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LaCittàDeiDogi 20080217 S.MariadeiMiracoli .pdf



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La Città dei Dogi ~ Le Storie
S.Maria dei Miracoli, 17 Febbraio 2008
[gondola - canale] accomodato fra ampi panneggi, protetto alla vista di occhi
indiscreti dal felze, si sta strofinando le punta delle dita della destra, affusolate e
femminee, con lentezza. Mai dare nulla per scontato; ma se dovesse scommettere,
beh, scommetterebbe che lei verrà...

Emmanuelle du Soleil [esterno] si controlla le spalle di nuovo, dubita che quelcuno
possa averla seguita... ma quanto vorrebbe ora che qualcuno lo avesse fatto...
Eppure lo sapevano... scuote la testa: se le parti fossero state invertite fra lei ed il
Colonna... no... lui non sarebbe stato solo lì. Venezia pigra, Venezia tollerante,
Venezia falsa... pochi passi ed è alla porta: inutile cercare gli sgherri del
Camerlengo... sapere dove sono e quanti sono non la aiuterà. La mano trema quando
si posa sul portone. Guantata di nero, ora lo spinge per entrare.

[gondola - canale] fuori, uno davanti ed uno dietro al felze, sono seduti due delle
sue guardie. Basteranno. La gondola viene accostata giusto pochi attimi dopo che
Emmanuelle è entrata... <Controllate> è l'ordine impartito con voce nasale da dentro
la struttura lignea e di panno nero...

Emmanuelle du Soleil è dentro ora ed i suoi passi risuonano sui marmi policromi...
pochi passi ed è oltre quello strano soppalco che affligge con il suo legno coloro che
entrano... qualche candela di devozione rischiara la volta a botte... Solo in questo
momento ricorda che lì, lei chiese al Falier di entrare nei Signori de Note...

il controllo viene fatto con rapidità. E brevi sono le frasi in replica a quel comando. Il
gondoliere apre il felze. Silenzio mentre il Camerlengo ne esce e si fa aiutare per
mettere il primo piede a terra... un cenno i due vanno alla porta e la aprono.

Ambrosia [Calli] A lungo è rimasta ferma sotto al portone di Cà Goldoni. A lungo ha
ripensato ad Emmanuelle, ormai divenuta parte della notte. Alle sue parole, si, ma
ancor più al suo viso. Ha fissato quella spada, e poi ha capito. Ha capito cosa doveva
fare... Non si è preoccupata di indossare ancora la mantella, quel freddo che sentiva
non era per la temperatura bassa. Ora correva quanto più veloce possibile per il
ponte, per le calli. Il fiato corto, il cuore in gola... l'arma tra le mani, quel "pezzo di
carta" nascosto tra i seni... Corre, corre.

Emmanuelle du Soleil si volta quando sente che la porta viene aperta alle sue
spalle... trattiene il respiro e solo ora che non sente la costrizione del corpetto di
cuoio si rende conto che non l'ha indossato questa notte...

<M.lle mi deludete...> dice il Camerlengo non appena ha messo un piede dentro la
chiesa <una donna in un luogo come questo senza il capo coperto...> si scosta dalla
porta, raccoglie uno dei panneggi che indossa per scostarlo dalla traiettoria del

battente <eppure mi ero tanto raccomandato> un cenno con la mano, la porta viene
chiusa, il chiavistello viene serrato con un clangore metallico che si infrange sulle
pareti...

Fabio Falier [calli] segue Rosa, lo sguardo corrucciato, il pollice della mano libera
che nervosamente scorre dentro e fuori le altre dita socchiuse a pugno, i due
schiavoni alle spalle. "Spero che tutto ciò vada a bon fine, dama Rosa, sarebbe solo
un trasgredir le procedure, ma se ciò non avvenisse... Credo che vostro marito e i
colleghi suoi non saran molto benevoli..."

