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SCHEDE DI LAVORO FINALI COMITATO DI ESPERTI IN MATERIA ECONOMICA E SOCIALE.pdf


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IMPRESE E LAVORO MOTORE DELL’ECONOMIA

I. Intervenire urgentemente per difendere l’occupazione, garantire liquidità e rafforzare la capitalizzazione delle imprese

1.ii | Smart Working: osservazione per normarlo al meglio e codice etico
a immediata tutela dei lavoratori
Utilizzare la fase attuale per un'attenta e profonda osservazione dello Smart Working e delle dinamiche ad esso connesse per identificare elementi con cui migliorare la
normativa vigente (legge n. 81/2017), al fine di renderla perfettamente aderente al nuovo contesto che si sta sviluppando, in cui da un lato c'è la necessità di un'adozione
diffusa per questioni anche di sicurezza e dall'altro l'obiettivo di dare a imprese e lavoratori un'opzione migliorativa sia della produttività sia delle condizioni lavorative.
Al fine di evitare utilizzi impropri dello strumento già nell'immediato si raccomanda di definire e adottare un codice etico per la PA e di promuoverlo nel mondo dell'impresa.
Contesto









Prima del Covid19, il lavoro agile (o Smart Working) era praticato piuttosto marginalmente: nel 58% delle grandi imprese, nel 12% delle PMI e nel 16% delle PA (Osservatorio Politecnico di
Milano).
Il lockdown ha temporaneamente imposto il ricorso al lavoro agile (o Smart Working) per tutte le attività consentite, disciplinato dalle previsioni dell’art.4 comma 1 lettera a) del DPCM 1
Marzo 2020 che ha sospeso la necessità di un accordo preventivo fra datore di lavoro e lavoratore, dall’art. 87 del DL 18/2020 che ha normato il lavoro agile (o Smart Working) nella PA e
dall’ art. 90 del D.L. 34/2020 per il settore privato.
Durante il Covid19, è stato essenziale implementare il lavoro agile (o Smart Working) a garanzia della continuità delle attività, che tuttavia ha in molti casi mostrato una eccessiva
sovrapposizione tra impegni professionali e famigliari, con conseguente estremizzazione del carico di lavoro e/o un calo di efficienza e produttività.
Il lavoro agile (o Smart Working), applicando tecnologie più avanzate e attivando modalità organizzative funzionali al contesto post Covid19, rappresenta una preziosa opportunità per
lavoratori ed aziende in grado di tutelare e massimizzare, in particolare per talune tipologie di attività, il livello di occupazione, anche inclusivo per le fasce di lavoratori più fragili.
E' altresì chiara la necessità del superamento del digital divide (in termini infrastrutturali e di disponibilità dei device) e una formazione digitale, al fine di poter garantire la piena fruibilità in
tutte le aree geografiche del Paese e in tutte le fasce della popolazione.

Azioni specifiche
a. Monitorare e valutare attentamente l'utilizzo attuale dello Smart Working nel mondo delle PA e delle imprese prima di implementare modifiche alla normativa vigente, che dovranno:
‒ Puntare alla definizione di una disciplina legislativa dello Smart Working per tutti i settori, le attività e i ruoli (manageriali e apicali inclusi) compatibili, con attenzione alla pari fruibilità per
uomini e donne, che lo qualifichi come opzione praticabile per aziende e lavoratori, in particolare nell’ottica della creazione di nuova impresa e/o nuovi posti di lavoro.
‒ Disciplinare la possibilità, consentita nella fase di emergenza e post emergenza, di accesso preferenziale allo Smart Working per il sostegno dei figli nei primi gradi della scuola (fino ai
14 anni).
b. Nel breve periodo, promuovere, nella PA come nelle aziende private, l’adozione di un codice etico dello Smart Working con specifica considerazione dei tempi extra lavorativi (tra i quali
impegni domestici e cura della famiglia) e in ottemperanza alla L. 81/2017 (stesse ore lavorative e giornate come da contratto nazionale), con l’obiettivo di: (i) massimizzare la flessibilità del
lavoro individuale, (ii) concordare i momenti di lavoro «collettivo» (da tenersi in orari standard, rispettando la pausa pranzo, i weekend e le regole previste per il lavoro straordinario), (iii)
adottare sistemi trasparenti di misurazione degli obiettivi e della produttività al fine di valutare la performance sui risultati e non sul tempo impiegato (meno misurabile e non rilevante nel
lavoro agile).
Logiche e fonti di
funding

Principalmente
Pubblico

Principalmente
Privato

No funding

Tempistiche per lancio
iniziativa

Attuare subito

Finalizzare

Strutturare

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