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14.5.2020 DELIBERA APERTURA ESERCIZI (1) .pdf



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436240364

14/05/2020 12:45:29

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Reg. delib. n. . . .

Prot. n.

OGGETTO:
Emergenza sanitaria Covid-19 - Applicazione nell'ambito delle attività del commercio al dettaglio
della disposizione di cui all'art. 34 della legge provinciale 13 maggio 2020 n. 3

Trattato nella seduta di Giunta Provinciale del . . . . . . . . . .
sotto la presidenza del
PRESIDENTE

MAURIZIO FUGATTI

Presenti:

VICEPRESIDENTE
ASSESSORE

MARIO TONINA
MIRKO BISESTI
ROBERTO FAILONI
MATTIA GOTTARDI
STEFANIA SEGNANA
ACHILLE SPINELLI
GIULIA ZANOTELLI

Assiste:

IL DIRIGENTE

LUCA COMPER

Relatore:

MAURIZIO FUGATTI

Pag 1 di 6

RIFERIMENTO : 2020-D327-00046
Num. prog. 1 di 47

Il Relatore comunica:
a seguito della dichiarazione dell’Organizzazione mondiale della sanità del 30 gennaio 2020 con cui
l’epidemia da COVID-19 è stata valutata come un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza
internazionale, il Consiglio dei Ministri con delibera del 31 gennaio 2020 ha dichiarato, per sei
mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso
all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.
Successivamente alla dichiarazione dello stato di emergenza, sono state adottate una serie di
disposizioni normative, sia a livello nazionale sia a livello provinciale, con lo scopo di contenere e
contrastare il diffondersi del contagio da COVID-19.
Tali disposizioni, per le quali si rimanda alle varie fonti normative di riferimento (vedasi decreti
legge, decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, ordinanze emergenziali del Presidente della
Provincia autonoma di Trento ecc.), hanno introdotto misure restrittive necessarie al contenimento
del contagio, ma hanno altresì inciso sia sui comportamenti delle persone sia sullo svolgimento
delle attività produttive industriali e commerciali.
In questo momento, le misure di contenimento adottate nella prima fase di sviluppo dell’epidemia,
sul territorio provinciale così come nelle altre Regioni d’Italia, hanno contribuito in misura
determinante all’appiattimento della curva epidemica con riduzione dei nuovi casi e conseguente
alleggerimento della risposta assistenziale a carico del servizio sanitario.
Tuttavia dette misure, sebbene abbiano permesso di superare la fase emergenziale più acuta, stanno
producendo conseguenze economiche e sociali non sostenibili nel medio-lungo periodo.
Pertanto, la Provincia autonoma di Trento, come del resto altri enti territoriali in ambito nazionale,
tramite la ricerca di un sempre ragionevole equilibrio nel bilanciamento dei principi di tutela della
salute, che resta ovviamente prevalente, e della tutela del tessuto socio-economico territoriale, si
appresta ad allentare le misure di contenimento a favore di una progressiva e graduale ripresa delle
attività economiche.
In questa prospettiva, si richiama quanto testualmente previsto dall’art. 34 della legge provinciale
13 maggio 2020 n. 3, ossia: “Per consentire la ripresa delle attività economiche, incrementando nel
contempo la sicurezza di operatori e clienti, la Giunta provinciale può dettare prescrizioni di
carattere organizzativo e sanitario anche ulteriori rispetto a quelle individuate nell'ambito dei
protocolli condivisi di regolamentazione sottoscritti tra il Governo o i ministeri e le parti sociali.
Queste prescrizioni non possono derogare ai principi e alle linee generali dei suddetti accordi e
sono adottate, previa valutazione dell'evoluzione dell'epidemia sul territorio, sentite le associazioni
datoriali e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, anche per consentire la
riapertura di determinate attività in modo anticipato rispetto a quanto previsto dalla disciplina
statale.”.
In questa fase, considerato che la normativa statale emergenziale ha sospeso l’esercizio delle attività
commerciali al dettaglio di cui alla categoria del Codice ATECO 47 (“Commercio al dettaglio in
esercizi non specializzati”, comprensivo di tutti i gruppi, classi, categorie e sottocategorie in cui lo
stesso si articola), ad eccezione di quelle attività commerciali espressamente consentite dai vari
DPCM e decreti ministeriali in materia, si ritiene opportuno sul territorio provinciale consentire
l’esercizio di tutte le attività, nessuna esclusa, rientranti nella predetta categoria del Codice ATECO
47, anche nell’ambito dei mercati.

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RIFERIMENTO : 2020-D327-00046
Num. prog. 2 di 47

Tale decisione è altresì confortata dal miglioramento di alcuni indici significativi che attestano un
decremento costante dell’epidemia sul territorio provinciale, dopo la fase più critica registrata nella
seconda metà di marzo.
A tal proposito, si rimanda al contenuto del documento dell’Azienda provinciale per i Servizi
Sanitari della Provincia autonoma di Trento dal titolo “REPORT COVID-19: LA MALATTIA –
aggiornamento al 12 maggio 2020” (allegato quale parte integrante e sostanziale della presente
deliberazione), che evidenzia il costante trend di rallentamento dell’epidemia nell’ultimo periodo,
analizzando l’evoluzione della stessa, in considerazione di sei profili di valutazione indicativi:
1) Sezione 1 - andamento epidemia,
2) Sezione 2 - andamento ricoveri;
3) Sezione 3 – andamento RSA;
4) Sezione 4 – guarigione;
5) Sezione 5 - test effettuati;
6) Sezione 6 – personale contagiato.
Tornando alle attività commerciali al dettaglio, nell’ambito della regolamentazione emergenziale in
atto, non sussistono o non sono stati ancora attivati protocolli specifici a livello nazionale per le
attività di cui alla categoria del Codice ATECO 47 (in realtà, per gli esercizi commerciali, il DPCM
del 10 aprile 2020 aveva previsto delle misure specifiche nell’allegato 5, poi soppresso nel
successivo DPCM del 26 aprile 2020).
Viceversa, a livello provinciale, si è avviato un tavolo di confronto con le parti sociali e gli enti
competenti al fine dell’adozione di un protocollo di salute e sicurezza sul lavoro nel settore del
commercio all’ingrosso e al dettaglio.
Tale protocollo è stato adottato in data 8 maggio 2020 con il titolo “Protocollo di Salute e Sicurezza
sul Lavoro - Gestione rischio COVID19 Linee di indirizzo per la Gestione del rischio da Sars Cov2
nel settore COMMERCIO all’ingrosso e al dettaglio” ed è conforme ai principi e alle linee guida
attualmente adottate a livello nazionale per le attività economiche in generale (si veda il contenuto
del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della
diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 e poi integrato
il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cui all’allegato 6 del DPCM 26 aprile 2020).
Le imprese la cui attività, su tutto il territorio nazionale, non è stata sospesa in virtù dei vari DPCM
succedutesi in materia hanno potuto operare previo rispetto del contenuto del Protocollo condiviso
sottoscritto il 14 marzo 2020 e poi integrato il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cui
oggi all’allegato 6 del DPCM 26 aprile 2020; la mancata attuazione di detto protocollo che non
assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle
condizioni di sicurezza.
Pertanto, in via congrua e proporzionata, appare ragionevole nell’ottica di quel bilanciamento di
interessi di cui sopra consentire in ambito provinciale, in questa fase calante dell’epidemia, il
riavvio di tutte le attività commerciali al dettaglio attualmente sospese su gran parte del territorio
nazionale di cui alla categoria del Codice ATECO 47, in aggiunta a quelle già consentite dai vari
DPCM e decreti ministeriali, in quanto le caratteristiche dei locali, anche all’aperto, l’interazione tra
persone nello svolgimento di tali attività, le peculiarità delle stesse attività di commercio/vendita
sono similari a quelle oggi consentite.

Pag 3 di 6

RIFERIMENTO : 2020-D327-00046
Num. prog. 3 di 47

Tra l’altro tutte le attività commerciali si caratterizzano per un rischio contagio da Covid-19 meno
marcato di altri settori economici/produttivi (quali ad es. quelli della ristorazione e dei servizi alla
persona), per i quali, a livello nazionale, si sono apprestati o si stanno per apprestare protocolli di
contrasto e contenimento specifici che dettagliano maggiormente le misure di protezione rispetto al
predetto Protocollo condiviso il 14 marzo 2020 e poi integrato il 24 aprile 2020 per generici
ambienti di lavoro.
Inoltre, una disamina a parte va fatta per i centri commerciali al dettaglio di cui alla legge
provinciale n. 17 del 2010, ove si condividono spazi comuni in grado di veicolare più facilmente il
contagio da COVID 19 e per i quali appare opportuno dettare il rispetto di un ulteriore e aggiuntivo
protocollo definito “Protocollo per la riapertura dei centri commerciali”, anch’esso allegato quale
parte integrante e sostanziale alla presente deliberazione.
In data 13 maggio 2020, sono state sentite le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali
maggiormente rappresentative sull’intenzione di adottare una deliberazione dal presente contenuto.
Tutto ciò premesso,
LA GIUNTA PROVINCIALE










udita la relazione;
sentite le Strutture di competenza;
visto l’art. 34 della legge provinciale 13 maggio 2020 n. 3;
visto il “REPORT COVID-19: LA MALATTIA – aggiornamento al 12 maggio 2020”
dell’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari;
visto il Protocollo di Salute e Sicurezza sul Lavoro di data 8 maggio 2020; condiviso a
livello locale;
visto il Protocollo per la riapertura dei centri commerciali;
visto il Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il
contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14
marzo 2020 e poi integrato il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cui
all’allegato 6 del DPCM 26 aprile 2020;
a voti unanimi espressi nelle forme di legge,
DELIBERA

1. di prendere atto e fare proprio il contenuto denominato “REPORT COVID-19: LA

MALATTIA – aggiornamento al 12 maggio 2020” dell’Azienda provinciale per i servizi
Sanitari della Provincia autonoma di Trento, allegato quale parte integrante e sostanziale alla
presente deliberazione;
2. di consentire, a partire da venerdì 15 maggio 2020, l’esercizio sul territorio provinciale di

tutte le attività commerciali al dettaglio di cui al Codice ATECO 47 (“Commercio al
dettaglio in esercizi non specializzati”, comprensivo di tutti i gruppi, classi , categorie e
sottocategorie in cui lo stesso si articola), anche nell’ambito dei mercati, comprese quelle
attività fino ad oggi sospese da disposizioni nazionali per l’emergenza Covid-19;
3. di disporre il rispetto sul territorio provinciale, da parte di tutte le attività commerciali aperte

di cui al Codice ATECO 47 (“Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati”,
comprensivo di tutti i gruppi, classi , categorie e sottocategorie in cui lo stesso si articola), di
quanto previsto dal Protocollo di data 8 maggio 2020 con il titolo “Protocollo di Salute e
Sicurezza sul Lavoro - Gestione rischio COVID19 Linee di indirizzo per la Gestione del

Pag 4 di 6

RIFERIMENTO : 2020-D327-00046
Num. prog. 4 di 47

rischio da Sars Cov2 nel settore COMMERCIO all’ingrosso e al dettaglio”, allegato
anch’esso quale parte integrante e sostanziale alla presente deliberazione;
4. di disporre, in aggiunta, il rispetto sul territorio provinciale, da parte dei gestori dei centri

commerciali al dettaglio e di tutte le attività commerciali in essi operanti, del contenuto
dell’ulteriore “Protocollo per la riapertura dei centri commerciali”, allegato anch’esso quale
parte integrante e sostanziale alla presente deliberazione;
5. di disporre, a cura degli organi di controllo competenti, la sospensione di quelle attività e/o

centri commerciali che, non attuando il contenuto dei protocolli di cui ai punti 3 e 4., non
assicurino adeguati livelli di protezione per le persone;
6. di dare atto che il contenuto dei protocolli di prevenzione potrà essere continuamente

aggiornato alla luce di migliori evidenze tecniche di prevenzione del contagio;
7. di dare atto che, nel caso in cui il costante monitoraggio dei indici di diffusione del contagio

da COVID 19 dovessero rilevare un nuovo trend negativo per la salute pubblica, gli organi
competenti conservano sempre la potestà di sospendere l’esercizio delle attività riaperte con
la presente deliberazione;
8. di disporre la comunicazione della presente deliberazione al Commissario del Governo per

la Provincia autonoma di Trento e a tutti i Comuni;
9. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul sito istituzionale della Provincia

autonoma di Trento;
10. di dare atto che contro la presente deliberazione è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi

al Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa nel termine di sessanta giorni dalla
pubblicazione ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni
centoventi.

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RDC

RIFERIMENTO : 2020-D327-00046
Num. prog. 5 di 47

Elenco degli allegati parte integrante
001 All.to 1 - APSS- Report COVID-19 LA MALATTIA (aggiornamento 11 mag 2020)
002 All.to 2 - Protocollo di Salute e Sicurezza sul Lavoro di data 8 maggio 2020
003 All.to 3 - Protocollo per riapertura centri commerciali

Pag 6 di 6

RIFERIMENTO : 2020-D327-00046
Num. prog. 6 di 47

Direzione Sanitaria

REPORT COVID-19: LA MALATTIA
aggiornamento al 12 maggio 2020

Il rapporto fornisce informazioni relative al diffondersi dell’epidemia del virus Covid-19
nella popolazione della Provincia Autonoma di Trento utilizzando i dati disponibili raccolti
dai servizi sanitari territoriali e ospedalieri dell’APSS.

A cura di:
Angela Trentin, Camilla Mattiuzzi, Chiara Dalle Fratte, Daniele Gebelin,
Demetrio Spanti, Efrem Colonetti, Elisa Lucca, Federica Trotter, Giulia Giovanazzi,
Giuseppe Lorenzin, Ilaria Simonelli, Lorenza Vieno, Lucia Collini, Katia Chistè,
Maria Adalgisa Gentilini, Marina Mastellaro, Massimo Caliari,
Michelina Monterosso, Paolo Caputo, Paolo Lanzafame, Roberto Rizzello, Riccardo Pertile,
Rolando Bergamo, Sara Condini, Sergio Demonti, Silvia Pedrolli, Silvia Pollini,
Valentino Gadotti, Veronica Ziller

__________________________________________________________________________________________
Sede legale: via Degasperi, 79 - 38123 Trento - P.IVA e C.F. 01429410226 internet: www.apss.tn.it; posta certificata: apss@pec.apss.tn.it
Num. prog. 7 di 47

DEFINIZIONE DI “CASO ACCERTATO” AI FINI APSS
Una persona che ha effettuato con esito positivo un test per la ricerca dell’RNA virale (tampone
nasofaringeo o bronco lavaggio).

DEFINIZIONE DI “CASO RADIOLOGICAMENTE ACCERTATO” AI FINI APSS
Anche se il tampone risulta negativo, in presenza di:
- pattern radiologico tipico
e
- clinica suggestiva
e
- segni di insufficienza respiratoria all’emogasanalisi
considerata la situazione epidemiologica attuale il paziente è da considerare “caso clinicamente
accertato COVID-19” e vanno adottate le misure di isolamento previste.
(Nei pazienti con tampone – e pattern radiologico e clinica meno suggestivi opportuna ricerca
altre cause con tampone per pneumotropi; nei soli casi in cui è possibile  esecuzione di BAL).
DEFINIZIONE DI “CASO CLINICAMENTE ACCERTATO” AI FINI APSS
Il paziente, già contatto stretto di una caso confermato COVID-19, qualora nei 14 giorni successivi
presenti sintomi di natura influenzale ed in particolare febbre > 37,5°, tosse, sintomi respiratori viene
considerato “caso clinicamente accertato”; viene effettuata l’indagine epidemiologica vengono
prescritte le misure contumaciali previste per i casi COVID-19.
L’effettuazione del tampone viene valutata caso per caso, in considerazione della disponibilità di
test, con i seguenti criteri di priorità (nell’ordine):
- la situazione endemica dello specifico territorio/comunità, privilegiando i territori ancora
relativamente indenni
- la condizione lavorativa intesa come attività a rischio di contatti numerosi
- un solo tampone in ogni nucleo familiare, alla persona con sintomatologia più rilevante

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Num. prog. 8 di 47

SEZIONE 1 - ANDAMENTO EPIDEMIA
In assenza di indicazioni univoche a livello nazionale, il report sottostante considera i
principali criteri attualmente adottati per tracciare i “casi COVID” che, uniformandoci ai
comportamenti prevalenti nelle regioni limitrofe, sono: casi accertati con tampone
positivo e/o radiologicamente accertati e/o decessi la cui scheda ISTAT riporta fra le
cause di morte COVID-19.
Questi dati però, come noto, sono solo parziali, in particolare risentono di variazioni nei
criteri di effettuazione dei tamponi, che sono mutevoli sia nel tempo che nei diversi
contesti territoriali, in relazione a molteplici fattori, quali l’andamento epidemiologico, la
disponibilità di reagenti per i test, le priorità del contact tracing. Infine, non va dimenticato
che vi è un ritardo di qualche giorno fra l’insorgenza dei sintomi ed il momento in cui la
diagnosi viene effettuata. Si è pertanto deciso di utilizzare anche altre fonti informative
per arricchire il quadro delle informazioni che sono necessarie per comprendere, con la
maggiore tempestività possibile, l’andamento dell’epidemia. Si fa presente inoltre che, i
dati raccolti attraverso la piattaforma ISS COVID-19 sono in continua fase di
consolidamento e alcune informazioni sono incomplete.
I primi casi di COVID-19 in Trentino sono stati rilevati il 2 marzo 2020; da questa data
l’epidemia si è espansa e, alla data odierna (8 maggio 2020), complessivamente le
persone COVID-19 identificate sono 5.009 (+2,3% rispetto al 4 maggio). La figura 1 illustra la
distribuzione dei casi COVID-19 per setting assistenziale aggiornata al 7 maggio 2020;
come si evince dalla figura i guariti sono il 55% del totale casi, i ricoverati in ospedale il 2%
e i deceduti il 9%.

Figura 1 Casi COVID-19 al 7 maggio 2020

Fonte dati: date base ISS del 07/05/2020

I maschi sono il 42,6% del totale dei casi, dato inferiore a quello rilevato a livello nazionale,
pari a 47,3%1. L’età mediana è di 58 anni (range 1-101), dato inferiore a quello rilevato a
livello nazionale, pari a 62 anni1.
La figura 2 mostra un andamento epidemico in crescita fino al 21 marzo 2020 e,
successivamente a tale data, un decremento costante.

1

Task force COVID-19 del Dipartimento Malattie Infettive e Servizio di Informatica, Istituto Superiore di Sanità. Epidemia
COVID-19, Aggiornamento nazionale: 28 aprile 2020. Pubblicato il 30 aprile 2020

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Num. prog. 9 di 47

Figura 2

Fonte dati: date base ISS del 11/05/2020

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Num. prog. 10 di 47

Approfondimento casistica COVID-19
Alla data del 11 maggio, il 24,3% dei casi COVID-19 ha più di 80 anni (includendo anche i
casi che si sono registrati in RSA, dove peraltro la ricerca attiva dei casi è molto spinta) e il
41,7% è invece compreso nel range di età dai 30 ai 59 anni.
Tabella 1
Casi

Fascia di
età



0-14

Casi al netto delle RSA

%

Incidenza su
popolazione
residente

N. maschi

N. femmine



%

117

2,3%

0,15%

56

61

117

3%

15-29

434

8,5%

0,51%

206

228

434

9%

30-39

431

8,4%

0,70%

156

275

431

9%

40-49

744

14,5%

0,93%

301

443

744

16%

50-59

967

18,8%

1,15%

396

571

961

21%

60-69

628

12,2%

0,96%

349

279

605

13%

70-74

273

5,3%

0,99%

169

104

251

5%

75-79

292

5,7%

1,23%

144

148

254

5%

over 80

1.248

24,3%

3,36%

408

840

878

19%

TOTALE

5.134

0,95%

2.185

2.949

4.675

43%

57%

Figura 3

Pagina 5 di 22
Num. prog. 11 di 47

La tabella seguente mostra la distribuzione per età, sesso e setting assistenziale dei casi
attivi alla data attuale.
Fascia
di età
0-14
15-29
30-39
40-49
50-59
60-69
70-74
75-79
over 80
TOTALE
Età
MEDIA
Età
MINIMA
Età
MASSIMA
MASCHI
FEMMINE

Ricovero Ricovero Ricovero Ventilazione
Strutture
Ventilazione
No
Domicilio
semiintermedie
invasiva
Ventilazione
invasiva
1
72
161
117
1
1
195
1
8
223
4
6
2
129
3
18
2
30
1
12
3
20
1
1
39
2
54
11
1
85
9
1.001

RSA

6
23
22
38
370
459

68,5

93

76,4

75,3

45,8

85,8

50

93

3

61

1

52

84

93

99

89

96

101

9
2

0
1

45
40

5
4

394
607

129
330

FOCUS TERAPIA INTENSIVA
Età

11/05/2020
09.00

Genere

DA QUANTI GIORNI IN TERAPIA
INTENSIVA/VENTILAZIONE INVASIVA

Casi

MEDIA

Min

Max

M

F

MEDIA
ATTUALE

MASSIMO
FINORA

DEGENZA
MEDIA

11

68,8

50

84

9

2

25,00

35

14,80

Pagina 6 di 22
Num. prog. 12 di 47

Andamento trasporti primari di sospetti COVID
I trasporti primari (trasporti urgenti richiesti al sistema 118 dal luogo di vita ad un ospedale)
per sospetti COVID-19, si sono dimostrati un buon sistema per tracciare l’andamento
dell’epidemia, con un ritardo di 1 solo giorno fra rilevazione ed eventi (il dato è raccolto
dal 118, dove viene utilizzato per fini gestionali, poiché il trasporto di un sospetto COVID
deve seguire procedure specifiche).
Il picco è stato raggiunto il 23 marzo; poi vi è stata una progressiva riduzione e dal 25
aprile sono meno di 25 i soccorsi giornalieri sospetti COVID-19 (NON necessariamente poi
confermati, naturalmente). Nella figura 2 sono rappresentati i soccorsi COVID-19 per
codice di gravità.
Figura 1 Soccorsi primari sia con mezzi di Trentino emergenza 118 che con mezzi convenzionati. Periodo 14
marzo-5 maggio 2020

Fonte: Gestionale EmMa Beta 80;

Figura 2 Soccorsi primari COVID-19 distribuiti per codice colore triage. Periodo 14 marzo-5 maggio 2020

Fonte: Gestionale EmMa Beta 80;

Pagina 7 di 22
Num. prog. 13 di 47

Andamento accessi nei PS per polmonite e insufficienza respiratoria acuta
Altro dato interessante è quello delle diagnosi in PS (fonte: referti al termine di ogni
accesso; ritardo fra rilevazione ed evento: 2 giorni). Qui è stato rilevato l’andamento degli
accessi totali per polmonite e insufficienza respiratoria acuta; il dato è quindi comprensivo
anche delle infezioni di questo tipo non COVID, ma la variazione – in una fase in cui
l’incidenza di influenza è ormai ridotta – costituisce un indizio dell’andamento
dell’epidemia COVID-19. Il grafico conferma un consolidamento della riduzione degli
accessi ai PS per tali diagnosi dalla seconda settimana di aprile.
Il confronto degli accessi ai PS per polmonite/ insufficienza respiratoria acuta, avvenuti nel
periodo marzo - aprile 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, evidenzia il picco di
accessi del 2020 verificatosi dal 10 marzo al 10 aprile 2020 rispetto allo stesso periodo del
2019. Si evidenzia tra altro, nel periodo considerato, l’andamento costante dei casi degli
accessi nel 2019 e il riportarsi ad una condizione di quasi “normalità” nel 2020.
Figura 1 Accessi ai Pronto soccorso per polmonite/insufficienza respiratoria. Periodo 1 marzo – 7 maggio 2020

Fonte dati: SIO Pronto soccorso

Figura 2 Accessi ai Pronto Soccorso per polmonite/insufficienza respiratoria - confronto tra anno 2019 e 2020
(periodo marzo – aprile)

Pagina 8 di 22
Num. prog. 14 di 47

20-mar

27-mar

03-apr

10-apr

17-apr

LUN
GIO
LUN

04-mag
07-mag
11-mag

LUN

23-apr

MER

GIO

22-apr

29-apr

MER

21-apr

27-apr

LUN
MAR

20-apr

SAB

VEN

16-apr

DOM

GIO

15-apr

19-apr

MER

14-apr

18-apr

LUN
MAR

13-apr

SAB

VEN

09-apr

DOM

GIO

08-apr

12-apr

MER

07-apr

11-apr

LUN
MAR

06-apr

SAB

VEN

02-apr

DOM

GIO

01-apr

05-apr

MER

31-mar

04-apr

LUN
MAR

30-mar

SAB

VEN

26-mar

DOM

GIO

25-mar

29-mar

MER

24-mar

28-mar

LUN
MAR

23-mar

SAB

VEN

19-mar

DOM

GIO

18-mar

22-mar

MER

17-mar

21-mar

LUN
MAR

16-mar

SAB

VEN

13-mar
DOM

GIO

12-mar

15-mar

MER

11-mar

14-mar

LUN
MAR

10-mar

PREVALENZA PER
ABITANTE
(al netto dei focolai in
strutture residenziali)
09-mar

Andamento per territorio (per “rete professionale territoriale)

01.Val di Non

02.Valle di Sole

03. Rotaliana-Paganella

04.Valle di Cembra

05.Val di Fiemme

06.Val di Fassa

07.Primiero

08.Valsugana e Tesino

09.Alta Valsugana

10.Giudicarie

11.Alto Garda e Ledro

12.Vallagarina-Alt.Cimbri

13.Val d'Adige e Laghi

Totale

(compresi i non residenti)

Pagina 9 di 22

Num. prog. 15 di 47

Andamento decessi COVID
Anche il dato dei decessi attribuiti a COVID è problematico: i confronti fra diverse Regioni
e fra diversi Paesi risentono della mancata definizione di criteri univoci da parte delle
autorità centrali. Il dibattito scientifico concernente la classificazione dei decessi in corso
di epidemia COVID è aperto; ne possono essere esempi concreti il decesso di persona di
92 anni con dissezione aortica e COVID; o il decesso di persona con carcinoma vescicale
metastatizzato in fase terminale e tampone positivo al COVID.
Va anche fatto cenno al concetto di "anticipazione del decesso" dal punto di vista
epidemiologico: alcuni decessi potrebbero essere stati anticipati di giorni/settimane/mesi,
ma sarebbero comunque avvenuti; verosimilmente i fenomeni verranno compresi solo
con i dati definitivi della mortalità globale 2020 rispetto alla mortalità globale degli anni
precedenti. Infine, l’ISS ha avviato una raccolta di dati fin dall’inizio dell’epidemia, ma
non se ne conoscono i risultati.
Nel grafico che segue sono attribuiti a COVID i decessi nei quali tale causa è riportata in
Scheda ISTAT ed anche nei casi in cui è documentato un tampone positivo. Sono stati
esclusi i deceduti con 2 tamponi consecutivi negativi. Alla data odierna i deceduti
COVID-19 sono complessivamente 439.
Figura 4 Deceduti per luogo di decesso

Fonte dati: date base ISS del 07/05/2020
LEGENDA: Ospedale comprende Strutture SOP, PS, e Case di cura; Domicilio comprende struttura intermedia di Mezzolombardo e domicilio

L’età mediana dei deceduti è 86 anni (range 28-100).
Figura 5 Decessi COVID-19 per genere e fasce di età. Periodo 11 marzo – 06 maggio 2020

Fonte dati: date base ISS del 07/05/2020

Pagina 10 di 22
Num. prog. 16 di 47

Andamento mortalità generale
Considerati i limiti suesposti, intrinseci alla rilevazione della mortalità COVID, particolare
interesse è riposto dal punto di vista scientifico nella analisi della mortalità generale che
può fornire informazioni generali utili a comprendere l’impatto dell’epidemia 2.
Trend giornaliero - confronto 2020 con l’atteso (media 2015-2019, tratteggio)
Dal 20 marzo si rileva l’inizio della differenza tra il numero di decessi osservati e la media
dei 5 anni precedenti. A inizio aprile si rileva un trend discendente e si conferma il ritorno
alla media degli anni precedenti iniziata a partire dal 25 aprile, (l’11/5 l’aggiornamento
arriva al 1 maggio).