23:14 Emmanuelle du Soleil dove è lei... <dice quando vede che oltre a lui e ai
due sgherri non c'è nessun altro... la mano destra, d'istinto, va alla chioma che,
scarmigliata, è cornice di un volto segnato da profonde occhiaie nere, occhi arrossati,
labbra screpolate dal pianto>
Rosa il fiatone..ha perso l'abitudine alle corse.. e la'gitazione non l'aiuta.. <avete
inteso? non possiamo richiare che quel mostro faccia poi dle male alla doctor.. vi
prego..> raccomanda.. lo ascolta.. intnato.. <vi prego.. voi siete ragionevole.. e
farete ragionare anche mio marito e i suoi colleghi.. > estringe quello scialeltot nero
che si è protata dietro ricordando quelal missiva.. chissà ceh ci voleva fare..

Ambrosia [Calli- S, Maria dei Miracoli] Le mani sostengono all meglio l'abito per
agevolare quella corsa, l destra nel mentre continua anche a stringere l'arma donata
dalla siora de Note. E solo un dono. COme potrebbe mai usarla? Non c'ha pensato,
non le interessa. Sicura che quel che nasconde su di sè è ben più importante della
spada stessa. SI blocca ormai giunta nei pressi di S, Maria dei Miracoli, il respiro
corto, le labbra secche. Cerca di rimanere al buio, le serve di capire... Poi abbandona
la spada, si preoccupa di nasconderla alla meglio. E scivola verso il portone...

<lei?> pochi passi la mano lascia i panneggi e si appoggia ad uno dei pilastrini lignei
che reggono il soppalco del coro... <oh, sì, Françoise giusto?> come se la donna, il
nome stesso, fosse un dettaglio poco significativo <non mi pareva di averne parlato
nella missiva> si schermisce irridendo alla sua domanda...

Emmanuelle du Soleil tace... vorrebbe cavargli a morsi le canne della gola... e
probabilmente lo farebbe... tenterebbe di farlo nonostante i dui sgherri, nonostante
il suo essere in chiesa. Ma sa che così la perderebbe, la perderebbe per sempre... <io
sono qui per lei, non per Voi...> mormora mentre indietreggia

Ambrosia [Esterno] Stringe ancor più i lembi del suo abito, come a ricacciar via quel
tremore che la sconvolge. Che le fa perdere lucidità. In quella stretta fatta dalle mani
cerca di darsi forza, mentre si avvicina con calma apparente al portone della Basilica.
Ed in quel momento il cuore manca di un battito...

Fabio Falier [calli] cammina con passo lungo guardando in avanti "Ragionevole... un
avogador deve far rispettare le leggi della Serenissima, non essere ragionevole... Se
dove dite voi c'è chi penso io, non ne uscirà vivo...-- si volta verso uno dei due
schiavoni -- Comito Boscolo... va' e trova altri homeni, prestamente intervengano,
sotto pena della forca se non arrivano, con alabarde e spingarde. E dà ordine che in

breve arrivino con bombarde e colubrine. E tu, Comito De Longhi, bussa qui alle case
che portino fuori tutta la paglia che hanno, e trova un acciarino, o appicca una torcia
da un camin in una casa, moversi de corsa! "

<oh, ne sono certo> per ogni passo che lei fa all'indietro lui ne fa due per stringere
la distanza... ma non in linea retta, la traiettoria assomiglia a quella di un serpente,
quasi volesse incantarla... <l'amate così tanto... chiede di Voi sapete? Vi invoca nel
sonno...>

Emmanuelle du Soleil [interno] bastard... <sibila a denti stretti... una sola parola
eppure già quella è rotta dal tremore, dalla paura, dall'odio. Rallenta il suo
indietreggiare, lascia che quella misura si stringa... oltre alla spalla del Camerlengo
osserva i due sgherri... e mentre lei le si avvicina...> sono qui... <il respiro è
irregolare, le mani nascoste sotto al mantello>
Rosa [esterno] a sentire le parole di Fabio si cheide se ha fatto bene a cercare
aiuto.. <rispettare le leggi.. e salvare gli innocenti.. le vittime dei rapimenti..vero?..
così.. così... se non è qui.. si rischia che la doctor.. ma.. l'avete pensato?.. e poi..
potrebbe avere complici a osservare che non vi sia nessuno.. > non sa che fare...

