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protocollo sicurezza alberghi .pdf



Nome del file originale: protocollo_sicurezza_alberghi.pdf
Autore: 5314365

Questo documento in formato PDF 1.5 è stato generato da Microsoft® Office Word 2007, ed è stato inviato su file-pdf.it il 20/05/2020 alle 19:30, dall'indirizzo IP 93.65.x.x. La pagina di download del file è stata vista 301 volte.
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Comitato provinciale di Coordinamento in materia di Salute e Sicurezza
sul Lavoro della Provincia autonoma di Trento

PROTOCOLLO di SICUREZZA SUL LAVORO
per attività di
ACCOGLIENZA e STRUTTURE RICETTIVE
in Provincia autonoma di Trento
-

Documento utile ai fini dell’aggiornamento dei rischi e dei documenti in materia di salute
e sicurezza sul lavoro secondo quanto indicato dal D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 –

GESTIONE DEL RISCHIO COVID – 19

Il presente documento potrà subire ulteriori modifiche e/o implementazioni in relazione
all’evoluzione dello stato di emergenza e di eventuali decreti, ordinanze emanati a livello
nazionale e provinciale.

Redazione
Gruppo Cura alla persona

Approvazione
Comitato di Coordinamento

Data
19 Maggio 2020

1. Premessa ................................................................................................. 3
2. Valutazione dei rischi Covid-19 .............................................................. 3
3. Formazione e identificazione referente COVID ...................................... 3
4. Areazione degli ambienti ........................................................................ 3
5. Rapporti tra le persone ........................................................................... 3

5.1.

Rapporti tra i Clienti........................................................................................................................... 4

5.2.

Rapporto tra i Clienti e il personale ................................................................................................... 5

5.3.

Rapporti tra il Personale .................................................................................................................... 7

5.4.

Rapporti tra i fornitori e il personale ................................................................................................. 8

5.5.

Prestatori di servizi all’interno della struttura o manutentori .......................................................... 8

6. Pulizia e sanificazione .............................................................................. 9

6.1.
6.2.

La sanificazione ambientale .............................................................................................................. 9
Lavaggio di stoviglie e tessuti per la tavola ....................................................................................... 9

6.3.

Lavaggio biancheria da camera ....................................................................................................... 10

6.4.

Prodotti per la disinfezione ............................................................................................................. 10

6.5

Area benessere ................................................................................................................................ 10

6.6

Area Piscina ..................................................................................................................................... 10

7. Sorveglianza COVID 19 .......................................................................... 11
8. Gestione dei casi di Covid-19 in hotel ................................................... 11
9. Materiali e protezioni per lo staff ......................................................... 12

1. Premessa
Il presente documento è stato redatto considerando i vari aspetti delle tre aree principali di intervento
individuate nel documento “Principi generali per il riavvio delle attività” redatto dal Dipartimento di
Prevenzione, in occasione dello stato di emergenza del periodo di pandemia legato al Covid-19, ovvero:


valutazione di tipo strutturale/tecnologica



valutazione di tipo organizzativo



sistema di sorveglianza

Le misure indicate nel documento in questa partenza della Fase2, saranno oggetto di revisione a fronte di
evidenze epidemiologiche o altri contributi o indicazioni da fonti normative.

2. Valutazione dei rischi Covid-19
Per quanto riguarda le indicazioni sull’integrazione e l’aggiornamento della valutazione dei rischi si fa rinvio
al Protocollo generale per la sicurezza sul lavoro del Comitato provinciale di coordinamento per la Provincia
autonoma di Trento, ad oggi in revisione 3 (link sotto). Si ricorda di verificare eventuali ulteriori
aggiornamenti.
https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/content/download/167339/2934329/file/protocollo_generale_r
ev.3_-_300420-PDF.pdf

3. Formazione e identificazione referente COVID
Per quanto riguarda le indicazioni sulla formazione e sul referente COVID19 si fa rinvio al Protocollo
generale per la sicurezza sul lavoro del Comitato provinciale di coordinamento per la Provincia autonoma di
Trento, ad oggi in revisione 3 (link sotto). Si ricorda di verificare eventuali ulteriori aggiornamenti.
https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/content/download/167339/2934329/file/protocollo_generale_r
ev.3_-_300420-PDF.pdf

4. Areazione degli ambienti
Si rinvia all’ allegato 1 - scheda aereazione ambienti.

5. Rapporti tra le persone
In considerazione del fatto che la via primaria di trasmissione del virus COVID-19 sia quella da persona a
persona, principalmente attraverso le goccioline del respiro che le persone infette trasmettono in fase di
espirazione, il protocollo è stato impostato tenendo conto delle diverse relazioni delle persone all’interno
delle strutture ricettive.

5.1. Rapporti tra i Clienti
Vanno creati percorsi che garantiscano il distanziamento sociale (almeno 1 metro). Gli ospiti dovranno
essere adeguatamente informati sulle misure adottate dall’impresa per il rispetto delle stesse (percorsi,
accessi e limitazione degli spazi comuni) o per l’uso di mascherine. Gli ospiti conviventi o che condividono
gli ambienti per i pernottamenti, possono essere trattati come un’unica unità, sia nei percorsi, negli
ascensori, nei tavoli, nelle zone comuni e ricreative. Sono necessari organizzazione, pianificazione e
strutturazione dei turni di colazione, pranzi e uso degli spazi comuni per evitare assembramenti e
mantenere il distanziamento delle persone di almeno 1 metro in base agli spazi utilizzati.
È necessario individuare delle misure organizzative affinché venga rispettata la distanza di sicurezza almeno
1 m. (percorsi, accessi e limitazione degli spazi comuni, segnaletica). I clienti dovranno essere
adeguatamente informati (infografiche, cartellonistica, poster, ... ) sulle misure adottate dall'impresa per il
rispetto delle stesse e per l'uso di mascherine. Il cliente deve indossare la mascherina ogni qual volta si
sposta negli spazi comuni (es: pagamento alla cassa, spostamenti, utilizzo servizi igienici, corridoi).
Nelle sale da pranzo, nei ristoranti e nei bar i tavoli dovranno essere posizionati in modo che la distanza tra
il dorso di una sedia e il dorso dell'altra sedia, sia maggiore di 1 m e che i clienti che sono rivolti l'uno verso
l'altro siano distanziati da almeno 1 metro, anche lateralmente, fatto salvo la possibilità di adozioni di
misure organizzative come, ad esempio, le barriere divisorie. Il layout dei locali di ristorazione andrebbe
quindi rivisto con una rimodulazione dei tavoli e dei posti a sedere che garantiscano l'idoneo
distanziamento tra i tavoli (anche in considerazione dello spazio di movimento del personale). Possono
essere utilizzate per la separazione fa un tavolo e l'altro anche dispositivi mobili quali tendaggi
impermeabili e igienizzabili, che garantiscano la separazione dei gruppi omogenei di avventori. Potranno
anche essere inserite barriere sui tavoli per poter ridurre il previsto distanziamento di 1 metro tra i clienti.
Per favorire il distanziamento, possono essere utilizzate per la somministrazione altre aree interne e
esterne alla struttura normalmente destinate ad altri usi, fatti salvi i requisiti minimi di abitabilità e
sicurezza in essere.
Al fine di ottimizzare l'attività il gestore potrà prevedere più turni con più servizi anche riducendo il tempo
di permanenza dell'utenza che dovrà essere adeguatamente informata sulle nuove disposizioni.
I tavoli negli ambienti esterni (giardini, terrazze, plateatici) dovranno essere posizionati in modo che la
distanza tra il dorso di una sedia e il dorso dell'altra sedia, sia maggiore di 1 metro e che le persone rivolte
l'una verso l'altra siano distanziate da almeno 1 metro, anche lateralmente. Si rammenta l'obbligo di evitare
gli assembramenti.
Gli ambienti indoor in cui soggiornano le persone devono essere arieggiate frequentemente.

I servizi igienici sono una zona di particolare rischio di contagio e quindi vanno gestiti in maniera attenta,
evitando gli assembramenti e l'avvicinamento tra le persone. Ad esempio l'accesso ai servizi igienici può
essere gestito con chiave o tessere magnetiche (da disinfettare ad ogni uso), da richiedere al personale. Va
prevista l'igienizzazione frequente dei bagni (e soprattutto sulle superfici di contatto, rubinetteria, maniglie,
interruttori, ecc) oltre che la presenza di dispenser all'esterno con la disposizione di igienizzare le mani
prima dell'accesso e anche all'uscita. Per la ventilazione dei servizi igienici si veda allegato 1 Scheda
Ventilazione. Possibilmente dovrà essere data indicazione di utilizzare i servizi igienici delle stanze da letto.
Gli ambienti in cui soggiornano le persone devono essere arieggiati frequentemente. Le sale da pranzo
interrate potranno essere utilizzate purché sia garantito un adeguato ricambio d’aria dall’esterno,
escludendo tassativamente il ricircolo, attraverso un impianto di aerazione artificiale secondo le indicazioni
contenute nell’allegato 1 Scheda di Ventilazione. Non sono ammessi impianti localizzati es. ventilconvettori,
pompe di calore, fancoil.
Non sarà disponibile l’uso di guardaroba a tutela della salute dei clienti e del personale.
Se possibile, si suggerisce di mantenere lo stesso tavolo per i medesimi ospiti per i soggiorni in hotel.
In prossimità dell’accesso alle sale da pranzo, bar e alla reception dovrà essere presente un dispenser con
soluzione disinfettante. Dovrà essere presente l’indicazione di utilizzo prima dell’accesso.
I clienti dovranno essere informati sulla necessità di garantire un distanziamento sociale con i soggetti non
conviventi.
I giornali, le riviste ed i libri di carta non dovranno essere messi a disposizione dei clienti fatta salva la
possibilità di fornire agli stessi che ne facciano richiesta copie ad uso personale, da non condividere.
Eventuali postazioni internet a disposizione dei clienti, dovranno essere accessibili solo previa
autorizzazione da parte di un responsabile per assicurare la disinfezione della postazione tra un cliente e
l’altro.

