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ORDINANZA N. 738

Del 09/04/2021

Identificativo Atto n. 1700

PRESIDENZA
Oggetto

ULTERIORI MISURE PER LA PREVENZIONE E GESTIONE DELL’EMERGENZA
EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 IN RELAZIONE AL TERRITORIO DELLA REGIONE
LOMBARDIA - ORDINANZA AI SENSI DELL’ART. 32, COMMA 3, DELLA LEGGE 23
DICEMBRE 1978, N. 833 IN MATERIA DI IGIENE E SANITÀ PUBBLICA, DELL’ART. 3
DEL DECRETO-LEGGE 25 MARZO 2020, N. 19 E DELL’ART. 1 COMMA 16 DEL
DECRETO-LEGGE 16 MAGGIO 2020, N. 33 - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI
SPERIMENTAZIONE DI CORSE FERROVIARIE ACCESSIBILI A VIAGGIATORI NEGATIVI
AI TEST DA COVID-19

L'atto si compone di 7 pagine
di cui // pagine di allegati
parte integrante

IL PRESIDENTE
VISTI gli articoli 32, 117, comma 2, lettera q), e 118 della Costituzione;
VISTO l’articolo 168 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea;
VISTA la legge 23 dicembre 1978, n. 833 e, in particolare, l’art. 32;
VISTO l’art. 117, comma 1 del decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112;
VISTO il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 recante “Misure urgenti per
fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19” convertito con
modificazioni dalla L. 22 maggio 2020, n. 35;
VISTO il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33 recante «Ulteriori misure urgenti per
fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19» convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74 e successive modifiche e
integrazioni;
VISTO il decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83 recante “Misure urgenti connesse con
la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19
deliberata il 31 gennaio 2020” convertito, con modificazioni, dalla legge 25
settembre 2020, n. 124;
VISTO il decreto-legge 14 gennaio 2021 n. 2 recante “Ulteriori disposizioni urgenti in
materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da
COVID- 19 e di svolgimento delle elezioni per l’anno 2021” convertito, con
modificazioni, dalla legge 12 marzo 2021, n. 29;
VISTO il decreto-legge 23 febbraio 2021, n. 15 recante “Ulteriori disposizioni urgenti
in materia di spostamenti sul territorio nazionale per il contenimento
dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”;
VISTO il decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30 recante “Misure urgenti per
fronteggiare la diffusione del COVID-19 e interventi di sostegno per lavoratori con
figli minori in didattica a distanza o in quarantena”;
VISTO il decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44 recante “Misure urgenti per il
contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARSCoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici”;
VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2021 recante
“Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito,
con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per
fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», del decreto-legge 16
1

maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74,
recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da
COVID-19», e del decreto-legge 23 febbraio 2021, n. 15, recante «Ulteriori
disposizioni urgenti in materia di spostamenti sul territorio nazionale per il
contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19» in vigore
pienamente dal 6 marzo 2021;
VISTI, in particolare, del sopracitato DPCM 2 marzo 2021 l’Allegato 14 “Protocollo
condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19
nel settore del trasporto e della logistica” e l’Allegato 15 “Linee guida per
l'informazione agli utenti e le modalità' organizzative per il contenimento della
diffusione del Covid-19 in materia di trasporto pubblico”;
VISTO il decreto del Ministero della Salute del 30 aprile 2020 avente ad oggetto
«Emergenza COVID-19: attività di monitoraggio del rischio sanitario connesse al
passaggio dalla fase 1 alla fase 2 di cui all’allegato 10 del D.P.C.M. 26 aprile 2020»;
VISTO il documento di «Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della
strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunnoinvernale», condiviso dalla Conferenza delle regioni e province autonome in data
8 ottobre 2020;
VISTA l’ordinanza del Ministro della Salute del 2 aprile 2021 recante “Ulteriori misure
urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da
COVID-19 nelle Regioni Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli-Venezia
Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Valle d'Aosta” con cui sono
applicate al territorio della Regione Lombardia le misure di cui al Capo V del
DPCM 2 marzo 2021;
VISTA la Circolare del Ministero della Salute prot. n. 644 dell’8 gennaio 2021 avente
per oggetto: “Indicazioni operative relative al rischio di diffusione di nuove varianti
SARS-CoV-2 in Unione europea/Spazio Economico Europeo (UE/SEE): misure di
prevenzione per i viaggiatori e sorveglianza di laboratorio”;
VISTA la Circolare del Ministero della Salute prot. n. 3787 del 31 gennaio 2021
avente per oggetto “Aggiornamento sulla diffusione a livello globale delle nuove
varianti SARS-CoV-2, valutazione del rischio e misure di controllo”;
VISTA la Circolare del Ministero della Salute prot. n. 4761 dell’8 febbraio 2021
“Ulteriori indicazioni operative relative al rischio di diffusione di nuove varianti SARSCoV-2: integrazione dei dati di genotipizzazione e indagine rapida per la
valutazione della prevalenza della variante SARS-CoV-2 VOC202012/0”;
VISTA la Circolare del Ministero della Salute prot. n. 5616 del 15 febbraio 2021
2