Si rileva che tale andamento complessivo è la somma dei trend registrati in RSA e nella
popolazione generale.

2

Metodo
Confronto dei decessi osservati 2020 vs decessi attesi ottenuti come media degli anni 2015-2019:
 Trend giornaliero
 Analisi settimanale
 Suddivisione per fasce di età
 Suddivisione per genere
 Stima della variazione % della mortalità, dalla notifica del 1° caso COVID-19
 Decessi osservati: decessi dall’anagrafe sanitaria da 1/1/2020.
 Decessi attesi = media dei decessi, per giorno e /o settimana, calcolata nei 5 anni precedenti (dal 1/1/2015 al
31/12/2019).
 La stima dell’eccesso di mortalità viene calcolata come differenza tra i valori della mortalità osservata e i valori della
mortalità attesa, superiore all’intervallo di confidenza al 95%.
L’informazione sulla causa di morte non è disponibile.

Pagina 11 di 22
Num. prog. 17 di 47

Residenti RSA
Dal 13 marzo e in modo marcato dal 20 marzo si rileva l’inizio della differenza tra il numero
di decessi osservati e la media dei 5 anni precedenti, che persiste anche in aprile. Dal 15
aprile si rileva un calo nel trend dei decessi, pur restando sopra alle medie attese. Il 1
maggio si ravvisa un rientro entro la media dei 5 anni precedenti; questo dato andrà
monitorato. (l’11/5 l’aggiornamento arriva al 1 maggio; inoltre, dal 1 marzo, il dato di
mortalità dei residenti in RSA è stato integrato da fonte Atlante).

NON Residenti RSA
Dal 22 marzo si rileva l’inizio della differenza tra il numero di decessi osservati e la media
dei 5 anni precedenti. In aprile si rileva un costante calo dei decessi con un completo
ritorno al livello degli anni precedenti a partire dal 19 aprile. (l’11/5 l’aggiornamento arriva
al 1 maggio)

In sintesi:
1. La mortalità 2020 evidenzia un eccesso significativo rispetto al 2015-2019 a partire dal
20 marzo per tutti i decessi; si conferma il ritorno sul livello degli anni precedenti a
partire dal 25 aprile.
2. Nei decessi di residenti in RSA si vede che l’eccesso persiste anche ad aprile, pur in
costante riduzione a partire dal 15 aprile, fino a rientrare entro la media dei 5 anni
precedenti il 1 maggio; questo dato sarà da monitorare.
3. Nei decessi delle persone non residenti in RSA si vede che l’eccesso si riduce da
aprile e ritorna sul livello degli anni precedenti a partire dal 19 aprile.

Pagina 12 di 22
Num. prog. 18 di 47

SEZIONE 2 - ANDAMENTO RICOVERI
Struttura intermedia esclusa dai ricoveri

Una parte dei casi vengono ricoverati in Ospedale e il numero dei pazienti accolti è
arrivato a superare i 400, mettendo in grave difficoltà il sistema di offerta. Il grafico
sottostante mostra l’andamento settimanale e focalizza l’attenzione in particolare sugli
ultimi giorni.
600

Prevalenza dei casi COVID-19 ospedalizzati alla data indicata

400

200

0

-200

-400

-600

-800

-1000

Incidenza cumulata dei COVID-19 dimessi dagli ospedali
-1200
09-15
mar

16-22
mar

23-29
mar

Sett 1

Sett 2

Sett 3

30 mar - 06-12 apr 13-19 apr 20-26 apr 27 apr-03 4-mag
05 apr
mag
Sett 4

Sett 5

Sett 6

Sett 7

Sett 8

Lun

5-mag

6-mag

7-mag

8-mag

9-mag

Mar

Mer

Gio

Ven

Sab

10-mag 11-mag
Dom

0 - STRUTTURA INTERMEDIA

1 - RICOVERO - NO VENTILAZIONE

2 - RICOVERO - VENTILAZIONE SEMI-INVASIVA

3 - RICOVERO - VENTILAZIONE INVASIVA

5 - DIMISSIONE

6 - GUARITO

Lun

4 - DECEDUTO

Sett 1

Sett 2

Sett 3

Sett 4

Sett 5

Sett 6

Sett 7

Sett 8

Lun

Mar

Mer

Gio

Ven

Sab

Dom

Lun

09-15
mar

16-22
mar

23-29
mar

30-03
05-04

06-12
apr

13-19
apr

20-26
apr

27-04
03-05

4-mag

5-mag

6-mag

7-mag

8-mag

9-mag

10mag

11mag

-8

-20

-20

-19

-19

-17

-10

-9

-11

-10

-9

-10

-10

-9
84

0 - STRUTTURA INTERMEDIA
1 - RICOVERO - NO
VENTILAZIONE

39

162

278

302

299

273

215

181

126

120

104

90

85

81

80

2 - RICOVERO - VENTILAZIONE
SEMI-INVASIVA

4

13

39

49

45

29

16

15

8

6

9

9

8

6

2

1

3 - RICOVERO - VENTILAZIONE
INVASIVA

7

30

64

79

71

47

31

23

17

15

13

11

11

10

10

11

5 - DIMISSIONE

-4

-25

-109

-212

-282

-324

-346

-304

-215

-215

-209

-204

-198

-195

-184

-173

-5

-6

-39

-120

-220

-328

-498

-509

-530

-553

-569

-582

-598

-611

6 - GUARITO
4 - DECEDUTO

-3

-10

-48

-109

-145

-167

-188

-194

-201

-203

-204

-205

-205

-205

-208

-208

TOTALE

57

240

552

777

899

978

1.036

1.062

1.062

1.057

1.061

1.065

1.057

1.062

1.065

1.075

Casi ricoverati

50

Differenza rispetto al giorno
precedente

205

381

430

414

349

263

219

151

141

126

110

104

97

92

96

+155

+177

+49

-16

-65

-86

-44

-68

-10

-15

-16

-6

-7

-5

4

Pagina 13 di 22
Num. prog. 19 di 47

0

DECESSO ATTRIBUIBILE A COVID
NO COVID
11-mag

10-mag

9-mag

8-mag

7-mag

6-mag

5-mag

4-mag

3-mag

2-mag

1-mag

30-apr

29-apr

28-apr

27-apr

26-apr

25-apr

24-apr

23-apr

22-apr

21-apr

20-apr

19-apr

18-apr

17-apr

16-apr

15-apr

14-apr

13-apr

12-apr

11-apr

10-apr

9-apr

8-apr

7-apr

6-apr

5-apr

4-apr

3-apr

2-apr

1-apr

31-mar

30-mar

29-mar

28-mar

27-mar

26-mar

25-mar

24-mar

23-mar

22-mar

21-mar

20-mar

19-mar

18-mar

17-mar

16-mar

15-mar

14-mar

13-mar

12-mar

11-mar

10-mar

9-mar

8-mar

7-mar

6-mar

5-mar

4-mar

3-mar

2-mar

1-mar

SEZIONE 3 – ANDAMENTO RSA

1 - Ospiti in RSA

Andamento dei decessi in RSA dal 1 marzo ad oggi

Trend decessi RSA (convenzionati e paganti) dal 01/03 per tipologia

25

20

15

10

5

DECESSO IN SOSPESO

2 - Dipendenti
Su 5.700 operatori, 632 hanno avuto almeno un tampone positivo; di questi il 73,4% risulta
ad oggi guarito.

Pagina 14 di 22

Num. prog. 20 di 47

SEZIONE 4 - GUARIGIONE
Definizione di Guarito
Paziente che ha risolto i sintomi dell’infezione da COVID – 19 e che risulta negativo in due
test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro, per la ricerca di SARS-CoV-2.
Definizione di Clinicamente Guarito
Paziente che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche (febbre, rinite, tosse, mal di
gola, eventualmente dispnea e, nei casi più gravi polmonite con insufficienza respiratoria)
associate all’infezione virologicamente documentata da SARS-CoV-2, diventa
asintomatico per risoluzione della sintomatologia clinica presentata. Il soggetto
clinicamente guarito può risultare ancora positivo al test per la ricerca del SARS-CoV-2
(Comitato tecnico scientifico del Ministero della Salute)
Numero di guariti (ed altri esiti rilevati alla data odierna) per data diagnosi
Il grafico che segue mostra quante persone sono guarite ad oggi fra quelle che hanno
contratto il virus a partire dal 2 marzo 2020.
Per completezza di informazione sono riportati anche gli altri esiti noti alla data del 7
maggio 2020.
Figura 1

Fonte dati: date base ISS del 07/05/2020

L’andamento delle guarigioni cliniche e virologiche nel periodo considerato è riportato
nella figura 2 che evidenzia come il numero di guarigioni cliniche sia aumentato dalla fine
di marzo, fino a raggiungere valori pressochè costanti dalla seconda settimana di aprile.
Dallo stesso periodo è evidente l’aumento del numero delle guarigioni virologiche. In
particolare la figura ben rappresenta l’incremento, dalla seconda settimana di aprile,
delle guarigioni virologiche.

Pagina 15 di 22
Num. prog. 21 di 47

Figura 2 Andamento del numero di guarioni cliniche e delle guarigioni virologiche. Periodo 9 marzo- 7 maggio
2020

Fonte dati: date base ISS del 7/05/2020

FOCUS GUARITI
Di seguito si riportano alcune informazioni preliminari ricavate dai dati presenti nella
piattaforma ISS-COVID-19, dati da consolidare.
Al 7 maggio 2020 risultano guarite 2.737 persone. L’età mediana è 54 anni (range . La
figura 3 mostra la distribuzione dei casi per sesso e fascia di età. La fascia di età
maggiormente interessata è quella 50-59 anni, il sesso è quello femminile (figure 3 e 4).
Figura 3 Guariti per genere e fasce di età decennali al 7maggio 2020

Fonte dati: date base ISS del 07/05/2020

Nel database dell’ISS del 7 maggio 2020, la data di diagnosi3 e la data di guarigione4 è
stata rilevata per tutti i casi guariti mentre la data di inizio sintomi è disponibile per circa
2/3 dei casi (1858/2737). Inoltre, le informazioni disponibili per 8 guariti non consentono di
risalire alla data inizio sintomi.
La casistica di riferimento per le elaborazioni di seguito riportate è di 1850 casi.
La tabella e il grafico sottostanti (figura 6) evidenziano che il tempo mediano, espresso in
giorni, che intercorre tra la data di diagnosi e la data di guarigione è di 27 giorni.

3
4

Database ISS: data primo tampone positivo
Database ISS: data referto ultimo tampone negativo

Pagina 16 di 22
Num. prog. 22 di 47

Figura 6 Guariti al 7 maggio 2020 distribuzione per tempo intercorrente tra la diagnosi e la guarigione.
Giorni tra data diagnosi e data
guarigione
0-4 giorni
5-9 giorni
10-14 giorni
15-19 giorni
20-24 giorni
25-29 giorni
30-34 giorni
35-39 giorni
40-44 giorni
45-49 giorni
50-54 giorni
55-59 giorni
Totale

N. casi
4
97
149
208
318
321
327
217
137
51
16
3
1848

* I casi per questa elaborazione sono 1848 in quanto sono stati esclusi n.2 casi perchè
anomali

Pagina 17 di 22
Num. prog. 23 di 47

NUMERO TAMPONI ESAMINATI MICRO APSS
NUMERO DI POSITIVI MICRO
NUMERO TAMPONI ESAMINATI CIBIO

NUMERO DI POSITIVI CIBIO
Numero tamponi esaminati FEM
Numero tamponi positivi FEM

NUMERO TAMPONI ESAMINATI TOTALE
NUMERO DI POSITIVI TOTALE

11-mag

9-mag

7-mag

5-mag

3-mag

1-mag

29-apr

27-apr

25-apr

23-apr

21-apr

19-apr

17-apr

15-apr

13-apr

11-apr

9-apr

7-apr

5-apr

3-apr

1-apr

30-mar

28-mar

26-mar

24-mar

22-mar

20-mar

18-mar

16-mar

14-mar

12-mar

10-mar

8-mar

6-mar

4-mar

2-mar

29-feb

27-feb

25-feb

23-feb

21-feb

19-feb

17-feb

15-feb

0

15-feb
17-feb
19-feb
21-feb
23-feb
25-feb
27-feb
29-feb
2-mar
4-mar
6-mar
8-mar
10-mar
12-mar
14-mar
16-mar
18-mar
20-mar
22-mar
24-mar
26-mar
28-mar
30-mar
1-apr
3-apr
5-apr
7-apr
9-apr
11-apr
13-apr
15-apr
17-apr
19-apr
21-apr
23-apr
25-apr
27-apr
29-apr
1-mag
3-mag
5-mag
7-mag
9-mag
11-mag

SEZIONE 5 - TEST EFFETTUATI

Numero di tamponi esaminati, per laboratorio e Numero di tamponi positivi
2500

2000

1500

1000

500

Percentuale di tamponi positivi

% POSITIVI

100%

90%

80%

70%

60%

50%

40%

30%

20%

10%

0%

Pagina 18 di 22

Num. prog. 24 di 47

Una ulteriore analisi di dettaglio ha evidenziato che nei 7 giorni fra il 04 e il 10 maggio sono
stati effettuati in tutto 14.549 tamponi (media = 2.078 al giorno):
È stato analizzato il SETTING DI ESECUZIONE:
Lun

Mar

Mer

Gio

Ven

Sab

Dom

4-mag

5-mag

6-mag

7-mag

8-mag

9-mag

10-mag

37

226

127

186

72

13

13

842

1.077

917

1.064

1.136

846

373

90

161

405

543

537

81

1

Pronto Soccorso

151

103

117

98

117

86

79

Reparto ospedaliero

427

300

472

446

357

61

43

Struttura res. extra osp

582

576

377

499

805

34

72

2.129

2.443

2.415

2.836

3.024

1.121

581

Domicilio
DRIVE THROUGH
Igiene e Sanità pubblica

Totale

Domicilio
DRIVE THROUGH
Igiene e Sanità pubblica
Pronto Soccorso
Reparto ospedaliero
Struttura residenziale extra osp
Totale

MEDIA

%

96
894
260
107
301
421
96

5%
43%
12%
5%
14%
20%
5%

Domicilio

DRIVE THROUGH

Igiene e Sanità pubblica

Pronto Soccorso

Reparto ospedaliero

Struttura residenziale extra osp

verificando che le risorse maggiori sono attualmente assorbite dalla effettuazione di test
diagnostici nelle postazioni di Drive Through e nelle RSA.

È stato analizzato poi il MOTIVO DI ESECUZIONE:
Pagina 19 di 22
Num. prog. 25 di 47

Contatto

Guarigione clinica

Non disponibile

Screening

Sospetto diagnostico

Ed è stata verificata la percentuale di positività riscontrata nei tamponi eseguiti con
motivazione “Guarigione”:
Guarigione clinica
100%
90%
80%
70%
60%
50%
40%
30%
20%
10%

% NON RILEVABILE

% POSITIVO

% NON RILEVABILE

% POSITIVO

% NON RILEVABILE

% POSITIVO

% NON RILEVABILE

% POSITIVO

% NON RILEVABILE

% POSITIVO

% NON RILEVABILE

% POSITIVO

% NON RILEVABILE

% POSITIVO

0%

4-mag

5-mag

6-mag

7-mag

8-mag

9-mag

10-mag

Lun

Mar

Mer

Gio

Ven

Sab

Dom

(nota: la rilevazione riguarda l’esito del singolo tampone,
non della coppia necessaria per documentare la guarigione virologica)

Pagina 20 di 22
Num. prog. 26 di 47

SEZIONE 6 – PERSONALE CONTAGIATO
Al 7 maggio 2020 risultano complessivamente contagiati 285 operatori (+3 rispetto alla
rilevazione del 4 maggio), pari al 5,69% del totale dei casi COVID in provincia.
La figura 1 sottostante evidenzia, a partire dalla seconda settimana di aprile, una
diminuzione del personale (dipendente e convenzionato con APSS) contagiato (figura 1).
Figura 1 Personale dipendente e medici convenzionati con APSS COVID-19 positivi, per data di primo
tampone positivo

Fonte dati: date base ISS del 04/05/2020

*Personale dipendente comprende dipendenti APSS, libero professionista, interinali, specializzandi e tirocinanti;
Convenzionati comprende MMG, PLS, medici di continuità assistenziale, specialista ambulatoriali

In particolare, alla data odierna risultano contagiati 246 operatori dipendenti (di cui 224
sanitari) e 30 operatori convenzionati con APSS; a questi si aggiungono 9 casi relativi ad
altro personale che a diverso titolo è presente in Azienda (libero professionisti, interinali,
specializzandi, tirocinanti).
Le tabelle 1, 2 e 3 riportano rispettivamente il numero di dipendenti (sanitari e non
sanitari), il numero di professionisti convenzionati con APSS e il numero di altro personale
positivo al COVID 19, distinti per ruolo professionale, per setting assistenziale ed esito.
Tabella 1 Dipendenti APSS COVID 19+

Ruolo

Domicilio

Operatori non sanitari

6

Operatori sanitari

51

NON Medici

46

Medici

5

Totale complessivo

57

Ricovero Ventilazione
invasiva

Dimessi

Guariti

Totale

1

15

22

1

2

170

224

1

2

149

198

21

26

185

246

1

3

Fonte dati: date base ISS del 07/05/2020

Pagina 21 di 22
Num. prog. 27 di 47

Tabella 2 Personale convenzionato con APSS COVID 19+

Ruolo

Domicilio

Dimessi

Guariti

2

1

25

Medico
Odontoiatra

Deceduti Totale
1

1

Totale complessivo

2

1

29
1

26

1

30

Fonte dati: date base ISS del 07/05/2020

Tabella 3 Altro personale in APSS COVID 19+

Ruolo
Medico
Infermiere

Domicilio
2
1

Guariti
4
2

Totale
6
3

3

6

9

Totale complessivo
Fonte dati: date base ISS del 07/05/2020

Nella tabella e nella figura seguenti sono riportati il numero di operatori sanitari
(dipendenti, convenzionati e altri presenti in APSS) contagiati nel periodo considerato,
distinti per profilo professionale. La categoria più rappresentata è quella degli infermieri,
seguita da quella dei medici e degli operatori sociosanitari.

Figura 2 Personale sanitario COVID 19 + per profilo professionale al 7 maggio 2020
Profilo professionale
Infermiere
Medico
Oss
Tecnico radiologia
Veterinario
Ostetrica
Ausiliari
Autista t.e.
Odontoiatra
Tecnico della prevenzione
Fisioterapista
Tecnico laboratorio
Assistente sanitaria
Ota
Puericultrice

N.
127
61
39
8
6
4
3
3
3
3
2
1
1
1
1

Totale

263

Fonte dati: date base ISS del 07/05/2020

Il sesso femminile rappresenta il 70% dei casi tra i dipendenti e il 30% dei casi segnalati tra i
professioni convenzionati.
Complessivamente risulta essere stato contagiato il 2,87% del personale dipendente e il
4,72% di quello convenzionato (tabella 4).
Tabella 4 Percentuale di personale dipendente e convenzionato COVID 19+ sul totale

Rapporto con APSS

Personale Covid+

Totale personale

246
30

8.561
636

Dipendenti
Convenzionati

Personale Covid+/Tot
personale %
2,87%
4,72%

Fonte dati: date base ISS del 07/05/2020

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Num. prog. 28 di 47

ŽŵŝƚĂƚŽ ƉƌŽǀŝŶĐŝĂůĞ Ěŝ ŽŽƌĚŝŶĂŵĞŶƚŽ ŝŶ ŵĂƚĞƌŝĂ Ěŝ ^ĂůƵƚĞ Ğ ^ŝĐƵƌĞnjnjĂ
ƐƵů >ĂǀŽƌŽ ĚĞůůĂ WƌŽǀŝŶĐŝĂ ĂƵƚŽŶŽŵĂ Ěŝ dƌĞŶƚŽ




WƌŽƚŽĐŽůůŽ Ěŝ ^ĂůƵƚĞ Ğ ^ŝĐƵƌĞnjnjĂ ƐƵů >ĂǀŽƌŽ Ͳ 'ĞƐƚŝŽŶĞ ƌŝƐĐŚŝŽ Ks/ ϭϵ
>ŝŶĞĞ Ěŝ ŝŶĚŝƌŝnjnjŽ ƉĞƌ ůĂ 'ĞƐƚŝŽŶĞ ĚĞů ƌŝƐĐŚŝŽ ĚĂ ^ĂƌƐ ŽǀϮ
ŶĞů ƐĞƚƚŽƌĞ KDD Z /K Ăůů͛ŝŶŐƌŽƐƐŽ Ğ Ăů ĚĞƚƚĂŐůŝŽ




Ͳ ŽĐƵŵĞŶƚŽ ƵƚŝůĞ Ăŝ ĨŝŶŝ ĚĞůů͛ĂŐŐŝŽƌŶĂŵĞŶƚŽ ĚĞŝ ƌŝƐĐŚŝ Ğ ĚĞŝ ĚŽĐƵŵĞŶƚŝ ŝŶ ŵĂƚĞƌŝĂ Ěŝ ƐĂůƵƚĞ Ğ
ƐŝĐƵƌĞnjnjĂ ƐƵů ůĂǀŽƌŽ ƐĞĐŽŶĚŽ ƋƵĂŶƚŽ ŝŶĚŝĐĂƚŽ ĚĂů ͘>ŐƐ͘ ϵ ĂƉƌŝůĞ ϮϬϬϴ Ŷ͘ ϴϭ ʹ







/ů ƉƌĞƐĞŶƚĞ ĚŽĐƵŵĞŶƚŽ ƉŽƚƌă ƐƵďŝƌĞ ƵůƚĞƌŝŽƌŝ ŵŽĚŝĨŝĐŚĞ ĞͬŽ ŝŵƉůĞŵĞŶƚĂnjŝŽŶŝ ŝŶ ƌĞůĂnjŝŽŶĞ
Ăůů͛ĞǀŽůƵnjŝŽŶĞ ĚĞůůŽ ƐƚĂƚŽ Ěŝ ĞŵĞƌŐĞŶnjĂ Ğ Ěŝ ĞǀĞŶƚƵĂůŝ ĚĞĐƌĞƚŝ͕ ŽƌĚŝŶĂŶnjĞ ĞŵĂŶĂƚŝ Ă ůŝǀĞůůŽ
ŶĂnjŝŽŶĂůĞ Ğ ƉƌŽǀŝŶĐŝĂůĞ


Num. prog. 29 di 47

ϭͿ s >hd /KE > Z/^ ,/K Ks/ Ͳϭϵ
ϮͿ &KZD /KE / Ed/&/ /KE Z & Z Ed Ks/
ϯͿ Z /KE '>/ D / Ed/
ϰͿ Z WWKZd/ dZ > W Z^KE
ϰ͘ϭͿ ZĂƉƉŽƌƚŽ ĨƌĂ ĐůŝĞŶƚŝ
ϰ͘ϮͿ ZĂƉƉŽƌƚŽ ĨƌĂ ĐůŝĞŶƚĞ Ğ ƉĞƌƐŽŶĂůĞ
ϰ͘ϯͿ ZĂƉƉŽƌƚŝ ĨƌĂ ŝů ƉĞƌƐŽŶĂůĞ
ϰ͘ϰͿ ZĂƉƉŽƌƚŽ ĨƌĂ ĨŽƌŶŝƚŽƌŝ Ğ ƉĞƌƐŽŶĂůĞ
ϰ͘ϱͿ WƌĞƐƚĂƚŽƌŝ Ěŝ ƐĞƌǀŝnjŝ Ăůů͛ŝŶƚĞƌŶŽ ĚĞůůĂ ƐƚƌƵƚƚƵƌĂ Ž ŵĂŶƵƚĞŶƚŽƌŝ

ϱͿ Wh>// /'/ E/ /KE
ϱ͘ϭͿ

/ŐŝĞŶŝnjnjĂnjŝŽŶĞ ĂŵďŝĞŶƚĂůĞ

ϱ͘ϮͿ

WƌŽĚŽƚƚŝ ƉĞƌ ůĂ ĚŝƐŝŶĨĞnjŝŽŶĞ

ϲͿ ^KZs '>/ E Ks/
ϳͿ ' ^d/KE / ^/ / Ks/ Ͳϭϵ dZ /> W Z^KE >
ϴͿ /^WKE/ />/d / D d Z/ >/ WZKd /KE/ W Z /> W Z^KE >
ϵͿ ' ^d/KE Z/&/hd/






