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JUVETORO n. 4 Torino Juventus web OK.pdf


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www.juvetoro.it

amc_juvetoro@yahoo.com

Punto Toro

Squadra allo sbando ma Cairo prende tempo
SPROFONDO GRANATA
Dopo 2 giornate il Toro aveva 6 punti. Poi sono arrivate
una vittoria (quella sul Milan) 2 pareggi (Napoli e Cagliari) e 5 sconfitte (Lecce,
Sampdoria. Parma, Udinese, Lazio). In qualsiasi città
del mondo l'allenatore di
una squadra con ambizioni
europee sarebbe stato esonerato. Mazzarri ha perso
ogni certezza e la squadra
sembra un esercito sbandato: 2 punti in 5 giornate
e il progetto del tecnico toscano sembra totalmente
fallito. Ora la zona Europa
League dista 7 punti. La
zona retrocessione appena
4 lunghezze. Cairo, dopo la
desolante sconfitta contro
la Lazio, ha ribadito fiducia nel trainer e imposto il
ritiro affinché la squadra si
ricompatti. Ma sembra solo
un modo per avere più tempo per scegliere il sostituto
di Mazzarri.
DERBY TORO: 1 SOLA
VITTORIA IN 24 ANNI
Quando nella primavera
del 1995, con la doppietta
di Rizzitelli, il Toro di Sonetti batteva la prima Juve di
Lippi, la gioia in casa granata fu grande ma contenuta.
Perché anche 3 mesi prima
(nel derby di metà settimana precedentemente rinviato a causa dell'alluvione sul
Piemonte) il Toro la Juve
l'aveva sconfitta con la solita doppietta di Rizzitelli,
sigillo di Angloma e storica
parata di Pastine su rigore di Ravanelli. Insomma
2 derby vinti in 3 mesi, in
quel magico 1995. E pen-

Urbano Cairo

sare che appena un anno
dopo, nel 1996, la Juve
vinceva la Champions ed il
Toro retrocedeva.
Ma nessuno nel 1995 poteva pensare di vivere un incubo statistico simile: ossia
che nel successivo quarto
di secolo il Toro di derby
ne avrebbe vinto solo uno,
4 anni fa, dopo 20 anni di
astinenza, grazie ai gol di
Darmian e Quagliarella che
ribaltavano la punizione di
Pirlo. I tifosi granata erano
ben consci (dopo quel derby) di ringraziare Allegri
che sfoggiò un abbondante
turn-over: Chiellini e Tevez in panchina, Ogbonna,
Padoin, Pereyra, Matri in
campo. Però quellla vittoria
del 2015 doveva essere non
solo la fine di un tabù, ma
l'inizio di una nuova epoca
di derby. Cosa non ancora
avvenuta, sebbene il Toro
abbia sfiorato, in questi 4
anni, di espugnare lo Stadium ben 2 volte, prima
dei pareggi nel finale di
Higuain e Ronaldo. Ma mai
come sabato sera una vittoria nel derby sarebbe la
panacea di molti mali gra-

nata: per la storia, per la
classifica, per il morale, per
i tifosi, per la panchina di
Mazzarri. Certo, la squalifica di Nkoulou aggiunge un
ulteriore problema ad una
squadra che già ora subisce
troppe reti...
MARATONA
VS MAZZARRI
Panchina di Mazzarri in
forte bilico, e non solo per
i risultati. La "Curva Maratona" ha emesso martedì
scorso un durissimo comunicato in cui chiedeva l'allontamento dell'allenatore:
"Perché il Toro fa sempre
più schifo in campo ed in
classifica, perché il Filadefia è sempre chiuso e cosi fa
passare la voglia di tifare".
E poi perché (proprio nella
settimana del derby ndr) ha
dichiarato di indicare Chiellini, capitano della Juve, ai
giocatori del Toro come
esempio di professionalità
e di grinta da seguire. Quasi una provocazione per il
popolo granata, visto che
nel Toro gli esempi di giocatori-bandiera nel passato
non sono di certo mancati.

E la chiusura era dedicata
al Presidente Cairo, sempre
molto rispettato dalla tifoseria organizzata granata:
"Cairo non può accettare
che un suo dipendente indichi Chiellini come esempio per il Toro". Insomma
la panchina di Mazzarri è
appesa ad un filo, e di certo i risultati non aiutano a
renderlo molto resistente.
Eppure nemmeno 2 mesi
fa Mazzarri aveva sentito il
Presidente Cairo affermare
urbi et orbi che gli avrebbe
rinnovato il contratto fino al
2022. Ora invece rischia di
non arrivare al 2020 sulla
panchina granata.
TIFOSI DELUSI
E ARRABBIATI
Aggiungiamo che prima di
Toro-Cagliari i tifosi gra-

Andrea Belotti

nata (non solo quelli della
Maratona) già mugugnavano alla lettura di alcuni
nomi dei giocatori della
formazione. E al nome di
Mazzarri non sono mancate
le salve di fischi, cosa che
ad un allenatore del Toro

non capitava dai tempi di
Ventura. E se l'aria è pesante, la testa e le gambe
dei giocatori granata non
sono certo leggeri. I fischi
domenica si sono sentiti
anche nell'intervallo ed a
fine gara. Per un pubblico
che a luglio sognava di vivere una stagione scandita
da tante trasferte europee,
vedere il Toro con quasi gli
stessi giocatori della prima
parte del 2019, ma con un
rendimento diametralmente opposto, è una tortura.
Perché l'impressione è che
non tutti i giocatori diano in
campo il massimo delle loro
possibilità e che Mazzarri
non riesca più ad incidere
nella loro testa.
I POSSIBILI SOSTITUTI
I nomi a cui Cairo starebbe
pensando per il dopo Mazzarri sono tanti. Gattuso,
Guidolin in pole position.
Con i vecchi cuori granata
Longo e Nicola come alternative, oltre al ritorno del
“Ferguson granata a rate”
Gianni De Biasi. Da non trascurare le piste Donadoni e
Prandelli. Ma chi verrà pretenderà un contratto almeno fino al 2021.
FILA, CHIUSO
PER SCHEMI
Ultima pagina dolorosa per
la storia, il presente granata, ed il futuro granata. Il
Filadelfia, teatro degli allenamenti del Toro, è chiuso
ai tifosi da 115 giorni, ossia
dal 6 luglio. Da quando il
Toro è partito per Bormio,
il Fila è diventato una “Torre di Babele” da cui i tifosi
sono esclusi. Il Fila distrutto

Walter Mazzarri

ed abbandonato per venti
anni è stato uno scempio.
Il Fila ricostruito ma chiuso permanentemente ai
tifosi è un altro scempio.
Tanti allenatori svolgono
allenamenti blindati. Ma
i colleghi di Mazzarri non
hanno il privilegio e l'onore
di allenare al Fila. Tenere
fuori i bambini dal Fila vuol
dire rischiare di limitare il
ricambio generazionale. I
bambini juventini a scuola
deridono i tifosi granata per
le loro vittorie. Se almeno i
piccoli tifosi granata potessero respirare al Fila quel
bell'ambiente familiare dei
loro padri e nonni, ecco che
si legherebbero alla maglia
granata in maniera definitiva anche per i prossimi decenni. Ecco perchè aprire
almeno un giorno alla settimana, tutte le settimane,
il Filadelfia, varrebbe più
di un settimo posto, o di un
derby vinto. Ma l'eventuale
successore di Mazzarri sicuramente farà almeno 1
allenamento a porte aperte
a settimana.
Alessandro Costa

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