5.2. Rapporto tra i Clienti e il personale
Il personale addetto all’accoglienza dovrà indossare mascherina chirurgica se non viene garantito il
distanziamento (costantemente e anche tra gli addetti) o in assenza di barriere fisiche. Dovrà essere
disponibile dispenser igienizzante per operatore e clienti e garantite le indicazioni in fase di accesso per gli
ospiti (es. percorsi prestabiliti anche con eventuali indicazioni a terra). Il materiale informativo cartaceo
verrà consegnato a richiesta del cliente e non potrà essere lasciato alla libera consultazione. Nel caso di
riutilizzo delle informative cartacee fare riferimento all’allegato 2 Scheda Pulizia, igienizzazione,
disinfezione e sanificazione dove si riporta che il tempo di decadimento su carta è massimo 3 ore.
Prediligere procedure organizzative che riducano il rischio di contatto, ad esempio, inviando le informazioni
necessarie per la registrazione prima dell’arrivo del cliente, nel caso di gruppi/famiglie procedere con le
attività di check-in tramite un unico referente per il gruppo/famiglia. Si suggerisce di utilizzare strumenti
digitali per l’informazione ai clienti.
L’addetto all’accoglienza dovrà essere adeguatamente addestrato a fornire indicazioni ai clienti sulle regole
della struttura rispetto al rischio COVID-19 (compresa la comunicazione di comparsa sintomi riconducibili a
COVID-19 al responsabile individuato), in particolare l’obbligo del cliente di non accedere alla struttura in

presenza di sintomi o febbre propri o dei propri conviventi e di informare immediatamente in caso di
comparsa di sintomi o febbre durante il soggiorno nella struttura.
Il personale di sala e/o addetto al bar indossa mascherine e igienizza le mani prima di servire un tavolo. Se
possibile diversificare il personale che consegna le pietanze da quello che libera i tavoli.
Per il personale addetto al servizio ai tavoli è necessario l'uso della mascherina chirurgica per tutto il turno
di lavoro e ove possibile l’utilizzo dei guanti; questi ultimi sono comunque sempre da utilizzare durante le
attività di igienizzazione poste in essere al termine di ogni servizio al tavolo.
Va, comunque, ribadita la necessità di una corretta e frequente igiene delle mani, anche attraverso la
messa a disposizione in punti facilmente accessibili dei locali di apposti dispenser con soluzione idroalcolica.
Al tavolo del cliente non sarà possibile lasciare a libero servizio condimenti o altri alimenti (oliera,
formaggiera, cestino del pane) o altri oggetti se non possono essere sanificati tra un cliente e l'altro o
sostituiti. Diversamente dovranno essere igienizzati tra un servizio e l'altro.
Si rammenta quindi di prestare attenzione a come viene comunicato il menu al cliente. Potranno essere
adottate soluzioni diverse come, ad esempio, tovagliette con menu, lavagnette, cartelloni, a voce o con
strumenti digitali.
Qualora si utilizzino tovaglie di tessuto, le stesse vanno cambiate ad ogni cambio cliente. In alternativa
potranno essere impiegate tovaglie, tovagliette e tovaglioli in carta, possibilmente in materiale riciclabile.
È opportuno privilegiare i pagamenti elettronici.
Lo scambio di denaro o carte di credito/bancomat può essere fatto indossando guanti monouso da parte
del personale o igienizzando frequentemente le mani.
L'ingresso e l'uscita del cliente dal locale deve avvenire garantendo il distanziamento sociale e, ove
possibile, percorsi separati (es. un accesso riservato all'entrata e uno all'uscita) oppure alternando i flussi
temporalmente.
Il servizio al banco potrà essere effettuato limitatamente alle bevande e per il tempo strettamente
necessario alla consumazione, solo qualora possano essere rispettate le regole di distanziamento sociale fra
dipendenti e clienti e i clienti stessi, anche considerando gli spazi e i percorsi dei dipendenti per il servizio al
tavolo e i clienti seduti ai tavoli stessi, segnando le distanze previste e il numero possibile di avventori (ad
es. a terra con nastro adesivo o sistemi equivalenti). In caso di distanza inferiore ad un metro tra cliente e
personale è possibile utilizzare uno schermo distanziatore in plexiglass per la separazione sul bancone o
altri sistemi di pari efficacia. In qualunque caso il banco andrà igienizzato dopo ogni servizio.
Per il servizio al tavolo qualora vengano impiegati vassoi dovranno essere diversi o igienizzati tra un cliente
e l'altro; in particolare vanno usati vassoi differenziati per la consegna degli ordini e il ritiro delle stoviglie
sporche. Se non è possibile avere personale dedicato alle diverse fasi, prevedere l'igienizzazione delle mani
tra la consegna ed il ritiro.
I clienti non possono servirsi autonomamente al buffet, il cui servizio sarà assicurato solo attraverso il
personale di sala con servizio al tavolo, previa comunicazione al cliente delle relative disponibilità. Gli
alimenti andranno protetti e adeguatamente schermati dai clienti.

Il personale addetto alle operazioni di pulizia degli spazi riservati e comuni, dovrà indossare la mascherina e
i guanti.
L’ospite che richiede il servizio in camera, potrà essere servito con le dovute protezioni per gli alimenti e
l’addetto alla consegna entra nella stanza con mascherina chirurgica e ove possibile con i guanti e relativa
igienizzazione e inviterà l’ospite ad allontanarsi per consentire di appoggiare il vassoio sul tavolo. L’addetto
dovrà trattenersi solo per il tempo di consegna e ritiro vassoio. Chi effettua l’eventuale pulizia del tavolo in
camera con igienizzazione indossa mascherina chirurgica e guanti monouso. Potranno essere adottate
anche soluzioni diverse consentendo all’ospite di ritirare il proprio pasto e consumarlo in camera.
I lavoratori che accedono alle camere, con o senza guanti, devono osservare una particolare
igienizzazione delle mani, procedendo ad un’ accurata pulizia delle stesse prima e dopo il servizio in
camera.
L’addetto al pagamento indossa sempre la mascherina e mantiene il distanziamento sociale. Igienizza le
mani prima dello scambio di oggetti (documenti d’identità, carte di pagamento, chiavi, tessere etc) con il
cliente e anche alla fine delle operazioni di gestione con lo stesso. Se il banco non garantisce la distanza di
almeno un metro, dovranno essere installate barriere fisiche o, in alternativa, dovrà essere contrassegnata
sul pavimento la distanza da mantenere. Chiavi o tessere magnetiche di accesso o altri oggetti che vengono
riconsegnati dal cliente, dovranno essere oggetto di disinfezione prima di un eventuale altro utilizzo. Il
responsabile della struttura organizza e fissa le regole per la gestione di questa fase e ne informa il cliente
L’ingresso e l’uscita del cliente dalla struttura deve avvenire garantendo i percorsi e il distanziamento
sociale, anche alternando i flussi temporalmente o garantendo l’utilizzo della mascherina chirurgica.
Il personale addetto alle operazioni di pulizia degli spazi riservati e comuni, dovrà indossare la mascherina e
i guanti. Tra le pulizie di una stanza e l’altra, dovranno essere sostituiti i guanti oppure si potrà procedere al
lavaggio/detersione delle mani guantate e successiva disinfezione con apposito prodotto (vedi scheda
allegato 2). Le operazioni nelle stanze verranno effettuate in assenza degli ospiti. Negli spazi comuni
dovranno essere date disposizioni per garantire il distanziamento sociale (es. interdizione temporanea
dell’uso di spazi, effettuazione delle operazioni in momenti di assenza degli ospiti, ecc).
Si rimanda per eventuale attività di asporto/catering alla delibera di giunta Provincia Autonoma di Trento n.
656 del 16/05/2020 allegato 2.

