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NON UFFICIALE Ruso vs. Città di Luconia e Amministrazione Condominio Breeze .pdf



Nome del file originale: NON UFFICIALE - Ruso vs. Città di Luconia e Amministrazione Condominio Breeze.pdf
Titolo: Microsoft Word - NON UFFICIALE - Ruso vs. Città di Luconia e Amministrazione Condominio Breeze.docx

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COPIA NON UFFICIALE PER LA PUBBLICAZIONE

ATTO N. S934021/20

Repubblica italiana

LUCONIA
DGA –

DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA ABITATIVA

IN NOME DELLA CITTADINANZA

IL DGA DI LUCONIA
riunito in composizione monocratica
HA PRONUNCIATO
LA SEGUENTE SENTENZA
Relativa al caso proposto
dalla
SIG.RA TERESA RUSO nata a Palermo (PA) il 12/02/1953, rappresentata dall’Avvocato
Marco SONDINI del foro di PALERMO
contro
La CITTA’ DI LUCONIA nella persona del Signor Sindaco pro-tempore, rappresentata
dall’Avvocato Marcello ROSSI del foro di LUCONIA
e
Il CONDOMINIO BREEZE nella persona dell’Amministratore pro-tempore Signor Marco
RUSVALDIN (nato a Padova PD il 18/04/1979), rappresentato dall’Avvocato Jessica
GERALDINI del foro di ROMA
uditi, nel corso delle udienze del 20/10/2020 e 27/10/2020:
-

L’Assessore con delega alle Infrastrutture della Città di Luconia pro-tempore,
Signor Carlo TORRE (nato a Luconia LU il 28/10/1991)

-

L’Amministratore del Condominio Breeze al tempo dei fatti (fino al 01/06/2020),
Signor Tancredi GALLI (nato a Milano MI il 28/07/1971)

-

La Dirigente Dipartimentale dell’Assessorato con delega alle Infrastrutture della
Città di Luconia pro-tempore, Signora Sandra MARTE (nata a Roma RM il
12/03/1988)

-

Il Dirigente Dipartimentale dell’Assessorato con delega alle Infrastrutture della
Città di Luconia in pensione (predecessore della Signora Sandra MARTE), Arch.
Lorenzo LAMBERGHI (nato a Barcellona SPAGNA il 09/09/1958)

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RITENUTO IN FATTO
1. Con richiesta datata 28/09/2019 l’Amministratore del Condominio Breeze (Sig.
Tancredi GALLI) di Viale Segantini 5 a Valle Verde (frazione di Luconia) ha richiesto
che la Città di Luconia accogliesse la domanda di deroga alla vigente normativa in
materia di impianti di risalita e la contestuale autorizzazione al funzionamento degli
impianti da lui presentata in nome e per conto degli abitanti dello stabile.
2. In data 14/10/2019 il Signor Lorenzo LAMBRUGHI, Dirigente del Settore “Costruzioni
Edilizie – Concessioni” dell’Assessorato per le Infrastrutture della Città di Luconia ha
accolto,

