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LaCittàDeiDogi 20080217 S.MariadeiMiracoli.pdf


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breve arrivino con bombarde e colubrine. E tu, Comito De Longhi, bussa qui alle case
che portino fuori tutta la paglia che hanno, e trova un acciarino, o appicca una torcia
da un camin in una casa, moversi de corsa! "

<oh, ne sono certo> per ogni passo che lei fa all'indietro lui ne fa due per stringere
la distanza... ma non in linea retta, la traiettoria assomiglia a quella di un serpente,
quasi volesse incantarla... <l'amate così tanto... chiede di Voi sapete? Vi invoca nel
sonno...>

Emmanuelle du Soleil [interno] bastard... <sibila a denti stretti... una sola parola
eppure già quella è rotta dal tremore, dalla paura, dall'odio. Rallenta il suo
indietreggiare, lascia che quella misura si stringa... oltre alla spalla del Camerlengo
osserva i due sgherri... e mentre lei le si avvicina...> sono qui... <il respiro è
irregolare, le mani nascoste sotto al mantello>
Rosa [esterno] a sentire le parole di Fabio si cheide se ha fatto bene a cercare
aiuto.. <rispettare le leggi.. e salvare gli innocenti.. le vittime dei rapimenti..vero?..
così.. così... se non è qui.. si rischia che la doctor.. ma.. l'avete pensato?.. e poi..
potrebbe avere complici a osservare che non vi sia nessuno.. > non sa che fare...

Ambrosia [Esterno] Serra le labbra cerca di deglutire inutilmente. Non ha
abbastanza salivazione per farlo... Mentalmente richiama a sè tutto il controllo,
mentre la mano destra scivola sul legno del grande portone, fa per sospingerlo.
Bloccato dall' interno. Ed è in quel momento che inspira di colpo aria per poi
trattenerla. La mano vien scostata lentamente dalla superfice legnosa, per poi calare
chiusa a pugno su di essa, con decisione. Un paio di volte... Qualcosa fatto
meccanicamente...

[Interno] il Camerlengo sta per replicare, ormai è ad un passo da Emmanuelle, sta
sollevando la mano per accarezzarle i capelli: quanto invidia alle donne la setosità
del loro crine... ma ecco che quel picchiare al portone rimbomba nella chiesa, lui si
volta, incredulo, verso la porta <chi osa> sibila d'istinto...

Fabio Falier mentre i due militi partono per eseguir gli ordini ricevuti, annuisce a
Rosa "Si poteva rivoltar Venezia come un paio di brache, per trovar la doctor... Saper
cosa sto elemento voleva, e trattare o fingere di farlo. Il Leon ha ali grandi a
proteggere e ampio torace per ruggire. Ma se gli si bloccan le ali e il respiro, sa
anche azzannare e graffiare. V'è un tempo per la volpe e un tempo per il lione. Ma
non credo che perderemo una chiesa. Più son furfanti e più son calcolatori, speriam
che anche stavolta sia così..." sbuffa ancora

Emmanuelle du Soleil [interno] e lei scatta, la mano va allo stiletto, in un istante lo
libera dal fodero con la destra, la sinistra va a cercare quella mano protesa verso di
lei... il Camerlengo è già voltato verso la porta... lei deve solo artigliare quella mano
e piegarla verso l'esterno per costringerlo a piegare il braccio... una macchina che
reagisce ad un comando... nulla più...

Ambrosia Quanto tempo passa? Troppo silenzio. E se Emmanuelle le avesse detto
una bugia sul luogo per deviarla? China il capo... Una lacrima le riga il volto,