5.3. Rapporti tra il Personale
Il datore di lavoro deve assumere misure di sicurezza anti-contagio organizzando le attività e il layout e gli
spazi di lavoro, garantendo una distanza di almeno un metro. Laddove non fosse praticabile il
distanziamento sociale, è necessario indossare mascherina o installare barriere fisiche sulle postazioni di
lavoro. Il personale di cucina deve garantire una costante e frequente igienizzazione delle mani e indossare
la mascherina. Dovranno essere utilizzati altresì guanti in tutte le attività in cui ciò sia possibile. Tale
valutazione rientrerà nel documento di autocontrollo basato sul sistema HACCP. I guanti quando impiegati,
vanno sostituiti secondo le buone prassi di igiene (es. in caso utilizzo servizi igienici, cambio lavorazioni
etc.).
In prossimità dell'ingresso in cucina deve essere presente un dispenser con disinfettante. L'interfaccia tra il
personale di sala e il personale di cucina, per la gestione delle comande - con anche il ritorno dello sporco -

andrà integrato e definito nel piano di autocontrollo HACCP, assicurando sempre la distanza di almeno un
metro o l'uso di mascherina chirurgica.
Per il consumo dei pasti nella struttura, valgono le regole del distanziamento sociale, servirà un’idonea
organizzazione dei turni per usufruire del servizio mensa o una diversa ripartizione/assegnazione degli
spazi. Per le pause brevi dal lavoro va ricordato al personale di mantenere il distanziamento sociale e il
lavaggio delle mani prima della pausa e alla ripresa del lavoro. Se possibile, identificare un’area in cui fare
queste pause.
Il personale che pernotta nella struttura, dove possibile dovrebbe avere uno spazio riservato per il
pernottamento ed il servizio igienico. L’eventuale condivisione della stanza e del bagno tra due o più
persone, al fine di contenere il rischio, va gestita con alcune precauzioni:
-

le persone che condividono la stanza devono possibilmente essere le stesse;
il ricambio d’aria deve essere il maggiore possibile;
particolare attenzione e accuratezza nella pulizia e nella disinfezione dei locali;

5.4. Rapporti tra i fornitori e il personale
Per l’accesso di fornitori esterni individuare procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità,
tempistiche predefinite al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale e gli ospiti presenti.
Per le necessarie attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla distanza di 1 metro o
indossare la mascherina e assicurare l’igienizzazione delle mani. L’addetto dovrà trattenersi solo per il
tempo di consegna e ritiro merci.

5.5. Prestatori di servizi all’interno della struttura o manutentori
Va ridotto per quanto possibile l’accesso di personale esterno.
Come per i fornitori, saranno disponibili procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità,
tempistiche predefinite al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale e gli ospiti presenti.
Qualora vi sia l’appalto delle operazioni di sanificazione della struttura, l’appaltante deve stabilire anche le
modalità di esecuzione delle operazioni di sanificazione, le superfici interessate alla sanificazione
prevedendo oltre a quelle che normalmente vengono considerate (es. pavimenti, servizi igienici), quelle più
“delicate” poiché toccate frequentemente (es. maniglie, rubinetti, corrimano, pulsantiere, telefoni, porte,
tavoli, sedie, carrelli). Andrà specificato chi mette a disposizione le attrezzature ed i materiali, nonché i
prodotti. Andranno infine concordate con l’azienda appaltatrice misure per il controllo adottate in azienda
e la garanzia delle condizioni di salute del personale esterno. Si ricorda che la responsabilità diretta della
corretta esecuzione delle operazioni di sanificazione resta in capo al responsabile della struttura che dovrà
vigilare sulle operazioni svolte e sulla frequenza stabilita. Sia appaltante che appaltatore sono responsabili
della corretta esecuzione delle operazioni di sanificazione, ciascuno per la propria parte.

6. Pulizia e disinfezione
Per questa tematica si fa rinvio alla specifica scheda in allegato 2 (pulizia igienizzazione, disinfezione,
sanificazione).
Anche in assenza di casi di COVID-19 nello stabile, si raccomanda di incrementare i servizi di igiene.
Un'attenzione speciale deve essere data alla pulizia delle aree comuni (bagni, hall, corridoi, ascensori,
ecc...) come misura generale di prevenzione per l'epidemia da Coronavirus. La sanificazione di superfici che
vengono spesso toccate - maniglie, pulsanti dell'ascensore, corrimano, interruttori, maniglie delle porte etc
- dovrà essere particolarmente accurata, scrupolosa e frequente.
Lo staff delle pulizie dovrà essere formato in modo da recepire queste direttive. Le attività di sanificazione e
disinfezione delle superfici dovranno essere stabilite in apposita procedura che stabilisca quali sono le
superfici da pulire, la frequenza con cui devono essere fatte, i materiali impiegati, i prodotti utilizzati, le
modalità di esecuzione – compresi i tempi di contatto se previsti dai prodotti e le concentrazioni, chi
esegue le operazioni, quali dpi indossa l’addetto. Va tenuto conto che gli ambienti devono essere arieggiati
frequentemente, in modo particolare durante le operazioni di pulizia nelle stanze. Potrebbe essere
richiesto agli ospiti delle stanze di lasciare aperte le finestre prima dell’ingresso degli addetti alle pulizie.
La suddetta procedura dovrà prevedere un piano speciale di pulizia e disinfezione per le situazioni in cui si
presentassero ospiti o dipendenti malati. Le raccomandazioni scritte per una pulizia e disinfezione
dovrebbero descrivere le procedure operative avanzate per la pulizia, la gestione dei rifiuti e per l'uso di
DPI.

6.1 Pulizia e disinfezione ambientale
Per questa tematica si fa rinvio alla specifica scheda in allegato 2 (pulizia igienizzazione, disinfezione,
sanificazione).
L’individuazione delle superfici più critiche, sulle quali adottare misure più frequenti di disinfezione, sarà
oggetto di valutazione da parte del responsabile. A titolo esemplificativo l’organizzazione potrà stabilire di
non utilizzare delle uscite con aperture manuali, privilegiando l’uso di ingressi con aperture automatiche, o
interdire a tutte le persone presenti di utilizzare determinate attrezzature e ambienti. Le soluzioni
organizzative dovranno tenere conto del rischio contagio, per poi stabilire le modalità di puloizia e
disinfezione. Si rammenta in questo contesto vanno inseriti anche gli eventuali tavoli presenti all’esterno.

6.1. Lavaggio di stoviglie e tessuti per la tavola
Lavare piatti, bicchieri, posate e simili in lavastoviglie. Se per qualche motivo il lavaggio automatico non
fosse possibile, in caso di lavaggio manuale si consiglia di utilizzare le procedure standard con lavaggio,
disinfezione e risciacquo (se previsto per il disinfettante impiegato). Le stoviglie lavate e disinfettate a
mano, dovranno essere asciugate con carta monouso o equivalenti. Si ricorda che è necessario sottoporre a
igienizzazione tutti gli oggetti, anche se non utilizzati a tavola, ma che potrebbero essere entrati in contatto

con le mani degli ospiti. Analogamente anche per tovaglie, tovaglioli e altri tessuti per la tavola deve essere
fatto un lavaggio a 70°C o più 1 con successiva stiratura.
Tovaglie e tovaglioli in tessuto andranno sostituiti al cambio del cliente. Se i clienti - trattati come un’unica
unità sono ospiti della struttura alberghiera e mantengono lo stesso tavolo in modo esclusivo, non sarà
necessaria la sostituzione del tovagliato ad ogni servizio.
Nella gestione dei tessuti si tenga conto che secondo il rapporto ISS n.25/2020 (15 maggio 2020), il
coronavirus Sars-Cov-2 è stato rilevato attivo (infettante) fino a 24 ore. Pertanto nella gestione dell’attività
può essere utilizzata come misura di prevenzione anche un tempo di inutilizzo dei tessuti superiore a 24
ore.

6.2. Lavaggio biancheria da camera
Analogamente la biancheria da camera, verrà trattata come il tovagliato. Coperte e piumini andranno
arieggiati. Privilegiare l’uso di coperte inserite in sacchi copri piumino che consentono il lavaggio al cambio
dell’ospite. Nel caso in cui il servizio della biancheria fosse esternalizzato è necessario richiedere al
fornitore il rispetto delle normative vigenti.

6.3. Prodotti per la pulizia e la disinfezione
Per questa tematica si fa rinvio alla specifica scheda in allegato 2 (pulizia igienizzazione, disinfezione,
sanificazione).
E’ possibile utilizzare prodotti commerciali per la disinfezione, etichettati come “disinfettanti” e non solo
come detergenti e/o sgrassatori. Informazioni sulla composizione e sulle modalità d’uso, sono in etichetta e
sulla scheda tecnica di prodotto (di norma rinvenibile su internet utilizzando link in etichetta). I prodotti a
base di cloro derivati dovrebbero riportare la % di “cloro attivo”, quelli a base di alcoli la % di “alcol” nella
soluzione. I prodotti vanno poi utilizzati rispettando le modalità d’uso (diluizione e tempo di contatto)
prescritte dal produttore per ottenere l’effetto disinfettante, riportate in etichetta e/o sulla scheda tecnica
di prodotto.

6.5 Area benessere
L’uso di questi ambienti desta preoccupazione per il fatto che i parametri microclimatici sono particolari,
che solitamente il ricambio d’aria avviene attraverso gli impianti di ventilazione forzata. In questa prima
fase di ripresa non potranno essere utilizzate. Si attendono valutazioni e indicazioni da parte dell’ISS.

6.6 Area Piscina
L’uso di questi ambienti desta preoccupazione per il fatto che i parametri microclimatici sono particolari,
che solitamente il ricambio d’aria avviene attraverso gli impianti di ventilazione forzata. In questa prima
fase di ripresa non potranno essere utilizzate. Si attendono valutazioni e indicazioni da parte dell’ISS.