Num. prog. 30 di 47

WƌĞŵĞƐƐĂ
ŝ ƐĞŐƵŝƚŽ ǀĞŶŐŽŶŽ ĨŽƌŶŝƚĞ ůĞ ŝŶĚŝĐĂnjŝŽŶŝ Ă ƐƵƉƉŽƌƚŽ ĚĞůůĂ ǀĂůƵƚĂnjŝŽŶĞ Ğ ŐĞƐƚŝŽŶĞ ĚĞů ƌŝƐĐŚŝŽͲĐŽƌŽŶĂǀŝƌƵƐ ĐŚĞ
ĚŽǀƌĂŶŶŽ ĞƐƐĞƌĞ ƐĞŐƵŝƚĞ Ăůů͛ŝŶƚĞƌŶŽ ĚĞůůĞ Ăƚƚŝǀŝƚă ĐŽŵŵĞƌĐŝĂůŝ ƐƵů ƚĞƌƌŝƚŽƌŝŽ ĚĞůůĂ WƌŽǀŝŶĐŝĂ ƵƚŽŶŽŵĂ Ěŝ
dƌĞŶƚŽ Ă ƐĞŐƵŝƚŽ ĚĞůů͛KƌĚŝŶĂŶnjĂ ĚĞů WƌĞƐŝĚĞŶƚĞ ĚĞůůĂ WƌŽǀŝŶĐŝĂ ƵƚŽŶŽŵĂ Ěŝ dƌĞŶƚŽ ĚĞů Ϯϱ ĂƉƌŝůĞ ϮϬϮϬ Ğ ĚĞů
ϲ ŵĂŐŐŝŽ ϮϬϮϬ͘ >Ğ ƐĞŐƵĞŶƚŝ ůŝŶĞĞ ŐƵŝĚĂ ƐƚĂďŝůŝƐĐŽŶŽ ŵŝƐƵƌĞ ŝŐŝĞŶŝĐŽͲƐĂŶŝƚĂƌŝĞ Ğ ƉƌŽĐĞĚƵƌĂůŝ ŝŶƚĞŐƌĂƚŝǀĞ
ƌŝƐƉĞƚƚŽ ĂůůĞ ĚŝƐƉŽƐŝnjŝŽŶŝ ƐƚĂďŝůŝƚĞ Ă ůŝǀĞůůŽ ŶĂnjŝŽŶĂůĞ͘

ϭͿ s >hd /KE / Z/^ ,/ Ks/ Ͳϭϵ
^ŝ ƌŝŶǀŝĂ ĂŐůŝ ͞/E /Z// W Z > ' ^d/KE >>͛ D Z' E Ks/ Ͳϭϵ E >> / E ͟ WZKdK K>>K
' E Z > W Z > ^/ hZ  ^h> > sKZK͟ WĂƌĂŐƌĂĨŽ ϭ͘ƉĂŐ͘ Ϯ͘
ϮͿ &KZD /KE / Ed/&/ /KE Z & Z Ed Ks/
^ŝ ƌŝŶǀŝĂ ĂŐůŝ ͞/E /Z// W Z > ' ^d/KE >>͛ D Z' E Ks/ Ͳϭϵ E >> / E ͟ WZKdK K>>K
' E Z > W Z > ^/ hZ  ^h> > sKZK͟ WĂƌĂŐƌĂĨŽ Ϯ
ϯͿ Z /KE '>/ D / Ed/
>Ă ƋƵĂůŝƚă ĚĞůů͛ĂƌŝĂ ŝŶĚŽŽƌ ŶĞŐůŝ ĂŵďŝĞŶƚŝ ůĂǀŽƌĂƚŝǀŝ͕ ŝŶĚŝƉĞŶĚĞŶƚĞŵĞŶƚĞ ĚĂŐůŝ ĞĨĨĞƚƚŝ ƐƵůůĂ ƐĂůƵƚĞ͕ ŚĂ
ƵŶ͛ŝŵƉŽƌƚĂŶƚĞ ŝŶĨůƵĞŶnjĂ ƐƵůůĞ ƉƌĞƐƚĂnjŝŽŶŝ Ğ ƐƵů ďĞŶĞƐƐĞƌĞ ĂŵďŝĞŶƚĂůĞ͘ϭ
WĞƌƚĂŶƚŽ͕ ƌŝƐƵůƚĂ ĨŽŶĚĂŵĞŶƚĂůĞ ĐŽŶƐŝĚĞƌĂƌĞ ŝ ƌĂƉƉŽƌƚŝ ƐƚƌĞƚƚŝƐƐŝŵŝ ĐŚĞ ŝŶƚĞƌĐŽƌƌŽŶŽ ƚƌĂ ŝ ŵŽůƚĞƉůŝĐŝ ĨĂƚƚŽƌŝ
ĐŚĞ ŝŶƚĞƌǀĞŶŐŽŶŽ͗


>Ğ ĐĂƌĂƚƚĞƌŝƐƚŝĐŚĞ Ěŝ ƋƵĂůŝƚă ĚĞůůĂ ƐƚƌƵƚƚƵƌĂ ĞĚŝůŝnjŝĂ͖



>Ă ƉƌĞƐĞŶnjĂ Ğ ů͛ƵƚŝůŝnjnjŽ Ěŝ ŝŵƉŝĂŶƚŝ ƚĞĐŶŽůŽŐŝĐŝ ;ĞƐ͘ sĞŶƚŝůĂnjŝŽŶĞ DĞĐĐĂŶŝĐĂ ŽŶƚƌŽůůĂƚĂ͕ s DͿ͖



>Ă ƉƌĞƐĞŶnjĂ Ğ ů͛ƵƚŝůŝnjnjŽ Ěŝ ŝŵƉŝĂŶƚŝ ĨŝƐƐŝ ;ĞƐ͘ ƉŽŵƉĞ Ěŝ ĐĂůŽƌĞ͕ ĨĂŶĐŽŝů͕ Ž ƚĞƌŵŽĐŽŶǀĞƚƚŽƌŝͿ͖



>Ă ƉƌĞƐĞŶnjĂ Ěŝ ĂĚĚĞƚƚŝͬŽƉĞƌĂƚŽƌŝ ƉƌŽĨĞƐƐŝŽŶĂůŝ Ěŝ ĚŝƚƚĞ ĞƐƚĞƌŶĞ ;ĞƐ͘ ƉƵůŝnjŝĂ͕ ŵĂŶƵƚĞŶnjŝŽŶĞ͕ ĨŽƌŶŝƚŽƌŝ͕
ĞĐĐ͘Ϳ͕ ůĞ Ăƚƚŝǀŝƚă Ěŝ ƉƵůŝnjŝĂ Ğ ƐĂŶŝĨŝĐĂnjŝŽŶĞ ŽƌĚŝŶĂƌŝĞ Ğ ƐƚƌĂŽƌĚŝŶĂƌŝĞ͕ ůĞ ŵĂŶƵƚĞŶnjŝŽŶŝ͘


ŝ ƐĞŐƵŝƚŽ Ɛŝ ƌŝƉŽƌƚĂŶŽ ĂůĐƵŶĞ ĂnjŝŽŶŝ Ğ ƌĂĐĐŽŵĂŶĚĂnjŝŽŶŝ ŐĞŶĞƌĂůŝ ĚĂ ŵĞƚƚĞƌĞ ŝŶ ĂƚƚŽ ŐŝŽƌŶĂůŵĞŶƚĞ ŶĞůůĞ
ĐŽŶĚŝnjŝŽŶŝ Ěŝ ĞŵĞƌŐĞŶnjĂ ĂƐƐŽĐŝĂƚĞ Ăůů͛ĞƉŝĚĞŵŝĂ ǀŝƌĂůĞ ^ Z^Ͳ ŽsͲϮ ƉĞƌ ŝů ŵĂŶƚĞŶŝŵĞŶƚŽ Ěŝ ƵŶĂ ďƵŽŶĂ ƋƵĂůŝƚă
ĚĞůů͛ĂƌŝĂ ŝŶĚŽŽƌ ŶĞŐůŝ ĂŵďŝĞŶƚŝ͕ ĂǀĞŶĚŽ ĐƵƌĂ Ěŝ ƉƌŝǀŝůĞŐŝĂƌĞ ƐĞŵƉƌĞ ů͛ĂƌĞĂnjŝŽŶĞ ŶĂƚƵƌĂůĞ ŽǀĞ ƉŽƐƐŝďŝůĞ͕ ƋƵĂůŝ͗
• 'ĂƌĂŶƚŝƌĞ ƵŶ ďƵŽŶ ƌŝĐĂŵďŝŽ ĚĞůů͛ĂƌŝĂ ŝŶ ƚƵƚƚŝ Őůŝ ĂŵďŝĞŶƚŝ ĂƉƌĞŶĚŽ ĐŽŶ ŵĂŐŐŝŽƌĞ ĨƌĞƋƵĞŶnjĂ ůĞ
ĂƉĞƌƚƵƌĞ ƋƵĂůŝ ĨŝŶĞƐƚƌĞ Ğ ďĂůĐŽŶŝ͘ >͛ŝŶŐƌĞƐƐŽ ĚĞůů͛ĂƌŝĂ ĞƐƚĞƌŶĂ Ăůů͛ŝŶƚĞƌŶŽ ĚĞŐůŝ ĂŵďŝĞŶƚŝ ŽƉĞƌĂ ƵŶĂ
ƐŽƐƚŝƚƵnjŝŽŶĞͬĚŝůƵŝnjŝŽŶĞ Ğ͕ ĐŽŶƚĞŵƉŽƌĂŶĞĂŵĞŶƚĞ͕ ƵŶĂ ƌŝĚƵnjŝŽŶĞ ĚĞůůĞ ĐŽŶĐĞŶƚƌĂnjŝŽŶŝ ĚĞŐůŝ
ŝŶƋƵŝŶĂŶƚŝ ƐƉĞĐŝĨŝĐŝ ;ĞƐ͘ Ks͕ WDϭϬ͕ ĞĐĐ͘Ϳ͕ ĚĞůůĂ KϮ͕ ĚĞŐůŝ ŽĚŽƌŝ͕ ĚĞůů͛ƵŵŝĚŝƚă Ğ ĚĞů ďŝŽĂĞƌŽƐŽů ĐŚĞ
ƉƵž ƚƌĂƐƉŽƌƚĂƌĞ ďĂƚƚĞƌŝ͕ ǀŝƌƵƐ͕ ĂůůĞƌŐĞŶŝ͕ ĨƵŶŐŚŝ ĨŝůĂŵĞŶƚŽƐŝ ;ŵƵĨĨĞͿ͘ /Ŷ ƉĂƌƚŝĐŽůĂƌĞ͕ ƐĐĂƌƐŝ ƌŝĐĂŵďŝ
Ě͛ĂƌŝĂ ĨĂǀŽƌŝƐĐŽŶŽ͕ ŶĞŐůŝ ĂŵďŝĞŶƚŝ ŝŶĚŽŽƌ͕ ů͛ĞƐƉŽƐŝnjŝŽŶĞ Ă ŝŶƋƵŝŶĂŶƚŝ Ğ ƉŽƐƐŽŶŽ ĨĂĐŝůŝƚĂƌĞ ůĂ
ƚƌĂƐŵŝƐƐŝŽŶĞ Ěŝ ĂŐĞŶƚŝ ƉĂƚŽŐĞŶŝ ƚƌĂ ůĞ ƉĞƌƐŽŶĞ͘


>Ă ǀĞŶƚŝůĂnjŝŽŶĞ ŶĂƚƵƌĂůĞ ĚĞŐůŝ ĂŵďŝĞŶƚŝ ĚŝƉĞŶĚĞ ĚĂ ŶƵŵĞƌŽƐŝ ĨĂƚƚŽƌŝ͕ ƋƵĂůŝ ŝ ƉĂƌĂŵĞƚƌŝ ŵĞƚĞŽƌŽůŽŐŝĐŝ
;ĞƐ͘ ƚĞŵƉĞƌĂƚƵƌĂ ĚĞůů͛ĂƌŝĂ ĞƐƚĞƌŶĂ͕ ĚŝƌĞnjŝŽŶĞ Ğ ǀĞůŽĐŝƚă ĚĞů ǀĞŶƚŽͿ͕ ĚĂ ƉĂƌĂŵĞƚƌŝ ĨŝƐŝĐŝ ƋƵĂůŝ
ƐƵƉĞƌĨŝĐŝĞ ĚĞůůĞ ĨŝŶĞƐƚƌĞ Ğ ĚƵƌĂƚĂ ĚĞůů͛ĂƉĞƌƚƵƌĂ͘



/ů ƌŝĐĂŵďŝŽ ĚĞůů͛ĂƌŝĂ ĚĞǀĞ ƚĞŶĞƌ ĐŽŶƚŽ ĚĞů ŶƵŵĞƌŽ ĚĞůůĞ ƉĞƌƐŽŶĞ ƉƌĞƐĞŶƚŝ͕ ĚĞů ƚŝƉŽ Ěŝ Ăƚƚŝǀŝƚă ƐǀŽůƚĂ Ğ
ĚĞůůĂ ĚƵƌĂƚĂ ĚĞůůĂ ƉĞƌŵĂŶĞŶnjĂ ŶĞŐůŝ ĂŵďŝĞŶƚŝ͘ ƵƌĂŶƚĞ ŝů ƌŝĐĂŵďŝŽ ŶĂƚƵƌĂůĞ ĚĞůů͛ĂƌŝĂ ğ ŽƉƉŽƌƚƵŶŽ


ϭ

/ŶĚŝĐĂnjŝŽŶŝ ĂĚ ŝŶƚĞƌŝŵ ƉĞƌ ůĂ ƉƌĞǀĞŶnjŝŽŶĞ Ğ ŐĞƐƚŝŽŶĞ ĚĞŐůŝ ĂŵďŝĞŶƚŝ ŝŶĚŽŽƌ ŝŶ ƌĞůĂnjŝŽŶĞ ĂůůĂ ƚƌĂƐŵŝƐƐŝŽŶĞ ĚĞůů͛ŝŶĨĞnjŝŽŶĞ
ĚĂ ǀŝƌƵƐ ^ Z^Ͳ ŽsͲϮ sĞƌƐŝŽŶĞ ĚĞů Ϯϯ ŵĂƌnjŽ ϮϬϮϬ ʹ ' Ěŝ > /^^ ŵďŝĞŶƚĞ Ğ YƵĂůŝƚă ĚĞůů͛ ƌŝĂ /ŶĚŽŽƌ͘

Num. prog. 31 di 47

ĞǀŝƚĂƌĞ ůĂ ĐƌĞĂnjŝŽŶĞ Ěŝ ĐŽŶĚŝnjŝŽŶŝ Ěŝ ĚŝƐĂŐŝŽͬĚŝƐĐŽŵĨŽƌƚ ;ĐŽƌƌĞŶƚŝ Ě͛ĂƌŝĂ Ž ĨƌĞĚĚŽͬĐĂůĚŽ ĞĐĐĞƐƐŝǀŽͿ
ƉĞƌ ŝů ƉĞƌƐŽŶĂůĞ ŶĞůů͛ĂŵďŝĞŶƚĞ Ěŝ ůĂǀŽƌŽ͘





EĞŐůŝ ĞĚŝĨŝĐŝ ĚŽƚĂƚŝ Ěŝ ƐƉĞĐŝĨŝĐŝ ŝŵƉŝĂŶƚŝ Ěŝ ǀĞŶƚŝůĂnjŝŽŶĞ ;sĞŶƚŝůĂnjŝŽŶĞ DĞĐĐĂŶŝĐĂ ŽŶƚƌŽůůĂƚĂ͕ sD Ϳ
ĐŚĞ ŵŽǀŝŵĞŶƚĂŶŽ ĂƌŝĂ ĂƚƚƌĂǀĞƌƐŽ ƵŶ ŵŽƚŽƌĞͬǀĞŶƚŝůĂƚŽƌĞ Ğ ĐŚĞ ƉƌŽǀǀĞĚŽŶŽ Ăůů͛ŝŶŐƌĞƐƐŽ Ğ
Ăůů͛ĞƐƚƌĂnjŝŽŶĞ ĚĞůů͛ĂƌŝĂ͕ ĚĞǀĞ ĞƐƐĞƌĞ ĚŝƐĂƚƚŝǀĂƚĂ ƚŽƚĂůŵĞŶƚĞ ůĂ ĨƵŶnjŝŽŶĞ Ěŝ ƌŝĐŝƌĐŽůŽ ĚĞůů͛ĂƌŝĂ ƉĞƌ
ĞǀŝƚĂƌĞ ů͛ĞǀĞŶƚƵĂůĞ ƚƌĂƐƉŽƌƚŽ Ěŝ ĂŐĞŶƚŝ ƉĂƚŽŐĞŶŝ ;ďĂƚƚĞƌŝ͕ ǀŝƌƵƐ͕ ĞĐĐ͘Ϳ ŶĞůů͛ĂƌŝĂ Đŝž Ăů ĨŝŶĞ Ěŝ
ĂƵŵĞŶƚĂƌĞ ŝů ůŝǀĞůůŽ Ěŝ ƉƌŽƚĞnjŝŽŶĞ ŝŶ ƋƵĞƐƚŽ ƉĞƌŝŽĚŽ Ěŝ ĞŵĞƌŐĞŶnjĂ͘ /Ŷ ƚĂůĞ ƉĞƌŝŽĚŽ ğ ŶĞĐĞƐƐĂƌŝŽ
ĂƉƌŝƌĞ ĨƌĞƋƵĞŶƚĞŵĞŶƚĞ ŶĞů ĐŽƌƐŽ ĚĞůůĂ ŐŝŽƌŶĂƚĂ ůĂǀŽƌĂƚŝǀĂ ĨŝŶĞƐƚƌĞ Ğ ƉŽƌƚĞ ĐŚĞ ĐŽŵƵŶŝĐĂŶŽ ĐŽŶ
ů͛ĞƐƚĞƌŶŽ Ăů ĨŝŶĞ Ěŝ ĂƵŵĞŶƚĂƌĞ ƵůƚĞƌŝŽƌŵĞŶƚĞ ŝů ůŝǀĞůůŽ Ěŝ ƌŝĐĂŵďŝ ĚĞůů͛ĂƌŝĂ͘



ĐƋƵŝƐŝƌĞ ƚƵƚƚĞ ůĞ ŝŶĨŽƌŵĂnjŝŽŶŝ ƐƵů ĨƵŶnjŝŽŶĂŵĞŶƚŽ ĚĞůů͛ŝŵƉŝĂŶƚŽ s D ;ĞƐ͘ ĐŽŶƚƌŽůůŽ ĚĞůů͛ĞĨĨŝĐŝĞŶnjĂ Ěŝ
ĨƵŶnjŝŽŶĂŵĞŶƚŽ͕ ƉĞƌĚŝƚĞ Ěŝ ĐĂƌŝĐŽ͕ ǀĞƌŝĨŝĐĂ ĚĞů ƌĞŐŝƐƚƌŽ Ěŝ ĐŽŶĚƵnjŝŽŶĞ͕ ƚĞŵƉŝ Ěŝ ƐĐĂĚĞŶnjĂ ĚĞůůĂ
ŵĂŶƵƚĞŶnjŝŽŶĞ͕ ƚŝƉŽ Ěŝ ƉĂĐĐŽ ĨŝůƚƌĂŶƚĞ ŝŶƐƚĂůůĂƚŽ͕ ŝŶƚĞƌǀĞŶƚŝ ƉƌŽŐƌĂŵŵĂƚŝ͕ ĞĐĐ͘Ϳ͘ ǀĞŶƚƵĂůŵĞŶƚĞ͕ ƐĞ Ɛŝ
ğ ǀŝĐŝŶŝ Ăŝ ƚĞŵƉŝ Ěŝ ƐŽƐƚŝƚƵnjŝŽŶĞ ĚĞů ƉĂĐĐŽ ĨŝůƚƌĂŶƚĞ ;ƉĞƌ ƉĞƌĚŝƚĞ Ěŝ ĐĂƌŝĐŽ ĞůĞǀĂƚĞ͕ Ž Ă ƉŽĐŚĞ
ƐĞƚƚŝŵĂŶĞ ĚĂůů͛ŝŶƚĞƌǀĞŶƚŽ Ěŝ ŵĂŶƵƚĞŶnjŝŽŶĞ ƉƌŽŐƌĂŵŵĂƚĂ͕ ĞĐĐ͘Ϳ͕ Ăů ĨŝŶĞ Ěŝ ŵŝŐůŝŽƌĂƌĞ ůĂ ĨŝůƚƌĂnjŝŽŶĞ
ĚĞůů͛ĂƌŝĂ ŝŶ ŝŶŐƌĞƐƐŽ͕ ƐŽƐƚŝƚƵŝƌĞ ĐŽŶ ƉĂĐĐŚŝ ĨŝůƚƌĂŶƚŝ Ɖŝƶ ĞĨĨŝĐŝĞŶƚŝ͘



EĞŐůŝ ĞĚŝĨŝĐŝ ĚŽƚĂƚŝ Ěŝ ŝŵƉŝĂŶƚŝ Ěŝ ƌŝƐĐĂůĚĂŵĞŶƚŽͬƌĂĨĨƌĞƐĐĂŵĞŶƚŽ ;ĞƐ͘ ƉŽŵƉĞ Ěŝ ĐĂůŽƌĞ͕ ĨĂŶĐŽŝů͕ Ž
ƚĞƌŵŽĐŽŶǀĞƚƚŽƌŝͿ͕ ƚĞŶĞƌĞ ƐƉĞŶƚŝ Őůŝ ŝŵƉŝĂŶƚŝ ŶĞůůĞ ĂƌĞĞ ĐŽŵƵŶŝ ƉĞƌ ĞǀŝƚĂƌĞ ŝů ƉŽƐƐŝďŝůĞ ƌŝĐŝƌĐŽůŽ ĚĞů
ǀŝƌƵƐ ^ Z^Ͳ ŽsͲϮ ŝŶ ĂƌŝĂ͘



EĞů ĐĂƐŽ Ěŝ ůŽĐĂůŝ ƐĞŶnjĂ ĨŝŶĞƐƚƌĞ ;ĞƐ͘ ƐƉŽŐůŝĂƚŽŝ͕ ďĂŐŶŝ͕ ĞĐĐ͘Ϳ͕ ŵĂ ĚŽƚĂƚŝ Ěŝ ǀĞŶƚŝůĂƚŽƌŝͬĞƐƚƌĂƚƚŽƌŝ ƋƵĞƐƚŝ
ĚĞǀŽŶŽ ĞƐƐĞƌĞ ŵĂŶƚĞŶƵƚŝ ŝŶ ĨƵŶnjŝŽŶĞ ƉĞƌ ƚƵƚƚŽ ŝů ƚĞŵƉŽ Ěŝ ƉĞƌŵĂŶĞŶnjĂ ĚĞůůĞ ƉĞƌƐŽŶĞ Ăů ĨŝŶĞ Ěŝ
ƌŝĚƵƌƌĞ ůĞ ĐŽŶĐĞŶƚƌĂnjŝŽŶŝ Ěŝ ŝŶƋƵŝŶĂŶƚŝ ŶĞůů͛ĂƌŝĂ͘



ƌŝĞŐŐŝĂƌĞ Őůŝ ĂŵďŝĞŶƚŝ ƐŝĂ ĚƵƌĂŶƚĞ ĐŚĞ ĚŽƉŽ ů͛ƵƐŽ ĚĞŝ ƉƌŽĚŽƚƚŝ ƉĞƌ ůĂ ƉƵůŝnjŝĂ͕ ƐŽƉƌĂƚƚƵƚƚŽ ƐĞ Ɛŝ
ƵƚŝůŝnjnjĂŶŽ ƉƌŽĚŽƚƚŝ ĚŝƐŝŶĨĞƚƚĂŶƚŝͬĚĞƚĞƌŐĞŶƚŝ ƉŽƚĞŶnjŝĂůŵĞŶƚĞ ƚŽƐƐŝĐŝ ;ĐŽŶƚƌŽůůĂƌĞ ŝ ƐŝŵďŽůŝ Ěŝ ƉĞƌŝĐŽůŽ
ƐƵůůĞ ĞƚŝĐŚĞƚƚĞͿ͕ ĂƵŵĞŶƚĂŶĚŽ ƚĞŵƉŽƌĂŶĞĂŵĞŶƚĞ ŝ ƚĂƐƐŝ Ěŝ ǀĞŶƚŝůĂnjŝŽŶĞ ĚĞŝ ƐŝƐƚĞŵŝ sD Ž ĂƉƌĞŶĚŽ ůĞ
ƉŽƌƚĞ Ğ ĨŝŶĞƐƚƌĞ͘ ǀŝƚĂƌĞ Ž ůŝŵŝƚĂƌĞ ů͛ƵƚŝůŝnjnjŽ Ěŝ ĚĞƚĞƌŐĞŶƚŝ ƉƌŽĨƵŵĂƚŝ͕ ŝŶ ƋƵĂŶƚŽ͕ ŶŽŶŽƐƚĂŶƚĞ ůĂ
ƉƌŽĨƵŵĂnjŝŽŶĞ͕ ĂŐŐŝƵŶŐŽŶŽ ŝŶƵƚŝůŵĞŶƚĞ ƐŽƐƚĂŶnjĞ ŝŶƋƵŝŶĂŶƚŝ Ğ ĚĞŐƌĂĚĂŶŽ ůĂ ƋƵĂůŝƚă ĚĞůů͛ĂƌŝĂ ŝŶĚŽŽƌ͘