Ambrosia [Esterno] Serra le labbra cerca di deglutire inutilmente. Non ha
abbastanza salivazione per farlo... Mentalmente richiama a sè tutto il controllo,
mentre la mano destra scivola sul legno del grande portone, fa per sospingerlo.
Bloccato dall' interno. Ed è in quel momento che inspira di colpo aria per poi
trattenerla. La mano vien scostata lentamente dalla superfice legnosa, per poi calare
chiusa a pugno su di essa, con decisione. Un paio di volte... Qualcosa fatto
meccanicamente...

[Interno] il Camerlengo sta per replicare, ormai è ad un passo da Emmanuelle, sta
sollevando la mano per accarezzarle i capelli: quanto invidia alle donne la setosità
del loro crine... ma ecco che quel picchiare al portone rimbomba nella chiesa, lui si
volta, incredulo, verso la porta <chi osa> sibila d'istinto...

Fabio Falier mentre i due militi partono per eseguir gli ordini ricevuti, annuisce a
Rosa "Si poteva rivoltar Venezia come un paio di brache, per trovar la doctor... Saper
cosa sto elemento voleva, e trattare o fingere di farlo. Il Leon ha ali grandi a
proteggere e ampio torace per ruggire. Ma se gli si bloccan le ali e il respiro, sa
anche azzannare e graffiare. V'è un tempo per la volpe e un tempo per il lione. Ma
non credo che perderemo una chiesa. Più son furfanti e più son calcolatori, speriam
che anche stavolta sia così..." sbuffa ancora

Emmanuelle du Soleil [interno] e lei scatta, la mano va allo stiletto, in un istante lo
libera dal fodero con la destra, la sinistra va a cercare quella mano protesa verso di
lei... il Camerlengo è già voltato verso la porta... lei deve solo artigliare quella mano
e piegarla verso l'esterno per costringerlo a piegare il braccio... una macchina che
reagisce ad un comando... nulla più...

Ambrosia Quanto tempo passa? Troppo silenzio. E se Emmanuelle le avesse detto
una bugia sul luogo per deviarla? China il capo... Una lacrima le riga il volto,

finalmente libera. Ed allora perchè quel portone è chiuso? Di colpo solleva la testa, e
batte ancora dei colpi, in numero indefinito, con più decisione... Ed anche l'altra
mano vien posata sul portone...

Rosa [esterno] ascolta Falier.. ancune parole le sono poco chiare.. forse a causa
dela tensione..sospira e si guarda intorno...in direzione della chiesa.. <e se.. provassi
ad entrare? come una donna che va a pregare.. potrei forse scoprir qualcosa..> sente
qualcosa? o forse è solo l'impressione?

[Interno] occhi che si sgranano quelli del Camerlengo, il dolore alla mano, il braccio
che si piega e che viene sospinto in mezzo alle proprie scapole... Gli sgherri sono
lontani, ecco perchè indietreggiava. Vede baluginare lo stiletto alla sua destra, con la
coda dell'occhio... tutto troppo veloce per opporre resistenza, tutto troppo veloce per
dire la collera che ora sente dentro...

Fabio Falier [esterno] si ferma, giunto oramai in vista del portone della chiesa,
strabuzza gli occhi: "Entrare? Credo che sareste come un vaso di coccio tra vasi de
ferro... Penso che il Sior de Note sia in grado di tener testa al malnato, visto che se è
chi penso prese pur una coltellata s'una gamba, e sareste d'impiccio, con tutto il
rispetto. Son venuto perché la mia coscienza me lo impone, non per logica. -allarga
un braccio a bloccar Rosa-- fermatevi!... chi c'è all'ingresso che bussa, dannazione?"