1

Linee guida provvisorie 31/03/2020 OMS “Considerazioni operative per la gestione del COVID-19 nel
settore Alberghiero”

7. Sorveglianza COVID-19 e gestione fornitori
Come parte del piano di emergenza per il Covid-19 in ambito turistico, è necessario che ci siano delle
procedure già fissate per l’identificazione dei possibili casi (ospiti o dipendenti) all'interno della struttura
ricettiva. L’azienda dovrà quindi definire e attuare un sistema di sorveglianza dei lavoratori attraverso le
azioni previste nel Protocollo generale SSL per la Provincia autonoma di Trento.

8. Gestione dei casi di Covid-19 in hotel
Se un lavoratore segnala sintomi simil-influenzali, egli deve indossare immediatamente la mascherina
chirurgica, interrompere immediatamente il lavoro e cercare assistenza medica.
Nel caso in cui un lavoratore manifesti sintomi simil-influenzali e abbia condiviso la stanza con altri
lavoratori, gli stessi dovranno essere temporaneamente isolati, se possibile in stanze separate in attesa
delle indicazioni medico-sanitarie (medico di base e APSS – Igiene Pubblica Territoriale / Dipartimento di
Prevenzione).
Le stesse raccomandazioni sono da intendersi valide anche per i lavoratori che condividono il
pernottamento in appartamenti esterni alla struttura ricettiva e messi a disposizione dal datore di lavoro.
Se la persona interessata è un ospite della struttura ricettiva, si sconsiglia la permanenza della persona
sintomatica nella struttura. Se l’ospite rimane nella struttura eventualmente insieme ai suoi conviventi, egli
deve essere isolato temporaneamente in una stanza, in attesa delle indicazioni medico-sanitarie e
organizzative (medico di base e APSS – Igiene Pubblica Territoriale / Dipartimento di Prevenzione).
Per ospiti e lavoratori in isolamento temporaneo, il vassoio con il pasto verrà lasciato all’esterno della
stanza. L’ospite/lavoratore preleverà il vassoio, senza uscire dalla stanza.
Il referente COVID-19 della struttura si attiverà tempestivamente con l’APSS per gestire il/i casi.
A seconda della disponibilità delle camere, gli eventuali accompagnatori devono essere spostati in un'altra
stanza.
Per lo smaltimento dei DPI impiegati per le pulizie, dei rifiuti presenti nella stanza, del materiale usa e getta
impiegato per le pulizie, si procederà nel seguente modo:


Inserire gli oggetti direttamente in sacchi dedicati indossando guanti monouso e chiuderli, non
comprimerli e smaltirli come rifiuti solidi urbani seguendo le regole della raccolta differenziata;



Nel caso di rifiuti contaminati COVID-19 inserire il/i sacchi in un ulteriore sacco che andrà
anch’esso chiuso bene facendo attenzione a non comprimerli e smaltirli come rifiuto solido
urbano INDIFFERENZIATO.

Per altre informazioni su questa tematica si fa rinvio al Protocollo generale per la sicurezza sul lavoro del
Comitato provinciale di coordinamento per la Provincia autonoma di Trento, ad oggi in revisione 3 (link
sotto). Si ricorda di verificare eventuali ulteriori aggiornamenti.
https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/content/download/167339/2934329/file/protocollo_generale_r
ev.3_-_300420-PDF.pdf

9. Materiali e protezioni per lo staff
Dovrà essere garantito l’approvvigionamento, in quantità e qualità di:






Guanti monouso e mascherine chirurgiche provvisti di adeguata certificazione
Disinfettante per le mani
Disinfettanti per le superfici (a base di ipoclorito e alcool)
Carta monouso
Altri dispositivi necessari per la prevenzione rischio COVID-19.

Oltre alle dotazioni normalmente impiegate (guanti monouso, mascherine chirurgiche provvisti di adeguata
certificazione), l’azienda dovrebbe avere a disposizione, per la gestione ed assistenza logistica di eventuali
casi, almeno un paio di kit che includo i seguenti elementi: Filtrante facciale FFP2 o superiore (senza
valvola), occhiali o protezione facciale e guanti monouso.

NUMERI UTILI PER EMERGENZE
Contatti utili per informazioni

Emergenze 112

Numero Nazionale 1500
PAT - Dipartimento Salute - Numero Verde dedicato 800867388
PAT - Dipartimento Salute – Uff. Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (dip.salute@provincia.tn.it)
APSS – Dipartimento di Prevenzione - UOPSAL (sportellouopsal@apss.tn.it) tel. 0461 904502/4529

Documento approvato dal Comitato prov.le di coordinamento SSL il 19 maggio 2020
Con il contributo del gruppo di lavoro settoriale e del sottogruppo Covid-19 del Comitato
GdL attività ricettive– Comitato prov. Coord. SSL
Dott.ssa Rossana Roner – Confesercenti Trento (referente)
Dott. Francesco Torre – P.O. Gestionale Serv.Professioni Sanitarie - Dipartimento di Prevenzione – APSS
Dott.ssa Giuseppina Pezzarossi – P.O. Specialistica Serv.Professioni Sanitarie - Dipartimento di Prevenzione – APSS Dott. Mauro Bonvicin –
Confcommercio Trento
Dott. Stefano Hueller – ASAT
Dott.ssa Paola Bassetti CGIL
Gabriele Goller CISL
Dino D’Onofrio UIL
Sottogruppo COVID19 – Comitato prov. Coord. SSL
Dott. Marcello Cestari – Uff. Sicurezza negli Ambienti di Lavoro – Dipartimento Salute PAT (Coordinamento)
Dott. Dario Uber – Uopsal - Dip. Di Prevenzione – APSS
Dott.ssa Sandra Cainelli – Serv. Lavoro PAT
Dott. Arch.Raffaella Giannini – Serv. Antincendi e Protezione Civile -PAT
Dott.Ing. Alfonso Piccioni – INAIL Trento
Dott.ssa Barbara Battistello – rappresentanza settore agricoltura
Dott.Ing. Paolo Angelini – Ass.Artigiani Trento – rappresentanza datoriale
Manuela Faggioni – CGIL Trento– rappresentanza sindacale
Dott. Azelio De Santa – rappresentanza Medici Competenti

Ver.1-MCE19052020

Assessore alla Salute, Politiche Sociali, Disabilità e Famiglia
- Stefania Segnana Questa nota, se trasmessa in forma cartacea, costituisce copia dell’originale
informatico firmato digitalmente predisposto e conservato presso questa
Amministrazione in conformità alle regole tecniche (artt. 3 bis e 71 D.Lgs. 82/05).
La firma autografa è sostituita dall'indicazione a stampa del nominativo del
responsabile (art. 3 D. Lgs. 39/1993).

