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IDAP 1341418 .pdf



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Assessore allo Sviluppo Economico, Ricerca e Lavoro
Via Romagnosi, 9 – Centro Europa - 38122 Trento
P +39 0461 493590
F +39 0461 493591
pec ass.sviluppoeconomico@pec.provincia.tn.it
@ ass.sviluppoeconomico@provincia.tn.it
web www.provincia.tn.it

Preg.mo Signore
Walter Kaswalder
Presidente
Consiglio Provinciale di Trento
Preg.mo Signore
Filippo Degasperi
Consigliere provinciale
Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle
LORO SEDI
Trento, 16 aprile 2020
Prot. n. A046/2020/213594/2.5-2020-18
Oggetto: interrogazione n. 26.
Con riferimento all’interrogazione in oggetto si comunica quanto segue dopo aver acquisito le
informazioni da Trentino Digitale S.p.a..
La cifra richiesta dalla Provincia all’allora Trentino Network s.r.l. ammonta per il 2013 ad euro
61.457,00, euro 76.111,00 per il 2014, euro 76.111,00 per il 2015 ed euro 72.383,00 a decorrere
dall'anno 2016 in poi fino al permanere dei vincoli derivati dalle direttive sul personale degli enti
strumentali di diritto privato.
Con deliberazione n. 1551 di data 8 settembre 2014 la Giunta provinciale ha adottato per il periodo
2014 - 2016 le direttive sul personale degli enti strumentali di cui agli articoli 32 e 33 della legge
provinciale 16 giugno 2006, n. 3.
Al riguardo si rileva che:


nel corso del 2014 l’allora Trentino Network ha definito con i sindacati il valore definitivo,
discutendo le modalità di rientro dei costi;



nel 2015 è stato avviato il piano di rientro dei costi. L’importo, quindi, da recuperare per
effetto dell’accumulo relativo al triennio 2013 - 2015 è risultato pari ad euro 193.756,00.

Le figure su cui è stato applicato il “rientro dei costi” sono sia quelle apicali che non. Peraltro,
guardando all’effetto dell’applicazione delle “direttive sulle retribuzioni” che hanno introdotto dei
“tetti” alle componenti premiali (quali: Premio di Risultato – P.d.R. - e “Management by Objectives”

Provincia autonoma di Trento
Sede Centrale: Piazza Dante, 15 - 38122 Trento - T +39 0461 495111 - www.provincia.tn.it - C.F. e P.IVA 00337460224

– M.b.O. -), la categoria dei quadri ha subito un maggior impatto economico già nell’esercizio 2014
poiché non ha ricevuto la componente economica relativa al P.d.R..
Tenendo conto delle mancate stabilizzazioni e delle riduzioni del personale per uscita volontaria
dall’azienda nel triennio 2014 – 2016 il valore complessivo dei costi del personale rientrava già nel
2016 nei limiti previsti dalle direttive provinciali.
Complessivamente le persone interessate dai provvedimenti oggetto dell’interrogazione sono state
31, di cui 13 per passaggi verticali e 18 per aumenti retributivi.
Nello specifico, l’azienda ha riconosciuto, con decorrenza dal 1° gennaio 2013:






a n. 3 dipendenti la progressione verticale al VII livello Quadro;
a n. 2 dipendenti la progressione verticale al VII livello;
a n. 4 dipendenti la progressione verticale al VI livello;
a n. 3 dipendenti la progressione verticale al V livello Superiore;
a n. 1 dipendente la progressione verticale al V livello.

I miglioramenti economici (intesi quali progressioni verticali, integrazioni economiche al
superminimo e riconoscimenti una tantum) hanno riguardato in taluni casi personale beneficiario
anche di progressioni verticali e non solo di aumenti retributivi, ragione per cui, considerando
anche i riconoscimenti una tantum, il numero generale ammonta a n. 34 secondo i dati forniti per le
vie brevi dall’allora Trentino Network s.r.l..
Il Collegio sindacale di Trentino Network s.r.l. è intervenuto sul tema, richiamando l’attenzione del
Consiglio di Amministrazione in merito alla necessità di rispettare le direttive provinciali sul
personale. Nello specifico, si fa riferimento agli interventi che lo stesso ha reso nelle riunioni del
Consiglio di Amministrazione, tenutesi in data 18 dicembre 2012 e 28 dicembre 2012 e che sono
stati ripresi nel verbale di verifica del Collegio sindacale, datato 22 febbraio 2013 ed inerente la
vigilanza sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile ex articolo 2403
del Codice Civile.
Il Consiglio di Amministrazione, che nel 2012 ha votato a favore dei provvedimenti, era composto
da: ing. Lazzaris Roberto (Presidente), dott.ssa Angeli Cristiana (vice Presidente) e dott. Zorer
Alessandro (Amministratore Delegato).
Nel piano di rientro sono state previste una serie di misure, fra cui è stata ricompresa anche la non
erogazione del P.d.R.. Il quadro complessivo di tutte le condizioni messe in atto è riportato dalla
scheda che il Consiglio di Amministrazione di Trentino Network s.r.l. ha approvato in data 13
agosto 2015.
L’allora Trentino Network s.r.l. in data 6 luglio 2015 ha comunicato alle rappresentanze sindacali ed
ai lavoratori la disdetta dell'Accordo integrativo sul P.d.R. 2014-2016 e, così facendo, ha azzerato i
valori del P.d.R. di competenza per gli anni 2015 e e 2016.
Con nota di data 24 agosto 2015 Trentino Network ha comunicato alla Provincia non solo di aver
inviato la disdetta relativa all’Accordo integrativo sul P.d.R. 2014 – 2016, ma anche di aver
completato il piano di recupero del monte spesa, garantendo l’osservanza di criteri di equità e di
responsabilizzazione da parte dei vertici aziendali, approvando le seguenti ulteriori azioni:
• la riduzione di Euro 10.000,00 annui lordi del compenso del Presidente, a partire dal 1°
settembre 2015;
• la riduzione di Euro 7.000 annui lordi degli M.b.O. dei dirigenti, a decorrere dall'anno 2015;
• ulteriori riduzioni per complessivi Euro 6.000 euro annui lordi a due quadri.
La Provincia, nel prendere atto di quanto comunicato dalla società, ha constatato come
l'azzeramento del P.d.R. abbia rappresentato l'unica strada che unilateralmente poteva essere
percorsa, tenuto conto che soluzioni alternative per concertare le modalità di recupero si sono
rivelate non perseguibili e che l'intervento di recupero interessa anche le retribuzioni del
Presidente e della dirigenza.

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Secondo quanto comunicato dall’allora Trentino Network, sulle figure apicali la riduzione annua
applicata ammonta ad Euro 24.000,00, mentre sulle figure che hanno beneficiato dei
provvedimenti messi in discussione la riduzione annua applicata ammonta ad Euro 35.295,00.
Avendo disdettato l’accordo per il P.d.R., l’azienda non ha assegnato obiettivi nel 2015.
Si precisa che gli istituti del P.d.R. e del M.b.O. sono distinti sia come strumenti che come obiettivi.
In particolare, il primo è a carattere collettivo, mentre il secondo è di carattere prettamente
personale.
Distinti saluti.
L’ASSESSORE
- dott. Achille Spinelli -

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