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Titolo: CS TURISMO TATUR 12.05.pdf

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Notizie
per la Stampa

www.demoskopika.eu

Roma, 23 aprile 2020

Ripresa. Dal turismo “nazionalista” benefici per 21 miliardi di euro
È la stima della spesa generata dai “turisti autoctoni” nello scenario di una vacanza in Italia nel
2020. Sicilia, Sardegna e Campania registrano il maggiore tasso di appartenenza turistica ideato
da Demoskopika. E, intanto, il presidente dell’Istituto di ricerca, Raffaele Rio lancia la strategia
del “sasso nello stagno” per individuare i mercati da intercettare per la risalita: «Necessario
garantire un’offerta in sicurezza per fronteggiare il lockdown psicologico».
Se gli italiani scegliessero di trascorrere una vacanza nel Belpaese nell’anno in corso potrebbero
spingere il turismo nostrano a uscire gradualmente dalle secche della crisi generata dagli effetti del
Covid-19. Sarebbero, infatti, rilevanti le cifre del mercato autoctono: ben 278 milioni di presenze che
potrebbero dare una “boccata d’ossigeno” all’intero comparto con una spesa pari a 20,6 miliardi di
euro. Un “scelta nazionalista” che potrebbe compensare almeno del 30% il probabile crollo dei turisti
stranieri nel Belpaese che nel 2019 hanno superato quota 216 milioni di presenze.
Tre i gruppi di turisti “autoctoni” sui quali - secondo i ricercatori di Demoskopika - si gioca l’immediata
partita della ripresa: gli identitari, gli esterofili e i nazionalisti ai quali, solo in un secondo tempo, si
aggiungerebbero i turisti stranieri. Sicilia, Sardegna e Campania, inoltre, presentano il maggior tasso di
appartenenza turistica, rapporto ideato dall’istituto di ricerca per misurare l’incidenza dei turisti che
trascorrono la vacanza nella loro regione di residenza sul totale dei turisti residenti di quella regione.
«Se non si getta un sasso nello stagno, l'acqua non fa i cerchi. Finito il lockdown formale – ha dichiarato
il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio – bisognerà fare i conti con il lockdown psicologico, con la
paura dei cittadini di spostarsi. In questa direzione, risulta necessario che ciascun sistema regionale si
attivi per ripensare l’offerta turistica in totale sicurezza concentrando e tempificando l’attenzione
prioritariamente su tre differenti tipologie di turisti italiani: gli identitari, cioè i turisti italiani che
trascorrono le vacanze nella regione di residenza; gli esterofili, cioè turisti italiani residenti in una
determinata regione che ogni anno scelgono l’estero quale meta vacanziera; e, infine, i nazionalisti,
cluster che rappresenta i turisti italiani residenti in una determinata regione che scelgono di
trascorrere le vacanze in Italia ma fuori dai confini del loro territorio regionale di residenza. Si tratta –
precisa Raffaele Rio - di attivare un pacchetto di interventi che non si limiti esclusivamente
all’adeguamento dei prodotti tradizionali ma che valorizzi anche il turismo a “chilometro zero”, i
luoghi minori, la montagna, i parchi, i tanti meravigliosi borghi presenti nei nostri territori. Una
strategia, dunque, che, come un sasso nello stagno, generi più cerchi concentrici, ognuno dei quali a
rappresentare i differenti gruppi di turisti autoctoni da convincere e motivare per la scelta della
destinazione più idonea. Ciò – avverte il presidente di Demoskopika – in costante condivisione tra i vari
livelli istituzionali per scongiurare che l’inevitabile competizione che scoppierà tra i sistemi turistici
regionali possa generare livelli qualitativamente discriminanti alimentando offerte di serie A e di serie
B».
Appartenenza turistica: svetta la Sicilia, 41 su 10 amano la vacanza “in casa”. È oramai consolidato
l’orientamento secondo il quale la ripresa del turismo in Italia punterà, in una prima fase, sulla
prossimità valorizzando tradizioni, peculiarità e patrimonio culturale come matrice identitaria della
comunità. La scelta dei cittadini di trascorrere le vacanze all’interno del territorio di residenza, dunque,
può fare la differenza, soprattutto per compensare la drastica contrazione dell’incoming turistico
prevista per la stagione in corso in maniera più o meno omogenea in tutto il Belpaese. In altri termini, si
va delineando il processo secondo cui saranno premiati quei sistemi turistici locali che più degli altri
saranno in grado di trattenere i rispettivi “mercati autoctoni”, convincendoli ad usufruire dei prodotti
turistici e dei servizi ricettivi caratterizzanti l’offerta turistica.