Emmanuelle du Soleil [interno] adagia il suo corpo a quello del Camerlengo un
istante dopo aver sollevato quel braccio con tanta forza che potrebbe spezzarlo...
solo dopo porta lo stiletto ad altezza del cuore di lui, senza accostarlo ma,
impugnato con il pomello fra pollice ed indice, sulla traiettoria ideale che l'arco del
suo braccio farebbe per portare un colpo mortale... <ora portatemi da lei...> dice
mentre deglutisce per la tensione... nessun ribrezzo per toccare quell'essere
immondo... ora è una preda... e sarebbe già vittima se Françoise fosse stata lì. Il
resto, il bussare disperato, gli gherri... la chiesa stessa, è come se fossero spariti in
un istante.

Ambrosia [Esterno] Il cuore ormai è in un battito impazzito, ed i pugni sulla porta
sembrano confondersi con esso. Pugni dati con la forza della rabbia, della paura.
Quel silenzio le dona terrore... Ed è quel terrore a farla parolare ora, a voce alta < Ho
quello che volete, mi sentite? Ho quello che volete!!! Aprite!>

Rosa [esterno] alla risposta che sente abbassa il viso.. in fondo sa bene che
potrebbe solo essere un peso.... si mord eil labbro.. risolelvando il viso verso la
chiesa.... <chi.. chi credete che sia quel.. mostro?> chiede in un mormorio.. per poi
capire che non era la sua impresisone ma qualcuno bussa davvero.. <che.. che si fa?
se andate voi.. e vi vedono.. vi riconoscono subito...e... è una donna!> nel sentire la
voce di Ambrosia..

[Interno] non riesce a dominare il battito del suo cuore... nel il respiro. La collera
per quell'istante supera tutto... <Uccidetemi e Françoise morirà nei suoi stessi
escrementi...> è quanto dice... Gli sgherri si avvicinano di scatto, lui alza la mano
libera... sa che sta giocando con una belva inferocita... da fuori, giungono alle sue
orecchie le grida di Ambrosia...

Fabio Falier scatta, forse è rabbia forse è logica, ma scatta in direzione di Ambrosia.
Solo pochi passi, si sa che il campo è piccolino. "madonna, dannazione venite qui!"
dice, è come un sibilo ad alta voce , mentre allarga le braccia per cercar di
agguantarla

Emmanuelle du Soleil [interno] no... <il respiro le solleva le spalle> io ora vi
uccido e poi torturerò loro fino a farli pregare di non essere mai nati... <il braccio
viene aperto per caricare il colpo> PORTATEMI DA LEI! <è il grido che emette con
tutta la forza che ha in corpo... il braccio destro è inarcato... o ottiene quello che
vuole o...>
[Interno] <ahahahahHAAHAHAHHHAHAHA> una risata isterica segue a quel grido...
<Fate!> grida il Camerlengo mentre il sudore freddo gli imperla la fronte... <loro non
sanno nulla!> un azzardo? la verità? sta a lei scegliere...

Ambrosia [Esterno] Forse Emmanuelle è altrove, forse davvero le ha mentito per
non essere seguita... ma ora è troppo tardi, anche solo per pensare. Ora è lì e... e la
voce del Falier la fa voltare < State lontano...> sibila con rabbia < sono armata e ... e
non mi riguardrò da usare l'arma se Vi avvicinate... > mente. Ma è notte, può farlo. Il
grido di Emmanuelle viene udito, per lei una conferma, una gioia. Ma anche un
brivido < APRITE!! HO QUEL TESTAMENTO!>

Rosa [esterno] vedendo Falier scattare muove alcuni pasi per seguirlo, si ferma poi
rimanendo a metà strada fra dove si trovavano e dove ora è Falier.. paura di
intralciare.. ma nel sentire Ambrosia che non riconosce ancora mandare via Falier si
avvicina ancora.. >

Fabio Falier alza la balestra carica, senza puntarla su Ambrosia ma verso l'alto "non
voglio farvi del male, ma impedirvi di farvene voi... vedete? potevo farvene da
lontano, <muove la balestra, poi le porge la sinistra, e con voce più bassa e calma>
venite, chi sapete è in grado di far da sola. Se non dovesse... beh, sarà molto caldo
qui, venite... <la voce è sì bassa, ma anche calda e profonda,la fissa negli occhi,
intensamente >

Emmanuelle du Soleil [interno] quella risata le conquassa la mente... il corpo è
pronto, il braccio si allarga al massimo pronto per partire... chiude gli occhi mentre
carica il polmoni d'aria... la testa si reclina indietro... l'istinto le grida: "uccidilo" Poi
un baluginare di lama... un suono metallico alle spalle dei due... lo stiletto che
rimbalza a terra. E di nuovo il pianto che la scuote...

