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Autore: Utente

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E’ sufficiente che si penta una sola persona avente il sangue di una certa famiglia nelle vene affinché il
sangue di tutta la famiglia sia lavato. Ma questo Carmine non l’ha potuto dire. Era troppa complessa la
spiegazione … Pentimento sì, ma solo se nei limiti del comprensibile …
Io e lui siamo simili, anzi, eravamo. Stesso carattere meticoloso. Stessa memoria ferrea. Stesso livello di
incazzatura. Lui era nato il 20 luglio, ed io il 21 luglio, ma lui aveva il suo cognome ed io il mio. Lui era il
giudizio, ed io il mondo giudicato e giudicante (per chi si intende di tarocchi). Si può rimediare? Certo che si
può! Un buon caffè e si porta avanti il pentimento. Ma io lo porto avanti a modo mio.
Non conosco siti di rifiuti tossici, ed è per questo che forme di pentimento e rivelazioni simili non fregano a
nessuno. Ma ci sono cose ancora più importanti da dire. Si potrebbe risalire a monte per carità? Si potrebbe
scomodare il significato di quel patto sui santini per favore? Possiamo rivelarlo ‘sto segreto dei segreti?
Tutta la seduzione a cui essi sono soggetti, da quella per il denaro, che ha portato ai disastri di cui parlava
Carmine, a quella per il potere in se stesso (donne, auto, lusso sfrenato, ecc), deriva dalla loro errata
convinzione del concetto di Dio. Il loro Dio, anzi dio, è “amore”, ti dicono. Ma il loro amore non è quello
innocente e puro, come lo si potrebbe avere tra un fanciullo e una fanciulla. Il loro amore non ha sfumature
di giallo e verde. Il loro amore è eros, è seduzione. Ed Eros è di colore rosso, ha le corna, e rompe il ca-zo al
prossimo cristiano! … Concetto questo assai complesso e poco compreso anche ai livelli di Carmine. Magari
potremmo farci aiutare dal massone citato da Carmine; lui dovrebbe masticare meglio certi argomenti …
Avanti, lasciatemeli dire certi concetti. Tanto chi capirà fino in fondo se non noi stessi?
Se studi, ed io ho studiato fino alla laurea da ingegnere, e se studi come si deve, ed io ho studiato come si
deve, proprio non ce la fai a non notare quanto fa schifo questo mondo. E quando sei arrivato a quei livelli
“poi cerchi Dio”, mi disse un massone una volta … Ma abituati a cercare le cose fuori di noi, anche questo
Dio lo cerchi al di fuori di te. E purtroppo al di fuori di noi si trova il decaduto … Diciamolo una volta per
tutte, che se si inizia a giocherellare con la Bibbia, ti si presenta, tanto in immagine quanto in voce, il
cornutazzo che ti dice di essere lui Dio. Ecco (per usare un intercalare tipico di Carmine), molti, tanti,
tantissimi credono a questa enorme bugia, e trascorrono la loro vita in funzione di essa. Niente nomi e
cognomi non temete; tanto nell’elenco di questi “tanti” rientra tutta la baracca, dal politico al mafioso, dal
mafioso al massone, dal massone di nuovo al politico. La conseguenza è lo schifo in cui viviamo. La guerra di
seduzione vissuta sulla pelle quotidianamente, che porta a notare come anche un Gesù Cristo o una
Madonna vengano raffigurati sistematicamente come fotomodelli per attrarre il corpo, la carne, anziché lo
Spirito …
Il mio amore fanciullesco e innocente mi è stato portato via da voi tutti. Sono ormai costretto a immaginare
