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LaCittàDeiDogi 20200624 173657 S.MariadeiMiracoli sopralluogo .pdf



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La Città dei Dogi ~ Le Storie
S.Maria dei Miracoli, 24 giugno 1580
RodrigoTebaldi [Esterno/Convento] Il Felze naviga lentamente a nordest del Ponte di Rialto,
nella zona di Cannaregio, nello stretto dedalo di canali di venezia. Percorre il rio de la Fava e
fra i panneggi di velluto rosso il Savio puo osservare alla sua sinistra il palazzo dei Polo, e
distante davanti a lui Campo de Miracoli e la sua Chiesa, quando l'imbarcazione vira a dritta
per il Rio de Santa Marina e lentamente poi di babordo per costeggiar le fondamenta de le
erbe, dove accosta lentamente davanti al monastero delle monache Clarisse dell'omonimo
monastero. Solo l'ultimo passo è accompagnato dal gesto della mano del suo gondoliere di
famiglia. Sulle fondamenta osserva le mura del convento Un grande portone in legno al centro
del muraglione. Alla sinistra un'altro piccolo portoncino seminascosto dalla vegetazione
rampicante che si inerpica per la facciata laterale di quell'ala del convento. ed alle spalle il
profilo della chiesa il lato destro e l'abside sulle strette vie. ei pennacchi fra gli archi lungo
tutto l'edificio i busti di profeti che lasciano il posto ad angeli a figura intera nei pennacchi
angolari. Si sistema la toga porpora coi risvolti in ermellino, ed il copricapo alla capitanesca, è
privo di armi, e compie quei passi che lo portano a bussare al grande portone principale del
convento.
[Esterno/Convento] E la suora giardiniera che apre lo spioncino del pesante portone,
domandagli chi egli sia e chi egni cerchi. Cosa che Rodrigo esercita presentandosi
quale savio dell'eccelso Consiglio dei dieci e che deve conferire con la Priora di Santa
Maria de Miracoli. Il portone cigolando si apre dopo alcuni minuti, è la monaca
giardiniera che lo accoglie con ossequio accompagnandolo verso sinistra nel chiostro
verso colei che ritiene sia la madre superiora. Un Inchino reverente accompagna la
presentazione fra il Savio Rodrigo Tebaldi e la NobilDonna Giulia Fontana madre
priora del convento. Dopo i convenevoli di rito, i due si avviano seguiti a pochi passi
dalle due ombre oscure, due Monache Converse Serventi. Nel silenzio del luogo
sacro Tebaldi espone alcuni concetti alla madre superiora
RodrigoTebaldi [Chiostro/Convento] <Madre voi sapete quanto La Serenissima abbia l’occhio e
l’orecchio lungo e attento, Vi ricordate di Suor Maria, Priora di Santa Maria Mazor, con do altre
monache, le qual se impazavano con un prete Francesco, stava a San Stai, bel compagnon, et
etiam lui retenuto. <parla piano per non turbare il silenzio mistico del chiostro e volge la testa
verso la madre>...confessarono quello che facevano. ergo sub specie sanctitatis multa mala
fiunt....<allarga le mani poi le riannoda dietro la schiena>... et furon tolte molte robe in casa
di prè Francesco che ditta suor Maria ge l'haveva donate, et fo vendute al incanto, e li denari
dati alli procuratori di la chiesa predicta...< la Priora si ferma fissandolo torva, si arresta
anch'egli proseguendo fissandola invece severo>.... Or fecero condannà quel prete a X anni
in prexon, e suor Maria confinata in Cypro a pan et aqua, et questo per sententia dil patriarca,
et cussì la fu mandata. <pausa silenzio pesantemente rumoroso>...Ovviamente Madre,
<proseguendo benevolo>... ciò son facti de più de diesi anni fa, e comunque non il caso di
questo rispettabilissimo Vostro convento.