Ambrosia [Esterno] LEI è li... lei è oltre quella porta su cui ancora posa i pugni, in
modo violento. Si volta, fissa Falier, la balestra. Un mezzo sorriso spinto dalla rabbia,
un sorriso di dolore < quell' arma dovrebbe esser puntata su di lui... andate dietro VI
dico o mi porterete sulla coscienza...> parole dette a scatti, per il poco respiro che
ha in gola... E lo raccoglie tutto in quell' ennesimo grido, che ora dedica a lei<
EMMANUELLE, IO NO!>

[Interno] vede sparire la lama... inarca gli occhi per cercare di intuire se il colpo
parte... ma la lama è troppo lontana... solo quando sente quel rumore, capisce di
aver vinto... lei piange e lui si libera dalla presa, si massaggia la mano <è per questo
che perderete sempre Emmanuelle... Voi preferite perdere la vita per lei... io
preferisco che la vita la perdano quelli che mi circondano...> un sibilo verso di lei poi
un comando verso i due <legatela, e andiamo via> indicando il passaggio che dal
coro sopraelevato va verso il convento, una specie di ponticello ligneo che sovrasta
la calle attigua alla chiesa...

Fabio Falier <il tono cambia, ora è severo> Madonna Ambrosia, state intralciando
una operazione di Stato. O venite o vi debbo a malincuore dichiarare in arresto.
Levatevi da quella porta, che appena tornano gli schiavoni daremo fuoco all'edificio.
Rosa [esterno] non sa che fare.. è li pere aiutarla, ma non sa che fare.. <ma non c'è
un altro ingresso.. qualcosa? > <guardandosi ancor aintorno lungo la struttura dela
chiesa..

Emmanuelle du Soleil [interno] si sente scostare il mantello, prendere i polsi... non
oppone resistenza. Il capo chino ora, i capelli che si spostano dalle spalle al petto...
in cuor suo prega che almeno possa vedere Françoise prima di morire.

Ambrosia [Esterno] Attende ancora, le mani si schiudono, i palmi sulla superfice
legnosa quasi a fare una carezza. Cerca un rumore sal suo interno, ancora una voce.
Perchè solo quel grido? Quanto vien detto da Falier non è udito, non le interessa..

[Interno] gli sgherri stringono un legaccio attorno ai suoi polsi, incrociati ora
dientro alla schiena... poi la spingono verso la piccola scala a chiocciola che sale
sulla struttura lignea. Il Camerlengo è già nel passaggio che dalla chiesa porta nel
convento... Primo proteggere se stessi. Secondo, portare a casa le proprie vittime.
Poche regole: le stesse di una vedova nera.

Fabio Falier sospira, mentre pronuncia grave le parole "Madonna Ambrosia Fiorelli,
siete in arresto nel nome della Serenissima. Datemi cortesemente quel testamento di
cui parlavate, ora comprendo che è ciò per cui siete venuta qui, e che quell'infame
vuole...-- Alza la testa, urlando rivolto al portone ma ben udibile "CAMERLENGO! IL
TESTAMENTO E' NELLE MANI DELLA SIGNORIA, STASERA STESSA SARA' NELLE MANI
DEI SAVI, NON DI QUATTRO DONNICCIOLE! LO VOLETE? USCITE CON GLI OSTAGGI E
SE NE PUO' PARLARE!"

Rosa [esterno] sgrae gli occhi.. prima per l'arresto, poi per le aprole gridate dal
Falier.. mentre si avvicina ad Ambrosia.. <madonna.. vi prego.. venite...> le dice
controllando che non venga fermata da Fabio..