con

Sua

determinazione

dirigenziale

n.237/2019,

la

richiesta

dell’Amministratore del condominio Breeze.
2.1. La suddetta determinazione dirigenziale n.237/2019 ad oggetto “Atto (cod.
19393264/2019) di deroga alla normativa vigente in materia di impianti di
risalita: autorizzazione al funzionamento di numero 2 impianti presso Viale
Segantini a favore del condominio Breeze in sede esterna” è stata regolarmente
resa pubblica sull’Albo pretorio della Città di Luconia per un periodo non
inferiore a giorni quindici (15) come previsto dalla legge vigente.
2.2. Nella suddetta determinazione dirigenziale il Dirigente ha esaminato in primis
alcune condizioni e circostanze. Inanzitutto ha considerato “che le vigenti
normative (di cui si chiede deroga) vietano il montaggio di impianti di risalita
(ascensori, scale mobili, funivie, montascale) all'esterno dello stabile”, in
seguito ha altresì considerato “la specificità del caso e del contesto storico della
Frazione” ed ha dato atto “che il progetto non inficia le caratteristiche strutturali
dell'immobile o la sicurezza di chi vi possa transitare sotto o accanto”.
2.3. Dopo aver esaminato le circostanze di cui alla sezione precedente, il Signor
Dirigente LAMBRUGHI ha accolto la richiesta, fissando contestualmente, però,
alcune condizioni. In primis ha fissato in anni trenta (30) il periodo di validità
della deroga ed ha precisato che la deroga sarebbe potuta essere rinnovata alla
scadenza. In seguito ha imposto “di segnalare opportunamente l’impianto pena
la revoca della deroga e la rimozione forzata dell’impianto stesso” ed, infine, ha
imposto “di produrre le prove fotografiche dell’installazione dei cartelli ogni 5
anni da parte dell’amministratore e consegnarle alla polizia locale”.
3. In data 20/10/2019 l’Amministratore GALLI ha prodotto, tramite PEC (acquisita da
questa Corte), le prove fotografiche (relative all’installazione di adeguata segnaletica
di avvertimento della presenza dell’impianto di risalita in sede esterna) richieste
nella citata determinazione dirigenziale (237/2019 del 14/10/2019). Il Vice
Comandante della Polizia Locale della Città di Luconia Roberto ROSSELLINI
(matricola interna n.02) in data 23/10/2019, in risposta alla mail di Posta Elettronica
Certificata dell’Amministratore GALLI, ha scritto (sostanzialmente) che “La sua prova
fotografica è conforme e sarà registrata”.
4. Alle ore 9:30 de 05/11/2020 la Sig.ra Teresa RUSO si è personalmente presentata
presso l’Ufficio delle denunce della Stazione di Polizia Locale della frazione di Valle

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Verde con l’intento (riuscito) di presentare una formale denuncia (n. di protocollo
0511202004UD2/2020).
4.1. Nella citata denuncia la Signora RUSO ha asserito sostanzialmente, innanzi al
pubblico ufficiale in servizio ASSISTENTE SCELTO DELLA POLIZIA LOCALE DI
LUCONIA Gianni CONTI (matricola interna 283), che “Due giorni fa, mentre
stavo camminando verso la mia destinazione (supermercato di Valle Verde)
sono stata ferita da un impianto di risalita sito in Viale Segantini. Premetto che
abitualmente non utilizzo questo percorso per recarmi al supermercato da cui
usualmente mi rifornisco ma quel giorno, senza un motivo preciso, ho
imboccato questo Viale. Mentre camminavo tranquillamente sono stata urtata
abbastanza violentemente al braccio sinistro da un ascensore che era in fase di
discesa dall’alto. Finchè non sono stata colpita dall’ascensore non ero a
conoscenza della presenza di tale impianto dato che nessuna opportuna
segnaletica era installata e/o visibile dal marciapiede in cui mi trovavo. Nessuno
dei condomini è sceso a soccorrermi nonostante alcuni miei lamenti (penso
abbastanza udibili) e sulla strada non era presente nessun passante. Non ho
ritenuto di recarmi al pronto soccorso o in una clinica convenzionata dato che
non volevo creare problemi ai miei figli che erano al lavoro”.
5. In seguito alla denuncia della Signora RUSO la Polizia Locale di Luconia ha svolto
delle indagini per accertare che le indicazioni fornite dal Dirigente LAMBRUGHI nella
sovracitata determinazione fossero ancora rispettate dato che l’ultima prova
fotografica era di quasi un anno prima (PEC del 20/11/2019).
5.1. Nel report d’indagine n.71/2020 del 10/11/2020 (acquisito da questa Corte) è
chiaramente scritto (sostanzialmente), dagli agenti incaricati SANTANASTASIO
e MELI (matricole interne 129 e 92), che “Non è stata riscontrata alcuna
irregolarità nell’installazione dei relativi cartelli. I predetti cartelli sono ben
visibili dal marciapiede sinistro, dalla careggiata e da quello destro (in ogni
angolazione). La deroga rimane in essere. A cinque anni dal 20/11/2019 dovrà
essere prodotta nuova documentazione fotografica come previsto dall’atto di
deroga del Dirigente comunale”.
6. La Signora Teresa RUSO chiede, con l’assistenza dell’Avvocato di fiducia Marco
SONDINI, che la Corte riconosca a lei un risarcimento di 100.000,00 euro così
suddiviso: 33.000,00 euro da parte della Città di Luconia e 67.000,00 euro da parte
del Condominio Breeze di Viale Segantini 5 (Valle Verde di Luconia, LU). La Signora
RUSO si affida a varie motivazioni:
6.1. La Città di Luconia avrebbe dovuto vigilare sull’effettiva presenza della
segnaletica atta a far notare la presenza di tale impianto installato in deroga
ma non l’ha fatto. Nel giorno dell’incidente tale segnaletica non era presente.
6.2. L’indagine condotta dalla Polizia Locale è sicuramente corretta ma è stata
effettuata ben 5 giorni dopo l’avvenimento ed in quel lasso del tempo è
altamente probabile che qualcuno abbia provveduto all’installazione della