Notizie per la Stampa
Roma, 23 aprile 2020
RIPRESA. DAL TURISMO “NAZIONALISTA” BENEFICI PER 21 MILIARDI DI EURO

In questa direzione, Demoskopika ha ideato il T.a.tu.r, acronimo che sta per tasso di appartenenza
turistica regionale quale rapporto dei turisti che trascorrono la vacanza nella regione di residenza sul
totale dei vacanzieri residenti di quella regione. Tre i gruppi di turisti rilevati in coerenza con la
strategia del “sasso nello stagno”: gli identitari, gli esterofili, e, infine, i nazionalisti.
Lo spaccato che emerge presenta uno scenario alquanto variegato. A conquistare la vetta, infatti, è la
Sicilia che, con il 40,59%, presenta il più elevato livello di appartenenza turistica: su un totale di 3,2
milioni di arrivi generati dai turisti autoctoni mediamente in un anno, ben 1,3 milioni (identitari) si
sono “consumati” in territorio siciliano. A seguire, con tassi rilevanti, anche la Sardegna e la Campania
rispettivamente con il 29,06% e il 26,63%. Appartenenza più che significativa anche per Lombardia
(21,37%), Puglia (20,51%) e Veneto (19,91%). A registrare un tasso di appartenenza intermedia cinque
sistemi turistici regionali: Piemonte (18,20%), Calabria (18,18%), Toscana (16,72%), Emilia-Romagna
(15,75%) e Lazio (14,28%). In un livello minore rientrano Friuli Venezia Giulia (10,93% ), Abruzzo
(9,25%), Marche (8,61%) e Trentino-Alto Adige (5,94%). In coda, con valori bassi del tasso di
appartenenza turistica la Basilicata (5,41%), la Liguria (5,30%), il Molise (4,87%), l’Umbria (3,61%). A
chiudere la classifica del tasso di appartenenza turistica regionale è, infine, la Valle d’Aosta i cui circa 11
mila turisti identitari pesano soltanto per l’1,27% sul totale dell’universo dei viaggiatori valdostani.
Territorio: il turismo autoctono può generare 84,9 milioni di arrivi e 278 milioni di presenze.
Ogni anno sono circa 85 milioni i flussi degli arrivi turistici movimentati dagli italiani: 21,1 milioni sono
coloro i quali prediligono le vacanze all’estero, 49,2 milioni rappresentano il gruppo di coloro che
scelgono di trascorrere le vacanze in Italia ma non nella loro regione di residenza e, infine, 14,6 milioni
il cluster di chi ama trascorrere le vacanze nel territorio dove vive. Movimenti rilevanti su cui puntare
per la stagione in corso, resi ancora più evidenti dalle presenze turistiche che potrebbero generare: ben
278 milioni di cui 66,5 milioni dai turisti definiti dallo studio “esterofili”, 164 milioni dal gruppo dei
“nazionalisti” e, infine, 46,9 milioni dagli “identitari”. I vantaggi – si legge ancora dallo studio – non
sarebbero di poco conto. Se gli italiani che hanno trascorso le vacanze all’estero optassero quest’anno
per l’Italia, le presenze potrebbero compensare la perdita dei turisti stranieri almeno del 30%, con
punte del 67% in Puglia con 2,3 milioni di presenze, del 65,7% in Emilia-Romagna con 7,1 milioni di
presenze e del 63,5% in Umbria con 326 mila presenze e con alcune regioni che potrebbero addirittura
superare la soglia massima di compensazione come Molise, Abruzzo, Basilicata, Piemonte e Marche.
Vantaggi: dal “turismo di prossimità” quasi 21 miliardi di euro. Sarebbe pari a 20,6 miliardi il
beneficio, misurato in termini di spesa turistica, generato dai cosiddetti “turisti autoctoni”: 5 miliardi in
dote agli “esterofili”, 3,5 miliardi provenienti dal gruppo degli “identitari” e, la parte più consistente;
pari a 12,1 miliardi in quota ai cosiddetti turisti “nazionalisti”. La metà, pari a 9,8 miliardi di euro,
sarebbe a beneficio di quattro sistemi turistici regionali: Lombardia con 2,9 miliardi di euro, Veneto con
2,5 miliardi di euro, Emilia-Romagna con 2,3 miliardi di euro e Lazio con 2,1 miliardi di euro.
Breve nota metodologica.
Si precisa che per ridurre eventuali distorsioni, i dati di tutti gli indicatori osservati e stimati (arrivi,
presenze e spesa turistica) sono stati ricavati quale media del periodo 2017-2018. Le fonti utilizzate
sono state, inoltre, la Banca d’Italia per quanto riguarda la stima del cluster degli esterofili e l’Istat per
la rilevazione degli altri due rimanenti gruppi: identitari e nazionalisti. In allegato, si riportano i
prospetti tabellari con i dati degli indicatori regione per regione.