la sua presenza al mio fianco per farla restare nella realtà che mi circonda. La sua voce, i suoi capelli …
Ma io vi sbrano capre; vi prendo a zampate in testa serpenti; assalto la vostra giugulare tori e bestie
cornute simili! Ho un “leggerissimo” bisogno di ruggire in faccia ai cani …
Per trovare Dio, dovevate fare due cose: comportarvi bene e guardare dentro di voi anziché fuori. Dentro di
voi, avreste trovato giusto sette personalità … sette Spiriti … : la misericordia di un Padre (il Pesciolino
numero 1); la voglia di giustizia di un Figlio (il Pesciolino numero 2); la virtuosità dello Spirito Santo (il
Pesciolino numero 3); l’amore materno dell’arcangelo Vergine (che c’è poco da fare, ti porta a pensare
all’azzurro del cielo e al bianco delle nuvole); la fedeltà di suo fratello, l’arcangelo Michele (ancora l’azzurro
e il bianco), una Bilancia che equilibra tutto, che, similmente alla sorella, preferisce avercelo sotto i piedi il
cornutazzo; il guaritore o dottore, arcangelo Raffaele, che ci insegna dove è il bianco e dove è il nero, dove

è il bene e dove è il male, i due Gemelli insomma (con buona pace dei massoni che sono convinti che
questa natura gemellare e opposta al tempo stesso appartenga al Padre e per giunta con connotati
negativi); e poi lui, l’annunciatore delle buone novelle, la guida, il settimo ed ultimo, quello che “ha da
durar poco”, quello che voleva solo mantenere vivo il ricordo della sua di anima gemella, del suo amore
fanciullesco, quello che voleva restare foglia baciata dal Sole, il suo Sole, il giallo e verde, insomma il
Granchio Gabriele … avete presente il granchio che si aggrappa al suo scoglio, alla sua roccia, alla sua fede
fino all’ultimo no? Egli è presente in ogni famiglia. E’ lui che si fa carico di portare la croce, a lui spetta quel
numero 33, a lui spetta il compito di sacrificarsi per cacciare dalla famiglia e dai Cieli l’Acquario, la
prostituta Luna, il seduttore rosso, o forse sarebbe più corretto dire rosso e nero, per usare il simbolismo
massonico della squadra di calcio del Milan (che se compreso come si deve porterebbe sempre meno
persone a tifare per una destra estrema color nero e una sinistra estrema color rosso essendo esse due
facce dello stesso diavolo). Gabriele sale, e Satana decade.
Volete altro? Bibbia alla mano si può ricavare facilmente la gerarchia celeste. Qui dovete masticare un po’
la smorfia napoletana per seguirmi, perché i numeri è da lì che sono presi, essendo quest’ultima derivata
dalla cabala ebraica. I primi tre posti sono chiaramente della Trinità. Tra questa e gli arcangeli ci sono 4
creature viventi, e stiamo a 7 in totale, più altri 24 anziani, per un totale di 31. Poi iniziano gli arcangeli. Alla
posizione 32 c’è la Vergine, cioè chi ha il compito di schiacciare sotto i piedi o affettare a Natale quel
maledetto “capitone”. Alla posizione 33 c’è la già citata vittima sacrificale, il povero granchietto sventurato
Gabriele. Alla 34 non può che esserci Michele. Ricordate come nel libro del profeta Daniele il Cristo, il
nostro cuore, dica che l’unico che lo aiuti in “questa guerra” sia Michele nostro “capo”? Questo è un
meraviglioso gioco di parole, poiché al numero 34 la smorfia colloca proprio “la capa”, intesa come la testa,
la mente, il pensiero. Michele in ebraico significa “chi è simile a Dio?”. La risposta è: la vostra mente (a