ϰ͘ Z WWKZd/ dZ > W Z^KE


ϰ͘ϭͿ ZĂƉƉŽƌƚŽ ĨƌĂ ĐůŝĞŶƚŝ

/ ĐůŝĞŶƚŝ ƉŽƐƐŽŶŽ ĂĐĐĞĚĞƌĞ Ăŝ ůŽĐĂůŝ Ěŝ ǀĞŶĚŝƚĂ ;ƐŝĂ ĚĞƚƚĂŐůŝŽ ĐŚĞ ŝŶŐƌŽƐƐŽͿ ƐŽůŽ ƐĞ ĚŽƚĂƚŝ Ěŝ ŝĚŽŶĞĞ
ŵĂƐĐŚĞƌŝŶĞ͕ ĂƚƚĞ Ă ůŝŵŝƚĂƌĞ ůĂ ƉŽƐƐŝďŝůŝƚă Ěŝ ĐŽŶƚĂŐŝŽ͘
WĞƌ ƋƵĂŶƚŽ ƌŝŐƵĂƌĚĂ Őůŝ ĞƐĞƌĐŝnjŝ ĐŽŵŵĞƌĐŝĂůŝ ĐŚĞ ƚƌĂƚƚĂŶŽ ƉƌŽĚŽƚƚŝ ĂůŝŵĞŶƚĂƌŝ Ğ ďĞǀĂŶĚĞ ğ ŽďďůŝŐĂƚŽƌŝŽ
ŝŶŽůƚƌĞ ů͛ƵƚŝůŝnjnjŽ Ěŝ ŐƵĂŶƚŝ ŵŽŶŽƵƐŽ ŝŶ ůĂƚƚŝĐĞ Ž ĂůƚƌŽ ŵĂƚĞƌŝĂůĞ ƉůĂƐƚŝĐŽ͘ / ŐƵĂŶƚŝ ĚĞǀŽŶŽ ĞƐƐĞƌĞ ŵĞƐƐŝ Ă
ĚŝƐƉŽƐŝnjŝŽŶĞ ĚĂůů͛ĞƐĞƌĐĞŶƚĞ͘ ŽƉƉŽƌƚƵŶĂ ů͛ŝŐŝĞŶŝnjnjĂnjŝŽŶĞ ĚĞůůĞ ŵĂŶŝ ŐƵĂŶƚĂƚĞ ŝŶ ĐĂƐŽ Ěŝ ƵƚŝůŝnjnjŽ Ěŝ ŐƵĂŶƚŝ
ƉƌŽƉƌŝ ƉƌŝŵĂ ĚĞůů͛ŝŶŐƌĞƐƐŽ ŶĞůů͛ĞƐĞƌĐŝnjŝŽ ĐŽŵŵĞƌĐŝĂůĞ͘ ZĞƐƚĂ ĨĞƌŵŽ ů͛ƵůƚĞƌŝŽƌĞ ŝŵƉŝĞŐŽ ŽďďůŝŐĂƚŽƌŝŽ ĚĞŝ
ŐƵĂŶƚŝ ŵŽŶŽƵƐŽ ŵĞƐƐŝ Ă ĚŝƐƉŽƐŝnjŝŽŶĞ ŶĞůůĞ ĂƌĞĞ ĨƌƵƚƚĂͬǀĞƌĚƵƌĂ Ğ ƉĂŶĞ͘
EĞů ĐĂƐŽ Ěŝ ĞƐĞƌĐŝnjŝ ĐŽŵŵĞƌĐŝĂůŝ ĐŚĞ ƚƌĂƚƚĂŶŽ ƉƌŽĚŽƚƚŝ ŶŽŶ ĂůŝŵĞŶƚĂƌŝ͕ ů͛ƵƚŝůŝnjnjŽ ĚĞŝ ŐƵĂŶƚŝ ğ ƌĂĐĐŽŵĂŶĚĂƚŽ͕
ŵĂ ŶŽŶ ŽďďůŝŐĂƚŽƌŝŽ͘
ŽďďůŝŐĂƚŽƌŝĂ ĚĂ ƉĂƌƚĞ ĚĞůů͛ĂnjŝĞŶĚĂ͕ ƉƌŝŵĂ ĚĞůů͛ĂƉĞƌƚƵƌĂ ĚĞů ƉƵŶƚŽ ǀĞŶĚŝƚĂ Ğ ĚŽƉŽ ŽŐŶŝ ƵƚŝůŝnjnjŽ
ů͛ŝŐŝĞŶŝnjnjĂnjŝŽŶĞ ĚĞůůĞ ƉĂƌƚŝ Ěŝ ĐŽŶƚĂƚƚŽ ĚĞŝ ĐĂƌƌĞůůŝ͕ ĐĞƐƚŝ Ğ ƚƌŽůůĞLJ ƉĞƌ ŝů ĐŽŶƚĞŶŝŵĞŶƚŽ ĚĞŝ ƉƌŽĚŽƚƚŝ͘
/ ŵĂƚĞƌŝĂůŝ ŶĞĐĞƐƐĂƌŝ Ăůů͛ŝŐŝĞŶĞ ĚĞŝ ĐůŝĞŶƚŝ ;ŐƵĂŶƚŝ͕ ƐŽůƵnjŝŽŶĞ ŝŐŝĞŶŝnjnjĂŶƚĞͿ ĚĞǀŽŶŽ ĞƐƐĞƌĞ ĚŝƐƉŽŶŝďŝůŝ
Ăůů͛ŝŶŐƌĞƐƐŽ ĚĞů ŶĞŐŽnjŝŽ͘

Num. prog. 32 di 47

ůů͛ŝŶŐƌĞƐƐŽ ĚĞů ŶĞŐŽnjŝŽ ĚĞǀŽŶŽ ĞƐƐĞƌĞ ĞƐƉŽƐƚĞ ůĞ ŝŶĨŽƌŵĂnjŝŽŶŝ ĂůůĂ ĐůŝĞŶƚĞůĂ ƌĞůĂƚŝǀĞ Ăŝ ĐŽŵƉŽƌƚĂŵĞŶƚŝ ĚĂ
ŵĂŶƚĞŶĞƌĞ ŶĞů ƉĞƌŝŽĚŽ Ěŝ ƉĞƌŵĂŶĞŶnjĂ Ăůů͛ŝŶƚĞƌŶŽ ĚĞů ŵĞĚĞƐŝŵŽ͘
ĞǀĞ ĞƐƐĞƌĞ ŵĂŶƚĞŶƵƚŽ ŝů ĚŝƐƚĂŶnjŝĂŵĞŶƚŽ ƐŽĐŝĂůĞ Ěŝ ĂůŵĞŶŽ ϭ ŵ͘
ŝ ĨŝŶŝ Ěŝ ĨĂĐŝůŝƚĂƌĞ ŝů ĚŝƐƚĂŶnjŝĂŵĞŶƚŽ ƐŽĐŝĂůĞ͕ ğ ŽƉƉŽƌƚƵŶŽ ĐŚĞ ŽŐŶŝ ĞƐĞƌĐĞŶƚĞ ǀĂůƵƚŝ͕ ŝŶ ƌĞůĂnjŝŽŶĞ ĂůůĂ
ĚŝŵĞŶƐŝŽŶĞ ĚĞů ŶĞŐŽnjŝŽ Ğ ĂƉƉůŝĐĂŶĚŽ ůĞ ůŝŶĞĞ ŐƵŝĚĂ ŝƐƚŝƚƵnjŝŽŶĂůŝ͕ ƵŶ ŶƵŵĞƌŽ ŵĂƐƐŝŵŽ Ěŝ ĐůŝĞŶƚŝ ƉƌĞƐĞŶƚŝ
ĐŽŶƚĞŵƉŽƌĂŶĞĂŵĞŶƚĞ͕ ƐƵƉĞƌĂƚŽ ŝů ƋƵĂůĞ ĚŽǀƌă ŽƉĞƌĂƌĞ ŝů ĐŽŶƚŝŶŐĞŶƚĂŵĞŶƚŽ ĂŐůŝ ĂĐĐĞƐƐŝ͘
^ŝ ƌŝĐŽƌĚĂ ĐŚĞ Ăŝ ƐĞŶƐŝ ĚĞů W D Ϯϲ͘Ϭϰ͘ϮϬϮϬ >> ' dK ϱ ƉĞƌ ŝ ůŽĐĂůŝ ĨŝŶŽ Ă ϰϬ ŵƋ ƉƵž ĂĐĐĞĚĞƌĞ ƵŶĂ ƉĞƌƐŽŶĂ
ĂůůĂ ǀŽůƚĂ ŽůƚƌĞ ĂĚ ƵŶ ŵĂƐƐŝŵŽ Ěŝ ĚƵĞ ŽƉĞƌĂƚŽƌŝ͘
ŽƉƉŽƌƚƵŶŽ ĐŚĞ͕ ĂůŵĞŶŽ ŶĞŝ ƉƵŶƚŝ Ěŝ ǀĞŶĚŝƚĂ Ěŝ ŵĂŐŐŝŽƌŝ ĚŝŵĞŶƐŝŽŶŝ Ğ ŶĞůůĞ ĨĂƐĐĞ ŽƌĂƌŝĞ Ěŝ ŵĂŐŐŝŽƌ
ĂĨĨůƵƐƐŽ͕ ƐŝĂ ŝŶĐĂƌŝĐĂƚĂ ƵŶĂ ƉĞƌƐŽŶĂ ĂůůĂ ǀĞƌŝĨŝĐĂ ĚĞů ƌŝƐƉĞƚƚŽ ĚĞůůĞ ƌĞŐŽůĞ ƉŽƐƚĞ Ăŝ ƉƵŶƚŝ ƉƌĞĐĞĚĞŶƚŝ͘ /Ŷ
ĂůƚĞƌŶĂƚŝǀĂ ğ ĂŵŵĞƐƐŽ ŝů ĐŽŶƚŝŶŐĞŶƚĂŵĞŶƚŽ ĐŽŶ ůĂ ĐŚŝƵƐƵƌĂ ĚĞůůĞ ƉŽƌƚĞ Ž Ăůƚƌŝ ƐƚƌƵŵĞŶƚŝ Ğ ŵŽĚĂůŝƚă ĐŚĞ
ƉĞƌƐĞŐƵĂŶŽ ůŽ ƐƚĞƐƐŽ ĨŝŶĞ͘
ůů͛ŝŶƚĞƌŶŽ ĚĞůů͛ĞƐĞƌĐŝnjŝŽ ğ ŽƉƉŽƌƚƵŶŽ ĐƌĞĂƌĞ ƉĞƌĐŽƌƐŝ ĐŚĞ ĨĂĐŝůŝƚŝŶŽ ŝů ĚŝƐƚĂŶnjŝĂŵĞŶƚŽ ƐŽĐŝĂůĞ Ěŝ ĂůŵĞŶŽ ϭ ŵ͘
/Ŷ ƉĂƌƚŝĐŽůĂƌĞ͕ ǀĂŶŶŽ ƐĞŐŶĂůĂƚĞ ůĞ ĂƌĞĞ Ěŝ ƐƚĂnjŝŽŶĂŵĞŶƚŽ ĚŝƐƚĂŶnjŝĂƚŽ ŽǀĞ ŝů ĐůŝĞŶƚĞ ŚĂ ŵĂŐŐŝŽƌĞ ƉŽƐƐŝďŝůŝƚă Ěŝ
ĂƚƚĞŶĚĞƌĞ ŝŶ ĐŽĚĂ Ă ŵĞnjnjŽ ƐƚƌŝƐĐĞ͕ ĐĂƌƚĞůůŝ͕ ƚƌĂŶƐĞŶŶĞ ŵŽďŝůŝ ;ďĂŶĐŚŝ ĂƐƐŝƐƚŝƚŝ͕ njŽŶĂ ĐĂƐƐĞ͕ ĞĐĐ͘Ϳ͘
KǀĞ ƉƌĞƐĞŶƚĞ ů͛ĂƐĐĞŶƐŽƌĞ͕ ĚŽǀƌă ĞƐƐĞƌĞ ƵƚŝůŝnjnjĂƚŽ ĚĂ ƵŶĂ ƉĞƌƐŽŶĂ ƉĞƌ ǀŽůƚĂ Ă ŵĞŶŽ ĐŚĞ ů͛ƵƚĞŶƚĞ ŶĞĐĞƐƐŝƚŝ Ěŝ
ĂĐĐŽŵƉĂŐŶĂŵĞŶƚŽ͘
YƵĂůŽƌĂ ƐŝĂ ƉƌĞƐĞŶƚĞ ƵŶ ŝŵƉŝĂŶƚŽ ĂƵĚŝŽ ĂďŝůŝƚĂƚŽ ĂůůĞ ĐŽŵƵŶŝĐĂnjŝŽŶŝ͕ ğ ŽƉƉŽƌƚƵŶĂ ůĂ ĚŝĨĨƵƐŝŽŶĞ ĐŽƐƚĂŶƚĞ Ěŝ
ŵĞƐƐĂŐŐŝ ŵŝƌĂƚŝ ĐŚĞ ĐŽŶƚĞŶŐĂŶŽ ůĞ ƌĂĐĐŽŵĂŶĚĂnjŝŽŶŝ Ă ŵĂŶƚĞŶĞƌĞ ŝů ĚŝƐƚĂŶnjŝĂŵĞŶƚŽ Ăůů͛ŝŶƚĞƌŶŽ ĚĞů ŶĞŐŽnjŝŽ͘
ǀĞŶƚƵĂůŝ ƉŽƐƚĂnjŝŽŶŝ ŝŶƚĞƌŶĞƚ Ă ĚŝƐƉŽƐŝnjŝŽŶĞ ĚĞŝ ĐůŝĞŶƚŝ͕ ĚŽǀƌĂŶŶŽ ĞƐƐĞƌĞ ĂĐĐĞƐƐŝďŝůŝ ƐŽůŽ ƉƌĞǀŝĂ
ĂƵƚŽƌŝnjnjĂnjŝŽŶĞ ĚĂ ƉĂƌƚĞ Ěŝ ƵŶ ƌĞƐƉŽŶƐĂďŝůĞ ƉĞƌ ĂƐƐŝĐƵƌĂƌĞ ůĞ ĚŝƐŝŶĨĞnjŝŽŶŝ ĚĞůůĂ ƉŽƐƚĂnjŝŽŶĞ ƉƌŝŵĂ Ğ ĚŽƉŽ ŝů ƐƵŽ
ƵƚŝůŝnjnjŽ͘
^ŝ ƐƵŐŐĞƌŝƐĐĞ ŝŶŽůƚƌĞ Ěŝ ǀĂůƵƚĂƌĞ ů͛ĂƚƚŝǀĂnjŝŽŶĞͬƉŽƚĞŶnjŝĂŵĞŶƚŽ ĚĞů ƐĞƌǀŝnjŝŽ Ěŝ ĐŽŶƐĞŐŶĂ ĚĞůůĂ ƐƉĞƐĂ Ăů ĚŽŵŝĐŝůŝŽ
ĚĞů ĐůŝĞŶƚĞ͕ ƌŝǀĞĚĞŶĚŽ Ěŝ ĐŽŶƐĞŐƵĞŶnjĂ ůĂ ƉƌŽƉƌŝĂ ŽƌŐĂŶŝnjnjĂnjŝŽŶĞ͘
KDD Z /K > dd '>/K ^h Z Wh >/ ,
WĞƌ ƋƵĂŶƚŽ ƌŝŐƵĂƌĚĂ ů͛Ăƚƚŝǀŝƚă Ěŝ ĐŽŵŵĞƌĐŝŽ ƐƵ ĂƌĞĞ ƉƵďďůŝĐŚĞ͕ ŝ ĐůŝĞŶƚŝ ƉŽƐƐŽŶŽ ĂĐĐĞĚĞƌĞ Ăů ŵĞƌĐĂƚŽ
ƵŶŝĐĂŵĞŶƚĞ ƐĞ ĚŽƚĂƚŝ Ěŝ ŵĂƐĐŚĞƌŝŶĞ ŝĚŽŶĞĞ Ă ĐŽƉƌŝƌĞ ůĞ ǀŝĞ ƌĞƐƉŝƌĂƚŽƌŝĞ Ğ ĚŽƉŽ ĂǀĞƌ ŝŐŝĞŶŝnjnjĂŶŽ ůĞ ŵĂŶŝ ĐŽŶ
ĂƉƉŽƐŝƚĂ ƐŽůƵnjŝŽŶĞ Ž ŝŶĚŽƐƐĂŶĚŽ ŐƵĂŶƚŝ ŵŽŶŽƵƐŽ͘
/ ŵĂƚĞƌŝĂůŝ ŶĞĐĞƐƐĂƌŝ Ăůů͛ŝŐŝĞŶĞ ĚĞŝ ĐůŝĞŶƚŝ ;ƐŽůƵnjŝŽŶĞ ŝŐŝĞŶŝnjnjĂŶƚĞ Ğ ŐƵĂŶƚŝ ŵŽŶŽƵƐŽ ƉĞƌ ŝ ƐŽůŝ ďĂŶĐŚŝ
ĂŐƌŽĂůŝŵĞŶƚĂƌŝͿ ĚĞǀŽŶŽ ĞƐƐĞƌĞ ĚŝƐƉŽŶŝďŝůŝ ŝŶ ƉƌŽƐƐŝŵŝƚă ĚĞů ďĂŶĐŽ͕ ĚŽǀĞ ĚĞǀŽŶŽ ĞƐƐĞƌĞ ĞƐƉŽƐƚĞ ůĞ
ŝŶĨŽƌŵĂnjŝŽŶŝ ĂůůĂ ĐůŝĞŶƚĞůĂ ƌĞůĂƚŝǀĞ Ăŝ ĐŽŵƉŽƌƚĂŵĞŶƚŝ ĚĂ ŵĂŶƚĞŶĞƌĞ͘ ^ŝ ƌŝĐŽƌĚĂ ĐŚĞ ƉĞƌ ŝ ďĂŶĐŚŝ
ĂŐƌŽĂůŝŵĞŶƚĂƌŝ ĞƐŝƐƚĞ ů͛ŽďďůŝŐŽ Ěŝ ƵƚŝůŝnjnjŽ ĚĞŝ ŐƵĂŶƚŝ ŵŽŶŽƵƐŽ͘
ĞǀĞ ĞƐƐĞƌĞ ŵĂŶƚĞŶƵƚŽ ŝů ĚŝƐƚĂŶnjŝĂŵĞŶƚŽ ƐŽĐŝĂůĞ Ěŝ ĂůŵĞŶŽ ϭ ŵ͕ ĂƐƐŝĐƵƌĂŶĚŽ ƵŶ ĂĐĐĞƐƐŽ ŽƌĚŝŶĂƚŽ Ăů ďĂŶĐŽ͘



ϰ͘ϮͿ ZĂƉƉŽƌƚŽ ĨƌĂ ĐůŝĞŶƚĞ Ğ ƉĞƌƐŽŶĂůĞ

/ů ƉĞƌƐŽŶĂůĞ ĂƚƚŝǀŽ ŶĞŝ ƉƵŶƚŝ Ěŝ ǀĞŶĚŝƚĂ ĚĞǀĞ ĞƐƐĞƌĞ ĚŽƚĂƚŽ ĚĂůů͛ĂnjŝĞŶĚĂ ĚĞŝ ĚŝƐƉŽƐŝƚŝǀŝ ŝĚŽŶĞŝ Ă ůŝŵŝƚĂƌĞ ůĂ
ƉŽƐƐŝďŝůŝƚă Ěŝ ĐŽŶƚĂŐŝŽ ĚĂ Ğ ǀĞƌƐŽ ůĞ ĂůƚƌĞ ƉĞƌƐŽŶĞ ƉƌĞƐĞŶƚŝ ŶĞů ŶĞŐŽnjŝŽ͘ WĞƌ ĐŚŝ ŽƉĞƌĂ ŶĞů ƐĞƚƚŽƌĞ ĂůŝŵĞŶƚĂƌĞ
ŝŶ ƉĂƌƚŝĐŽůĂƌĞ͕ ĚŽǀƌă ƵƚŝůŝnjnjĂƌĞ ŵĂƐĐŚĞƌŝŶĞ Ěŝ ƚŝƉŽ ĐŚŝƌƵƌŐŝĐŽ Ğ ĚŽǀƌă ĞƐƐĞƌĞ ŐĂƌĂŶƚŝƚĂ ů͛ŝŐŝĞŶŝnjnjĂnjŝŽŶĞ ĚĞůůĞ
ŵĂŶŝ ƐĞŐƵĞŶĚŽ ƋƵĂŶƚŽ ŝŶĚŝĐĂƚŽ ŶĞů ƉŝĂŶŽ Ěŝ ĂƵƚŽĐŽŶƚƌŽůůŽ , W͘

Num. prog. 33 di 47

WĞƌ Őůŝ ĂĚĚĞƚƚŝ ĂůůĂ ǀĞŶĚŝƚĂ ĚĞů ƉĂŶĞ Ğ ĚĞůůĂ ƉĂƐƚŝĐĐĞƌŝĂ ğ ƉŽƐƐŝďŝůĞ ƵƚŝůŝnjnjĂƌĞ ůĞ ĚŝǀĞƌƐĞ ƚŝƉŽůŽŐŝĞ Ěŝ ŐƵĂŶƚŝ Őŝă
ĂďŝƚƵĂůŵĞŶƚĞ ƵƚŝůŝnjnjĂƚŝ ƉĞƌ ŝů ƉĂŶĞ Ž ĂůƚƌĞ ŽƉĞƌĂnjŝŽŶŝ͖ Ɛŝ ƐƵŐŐĞƌŝƐĐĞ Ěŝ ƐĞƌǀŝƌƐŝ Ěŝ ƉŝŶnjĞ ƉĞƌ ďƌŝŽĐŚĞƐ͕ ďŝƐĐŽƚƚŝ Ğ
ƉĂƐƚŝĐĐĞƌŝĂ ĨƌĞƐĐĂ͘ WĞƌ ůĂ ƉƌŽĚƵnjŝŽŶĞ Ěŝ ƉĂŶĞ Ğ ƉĂƐƚŝĐĐĞƌŝĂ ŶŽŶ ğ ƌŝĐŚŝĞƐƚŽ ů͚ƵƐŽ Ěŝ ŐƵĂŶƚŝ͕ ŵĂ ŝů ƌŝƐƉĞƚƚŽ ĚĞůůĞ
ƐƉĞĐŝĨŝĐŚĞ ŶŽƌŵĞ ŝŐŝĞŶŝĐŽͲƐĂŶŝƚĂƌŝĞ Őŝă ĂďŝƚƵĂůŵĞŶƚĞ ĂƉƉůŝĐĂƚĞ ΀ƉŝĂŶŽ , W΁͘