Emmanuelle du Soleil [ponticello] mentre viene spinta tira su con il naso, scosta la
testa di scatto... i capelli tornano dietro alle spalle. E' nelle mani del Camerlengo, ma
viva... e sapere dove la porteranno potrà essere una carta da giocare. Non sa come,
non sa quando. Non sa "se"... Sente le grida da fuori quando passa sul ponticello di
legno l'istinto le fa gridare <AIUTO!>... sa che pagherà per averlo fatto... ma ora,
almeno, sanno dove cercare...

[ponticello] il Camerlengo è lontano ora, perso per corridoi bui che si intersecano
nel monastero. Dietro di lui sente le grida: il più vicino è quello di Emmanuelle.
Emmanuelle che paga subito il suo gridare: un pugno alla bocca dello stomaco, così
come successe in cortile, a palazzo ormai molti mesi prima...

Ambrosia [Esterno] Nulla, silenzio. Socchiude gli occhi, sembra abbandonarsi all'
idea di non esser riuscita a fare nulla. Ma la mano, ancora aperta sul portone, torna a
battere con forza, con quella poca forza che ancora possiede... Torna a guardare
Falier, difficile interpetrare quello sguardo < Portatemi pure in arresto, ma finchè
sapro che quel testamento è l'unica speranza per...> il grido di Emmanuele sovrasta
la sua stessa voce, si blocca... Chiude gli occhi, cerca di focalizzare il punto di
provenienza... E' viva...

Emmanuelle du Soleil [ponticello] il dolore la piega in due, si sente strattonare di
nuovo... strizza gli occhi per il dolore, strizza gli occhi per cercare di riprendere la
capacità di vedere dopo quell'attimo di buio... corridoio che scorrono... viene portata
via.

Fabio Falier quell'urlo, come uno schiaffo gli fa voltare di scatto la testa, mentre la
mano sinistra scivola verso il pugnale "Di là! -dice, per poi urlare-- HAI DEI
COMPLICI; VECCHIO BAVOSO? SAPPIANO CHE SE PORTANO LA TUA TESTA A
PALAZZO, AVRANNO CINQUECENTO DUCATI E L'IMMUNITA' E UN IMPIEGO DI
RISPETTO! SAPPIATELO TUTTI! " urla verso il rio

Rosa [esterno] come non sentire quel grido che in quel momento fa gelare....
<Mostro lasciala!> d'istinto le sfugge.. poi al sentir eil grido di Falir spera che abbia i
suoi frutti...

Ambrosia [Esterno] L'urlo di Emmanuelle non è stato fatto a caso. Socchiude gli
occhi cercando di radunare i pensieri ma tutto gira vorticosamente. E li sgrana
davanti a sè. Si scosta dal portone, lenta si porta verso il Falier, non una parola...

[rio] una gondola si allontana nella notte... il gondoliere aveva atteso non distante,
nell'ombra. Cinquecento ducati sono più di quanto guadagnerebbe in 10 anni di
lavoro. E lui è l'unico che sà dove ha prelevato il Camerlengo... il remo viene spinto
con delicatezza, la gondola scivola via...

Fabio Falier soffia come un toro, guarda il campiello e fulmina gli schiavoni che
arrivano trafelati. Deglutisce, inspira socchiudendo gli occhi, poi più calmo, la voce
talmente bassa da sembrar un rantolo "Arrestate Madonna Ambrosia, ma non
portatela ai piombi, bensì per ora a Ca' Falier. Requisitele ogni documento che pota
con sé, e mettete in stato di fermo tutti gli abitanti del campiello, <indica la gondola,
con qualcuno deve pur prendersela> anche il pope là, in stato di fermo.

Rosa [esterno] stringe quello scialletto che tiene in mano.. il viso si abbassa
sospirando.. si risolleva quando sente del'arresto.. <..ma..> fa per dire tacendo poi
nel sentir che non andrà ai piombi.. è già qualcosa.. rimane li sconsalta..
rimuginando sulla sai esitazione.. sulla'ver tardato nelal ricerca di chi poteva

aiutarla..