Allegato 1 - SARS-COV 2: INDICAZIONI PER AREAZIONE AMBIENTI

BUONE PRATICHE
GENERALI
VERIFICA
TIPOLOGIA
IMPIANTO

IMPIANTI
TRATTAMENTO
ARIA
CENTRALIZZATI

IMPIANTI
RISCALDAMENTO
RAFFRESCAMENTO

SERVIZI IGIENICI E
LOCALI
NON
FINESTRATI
ESTRAZIONE ARIA

Garantire buon ricambio d’aria in tutti gli ambienti privilegiando l’apporto di aria naturale
attraverso le aperture dall’esterno per favorire il ricambio e la diluizione dell’aria negli ambienti.
Negli ambienti dove non è possibile l’apporto di aria esterna è necessario utilizzare impianti di
ventilazione meccanica che movimentano e consentono il ricambio dell’aria con l’esterno, gli
impianti devono mantenere attivi l’ingresso e l’estrazione dell’aria 24h o almeno due ore prima e
due ore dopo l’orario di lavoro.
I filtri presenti su tutti gli impianti sono utili per limitare la proliferazione dei patogeni, ma NON
garantiscono una barriera alla diffusione del virus Sars-Cov-2.
Acquisire tutte le informazioni sulla tipologia e sul funzionamento dell’impianto di trattamento aria
(es. controllo dell’efficienza di funzionamento, perdite di carico, verifica del registro di conduzione,
tempi di scadenza della manutenzione, tipo di pacco filtrante installato, interventi programmati,
ecc.)
 In questo periodo di emergenza deve essere eliminata totalmente la funzione di ricircolo
dell’aria per evitare l’eventuale trasporto di agenti patogeni (batteri, virus, ecc.) nell’ambiente.
Aprire frequentemente durante la giornata lavorativa tutte le aperture con l’esterno per
aumentare ulteriormente il livello di ricambi dell’aria.
 Gli eventuali dispositivi di recupero calore possono trasportare virus, gli scambiatori di calore
dovranno essere disattivati per impedire la contaminazione dei flussi d’aria in ingresso e uscita. I
dispositivi di recupero che garantiscono una completa separazione dell'aria tra mandata ed
espulsione possono invece essere mantenuti in funzione. Nei casi in cui non sia tecnicamente
possibile il by-pass sui recuperatori di calore, l’UTA dovrà essere spenta e si dovrà provvedere in
maniera alternativa al ricambio dell’aria.
 Non risultano necessari interventi straordinari sui filtri delle UTA, purché venga
continuativamente effettuata la regolare manutenzione ordinaria degli stessi e delle altre
componenti dell’impianto. Le normali procedure di sostituzione dei filtri in ordinaria
manutenzione dovranno essere implementate con procedure di sicurezza atte alla salvaguardia
del personale che svolge l’operazione di sostituzione; i filtri andranno sostituiti con l’impianto
spento, l’operatore dovrà indossare guanti, idonea mascherina e collocare il filtro esausto in
contenitore che andrà sigillato.
Negli edifici dotati di impianti di riscaldamento/raffrescamento (es. pompe di calore, fancoil,
termoconvettori), tenere spenti gli impianti per evitare il possibile ricircolo in aria del virus SARSCoV-2. Qualora non sia possibile tenere fermi gli impianti, pulire frequentemente i filtri secondo
.
le indicazioni fornite dal produttore. La pulizia va fatta a impianto fermo e a cadenza settimanale.
Non utilizzare e spruzzare prodotti per la pulizia detergenti/disinfettanti spray direttamente sul
filtro. Negli ambienti per i pernottamenti è possibile far funzionare gli impianti di
riscaldamento/raffrescamento garantendo una pulizia dei filtri ad ogni cambio ospite. Per la
pulizia del filtro fare riferimento alle indicazioni fornite dal produttore. Pulire le prese e le griglie
di ventilazione con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e sapone lasciando asciugare,
oppure con soluzione alcool etilico min 70%. L’operatore dovrà indossare durante le operazioni
guanti, idonea mascherina.
Servizi igienici degli ambienti comuni e di lavoro: i raccomanda inoltre, ove possibile, il
mantenimento in depressione dell’aria nei servizi igienici h 24, facendo funzionare in modo
continuativo gli aspiratori per l’espulsione dell’aria (ove presenti), mantenendo chiuse le finestre. Il
mantenimento in funzione h 24 potrebbe causare guasti, è quindi necessario procedere a verifica
tecnica e periodico controllo dell’efficienza dell’impianto.
Servizi igienici annessi alle stanze:l’aspirazione dei servizi igienici annessi alle stanze, non subirà
variazione rispetto alla normale gestione pre-emergenza da Sars-Cov-2.
Locali senza finestre (es. archivi, spogliatoi, ecc.):gli impianti devono essere mantenuti in funzione
per tutto il tempo di permanenza delle persone.

Tutti i ventilatori dovranno essere spenti e non utilizzati

a cura di: dott.arch.Raffaella Giannini (PAT) e dott.Alessandro Pedrotti (APSS);
condiviso e approvato dal Sottogruppo COVID19 e dal Comitato coord. SSL TN - 19 maggio 2020

Allegato 2 - SARS-COV 2: INDICAZIONI PER PULIZIA, IGIENIZZAZIONE, DISINFEZIONE,
SANIFICAZIONE

PULIZIA

IGIENIZZAZIONE

DISINFEZIONE

DISINFESTAZIONE

STERILIZZAZIONE
DERATTIZZAZIONE

SANIFICAZIONE

Consiste nella rimozione di polvere, residui, sporcizia dalle superfici, è realizzata con
detergenti comuni e mezzi meccanici e rimuove anche parte di contaminanti patogeni
(Reg. CE 648/2004).
Consiste nella pulizia a fondo con sostanze in grado di rimuovere o ridurre gli agenti
patogeni su oggetti e superfici. Le sostanze igienizzanti (es. ipoclorito di sodio
ovvero candeggina/varichina) sono attive nei confronti degli agenti patogeni, ma
normalmente non sono considerate disinfettanti in quanto non autorizzati dal
Ministero della Salute come presidi medico chirurgici. Con circolare n. 5543 del 22
febbraio 2020 il Ministero della Salute raccomanda l'uso di ipoclorito di sodio O, 1%
come decontaminante da SARS-COV-2 dopo pulizia. Per le superfici che possono
essere danneggiate da ipoclorito di sodio utilizzare etanolo al 70% dopo la pulizia
con un detergente neutro (cit.). PMC reg. UE 528/2012.
E’ il procedimento che con l’utilizzo di sostanze disinfettanti (PMC e Biocidi Tabella 1)
riduce la presenza di agenti patogeni, distruggendone o inattivandone in una quota
rilevante ma non assoluta (si parlerebbe in tal caso di sterilizzazione). Praticare la
disinfezione mediante un disinfettante efficace contro i virus. I prodotti con attività
virucida normati dalla ISO EN 14476 sono autorizzati dai mercati nazionali e possono
essere utilizzati seguendo la scheda tecnica e la scheda di sicurezza presenti sul
prodotto.
Riguarda il complesso di procedimenti e operazioni atti a distruggere piccoli animali, in
particolare artropodi, sia perché parassiti, vettori o riserve di agenti infettivi sia perché
molesti e specie vegetali non desiderate. La disinfestazione può essere integrale se
rivolta a tutte le specie infestanti ovvero mirata se rivolta ad singola specie.
Processo fisico o chimico che porta alla distruzione mirata di ogni forma microbica
vivente, sia in forma vegetativa che in forma di spore.
Riguarda il complesso di procedimenti e operazioni di disinfestazione atti a
determinare o la distruzione completa oppure la riduzione del numero della
popolazione dei ratti o dei topi al di sotto di una certa soglia.
Con il termine ” sanificazione ” si intende l’intervento globalmente necessario per
rendere sano un ambiente, che comprende le fasi di pulizia, igienizzazione e/o
disinfezione e di miglioramento delle condizioni ambientali (microclima: temperatura,
l’umidità e ventilazione). Nel caso del SARS-COV 2 l’attività di igienizzazione con
ipoclorito di sodio o alcool equivale a quella di disinfezione. La sanificazione può
essere necessaria per decontaminare interi ambienti e richiede quindi attrezzature
specifiche per la diffusione dei principi attivi e competenze professionali, oppure aree
o superfici circoscritte, dove gli interventi sono alla portata anche di soggetti non
specializzati. La sanificazione interviene riducendo o abbattendo i microrganismi
patogeni nell’immediato, ma la sua efficacia non dura nel tempo. Sono importanti gli
interventi di pulizia e igienizzazione frequenti, anche se più circoscritti alle superfici di
frequente contatto.
Per la sanificazione periodica dei locali e spazi comuni o puntuale delle aree
specifiche esposte ai casi di COVID-19 si deve attuare quanto segue:
 Garantire un buon ricambio dell’aria in tutti gli ambienti, in maniera naturale
aprendo le finestre e i balconi per circa 1 ora, e successivamente pulire
accuratamente con un detergente neutro.
 Eseguire la disinfezione delle superfici che si sporcano con secrezioni
respiratorie o altri fluidi corporei della persona o delle persone malate o
sospette, ad esempio toilette, lavandini e vasche da bagno con una soluzione
disinfettante per uso domestico ipoclorito di sodio (cioè equivalente a 1000
ppm) contenente lo 0,1% di cloro attivo.




BONIFICA

DECONTAMINAZIONE
DECADIMENTO
NATURALE DEL VIRUS

BUONE PRATICHE
GENERALI

Risciacquare con acqua pulita dopo 10 minuti di contatto con il cloro.
Quando l’uso dell’ipoclorito di sodio non è adatto (es. telefono,
apparecchiature di controllo a distanza, maniglie delle porte, pulsanti
dell’ascensore, ecc.) utilizzare alcool etilico al 70%.
 Quando possibile, usare solo materiali di pulizia monouso.
 Se necessario, disinfettare adeguatamente gli attrezzi per la pulizia non porosi
con una soluzione di ipoclorito di sodio allo 0,5% di cloro attivo o secondo le
istruzioni del produttore prima dell’uso per altri ambienti.
 Per superfici porose come moquette e tappeti, rimuovere lo sporco visibile,
pulire con detergenti e disinfettanti appropriati secondo le istruzioni del
produttore.
 Raccogliere la biancheria sporca in contenitori chiusi (sacchi o sacconi in
carrelli) manipolandola e scuotendola il meno possibile nell’ambiente prima
dell’inserimento nel sacco e dell’invio all’impresa qualificata (sia essa esterna o
interna all’organizzazione) addetta al lavaggio e alla sanificazione. Nel caso in
cui il servizio di lavanderia sia fornito da una impresa esterna, sostituire la
biancheria da letto e da bagno utilizzata con biancheria sanificata da impresa
qualificata (es. dotata di certificazione UNI EN 14065:2016 Tessili trattati in
lavanderie). Nel caso la teleria sia lavata all’interno della struttura, lavare tutti
i tessuti (es. biancheria da letto, tende, ecc.) con un ciclo ad acqua calda (60°C
o più per almeno 30 minuti) e con l’aggiunta di comune detersivo per il
bucato. Se non è possibile utilizzare un ciclo ad acqua calda a causa delle
caratteristiche dei tessuti, è necessario aggiungere prodotti chimici specifici
per il lavaggio (es. candeggina o prodotti per il bucato contenenti ipoclorito di
sodio o prodotti di decontaminazione sviluppati appositamente per l’uso su
tessuti).
 Non appoggiare le lenzuola e la biancheria al corpo.
 Gli articoli monouso (asciugamani di carta, guanti, mascherine, fazzoletti)
devono essere messi in un contenitore con coperchio e smaltiti secondo le
procedure individuate e le norme nazionali per la gestione dei rifiuti.
Procedura di pulizia e disinfezione mirata a privare un ambiente,
un’apparecchiatura, un impianto (es: canali di aerazione), di qualsiasi traccia
di materiale contenuto o trattato precedentemente all’interno dello stesso.
L’operazione garantisce l’abbattimento della Cross-Contamination
(contaminazione incrociata).
Sanificazione + bonifica.
In alternativa ai trattamenti sopra definiti si evidenzia la possibilità di isolare
l’ambiente oggetto o attrezzatura potenzialmente contaminati il tempo
massimo di decadimento del Virus previsto dalla TABELLA 4