ĐĐĂŶƚŽ Ăů ůŝďƌŽ ĚĞŐůŝ ŝŶŐƌĞĚŝĞŶƚŝ ĞĚ ĂůůĞƌŐĞŶŝ͕ ŽďďůŝŐĂƚŽƌŝĂŵĞŶƚĞ ŵĞƐƐŽ Ă ĚŝƐƉŽƐŝnjŝŽŶĞ ŶĞŐůŝ ĞƐĞƌĐŝnjŝ
ĐŽŵŵĞƌĐŝĂůŝ ĐŚĞ ƚƌĂƚƚĂŶŽ ƉƌŽĚŽƚƚŝ ĂůŝŵĞŶƚĂƌŝ͕ ƉƌĞĨĞƌŝďŝůŵĞŶƚĞ ƉůĂƐƚŝĨŝĐĂƚŽ Ž ĐŽŶ ŝ ĨŽŐůŝ ĐŽŶƚĞŶƵƚŝ ĂůůΖŝŶƚĞƌŶŽ
Ěŝ ĐĂƌƚĞůůŝŶĞ ŝŶ ƉůĂƐƚŝĐĂ͕ ĚĞǀĞ ĞƐƐĞƌĞ ƉŽƐŝnjŝŽŶĂƚŽ ƵŶ ĂƉƉŽƐŝƚŽ ĚŝƐƉĞŶƐĞƌ Ěŝ ƐŽůƵnjŝŽŶĞ ŝŐŝĞŶŝnjnjĂŶƚĞ͕ ĚĂ
ƵƚŝůŝnjnjĂƌĞ ĚĂ ƉĂƌƚĞ ĚĞů ĐůŝĞŶƚĞ ƉƌŝŵĂ ĚĞůůĂ ĐŽŶƐƵůƚĂnjŝŽŶĞ͘
>Ğ ĂƚƚƌĞnjnjĂƚƵƌĞ ŝŶ ĚŽƚĂnjŝŽŶĞ ĚĞǀŽŶŽ ĞƐƐĞƌĞ ĂĚĂƚƚĂƚĞ ƉĞƌ ŐĂƌĂŶƚŝƌĞ ůĂ ĚŝƐƚĂŶnjĂ Ěŝ ĂůŵĞŶŽ ϭ ŵ ƚƌĂ ĐůŝĞŶƚĞ Ğ
ǀĞŶĚŝƚŽƌĞ Ž͕ ŶĞů ĐĂƐŽ ŶŽŶ ƐŝĂ ƉŽƐƐŝďŝůĞ͕ ƉŽƚƌĂŶŶŽ ĞƐƐĞƌĞ ĂĚŽƚƚĂƚĞ ďĂƌƌŝĞƌĞ ĨŝƐŝĐŚĞ Ğ ƉĞƌ ŝů ƉĞƌƐŽŶĂůĞ ǀŝƐŝĞƌĞ Ž
ŽĐĐŚŝĂůŝ ƉƌŽƚĞƚƚŝǀŝ͘ YƵĞƐƚŽ ĂĚ ĞƐĞŵƉŝŽ ƉƵž ĂǀǀĞŶŝƌĞ ĐŽŶ ů͛ĞƌĞnjŝŽŶĞ Ěŝ ƵŶĂ ĚŝǀŝƐŽƌŝĂ ŝŶ ƉůĞdžŝŐůĂƐ Ž ĂůƚƌŽ
ŵĂƚĞƌŝĂůĞ ƚƌĂƐƉĂƌĞŶƚĞ ƐƵŝ ŵŽďŝůŝ ĐĂƐƐĂ͕ Ž ŝŶ ĂůƚĞƌŶĂƚŝǀĂ ĂƚƚƌĂǀĞƌƐŽ ůĂ ĨŽƌŶŝƚƵƌĂ Ěŝ ĂƉƉŽƐƚŝ ŽĐĐŚŝĂůŝ ƉƌŽƚĞƚƚŝǀŝ͘
^Ğ ŝů ƉĞƌƐŽŶĂůĞ ŵĂŶŝƉŽůĂ ŽŐŐĞƚƚŝ ĚĞů ĐůŝĞŶƚĞ ;ĞƐ͘ ĐĞůůƵůĂƌĞ ƉĞƌ ĂƐƐŝƐƚĞŶnjĂͿ ƉƌŝŵĂ Ğ ĚŽƉŽ ů͛ƵƚŝůŝnjnjŽ Ɛŝ ĚĞǀĞ
ƉƌŽĐĞĚĞƌĞ Ă ůĂǀĂŐŐŝŽ ĚĞůůĞ ŵĂŶŝ Ž ƵƚŝůŝnjnjŽ Ěŝ ŝŐŝĞŶŝnjnjĂŶƚĞ Ž ƵƚŝůŝnjnjŽ Ěŝ ŐƵĂŶƚŝ ŵŽŶŽƵƐŽ͘
>Ă ƉƌŽǀĂ Ěŝ ĐĂƉŝ Ěŝ ĂďďŝŐůŝĂŵĞŶƚŽͬƐĐĂƌƉĞ ğ ĐŽŶƐĞŶƚŝƚĂ ƉƌĞǀŝĂ ŝŐŝĞŶŝnjnjĂnjŝŽŶĞ ĚĞůůĞ ŵĂŶŝ ĚĂ ƉĂƌƚĞ ĚĞů ĐůŝĞŶƚĞ͖
ĂƉƉŽƐŝƚŽ ĚŝƐƉĞŶƐĞƌ ƐĂƌă ĚŝƐƉŽŶŝďŝůĞ ƉƌĞƐƐŽ ůĂ njŽŶĂ Ěŝ ƉƌŽǀĂ͘
WŽƚƌă ĂŶĐŚĞ ĞƐƐĞƌĞ ĚĂƚĂ ĚŝƐƉŽƐŝnjŝŽŶĞ ĐŚĞ ůĂ ƉƌŽǀĂ ĚĞŝ ĐĂƉŝ ƉŽƐƐĂ ĂǀǀĞŶŝƌĞ ƉƌĞǀŝĂ ƌŝĐŚŝĞƐƚĂ Ăů ƉĞƌƐŽŶĂůĞ Ěŝ
ǀĞŶĚŝƚĂ͘
^ŝ ƐĐŽŶƐŝŐůŝĂ ůĂ ƉƌŽǀĂ Ěŝ ŵĂŐůŝĞƌŝĂ ĐŚŝƵƐĂ Ğ Ěŝ Ăůƚƌŝ ĐĂƉŝ Ěŝ ĂďďŝŐůŝĂŵĞŶƚŽ ĐŚĞ ĚĞǀŽŶŽ ƉĂƐƐĂƌĞ ĚĂůůĂ ƚĞƐƚĂ͘
>͛ĞǀĞŶƚƵĂůĞ ƉƌŽǀĂ ƉƵž ĞƐƐĞƌĞ ĨĂƚƚĂ ƐŽůŽ ĐŽŶ ů͛ƵƚŝůŝnjnjŽ ĚĞůůĂ ŵĂƐĐŚĞƌŝŶĂ͘
ŽƉƉŽƌƚƵŶŽ ŝŶĐĞŶƚŝǀĂƌĞ ů͛ƵƚŝůŝnjnjŽ Ěŝ ŵĞnjnjŝ Ěŝ ƉĂŐĂŵĞŶƚŽ ĞůĞƚƚƌŽŶŝĐŝ ŝŶ ƐŽƐƚŝƚƵnjŝŽŶĞ ĚĞů ĐŽŶƚĂŶƚĞ Ğ͕ ĨƌĂ
ƋƵĞƐƚŝ͕ ƋƵĞůůŝ ĐŚĞ ƉƌĞǀĞĚŽŶŽ ůĂ ŵŽĚĂůŝƚă ĐŽŶƚĂĐƚůĞƐƐ͘ /Ŷ ĂůƚĞƌŶĂƚŝǀĂ͕ ĚĞǀĞ ĞƐƐĞƌĞ ĐƵƌĂƚĂ ů͛ŝŐŝĞŶŝnjnjĂnjŝŽŶĞ ĚĞů
ƚĞƌŵŝŶĂůĞ WK^ ĚŽƉŽ ŽŐŶŝ ƵƚŝůŝnjnjŽ ƉĞƌ ƚƌĂŶƐĂnjŝŽŶĞ͕ ƉĞƌ ůĂ ƋƵĂůĞ Ɛŝ ĐŽŶƐŝŐůŝĂ ů͛ƵƐŽ Ěŝ ƵŶ ƉĂŶŶŽ ŝŵďĞǀƵƚŽ Ěŝ
ĂůĐŽů͘
>͛ŝŶŐƌĞƐƐŽ Ğ ů͛ƵƐĐŝƚĂ ĚĞů ĐůŝĞŶƚĞ ĚĂůůĂ ƐƚƌƵƚƚƵƌĂ ĚĞǀĞ ĂǀǀĞŶŝƌĞ ŐĂƌĂŶƚĞŶĚŽ ŝ ƉĞƌĐŽƌƐŝ Ğ ŝů ĚŝƐƚĂŶnjŝĂŵĞŶƚŽ
ƐŽĐŝĂůĞ͕ ĂŶĐŚĞ ĂůƚĞƌŶĂŶĚŽ ŝ ĨůƵƐƐŝ ƚĞŵƉŽƌĂůŵĞŶƚĞ͘

KE^ 'E /E^d >> /KE/ KD/ />/K
/ŶƐƚĂůůĂnjŝŽŶĞ Ž ĂůƚƌŽ ŝŶƚĞƌǀĞŶƚŽ Ă ĚŽŵŝĐŝůŝŽ͗ ŝŶǀŝƚĂƌĞ ŝů ĐůŝĞŶƚĞ ĂĚ ĂƌŝĞŐŐŝĂƌĞ ŝ ůŽĐĂůŝ ŝŶƚĞƌĞƐƐĂƚŝ ƉƌŝŵĂ
ĚĞůů͛ŝŶŐƌĞƐƐŽ ĚĞŝ ƚĞĐŶŝĐŝ͕ ƉĞƌ ĂůŵĞŶŽ ϭϬ ŵŝŶƵƚŝ͕ ĂĚ ŝŶĚŽƐƐĂƌĞ ůĂ ŵĂƐĐŚĞƌŝŶĂ Ğ Ă ŐĂƌĂŶƚŝƌĞ ůĂ ƉƌĞƐĞŶnjĂ Ěŝ ƵŶĂ
ƐŽůĂ ƉĞƌƐŽŶĂ ŶĞŝ ůŽĐĂůŝ ĚƵƌĂŶƚĞ ůĞ ŽƉĞƌĂnjŝŽŶŝ͘ /ů ƚĞĐŶŝĐŽ ŽůƚƌĞ Ă ŝŶĚŽƐƐĂƌĞ ŵĂƐĐŚĞƌŝŶĞ Ğ ŐƵĂŶƚŝ͕ ƉƵž ƵƚŝůŝnjnjĂƌĞ
ĂŶĐŚĞ ŽĐĐŚŝĂůŝ ƉƌŽƚĞƚƚŝǀŝ Ğ ƐŽƉƌĂƐĐĂƌƉĞ ŵŽŶŽƵƐŽ͕ ŝŶĚŽƐƐĂƚĞ ƉƌŝŵĂ Ěŝ ĞŶƚƌĂƌĞ ŶĞůů͛ĂďŝƚĂnjŝŽŶĞ ĚĞů ĐůŝĞŶƚĞ Ğ ĚĂ
ƐŵĂůƚŝƌĞ ĚŽƉŽ ů͛ŝŶƚĞƌǀĞŶƚŽ͘ /ů ǀĞŶĚŝƚŽƌĞ Ɛŝ ĂƐƐŝĐƵƌĂ͕ ƉƌŝŵĂ Ěŝ ƉƌŽĐĞĚĞƌĞ ĂůůĂ ĐŽŶƐĞŐŶĂ͕ ŝŶ ŵĞƌŝƚŽ Ăůů͛ĂƐƐĞŶnjĂ Ěŝ
ƉĞƌƐŽŶĞ ŝŶ ƋƵĂƌĂŶƚĞŶĂ͕ Ž ĐŽŶ ĨĞďďƌĞ ƐƵƉĞƌŝŽƌĞ Ăŝ ϯϳ͕ϱ Σ ͕ Ž Ăůƚƌŝ ƐŝŶƚŽŵŝ ƚŝƉŝĐŝ ĚĞů ŽƌŽŶĂǀŝƌƵƐ Ăůů͛ŝŶƚĞƌŶŽ
ĚĞůů͛ĂďŝƚĂnjŝŽŶĞ Ğ ů͛ŝŵƉĞŐŶŽ Ă ĐŽŵƵŶŝĐĂƌĞ ĞǀĞŶƚƵĂůŝ ĐĂŵďŝĂŵĞŶƚŝ ƉƌŝŵĂ Ěŝ ĂĐĐĞĚĞƌĞ Ăůů͛ĂďŝƚĂnjŝŽŶĞ͘

KDD Z /K > dd '>/K ^h Z Wh >/ ,
/ů ƉĞƌƐŽŶĂůĞ ĂƚƚŝǀŽ Ăů ďĂŶĐŽ ĚĞǀĞ ĞƐƐĞƌĞ ĚŽƚĂƚŽ ĚĞŝ ĚŝƐƉŽƐŝƚŝǀŝ ŝĚŽŶĞŝ Ă ůŝŵŝƚĂƌĞ ůĂ ƉŽƐƐŝďŝůŝƚă Ěŝ ĐŽŶƚĂŐŝŽ ĚĂ Ğ
ǀĞƌƐŽ ůĞ ĂůƚƌĞ ƉĞƌƐŽŶĞ ƉƌĞƐĞŶƚŝ͘ /Ŷ ƉĂƌƚŝĐŽůĂƌĞ͕ ĚŽǀƌă ŽƉĞƌĂƌĞ ĐŽŶ ƵƚŝůŝnjnjŽ Ěŝ ŵĂƐĐŚĞƌŝŶĞ Ěŝ ƚŝƉŽ ĐŚŝƌƵƌŐŝĐŽ Ğ
ŐƵĂŶƚŝ ŵŽŶŽƵƐŽ͘
ŝ ĨŝŶŝ Ěŝ ĨĂĐŝůŝƚĂƌĞ ŝů ĚŝƐƚĂŶnjŝĂŵĞŶƚŽ ƐŽĐŝĂůĞ͕ ğ ŶĞĐĞƐƐĂƌŝŽ ĐŚĞ ŽŐŶŝ ĞƐĞƌĐĞŶƚĞ ǀĂůƵƚŝ ůĞ ŽƉƉŽƌƚƵŶĞ ŵŝƐƵƌĞ ƉĞƌ
ĐŽŶƐĞŶƚŝƌĞ ƵŶ ĂĐĐĞƐƐŽ ĚŝůĂnjŝŽŶĂƚŽ Ăů ďĂŶĐŽ ;ĂĚ ĞƐĞŵƉŝŽ ŶĂƐƚƌŝ ĐŚĞ ĚĞůŝŵŝƚŝŶŽ ů͛ĂƌĞĂͿ͘

Num. prog. 34 di 47

>Ă ƉƌŽǀĂ Ěŝ ĐĂƉŝ Ěŝ ĂďďŝŐůŝĂŵĞŶƚŽͬƐĐĂƌƉĞ ğ ĐŽŶƐĞŶƚŝƚĂ ƉƌĞǀŝĂ ŝŐŝĞŶŝnjnjĂnjŝŽŶĞ ĚĞůůĞ ŵĂŶŝ ĚĂ ƉĂƌƚĞ ĚĞů ĐůŝĞŶƚĞ͖
ĂƉƉŽƐŝƚŽ ĚŝƐƉĞŶƐĞƌ ƐĂƌă ĚŝƐƉŽŶŝďŝůĞ ƉƌĞƐƐŽ ůĂ njŽŶĂ Ěŝ ƉƌŽǀĂ͘
^ŝ ƐĐŽŶƐŝŐůŝĂ ůĂ ƉƌŽǀĂ Ěŝ ŵĂŐůŝĞƌŝĂ ĐŚŝƵƐĂ Ğ Ěŝ Ăůƚƌŝ ĐĂƉŝ Ěŝ ĂďďŝŐůŝĂŵĞŶƚŽ ĐŚĞ ĚĞǀŽŶŽ ƉĂƐƐĂƌĞ ĚĂůůĂ ƚĞƐƚĂ͘
>͛ĞǀĞŶƚƵĂůĞ ƉƌŽǀĂ ƉƵž ĞƐƐĞƌĞ ĨĂƚƚĂ ƐŽůŽ ĐŽŶ ů͛ƵƚŝůŝnjnjŽ ĚĞůůĂ ŵĂƐĐŚĞƌŝŶĂ͘
ŽƉƉŽƌƚƵŶŽ ŝŶĐĞŶƚŝǀĂƌĞ ů͛ƵƚŝůŝnjnjŽ Ěŝ ŵĞnjnjŝ Ěŝ ƉĂŐĂŵĞŶƚŽ ĞůĞƚƚƌŽŶŝĐŝ ŝŶ ƐŽƐƚŝƚƵnjŝŽŶĞ ĚĞů ĐŽŶƚĂŶƚĞ Ğ͕ ĨƌĂ
ƋƵĞƐƚŝ͕ ƋƵĞůůŝ ĐŚĞ ƉƌĞǀĞĚŽŶŽ ůĂ ŵŽĚĂůŝƚă ƚŽƵĐŚůĞƐƐ͘ /Ŷ ĂůƚĞƌŶĂƚŝǀĂ͕ ĚĞǀĞ ĞƐƐĞƌĞ ĐƵƌĂƚĂ ů͛ŝŐŝĞŶŝnjnjĂnjŝŽŶĞ ĚĞů
ƚĞƌŵŝŶĂůĞ WK^ ĚŽƉŽ ŽŐŶŝ ƵƚŝůŝnjnjŽ ƉĞƌ ƚƌĂŶƐĂnjŝŽŶĞ͕ ƉĞƌ ůĂ ƋƵĂůĞ Ɛŝ ĐŽŶƐŝŐůŝĂ ů͛ƵƐŽ Ěŝ ƵŶ ƉĂŶŶŽ ŝŵďĞǀƵƚŽ Ěŝ
ĂůĐŽŽů͘



ϰ͘ϯͿ ZĂƉƉŽƌƚŝ ĨƌĂ ŝů ƉĞƌƐŽŶĂůĞ

ŚŝƵŶƋƵĞ ;ůĂǀŽƌĂƚŽƌĞ͕ ĚĂƚŽƌĞ Ěŝ ůĂǀŽƌŽ͕ ĞĐĐ͘Ϳ͕ ƉƌŝŵĂ ĚĞůů͛ĂĐĐĞƐƐŽ Ăů ůƵŽŐŽ Ěŝ ůĂǀŽƌŽ ƉŽƚƌă ĞƐƐĞƌĞ ƐŽƚƚŽƉŽƐƚŽ
Ăů ĐŽŶƚƌŽůůŽ ĚĞůůĂ ƚĞŵƉĞƌĂƚƵƌĂ ĐŽƌƉŽƌĞĂ Ğ ĐŽŵƵŶŝĐĂƌĞ ůĂ ŵĂŶĐĂŶnjĂ ĚĞŝ ƐŝŶƚŽŵŝ ĂŶĐŚĞ ƉĞƌ ŝ ĐŽŶǀŝǀĞŶƚŝ͘ ^Ğ
ƚĂůĞ ƚĞŵƉĞƌĂƚƵƌĂ ƌŝƐƵůƚĞƌă ƐƵƉĞƌŝŽƌĞ Ăŝ ϯϳ͕ϱ Σ ͘ ŶŽŶ ƐĂƌă ĐŽŶƐĞŶƚŝƚŽ ů͛ĂĐĐĞƐƐŽ Ăŝ ůƵŽŐŚŝ Ěŝ ůĂǀŽƌŽ͘ /Ŷ ƋƵĞƐƚŝ
ĐĂƐŝ ůĞ ƉĞƌƐŽŶĞ ƐĂƌĂŶŶŽ ŵŽŵĞŶƚĂŶĞĂŵĞŶƚĞ ŝƐŽůĂƚĞ Ğ ĨŽƌŶŝƚĞ Ěŝ ŵĂƐĐŚĞƌŝŶĞ Ğ ŶŽŶ ĚŽǀƌĂŶŶŽ ƌĞĐĂƌƐŝ Ăů
WƌŽŶƚŽ ^ŽĐĐŽƌƐŽ ĞͬŽ ŶĞůůĞ ŝŶĨĞƌŵĞƌŝĞ Ěŝ ƐĞĚĞ͕ ŵĂ ĐŽŶƚĂƚƚĂƌĞ ŶĞů Ɖŝƶ ďƌĞǀĞ ƚĞŵƉŽ ƉŽƐƐŝďŝůĞ ŝů ƉƌŽƉƌŝŽ ŵĞĚŝĐŽ
ĐƵƌĂŶƚĞ Ğ ƐĞŐƵŝƌĞ ůĞ ƐƵĞ ŝŶĚŝĐĂnjŝŽŶŝ͖

ĐŚŝƵŶƋƵĞ ğ ƌŝĐŚŝĞƐƚŽ Ěŝ͗
Ɣ ƌŝŵĂŶĞƌĞ Ăů ƉƌŽƉƌŝŽ ĚŽŵŝĐŝůŝŽ ŝŶ ƉƌĞƐĞŶnjĂ Ěŝ ĨĞďďƌĞ ;ŽůƚƌĞ ϯϳ͘ϱΣͿ Ž Ăůƚƌŝ ƐŝŶƚŽŵŝ ŝŶĨůƵĞŶnjĂůŝ Ğ Ěŝ
ĐŚŝĂŵĂƌĞ ů͛ ƵƚŽƌŝƚă ƐĂŶŝƚĂƌŝĂ Ž ĚŽƉŽ ĂǀĞƌ ŝŶĨŽƌŵĂƚŽ Ğ ĐŽŶƐƵůƚĂƚŽ ŝů ƉƌŽƉƌŝŽ ŵĞĚŝĐŽ Ěŝ ĨĂŵŝŐůŝĂ͖
Ɣ ƚĞŶĞƌĞ ƐŽƚƚŽ ĐŽŶƚƌŽůůŽ Ğ ĐŽŵƵŶŝĐĂƌĞ ůĞ ƉƌŽƉƌŝĞ ĐŽŶĚŝnjŝŽŶŝ Ěŝ ƐĂůƵƚĞ ƌĞůĂƚŝǀĂŵĞŶƚĞ Ăůů͛ĂƐƐĞŶnjĂ Ěŝ
ĨĞďďƌĞ Ğ ƐŝŶƚŽŵĂƚŽůŽŐŝĂ ƐƵƐĐĞƚƚŝďŝůĞ Ěŝ ŽǀŝĚͲϭϵ Ăů ƉƌŽƉƌŝŽ ĚĂƚŽƌĞ Ěŝ ůĂǀŽƌŽ͖
Ɣ ŶŽŶ ĂĐĐĞĚĞƌĞ Ž ŶŽŶ ƉĞƌŵĂŶĞƌĞ ŝŶ ĂnjŝĞŶĚĂ ƐĞ ƐŽƉƌĂǀǀĞŶŐŽŶŽ ĐŽŶĚŝnjŝŽŶŝ Ěŝ ƉĞƌŝĐŽůŽ ƋƵĂůŝ ƐŝŶƚŽŵŝ
ŝŶĨůƵĞŶnjĂůŝ͕ ĨĞďďƌĞ͕ ƉƌŽǀĞŶŝĞŶnjĂ ĚĂ njŽŶĞ Ă ƌŝƐĐŚŝŽ Ž ĐŽŶƚĂƚƚŽ ƐƚƌĞƚƚŽ ĐŽŶ ƉĞƌƐŽŶĞ ƉŽƐŝƚŝǀĞ Ăů ǀŝƌƵƐ ŶĞŝ
ϭϰ ŐŝŽƌŶŝ ƉƌĞĐĞĚĞŶƚŝ͕ ĞĐĐ͘
Ɣ ŝŶĨŽƌŵĂƌĞ ƚĞŵƉĞƐƚŝǀĂŵĞŶƚĞ Ğ ƌĞƐƉŽŶƐĂďŝůŵĞŶƚĞ ŝů ĚĂƚŽƌĞ Ěŝ ůĂǀŽƌŽ ĚĞůůĞ ĐŽŶĚŝnjŝŽŶŝ Ěŝ ƉĞƌŝĐŽůŽ Ěŝ
ĐƵŝ ƐŽƉƌĂ Ğ ĚĞůůĂ ŵĂŶŝĨĞƐƚĂnjŝŽŶĞ Ěŝ ƋƵĂůƐŝĂƐŝ ƐŝŶƚŽŵŽ ŝŶĨůƵĞŶnjĂůĞ ĚƵƌĂŶƚĞ ů͛ĞƐƉůĞƚĂŵĞŶƚŽ ĚĞůůĂ
ƉƌĞƐƚĂnjŝŽŶĞ ůĂǀŽƌĂƚŝǀĂ͕ ĂǀĞŶĚŽ ĐƵƌĂ Ěŝ ƌŝŵĂŶĞƌĞ ĂĚ ĂĚĞŐƵĂƚĂ ĚŝƐƚĂŶnjĂ ĚĂůůĞ ƉĞƌƐŽŶĞ ƉƌĞƐĞŶƚŝ͖
Ɣ ƌŝƐƉĞƚƚĂƌĞ ůĞ ŝŶĚŝĐĂnjŝŽŶŝ ĚĞůů͛ ƵƚŽƌŝƚă ^ĂŶŝƚĂƌŝĂ Ěŝ ƌŝŵĂŶĞƌĞ Ăů ƉƌŽƉƌŝŽ ĚŽŵŝĐŝůŝŽ ŶĞŝ ĐĂƐŝ ƉƌĞǀŝƐƚŝ͖

/ ůĂǀŽƌĂƚŽƌŝ ĚĞǀŽŶŽ ĂǀĞƌ ĂǀƵƚŽ ĂĚĞŐƵĂƚĂ ŝŶĨŽƌŵĂnjŝŽŶĞ ƐƵůůĞ ŵŽĚĂůŝƚă Ěŝ ƉƌĞǀĞŶnjŝŽŶĞ ĚĞů ƌŝƐĐŚŝŽ ĚĂ Ks/ Ğ
ƐƵůůĞ ŵŽĚĂůŝƚă ĂĚŽƚƚĂƚĞ ĚĂů ĚĂƚŽƌĞ Ěŝ ůĂǀŽƌŽ ƉĞƌ ĂƚƚƵĂƌůĞ͕ ƐƵŝ ĐŽŵƉŽƌƚĂŵĞŶƚŝ ĐŚĞ ĚŽǀƌă ƐĞŐƵŝƌĞ͘ ŝž ƌŝŐƵĂƌĚĂ
ƉƌŝŶĐŝƉĂůŵĞŶƚĞ ů͛ŝŐŝĞŶĞ ŝŶĚŝǀŝĚƵĂůĞ ;ŵŽĚĂůŝƚă Ğ ĨƌĞƋƵĞŶnjĂͿ͕ ů͛ƵƚŝůŝnjnjŽ ĚĞŝ W/͕ Őůŝ ĂĐĐŽƌŐŝŵĞŶƚŝ ƉĞƌ ŝů
ŵĂŶƚĞŶŝŵĞŶƚŽ ĚĞů ĚŝƐƚĂŶnjŝĂŵĞŶƚŽ͘
ƚĂů ĨŝŶĞ͕ ŝů ƉĞƌƐŽŶĂůĞ ĚĞǀĞ ĂǀĞƌĞ Ă ĚŝƐƉŽƐŝnjŝŽŶĞ ŝ ƉƌŽĚŽƚƚŝ ŝŐŝĞŶŝnjnjĂŶƚŝ ƐŝĂ ƉƌĞƐƐŽ Őůŝ ƐƉŽŐůŝĂƚŽŝͬƐĞƌǀŝnjŝ
ŝŐŝĞŶŝĐŝ͕ ƐŝĂ ŶĞŝ ůŽĐĂůŝ ĚŽǀĞ ĞƐƐŝ ƐǀŽůŐŽŶŽ ůĂ ƉƌŽƉƌŝĂ Ăƚƚŝǀŝƚă ƋƵŽƚŝĚŝĂŶĂ͕ ŝŶ ŵŽĚŽ ĚĂ ƉŽƚĞƌůŝ ƵƚŝůŝnjnjĂƌĞ ĐŽŶ
ĂĚĞŐƵĂƚĂ ĨƌĞƋƵĞŶnjĂ͘