[Chiostro/Convento] La Madre superiora una donna sulla sessantina d'anni, dall'aspetto
austero e che in epoca poco recente dovea essere una donna attraente quanto
rispettabile annuisce e si limita a dire..<certamente Eccellenza non è il nostro
caso>...proseguendo poi...<e quindi a cosa devo questa visita?>
RodrigoTebaldi [Chiostro/Convento] Reverendisima madre, <riprende Rodrigo tracciando un
gesto davanti a loro come a voler invitarla a proseguire la passeggiata nel chiostro>...quel che
faccio è per carità et devotion che ho a questo luogo benedito all’ honor di Dio, in compenso di
… <una pausa ritornando con le braccia dietro la schiena>..qualche occhiata dentro al
convento e alla chiesa e se per puro caso qualche nobile patrizio ha di recente fatto delle
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La Città dei Dogi ~ Le Storie
offerte munifiche o se vi sono frequentazioni all'interno di questo luogo benedetto dal Signore,
sempre da parte di nobinuomini della repubblica.
[Chiostro/Convento] La Madre Superiora annuisce è stata a suo tempo una donna di
mondo, e sa bene che la legge è il "do ut des" quindi ascolta l'uomo prima di alzare la
mano <e la vostra carità sarà ricompensata nel cielo, Nobile Tebaldi> si ferma e
medita <ma a dare un'occhiata dentro il convento, sarete insieme alle due Monache
Converse Serventi, la maestra del coro e la sagrestana, ovviamente dove vi sarà
concesso di andare lo decideremo noi> sbattendo gli occhi e sottolineando quel "lo
decideremo noi", come a dire vi farò vedere ciò che vogliamo noi, per poi aggiungere,
<per quanto riguarda il resto Eccellenza, niente che i miei occhi possano confermarvi
come accaduto. Di patrizi in preghiera durante le ore di adorazione ne ho visti dal
barco>
RodrigoTebaldi [Chiostro/Convento] capisco, quindi non vista da alcun occhio indiscreto.
<annuiisce alla informazione ricevuta continuando nel chiostro verso la fine di uno dei loggiati
e di fronte la porta che presumibilmente porta al convento.>...Se non avete niente in contrario
madre vorrei ringraziarvi e lasciarvi al vostro raccoglimento e poter fare questa piccola
ispezione.
[Chiostro/Convento] <Proseguono ancora per qualche passo alla fine l'anziana suora
arresta il passo fermandosi davanti la sala delle monache di fronte ad una statua in
pietra d'istria di S.Antonio di Padova dove una novizia rinfresca i fiori che la
adornano>...E sia signor Savio...<porgendo la mano guantata dove troneggia l'anello
di oro e rubini della casata>...avete il mio congedo fate ciò che dovete
fare..<aspettando che a quella mano tesa Tebaldi renda omaggio>.
RodrigoTebaldi [Chiostro/Convento] Signora Madre, <si china prendendo la mano e
avvicinando un bacio all'anello>..i miei rispetti , la vostra disponibilità sarà ampiamente
riconosciuta, e faro in modo di pagare alle Monache una Mansioneria da 10 ducati annui con
obbligo di dire 2 Messe alla settimana in perpetuo … e quando sarà il momento spero il più
tardi possibile, una Mansioneria di altri 12 ducati per celebrar messa ogni giorno, pro anima
Vostra...<si rialza mentre la suora dopo un silenzioso cenno della testa si allontana con un
frusciare di stoffe, e le due Monache Converse or si presentano. Serie, non belle ma neanche
sgradevoli, semplicemente due suore. Un'età tra i venti e i trenta anni ma anche tra i trenta e i
quaranta, certamente una vita di preghiera e privazioni che le rende anonime>..<lieta giornata
Eccellenza> ..quasi in coro..<suor Matilde, suor Benedetta> presentandosi.
