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2. È fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, fatte
salve le eccezioni già previste e validate dal Comitato tecnico-scientifico di cui all'articolo 2
dell'ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile.
3. Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da
comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso
fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi,
con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di
salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.
4.Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può
essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico, dopo le ore
21,00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti
e alle abitazioni private.
4.
5. È fatto obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di
esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse
contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.
6. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 sono comunque derogabili esclusivamente con Protocolli
validati dal Comitato tecnico-scientifico di cui all'articolo 2 dell'ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630,
del Capo del Dipartimento della protezione civile.
7. Ai fini di cui al comma 1, possono essere utilizzate anche mascherine di comunità, ovvero
mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a
fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e
aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.
8. L'utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie si aggiunge alle altre misure di
protezione finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l'igiene costante e
accurata delle mani) che restano invariate e prioritarie.
9. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull'intero territorio
nazionale si applicano le seguenti misure:
a) i soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono
rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante;
b) l'accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso
rispetto del divieto di assembramento di cui all’articolo 1, comma 8, primo periodo, del decreto-legge
16 maggio 2020, n. 33, nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; è
consentito l'accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o
deputate alla loro cura, ad aree gioco all'interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività
ludica o ricreativa all'aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della
famiglia di cui all'allegato 8;