Num. prog. 35 di 47



ϰ͘ϰͿ ZĂƉƉŽƌƚŽ ĨƌĂ ĨŽƌŶŝƚŽƌŝ Ğ ƉĞƌƐŽŶĂůĞ

WĞƌ ů͛ĂĐĐĞƐƐŽ Ěŝ ĨŽƌŶŝƚŽƌŝ ĞƐƚĞƌŶŝ ŝŶĚŝǀŝĚƵĂƌĞ ƉƌŽĐĞĚƵƌĞ Ěŝ ŝŶŐƌĞƐƐŽ͕ ƚƌĂŶƐŝƚŽ Ğ ƵƐĐŝƚĂ͕ ŵĞĚŝĂŶƚĞ ŵŽĚĂůŝƚă Ğ
ƚĞŵƉŝƐƚŝĐŚĞ ƉƌĞĚĞĨŝŶŝƚĞ Ăů ĨŝŶĞ Ěŝ ƌŝĚƵƌƌĞ ůĞ ŽĐĐĂƐŝŽŶŝ Ěŝ ĐŽŶƚĂƚƚŽ ĐŽŶ ŝů ƉĞƌƐŽŶĂůĞ Ğ ŝ ĐůŝĞŶƚŝ ƉƌĞƐĞŶƚŝ͘ ͛
ŽƉƉŽƌƚƵŶŽ ĞǀŝƚĂƌĞ ů͛ĂĐĐĞƐƐŽ ƉƌĞƐƐŽ ŝ ƉƵŶƚŝ ǀĞŶĚŝƚĂ Ğ ŝ ŵĂŐĂnjnjŝŶŝ ĚĞŐůŝ ƐƚĞƐƐŝ ĚĂ ƉĂƌƚĞ ĚĞŝ ĨŽƌŶŝƚŽƌŝ ĐŚĞ͕
ƐĞŐƵĞŶĚŽ ůĞ ŝŶĚŝĐĂnjŝŽŶŝ ĞƐƉŽƐƚĞ ŶĞůůĞ ĂƌĞĞ Ěŝ ƐĐĂƌŝĐŽ͕ ĂƚƚĞŶĚĞƌĂŶŶŽ ů͛ĂƌƌŝǀŽ ĚĞů ƉĞƌƐŽŶĂůĞ Ěŝ ŶĞŐŽnjŝŽ ƉĞƌ
ŝŶŝnjŝĂƌĞ ůĞ ŽƉĞƌĂnjŝŽŶŝ Ěŝ ĂƉƉƌŽǀǀŝŐŝŽŶĂŵĞŶƚŽ͘
WĞƌ ůĞ ŶĞĐĞƐƐĂƌŝĞ Ăƚƚŝǀŝƚă Ěŝ ĐĂƌŝĐŽ Ğ ƐĐĂƌŝĐŽ͕ ŝů ƚƌĂƐƉŽƌƚĂƚŽƌĞ ĚŽǀƌă ĂƚƚĞŶĞƌƐŝ ĂůůĂ ĚŝƐƚĂŶnjĂ Ěŝ ĂůŵĞŶŽ ϭ ŵ͕
ŝŶĚŽƐƐĂƌĞ ůĂ ŵĂƐĐŚĞƌŝŶĂ Ğ ĂƐƐŝĐƵƌĂƌĞ ů͛ŝŐŝĞŶŝnjnjĂnjŝŽŶĞ ĚĞůůĞ ŵĂŶŝ͘
/ ĨŽƌŶŝƚŽƌŝ ƐŽŶŽ ƚĞŶƵƚŝ Ă ƉƌŝǀŝůĞŐŝĂƌĞ ůĂ ƚƌĂƐŵŝƐƐŝŽŶĞ ĚĞůůĂ ĚŽĐƵŵĞŶƚĂnjŝŽŶĞ Ěŝ ƚƌĂƐƉŽƌƚŽ ŝŶ ǀŝĂ ƚĞůĞŵĂƚŝĐĂ ŵĂ͕
ŝŶ ĐĂƐŽ Ěŝ ƐĐĂŵďŝŽ Ěŝ ĚŽĐƵŵĞŶƚŝ ĐŽŶ ŝů ƉĞƌƐŽŶĂůĞ͕ ƉƌŽĐĞĚŽŶŽ ĂůůĂ ƉƌĞǀĞŶƚŝǀĂ ŝŐŝĞŶŝnjnjĂnjŝŽŶĞ ĚĞůůĞ ŵĂŶŝ
ŵĂŶƚĞŶĞŶĚŽ ƵŶĂ ĚŝƐƚĂŶnjĂ ĐŽŵƵŶƋƵĞ ŶŽŶ ŝŶĨĞƌŝŽƌĞ Ăů ŵĞƚƌŽ ƌŝƐƉĞƚƚŽ ĂĚ Ăůƚƌŝ ŽƉĞƌĂƚŽƌŝ͘
EĞů ĐĂƐŽ ŝŶ ĐƵŝ ů͛ĂnjŝĞŶĚĂ ůŽ ƌŝƚĞŶĞƐƐĞ ŽƉƉŽƌƚƵŶŽ͕ ůĂ ƌŝůĞǀĂnjŝŽŶĞ ĚĞůůĂ ƚĞŵƉĞƌĂƚƵƌĂ ĐŽƌƉŽƌĞĂ ƉŽƚƌă ĞƐƐĞƌĞ
ĞƐĞŐƵŝƚĂ ĂŶĐŚĞ ŶĞŝ ĐŽŶĨƌŽŶƚŝ ĚĞŝ ĨŽƌŶŝƚŽƌŝ͘

ϰ͘ϱͿ WƌĞƐƚĂƚŽƌŝ Ěŝ ƐĞƌǀŝnjŝ Ăůů͛ŝŶƚĞƌŶŽ ĚĞůůĂ ƐƚƌƵƚƚƵƌĂ Ž ŵĂŶƵƚĞŶƚŽƌŝ

sĂ ƌŝĚŽƚƚŽ ƉĞƌ ƋƵĂŶƚŽ ƉŽƐƐŝďŝůĞ ů͛ĂĐĐĞƐƐŽ Ěŝ ƉĞƌƐŽŶĂůĞ ĞƐƚĞƌŶŽ͘
ŽŵĞ ƉĞƌ ŝ ĨŽƌŶŝƚŽƌŝ͕ ƐĂƌĂŶŶŽ ĚŝƐƉŽŶŝďŝůŝ ƉƌŽĐĞĚƵƌĞ Ěŝ ŝŶŐƌĞƐƐŽ͕ ƚƌĂŶƐŝƚŽ Ğ ƵƐĐŝƚĂ͕ ŵĞĚŝĂŶƚĞ ŵŽĚĂůŝƚă Ğ
ƚĞŵƉŝƐƚŝĐŚĞ ƉƌĞĚĞĨŝŶŝƚĞ Ăů ĨŝŶĞ Ěŝ ƌŝĚƵƌƌĞ ůĞ ŽĐĐĂƐŝŽŶŝ Ěŝ ĐŽŶƚĂƚƚŽ ĐŽŶ ŝů ƉĞƌƐŽŶĂůĞ Ğ ŝ ĐůŝĞŶƚŝ ƉƌĞƐĞŶƚŝ͘
YƵĂůŽƌĂ ǀŝ ƐŝĂ ů͛ĂƉƉĂůƚŽ ĚĞůůĞ ŽƉĞƌĂnjŝŽŶŝ Ěŝ ŝŐŝĞŶŝnjnjĂnjŝŽŶĞ ĚĞůů͛ĞƐĞƌĐŝnjŝŽ͕ ů͛ĂƉƉĂůƚĂŶƚĞ ĚĞǀĞ ƐƚĂďŝůŝƌĞ ĂŶĐŚĞ ůĞ
ŵŽĚĂůŝƚă Ěŝ ĞƐĞĐƵnjŝŽŶĞ ĚĞůůĞ ƌĞůĂƚŝǀĞ ŽƉĞƌĂnjŝŽŶŝ͕ ƉƌĞĐŝƐĂŶĚŽ ůĞ ƐƵƉĞƌĨŝĐŝ ŝŶƚĞƌĞƐƐĂƚĞ ĂůůĂ ŝŐŝĞŶŝnjnjĂnjŝŽŶĞ Ğ
ƉƌĞǀĞĚĞŶĚŽ͕ ŽůƚƌĞ Ă ƋƵĞůůĞ ĐŚĞ ŶŽƌŵĂůŵĞŶƚĞ ǀĞŶŐŽŶŽ ĐŽŶƐŝĚĞƌĂƚĞ ;ĞƐ͘ ƉĂǀŝŵĞŶƚŝ͕ ƐĞƌǀŝnjŝ ŝŐŝĞŶŝĐŝͿ͕ ƋƵĞůůĞ
Ɖŝƶ ͞ĚĞůŝĐĂƚĞ͟ ƉŽŝĐŚĠ ƚŽĐĐĂƚĞ ĨƌĞƋƵĞŶƚĞŵĞŶƚĞ ;ĞƐ͘ ŵĂŶŝŐůŝĞ͕ ƌƵďŝŶĞƚƚŝ͕ ĐŽƌƌŝŵĂŶŽ͕ ƉƵůƐĂŶƚŝĞƌĞ͕ ƉŽƌƚĞ͕
ĐĂƌƌĞůůŝͿ͘


ϱͿ Wh>// /'/ E/ /KE

'ůŝ ĞƐĞƌĐĞŶƚŝ ĚĞǀŽŶŽ ƉŝĂŶŝĨŝĐĂƌĞ ĂĚĞŐƵĂƚĂŵĞŶƚĞ͕ ŽůƚƌĞ ŝů ŶŽƌŵĂůĞ ĐŝĐůŽ Ěŝ ƉƵůŝnjŝĞ͕ ů͛ŝŐŝĞŶŝnjnjĂnjŝŽŶĞ ĚĞŝ ůŽĐĂůŝ Ğ
ĚĞůůĞ ĂƚƚƌĞnjnjĂƚƵƌĞ͘ ŽŶƐŝĚĞƌĂƚŽ ĐŚĞ ƚĂůŝ Ăƚƚŝǀŝƚă ĚĞǀŽŶŽ ĞƐƐĞƌĞ ĞƐĞŐƵŝƚĞ ƉƌĞǀĂůĞŶƚĞŵĞŶƚĞ ĚƵƌĂŶƚĞ ů͛ŽƌĂƌŝŽ Ěŝ
ĐŚŝƵƐƵƌĂ ĚĞŝ ŶĞŐŽnjŝ͕ ůĂ ůŽƌŽ ĨƌĞƋƵĞŶnjĂ ƐĂƌă ŝŶĞǀŝƚĂďŝůŵĞŶƚĞ ĐŽŶĚŝnjŝŽŶĂƚĂ ĚĂ ƋƵĞƐƚŽ͘ YƵĂŶĚŽ ů͛ŝŐŝĞŶŝnjnjĂnjŝŽŶĞ
ĐŽŵƉůĞƚĂ ĚĞŝ ůŽĐĂůŝ ŶŽŶ ƉŽƚƌă ĞƐƐĞƌĞ ĞƐĞŐƵŝƚĂ͕ ĚĞǀĞ ĐŽŵƵŶƋƵĞ ĞƐƐĞƌĞ ĂƚƚŝǀĂƚĂ ƋƵĞůůĂ ĚĞůůĞ ƐƵƉĞƌĨŝĐŝ Ěŝ
ůĂǀŽƌŽ Ğ ĚĞůůĞ ĂƚƚƌĞnjnjĂƚƵƌĞ͕ ĐŽŶ ĂĐƋƵĂ Ğ ĚĞƚĞƌŐĞŶƚŝ ƐĞŐƵŝƚĂ ĚĂ ĚŝƐŝŶĨĞnjŝŽŶĞ ĐŽŶ ŝƉŽĐůŽƌŝƚŽ Ěŝ ƐŽĚŝŽ ĂůůŽ Ϭ͕ϭй
;ĞƋƵŝǀĂůĞŶƚĞ Ă ϭϬϬϬ ƉƉŵͿ͘
WĂƌƚŝĐŽůĂƌĞ ĂƚƚĞŶnjŝŽŶĞ ĚĞǀĞ ĞƐƐĞƌĞ ƌŝƐĞƌǀĂƚĂ ĂŐůŝ ŽŐŐĞƚƚŝ ĐŚĞ ǀĞŶŐŽŶŽ ƚŽĐĐĂƚŝ Ɖŝƶ ƐƉĞƐƐŽ ;ŵĂŶŝŐůŝĞ Ğ ƉŽŵĞůůŝ͕
ďŽƚƚŽŶŝ ĚĞůůΖĂƐĐĞŶƐŽƌĞ͕ ĐŽƌƌŝŵĂŶŽ͕ ŝŶƚĞƌƌƵƚƚŽƌŝ ĞĐĐ͘Ϳ͕ ĐŚĞ ĚĞǀŽŶŽ ĞƐƐĞƌĞ ƉƵůŝƚŝ ĨƌĞƋƵĞŶƚĞŵĞŶƚĞ ;ĂůŵĞŶŽ ĚƵĞ
ǀŽůƚĞ Ăů ŐŝŽƌŶŽͿ ĐŽŶ ĂĐƋƵĂ Ğ ĚĞƚĞƌŐĞŶƚŝ ƐĞŐƵŝƚĂ ĚĂ ĚŝƐŝŶĨĞnjŝŽŶĞ ĐŽŶ ŝƉŽĐůŽƌŝƚŽ Ěŝ ƐŽĚŝŽ ĂůůŽ Ϭ͕ϱй ;ĞƋƵŝǀĂůĞŶƚĞ
Ă ϱϬϬϬ ƉƉŵͿ͘
/Ŷ ĂůƚĞƌŶĂƚŝǀĂ ƉŽƚƌă ĞƐƐĞƌĞ ĞĨĨĞƚƚƵĂƚĂ ůĂ ĚŝƐŝŶĨĞnjŝŽŶĞ ĐŽŶ ĂůĐŽů ĞƚŝůŝĐŽ ĂůŵĞŶŽ Ăů ϳϬй͘ >͛ƵƚŝůŝnjnjŽ Ěŝ ŽnjŽŶŽ Ž
ĂůƚƌĞ ŵĞƚŽĚŝĐŚĞ ŶŽŶ ƐŽŶŽ ĐŝƚĂƚĞ ŝŶ ĂůĐƵŶ ĚŽĐƵŵĞŶƚŽ ƚĞĐŶŝĐŽ Ğ ŶŽŶ ŶĞ ğ ƋƵŝŶĚŝ ĚŽĐƵŵĞŶƚĂƚĂ ů͛ĞĨĨŝĐĂĐŝĂ Ă ĨŝŶŝ
Ěŝ ƉƌĞǀĞŶnjŝŽŶĞ ĚĂů ĐŽŶƚĂŐŝŽ Ks/ ϭϵ͘
/Ŷ ƉƌĞƐĞŶnjĂ Ěŝ ĐĂŵĞƌŝŶŝ Ěŝ ƉƌŽǀĂ͕ Őůŝ ƐƚĞƐƐŝ ǀĂŶŶŽ ŝŐŝĞŶŝnjnjĂƚŝ ĂůŵĞŶŽ ĚƵĞ ǀŽůƚĞ Ăů ŐŝŽƌŶŽ Ğ ĐŽŵƵŶƋƵĞ ŝŶ
ĨƵŶnjŝŽŶĞ ĚĞůůĂ ĨƌĞƋƵĞŶnjĂ Ěŝ ƵƚŝůŝnjnjŽ͘

Num. prog. 36 di 47

'ůŝ ĞƐĞƌĐĞŶƚŝ ĚĞů ƐĞƚƚŽƌĞ ĂůŝŵĞŶƚĂƌĞ ĚĞǀŽŶŽ ĂŐŐŝŽƌŶĂƌĞ ĐŽŶ ůĂ ƉƌŽĐĞĚƵƌĂ Ěŝ ŐĞƐƚŝŽŶĞ ĚĞů ƌŝƐĐŚŝŽ ŝů ƉƌŽƉƌŝŽ
ƉŝĂŶŽ , W ĂůůĞ ƐŽƉƌĂǀǀĞŶƵƚĞ ĞƐŝŐĞŶnjĞ ƌŝĐŽŶĚƵĐŝďŝůŝ Ă Ks/ ϭϵ Ğ ĐƵƌĂƌŶĞ ůĂ ƉƵŶƚƵĂůĞ ĂƉƉůŝĐĂnjŝŽŶĞ͘
/Ŷ ĂŐŐŝƵŶƚĂ Ăůů͛ŝŐŝĞŶŝnjnjĂnjŝŽŶĞ ĚĞůůĞ ŵĂŶŝ͕ Őůŝ ŽŐŐĞƚƚŝ ƵƐĂƚŝ ĐŚĞ ƉƌŽǀĞŶŐŽŶŽ ĚĂů ĐůŝĞŶƚĞ ĚĞǀŽŶŽ ĞƐƐĞƌĞ
ƉĂƌŝŵĞŶƚŝ ŝŐŝĞŶŝnjnjĂƚŝ͕ ƵƚŝůŝnjnjĂŶĚŽ ƵŶ ĂƉƉŽƐŝƚŽ ƉĂŶŶŽ ŝŵďĞǀƵƚŽ Ěŝ ĂůĐŽŽů ;ĞƐ͘ ĐĞůůƵůĂƌŝͿ ƉƌŝŵĂ Ěŝ ĞƐƐĞƌĞ
ƌĞƐƚŝƚƵŝƚŝ Ăů ĐůŝĞŶƚĞ͘
/Ŷ ĐĂƐŽ Ěŝ ĂƐƐŝƐƚĞŶnjĂ ƐƵ ǀĞŝĐŽůŝ͕ Ɛŝ ĐŽŶĨĞƌŵĂ ů͛ŽďďůŝŐŽ ĚĞůů͛ƵƚŝůŝnjnjŽ ĚĞŝ ĚŝƐƉŽƐŝƚŝǀŝ Ěŝ ƉƌŽƚĞnjŝŽŶĞ ŝŶĚŝǀŝĚƵĂůĞ ĚĂ
ƉĂƌƚĞ ĚĞůů͛ŽƉĞƌĂƚŽƌĞ Ğ Ɛŝ ĐŽŶƐŝŐůŝĂ͕ ƉƌŝŵĂ ĚĞůůĂ ƉƌĞƐĂ ŝŶ ĐŽŶƐĞŐŶĂ ĚĞů ŵĞnjnjŽ͕ Ěŝ ĐŚŝĞĚĞƌĞ Ăů ĐůŝĞŶƚĞ Ěŝ
ƐƉĞŐŶĞƌĞ ů͛ŝŵƉŝĂŶƚŽ Ěŝ ĐůŝŵĂƚŝnjnjĂnjŝŽŶĞ Ğ ĐŚŝƵĚĞƌĞ ƚƵƚƚĞ ůĞ ďŽĐĐŚĞƚƚĞ͘ ^ŝ ĐŽŶƐŝŐůŝĂ ŝŶŽůƚƌĞ Ěŝ ĐŽƉƌŝƌĞ ŝů ƐĞĚŝůĞ
ĐŽŶ ĨŽĚĞƌŝŶĞ ƵƐĂ Ğ ŐĞƚƚĂ͘ WƌŝŵĂ Ěŝ ĂĐĐĞĚĞƌĞ Ăůů͛ĂďŝƚĂĐŽůŽ ĚĞů ŵĞnjnjŽ ğ ŽƉƉŽƌƚƵŶŽ ůĂƐĐŝĂƌĞ ůĞ ƉŽƌƚŝĞƌĞ ĂƉĞƌƚĞ
ƉĞƌ ƋƵĂůĐŚĞ ŵŝŶƵƚŽ͘ WƌŝŵĂ ĚĞůůĂ ƌĞƐƚŝƚƵnjŝŽŶĞ ĚĞů ŵĞnjnjŽ͕ ĂŶĚƌĂŶŶŽ ŝŐŝĞŶŝnjnjĂƚĞ ƚƵƚƚĞ ůĞ ƐƵƉĞƌĨŝĐŝ Ěŝ ĐŽŶƚĂƚƚŽ
;ǀŽůĂŶƚĞ͕ ŵĂŶƵďƌŝŽ͕ ůĞǀĂ ĚĞů ĐĂŵďŝŽ͕ ƐƉĞĐĐŚŝĞƚƚŽ ƌĞƚƌŽǀŝƐŽƌĞ͕ ŵĂŶŝŐůŝĞ ŝŶƚĞƌŶĞ ĞĚ ĞƐƚĞƌŶĞ ĚĞůůĞ ƉŽƌƚŝĞƌĞ ĞĚ
ĞǀĞŶƚƵĂůŵĞŶƚĞ ďĂŐĂŐůŝĂŝŽ͕ ĞƚĐ͙Ϳ ĐŽŶ ůĞ ŵŽĚĂůŝƚă ƐŽƉƌĂ ĚĞƐĐƌŝƚƚĞ͘



ϱ͘ϭͿ /ŐŝĞŶŝnjnjĂnjŝŽŶĞ ĂŵďŝĞŶƚĂůĞ

>͛ŝŶĚŝǀŝĚƵĂnjŝŽŶĞ ĚĞůůĞ ƐƵƉĞƌĨŝĐŝ Ɖŝƶ ĐƌŝƚŝĐŚĞ͕ ƐƵůůĞ ƋƵĂůŝ ĂĚŽƚƚĂƌĞ ŵŝƐƵƌĞ Ɖŝƶ ĨƌĞƋƵĞŶƚŝ Ěŝ ĚŝƐŝŶĨĞnjŝŽŶĞ͕ ƐĂƌă
ŽŐŐĞƚƚŽ Ěŝ ǀĂůƵƚĂnjŝŽŶĞ ĚĂ ƉĂƌƚĞ ĚĞů ƌĞƐƉŽŶƐĂďŝůĞ͘ ƚŝƚŽůŽ ĞƐĞŵƉůŝĨŝĐĂƚŝǀŽ ů͛ŽƌŐĂŶŝnjnjĂnjŝŽŶĞ ƉŽƚƌă ƐƚĂďŝůŝƌĞ Ěŝ
ŶŽŶ ƵƚŝůŝnjnjĂƌĞ ƵƐĐŝƚĞ ĐŽŶ ĂƉĞƌƚƵƌĞ ŵĂŶƵĂůŝ͕ ƉƌŝǀŝůĞŐŝĂŶĚŽ ů͛ƵƐŽ Ěŝ ŝŶŐƌĞƐƐŝ ĐŽŶ ĂƉĞƌƚƵƌĞ ĂƵƚŽŵĂƚŝĐŚĞ͘ >Ğ
ƐŽůƵnjŝŽŶŝ ŽƌŐĂŶŝnjnjĂƚŝǀĞ ĚŽǀƌĂŶŶŽ ƚĞŶĞƌĞ ĐŽŶƚŽ ĚĞů ƌŝƐĐŚŝŽ ĐŽŶƚĂŐŝŽ͕ ƉĞƌ ƉŽŝ ƐƚĂďŝůŝƌĞ ůĞ ŵŽĚĂůŝƚă ĚĞůůĂ
ƐĂŶŝĨŝĐĂnjŝŽŶĞ͘



ϱ͘ϮͿ WƌŽĚŽƚƚŝ ƉĞƌ ůĂ ĚŝƐŝŶĨĞnjŝŽŶĞ

ƉŽƐƐŝďŝůĞ ƵƚŝůŝnjnjĂƌĞ ƉƌŽĚŽƚƚŝ ĐŽŵŵĞƌĐŝĂůŝ ƉĞƌ ůĂ ĚŝƐŝŶĨĞnjŝŽŶĞ͕ ĞƚŝĐŚĞƚƚĂƚŝ ĐŽŵĞ ͞ĚŝƐŝŶĨĞƚƚĂŶƚŝ͟ Ğ ŶŽŶ ƐŽůŽ
ĐŽŵĞ ĚĞƚĞƌŐĞŶƚŝ ĞͬŽ ƐŐƌĂƐƐĂƚŽƌŝ͘ /ŶĨŽƌŵĂnjŝŽŶŝ ƐƵůůĂ ĐŽŵƉŽƐŝnjŝŽŶĞ Ğ ƐƵůůĞ ŵŽĚĂůŝƚă Ě͛ƵƐŽ͕ ƐŽŶŽ ŝŶ ĞƚŝĐŚĞƚƚĂ Ğ
ƐƵůůĂ ƐĐŚĞĚĂ ƚĞĐŶŝĐĂ Ěŝ ƉƌŽĚŽƚƚŽ ;Ěŝ ŶŽƌŵĂ ƌŝŶǀĞŶŝďŝůĞ ƐƵ ŝŶƚĞƌŶĞƚ ƵƚŝůŝnjnjĂŶĚŽ ůŝŶŬ ŝŶ ĞƚŝĐŚĞƚƚĂͿ͘ / ƉƌŽĚŽƚƚŝ Ă
ďĂƐĞ Ěŝ ĐůŽƌŽ ĚĞƌŝǀĂƚŝ ĚŽǀƌĞďďĞƌŽ ƌŝƉŽƌƚĂƌĞ ůĂ й Ěŝ ͞ĐůŽƌŽ ĂƚƚŝǀŽ͕͟ ƋƵĞůůŝ Ă ďĂƐĞ Ěŝ ĂůĐŽůŝ ůĂ й Ěŝ ͞ĂůĐŽů͟ ŶĞůůĂ
ƐŽůƵnjŝŽŶĞ͘ / ƉƌŽĚŽƚƚŝ ǀĂŶŶŽ ƉŽŝ ƵƚŝůŝnjnjĂƚŝ ƌŝƐƉĞƚƚĂŶĚŽ ůĞ ŵŽĚĂůŝƚă Ě͛ƵƐŽ ;ĚŝůƵŝnjŝŽŶĞ Ğ ƚĞŵƉŽ Ěŝ ĐŽŶƚĂƚƚŽͿ
ƉƌĞƐĐƌŝƚƚĞ ĚĂů ƉƌŽĚƵƚƚŽƌĞ ƉĞƌ ŽƚƚĞŶĞƌĞ ů͛ĞĨĨĞƚƚŽ ĚŝƐŝŶĨĞƚƚĂŶƚĞ͕ ƌŝƉŽƌƚĂƚĞ ŝŶ ĞƚŝĐŚĞƚƚĂ ĞͬŽ ƐƵůůĂ ƐĐŚĞĚĂ ƚĞĐŶŝĐĂ
Ěŝ ƉƌŽĚŽƚƚŽ͘
ϲͿ ^KZs '>/ E Ks/

ŽŵĞ ƉĂƌƚĞ ĚĞů ƉŝĂŶŽ Ěŝ ĞŵĞƌŐĞŶnjĂ ƉĞƌ ŝů ŽǀŝĚͲϭϵ͕ ğ ŶĞĐĞƐƐĂƌŝŽ ĐŚĞ ƐŝĂŶŽ ŝŶĚŝǀŝĚƵĂƚĞ ƉƌŽĐĞĚƵƌĞ ĐŽĚŝĨŝĐĂƚĞ
ƉĞƌ ů͛ŝĚĞŶƚŝĨŝĐĂnjŝŽŶĞ ĚĞŝ ƉŽƐƐŝďŝůŝ ĐĂƐŝ ƚƌĂ ŝ ĚŝƉĞŶĚĞŶƚŝ ĂůůΖŝŶƚĞƌŶŽ ĚĞůůĂ ƐƚƌƵƚƚƵƌĂ͘ >͛ĂnjŝĞŶĚĂ ƉŽƚƌă ƋƵŝŶĚŝ
ĚĞĨŝŶŝƌĞ Ğ ĂƚƚƵĂƌĞ ƵŶ ƐŝƐƚĞŵĂ Ěŝ ƐŽƌǀĞŐůŝĂŶnjĂ ĚĞŝ ůĂǀŽƌĂƚŽƌŝ ĂƚƚƌĂǀĞƌƐŽ ƐƉĞĐŝĨŝĐŚĞ ĂnjŝŽŶŝ͘ WĞƌ ŝ ĚĞƚƚĂŐůŝ Ɛŝ ĨĂ
ƌŝŶǀŝŽ Ăů WƌŽƚŽĐŽůůŽ ŐĞŶĞƌĂůĞ
>͛ĂnjŝĞŶĚĂ ĐŚĞ ŝŶǀŝĂ ƉƌĞƐƐŽ ůĂ ƐƚƌƵƚƚƵƌĂ ŽƉĞƌĂŝ͕ ŵĂŶƵƚĞŶƚŽƌŝ͕ ĨŽƌŶŝƚŽƌŝ ĞĐƚ͕ ĨŽƌŶŝƐĐĞ ĂƉƉŽƐŝƚĂ ĂƚƚĞƐƚĂnjŝŽŶĞ Ăů
ƌĞƐƉŽŶƐĂďŝůĞ ĚĞůůĂ ƐƚƌƵƚƚƵƌĂ ĐŝƌĐĂ ůĂ ƐŽƌǀĞŐůŝĂŶnjĂ Ks/ Ͳϭϵ ƐǀŽůƚĂ ĚĂůůĂ ƐƚĞƐƐĂ ƐƵů ƉƌŽƉƌŝŽ ƉĞƌƐŽŶĂůĞ͘