“Aggiornamento sull'uso dei test antigenici e molecolari per la rilevazione di SARSCoV-2”;
VISTE le delibere del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, del 29 luglio 2020,
del 7 ottobre 2020 e del 13 gennaio 2021 con le quali è stato dichiarato e
prorogato lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario
connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
VISTA la dichiarazione dell’Organizzazione mondiale della sanità dell’11 marzo
2020 con la quale l’epidemia da COVID-19 è stata valutata come «pandemia» in
considerazione dei livelli di diffusività e gravità raggiunti a livello globale;
DATO ATTO di quanto riportato nel Report n. 46 di monitoraggio dell’Istituto
superiore di sanità (ISS) aggiornato al 31 marzo 2021;
VISTE le evidenze risultanti dall’andamento della situazione epidemiologica del
territorio della Regione;
CONSIDERATO che l'andamento della situazione epidemiologica in Lombardia
attesta l’efficacia delle misure di programmazione sanitaria regionale sino ad oggi
poste in essere e permane in una condizione di costante controllo;
PRESO ATTO che, per quanto disposto dal richiamato DL 44/2021 e dal DPCM 2
marzo 2021 non è tuttora consentito spostarsi tra regioni diverse, con l’eccezione
degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità;
DATO ATTO che tale contesto, soprattutto con riferimento alla necessità di
realizzare una compiuta azione di previsione e prevenzione, impone l’assunzione
di iniziative di carattere straordinario, per fronteggiare adeguatamente possibili
situazioni di pregiudizio per la collettività, con particolare riferimento ai cittadini
che, per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute,
debbano spostarsi tra regioni diverse;
RITENUTO di voler intraprendere, in ragione di quanto sopra esposto e al fine
primario di contenere la diffusione del virus SARS CoV-2 con standard di sicurezza
sempre maggiori, iniziative volte a garantire la massima sicurezza per la
circolazione delle persone in ambito nazionale, con riferimento al trasporto
ferroviario;
VISTA l’Ordinanza n. 609 del 17 settembre 2020 contenente disposizioni in materia
di sperimentazione di test preventivi ai passeggeri in partenza sui voli della tratta
Milano Linate - Roma Fiumicino;
DATO ATTO degli esiti soddisfacenti della sperimentazione di cui alla predetta
Ordinanza;
3

