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Ipercolesterolemia dimostrati i benefici dell acido bempedoico .pdf



Nome del file originale: Ipercolesterolemia dimostrati i benefici dell acido bempedoico.pdf
Autore: Valeria Carbone

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Ipercolesterolemia: dimostrati i benefici
dell’acido bempedoico
Due nuove analisi combinate di quattro studi di Fase III hanno mostrato i benefici
dell’acido bempedoico nella riduzione del colesterolo LDL
L'acido bempedoico è stato sviluppato come trattamento orale first-in-class, che riduce il colesterolo
lipoproteico a bassa densità (C-LDL) e che può essere combinato con altri trattamenti orali per aiutare ad
abbassarne ulteriormente i livelli. Due analisi combinate di quattro studi di fase III, che hanno arruolato
oltre 3.600 pazienti, hanno mostrato che l'acido bempedoico riduce significativamente la proteina Creattiva ad alta sensibilità (hsCRP) e il colesterolo LDL, e i dati dello studio di fase II mostrano una
riduzione del 40% di C-LDL nei pazienti con diabete di tipo 2 che sono ad alto rischio di eventi
cardiovascolari. I risultati delle analisi sono stati presentati in streaming durante il Congresso annuale
dell’American College of Cardiology che si è svolto congiuntamente al Congresso Internazionale di
Cardiologia.

Roma, 30 marzo 2020 – Daiichi Sankyo Europa ha annunciato oggi i risultati di due analisi combinate di
quattro studi clinici di Fase III per l’acido bempedoico e risultati separati di uno studio di Fase II
sull’associazione fissa di acido bempedoico ed ezetimibe, presentati durante la 69esima sessione scientifica
annuale dell’American College che si è svolta per via telematica insieme al Congresso Internazionale di
Cardiologia (ACC.20/WCC).
Lo studio di Fase II di 12 settimane sull’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe (Studio 058) ha
arruolato pazienti adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 (T2DM) ad alto rischio cardiovascolare.

L’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe ha ridotto il C-LDL del 40% rispetto al placebo, senza
contestuale aumento dell’emoglobina glicata (HbA1c), indicando l’assenza di un impatto negativo del
farmaco sul controllo glicemico. L’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe è stata ben tollerata
nello Studio 058, e l’incidenza degli eventi avversi è stata generalmente comparabile a quella del placebo.
La prima analisi combinata di quattro trial clinici di Fase III, che ha analizzato l’acido bempedoico in
pazienti adulti con ipercolesterolemia, ha dimostrato che l’acido bempedoico ha prodotto una significativa
riduzione del C-LDL, in aggiunta ad atri parametri lipidici (colesterolo totale, Apolipoproteina B
colesterolo non LDL, colesterolo LDL), a prescindere dalla presenza del background di ezetimibe.
L’incidenza totale di eventi avversi farmaco-correlati è risultata sovrapponibile nei bracci dei pazienti
trattati con acido bempedoico, indipendentemente dall’associazione con ezetimibe.
La seconda analisi combinata ha dimostrato che, nei pazienti con ipercolesterolemia, l’acido bempedoico a
12 settimane di trattamento abbassa i livelli della proteina C- reattiva ad alta sensibilità (hsCRP - un marker
chiave dell’infiammazione associata a malattia cardiovascolare) del 42%, a prescindere dalla presenza o
dall’intensità della terapia statinica di background.
“Siamo incoraggiati dai dati presentati oggi, che continuano a dimostrare il potenziale beneficio
dell’acido bempedoico per pazienti adulti che hanno bisogno di ridurre i loro livelli di C-LDL al fine di
ridurre il rischio di eventi cardiovascolari come infarto o ictus. – Ha commentato Wolfgang Zierhut,
MD, responsabile del dipartimento Antithrombotic and Cardiovascular Medical Affairs di Daiichi Sankyo
Europa. - Come emerge dalle più recenti line guida ESC/EAS, c’è la necessità di ridurre i livelli di CLDL, e sono promettenti i dati di Fase II presentati oggi che dimostrano il potenziale di ridurre il
colesterolo LDL senza influenzare il controllo glicemico, in persone particolarmente ad alto rischio a
causa del diabete, sebbene abbiamo bisogno della validazione di studi più ampi. Ulteriori trattamenti
ipolipemizzanti sono assolutamente necessari per supportare i pazienti, e noi speriamo di poter rendere
presto disponibile l’acido bempedoico in Europa”.
--------------------Acido Bempedoico
Con un meccanismo unico di azione, l’acido bempedoico è un innovativo trattamento first-in-class, da
somministrarsi una volta al giorno, che riduce i valori di C-LDL e può essere associato ad altri trattamenti
orali per abbassarne ulteriormente i livelli. L’acido bempedoico inibisce l’ATP citrato liasi (ACL), un
enzima coinvolto nella sintesi epatica del colesterolo.
L’acido bempedoico ha ricevuto il parere positivo del CHMP per pazienti adulti con ipercolesterolemia
familiare (eterozigote familiare e non familiare) o dislipidemia mista, in aggiunta alla dieta:



in associazione ad una statina o ad altre terapie ipolipemizzanti, in pazienti che non riescono a
raggiungere i target di colesterolo LDL con la massima dose tollerata di una statina
oppure
da solo o in associazione ad altre terapie ipolipemizzanti, in pazienti intolleranti alle statine o per i
quali le statine sono controindicate.

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L’acido bempedoico agisce sul ben noto processo di sintesi del colesterolo, a monte del target epatico delle
statine, con un meccanismo d’azione unico che consente una ulteriore riduzione del livello di C-LDL
quando aggiunto alla terapia con statine. Grazie al suo innovativo meccanismo d’azione, l’acido
bempedoico non è attivo nel muscolo scheletrico.
Acido bempedoico/ezetimibe
È sviluppato come trattamento orale che associa due modalità complementari di riduzione del colesterolo
in monosomministrazione giornaliera. La compressa contiene un’associazione fissa di acido bempedoico
ed ezetimibe.
L’associazione fissa acido bempedoico/ezetimibe ha ricevuto il parere positivo del CHMP per pazienti
adulti con ipercolesterolemia familiare (eterozigote familiare e non familiare) o dislipidemia mista, in
aggiunta alla dieta:

in associazione ad una statina, in pazienti che non riescono a raggiungere i target di colesterolo LDL
con la massima dose tollerata di una statina in aggiunta a ezetimibe,

da solo, in pazienti che sono intolleranti alle statine o per i quali le statine sono controindicate, e che
non riescono a raggiungere i target di colesterolo LDL con il solo ezetimibe

in pazienti già trattati con la associazione di acido bempedoico ed ezetimibe assunti separatamente,
con o senza statina.
Daiichi Sankyo ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione dell’acido
bempedoico e dell’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe nell’Area Economica Europea e in
Svizzera. Attraverso l’eccellenza clinica e scientifica, e una profonda comprensione del metabolismo del
colesterolo. Il team esperto di Lipid Management di Esperion è impegnato nello sviluppo di nuovi farmaci
ipolipemizzanti che avranno un’influenza sostanziale nella riduzione globale della malattia
cardiovascolare, una delle maggiori cause di morte nel mondo.
FONTE: https://bit.ly/2xvQzmy
Contatti
Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
valeria.carbonebasile@gmail.com

Daiichi Sankyo
Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche
innovative con la mission di migliorare a livello globale gli standard di cura e colmare i diversi bisogni
ancora non soddisfatti dei pazienti, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe.
Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi
15.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione e una robusta linea di
farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il
trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global

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Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella
creazione di nuove terapie per l’oncologia e in altre aree di ricerca incentrate su malattie rare e disordini
immunitari. Per maggiori informazioni visita il sito www.daiichi-sankyo.it

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