Num. prog. 37 di 47



ϳͿ ' ^d/KE / ^/ / Ks/ Ͳϭϵ dZ /> W Z^KE >

/ů ĚŝƉĞŶĚĞŶƚĞ ĚĞǀĞ ĐŽŵƵŶŝĐĂƌĞ ƚĞŵƉĞƐƚŝǀĂŵĞŶƚĞ Ăů ŵĞĚŝĐŽ Ěŝ ďĂƐĞ Ğ Ăů ƚŝƚŽůĂƌĞ ůĂ ĐŽŵƉĂƌƐĂ Ěŝ ƐŝŶƚŽŵŝ
ƌŝĐŽŶĚƵĐŝďŝůŝ Ă Ks/ Ͳϭϵ͘ WĞƌ ĂƉƉƌŽĨŽŶĚŝƌĞ Ɛŝ ƌŝŶǀŝĂ Ăů ĐĂƉ ϳ ͞/ŶĚŝƌŝnjnjŝ ƉĞƌ ůĂ ŐĞƐƚŝŽŶĞ ĚĞůů͛ĞŵĞƌŐĞŶnjĂ ŽǀŝĚͲ
ϭϵ ŶĞůůĞ njŝĞŶĚĞ͟ ĞŵĂŶĂƚŽ ĚĂů ŽŵŝƚĂƚŽ Ěŝ ŽŽƌĚŝŶĂŵĞŶƚŽ WƌŽǀŝŶĐŝĂůĞ ^^>͘

ϴͿ /^WKE/ />/d / D d Z/ >/ WZKd /KE/ W Z /> W Z^KE >

Žǀƌă ĞƐƐĞƌĞ ŐĂƌĂŶƚŝƚŽ ů͛ĂƉƉƌŽǀǀŝŐŝŽŶĂŵĞŶƚŽ͕ ŝŶ ƋƵĂŶƚŝƚă Ğ ƋƵĂůŝƚă Ěŝ͗






'ƵĂŶƚŝ ŵŽŶŽƵƐŽ Ğ ŵĂƐĐŚĞƌŝŶĞ ĐŚŝƌƵƌŐŝĐŚĞ ƉƌŽǀǀŝƐƚŝ Ěŝ ĂĚĞŐƵĂƚĂ ĐĞƌƚŝĨŝĐĂnjŝŽŶĞ͖
ŝƐŝŶĨĞƚƚĂŶƚĞ ƉĞƌ ůĞ ŵĂŶŝ͖
ŝƐŝŶĨĞƚƚĂŶƚŝ ;ŝƉŽĐůŽƌŝƚŽ Ğ ĂůĐŽŽůͿ͘
ĂƌƚĂ ŵŽŶŽƵƐŽ͖
ůƚƌŝ ĚŝƐƉŽƐŝƚŝǀŝ ŶĞĐĞƐƐĂƌŝ ƉĞƌ ůĂ ƉƌĞǀĞŶnjŝŽŶĞ ƌŝƐĐŚŝŽ Ks/ Ͳϭϵ͘

KůƚƌĞ ĂůůĞ ĚŽƚĂnjŝŽŶŝ ŶŽƌŵĂůŵĞŶƚĞ ŝŵƉŝĞŐĂƚĞ ;ŐƵĂŶƚŝ ŵŽŶŽƵƐŽ͕ ŵĂƐĐŚĞƌŝŶĞ ĐŚŝƌƵƌŐŝĐŚĞ ƉƌŽǀǀŝƐƚŝ Ěŝ ĂĚĞŐƵĂƚĂ
ĐĞƌƚŝĨŝĐĂnjŝŽŶĞͿ͕ ů͛ĂnjŝĞŶĚĂ ĚŽǀƌĞďďĞ ĂǀĞƌĞ Ă ĚŝƐƉŽƐŝnjŝŽŶĞ͕ ƉĞƌ ůĂ ŐĞƐƚŝŽŶĞ ;ĂƐƐŝƐƚĞŶnjĂͿ Ěŝ ĞǀĞŶƚƵĂůŝ ĐĂƐŝ͕
ĂůŵĞŶŽ ƵŶ ƉĂŝŽ Ěŝ Ŭŝƚ ĐŚĞ ŝŶĐůƵĚĂŶŽ ŝ ƐĞŐƵĞŶƚŝ ĞůĞŵĞŶƚŝ͗ &ĂĐĐŝĂůĞ &ŝůƚƌĂŶƚĞ &&WϮ͕ ŽĐĐŚŝĂůŝ Ž ƉƌŽƚĞnjŝŽŶĞ
ĨĂĐĐŝĂůĞ͕ ŐƵĂŶƚŝ ŵŽŶŽƵƐŽ͘ ^ŝ ƌŝĐŽƌĚĂ ĐŚĞ ůĞ ŵĂƐĐŚĞƌŝŶĞ ĐŚŝƌƵƌŐŝĐŚĞ ǀĂŶŶŽ ƐŽƐƚŝƚƵŝƚĞ ĂůŵĞŶŽ ƵŶĂ ǀŽůƚĂ Ăů
ŐŝŽƌŶŽ Ğ ŶŽŶ ǀĂŶŶŽ ƚŽůƚĞ Ğ ŝŶĚŽƐƐĂƚĞ ƌŝƉĞƚƵƚĂŵĞŶƚĞ͖ ŝů ĐĂŵďŝŽ ĨƌĞƋƵĞŶƚĞ ĚĞŝ ŐƵĂŶƚŝ ŶŽŶ ƐŽƐƚŝƚƵŝƐĐĞ ŝů
ůĂǀĂŐŐŝŽ ĚĞůůĞ ŵĂŶŝ ƉƌŝŵĂ Ğ ĚŽƉŽ ŝů ůŽƌŽ ƵƐŽ͘

ŶĐŚĞ ŝŶ ĂƐƐĞŶnjĂ Ěŝ ĐĂƐŝ Ěŝ Ks/ Ͳϭϵ ŶĞůůŽ ƐƚĂďŝůĞ͕ Ɛŝ ƌĂĐĐŽŵĂŶĚĂ Ěŝ ŝŶĐƌĞŵĞŶƚĂƌĞͬŵŝŐůŝŽƌĂƌĞ ŝ ƐĞƌǀŝnjŝ Ěŝ
ŝŐŝĞŶĞ͘ hŶΖĂƚƚĞŶnjŝŽŶĞ ƐƉĞĐŝĂůĞ ĚĞǀĞ ĞƐƐĞƌĞ ĚĂƚĂ ĂůůĂ ƉƵůŝnjŝĂ ĐŽŵĞ ŵŝƐƵƌĂ ŐĞŶĞƌĂůĞ Ěŝ ƉƌĞǀĞŶnjŝŽŶĞ ƉĞƌ
ůΖĞƉŝĚĞŵŝĂ ĚĂ ŽƌŽŶĂǀŝƌƵƐ͘ >Ă ƐĂŶŝĨŝĐĂnjŝŽŶĞ Ěŝ ƐƵƉĞƌĨŝĐŝ ĐŚĞ ǀĞŶŐŽŶŽ ƐƉĞƐƐŽ ƚŽĐĐĂƚĞ ʹ ŵĂŶŝŐůŝĞ Ěŝ ƉŽƌƚĞ Ğ
ĨŝŶĞƐƚƌĞ͕ ƉƵůƐĂŶƚŝ͕ ƉƵůƐĂŶƚŝĞƌĞ ĐĂƐƐĂ͕ ƚĞƌŵŝŶĂůĞ ďĂŶĐŽŵĂƚ͕ ĐŽƌƌŝŵĂŶŽ͕ ŝŶƚĞƌƌƵƚƚŽƌŝ͕ ƌƵďŝŶĞƚƚŝ ĞƚĐ Ͳ ĚŽǀƌă
ĞƐƐĞƌĞ ƉĂƌƚŝĐŽůĂƌŵĞŶƚĞ ĂĐĐƵƌĂƚĂ͕ ƐĐƌƵƉŽůŽƐĂ Ğ ĨƌĞƋƵĞŶƚĞ͘
>Ğ Ăƚƚŝǀŝƚă Ěŝ ƐĂŶŝĨŝĐĂnjŝŽŶĞ Ğ ĚŝƐŝŶĨĞnjŝŽŶĞ ĚĞůůĞ ƐƵƉĞƌĨŝĐŝ ĚŽǀƌĂŶŶŽ ĞƐƐĞƌĞ ƐƚĂďŝůŝƚĞ ŝŶ ĂƉƉŽƐŝƚĂ ƉƌŽĐĞĚƵƌĂ ĐŚĞ
ĚŝƐƉŽŶŐĂ ƵŶĂ ŵĂŐŐŝŽƌ ĨƌĞƋƵĞŶnjĂ͕ ƌŝƐƉĞƚƚŽ Ăů ƉŝĂŶŽ Ěŝ ĂƵƚŽĐŽŶƚƌŽůůŽ ƉƌĞͲ Ks/ ϭϵ ;ƉƌŽĐĞĚƵƌĂ ĐŚĞ ĂŶĚƌă ĂĚ
ŝŶƚĞŐƌĂƌĞ ŝů ƉŝĂŶŽ ƐƚĞƐƐŽͿ͕ ĐŽŶ ĐƵŝ ĚĞǀŽŶŽ ĞƐƐĞƌĞ ƉƵůŝƚĞ ůĞ ƐƵƉĞƌĨŝĐŝ ĐŽŶ ŵĂŐŐŝŽƌŝ ĐŽŶƚĂƚƚŝ ;ǀ͘ ƉĂƌĂŐƌĂĨŽ
ƉƌĞĐĞĚĞŶƚĞͿ͕ ŝ ŵĂƚĞƌŝĂůŝ ŝŵƉŝĞŐĂƚŝ͕ ŝ ƉƌŽĚŽƚƚŝ ƵƚŝůŝnjnjĂƚŝ͕ ůĞ ŵŽĚĂůŝƚă Ěŝ ĞƐĞĐƵnjŝŽŶĞ ʹ ĐŽŵƉƌĞƐŝ ŝ ƚĞŵƉŝ Ěŝ
ĐŽŶƚĂƚƚŽ ƐĞ ƉƌĞǀŝƐƚŝ ĚĂŝ ƉƌŽĚŽƚƚŝ Ğ ůĞ ĐŽŶĐĞŶƚƌĂnjŝŽŶŝ Ͳ ĐŚŝ ĞƐĞŐƵĞ ůĞ ŽƉĞƌĂnjŝŽŶŝ͕ ƋƵĂůŝ ĚƉŝ ŝŶĚŽƐƐĂ ů͛ĂĚĚĞƚƚŽ͘
sĂ ƚĞŶƵƚŽ ĐŽŶƚŽ ĐŚĞ Őůŝ ĂŵďŝĞŶƚŝ ĚĞǀŽŶŽ ĞƐƐĞƌĞ ĂƌŝĞŐŐŝĂƚŝ ĨƌĞƋƵĞŶƚĞŵĞŶƚĞ͕ ŝŶ ŵŽĚŽ ƉĂƌƚŝĐŽůĂƌĞ ĚƵƌĂŶƚĞ ůĞ
ŽƉĞƌĂnjŝŽŶŝ Ěŝ ƐĂŶŝĨŝĐĂnjŝŽŶĞ͘
ĞǀĞ ĞƐƐĞƌĞ ĞĨĨĞƚƚƵĂƚĂ ƵŶĂ ƉƵůŝnjŝĂ ĨƌĞƋƵĞŶƚĞ ;ĂůŵĞŶŽ ĚƵĞ ǀŽůƚĞ Ăů ŐŝŽƌŶŽͿ ĐŽŶ ĂĐƋƵĂ Ğ ĚĞƚĞƌŐĞŶƚŝ ƐĞŐƵŝƚĂ ĚĂ
ĚŝƐŝŶĨĞnjŝŽŶĞ ĐŽŶ ŝƉŽĐůŽƌŝƚŽ Ěŝ ƐŽĚŝŽ ĂůůŽ Ϭ͕ϱй ;ĞƋƵŝǀĂůĞŶƚĞ Ă ϱϬϬϬ ƉƉŵͿ ƉĞƌ ůĂ ĚŝƐŝŶĨĞnjŝŽŶĞ Ěŝ ƐƵƉĞƌĨŝĐŝ
ƚŽĐĐĂƚĞ ĨƌĞƋƵĞŶƚĞŵĞŶƚĞ ;ŵĂŶŝŐůŝĞ Ğ ƉŽŵĞůůŝ͕ ďŽƚƚŽŶŝ ĚĞůůΖĂƐĐĞŶƐŽƌĞ͕ ĐŽƌƌŝŵĂŶŽ͕ ŝŶƚĞƌƌƵƚƚŽƌŝ ĞƚĐͿ Ğ ďĂŐŶŝ͕ Ğ
ĂůůŽ Ϭ͕ϭй ;ĞƋƵŝǀĂůĞŶƚĞ Ă ϭϬϬϬ ƉƉŵͿ ƉĞƌ ůĞ ĂůƚƌĞ ƐƵƉĞƌĨŝĐŝ͕ ůĂƐĐŝĂŶĚŽ ĂŐŝƌĞ ƉĞƌ ĂůŵĞŶŽ ϭ ŵŝŶƵƚŽ͘ /Ŷ
ĂůƚĞƌŶĂƚŝǀĂ ƉŽƚƌă ĞƐƐĞƌĞ ĞĨĨĞƚƚƵĂƚĂ ůĂ ĚŝƐŝŶĨĞnjŝŽŶĞ ĐŽŶ ĂůĐŽů ĞƚŝůŝĐŽ Ăů ϳϬͲϳϱй͘
/Ŷ ĐĂƐŽ Ěŝ ƵƚŝůŝnjnjŽ Ěŝ Ăůƚƌŝ ƉƌŽĚŽƚƚŝ ƐƉĞĐŝĨŝĐŝ͕ ƵƚŝůŝnjnjĂƌĞ ĐŽŶ ůĞ ŵŽĚĂůŝƚă ŝŶĚŝĐĂƚĞ ŶĞůůĂ ƐĐŚĞĚĂ ƚĞĐŶŝĐĂ Ž ŶĞůůĞ
ŝƐƚƌƵnjŝŽŶŝ Ě͛ƵƐŽ͘ >͛ŝŶĚŝǀŝĚƵĂnjŝŽŶĞ ĚĞůůĞ ƐƵƉĞƌĨŝĐŝ Ɖŝƶ ĐƌŝƚŝĐŚĞ͕ ƐƵůůĞ ƋƵĂůŝ ĂĚŽƚƚĂƌĞ ŵŝƐƵƌĞ Ɖŝƶ ĨƌĞƋƵĞŶƚŝ Ěŝ
ĚŝƐŝŶĨĞnjŝŽŶĞ͕ ƐĂƌă ŽŐŐĞƚƚŽ Ěŝ ǀĂůƵƚĂnjŝŽŶĞ ĚĂ ƉĂƌƚĞ ĚĞů ƚŝƚŽůĂƌĞ͘

Num. prog. 38 di 47

^ĞƌǀŝƌĂŶŶŽ ƐƉĞĐŝĨŝĐŚĞ ƐƵ ƋƵĂŶĚŽ Ğ ĐŽŵĞ ĚĞǀŽŶŽ ĞƐƐĞƌĞ ŝŶĚŽƐƐĂƚŝ ĞĚ ƵƚŝůŝnjnjĂƚŝ ŝ W/ Ğ ƐƵůůĞ ďƵŽŶĞ ƉƌĂƚŝĐŚĞ
ŝŐŝĞŶŝĐŚĞ͕ ĐŚĞ ĐŽŵƉƌĞŶĚŽŶŽ ŝů ůĂǀĂŐŐŝŽ ĨƌĞƋƵĞŶƚĞ ĞĚ ĞĨĨŝĐĂĐĞ ĚĞůůĞ ŵĂŶŝ͘


ϵͿ

' ^d/KE Z/&/hd/

ŽŶĚŝnjŝŽŶŝ ŶŽƌŵĂůŝ ;ŶŽ ƐŝŶƚŽŵŝ ŶŽ ƉŽƐŝƚŝǀŝͿ͗ ƌŝĨŝƵƚŝ ŝŶĚŝĨĨĞƌĞŶnjŝĂƚŝ͘ ^ŝ ĐŽŶƐŝŐůŝĂ Ěŝ ĂǀĞƌĞ ďŝĚŽŶŝ ĐŚŝƵƐŝ ĐŽŶ
ĂƉĞƌƚƵƌĂ Ă ƉĞĚĂůĞ͘
ŽŶĚŝnjŝŽŶŝ ƐƉĞĐŝĂůŝ ;ƐŝŶƚŽŵŝ ĞͬŽ ƉŽƐŝƚŝǀŝͿ͗ ƌŝĨŝƵƚŝ ŝŶĚŝĨĨĞƌĞŶnjŝĂƚŝ ŵĂ ƌĂĐĐŽůƚŝ ŝŶ ĚƵĞ ƐĂĐĐŚĞƚƚŝ Ěŝ ƉůĂƐƚŝĐĂ ƵŶŽ
ĚĞŶƚƌŽ ů͛ĂůƚƌŽ Ğ ŝŶ ƵŶ ĐŽŶƚĞŶŝƚŽƌĞ ĚĞĚŝĐĂƚŽ ĐŚŝƵƐŽ ĐŽŶ ĂƉĞƌƚƵƌĂ Ă ƉĞĚĂůĞ͘ WĞƌ ůŽ ƐŵĂůƚŝŵĞŶƚŽ ĚĞŝ W/
ŝŵƉŝĞŐĂƚŝ ƉĞƌ ůĞ ƉƵůŝnjŝĞ͕ ŵĂƚĞƌŝĂůĞ ŵŽŶŽƵƐŽ ŝŵƉŝĞŐĂƚŽ ƉĞƌ ůĞ ƉƵůŝnjŝĞ͕ ĞĐĐ Ɛŝ ƉƌŽĐĞĚĞƌă ŶĞů ƐĞŐƵĞŶƚĞ
ŵŽĚŽ͗ ŝŶƐĞƌŝƌĞ Őůŝ ŽŐŐĞƚƚŝ ĚŝƌĞƚƚĂŵĞŶƚĞ ŝŶ ƐĂĐĐŚŝ ĚĞĚŝĐĂƚŝ ŝŶĚŽƐƐĂŶĚŽ ŐƵĂŶƚŝ ŵŽŶŽƵƐŽ Ğ ĐŚŝƵĚĞƌůŝ͖ ŝŶƐĞƌŝƌĞ
ŝůͬŝ ƐĂĐĐŚŝ ŝŶ ƵŶ ƵůƚĞƌŝŽƌĞ ƐĂĐĐŽ ĐŚĞ ĂŶĚƌă ĂŶĐŚ͛ĞƐƐŽ ĐŚŝƵƐŽ ďĞŶĞ͖ ĂǀǀĞƌƚŝƌĞ ů͛ĞŶƚĞ ŐĞƐƚŽƌĞ ƉĞƌ ůŽ
ƐŵĂůƚŝŵĞŶƚŽ ĚĞŝ ƌŝĨŝƵƚŝ ĐŚĞ ĚŽǀƌă ĞĨĨĞƚƚƵĂƌĞ ŝů ƌŝƚŝƌŽ Ěŝ ƌŝĨŝƵƚŝ Ks/ Ͳϭϵ͘

ϭϬͿ

/ƐƚƌƵnjŝŽŶŝ ƉƌĂƚŝĐŚĞ Ăŝ ĨŝŶŝ ĚĞůůĂ ƉƌĞƉĂƌĂnjŝŽŶĞ ĚĞŝ ƉƌŽĚŽƚƚŝ ƉĞƌ ůĂ ƐĂŶŝĨŝĐĂnjŝŽŶĞ


^Ğ ƐƵůůĂ ĐŽŶĨĞnjŝŽŶĞ ĚĞůůĂ ĐĂŶĚĞŐŐŝŶĂ ğ ŝŶĚŝĐĂƚĂ ůĂ ƉƌĞƐĞŶnjĂ Ěŝ ĐůŽƌŽ Ăů ϱй
ĐŽŵĞ ĂƌƌŝǀĂƌĞ ZĞĐŝƉŝĞŶƚĞ ĚĂ ϭ ůŝƚƌŽ͗

ZĞĐŝƉŝĞŶƚĞ ĚĂ ϱ ůŝƚƌŝ͗

ZĞĐŝƉŝĞŶƚĞ ĚĂ ϭϬ ůŝƚƌŝ͗

ĂůůĂ ĚŝůƵŝnjŝŽŶĞ ϭϬϬ ŵů Ěŝ ƉƌŽĚŽƚƚŽ ŝŶ Ϭ͕ϱ ůŝƚƌŝ Ěŝ ƉƌŽĚŽƚƚŽ ŝŶ ϰ͕ϱ ϭ ůŝƚƌŽ Ěŝ ƉƌŽĚŽƚƚŽ ŝŶ ϵ ůŝƚƌŝ Ěŝ
ĚĞůůŽ Ϭ͕ϱй ŝŶ ϵϬϬ ŵŝůůŝůŝƚƌŝ Ěŝ ĂĐƋƵĂ
ĐůŽƌŽ ĂƚƚŝǀŽ

ůŝƚƌŝ Ěŝ ĂĐƋƵĂ

;ϭϬϬŵů ĐŽƌƌŝƐƉ͘ Ă ĐŝƌĐĂ

ĂĐƋƵĂ


ϭͬϮ ďŝĐĐŚŝĞƌĞ Ěŝ ĂĐƋƵĂͿ
ĐŽŵĞ ĂƌƌŝǀĂƌĞ ZĞĐŝƉŝĞŶƚĞ ĚĂ ϭ ůŝƚƌŽ͗

ZĞĐŝƉŝĞŶƚĞ ĚĂ ϱ ůŝƚƌŝ͗

ZĞĐŝƉŝĞŶƚĞ ĚĂ ϭϬ ůŝƚƌŝ͗

ĂůůĂ ĚŝůƵŝnjŝŽŶĞ ϮϬ ŵů Ěŝ ƉƌŽĚŽƚƚŽ ŝŶ ϭϬϬ ŵů Ěŝ ƉƌŽĚŽƚƚŽ ŝŶ ϰ͕ϵ ϮϬϬ ŵů Ěŝ ƉƌŽĚŽƚƚŽ ŝŶ ϵ͕ϴ ůŝƚƌŝ Ěŝ
ĚĞůůŽ Ϭ͕ϭй Ěŝ ϵϴϬ ŵŝůůŝůŝƚƌŝ Ěŝ ĂĐƋƵĂ

ůŝƚƌŝ Ěŝ ĂĐƋƵĂ

ĂĐƋƵĂ

ĐůŽƌŽ ĂƚƚŝǀŽ





^Ğ ƐƵůůĂ ĐŽŶĨĞnjŝŽŶĞ ĚĞůůĂ ĐĂŶĚĞŐŐŝŶĂ ğ ŝŶĚŝĐĂƚĂ ůĂ ƉƌĞƐĞŶnjĂ Ěŝ ĐůŽƌŽ Ăů ϯй
ĐŽŵĞ ĂƌƌŝǀĂƌĞ ZĞĐŝƉŝĞŶƚĞ ĚĂ ϭ ůŝƚƌŽ͗

ZĞĐŝƉŝĞŶƚĞ ĚĂ ϱ ůŝƚƌŝ͗

ZĞĐŝƉŝĞŶƚĞ ĚĂ ϭϬ ůŝƚƌŝ͗

ĂůůĂ ĚŝůƵŝnjŝŽŶĞ ϭϲϳ ŵů Ěŝ ƉƌŽĚŽƚƚŽ ŝŶ Ϭ͕ϴϯ ůŝƚƌŝ Ěŝ ƉƌŽĚŽƚƚŽ ŝŶ ϭ͕ϲϳ ůŝƚƌŝ Ěŝ ƉƌŽĚŽƚƚŽ ŝŶ ϴ͕ϯϯ ůŝƚƌŝ
ĚĞůůŽ Ϭ͕ϱй ŝŶ ϴϯϯ ŵŝůůŝůŝƚƌŝ Ěŝ ĂĐƋƵĂ
ĐůŽƌŽ ĂƚƚŝǀŽ



ϰ͕ϭϳ ůŝƚƌŝ Ěŝ ĂĐƋƵĂ

Ěŝ ĂĐƋƵĂ





Num. prog. 39 di 47

ĐŽŵĞ ĂƌƌŝǀĂƌĞ ZĞĐŝƉŝĞŶƚĞ ĚĂ ϭ ůŝƚƌŽ͗

ZĞĐŝƉŝĞŶƚĞ ĚĂ ϭϬ ůŝƚƌŝ͗

ZĞĐŝƉŝĞŶƚĞ ĚĂ ϱ ůŝƚƌŝ͗

ĂůůĂ ĚŝůƵŝnjŝŽŶĞ ϯϯ ŵů Ěŝ ƉƌŽĚŽƚƚŽ ŝŶ ϭϲϳ ŵů Ěŝ ƉƌŽĚŽƚƚŽ ŝŶ ϰ͕ϴϯϯ ϯϯϬ ŵů Ěŝ ƉƌŽĚŽƚƚŽ ŝŶ ϵ͕ϲϳ ůŝƚƌŝ Ěŝ
ĚĞůůŽ Ϭ͕ϭй Ěŝ ϵϲϳ ŵŝůůŝůŝƚƌŝ Ěŝ ĂĐƋƵĂ