In considerazione della potenziale capacità del virus SARS-CoV-2 di sopravvivere sulle
superfici, è buona norma procedere frequentemente e accuratamente alla detersione
(pulizia) e disinfezione delle superfici ambientali che devono essere tanto più accurate
e regolari in particolar modo per quelle superfici con le quali si viene più
frequentemente a contatto (es. maniglie, superfici di lavoro, cellulare, tablet, PC,
sanitari e rubinetti).
 Pulire regolarmente, giornalmente e puntualmente al bisogno.
 Igienizzare giornalmente, puntualmente negli usi comuni (circolare n. 5443 del
22 febbraio 2020 Ministero della Salute).
 Disinfettare con Presidi Medico Chirurgici (PCM) e biocidi (vedi Tabella 1 e 2)
quando necessario. I principi attivi maggiormente utilizzati nei prodotti
disinfettanti autorizzati a livello nazionale (Presidi Medico Chirurgici; PMC) ed

Europeo (biocidi), come riportato nel Rapporto N. 19/2020 –
Nell’attuale emergenza COVID-19: tra i presidi medico chirurgici e biocidi individuati
dal “Gruppo di lavoro ISS Biocidi”- Rapporto ISS COVID-19 n. 19/2020 si annoverano
l’etanolo, i sali di ammonio quaternario (es. cloruro di didecil dimetil ammonio - DDAC,
cloruro di alchil dimetilbenzilammonio, ADBAC), il perossido d’idrogeno, il sodio
ipoclorito e altri principi attivi.
Raccomandazioni
 Sanificazione periodica e in caso conclamato SARS-COV2 (circolare n. 5443 del
22 febbraio 2020 Ministero della Salute).
 Eseguire le pulizie, igienizzazione, disinfezione con guanti e mascherine
chirurgiche o in caso di sospetto COVID-19 a seconda del prodotto utilizzato
come descritto nella scheda di sicurezza (circolare n. 5443 del 22 febbraio
2020 Ministero della Salute).
 L’igiene delle mani deve essere eseguita ogni volta prima e dopo aver rimosso
guanti o mascherina.
 I materiali di scarto prodotti durante la pulizia devono essere collocati in un
sacchetto separato e ben chiuso, che può essere smaltito con la spazzatura
indifferenziata;
 Il personale che ha effettuato le procedure di sanificazione in locali dove
abbia soggiornato un sospetto caso COVID-19 non va considerato come
CONTATTO STRETTO salvo in caso di mancata osservanza delle misure di
protezione o di esposizione accidentale;
 Leggere attentamente le etichette dei prodotti utilizzati;
 Evitare di creare schizzi e spruzzi durante la pulizia;
 Arieggiare le stanze/ambienti sia durante che dopo l’uso dei prodotti per la
pulizia, soprattutto se si utilizzano intensamente prodotti
disinfettanti/detergenti potenzialmente tossici (controllare i simboli di
pericolo sulle etichette), successivamente uscire dal locale e aumentare
temporaneamente i tassi di ventilazione dei sistemi di ventilazione meccanica
controllata o aprendo le finestre e le porte finestre;
 Utilizzare panni, diversi per ciascun tipo di oggetto/superficie, in microfibra
inumiditi con acqua e sapone;
 Utilizzare disinfettanti quali quelli a base di alcool almeno al 70% o in
alternativa ipoclorito di sodio diluito allo 0,5% per i servizi igienici e le altre
superfici (es. candeggina), e allo 0,1% per tutte le altre superfici (vedi tabella
conversione), tenendo in considerazione il tipo di materiale sul quale si
interviene;
 Assicurarsi che tutti i prodotti di pulizia siano tenuti fuori dalla portata dei
bambini, dei ragazzi e degli animali da compagnia;
 Conservare tutti i prodotti in un luogo sicuro;
 Non si deve utilizzare aria compressa e/o acqua sotto pressione, o altri metodi
che possono produrre spruzzi o possono aerosolizzare materiale
potenzialmente infettivo nell’ambiente, fatta eccezione per particolari
trattamenti che possano essere attuati in ambiente protetto ad esempio
sanificazione con disinfettanti in soluzione acquosa aerosolizzati dall’esterno
all’interno degli abitacoli dei mezzi/ambienti garantendone la sigillatura in
modo da evitare il contatto con le persone;
 In caso di pulizia e disinfezione di locali utilizzati da casi sintomatici o
conclamati COVID-19 non utilizzare aspirapolvere per la pulizia dei pavimenti
per il rischio di generazione di aerosol;
 Presenza di casi sospetti di persone con COVID-19 all’interno dell’edificio, è








GESTIONE RIFIUTI

necessario procedere alla sanificazione dell’ambiente. In questo contesto, è
opportuno ricordare che i coronavirus, quali il virus della SARS, e quello della
MERS e lo stesso SARS-CoV-2, possono persistere su superfici inanimate fino a
9 giorni in dipendenza della matrice/materiale, della concentrazione, della
temperatura e dell’umidità, anche se non è accertato vi persistano in forma
vitale. Il personale dedicato alla pulizia ambientale degli spazi pubblici
frequentati da una persona sospetta o confermata COVID-19 deve indossare i
dispositivi medici e i DPI:
1. mascherina chirurgica o meglio FFP2;
2. grembiule in plastica uniforme e monouso;
3. guanti;
4. occhiali di protezione (se presente rischio di schizzi di materiale
organico o sostanze chimiche);
5. stivali o scarpe da lavoro chiuse.
Per i dispositivi elettronici come tablet, touch screen, tastiere, telecomandi,
seguire le istruzioni del produttore per tutti i prodotti di pulizia e disinfezione.
Se non sono disponibili le istruzioni del produttore, considerare l’uso di
salviette pre-impregnate o panni imbevuti di prodotti a base di alcol etilico al
70% per disinfettare. Asciugare accuratamente le superfici per evitare il
ristagno di liquidi. Considerare anche l’impiego di involucri sanificabili per tali
dispositivi.
Si raccomanda di non spruzzare in maniera diretta i disinfettanti sopra gli
eventuali spandimenti di materiale biologico, al fine di evitare la formazione di
aerosol.
La pulizia di servizi igienici, lavandini del bagno così come tutte le superfici
accessibili di pareti e finestre devono essere eseguite con cura.
Le apparecchiature di laboratorio utilizzate devono essere sanificate in
accordo con quanto prescritto dalla ditta produttrice o in accordo ai protocolli
in uso all’interno dei laboratori.
Procedere dalle aree più pulite verso quelle più contaminate, dall’alto verso
il basso e tenendo per ultimo il pavimento.

Nelle operazioni di pulizia, igienizzazione e disinfezione effettuate in ambienti
lavorativi (ambienti non sanitari) ove non abbiano soggiornato soggetti
sospetti o conclamati COVID-19 e finalizzate quindi alla prevenzione della
diffusione dell’infezione COVID-19, i rifiuti prodotti quali ad esempio stracci,
panni spugna, carta, guanti monouso, mascherine ecc., dovranno essere
conferiti preferibilmente nella raccolta indifferenziata come “rifiuti urbani
non differenziati (codice CER 20.03.01)”.
Le raccomandazioni comportamentali a scopo precauzionale per la gestione
di tali rifiuti prevedono:
 Utilizzare 2 sacchi di idoneo spessore uno dentro l’altro;
 Evitare di comprimere il sacco durante il confezionamento per fare
uscire l’aria;
 Chiudere adeguatamente i sacchi;
 Utilizzare DPI monouso per il confezionamento dei rifiuti e la
movimentazione dei sacchi;
 Lavarsi accuratamente le mani al termine delle operazioni di pulizia e
confezionamento rifiuti, anche se tali operazioni sono state eseguite
con guanti.
VEDI LINEE GUIDA ADOTTATE DA AZIENDA RACCOLTA E SMALTIMENTO

TRATTAMENTO
OZONO

CLORO ATTIVO

RADIAZIONE
ULTRAVIOLETTA

PEROSSIDO DI
IDROGENO

L’utilizzo dell’ozono è attualmente consentito a livello internazionale in
campo alimentare, per i servizi igienico-sanitari di superfici e acque potabili.
Non esistono informazioni specifiche sull’efficacia contro il SARS COV-2. Di
contro sono disponibili diversi studi che ne supportano l’efficacia virucida
(Norovirus) in ambienti sanitari e non. L’utilizzo di questo trattamento di
disinfezione implica l’utilizzo di specifiche attrezzature corredate di manuale
d’ uso e di manutenzione e di adeguata formazione e di specifici DPI. Per
approfondimenti il DL.vo 155/2010 fissa valori limite e obiettivi di qualità
anche per le concentrazioni nell’aria ambiente di ozono.
Il cloro attivo normalmente non è considerato disinfettante in quanto non
può essere autorizzato dal Ministero della Salute come presidio medico
chirurgico (DPR n. 392/98). Sebbene la valutazione non sia stata completata,
sono già disponibili indicazioni in merito all’ efficacia contro il SARS-COV 2,
impatto ambientale e effetti per la salute umana.
Poiché l’attività disinfettante della radiazione ultravioletta, si attua mediante
un’azione di natura fisica e non chimica non rientra nella definizione di
prodotto Biocida. Non esistono informazioni specifiche sull’efficacia contro
il SARS COV-2. L’utilizzo di questo trattamento implica l’utilizzo di specifiche
attrezzature corredate di manuale d’ uso e di manutenzione e di adeguata
formazione e di specifici DPI.
Il perossido d’idrogeno è un principio attivo biocida approvato ai sensi del
BPR per i disinfettanti. Considerata la classificazione del principio attivo,
come anche il metodo di applicazione, l’utilizzo di perossido d’idrogeno
vaporizzato/aerosolizzato è ristretto ai soli operatori professionali.