RodrigoTebaldi [Convento] E, scortato dalle due suore, entrano da quella sala e dentro il
convento delle Clarisse. C'è il silenzio,una potente medicina per il corpo e per la mente, Non
sempre facile trovarlo nella frenesia di Palazzo Ducale o nella piazza di San Marco, e per
Rodrigo è confrontarsi con una dimensione estrema di sonorità, dimensione che per una
persona esterna a quel mondo appare totalizzante e incisiva sul corpo e sullo spazio. Osserva e
rompe quel silenzio rivolgendosi alle converse..<sorelle come svolgete le vostre giornate?>
[Convento] Inizia con il canto dell’Ufficio Divino e un’ora di Adorazione al Santissimo
Sacramento, atto che termina con la partecipazione alla Santa Messa....<risponde
una delle due converse mentre entrano in un altro ambiente presumibilmente la sala
del capitolo dove alcume sorelle sono in meditazione spirituale>... fate silenzio vi
prego <lo esorta proseguendo quasi in un bisbiglio>...Il resto del giorno, eccetto il
pranzo e la cena, trascorre nel silenzio, unendo al lavoro e allo studio la preghiera di
ognuna di noi. Lavoriamo ornamenti liturgici, l’orto e il giardino del monastero e gran
parte del nstro tempo alla Lectio Divina e allo studio. Nel pomeriggio, un’ora in più di
Adorazione, unita al canto dell’Ufficio Divino dà alle attività un’impronta di lode
eucaristica per la quale deve caratterizzarsi ogni anima consacrata, fratello
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La Città dei Dogi ~ Le Storie
Rodrigo..<varcanR gli ambienti QHOOD penombra quali l'armarium XVFHQGR GDO FRQYHQWR
H giungendo infine dentro la VDJUHVWLD GHOOD Chiesa di Santa Maria>.
RodrigoTebaldi[Chiesa] Immagino non sia facile sorella...<replica Rodrigo dopo essersi segnato
con il segno dei cristiani verso l'altra sorella, colei che la priora ha indicato come maestra del
coro, ed iniziando a scendere i gradini del Presbiterio> una vita monastica comporta sempre
del sacrificio immagino...<osservandosi attorno ma con una meta ben precisa il “Barco” sopra
l'ingresso del luogo di culto che profuma di incenso e misticità. Qualche fedele del popolo
prega, nessun altro uomo o donna che meriti la sua attenzione...<sorella avrei una
curiosità>.. fermandosi lungo la navata e fissando sorridendo la suora. Gli occhi azzurri della
quale sembrano curiosi dall'aspetto del savio quanto delle sue parole che sembrano
ammaliarla...<per raggiungere il palco ligneo del coro, fate tutto questo tragitto ogni volta?
>...indicando con la mano guantata da dove sono entrati ovvero il fondo della chiesa, fino
all'ingresso principale sovrastato dal choro ligneo.
[Chiesa] oh no no Eccellenza..<muovendo appena la testa ricoperta dal velo, dal
soggolo e dal frontino. >..noi coriste abbiamo un accesso riservato ...<prosegue
sorridendo alle attenzioni del nobile patrizio>...se venite con me....<si corregge
accorgendosi dell'eccessiva euforia nei gesti e nelle parole oltre allo sguardo
fulminante dell'altra conversa>...con noi Eccellenza.... vi mostrerò il passaggio.
RodrigoTebaldi[Chiesa] Oh magnifico!..<risponde Tebaldi annuendo compiaciuto>...non vedo
l'ora di vederlo <avendo raggiunto il suo scopo in meno tempo di si aspettava>...andiamo
allora, prego sorelle..<indicando con un gesto della mano il percorso ed avendo cura di
frapporsi fra le due per separarne i discorsi.
[Chiesa-> Coro] Faccio strada Eccellenza...<giunti alla colonna quadrata intagliata che
sostiene il soppalco ligneo e iniziando a salire la scaletta a chiocciola che porta
su>...è un po stretto ma si ci fa l'abitudine..<è ciò che ascolta Rodrigo arrivando sul
"barco", la tribuna che contiene il coro delle clarisse. Da li la vista dell'unica navata
è mozzafiato. All'interno, i raggi del sole irradiano la chiesa dall'altare maggiore,
rendendo l'immagine di Maria, meglio conosciuta come "I miracoli", il punto focale
dell'edificio. Ammira le tenui tonalità del marmo all'interno della chiesa, e i lucidi
pannelli rettangolari sulle pareti. Rivolge poi lo sguardo verso l'alto per ammirare i
50 cassettoni del soffitto, ognuno dei quali raffigura un profeta in abiti tipici
veneziani, e poi il Prebiterio da dove sono entrati e da dove sono scesi per la
scalinata in marmo, sul cui parapetto sono incise immagini di angeli e della Vergine.