patto di scegliere il bene e non il male). E’ lì che troverete le sette personalità per intenderci. Alla 35 c’è
Raffaele, l’uccellino che ti sussurra cosa fare e cosa non fare, che cerca di restare in volo, perché se cade lui
cade il buon senso e dunque il tutto. Alla posizione 36 iniziano i dolori di pancia, poiché questa è la
posizione del decaduto. Una prova di ciò la si ha usando un po’ di matematica. Provando a sommare i primi
36 numeri naturali il risultato che si ottiene è un numero che ormai tutti conoscono: 1 + 2 + 3 + … + 36 =
666. Il numero 36 lo si ritrova anche nella stella a cinque punte, insomma la stella che viene raffigurata
ovunque intorno a noi. Infatti l’angolo di apertura delle punte di tale stella è proprio di 36°. Ma quanti
conoscono il suo significato? Se disegnata alla rovescia questa stella è perfetta per inscrivere in essa il volto
del caprone, che per quanti nomi gli si voglia dare (Bafometto, Pan, ecc) sempre di Eros si tratta. In tal caso
il numero 666 ricavato dalla stella acquista il significato di una bestialità, di una malvagità, attiva. Se
tuttavia questa stella la si disegna diritta, allora il caprone finisce letteralmente a testa in giù (come
“l’appeso” dei tarocchi). In tal caso il 666 che si ricava dalla stella acquista il significato di una bestialità o
malvagità morente. Morta questa bestialità in noi si può rinascere a nuova vita. E’ come se il 666 fosse
diventato un 999, laddove il 9 ha proprio questa caratteristica (“eremita” dei tarocchi). E’ così ad esempio
che bisogna vedere la natura nel suo insieme, dove le strutture a cinque punte sono presenti ovunque:
qualcosa che fa morire la propria bestialità per rinascere innocente. Così forse capite anche perché il
vaccino vi fornisca una “carta verde”. Il verde deve rievocare quella natura e la libertà di andare ovunque
che essa fornisce. Ma la natura ha per simbolo la stella a cinque punte ed essa ci restituisce indirettamente
quel 666 … Si può solo suggerire di non lasciarsi marchiare.
Quando si accetta questo destino e si iniziano a capire queste cose, si viene sottoposti al battesimo di fuoco
e Spirito Santo (per usare le parole di san Giovanni Battista). Esso consiste in una sensazione di forte
bruciore al cuore. E quando dico “forte bruciore” intendo che si ha proprio l’impressione di avere il cuore
avvolto dalle fiamme. O vogliamo ancora far finta di non sapere il significato simbolico del Sacro Cuore di

Gesù avvolto dalle fiamme? Le fiamme e il bruciore spazzano via i peccati; sono proprio ciò che fa morire la
suddetta bestialità. Ma attenzione, perché se i peccati sono tanti, allora il bruciore non si ferma al cuore,
ma avvolge anche il resto del corpo, con una predilezione per le parti intime. O vogliamo ancora far finta di
non sapere il significato della genna, dove il fuoco non si spegne e il “verme” non muore mai. Lo vogliamo
dire dove è che ‘sto verme vorrebbe scavare da quelle parti lì? ... E che coincidenza è il fatto che nella
cultura orientale dei chakra il chakra delle parti intime, il primo, sia rosso e quello del cuore, il quarto, sia
proprio di colore verde, il verde della natura, la bestialità da far morire con l’aiuto del fuoco, del chakra
giallo del plesso solare, il terzo, il Sole …
Ora potete pure andare a baciare Santa Maria Preziosa dietro la Chiesa di Don D. …
Anzi no, non ancora. Qualcos’altro va detto.