Tabella per preparare diluizioni per igienizzazione/decontaminazione ambienti
Se sulla confezione della candeggina è indicata la presenza di cloro al 5%
Come arrivare

Recipiente da 1 litro:

Recipiente da 5 litri:

Recipiente da 10 litri:

alla diluizione

100 ml di prodotto in

0,5 litri di prodotto in

1 litro di prodotto in

dello 0,5% in

900 millilitri di acqua

4,5 litri di acqua

9 litri di acqua

cloro attivo

(100 ml corrispondono a
circa mezzo bicchiere di
acqua)

Come arrivare

Recipiente da 1 litro:

Recipiente da 5

Recipiente da 10

alla diluizione

20 ml di prodotto in 980

litri:

litri:

dello 0,1% di

millilitri di acqua

100 ml di prodotto

200 ml di prodotto

in 4,9 litri di acqua

in 9,8 litri di acqua

cloro attivo

Se sulla confezione della candeggina è indicata la presenza di cloro al 3%
Come arrivare

Recipiente da 1 litro:

Recipiente da 5

Recipiente da 10

alla diluizione

167 ml di prodotto

litri:

litri:

dello 0,5% in

in 833 millilitri di

0,83 litri di

1,67 litri di

cloro attivo

acqua

prodotto in 4,17

prodotto in 8,33

litri di acqua

litri di acqua

Come arrivare

Recipiente da 1 litro:

Recipiente da 5

Recipiente da 10

alla diluizione

33 ml di prodotto in

litri:

litri:

dello 0,1% di

967 millilitri di acqua

167 ml di prodotto

330 ml di prodotto

in 4,833 litri di

in 9,67 litri di

acqua

acqua

cloro attivo

Note: predisponiamo i calcoli per recipiente da un litro, poi è agevole ottenere altri risultati per
eventuali altri contenitori mancanti: basta moltiplicare i dati per ottenere i valori negli altri recipienti.
Ad esempio, se si vuole aggiungere un recipiente da 5 litri, basta moltiplicare per 5 tutti i valori del
contenitore da un litro.
La candeggina in commercio presenta in etichetta la percentuale di cloro attivo (normalmente 3% o
5%).
Se la candeggina è al 5%, in un litro ci sono 50 ml di cloro. Se la candeggina è al 3%, in un litro ci sono
30 ml di cloro.
Se voglio arrivare alla diluizione dello 0,5% in cloro, in 1 litro di prodotto voglio 5 ml di cloro, e quindi
995 ml di acqua.
Quanta candeggina mi serve per fare questo se la candeggina è al 5%?
Imposto una proporzione: 1 litro di candeggina al 5% sta a 50 ml di cloro contenuti come quantità
necessaria sta a 5 ml X=1 litro * 5 / 50 = 100

A cura della dott.ssa Giuseppina Pezzarossi (APSS)

Tabella 2. Principi attivi per la disinfezione delle superfici suggeriti da Organismi nazionali e
internazionali e derivanti dai PMC attualmente autorizzati

Superficie

Detergente

Superfici in pietra, metalliche o
in vetro escluso il legno

Detergente neutro e disinfettante virucida - sodio ipoclorito 0,1 % o etanolo
(alcol etilico) al 70% o altra concentrazione, purché sia specificato virucida

Superfici in legno

Detergente neutro e disinfettante virucida (contro i virus) a base di etanolo
(70%) o ammoni quaternari (es. cloruro di benzalconio; DDAC)

Servizi

Pulizia con detergente e disinfezione con disinfettante a base di sodio ipoclorito
almeno allo 0.1% sodio ipoclorito

Tessili (es. cotone, lino)

Lavaggio con acqua calda (70°C-90°C) e normale detersivo per bucato; in
alternativa: lavaggio a bassa temperatura con candeggina o altri prodotti
disinfettanti per il bucato

Non si esclude che prodotti autorizzati con concentrazioni inferiori di etanolo siano
comunque efficaci contro i virus in considerazione di fattori quali tempi di contatto e
organismo bersaglio. Sono inoltre disponibili ed efficaci prodotti disinfettanti per
superfici, sempre autorizzati dal Ministero della Salute, a base di altri principi attivi,
come miscele di sali di ammonio quaternario (es. cloruro di didecil dimetil ammonio,
cloruro di alchil dimetilbenzilammonio) o perossido d’idrogeno, che dichiarano in
etichetta attività antivirale/virucida.

Tabella 3. Modalità di sanificazione in ambienti di rilevante valore storico

Superficie

Modalità

Superfici in pietra o arredi lignei

Nebulizzare (spruzzare) su carta assorbente una soluzione di disinfettante a
base di etanolo al 70%, o altra concentrazione purché sia specificato virucida.
È comunque sconsigliata l’applicazione in presenza di finiture superficiali (es.
lacche, resine) che sono suscettibili all’interazioni con acqua e/o solventi.

Superfici metalliche o in vetro

Disinfettante a base di etanolo al 70%

Si raccomanda di utilizzare carta monouso o panni puliti e disinfettati con sodio ipoclorito.

Nota: La disinfezione in luoghi con opere rilevanti per il patrimonio artistico dovrebbe essere sempre
effettuata senza ricorrere all’utilizzo di prodotti a base di cloro (es. ipoclorito di sodio), troppo
ossidanti, che possono causare danni, anche gravi, su specifiche superfici (marmi, superfici metalliche
in genere, legno decorato, ecc.), provocando alterazioni cromatiche e/o decoesioni.

Tabella 4

Superfici

Particelle virali infettanti
rilevate fino a

Particelle virali infettanti
non rilevate dopo

carta da stampa e carta velina

30 minuti

3 ore

tessuto

1 giorno

2 giorni

legno

1 giorno

2 giorni

banconote

2 giorni

4 giorni

vetro

2 giorni

4 giorni

plastica

4 giorni

7 giorni

acciaio inox

4 giorni

7 giorni

mascherine chirurgiche strato
interno

4 giorni

7 giorni

mascherine chirurgiche strato
esterno

7 giorni

non determinato

VADEMECUM

FLOW CHART 1 PROCEDURE PULIZIA E IGIENIZZAZIONE

Bibliografia
























DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 17 maggio 2020 .
DECRETO MINISTERIALE 7 luglio 1997, n. 274 "Regolamento di attuazione degli articoli 1 e 4 della
legge 25 gennaio 1994, n. 82, per la disciplina delle attivita' di pulizia, di disinfezione, di
disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione".
Circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute
Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome Nuovo Coronavirus SARS-CoV-2
Europa. Regolamento (CE) n. 648/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004
relativo ai detergenti. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 104, 8.4.2004
Europa. Regolamento (CE) n.1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre
2009 sui prodotti cosmetici. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 342/59, 22/12/2009
Europa. Regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio
2012, relativo alla messa a disposizione sul mercato e all’uso dei biocidi. Gazzetta ufficiale
dell’Unione europea L 167/1, 27/6/2012.
Italia. Decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1998, n. 392. Regolamento recante norme
per la semplificazione dei procedimenti di autorizzazione alla produzione ed all'immissione in
commercio di presidi medicochirurgici, a norma dell'articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo
1997, n. 59. Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 266, 13/11/1998.
Ministero della Sanità. Provvedimento 5 febbraio 1999. Approvazione dei requisiti della domanda e
relativa documentazione da presentare ai fini dell'autorizzazione all'immissione in commercio ed
alla variazione di autorizzazioni già concesse per i presidi medicochirurgici. Gazzetta Ufficiale Serie
Generale n.34 del 11/02/1999.
Europa. Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre
2008, relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele
che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento
(CE) n. 1907/2006. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 353/1, 31/12/2008.
European Centre for Disease Prevention and Control. Interim guidance for environmental cleaning
in non-healthcare facilities exposed to SARS-CoV-2. Stockholm: ECDC; 2020.
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Neeltje van Doremalen, Trenton Bushmaker, Dylan H. Morris, Myndi G. Holbrook, Amandine
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efficacy. Am J Infect Control. 2012; 40(4):328-31
US EPA List N: Products with Emerging Viral Pathogens AND Human Coronavirus claims for use
against SARS-CoV-2 https://www.epa.gov/pesticide-registration/list-n-disinfectants-use-againstsars-cov-2 (lista aggiornata al 2 aprile 2020)

