemente efficienti per offrire, con la
dovuta fedeltà, lo spettacolo sonoro delle sue mani
che con sicurezza, forza,
dolcezza, fantasia e piacevolezza, correvano su e giù
per i tasti del piano. Anche
nelle versioni dei suoi brani ripubblicate negli ultimi
anni, ripulite e rimasterizzate, il risultato complessivo è decisamente più “piat-

to” di quello che la storia
meriterebbe.
All’ascolto
di questi infatti, per sopperire almeno in parte a
questo disagio, è sempre
fortemente consigliato di
concentrarsi attentamente
con l’orecchio su quello che
sta suonando il piano. Comunque, tutti coloro che a
vario titolo nel corso degli
anni lo hanno sentito suonare dal vivo, con le proprie orecchie, sono rimasti
sempre impressionati. Non
a caso sono in tantissimi ad

aver parlato bene delle sue
dita un po’ cicciotelle che
schiacciavano con agilità i
tasti bianchi e neri. Non è
un fatto di tecnica, perché
di pianisti bravi ce ne sono
stati tanti nella storia, è
più un fatto di stile, di fantasia e di armonia. A questo proposito, in chiusura,
può essere interessante
raccontare un piccolo episodio curioso. Una volta,
precisamente nel 1980, il
celebre attore/regista Clint
Eastwood, (discreto pianista per hobby), per le prove
di un film, insieme ad una
troupe, portò Fats Domino
sulle grandi pianure verdi
del Wyoming insieme ad un
pianoforte a coda. Il pianoforte venne appoggiato su
un prato, e senza nessun
tipo di accompagnamento
Fats cominciò a suonare.
Ad un certo punto tutti i
presenti si fermarono in silenzio assoluto ad ascoltare, e dal bosco che c’era al
fondo di quel prato, uscirono degli alci che si sedettero sull’erba con le orecchie
tese e la testa inclinata ad
ascoltare, affascinati anche loro. Quando Domino
smise di suonare, gli alci se
ne andarono. Potenza della
buona musica…
Antonio Catapano


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