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segnaletica prevista per sviare il risultato di suddetta indagine e non
corrispondere alcun risarcimento in caso di contenziosi.
6.3. È probabile che i condomini, consapevoli della mancata installazione della
segnaletica adeguata e prescritta, abbiano evitato di soccorrere la Signora
RUSO per non incorrere in eventuali risarcimenti in caso di contenziosi.
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Le richieste e le motivazioni poste sono infondate e, pertanto, sono passibili
unicamente di rigetto.
2. Innanzitutto la Signora RUSO non ha prodotto alla Corte alcuna prova riguardo
all’effettivo avvenimento degli eventi che ha descritto nella denuncia. Non è
esistente alcun certificato medico (proveniente da un pronto soccorso, da un medico
di base o da un medico di fiducia) che accerti la condizione della Signora RUSO
conseguentemente al danno fisico causato, a sua detta, dall’ascensore e dalla
presunta mancanza di segnaletica. Non è di conseguenza possibile certificare che sia
davvero accaduto ciò che la Signora RUSO lamenta nella denuncia sporta alla
stazione di Valle Verde della Polizia Locale della Città di Luconia.
3. La determinazione dirigenziale citata prevede che le prove fotografiche della corretta
installazione della segnaletica prevista siano prodotte alla Polizia Locale della Città
di Luconia ogni cinque (5) anni dopo il primo invio (20/11/2019). In merito a ciò
l’Amministrazione condominiale ha adempiuto agli obblighi previsti dal suddetto atto
e non è, perciò, passibile di alcuna contestazione riguardo a questa circostanza. La
Città di Luconia ha altresì agito nel rispetto della determinazione a firma del
Dirigente, ora in pensione, LAMBERGHI e non avrebbe dovuto compiere ulteriori
controlli secondo la vigente legge.
4. Il tempo intercorso tra l’avvenimento oggetto del contendere e l’indagine condotta
dalla Polizia Locale è, come giustamente asserito dall’Avvocato della Signora RUSO,
di cinque giorni. La Corte, tuttavia, non ha elementi per ritenere che siano state
apportate delle modifiche da chiunque rispetto alla situazione descritta dalle prove
fotografiche prodotte (al Vice-Comandante della Polizia Locale) dall’Amministratore
del tempo Tancredi GALLI tramite PEC in data 20/11/2019.
5. La Corte non ha elementi per ritenere che le accuse poste ai condomini siano fondate
ed, anzi, le ritiene infamanti nei loro confronti. È probabile che molti, vista l’ora in
cui l’avvenimento dovrebbe essere accaduto, fossero al lavoro o a scuola e che coloro
che erano nelle loro abitazioni non abbiano sentito o stessero facendo altro. La
Signora RUSO, se avesse necessitato di aiuto avrebbe potuto chiamare i servizi
d’emergenza o suonare al campanello di qualcuno ma ciò non è stato fatto.
P.Q.M.

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COPIA NON UFFICIALE PER LA PUBBLICAZIONE

Dichiara l’azione promossa dalla Signora RUSO infondata e, di conseguenza,
decreta che debba pagare le spese processuali come previsto dalla legge
vigente.
La Città di Luconia e l’Amministrazione del condominio Breeze non dovranno
versare alcun emolumento a titolo di rimborso.

Così deciso il 24/11/2020

IL GIUDICE ASSOCIATO
SANDRO TORRETTO

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