VISTE le ordinanze del Ministro della salute 23 novembre 2020, del 13 febbraio 2021
e del 9 marzo 2021, tutte recanti «Misure urgenti per la sperimentazione di voli
Covid-tested»;
RITENUTO opportuno avviare una analoga sperimentazione di viaggi ferroviari
riservati al trasporto di soli passeggeri risultati negativi al virus SARS-CoV-2 a seguito
del test antigenico rapido eseguito prima della salita a bordo o di passeggeri che
presentano la certificazione attestante il risultato negativo di un tampone
molecolare (test PCR) o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti la partenza;
CONSIDERATO che il test in questione sarà eseguito gratuitamente per i passeggeri
con oneri a carico dell’impresa ferroviaria;
RITENUTO di monitorare l’esito dell’iniziativa stessa al fine di valutarne il gradimento,
l'efficacia e l’opportunità di ulteriori estensioni;
SENTITE le imprese ferroviarie, i gestori dell'infrastruttura ferroviaria e delle stazioni
interessate dalle corse Covid-tested, per le parti di rispettiva competenza;
SENTITA l’ATS competente territorialmente;
SENTITO il Ministro della Salute;
ORDINA
Art. 1 (Sperimentazione di viaggi ferroviari “COVID-Tested”)
1. Le imprese ferroviarie dotate di licenza per il trasporto passeggeri in Italia
hanno facoltà di individuare, in via sperimentale, opportune corse
commerciali sulla tratta ferroviaria Milano-Roma, definite "Covid-Tested" con
stazione di partenza Milano (Centrale e/o Rogoredo) e riservate al trasporto
di passeggeri risultati negativi al virus SARS-CoV-2 a seguito del test
antigenico rapido eseguito gratuitamente prima della salita a bordo o di
passeggeri che presentino la certificazione attestante il risultato negativo di
un tampone molecolare (test PCR) o antigenico effettuato nelle 48 ore
precedenti la partenza; i bambini ricompresi nella fascia 0-6 anni sono
esentati, salva l’esplicita richiesta dei genitori di esecuzione del test
antigienico rapido. L'impresa ferroviaria assicura che anche tutto il
personale a bordo del treno disponga di risultato negativo ai test nei
medesimi tempi.
2. Le corse ferroviarie individuate dalle imprese ferroviarie devono essere
comunicate preventivamente a Regione Lombardia, indicando numero del
treno, orario di partenza e arrivo e periodicità. Le stesse imprese devono
rendere note le informazioni e le condizioni di utilizzo di tali corse attraverso i
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propri canali informativi al pubblico.
3. In occasione dell’acquisto del titolo di viaggio, l'impresa ferroviaria deve
comunicare al passeggero che si tratta di una corsa “Covid-Tested”.
4. L’impresa ferroviaria è tenuta a raccordarsi con il gestore della stazione di
partenza e dell’eventuale stazione intermedia di Milano Rogoredo affinché
siano organizzati appositi ed idonei spazi per l’effettuazione del test
antigenico rapido; tale test è eseguito gratuitamente per i passeggeri con
oneri a carico dell’impresa ferroviaria; è onere dell’impresa ferroviaria
organizzare analoghi spazi nelle altre stazioni intermedie della tratta non
insistenti sul territorio lombardo.
5. Nel caso di positività al test antigenico rapido o molecolare (RT PCR), i
passeggeri devono attenersi ai protocolli previsti dalle autorità sanitarie.
6. I passeggeri già prenotati sulle corse individuate come “Covid-Tested”,
qualora decidano di non sottoporsi ai test antigenici rapidi per la salita a
bordo o siano esentati in ragione della presentazione di un certificato
medico relativo alle condizioni di salute, non possono viaggiare sulla corsa
prenotata ma sono trasferiti gratuitamente su uno degli altri collegamenti
attivi sulla medesima tratta Milano-Roma della stessa impresa ferroviaria, a
seguito di richiesta in tal senso presentata all'impresa ferroviaria.
7. In caso di mancato viaggio per risultato positivo al Covid-19, l'impresa
ferroviaria rimborsa il biglietto o, su richiesta del passeggero, emette, entro
quattordici giorni, un voucher di pari importo valido per almeno diciotto
mesi dalla data di emissione.
8. Qualora dovessero essere trovati a viaggiare su treni “Covid-Tested” dei
passeggeri sprovvisti di referto validato in stazione, questi ultimi, ferma
l’applicazione di eventuali sanzioni previste dalle imprese ferroviarie,
saranno invitati a spostarsi, compatibilmente con i livelli di riempimento, in
apposito spazio riservato del treno, al fine di garantire agli altri passeggeri gli
standard attesi;
9. Le imprese ferroviarie trattano i dati personali e sanitari dei passeggeri al solo
fine di consentire la corretta operatività delle corse “Covid-Tested” e
l’emissione del rimborso o del voucher su richiesta del passeggero nel
rispetto degli obblighi previsti dalla normativa vigente in materia di
trattamento dei dati personali e sanitari.
10. Le imprese ferroviarie dotate di corse “Covid-Tested” devono relazionare a
cadenza mensile alla Regione sull'esito dell'iniziativa, indicando il numero di
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viaggiatori trasportati per ciascuna corsa, l'eventuale numero di viaggiatori
che non è stato possibile accogliere in quanto risultati positivi al Covid-19, e
ogni altra informazione ritenuta utile a valutare l'efficacia dell'iniziativa.

Art. 2 (Disposizioni finali)
1. Le disposizioni della presente ordinanza producono i loro effetti dalla data
del 15 aprile 2021 e sono efficaci fino al 30 giugno 2021, con possibilità di
proroga in base al monitoraggio della sperimentazione.
2. In base al monitoraggio della sperimentazione di cui alla presente
Ordinanza, si potrà, anche prima del 30 giugno, estendere l’iniziativa ad
altre corse ferroviarie commerciali ed a lunga percorrenza.
3. Il mancato rispetto delle misure di cui alla presente ordinanza è sanzionato
secondo quanto previsto dall’art. 2 del decreto-legge n. 33/2020.
4. La presente ordinanza è trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, al
Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, al Ministro della Salute, al
Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ed al Presidente della
Regione Lazio ed è pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione
Lombardia (BURL) e nel portale internet della Regione stessa, pagine
dedicate all’emergenza sanitaria Corona Virus – COVID 19.
IL PRESIDENTE
ATTILIO FONTANA

Atto firmato digitalmente ai sensi delle vigenti disposizioni di legge

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