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Roma, 23 aprile 2020
RIPRESA. DAL TURISMO “NAZIONALISTA” BENEFICI PER 21 MILIARDI DI EURO

ALLEGATO STATISTICO

Lo scenario del tasso di appartenenza turistica regionale (T.A.TU.R)*
Anno 2020
REGIONE
Sicilia
Sardegna
Campania
Lombardia
Puglia
Veneto
Piemonte
Calabria
Toscana
Emilia-Romagna
Lazio
Friuli Venezia Giulia
Abruzzo
Marche
Trentino-Alto Adige
Basilicata
Liguria
Molise
Umbria
Valle d'Aosta
ITALIA

%
40,59
29,06
26,63
21,37
20,51
19,91
18,20
18,18
16,72
15,75
14,28
10,93
9,25
8,61
5,94
5,41
5,30
4,87
3,61
1,27
17,21

Fonte: Elaborazione Demoskopika su dati Istat e Banca d’Italia.
I dati sono stati ottenuti quale media del periodo 2017-2018.
*IL T.A.TU.R è il rapporto dei turisti che trascorrono la vacanza nella regione
di residenza sul totale dei vacanzieri residenti di quella regione.

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RIPRESA. DAL TURISMO “NAZIONALISTA” BENEFICI PER 21 MILIARDI DI EURO

Gli arrivi turistici per tipologia di vacanzieri italiani e per regione
Anno 2020
REGIONE
Abruzzo
Basilicata
Calabria
Campania
Emilia-Romagna
Friuli Venezia Giulia
Lazio
Liguria
Lombardia
Marche
Molise
Piemonte
Puglia
Sardegna
Sicilia
Toscana
Trentino-Alto Adige
Umbria
Valle d'Aosta
Veneto
ITALIA

ESTEROFILI
324.812
82.822
118.837
1.238.590
1.738.696
456.366
2.321.058
849.430
5.558.093
347.445
43.891
2.723.434
746.937
221.610
492.257
1.205.839
489.637
216.212
89.714
1.812.682
21.078.360

IDENTITARI
159.609
42.817
291.519
1.192.745
1.567.126
181.181
964.340
181.551
2.792.808
187.017
8.132
1.082.430
771.195
534.154
1.290.699
1.241.211
339.131
64.888
10.827
1.703.669
14.607.045

NAZIONALISTI
1.240.873
666.194
1.193.033
2.047.284
6.645.589
1.020.463
3.466.645
2.392.199
4.720.021
1.637.539
114.807
2.141.049
2.241.490
1.082.217
1.396.724
4.977.971
4.884.225
1.518.781
755.066
5.039.837
49.182.003

TOTALE
1.725.293
791.832
1.603.389
4.478.618
9.951.410
1.658.009
6.752.042
3.423.180
13.070.922
2.172.000
166.829
5.946.913
3.759.621
1.837.981
3.179.680
7.425.020
5.712.993
1.799.881
855.607
8.556.188
84.867.408

Fonte: Elaborazione Demoskopika su dati Istat e Banca d’Italia.
I dati sono stati ottenuti quale media del periodo 2017-2018.