RodrigoTebaldi [Coro] E si ripete dopo attimi di stupore. Non era mai salito sulla balconata ne
tanto meno si era soffermato ad osservare la maestosità della chiesa al suo interno..<davvero
magnifico sorella!>...adulatorio? Sincero? ..<ed ascoltarvi cantare deve eessere come udire il
suono degli angeli >
[Coro] La conversa suor Matilde maestra del coro delle Clarisse guarda ora la chiesa,
ora il savio ora l'altra conversa con bocca aperta ed occhio acceso annuendo alle
parole di Rodrigo
RodrigoTebaldi [Coro] Che deve solo cogliere l'occasione..<sorella mi spiace aver concluso il
mio giro di ispezione, vorrei davvero soffermarmi ancora ad ammirare gli stucchi e gli intarsi e
quasi certamente interverrò a quelle funzioni dove canterete Voi e le vostre
sorelle>...parlandole quanto più suadentemento può far con la sua voce e
presoguendo...<vogliamo andare?> indicando la porticina che dal “Barco” ovvero il coro ligneo
sopraelevato va verso il convento, una specie di ponte chiuso in legno che sovrasta la calle
attigua alla chiesa e porta al convento
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La Città dei Dogi ~ Le Storie
[Coro] Certamente Eccellenza...<risponde immediatamente la suora cantrice mentre
l'altra accenna col dire>...ma sorella?!..<e già sono al di la della porticina, un
angusto e stretto cunicolo in legno, buio. Solo alcune feritoie ne illuminano il
transito>...attenzione ai gradini eccellenza...<raccomanda la suora proseguendo e
giungendo dopo non molti passi ad un'altra porticia che da su una scaletta lignea.
<Eccoci arrivati Eccellenza> dice la suora giunti nel lungo corridoioche a gidicar dalle
tante porte deve essere quello delle celle del monastero..<ma prontamente
redarguita dalla consorella>...suor Matilde voi conoscete le regole della casa, sua
Eccellenza non può stare qua!> solo pochi passi e usciamo , ed usciamo.....<adesso
farfuglia suo Matilde>...venite eccellenza perdonatemi per lo spiacevole equivoco,
ma voi dovete uscir da qui ed anche subito!...<osservandosi attorno preoccupata>
RodrigoTebaldi [Coro-> Convento] Rodrigo le ascolta, e osserva il luogo annotando
mentalmente. Il cunicolo in legno dal coro sopra la calle. L'accesso a questo corridoio di cui
conta mentalmente i passi e la sua possibile lunghezza, e quell'altra porticina in fondo, che
però non raggiungono uscendo prima che termini il corridoio e nuovamente nel chiostro
esterno.
[Coro-> Convento] Eccellenza ancora perdonatemi <fa eco suor Matilde>...vi prego
non fatene cenno alla madre superiora, ho peccato di superficialità. <chinando il
capo ed aggiungendo mestamenta>...non dovevo condurVi in quall'ala del convento.
E se viene a saperlo verrò punita severamente..<l'altra conversa annuisce col piglio
di chi aspetta invece di correre a riferire l'accaduto>
RodrigoTebaldi [Chiostro/Convento] Non temete sorella <iniziando a camminare verso l'uscita
dal chiostro e dal convento> dalla mia bocca non trapelerà niente di ciò che ho visto e sentito.
<giungedo sempre scortato da tergo dalle due al portone>...la mia visita è terminata dentro la
chiesa ovviamente....<ammiccando complice ad una ed all'altra>... v'auguro una lieta giornata
sorelle, e ringraziate da parte mia la madre priora Donna Giulia Fontana..<un cenno di
inchino con la testa aspettando che gli aprano il portone.
RodrigoTebaldi [Esterno/Convento] E quando si richiude alle sue spalle, egli compie
alcuni passi avanti verso il canale e poi si gira. Osserva il muro di cinta ed il portone
dal quale è entrato ed uscito. Poi la sua testa si gira lentamente alla sua sinistra. Un
sorriso si stampa sul suo viso osservando quell'altro piccolo portoncino
seminascosto dalla vegetazione rampicante che si inerpica per la facciata laterale di
quell'ala del convento.

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