Quando arrivi a questo punto, quello che ti capita intorno necessita di valanghe di metafore per poter
essere descritto. Le metafore ci sono, ce le hanno date, nel bene e nel male ce le hanno date. Chiamate
pure il tutto Matrix, Sogno (vedi film Inception), velo di Maya, ecc. Poco importa, perché tanto le persone
che iniziano a pronunciare frasi come se manipolate da qualcuno per nuocerti, tanto le scritte sui muri che
sembrano riferirsi a noi, e tanto gli oggetti che appaiono come per magia per noi sono sempre opera del
solito noto di colore rosso … Giusto per farvi un esempio, il fenomeno che capitava a Chianese, cioè la
presenza di messaggi ben precisi in telegiornali e programmi simili, a me e a molti altri è capitato senza
richiederlo … Andate ad ascoltare canzoni come “Nostra signora dell’ipocrisia” di Francesco Guccini o “La
canzone del padre” di Fabrizio De André per avere un’idea di certi fenomeni. Questi fenomeni si verificano
principalmente nei luoghi abitati, nelle città, e ciò perché ad un’attenta analisi dell’Apocalisse di San
Giovanni (Apocalisse capitolo 17) è proprio la città la massima espressione della bestia. Voglio dire, se la
prostituta siede contemporaneamente sulla bestia e sulle molte acque vuol dire che laddove si trovano le
molte acque si deve trovare anche la bestia. Ma le molte acque sono popoli, tribù, nazioni, lingue, ecc. E
cosa è che si trova laddove si trovano popoli, tribù, lingue, ecc? Semplice: i luoghi abitati, le città. Diciamolo
a quelli che pensano alla “bestia” come ad un tizio di nome anticristo … O vogliamo ancora far finta di non
sapere perché ad un certo punto le persone iniziano ad indossare quei maledetti occhiali da sole anche
quando piove, pur di non vedere i simboli che li assalgono appena mettono piede fuori casa?
Ci sono alcuni che iniziano a vedere persone in carne e ossa per strada identiche e precise ai propri defunti
cari e non si pongono domande. Non si rendono conto che il defunto è stato da loro talmente benvoluto da
serbare la sua immagine/Anima nei propri Cieli interiori, fino a quando l’amore per esso era tale che
quell’Anima è stata riportata tra i vivi, da noi! Capite di che vi parlo, vero? Resurrezione, ritorno di Cristo …
cosucce del genere insomma …
Casal di Principe nasce da un tentato omicidio da parte del principe ungherese Stanislao Hunyadi ai danni
del padre, il re d’Ungheria Mattia Hunyadi, detto il corvo per i capelli neri (da cui il cognome Corvino).
Mattia si era risposato con la figlia del re di Napoli imparentato con i reali di Spagna. Carmine dice che
proprio dai principi spagnoli fu introdotta la mafia a partire dalla Sicilia. Perché? A me piace pensare perché
quel principe doveva pentirsi se proprio voleva diventare Re …
Per parte paterna ho il cognome che ho, ma per parte materna discendo dai Vegnente (cognome dal suono
spagnoleggiante dal significato di colui che viene) … Solo una foto si salvò dei miei trisavoli che portavano
questo cognome … E in questa foto la mia trisavola indossava una corona … Quando mia nonna era piccola
e le fu mostrata la suddetta foto, nella sua ingenuità disse: “Ma questa non può essere mia nonna. Questa
è la Madonna, perché indossa una corona!” …

Per annullare tutto ciò, ad un certo punto cercheranno di convincervi che non esistete, anzi, che non esiste
niente, che siamo un eterno nulla. Sfrutteranno l’assurdo matematico della continuità del tempo per
ottenere ciò. Vi diranno che se il tempo è costituito da infiniti istanti (e un istante ha durata zero), come
può uno zero sommato a se stesso all’infinito essere diverso dal nulla? O cose simili … Per difendervi da ciò
dovrete usare le stesse parole con cui Dio si presentò a Mosè: “Io sono colui che sono”. Se vi fate carico di
vedere anche ciò che vi circonda come una estensione di voi, e quindi dell’io sono, il bene che vi circonda
come parte di voi che deve sussistere ed il male come parte di voi che tradendo è decaduta, allora non
potranno annullare niente. Poiché se “io sono”, per potermi annullare dovranno dirmi “tu non sei”, ma
dunque per poter dire che non sono devono prima potersi rivolgere a me, attribuendomi una esistenza …
Ecco (sempre per usare l’intercalare di Carmine), ora sapete pure perché “in principio era la parola, la
parola era presso Dio e la parola era Dio”.
Dimenticavo. Questo è il commento numero 53 sotto questo video. 53 è il vecchio nella smorfia, e segue il
50 (il pane), il 51 (il giardino) e il 52 (la madre) …


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