Rapporti ISS COVID-19 Accessibili da https://www.iss.it/rapporti-covid-19


































Gruppo di lavoro ISS Prevenzione e controllo delle Infezioni.Indicazioni ad interim per l'effettuazione
dell'isolamento e della assistenza sanitaria domiciliare nell'attuale contesto COVID-19. Versione del 7 marzo
2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020 (Rapporto ISS COVID-19, n. 1/2020)
Gruppo di lavoro ISS Prevenzione e controllo delle Infezioni. Indicazioni ad interim per un utilizzo razionale
delle protezioni per infezione da SARS-CoV-2 nelle attività sanitarie e sociosanitarie (assistenza a soggetti
affetti da COVID-19) nell'attuale scenario emergenziale SARS- CoV-2. Versione del 28 marzo 2020.Roma:
Istituto Superiore di Sanità; 2020 (Rapporto ISS COVID-19, n. 2 Rev./2020)
Gruppo di lavoro ISS Ambiente e Gestione dei Rifiuti. Indicazioni ad interim per la gestione dei rifiuti urbani in
relazione alla trasmissione dell'infezione da virus SARS-CoV-2. Versione del 31 marzo 2020.Roma: Istituto
Superiore di Sanità; 2020 (Rapporto ISS COVID-19, n. 3 Rev./2020)
Gruppo di lavoro ISS Prevenzione e controllo delle Infezioni. Indicazioni ad interim per la prevenzione e il
controllo dell'infezione da SARS-CoV-2 in strutture residenziali sociosanitarie. Versione del 17 aprile
2020.Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020 (Rapporto ISS COVID-19, n. 4/2020 Rev.)
Gruppo di lavoro ISS Ambiente e Qualità dell'aria indoor. Indicazioni ad per la prevenzione e gestione degli
ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell'infezione da virus SARS-CoV-2. Versione del 21 aprile 2020.
Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 5/2020 Rev.).
Gruppo di lavoro ISS Cause di morte COVID-19. Procedura per l'esecuzione di riscontri diagnostici in pazienti
deceduti con infezione da SARS-CoV-2. Versione del 23 marzo 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020.
(Rapporto ISS COVID-19, n. 6/2020).
Gruppo di lavoro ISS Biocidi COVID-19 e Gruppo di lavoro ISS Ambiente e Rifiuti COVID-19. Raccomandazioni
per la disinfezione di ambienti esterni e superfici stradali per la prevenzione della trasmissione dell'infezione
da SARS-CoV-2. Versione del 29 marzo 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID19, n. 7/2020).
Osservatorio Nazionale Autismo ISS. Indicazioni ad interim per un appropriato sostegno delle persone nello
spettro autistico nell'attuale scenario emergenziale SARS-CoV-2. Versione del 30 marzo 2020. Roma: Istituto
Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 8/2020).
Gruppo di Lavoro ISS Ambiente - Rifiuti COVID-19. Indicazioni ad interim sulla gestione dei fanghi di
depurazione per la prevenzione della diffusione del virus SARS-CoV-2. Versione del 3 aprile 2020. Roma:
Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 9/2020).
Gruppo di Lavoro ISS Ambiente-Rifiuti COVID-19. Indicazioni ad interim su acqua e servizi igienici in relazione
alla diffusione del virus SARS-CoV-2. Versione del 7 aprile 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020.
(Rapporto ISS COVID-19, n. 10/2020).
Gruppo di Lavoro ISS Diagnostica e sorveglianza microbiologica COVID-19: aspetti di analisi molecolare e
sierologica. Raccomandazioni per il corretto prelievo, conservazione e analisi sul tampone oro/nasofaringeo
per la diagnosi di COVID-19. Versione del 7 aprile 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto
ISS COVID-19, n. 11/2020).
Gabbrielli F, Bertinato L, De Filippis G, Bonomini M, Cipolla M. Indicazioni ad interim per servizi assistenziali di
telemedicina durante l'emergenza sanitaria COVID-19. Versione del 13 aprile 2020. Roma: Istituto Superiore
di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 12/2020).
Gruppo di lavoro ISS Ricerca traslazionale COVID-19. Raccomandazioni per raccolta, trasporto e
conservazione di campioni biologici COVID-19. Versione del 15 aprile 2020.Roma: Istituto Superiore di Sanità;
2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 13/2020).
Gruppo di lavoro ISS Malattie Rare COVID-19. Indicazioni ad interim per un appropriato sostegno delle
persone con enzimopenia G6PD (favismo) nell'attuale scenario emergenziale SARS-CoV-2. Versione del 14
aprile 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 14/2020).
Gruppo di lavoro ISS Farmaci COVID-19. Indicazioni relative ai rischi di acquisto online di farmaci per la
prevenzione e terapia dell'infezione COVID-19 e alla diffusione sui social network di informazioni false sulle
terapie. Versione del 16 aprile 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n.
15/2020).
Gruppo di lavoro ISS Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare COVID-19. Animali da compagnia e
SARS-CoV-2: cosa occorre sapere, come occorre comportarsi. Versione del 19 aprile 2020. Roma: Istituto
Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 16/2020).
Gruppo di lavoro ISS Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare COVID-19. Indicazioni ad interim
sull'igiene degli alimenti durante l'epidemia da virus SARS-CoV-2. Versione del 19 aprile 2020. Roma: Istituto
Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 17/2020).

















Gruppo di lavoro ISS Ricerca traslazionale COVID-19. Raccomandazioni per la raccolta e analisi dei dati
disaggregati per sesso relativi a incidenza, manifestazioni, risposta alle terapie e outcome dei pazienti COVID19. Versione del 26 aprile 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n.
18/2020).
Gruppo di lavoro ISS Biocidi COVID-19. Raccomandazioni ad interim sui disinfettanti nell'attuale emergenza
COVID-19: presidi medico-chirurgici e biocidi. Versione del 25 aprile 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità;
2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 19/2020).
Gruppo di Lavoro ISS Prevenzione e Controllo delle Infezioni. Indicazioni per la sanificazione degli ambienti
interni per prevenire la trasmissione di SARS-COV 2. Versione dell'8 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di
Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 20/2020).
Ricci ML, Rota MC, Scaturro M, Veschetti E, Lucentini L, Bonadonna L, La Mura S. Guida per la prevenzione
della contaminazione da Legionella negli impianti idrici di strutture turistico recettive e altri edifici ad uso
civile e industriale, non utilizzati durante la pandemia COVID-19. Versione del 3 maggio 2020. Roma: Istituto
Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 21/2020).
Gruppo di lavoro ISS Salute mentale ed emergenza COVID-19. Indicazioni ad interim per la gestione dello
stress lavoro-correlato negli operatori sanitari e socio-sanitari durante lo scenario emergenziale SARS-COV-2.
Versione del 7 maggio. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 22/2020)
Gruppo di lavoro ISS Salute mentale ed emergenza COVID-19. Indicazioni di un programma di intervento dei
Dipartimenti di Salute Mentale per la gestione dell'impatto dell'epidemia COVID-19 sulla salute mentale.
Versione del 6 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 23/2020).
Gruppo di lavoro ISS Malattie Rare COVID-19. Indicazioni ad interim per una appropriata gestione
dell'iposurrenalismo in età pediatrica nell'attuale scenario emergenziale da infezione da SARS-CoV-2.
Versione del 10 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 24/2020)
Gruppo di Lavoro ISS Biocidi COVID-19. Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non
sanitarie nell'attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento. Versione del 15
maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020)

Ver.1-MCE - 19052020
Allegato comune a tutti i Protocolli di Sicurezza sul Lavoro del Comitato
Redazione a cura della dott.ssa Barbara Battistello
Condiviso il 19maggio2020 dal Sottogruppo COVID19 e dai collaboratori del Comitato prov. Coord. SSL
Dott. Marcello Cestari – Uff. Sicurezza negli Ambienti di Lavoro – Dipartimento Salute PAT (Coordinamento)
Dott. Dario Uber – Uopsal - Dip. Di Prevenzione – APSS
Dott. Alessandro Pedrotti- Uopsal Dip. Di Prevenzione - APSS
Dott.ssa Sandra Cainelli – Serv. Lavoro PAT
Dott. Arch.Raffaella Giannini – Serv. Antincendi e Protezione Civile -PAT
Dott.ssa Barbara Battistello – rappresentanza settore agricoltura
Dott.Ing. Paolo Angelini – Ass.Artigiani Trento – rappresentanza datoriale
Manuela Faggioni – CGIL Trento– rappresentanza sindacale

Assessore alla Salute, Politiche Sociali, Disabilità e Famiglia
- Stefania Segnana Questa nota, se trasmessa in forma cartacea, costituisce copia dell’originale
informatico firmato digitalmente predisposto e conservato presso questa
Amministrazione in conformità alle regole tecniche (artt. 3 bis e 71 D.Lgs. 82/05).
La firma autografa è sostituita dall'indicazione a stampa del nominativo del
responsabile (art. 3 D. Lgs. 39/1993).



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