ůŝƚƌŝ Ěŝ ĂĐƋƵĂ

ĂĐƋƵĂ

ĐůŽƌŽ ĂƚƚŝǀŽ






EŽƚĞ͗ ƉƌĞĚŝƐƉŽŶŝĂŵŽ ŝ ĐĂůĐŽůŝ ƉĞƌ ƌĞĐŝƉŝĞŶƚĞ ĚĂ ƵŶ ůŝƚƌŽ͕ ƉŽŝ ğ ĂŐĞǀŽůĞ ŽƚƚĞŶĞƌĞ Ăůƚƌŝ ƌŝƐƵůƚĂƚŝ ƉĞƌ ĞǀĞŶƚƵĂůŝ
Ăůƚƌŝ ĐŽŶƚĞŶŝƚŽƌŝ ŵĂŶĐĂŶƚŝ͗ ďĂƐƚĂ ŵŽůƚŝƉůŝĐĂƌĞ ŝ ĚĂƚŝ ƉĞƌ ŽƚƚĞŶĞƌĞ ŝ ǀĂůŽƌŝ ŶĞŐůŝ Ăůƚƌŝ ƌĞĐŝƉŝĞŶƚŝ͘ Ě ĞƐĞŵƉŝŽ͕ ƐĞ
Ɛŝ ǀƵŽůĞ ĂŐŐŝƵŶŐĞƌĞ ƵŶ ƌĞĐŝƉŝĞŶƚĞ ĚĂ ϱ ůŝƚƌŝ͕ ďĂƐƚĂ ŵŽůƚŝƉůŝĐĂƌĞ ƉĞƌ ϱ ƚƵƚƚŝ ŝ ǀĂůŽƌŝ ĚĞů ĐŽŶƚĞŶŝƚŽƌĞ ĚĂ ƵŶ ůŝƚƌŽ͘
>Ă ĐĂŶĚĞŐŐŝŶĂ ŝŶ ĐŽŵŵĞƌĐŝŽ ƉƌĞƐĞŶƚĂ ŝŶ ĞƚŝĐŚĞƚƚĂ ůĂ ƉĞƌĐĞŶƚƵĂůĞ Ěŝ ĐůŽƌŽ ĂƚƚŝǀŽ ;ŶŽƌŵĂůŵĞŶƚĞ ϯй Ž ϱйͿ͘
^Ğ ůĂ ĐĂŶĚĞŐŐŝŶĂ ğ Ăů ϱй͕ ŝŶ ƵŶ ůŝƚƌŽ Đŝ ƐŽŶŽ ϱϬ ŵů Ěŝ ĐůŽƌŽ͘ ^Ğ ůĂ ĐĂŶĚĞŐŐŝŶĂ ğ Ăů ϯй͕ ŝŶ ƵŶ ůŝƚƌŽ Đŝ ƐŽŶŽ ϯϬ ŵů
Ěŝ ĐůŽƌŽ͘
^Ğ ǀŽŐůŝŽ ĂƌƌŝǀĂƌĞ ĂůůĂ ĚŝůƵŝnjŝŽŶĞ ĚĞůůŽ Ϭ͕ϱй ŝŶ ĐůŽƌŽ͕ ŝŶ ϭ ůŝƚƌŽ Ěŝ ƉƌŽĚŽƚƚŽ ǀŽŐůŝŽ ϱ ŵů Ěŝ ĐůŽƌŽ͕ Ğ ƋƵŝŶĚŝ ϵϵϱ
ŵů Ěŝ ĂĐƋƵĂ͘
YƵĂŶƚĂ ĐĂŶĚĞŐŐŝŶĂ ŵŝ ƐĞƌǀĞ ƉĞƌ ĨĂƌĞ ƋƵĞƐƚŽ ƐĞ ůĂ ĐĂŶĚĞŐŐŝŶĂ ğ Ăů ϱй͍ /ŵƉŽƐƚŽ ƵŶĂ ƉƌŽƉŽƌnjŝŽŶĞ͗ ϭ ůŝƚƌŽ Ěŝ
ĐĂŶĚĞŐŐŝŶĂ Ăů ϱй ƐƚĂ Ă ϱϬ ŵů Ěŝ ĐůŽƌŽ ĐŽŶƚĞŶƵƚŝ ĐŽŵĞ ƋƵĂŶƚŝƚă ŶĞĐĞƐƐĂƌŝĂ ƐƚĂ Ă ϱ ŵů yсϭ ůŝƚƌŽ Ύ ϱ ͬ ϱϬ с ϭϬϬ
WĞƌ ƵŶ ůŝƚƌŽ Ě͛ĂĐƋƵĂ ŵŝ ƐĞƌǀŽŶŽ ϭϬϬ ŵů Ěŝ ĐĂŶĚĞŐŐŝŶĂ͕ Ğ ϵϬϬ Ěŝ ĂĐƋƵĂ ƉĞƌ ƉŽƌƚĂƌĞ ůĂ ƐŽůƵnjŝŽŶĞ Ăů ůŝƚƌŽ͘


ŽŶƚĞŶƵƚŝ Ěŝ ƐĞƚƚŽƌĞ Ă ĐƵƌĂ ĚĞů 'ƌƵƉƉŽ Ěŝ >ĂǀŽƌŽ ^ Z // KDD Z / >/ Ͳ ŽŵŝƚĂƚŽ ƉƌŽǀ͘ ŽŽƌĚ͘ ^^>
Žƚƚ͘ DĂƵƌŽ ŽŶǀŝĐŝŶ ʹ ŽŶĨĐŽŵŵĞƌĐŝŽ dƌĞŶƚŽ ;ƌĞĨĞƌĞŶƚĞ 'Ě>Ϳ
Žƚƚ͘/ŶŐ͘ WĂŽůŽ ŶŐĞůŝŶŝ ʹ ƐƐ͘ ƌƚŝŐŝĂŶŝ dƌĞŶƚŽ
Žƚƚ͘ƐƐĂ ZŽƐƐĂŶĂ ZŽŶĞƌ ʹ ŽŶĨĞƐĞƌĐĞŶƚŝ dƌĞŶƚŽ
Žƚƚ͘ ůĞƐƐĂŶĚƌŽ WĞĚƌŽƚƚŝ ʹ dW >> /ƐƉ͘>Ăǀ͘ hKW^ > ; W^^Ϳ ƉĞƌ ĐŽŶƚŽ hĨĨ͘ ^ŝĐ͘ ŵď͘>ĂǀŽƌŽ Ͳ ŝƉ͘^ĂůƵƚĞ Ͳ W d
Žƚƚ͘ƐƐĂ 'ŝƵƐĞƉƉŝŶĂ WĞnjnjĂƌŽƐƐŝ ʹ WK ^ƉĞĐŝĂůŝƐƚŝĐĂ ĚĞů ^Ğƌǀ͘ WƌŽĨĞƐƐŝŽŶŝ ^ĂŶŝƚĂƌŝĞ ʹ ŝƉĂƌƚŝŵĞŶƚŽ Ěŝ WƌĞǀĞŶnjŝŽŶĞ W^^
WĂŽůĂ ĂƐƐĞƚƚŝ '/>
&ĂďŝŽ ĞƌƚŽůŝƐƐŝ /^>
tĂůƚĞƌ >ĂƌŐŚĞƌ h/>

ŽŶƚĞŶƵƚŝ ŐĞŶĞƌĂůŝ Ă ĐƵƌĂ ĚĞů ^ŽƚƚŽŐƌƵƉƉŽ Ks/ ϭϵ ʹ ŽŵŝƚĂƚŽ ƉƌŽǀ͘ ŽŽƌĚ͘ ^^>
Žƚƚ͘ DĂƌĐĞůůŽ ĞƐƚĂƌŝ ʹ hĨĨ͘ ^ŝĐƵƌĞnjnjĂ ŶĞŐůŝ ŵďŝĞŶƚŝ Ěŝ >ĂǀŽƌŽ ʹ ŝƉĂƌƚŝŵĞŶƚŽ ^ĂůƵƚĞ W d ; ŽŽƌĚŝŶĂŵĞŶƚŽͿ
Žƚƚ͘ ĂƌŝŽ hďĞƌ ʹ hŽƉƐĂů Ͳ ŝƉ͘ ŝ WƌĞǀĞŶnjŝŽŶĞ ʹ W^^
Žƚƚ͘ƐƐĂ ^ĂŶĚƌĂ ĂŝŶĞůůŝ ʹ ^Ğƌǀ͘ >ĂǀŽƌŽ W d
Žƚƚ͘ ƌĐŚ͘ZĂĨĨĂĞůůĂ 'ŝĂŶŶŝŶŝ ʹ ^Ğƌǀ͘ ŶƚŝŶĐĞŶĚŝ Ğ WƌŽƚĞnjŝŽŶĞ ŝǀŝůĞ ͲW d
Žƚƚ͘/ŶŐ͘ ůĨŽŶƐŽ WŝĐĐŝŽŶŝ ʹ /E /> dƌĞŶƚŽ
Žƚƚ͘ƐƐĂ ĂƌďĂƌĂ ĂƚƚŝƐƚĞůůŽ ʹ ƌĂƉƉƌĞƐĞŶƚĂŶnjĂ ƐĞƚƚŽƌĞ ĂŐƌŝĐŽůƚƵƌĂ
Žƚƚ͘/ŶŐ͘ WĂŽůŽ ŶŐĞůŝŶŝ ʹ ƐƐ͘ ƌƚŝŐŝĂŶŝ dƌĞŶƚŽ ʹ ƌĂƉƉƌĞƐĞŶƚĂŶnjĂ ĚĂƚŽƌŝĂůĞ
DĂŶƵĞůĂ &ĂŐŐŝŽŶŝ ʹ '/> dƌĞŶƚŽʹ ƌĂƉƉƌĞƐĞŶƚĂŶnjĂ ƐŝŶĚĂĐĂůĞ
Žƚƚ͘ njĞůŝŽ Ğ ^ĂŶƚĂ ʹ ƌĂƉƉƌĞƐĞŶƚĂŶnjĂ DĞĚŝĐŝ ŽŵƉĞƚĞŶƚŝ s Z͘ϭͲD ϬϴϬϱϮϬϮϬ




Assessore alla Salute, Politiche Sociali, Disabilità e Famiglia
- Stefania Segnana –
4XHVWD QRWD VH WUDVPHVVD LQ IRUPD FDUWDFHD FRVWLWXLVFH FRSLD GHOO¶RULJLQDOH
LQIRUPDWLFR ILUPDWR GLJLWDOPHQWH SUHGLVSRVWR H FRQVHUYDWR SUHVVR TXHVWD
$PPLQLVWUD]LRQH LQ FRQIRUPLWj DOOH UHJROH WHFQLFKH DUWW ELV H ' /JV
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UHVSRQVDELOH DUW ' /JV



Num. prog. 40 di 47

Protocollo per riapertura centri commerciali
Sommario
1.

PREMESSA2

2.

INGRESSI E USCITE2
2.1 Parcheggi2
2.2 Fornitori, corrieri e fornitori di servizi per le parti comuni centro commerciale2
2.3 Clienti e addetti3

3.

UTILIZZO SPAZI COMUNI4
3.1 Scale mobili e rampe di accesso4
3.2 Ascensori4
3.3 Servizi Igienici4

4.

AREAZIONE DEGLI AMBIENTI4

5.

PULIZIA E SANIFICAZIONE6
5.1 Prodotti per la disinfezione6

6.

COMUNICAZIONI7

Num. prog. 41 di 47

Protocollo per riapertura centri commerciali

1. PREMESSA
Il presente documento ha come oggetto esclusivamente i Centri commerciali che condividono
spazi comuni.
Di seguito sono esplicitati i principi che regolano il mantenimento della apertura di centri
commerciali con ambienti confinati nella fase 2 COVID-19. Le regole per le attività che operano
all’interno dei Centri commerciali sono contenute in appositi protocolli (commercio, ristorazione,
servizi alla persona etc) non oggetto del presente documento.
Le misure indicate nel documento in questa partenza della Fase2, saranno oggetto di revisione a
fronte di evidenze epidemiologiche o altri contributi o indicazioni da fonti normative.

2. INGRESSI E USCITE
L’ingresso nel centro commerciale dovrà avvenire sempre indossando la mascherina chirurgica e
nei varchi devono essere collocati dispenser con soluzione disinfettante. Dovrà essere presente
l’indicazione di igienizzazione delle mani prima dell’accesso e l’obbligo della mascherina.
Ove possibile differenziare i varchi per gli ingressi e per le uscite.
Ove possibile differenziare i varchi per gli ingressi e per le uscite.
Puo’ essere valutata l’utilizzo di misuratori di temperatura, considerando pero’ che l’adozione del
termoscanner – in particolare nel periodo estivo - non garantisce una reale misurazione della
temperatura corporea della persona che viene controllata, perché falsata dalla temperatura
esterna, dalla condizione di riscaldamento della persona. Su questo tema si rimane in attesa di
ulteriori disposizioni nazionali. Sarà fondamentale apporre una cartellonistica contenente le
indicazioni specificate nel capitolo “Comunicazioni”.
2.1 Parcheggi
Segnalazione dei percorsi e dei varchi dedicati di ingresso e di uscita al centro commerciale con
relativa segnaletica orizzontale e/o verticale.
Particolare attenzione verrà data alla gestione dei parcheggi interrati prevedendo appositi percorsi
sicuri.
2.2 Fornitori, corrieri e fornitori di servizi per le parti comuni centro commerciale
Per le modalità di accesso dei fornitori esterni, si farà riferimento alle regole stabilite nel DPCM
26/04/2020 e del Protocollo generale del Comitato Provinciale SSL.

Num. prog. 42 di 47

Protocollo per riapertura centri commerciali
Per l’accesso di fornitori esterni individuare procedure di ingresso, transito e uscita, mediante
modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il
personale in forza nei reparti/uffici coinvolti;
Se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei proprio mezzi: non è
consentito l’accesso agli uffici per nessun motivo. Per le necessarie attività di approntamento delle
attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza di un metro.
2.3 Clienti e addetti
Gli addetti che per raggiungere il luogo di lavoro accedono alle parti comuni del centro
commerciale, dovranno adottare le medesime misure imposte ai clienti (mascherina,
igienizzazione delle mani e distanziamento di almeno 1 metro).
Stabilire il numero di clienti che posso accedere per singolo negozio (considerando anche il
numero di lavoratori). Nel calcolo dei clienti nel singolo negozio per area di vendita, si
considereranno i 10 mq a persona. Per i negozi con superfici fino a 40 mq potranno essere
presenti solo 3 persone (compresi i venditori) come previsto dal DPCM 26 aprile 2020.
L’applicazione di questa regola è posta in capo ai singoli operatori commerciali con assunzione di
responsabilità in caso di controlli.
Esposizione all'ingresso di ciascun negozio del numero di persone autorizzate ad entrare.
Deve essere assicurato un controllo visivo da parte della sorveglianza, sul rispetto dei parametri
del distanziamento sociale, dell’adozione delle misure di protezione (mascherine), sul corretto
flusso nei percorsi stabiliti e sull’assenza di assembramenti. Questo anche perché le persone che
accedono al complesso, non stazionano necessariamente nelle parti comuni e quindi diventa
strategico la regolamentazione dei flussi tra gli spazi comuni e gli spazi dedicati dai singoli negozi
dei centri commerciali. Qualora la presenza di persone negli spazi comuni non garantisca la
distanza prevista di almeno 1 metro, e quindi ci si sta avvicinando alla saturazione degli spazi, gli
ingressi andranno chiusi. In alternativa se non potrà essere garantita una sorveglianza continua
sugli spazi comuni, dovrà essere introdotto un controllo sul numero degli ingressi che dovranno
essere contingentati in base al numero delle persone ammissibili. Laddove le aree comuni
costituiscono una semplice area di accesso - pertanto prive di gallerie - alle attività commerciali
che di norma sono in numero limitato, competerà alle stesse verificare che non si creino
assembramenti e definiranno le regole per lo svolgimento di questo controllo.
Per le attività con grandi afflussi di clienti (es. supermercati) dovranno essere previste corsie che
consentano di garantire il distanziamento per chi si mette in coda per l’accesso.

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3. UTILIZZO SPAZI COMUNI
In questa fare non sarà possibile l’occupazione delle aree comuni per esposizioni temporanee.
Andranno tolte o inibite all’uso le panchine o, comunque renderle utilizzabili come monosedute.
Le aree giochi andranno interdette all’utilizzo.
Non potrà essere lasciato materiale informativo cartaceo in libera consultazione.
3.1 Scale mobili e rampe di accesso
Dovrà essere disposto il distanziamento di almeno 1 metro con opportuna segnaletica. Se accoppiate le
salite e discese potrà essere necessario fornire l’indicazione di effettuare la salita o la discesa tenendosi sul
lato opportuno per assicurare il distanziamento sociale. Valutare se necessario l’installazione di barriere per
assicurare la distanza richiesta.

3.2 Ascensori
Ove possibile, gli ascensori andranno dedicati solo a clienti con disabilità motoria o comunque con una sola
persona. In prossimità delle porte degli ascensori, deve essere presente un dispenser con gel igienizzante.

3.3 Servizi Igienici
Nell’antibagno potrà sostare una sola persona in attesa che si liberino i WC. Le porte di accesso dei blocchi
dei servizi igienici andranno mantenute aperte per consentire di vedere se è presente qualcuno nell’anti wc
per evitare gli incroci tra chi entra e chi esce. Dovranno essere presenti dispenser con soluzione igienizzante
per l’ingresso e anche per l’uscita. Nei servizi igienici dovranno comunque essere disponibili: acqua, sapone
e un sistema di asciugatura delle mani. Installare segnaletica che ricorda la necessità di igienizzare le mani
prime dell’uso dei servizi e anche dopo.

4. AREAZIONE DEGLI AMBIENTI
Ricircolo d’aria non è consentito.
Prediligere il ricambio d’aria naturale (lasciare le aperture aperte) quando la struttura lo consenta.
In presenza di impianti che garantiscono il trattamento dell’aria, dovranno essere mantenuti in
funzione a pieno regime in fase di apertura, indipendentemente dal numero degli accessi e in
misura ridotta durante le chiusure. Gli impianti non andranno spenti.
Anche nei servizi igienici il ricambio d’aria dovrà essere assicurato analogamente agli altri
ambienti.
Gli impianti esistenti saranno oggetto di manutenzione straordinaria dei filtri e relative
sanificazioni periodiche. Le frequenze di pulizia filtri e manutenzione andranno intensificate.
Di seguito si riportano alcune azioni e raccomandazioni generali da mettere in atto giornalmente nelle
condizioni di emergenza associate all’epidemia virale SARS-CoV-2 per il mantenimento di una buona qualità
dell’aria indoor negli ambienti, avendo cura di privilegiare sempre l’areazione naturale ove possibile, quali:

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• Garantire un buon ricambio dell’aria in tutti gli ambienti aprendo con maggiore frequenza le diverse
aperture: finestre e balconi. L’ingresso dell’aria esterna outdoor all’interno degli ambienti opera
una sostituzione/diluizione e, contemporaneamente, una riduzione delle concentrazioni degli
inquinanti specifici (es. COV, PM10, ecc.), della CO2, degli odori, dell’umidità e del bioaerosol che
può trasportare batteri, virus, allergeni, funghi filamentosi (muffe). In particolare, scarsi ricambi
d’aria favoriscono, negli ambienti indoor, l’esposizione a inquinanti e possono facilitare la
trasmissione di agenti patogeni tra le persone.
• La ventilazione naturale degli ambienti dipende da numerosi fattori, quali i parametri meteorologici
(es. temperatura dell’aria esterna, direzione e velocità del vento), da parametri fisici quali
superficie delle finestre e durata dell’apertura.
• Il ricambio dell’aria deve tener conto del numero delle persone presenti, del tipo di attività svolta e
della durata della permanenza negli ambienti. Durante il ricambio naturale dell’aria è opportuno
evitare la creazione di condizioni di disagio/discomfort (correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo).


Negli edifici dotati di specifici impianti di ventilazione (Ventilazione Meccanica Controllata, VMC)
che movimentano aria attraverso un motore/ventilatore e consentono il ricambio dell’aria di un
edificio con l’esterno. Questi impianti devono mantenere attivi l’ingresso e l’estrazione dell’aria. In
questo periodo di emergenza per aumentare il livello di protezione, deve essere eliminata
totalmente la funzione di ricircolo dell’aria per evitare l’eventuale trasporto di agenti patogeni
(batteri, virus, ecc.) nell’aria. In questa fase può risultare anche utile aprire nel corso della giornata
lavorativa le aperture esterne per aumentare ulteriormente il livello di ricambio dell’aria.



Acquisire tutte le informazioni sul funzionamento dell’impianto VCM (es. controllo dell’efficienza di
funzionamento, perdite di carico, verifica del registro di conduzione, tempi di scadenza della
manutenzione, tipo di pacco filtrante installato, interventi programmati, ecc.). Eventualmente se si
è vicini ai tempi di sostituzione del pacco filtrante (per perdite di carico elevate, o a poche
settimane dall’intervento di manutenzione programmata, ecc.), al fine di migliorare la filtrazione
dell’aria in ingresso, sostituire con pacchi filtranti più efficienti.



Negli edifici dotati di impianti di riscaldamento/raffrescamento senza possibilità di introdurre in
ambiente aria esterna (es. pompe di calore, fancoil o termoconvettori), tenere spenti gli impianti
nelle aree comuni per evitare il possibile ricircolo del virus SARS-CoV-2 in aria. Se non è possibile
tenere fermi gli impianti, pulire frequentemente i filtri, anche sulla base delle indicazioni fornite dal
produttore, ad impianto fermo, i filtri dell’aria di ricircolo per mantenere bassi i livelli di
filtrazione/rimozione adeguati.1 Per le apparecchiature in ambienti scarsamente utilizzati, potranno

1 L’Istituto Superiore di Sanità suggerisce la pulizia dei filtri settimanalmente

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essere diradati gli interventi di pulizia. La polvere catturata dai filtri rappresenta un ambiente
favorevole alla proliferazione di batteri e funghi, e comunque di agenti biologici.

5. PULIZIA E SANIFICAZIONE
Andrà assicurata una pulizia giornaliera e una sanificazione periodica e/o giornaliera dei locali, degli
ambienti, delle postazioni di lavoro, delle aree comuni, di ogni altro locale frequentato, degli oggetti con i
quali vengono in contatto le persone (schermi, tastiere, schermi touch, mouse ecc.). Tali attività dovranno
essere stabilite da apposita procedura/istruzione che preveda in modo puntuale e dettagliato tempi, modi,
frequenza, materiali e attrezzature impiegati, prodotti utilizzati con specifica di come, quando, dove e in
che quantità questi prodotti andranno utilizzati, chi effettuerà la pulizia/sanificazione e quali DPI andranno
indossati anche nel caso di ditta esterna (la ditta esterna dovrà attenersi alle indicazioni date e
rispettarle/applicarle). Durante le operazioni di pulizia/sanificazione è opportuno mantenere il ricambio
d’aria.
A causa della possibile sopravvivenza del virus in ambiente per diverso tempo, è necessario procedere
quotidianamente ad una pulizia completa degli ambienti con acqua e detergenti a cui dovrà poi seguire una
disinfezione con una soluzione con ipoclorito di sodio con concentrazione 0.1 %. In alternativa alla
soluzione con ipoclorito di sodio, utilizzare alcol al 70%.
Per quanto riguarda gli spazi comuni, la sanificazione sarà disposta e coordinata a cura del gestore e
prevederà ogni giorno:
Pavimento parti comuni interne dei luoghi chiusi, porte automatiche, cestini, parti vetrate, porte dei servizi
igienici: in preapertura.
Superfici orizzontali quali corrimano di scale, maniglie, pulsantiere ascensori, panchine, sportelli bancomat
etc: in preapertura e ripetuto più volte durante l’orario di apertura.
Bagni: passaggi molteplici durante la giornata, in particolare sulle superfici quali rubinetti, maniglie interne
ed esterne, sciacquone.

5.1 Prodotti per la disinfezione
E’ possibile utilizzare prodotti commerciali per la disinfezione, etichettati come “disinfettanti” e non solo
come detergenti e/o sgrassatori. Informazioni sulla composizione e sulle modalità d’uso, sono in etichetta e
sulla scheda tecnica di prodotto (di norma rinvenibile su internet utilizzando link in etichetta). I prodotti a
base di cloro derivati dovrebbero riportare la % di “cloro attivo”, quelli a base di alcol la % di “alcol” nella
soluzione. I prodotti vanno poi utilizzati rispettando le modalità d’uso (diluizione e tempo di contatto)
prescritte dal produttore per ottenere l’effetto disinfettante, riportate in etichetta e/o sulla scheda tecnica
di prodotto.

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6. COMUNICAZIONI
Chiunque acceda nel centro commerciale (lavoratori, visitatori, clienti, fornitori) dovrà essere informato in
merito alle buone pratiche di igiene da adottare e sulle misure di sicurezza adottate nella struttura per la
prevenzione del contagio.
L’informazione sulle buone pratiche di igiene avrà indicativamente i seguenti contenuti:
dovrà ribadire il principio che “ognuno protegge tutti” in un’ottica di prevenzione del contagio; l’obbligo di
non entrare in presenza di febbre (oltre 37.5°C) o altri sintomi influenzali e di contattare il proprio medico
curante e l’azienda sanitaria; questo vale anche nel caso che l’ingresso sia avvenuto e si ravvisino condizioni
di pericolo; l’obbligo di rispettare tutte le disposizioni contenute (rispetto delle distanze di sicurezza
previste, osservanza delle regole per quanto riguarda l’utilizzo corretto dei dispositivi di prevenzione del
contagio e d’igiene delle mani e in generale dell’igiene); dovrà essere raccomandato il lavaggio frequente
delle mani prima e dopo l’accesso al proprio posto di lavoro o l’incontro con altri lavoratori e/o visitatori,
ogni qualvolta sia opportuno o necessario; di non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, starnutire e/o
tossire in un fazzoletto o nella piega del gomito, e dovranno altresì essere fornite indicazioni su come
eliminare correttamente fazzoletti, mascherine, guanti negli appositi bidoni.
L’informazione circa le buone pratiche di igiene e le misure di sicurezza messe in campo dovrà essere
fornita all’entrata e nel corso della visita nel centro, con qualsiasi modalità ritenuta idonea (video,
depliants/locandine da appendere in punti strategici e di passaggio, presso i servizi igienici e in
corrispondenza dei punti di erogazione dei gel per l’igienizzazione delle mani) da consultare/leggere senza
la possibilità di essere toccate).
Le misure di sicurezza adottate dovranno contemplare almeno:
mascherina chirurgica, igienizzazione delle mani all’ingresso e in vari momenti nel centro commerciale,
distanziamento sociale (percorsi, flussi), controllo della temperatura ove possibile.

13 maggio 2020

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