Ambrosia Ascolta quanto detto dal Falier, eppure tutto le giunge ovattato. La notte
prima era lei nelle mani del Camerlengo ed ora... è stanca, provata. Il testamento
nascosto nei seni, nessuno oserà perquisirla tanto... Ma l'idea di non poter uscire
liberamente, e di cercare Emmanuelle, e l'ultima emozione forte che la notte le
concede. Senza preavviso alcuno si accascia a terra...
Emmanuelle du Soleil // volevo ringraziare tutti... è stata una bella giocata... Vi ho
sentiti vicini. Ci sarò poco nei prossimi giorni (questo anche il Doge non lo poteva
sapere^^). Dolce notte... EdS.

Fabio Falier vede la gondola muoversi, punta la balestra "POPE! ferma, o ti va a dar
de remo con Caronte! Torna indrìo!"

Fabio Falier // scappata azione.... scusate cancellatela che fuori rtempo e
incompleta

Fabio Falier Vede la gondola muoversi, poi con la coda dell'occhio Ambrosia cadere a
terra, e verso di lei si muove di scatto "madonna, che vi accade?"

// beh... un grazie anche da parte mia. Un inchino ai giocatori ed uno agli spettatori.
Ambrosia ha (con)vinto il fato che vuole fare il riassuntino. O non era per quello che
batteva così forte su quel portone? mah... notte notte ;) R.

Ambrosia Solo ora che è a terra mostra l'ombra di un sorriso... Perchè "libera" dai
pensieri. Almeno per quella notte...

Ambrosia // Ambrosia batteva forte per farsi udire da qualcunO che, causa età
AVANZATA non sente molto bene... ma W la libera interpretazione! Notte e mille
grazie anche da me

Rosa vede Ambrosia cadere a terra... si avivcina a lei cercando di sorreggerla.. certo
sola non la alzerebbe.. ma ci saranno aiuti.. almeno spera... <su.. fatevi forza...>
parole al vento forse.. ma ugualemtne le pronuncia..

Fabio Falier Aiuta Rosa a rialzar Ambrosia "Madonna Ambrosia, state su... voi capite
che ho dovuto farlo, rischiate troppo a Ca' Goldoni e con quel documento in mano...
Se preferite, credo che Dama Rosa Politi sarebbe anche lei lieta di ospitarvi per la
ehm... reclusione, se Ca' Falier non v'aggrada..."
Rosa in effetit.. ora che ci fa caso.. sente le ganbe un pò molli, ma si fa forza.. e
insieme a Falier tirnao su Ambrosia.... che sembra comunqu epriv adi
sensi..<..certo.. ca Venier se occorre è a disposizione... > poi più basa la voce verso
Falier.. <..in questo caso.. qualche guardi aperò per casa.. sapete.. mio figlio...> con
apprensione di uan madre che già ha il terrore.. ma sorride tranquila segno che la
terrà con se...

Fabio Falier non vi preoccupate, siora Rosa... credo che Ambrosia stia meglio a Ca'
falier, che non faccia strane fughe o colpi di testa. Un favore vi chiedo... Emilia... le
spiegate voi? non vorrei trovarmi uno stletto tra le costole...
Rosa <in quelal seratadi tensione un sorriso>.. si.. le speigherò io.. ma per
problemi di questa natura o di altra.. potete portarla da me.. or acredo.. comunque
sia bene.. andare.. lei ne ha di bisogno..e.. confesso.. anche io.. ne ho di bisogno...
Fabio Falier sì, avete ragione Guardie! Portate madonna Ambrosia a Ca' falier, ex
stanza dei capoconfettieri. <poi verso Rosa> Abbiate una buona notte, e dite a Sier
Politi che necessito di parlar con essolui. <s0inchina e segue le guardie>
Fabio Falier // notte notte, scappo a nanna

Rosa <sarà fatto... > è ciò ceh risponde.. cenno delcapo quindi.. <buona notte..> e
salutato si avvia..già impaziente di essere a casa..

Rosa // buona notteeeee



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