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RIPRESA. DAL TURISMO “NAZIONALISTA” BENEFICI PER 21 MILIARDI DI EURO

Le presenze turistiche per tipologia di vacanzieri italiani e per regione
Anno 2020
REGIONE
Abruzzo
Basilicata
Calabria
Campania
Emilia-Romagna
Friuli Venezia Giulia
Lazio
Liguria
Lombardia
Marche
Molise
Piemonte
Puglia
Sardegna
Sicilia
Toscana
Trentino-Alto Adige
Umbria
Valle d'Aosta
Veneto
ITALIA

ESTEROFILI
1.382.965
325.945
363.767
4.016.947
7.076.216
1.913.010
7.637.106
3.131.045
11.287.100
1.903.313
208.125
7.259.473
2.285.581
495.753
1.127.953
5.144.651
1.501.186
1.321.293
233.904
7.911.782
66.527.117

IDENTITARI
679.573
168.503
892.356
3.868.266
6.377.953
759.479
3.173.022
669.207
5.671.497
1.024.483
38.561
2.885.281
2.359.810
1.194.928
2.957.492
5.295.563
1.039.746
396.538
28.229
7.435.975
46.916.455

NAZIONALISTI
4.717.951
2.103.475
6.192.002
7.217.294
23.215.124
3.055.149
10.137.321
8.406.689
9.865.429
7.508.135
364.424
5.623.962
9.425.962
5.986.030
4.492.054
16.039.808
19.775.603
3.232.831
2.097.226
14.779.459
164.235.925

TOTALE
6.780.488
2.597.923
7.448.124
15.102.506
36.669.292
5.727.638
20.947.448
12.206.941
26.824.025
10.435.931
611.109
15.768.716
14.071.353
7.676.711
8.577.498
26.480.022
22.316.535
4.950.662
2.359.358
30.127.216
277.679.497

Fonte: Elaborazione Demoskopika su dati Istat e Banca d’Italia
I dati sono stati ottenuti quale media del periodo 2017-2018.

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RIPRESA. DAL TURISMO “NAZIONALISTA” BENEFICI PER 21 MILIARDI DI EURO

La spesa turistica per tipologia di vacanzieri italiani e per regione
Anno 2020
REGIONE
Abruzzo
Basilicata
Calabria
Campania
Emilia-Romagna
Friuli Venezia Giulia
Lazio
Liguria
Lombardia
Marche
Molise
Piemonte
Puglia
Sardegna
Sicilia
Toscana
Trentino-Alto Adige
Umbria
Valle d'Aosta
Veneto
ITALIA

ESTEROFILI
103.722.375
24.445.851
27.282.530
301.271.056
530.716.212
143.475.773
572.782.933
234.828.409
846.532.510
142.748.480
15.609.362
544.460.500
171.418.577
37.181.471
84.596.474
385.848.799
112.588.984
99.096.991
17.542.796
593.383.664
4.989.533.748

IDENTITARI
50.967.938
12.637.725
66.926.663
290.119.913
478.346.438
56.960.888
237.976.613
50.190.525
425.362.238
76.836.188
2.892.075
216.396.038
176.985.750
89.619.600
221.811.863
397.167.225
77.980.913
29.740.313
2.117.138
557.698.088
3.518.734.125

NAZIONALISTI
319.405.696
126.482.917
248.403.412
897.150.122
1.237.979.263
335.931.550
1.377.666.041
414.326.791
1.633.305.134
581.780.219
84.160.912
795.775.272
584.129.053
99.880.519
315.695.170
938.974.157
252.020.449
503.732.960
26.279.431
1.333.810.295
12.106.889.362

TOTALE SPESA TURISTICA
474.096.008
163.566.493
342.612.605
1.488.541.091
2.247.041.912
536.368.211
2.188.425.586
699.345.725
2.905.199.881
801.364.886
102.662.349
1.556.631.809
932.533.380
226.681.589
622.103.506
1.721.990.182
442.590.346
632.570.263
45.939.365
2.484.892.047
20.615.157.235

Fonte: Elaborazione Demoskopika su dati Istat e Banca d’Italia
I dati sono stati ottenuti quale media del periodo 2017-2018.

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